Trovati 16110 documenti.
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Bollati Boringhieri, 2013
Abstract: Siamo capaci, noi italiani, di elaborare, metabolizzare e comprendere l'Olocausto che ci ha colpiti? Siamo in grado di tramandarne la memoria? Che uso abbiamo fatto, noi, pubblicamente, nella nostra dimensione culturale condivisa, dell'immane sterminio che ha coinvolto gli ebrei e i non ebrei del nostro paese, non certo meno che altrove? Quali ricadute nelle nostre vite, quali insegnamenti, quali comportamenti ci deve imporre la storia di quell'orrore? Sono domande dure come macigni, sono le fondamenta stesse dell'Italia repubblicana. È su queste domande che si possono porre le basi di una società che vuole voltare pagina e ricostruire se stessa dopo il ventennio fascista e una guerra al massacro. A sessant'anni di distanza, questo è il primo libro che affronta nel dettaglio il tema di quanto si è sedimentato dell'Olocausto nella nostra identità, attraverso i libri degli intellettuali, le canzoni popolari, il cinema, la televisione, i monumenti innalzati o quelli che non sono mai stati inaugurati; ma anche attraverso l'operato del nostro Parlamento e delle sue leggi. Robert Gordon ha studiato in profondità la storia dell'elaborazione della Shoah in Italia, e ce ne offre qui un quadro complesso, ripercorrendo questi sessant'anni su più livelli, evidenziando la figura centrale di Primo Levi, ma anche il diffuso sentimento autoassolutorio degli italiani, che ancora oggi vivono spesso se stessi come esecutori riluttanti di ordini altrui, faticando a farsi carico del proprio passato.
Io vi maledico / Concita De Gregorio
Einaudi, 2013
Abstract: lo vi maledico c'è scritto sulla lapide di marmo che un operaio dell'Ilva di Taranto ha voluto mettere per strada, sotto casa sua. E Io vi maledico, dice la figlia dell'imprenditore che si è ucciso strozzato dall'usura bancaria. Sono due delle storie che compongono il ritratto corale di un Paese disorientato, in cui rabbia e frustrazione possono trasformarsi in malattia sociale o in vento di cambiamento. C'è il ragazzo sardo che voleva partecipare a X Factor, non l'hanno preso ed è tornato in miniera. C'è Michele, 4 anni, che ha fatto il test per misurare la rabbia e doveva prendere delle medicine, ma sua madre ha deciso di no. La fatica dei genitori, la sazietà disillusa dei figli. Emanuela che ha scritto due volte a Marchionne e che sa - glielo ha spiegato suo padre - cosa significa comportarsi da uomo. C'è Milagros che racconta che gli indignados sono orfani delle carte di credito e figli degli sfratti. C'è la rabbia degli adolescenti, cui i professori non sanno dare risposte. Ci sono cinque donne sindaco del Sud, dove le teste di maiale non son maschere da indossare alle feste. E c'è Atesia, dove le donne del call center rispondono la notte ai maniaci per non perdere 80 centesimi lordi. Un ritratto scritto con parole dure come la pietra. O come la verità. Unico antidoto alla rabbia di chi è stanco di non essere ascoltato.
