Trovati 9207 documenti.
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Natura in Lombardia : i minerali / [testi di Luca Ottenziali ... et al.]
Milano : Regione Lombardia, 1992
Natura in Lombardia ; 8
Symbolario / G. Maldifassi, R. Rivolta, A. Della Grisa
Vigevano : Diakronia, 1992
2 / [a cura di] Isa Fadda, Margherita Verzegnassi
Milano : Giuffrè, 1992
Province di Cremona e Mantova / Flavio Conti, Vincenzo Hybsch, Antonello Vincenti
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1992
La provincia di Bergamo : cartografia : 1:25000
Modena : Panini, 1992
Gli aeroporti a Milano e in Lombardia / testi di Giuseppe Fassina.
Linate : SEA, 1992 (Mariano Comense : Grafiche Mariano)
Baudelaire e la poetica della malinconia / Giovanni Macchia
5. ed
Milano : Rizzoli, 1992
Bambole / [scritti di] Rilke, Baudelaire, Kleist ; a cura di Leone Traverso
Firenze : Passigli, copyr. 1992
Abstract: Pubblicato nel 1810 nei "Berliner Abendblatter", "Il teatro delle marionette" affronta in forma di dialogo il tema della "grazia", inscrivendola in una provocatoria e sublime difesa della superiorità della marionetta su qualunque danzatore umano. Perché le volgari marionette degli spettacoli popolari sono "antigravi", non conoscono l'inerzia della materia e al pari degli elfi non hanno bisogno del suolo se non per sfiorarlo. Ma le marionette non sono per Kleist solo simbolo di grazia, ma di una dimensione altra di esistenza, sono l'ultimo capitolo della storia del mondo libera finalmente dal peso della coscienza che grava sull'uomo.
Lo spleen di Parigi : piccoli poemi in prosa / Charles Baudelaire ; a cura di Giuseppe Montesano
Milano : A. Mondadori, 1992
Abstract: L'enigmatico protagonista dei "piccoli poemi in prosa" che costituiscono «Lo spleen di Parigi» è un flâneur solitario che si aggira per i «labirinti di pietra» di Parigi, ama appassionatamente il mistero ed è pronto a trovare seduzioni e malie a ogni angolo di strada. In lui le «fiamme della fantasia» possono accendersi «soltanto sotto il lutto profondo della Notte», e al suo vagabondare dietro le facciate delle case corrisponde il vagabondaggio di una prosa che insegue gli «ondulamenti della fantasticheria» e i «soprassalti della coscienza», sempre pronta a smarrirsi per ritrovarsi più vicina alla verità. È l'esplorazione della vita moderna, il viaggio in fondo alla notte, nel vortice in cui Baudelaire è stato uno dei primi ad avventurarsi, in quell'abisso dove sono sospesi per un eterno attimo il bene e il male.
Coccodrilli, danze e tamburi / Gerald Durrell
Milano : Garzanti, 1992
Roma : Biblioteca del Vascello, 1992
Serendipity ; 10
2. ed
Milano : Feltrinelli, 1992
Roma : Biblioteca del vascello, 1992
Abstract: Il Cross River sgorga circospetto dalle montagne del Camerun per gettarsi a precipizio, ampio e corrusco, nella grande conca forestale di Mamfe. È lì, sul fiume liscio e marrone ai margini del bosco che lo zoologo e biologo naturalista Gerald Durrell e il suo assistente Smith allestiscono il tendone del campo base dove si occuperanno di raccogliere le più svariate specie di animali dell’Africa. Dopo aver costruito le gabbie, scavato le pozze d’acqua e stoccato le provviste di cibo, decidono di dividersi i compiti: Smith rimane a Mamfe per badare al campo e occuparsi delle creature che abitano la fauna boschiva con l’aiuto degli abitanti del luogo, mentre Durrell si avventura all’interno, fra le montagne, dove la foresta lascia il posto alle grandi praterie. La sua meta è Bafut, dove il Fon del villaggio, un vecchio briccone il cui cuore è conquistato da chi dimostra di reggere bene l’alcool, gli assicura l’aiuto di un esperto gruppo di cacciatori indigeni. Tuttavia, per dare la caccia ai diversi esemplari di fauna presenti a Bafut, Durrell decide di non servirsi solo degli uomini forniti dal Fon, ma anche di una muta di sei sparuti e goffi bastardi che, a dire dei loro padroni, sono i migliori cani da caccia dell’Africa occidentale. È così che i «segugi di Bafut», una sgangherata accozzaglia di uomini e cani, si mette sulle tracce delle più improbabili creature: una coppia di rospi afflitti da un grave complesso di inferiorità; uno scoiattolo di formidabile astuzia capace di eludere qualsiasi trappola; una mangusta color zenzero con il coraggio di un leone e un gruppo di scimpanzé ipocriti.
Milano : Feltrinelli, 1992
Abstract: Nel 1857, al tempo della pubblicazione dei Fiori del male, Baudelaire dichiara che gli artifici dello stile poetico sono un ostacolo allo sviluppo di un pensiero che abbia come oggetto la verità. È l'atto di nascita dello Spleen di Parigi, la serie di poemi in prosa che, a partire dalle città immense e dai mille destini che vi si intrecciano, cercano di trovare un linguaggio che li sappia esprimere, ma che sappia esprimere anche i soprassalti di una vigile coscienza in cui essi si riflettono come una esperienza incancellabile. Questo linguaggio deve afferrare l'inafferrabile, deve trasformare la dissonanza che domina il Moderno, come la sua cifra più autentica e tragica, in un canto di bellezza che si elevi sopra le nebbie delle strade, sopra la cupa foresta di pietra dei tetti e delle mansarde che abbuiano la città.
I Fiori del Male [Pregresso povvisorio Locale]
Milano : A. Mondadori, 1992
I fiori del male e altre poesie / Charles Baudelaire ; traduzione di Giovanni Raboni
Torino : Einaudi, copyr. 1992