Trovati 13749 documenti.
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Diaspora : storia degli ebrei nel Novecento / Anna Foa
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Nel corso del Novecento il mondo ebraico muta radicalmente. C'è la Shoah, certo, ma non solo. Ci sono anche Freud che reinterpreta la mente umana, Einstein che scopre nuove leggi dell'universo, Schönberg che scompone la musica, Trockij che firma la rivoluzione, e poi scrittori, artisti e poeti ebrei che segnano indelebilmente la cultura del Novecento. A partire dalla fine dell'Ottocento gli ebrei esprimono una forza simbolica del tutto inedita, vitalissima, che non è alimentata solo dallo sterminio o dalla persecuzione ma dall'essere stati capaci di straordinaria creatività e insieme del più radicale degli annullamenti. E, ancora, dall'essere stati un intreccio tra la volontà di farsi uguali agli altri, integrarsi totalmente, e una durevole percezione di sé come di un'identità sul confine. Accanto a questo potente processo di crescita, si rinnova però anche l'antisemitismo, prende radici salde nelle società di massa, contagia con il razzismo biologico la politica, la cultura e la stessa religione. Con l'avvento di Hitler, la svolta è radicale, e gli ebrei affrontano persecuzioni ed esilio.
Popoli in movimento / Gustavo Corni ; con una nota di Sergio Valzania
Palermo : Sellerio, copyr. 2009
Abstract: La ricostruzione delle deportazioni e dei genocidi nell'Europa del Novecento: a partire dal primo episodio, le marce della morte degli armeni costretti ad abbandonare la Turchia, e poi lo scambio di popolazioni nel corso della guerra greco-turca; a seguire la distruzione degli ebrei d'Europa, e poco prima e contemporaneamente i costi inumani della modernizzazione forzata di Stalin; per finire con la fuga-deportazione dei tedeschi, che avevano colonizzato lo spazio vitale dell'est, incalzati dalla Armata rossa e dalle popolazioni liberate dal nazismo. Sanguinose sarabande di popoli di cui Corni illustra, nell'esporre i fatti, l'interna consequenzialità: omogeneizzazione (etnica o politica o economica)-deportazione-colonizzazione-genocidio.
Un alieno a Vanity Fair / Toby Young ; traduzione di Annalisa Carena
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Assunto come collaboratore a Vanity Fair e sbarcato da Londra con l'idea di conquistare New York, da lì in poi per Toby Young sarà tutta salita. Nel suo primo giorno di lavoro scoprirà che il concetto di abbigliamento casual a Vanity Fair è del tutto relativo, e verrà scambiato per il fattorino. E subito dopo che nel mondo dell'editoria newyorkese ingaggiare una spogliarellista per fare uno scherzo a un collega può rivelarsi davvero una pessima idea. Incapace non solo di accettare le regole e le ipocrisie del sistema, ma proprio di capirle, Toby dimostra di avere perlomeno un innegabile talento: una rara incapacità diplomatica che gli fa dire e fare sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato con la persona sbagliata. Un talento che gli consente di esordire nella sua prima intervista con una doppietta di gaffe, che gli fa alzare il gomito al party della notte degli Oscar per poi cercare lo scontro con Mel Gibson, e che lo guida a imbarcarsi in una tirata contro Quentin Tarantino senza rendersi conto che quella che ha di fronte è proprio la sua PR. Come sintetizza il suo capo, Toby ha il pollice marrone. Non ci vorrà molto prima che tutti i locali fashion della città abbiano proceduto a metterlo al bando. E tutto questo mentre il suo amico e compatriota Alex de Silva ottiene fama e fortuna come sceneggiatore con uno script su un gallese gay toelettatore di cani. Insomma, Toby si sente un alieno, perfino costretto acercare l'amore nei posti sbagliati... fino a inciampare in Caroline.