La Repubblica di Barbapapà : storia irriverente di un potere invisibile / Giampaolo Pansa
Rizzoli, 2013
Abstract: Barbapapà è il soprannome che la redazione di 'Repubblica' aveva dato a Eugenio Scalfari, il fondatore e il primo direttore. Ho lavorato accanto a lui per quattordici anni, più altri diciassette allEspresso'. E oggi qualche amico mi domanda sorpreso: 'Perché hai voluto scrivere da canaglia la storia del trionfo di Barbapapà e di quanto è accaduto dopo?'. Rispondo che l'ho fatto per non sottostare alla regola plumbea che tutela i grandi giornali. Fortezze sempre ben difese, capaci di incutere un timore riverenziale che induce a cautele cortigiane e narrazioni felpate. Con un po' di presunzione, sono convinto che nessun altro fosse pronto a costruire un racconto fondato su un'infinità di ricordi personali e con l'aiuto di un diario tenuto per decenni. Tuttavia questo non è un libro riservato ai soli addetti ai lavori. L'importanza acquisita da 'Repubblica' nell'ultimo trentennio fa del quotidiano guidato da Scalfari e oggi da Ezio Mauro un testimone unico dell'Italia odierna. Uno specchio autorevole, e in molti casi autoritario, che rimanda a un potere invisibile, ma concreto. Lo detiene il gruppo raccolto attorno a una testata in grado di influenzare partiti, governi, mode culturali, comportamenti di massa. Il mio racconto riporta sulla scena le stagioni che hanno reso forte 'Repubblica': l'epoca violenta del Settantasette, la bufera del terrorismo, l'assassinio di Moro, il caso P2, le battaglie con il Psi di Craxi e il Pci di Berlinguer...
La bambina dai capelli di luce e vento : romanzo / Laura Bonalumi
Fanucci, 2013
Abstract: Viola ha undici anni: undici fotografie di fiocchi di ghiaccio, undici pesci rossi, undici coperte di pile, undici palle di vetro con la neve, undici cappelli e ventidue guanti. Vive in una grande città dove nevica spesso con la sua famiglia a metà: sorella sedicenne, e genitori appena separati. Non ha tanti amici Viola, a scuola si sente inadeguata, a casa, trascurata; non ha il cellulare, la Nintendo DS e nemmeno la Playstation. Viola però ha una passione: la neve. Conosce più di 100 modi in lingua eschimese per dire neve, legge libri sulla neve, poesie, enciclopedie, e non si separa mai dalla sua lente d'ingrandimento: il fiocco perfetto potrebbe cadere da un momento all'altro! Ma pochi giorni prima di Natale, Viola trova sull'autobus un oggetto luminoso: un fermaglio per capelli a forma di fiocco di neve. Viola lo prende, lo porta con sé e lo studia. E si rende conto che solo lei può vederlo. Perché? La risposta arriva con la comparsa di Emily, la ragazzina con i capelli di vento, che appare, svanisce e riappare lasciando dietro di sé, polvere dorata. Viola dovrà aiutarla a svegliarsi. Ma come ci riuscirà? Questo è un mistero che verrà svelato...
Mia per sempre : quando lui la uccide per rabbia, vendetta, gelosia / Cinzia Tani
Mondadori, 2013
Abstract: Solo nel 2012, in Italia, sono state 120 le donne uccise dal proprio ex, senza contare quelle scomparse e di cui non si hanno più notizie. L'omicidio all'interno della coppia non è un fenomeno nuovo, ma rispetto al passato a colpire è la tragica escalation nel numero e nella ferocia, e il fatto che le vittime sono quasi tutte donne. Cinzia Tani affronta una delle più drammatiche emergenze del nostro tempo raccontando alcuni tra gli ultimi e più efferati delitti, ma soprattutto scavando alle radici del problema, nel tentativo di fare giustizia (con l'aiuto di criminologi, psicologi e magistrati) dei tanti luoghi comuni con i quali si tende a mascherare il fatto che le donne devono ancora misurarsi con una violenza di genere che le conquiste sociali non sono riuscite a debellare. Chiamare questi delitti passionali o della gelosia, frutto di un accesso di rabbia o di un momento di blackout, sostiene l'autrice, significa solo cercare alibi per gli assassini. Invece, di solito l'uccisione della donna avviene dopo un lungo periodo di minacce, violenze psicologiche e fisiche, e la furia omicida si scatena quando, verificata la loro inutilità, l'uomo avverte il pericolo di essere abbandonato e di trovarsi solo. Ma non è la paura di perdere l'amore ad armare la mano del maschio e a rivolgerla contro la donna con cui spesso ha vissuto per anni, bensì un folle desiderio di possesso, un delirio di onnipotenza, per scongiurare una ferita narcisistica che, diversamente, non saprebbe sopportare.
Sellerio, 2013
Abstract: Semisepolto in mezzo a una pista sciistica sopra Champoluc, in Val d'Aosta, viene rinvenuto un cadavere. Sul corpo è passato un cingolato in uso per spianare la neve, smembrandolo e rendendolo irriconoscibile. Poche tracce lì intorno per il vicequestore Rocco Schiavone da poco trasferito ad Aosta: briciole di tabacco, lembi di indumenti, resti organici di varia pezzatura e un macabro segno che non si è trattato di un incidente ma di un delitto. La vittima si chiama Leone Miccichè. È un catanese, di famiglia di imprenditori vinicoli, venuto tra le cime e i ghiacciai ad aprire una lussuosa attività turistica, insieme alla moglie Luisa Pec, un'intelligente bellezza del luogo che spicca tra le tante che stuzzicano i facili appetiti del vicequestore. Davanti al quale si aprono tre piste: la vendetta di mafia, i debiti, il delitto passionale. Quello di Schiavone è stato un trasferimento punitivo. È un poliziotto corrotto, ama la bella vita. Però ha talento. Mette un tassello dietro l'altro nell'enigma dell'inchiesta, collocandovi vite e caratteri delle persone come fossero frammenti di un puzzle. Non è un brav'uomo ma non si può non parteggiare per lui, forse per la sua vigorosa antipatia verso i luoghi comuni che ci circondano, forse perché è l'unico baluardo contro il male peggiore, la morte per mano omicida (in natura la morte non ha colpe), o forse per qualche altro motivo che chiude in fondo al cuore.
Mafia da legare / Corrado De Rosa, Laura Galesi ; prefazione di Pietro Grasso
Sperling & Kupfer, 2013
Abstract: Nel codice d'onore di Cosa Nostra non c'è spazio per la follia. Il mafioso si comporta in modo irreprensibile nella vita privata e in quella pubblica, ascolta, sa tutto, agisce nell'ombra, non perde mai il controllo. Per lui pazzo è un insulto, un'arma per delegittimare un delatore o attaccare chi è diventato troppo scomodo. Il boss è un uomo tutto d'un pezzo, o almeno così si dipinge. Eppure, in molti casi, è pronto a trasformarsi, per convenienza, in un matto da manuale: un comodo ed efficace escamotage per arrivare alla villeggiatura del manicomio giudiziario o, addirittura, degli arresti domiciliari evitando così il carcere duro e magari anche il processo. Mafia da legare è il primo libro che raccoglie e analizza le varie forme di follia, a volte vera, molto spesso presunta, che hanno colpito Cosa Nostra. Da quella usata per screditare nemici e traditori a quella simulata che salva dalla prigione, fino alla psicopatia reale e feroce dei criminali sanguinari. Non solo: non c'è follia se non c'è nessuno che ci crede. Così lo psichiatra Corrado De Rosa e la giornalista Laura Galesi puntano il dito anche su chi rende possibile tutto ciò, da medici troppo compiacenti a giudici troppo garantisti. Questo libro demolisce l'ultimo mito di Cosa Nostra, il codice d'onore: se i boss si fingono pazzi significa che anche il presunto onore è morto, sepolto sotto cubi di cemento, saltato in aria, sciolto nell'acido. Come la loro coscienza. Prefazione di Pietro Grasso.