Milano : Isbn, copyr. 2009
Abstract: Che cos'è che ci fa ridere? E perché si ride? Si ride per «superiorità» secondo Hobbes e Bergson, oppure per incongruenza logica come sostenevano Schopenhauer e Kant? Per Freud si tratta invece della liberazione di energie inconsce. Senti questa è una breve storia della battuta di spirito commissionata a Jim Holt dal New Yorker, per indagare un argomento sempre attuale e scoprire come il sense of humor si è modificato nel tempo. La prima barzelletta giunta fino a noi dalla Grecia del V secolo a.C., la rilettura delle «facezie» rinascimentali di Poggio Bracciolini e l'analisi dei 138 motti di spirito ebraici collezionati da Freud portano Holt a interrogare la filosofia, alla ricerca di una possibile definizione del ridere. Ma, dato che «tentare di definire lo humor è già fare dell'umorismo» questo libro fa anche ridere.
Roma : Nutrimenti, 2009
Transiti blu ; 12
Abstract: I pirati dei film non rappresentano che una realtà parziale, quella del mar dei Caraibi o della Malesia; per questo molti ignorano che la pirateria ha giocato un ruolo importante in tutti i mari, Mediterraneo compreso. Dal punto di vista storico, poi, si tende comunemente a collocare le ultime imprese dei pirati nel Settecento, dimenticando circa tre secoli di feroci scorribande, che si protraggono fino ai nostri giorni. Questo libro intende restituire un volto più reale al fenomeno, con uno sguardo che comprende i Caraibi, ma a cui non sfugge la storia della navigazione a partire dai fenici, la guerra di corsa nel Mediterraneo, la pirateria nell'Estremo Oriente, nonché le 'navi ausiliarie' delle due guerre mondiali e gli odierni pirati delle coste somale. Con una trattazione avvincente e leggera, corredata da numerose immagini, Pirati ci trasporta in un viaggio a bordo delle navi dei Barbarossa o di Andrea Doria; ci costringe al remo tra forzati musulmani o cristiani; ci conduce alla corte di Elisabetta I o al patibolo di Uapping OJd Stairs. 1 E ci rivela il naturale sodalizio tra pirateria e guerra: non esiste bucaniere, filibustiere o corsaro, se non in uno scenario reso instabile da un conflitto.
Milano : A. Mondadori, 2009
Abstract: Dell'Impero britannico, che nel momento di massima espansione ha governato su un quarto delle terre e dei popoli del pianeta, oggi rimane ben poco, ma la sua impronta è ancora visibile ovunque. Infatti, nei suoi circa quattrocento anni di vita, dal Diciassettesimo al Ventesimo secolo, ha gettato le basi per la diffusione globale del proprio sistema economico (il liberismo) e politico (il parlamentarismo), della propria religione (il protestantesimo) e della propria lingua (l'inglese), sconfiggendo una serie di agguerriti imperi rivali, da quello degli Asburgo al Terzo Reich. Non è quindi esagerato affermare che il mondo di oggi è in gran parte, nel bene e nel male, il prodotto dell'epoca imperiale della Gran Bretagna. Ma come ha potuto un piccolo arcipelago, abitato da pochi milioni di inglesi, scozzesi e irlandesi, assurgere al ruolo di superpotenza e acquisire centinaia di milioni di nuovi sudditi? Niall Ferguson esplora ogni singolo aspetto - economico, sociale, culturale e di costume - e piano di lettura di questa grandiosa epopea, in un racconto tanto coinvolgente quanto ineccepibile sotto il profilo della documentazione storica.
Roma ; Bari : Laterza, 2009
Storia della medicina e della sanità
Abstract: Sono stati circa quarantamila i "matti" del San Martino, il manicomio di Como entrato in funzione nel giugno del 1882: poveri contadini ammalati di pellagra, mentecatti e vagabondi, casalinghe isteriche o in preda al delirio delle puerpere, bambini abbandonati, operai e muratori alcolizzati, emigrati meridionali e veneti rimpatriati dalla Svizzera ai primi segni di malattia mentale (il loro disagio ottenne anche una ben precisa definizione medica: il "delirio dell'immigrato"). Molti tra gli ospiti del San Martino - almeno fino all'approvazione della legge Basaglia nel 1978 - venivano internati "d'imperio", sulla base di un certificato medico che li dichiarava "pericolosi a sé o agli altri", o anche solo "di pubblico scandalo": insomma bastava che il sindaco, il parroco, il medico e il comandante dei Carabinieri di un paese decidessero di concerto che una determinata persona, a salvaguardia della quiete e del decoro pubblico, non dovesse più circolare liberamente, perché per questa si aprissero le porte del manicomio e di una terribile non-vita. Accanto alle statistiche e alle raccolte di dati che, provenienti dagli archivi del San Martino, documentano un secolo di attività, Gianfranco Giudice racconta le biografie dei tanti "folli" che sono passati per i padiglioni di questo manicomio di confine, alla frontiera tra l'Italia e la Svizzera ma anche tra la normalità urbana e l'emarginazione dei diversi.
Un uomo non è mai così sbagliato come quando sembra giusto / Cristina Martella
Firenze : Cult, copyr. 2009
Abstract: Ecco come si può parlare di psicologia ed essere maledettamente seri ma al tempo stesso irrimediabilmente spassosi, affrontando i problemi più-diffusi della sfera affettiva in modo assai alternativo ma davvero efficace. In mezzo a situazioni divertenti alla Sex and thè City, troverete le direttive per uscire da una vita in-soddisfacente sani salvi e migliorati. Un libro ironico, passionale, acuto, ma soprattutto salutare. Quasi senza accorgersene, impariamo a superare le crisi di panico, che cosa è la dipendenza affettiva e come se ne esce, come si vince la sfiga sentimentale e il tradimento, la solitudine e l'avanzare degli anni. Ci sentiamo parte di una squadra malandrina e vincente che riuscirà a trovare il tanto screditato Principe Azzurro che più azzurro non si può; o, in magica alternativa, scoprirà che diventare la propria Principessa Azzurra non 'è poi tanto male se abbiamo imparato ad essere felici con noi stessi!
America : un diario visivo / Andy Warhol ; edizione italiana a cura di Andrea Mecacci
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: America è un racconto parallelo per immagini e parole, uno viaggio nella terra della cultura pop. Con questo scritto del 1985 si chiude la trilogia inaugurata nel 1975 con The Philosophy of Andy Warhol e proseguita con POPism nel 1980. Diviso in capitoli i cui titoli riprendono i nomi delle più celebri riviste americane per sottolineare la dimensione mediatica di ogni esperienza contemporanea, il libro è un compendio della classica tendenza all'aforisma di Warhol e la definitiva testimonianza dell'artista nei confronti del proprio paese. Ne emerge una singolare visione in cui la sovrapposizione che Warhol compie tra cultura pop e America, che in senso lato significa principalmente contemporaneità, è totale. L'America con tutte le sue proiezioni iconiche, dai prodotti commerciali a quelli del divismo, diviene l'ossessione necessaria per coltivare il presente, un puzzle in cui ogni aspetto della vita individuale e pubblica è colto nel suo trapasso doloroso da una modernità che è già archeologia, se non revival, a una contemporaneità sfuggente, ammiccante, apparentemente disponibile a tutto. L'America di Warhol è l'illustrazione sia dell'archetipo americano sia della sua contingenza storica, gli anni ottanta con i suoi miti effimeri e i suoi tic sociali. La lettura di questo testo consente di rivalutare quello che ancora oggi è un lato ingiustamente poco considerato dell'artista, il suo corpus di scritti, un corpus allo stesso tempo autonomo e complementare alla produzione artistica.