La sinistra è di destra / Piero Sansonetti
BUR, 2013
Abstract: Quali sono oggi le idee e i principi identitari della sinistra? Una domanda alla quale è diventato impossibile rispondere: nessuna idea espressa negli ultimi anni sembra diversa da quelle della destra. Secondo Piero Sansonetti, però, non si tratta di una generale caduta delle ideologie: è un problema solo italiano, frutto di cinquant'anni in cui la sinistra si è disinteressata della riflessione politica dedicandosi a una stalinista quanto inutile corsa al potere, alleandosi con entità esterne alla propria vocazione - da Moro alle Brigate rosse, da Blair alla magistratura - per nascondere il proprio vuoto di idee e scegliendo di affidarsi a leader destinati a regalare il Paese a Berlusconi. Attraverso retroscena inediti, riflessioni provocatorie e perfidi ritratti dei dirigenti degli ultimi cinquant'anni, Sansonetti, dopo aver vissuto in prima persona la delusione di questa deriva, porta alla luce i mali storici del nostro riformismo: l'incapacità di governare, l'inadeguatezza nell'elaborare una nuova visione politica, il rifiuto di misurarsi con la propria storia. E spiegando le ragioni di una crisi d'identità mai così grave come oggi, intende mostrare da dove ripartire per costruire una nuova sinistra, finalmente in grado di rispondere alle sfide della modernità.
Mondadori, 2013
Abstract: Oncologo di fama internazionale, Umberto Veronesi si è sempre impegnato, oltre che nella cura, anche nella prevenzione dei tumori, promuovendo stili di vita più sani: fare attività fisica, evitare di fumare, mangiare bene e poco ogni giorno. Una dieta corretta ed equilibrata, infatti, unita ad abitudini salutari, è spesso in grado di scongiurare l'insorgere di gravi patologie. Ma se i dati della ricerca scientifica confermano sempre di più lo stretto legame fra cibo e salute - come ricorda Veronesi -, purtroppo nella nostra società il problema della sovralimentazione viene spesso sottovalutato, o affrontato solo da un punto di vista estetico, dimenticando che l'eccesso di calorie introdotte nell'organismo attraverso il cibo è responsabile di disfunzioni cardiocircolatorie, diabete, cancro e può essere anche causa di mortalità precoce. Per garantirci una sana longevità occorre però ripensare il modo in cui ci nutriamo: è necessario basare l'alimentazione su una dieta adeguatamente variata, che moderi i grassi e non dimentichi mai frutta e verdura; optare non solo per l'eliminazione del consumo di carne ma anche per la progressiva riduzione delle porzioni e delle calorie; scegliere di mantenere il giusto peso corporeo, in un rapporto intelligente benessere, attività fisica e psiche. In questo libro, Veronesi definisce le linee guida di un'alimentazione sana, proponendo anche un suo personale piano di dimagrimento.
Il Grillo canta sempre al tramonto / Dario Fo, Gianroberto Casaleggio, Beppe Grillo
3. ed., [con nuova appendice]
Chiarelettere, 2013
Abstract: Tre voci per cambiare. Un dialogo inaspettato che mette in campo esperienze e sensibilità diverse. La sfida è guardare là dove nessuno vuole arrivare, cambiare davvero le regole del gioco e fare della politica non l'arte del potere ma un modo di essere cittadini autentici, responsabili, attivi. Nell'ideale passeggiata tra Atene e il Pireo, richiamandosi alla classicità degli Ateniesi che ci hanno tramandato un modello di democrazia, Dario Fo provoca i suoi interlocutori invitandoli a parlare dei traguardi che si prefigge il Movimento, affrontando anche le polemiche e le critiche di questi ultimi mesi. Il lavoro, gli immigrati, l'euro, le tasse, una nuova spending review, le elezioni... Per tutte le persone che vogliono saperne di più sul comico Grillo e sul misterioso Casaleggio, ecco un documento che fa vedere il Movimento per quello che è. Basta leggere per farsi un'opinione.
Chi troppo chi niente / Emanuele Ferragina
BUR, 2013
Abstract: L'Italia è marchiata da profonde disuguaglianze che deprimono l'economia, esasperano lo scontro sociale e ne infangano l'immagine all'estero, e soprattutto, ci costano più di quanto immaginiamo. E questa la tesi, semplice ma esplosiva, di Emanuele Ferragina, giovane ricercatore espatriato in Inghilterra ed esperto di politiche sociali: investire in equità ci costerebbe molto meno che continuare su questa via, e cambierebbe davvero l'Italia.
Oscar Mondadori, 2013
Abstract: Il mondo, e soprattutto le donne che lo abitano, non ha bisogno di uomini d'acciaio. Ha bisogno di uomini veri. Non di Superman, ma di Clark Kent: timido, onesto, dolce, capace di riconoscere le proprie debolezze. Invece il modello che va per la maggiore è quello del macho indistruttibile, stile lascia-fare-a-me-che-ri-solvo-io-la-situazione. E se questo è vero in Occidente, tanto più è valido per il mondo arabo: anzi, come si è accorta Joumana Haddad, Superman è arabo. Sostiene di salvare il mondo, ma in realtà è il mondo che deve essere salvato da lui. Che fare, allora? Joumana usa l'unico superpotere di cui dispone, il più efficace di tutti: le parole. E in questo libro, spietato e pungente come sempre, va al cuore della questione demolendo, con i suoi versi, le sue invettive e le sue narrazioni, i molti miti del supereroismo in salsa macha che avvelena le relazioni tra i sessi e la vita delle donne non solo nell'universo arabo: dal senso del peccato alla battaglia tra i sessi, dal matrimonio all'imperativo dell'eterna giovinezza.
2. ed.
Chiarelettere, 2013
Abstract: Spesso esilarante per i casi raccontati, ma inquietante per lo scenario descritto, Ippolito svela quanto è somara l'Italia. Con nomi e cognomi il libro fornisce un campionario incredibile di assurdità: il sottosegretario che accusa il ministro di essere un asino bardato da generale, la conduttrice che inciampa sugli accenti, deputati che parlano in modo inverosimile. Sorprendente? L'Italia è sempre in coda nelle classifiche per l'istruzione e la cultura. Lo confermano gli spropositi che si trovano nei temi della maturità, i pessimi risultati degli studenti nel confronto internazionale, gli errori nella formulazione delle domande ai concorsi: anche chi giudica sbaglia. E l'economia arretra. Il contrario di quanto avvenne negli anni del boom, quando l'innalzamento culturale accompagnò il miracolo. Oggi il 45,2 per cento ha al massimo la licenza media contro il 27,3 per cento dell'Europa. Solo due italiani su quattro sono diplomati contro tre inglesi su quattro. L'Italia è avara: in Europa è ventiduesima per la quota di spesa pubblica destinata all'istruzione in rapporto al Pil. E al peggio non c'è mai fine per l'onda lunga dei tagli dell'era Berlusconi, ma anche per la scarsa sensibilità del governo tecnico di Monti. Nemmeno i privati si salvano. I confronti internazionali proposti ripetutamente nel libro certificano il disastro. Uno schiaffo per un paese come l'Italia, per secoli culla della cultura e dell'arte. Come si può tornare a crescere? Con l'istruzione e la cultura.
Rizzoli, 2013
Abstract: Le parole d'ordine più abusate dagli italiani? Meritocrazia e concorrenza. Dai banchi del parlamento o dal bancone di un bar c'è spesso qualcuno che le pronuncia a sproposito. Eppure è raro vederle praticate, tantomeno nel campo in cui avrebbe più senso farlo: l'istruzione superiore. Ci siamo abituati a uno Stato paternalista e sprecone, che preleva dalle tasche di tutti per fornire un servizio riservato a pochi. A molti sembra giusto così. Sembra equo che le tasse di un intero Paese finanzino l'università, anche se la stragrande maggioranza dei ragazzi provenienti da famiglie modeste non ci metterà mai piede. Così che i poveri finiscono col pagare un futuro migliore per i figli dei ricchi. In questo libro Andrea Ichino e Daniele Terlizzese propongono un ripensamento del sistema universitario che nei dibattiti tra addetti ai lavori ha già fatto scalpore: non un nuovo terremoto, ma una graduale iniezione di concorrenza. Spazi di autonomia per scegliere docenti e programmi, creare corsi di eccellenza e attrarre i migliori; maggiori risorse, raccolte con rette universitarie più alte per chi le può pagare; possibilità per gli studenti di finanziarsi attraverso un sistema di prestiti. Diversi da quelli tradizionali, però: da rimborsare, con meno rischio, solo dopo aver trovato un lavoro e in proporzione ai redditi futuri. Un modo per dare più risorse a chi davvero se le merita: le università capaci di offrire un'istruzione con valore reale e non solo legale.