Il papà di Giovanna / un film scritto e diretto da Pupi Avati
Medusa Home Entertainment, [2009]
Abstract: Bologna, 1938. Michele Casali insegna arte in un liceo e bada alla figlia Giovanna, mentalmente instabile, con cui ha instaurato un legame tanto stretto da aver esautorato la figura materna. Travisando i consigli del padre, Giovanna in un impeto di gelosia uccide la compagna di banco e migliore amica.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Questo testo è stato scritto nel 2002, mentre facevo ricerche per un altro libro, poi pubblicato. È nato dall'incontro fra le tesi di uno studioso tedesco brillante e fuori dagli schemi, Klaus Theweleit, e l'opera di un fascista belga, Léon Degrelle, in cui il gioco delle immagini e della lingua fa emergere la struttura stessa del pensiero del suo autore. Poiché il testo è scritto in francese, ho potuto tentare un'analisi più approfondita di alcune intuizioni; effettuare una verifica sperimentale di una particolare teoria del fascismo, proposta appunto da Theweleit. Una teoria che, come si potrà vedere, contiene la sua parte di verità, così come altre linee di pensiero che del resto ho avuto modo di esplorare, ampie vie maestre, semplici sgrossature, vicoli ciechi o rapide incursioni nell'oscurità, che quella teoria incrocia senza mai ricalcarle. L'argomento è infatti tale che, per quanto rigorosamente si cerchi di delimitarlo, sfugge sempre per qualche suo aspetto; sempre le sue profondità, messe a nudo, nasconderanno altre profondità insospettate, e talvolta ripiegate su se stesse, a formare un'unica superficie liscia, piatta, banale, ma sempre pronti a cedere di nuovo sotto i piedi di chi vi si avventura. (Jonathan Little)
Giù al Nord / un film di Dany Boon
Medusa Home Entertainment, [2009]
Abstract: Philippe, direttore di un ufficio postale di una cittadina nella Francia delSud, per risolvere i problemi di depressione della moglie cerca di ottenere iltrasferimento in una localita' della Costa Azzurra attraverso una truffa.Scoperto viene trasferito a Beurges, paese nel profondo Nord conosciuto per ilclima rigido e per il dialetto incomprensibile parlato dalla popolazione locale
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2009
Limes ; 4/2009
Abstract: La rivista Limes nasce nel 1993 e si impone rapidamente come prodotto di alto valore culturale. Frutto di varie e trasversali componenti intellettuali, e impreziosita da ricche cartine tematiche, Limes è un punto di riferimento imprescindibile per chi ha interesse per la geopolitica nazionale ed internazionale.
Cantù : [s.n.], 2009 (Cantù : Cavalleri)
I quaderni del Gruppo scientifico / Galliano 2007 ; 5
La storia dell'arte : istruzioni per l'uso / Antonio Pinelli
Roma : Laterza, 2009
Abstract: L'opera d'arte riflette in sé una somma di fattori: la personalità dell'artista, le richieste del committente, il peso della tradizione, il riflesso della cultura contemporanea. A volte i colori possono incarnare un particolare significato, diverso da epoca a epoca e da luogo a luogo (per esempio in Occidente il colore del lutto è il nero, mentre in Cina è il bianco), e perfino i gesti non hanno una lettura univoca: ciò che da noi esprime dileggio, può risultare incomprensibile ad altri popoli. Ricostruire il contesto cronologico e territoriale di un'opera d'arte, e apprezzarne appieno il significato, può dunque voler dire decifrare codici divenuti per noi incomprensibili. Compito dello storico dell'arte è attivare tutti i canali conoscitivi - documentari, storico-filologici, iconologici, di analisi del contesto e della committenza, di storia del gusto e della fortuna critica per approssimarsi il più possibile all'interpretazione autentica dell'opera. Questo libro, che si avvale di una sezione iconografica, si propone di far acquisire al lettore uno sguardo critico e metodologicamente aggiornato sulla storia dell'arte, collocando le opere sullo sfondo di questioni più ampie, quali il ruolo sociale dell'artista nelle diverse epoche - misurato anche sulla base del valore attribuito all'opera in termini di prezzo - o il significato e i limiti delle cosiddette etichette storico-critiche, come Gotico, Manierismo, Barocco o Rococò.