Bompiani, 2013
Abstract: Salvatore Giuliano viene trovato cadavere nel centro storico di Castelvetrano in una calda giornata dell'estate del 1950. La notizia fa immediatamente il giro del mondo e da subito i primi dubbi sulla versione dei fatti consegnano il personaggio alla leggenda. Chi è veramente Salvatore Giuliano, il re di Montelepre? Un Robin Hood che ruba ai ricchi per dare ai poveri? O un terrorista nero al soldo della mafia e dei servizi segreti? Ecco i protagonisti di questo libro: un caso irrisolto e due studiosi - lo storico Giuseppe Casarrubea e il giornalista Mario J. Cereghino - che la voglia di fare chiarezza ha spinto a chiedere alla Procura di Palermo la riapertura delle indagini. Basata su testimonianze e documenti di prima mano, La scomparsa di Salvatore Giuliano è un'inchiesta in grande stile che ricostruisce il primo mistero del dopoguerra. Un cold case all'italiana che non mancherà di sollevare polemiche. E forse qualche interrogativo sulle origini della nostra repubblica.
Il Maestrale, 2013
Abstract: Cagliari: il cadavere dell'adolescente Liliana Zulla viene rinvenuto nel cimitero monumentale di Bonaria: dai primi riscontri appare evidente la violenza sessuale. Gli indizi portano l'ispettore Manno e il sostituto procuratore Vischio a indagare sul giovane schizofrenico Filippo Mò, amico della vittima. Ma i due investigatori devono subito affrontare la reticenza dello psichiatra Paolo Baneduro, estremamente protettivo nei confronti del ragazzo. In parallelo si scandaglia l'ambiente scolastico di Liliana, dove troviamo la conturbante professoressa Mavi Virdis. Su questi e altri fronti d'indagine si presenta un intrico di depistaggi, lettere anonime e una sistematica evasività delle parti: un quadro dai contorni mobili in cui s'innesta l'omicidio di un'altra donna. L'emergere di nuovi elementi scompagina il quadro probatorio iniziale ma sconvolge anche personalmente Manno e Vischio e per i due uomini crolla il confine tra vita privata e professionale. In un crescendo di intuizioni improvvise, rovesciamenti di prospettiva, coinvolgimento dell'opinione pubblica, l'intera città una Cagliari in bilico fra atmosfere mediterranee e cupezze cimiteriali - guadagna un ruolo insospettato.
La birra più buona del mondo / Massimo Acanfora
Ediciclo, 2013
Abstract: La birra artigianale sta conquistando gli italiani, grazie alla qualità e al lavoro di centinaia di microbirrifici. Un mondo in fermento che coltiva l'attenzione alle materie prime, i legami con il territorio, la sostenibilità, il lavoro sociale. Questa guida propone oltre 400 indirizzi di birrifici artigianali, con dati aggiornati, tutte le etichette prodotte, i locali in cui provarle, la storia dei birrifici. Nelle sue pagine descrive il carattere e le scelte dei mastri birrai, artigiani coraggiosi che al profitto antepongono l'autenticità del proprio prodotto e per i quali le relazioni e la cooperazione vengono prima della competizione, Il libro ospita inoltre una sezione dedicata alla preparazione casalinga della birra: dalla scelta degli ingredienti ai consigli dei migliori homebrewer italiani. Infine propone i consigli e le tecniche di degustazione di Lorenzo Dabove, in arte Kuaska, grande esperto e fautore del movimento birraio italiano
[Milano] : Ponte alle Grazie, [2013]
Inchieste ; 28
Abstract: Nel Novecento ci sono state le grandi conquiste delle donne, quelle che le hanno liberate da ingiustizie basate sull'appartenenza di genere: 1950 legge sul congedo di maternità, 1962 abolizione del licenziamento per matrimonio, 1975 nuovo diritto di famiglia, abolizione del capofamiglia e cancellazione dello Ius corrigendi ossia il diritto del marito di picchiare la moglie, 1981 fine del delitto d'onore, 1996 con la nuova legge sulla violenza sessuale lo stupro diventa un reato contro la persona e non più contro la morale. E adesso? Le donne italiane sono in attesa di parità, di trovare spazi di occupazione, di crescita professionale, di avere potere e ruoli decisionali nelle imprese, in politica, nella scienza, di vedere riconosciuto nel mondo del lavoro il loro talento e gli investimenti fatti nell'istruzione. Una fotografia attuale di un paese sviluppato ed evoluto dal punto di vista delle leggi e del diritto, l'Italia, un paese in cui la parità sostanziale è un traguardo lontano almeno un paio di secoli.
Feltrinelli, 2013
Abstract: È un bene o un male per la nostra democrazia che esista un movimento come quello promosso e guidato da Beppe Grillo? Siamo alla riedizione di un'avventura qualunquistica? A una vera alternativa al sistema dei partiti? Per lungo tempo considerato come una stravaganza semifolkloristica, in questo libro il Movimento 5 Stelle viene analizzato con rigore e competenza politologica. È così possibile ripercorrere la storia dei suoi passi falsi e delle sue imprese di successo, ricostruire il profilo dei suoi attivisti, dei suoi simpatizzanti, dei suoi elettori, evidenziare gli elementi positivi e negativi nell'impostazione politica e nell'organizzazione interna. Beppe Grillo è riuscito a coagulare attorno a sé un vero movimento politico, giocando contemporaneamente su tre componenti che in Italia non si erano mai combinate insieme: l'utilizzo nell'arena politica di una notorietà da uomo di spettacolo, la capacità di organizzare un'efficace comunicazione sulla Rete e di usarla come base per la presenza sul territorio, la raccolta e la gestione della protesta contro i partiti e la casta. Ma perché Grillo e il M5S sono diventati così forti in così poco tempo? Le soluzioni a queste questioni offerte dalle pratiche sperimentate dal M5S non sono esenti da difficoltà e contraddizioni: ma vanno considerate con molta attenzione, come esplorazioni di possibili vie per il cambiamento della politica italiana, per superare la continua oscillazione fra rabbia, frustrazione e sentimenti di impotenza.
Imparo l'ortografia e la punteggiatura : attività per la scuola primaria / Beatrice Braga
Erickson, 2013
Abstract: Una raccolta di attività per insegnare ai bambini a partire dai 7 anni le regole base dell'ortografia e della punteggiatura. Gli esercizi sono presentati in modo semplice e il percorso è reso più coinvolgente grazie a un simpatico personaggio guida, il polipo Cagliostro. I 13 capitoli in cui il libro è articolato hanno una struttura regolare:-la scheda con l'anticipazione degli argomenti trattati nell'unità; le schede della teoria, in cui i concetti sono presentati in rima e con un'illustrazione esplicativa; il promemoria di Cagliostro, in cui si devono riorganizzare costruttivamente le informazioni apprese; le schede operative con gli esercizi specifici; le schede dell'ascolto attivo, con brevi storie che l'insegnante può leggere in classe per abituare all'ascolto e alla discriminazione di suoni e di parole difficili; le schede della ginnastica mentale, con esercizi di ripasso e consolidamento che i bambini possono svolgere in completa autonomia.