Torino : CDA & Vivalda, 2009
Alp. Speciale fotografia
Nemico pubblico / Bryan Burrough
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: In un Paese prostrato dalla crisi del '29, i fuorilegge spadroneggiano per le strade delle città. Hanno macchine veloci e armi automatiche, coraggio e sangue freddo da vendere. Rapinano banche, sequestrano persone, uccidono senza pietà. Sono criminali efferati, eppure anche ladri gentiluomini, acclamati dalla gente comune come novelli Robin Hood. Ma la reazione di Washington a questa ondata di violenza senza precedenti non si fa attendere, ed è racchiusa in una sigla: FBI. Guidata dal giovane e spregiudicato direttore Edgar Hoover, la neonata agenzia federale condurrà una battaglia epica contro il mucchio selvaggio dei geni criminali, destinati a diventare icone dell'immaginario collettivo a stelle e strisce: John Dillinger, Machine Gun Kelly, Baby Face Nelson, Bonnie & Clyde... Due anni di guerra fra buoni e cattivi, nella giungla d'asfalto americana, che porteranno i nemici pubblici dietro le sbarre o, più spesso, all'obitorio.
Iraq : una questione aperta / Giovanni Parigi
Milano : Bietti, [2009]
Documenti Bietti storia ; 13
Abstract: L'Iraq: una terra e una società, un'identità complessa e frantumata fatta di contraddizioni insolubili; una storia infinita, di cui Saddam Hussein non è che l'ultimo dei prodotti. Attraverso un'attenta e documentata analisi, l'autore, ufficiale riservista al seguito della missione italiana "Antica Babilonia" in veste di Consigliere Politico e di Tribal Affairs Officer, conduce il lettore tra le pieghe di una questione che resta ancor oggi aperta. Alcuni degli approfondimenti che compongono il volume sono apparsi, dal 2004 ad oggi, su Limes, rivista italiana di geopolitica.
376 p., [4] carte di tav. : fotografie ; 22 cm
Abstract: La notte fra il 4 e il 5 giugno del 1968 il senatore dello stato di New York Robert F. Kennedy fu colpito a morte nel corridoio delle cucine dell'Hotel Ambassador a Los Angeles. Aveva appena concluso il discorso di ringraziamento per la vittoria delle primarie in California. Era a pochi passi dall'elezione alla presidenza degli Stati Uniti. La parola chiave della sua campagna era stata Hope, speranza. Per curare le ferite di un'America afflitta da tre anni di guerra in Vietnam, da discriminazioni e scontri razziali, da una povertà estrema tenuta nascosta. Speranza in una nuova guida morale per tutto il pianeta. Attorno a Bob Kennedy si erano strette le minoranze etniche e le categorie sociali più povere: chicanos, nativi americani, coltivatori del delta del Mississippi... Per gli afroamericani era la promessa del riscatto. Che cosa aveva fatto Kennedy negli 82 giorni della sua campagna elettorale? Chi era l'uomo a cui l'America guardava con speranza? Che cosa univa quella catena di persone in lutto che, per più di quattrocento chilometri, accompagnò il treno che trasportava la sua salma? Nel rispondere a queste domande, Thurston Clarke ricostruisce le primarie americane del '68, intervista amici, collaboratori, testimoni. Restituisce la figura di un uomo che in quei giorni diede il meglio di sé, che fu riconosciuto dagli elettori come un politico buono e onesto. L'epigono che in sé racchiudeva i destini del fratello John e di Martin Luther King.
Bologna : Il mulino, [2009]
Aggiornamenti. Aspetti della psicologia
Abstract: All'interno di ogni rapporto si attivano dinamiche particolari guidate dalle rappresentazioni di sé, delle relazione e del mondo, rappresentazioni che trovano la loro origine nelle esperienze di accudimento e di relazione con le principali figure di attaccamento della famiglia. Cosa accade quando due persone si incontrano e instaurano un rapporto di amore? Quali sono le alchimie, le aspettative, le immagini che favoriscono od ostacolano un rapporto di coppia? Questo volume fornisce una lettura attuale delle relazioni di coppia, proponendo sia i modelli teorici interpretativi sia gli strumenti e le strategie di intervento nella gestione delle terapie di coppia.