Trovati 16063 documenti.
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Massaggio Sonoro con le Campane Tibetane
Edizioni Mediterranee, 13/11/2013
Abstract: Le campane tibetane favoriscono la consapevolezza, l'armonia e l'evoluzione dell'uomo e sono, inoltre, strumento di contatto tra le dinamiche terrestri e le sfere celesti. La loro composizione deriva da una lega di sette metalli che sono in corrispondenza con i sette principali pianeti: proprio tali pianeti fungono da ponte tra l'uomo sulla terra e le stelle nell'universo. Il sottile suono delle campane produce un profondo effetto simpatico, andando a risvegliare le zone corporee più silenti, dove magari muscolature contratte, per effetto di stress differenti, hanno perso l'elasticità e la capacità di essere in armonia risonante con l'intero organismo.
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Le Madri e la Virilità Olimpica
Edizioni Mediterranee, 11/12/2013
Abstract: Seconda edizione corretta e confrontata con il testo tedesco. Preparata negli anni Trenta ma pubblicata soltanto nel 1949, questa silloge di scritti dalle opere di Bachofen, scelta e tradotta da Julius Evola, costituì la prima vera testimonianza italiana di interesse per le tesi dello studioso svizzero-tedesco. Evola, che era venuto a conoscenza della "riscoperta" bachofeniana in Germania e Svizzera alla fine degli anni Venti, curò la propria scelta mirando a fornire al lettore un quadro il più possibile vasto e approfondito dell'opera monumentale di Bachofen, proponendone quei passi dai quali potessero emergere con maggiore chiarezza le tesi portanti della sua metafisica dell'antichità, senza peraltro nascondere le proprie perplessità e differenze rispetto a quell'impostazione. In particolare (come del resto si evince dal saggio di Giampiero Moretti, che fa da Premessa), Evola si discosta nettamente dall'idea "evoluzionistica" di Bachofen, secondo la quale l'età matriarcale sarebbe stata propria di ogni popolazione, quindi anche di quelle "uranie", secondo l'espressione con cui Evola parla delle civiltà "tradizionali". L'antologia evoliana di Bachofen viene perciò oggi riproposta corredata anche di un apparato che aiuti il lettore a comprendere meglio i criteri seguiti dallo stesso Evola nella sua scelta interpretativa.
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Anche gli atleti meditano... seppur "di corsa"
Edizioni Mediterranee, 19/12/2013
Abstract: In ogni sport, come nella meditazione, c'è un momento in cui il corpo si trova in armonia con la mente. Si tratta di uno stato di semi-alterazione della coscienza nel quale le percezioni si dilatano, le sinapsi si allungano, i sensi sono rivolti verso l'interno. La vista è vacua ma vede tutto ciò che è l'essere, il sé. Uno stato di semi-trance che consente di vincere la fatica fisica. In presenza di particolari condizioni, questo stato si può manifestare come estensione della pratica sportiva. Visualizzare l'obiettivo prima della competizione è la precondizione. Oltrepassare la soglia della fatica, entrare nel dolore per annientarlo, superarlo, sino a dileguarlo del tutto. Attraverso la meditazione la mente trova quiete, il respiro si sospende, il corpo trascende. La mente è lo strumento che consente di superare ogni limite, di conseguire ogni obiettivo. Non importa quali siano le condizioni di partenza. Questo libro nasce dall'amore per la corsa ed è stato scritto da chi ha cominciato a correre per amore e, correndo, si è accorta di aver trovato molto altro.
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Celestino V e il tesoro dei Templari
Edizioni Arkeios, 15/11/2013
Abstract: Perché il misterioso abate Sauniére di Rennes Le Chateau si è procurato proprio la riproduzione del quadro L'incoronazione di Celestino? Fonti storiche ci informano che Pietro del Morrone – il futuro Celestino V – quando si recò a Lione nel 1274, in occasione del Concilio indetto da Gregorio X, fu ospitato dai Templari nella magione poi divenuta suo convento (che nel 1800 fu abbattuta per realizzare il Teatro dei Celestini, così si chiama oggi il teatro di Lione). Di ritorno l'eremita si fermò a Collemaggio, alle porte della città dell'Aquila, e la Vergine in sogno gli disse di realizzare una chiesa in suo onore in un luogo già sacro. In questa stessa chiesa, nel 1310 si svolse il processo aquilano ai Templari. Potrebbero allora i Templari aver affidato il loro tesoro a Pietro del Morrone che lo ha custodito in quel prezioso scrigno che è Santa Maria di Collemaggio, costruita dall'eremita proprio con il loro aiuto? Può la fantasia creare la realtà? Può la realtà confondersi con la dimensione del sogno dove tutto è possibile? Al sogno e all'invenzione immaginifica è dedicata la prima parte di quest'avvincente libro di Maria Grazia Lopardi, un breve romanzo in cui realtà, intuizione e fantasia vanno a braccetto. Ad essa si contrappone la seconda parte dell'opera, nella quale, invece, dati storici e riscontri sul campo portano all'attenzione del lettore le scoperte dell'Autrice sull'affascinante Santa Maria di Collemaggio e una cronaca di eventi personali lascia intravedere che quelle che normalmente chiamiamo coincidenze, tali non sono.
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Bollati Boringhieri, 05/09/2013
Abstract: Tecniche dello Yoga – Frutto dell'esperienza diretta del mondo e della cultura indiana che il giovanissimo Mircea Eliade fece a partire dal 1928 sotto la guida del grande poeta e storico del pensiero indiano Surendranath Dasgupta, Tecniche dello Yoga non è né un manuale né una introduzione alle sue tecniche destinata a ricercare nuovi adepti. In una ricca e dettagliata indagine sul mondo ideale indiano che ha visto sorgere la prassi dei diversi Yoga, Eliade descrive magistralmente la specificità della filosofia yogica, secondo la quale per raggiungere il distacco dal mondo occorre praticare una serie di discipline psicofisiche che permettano di arrivare alla concentrazione e alla contemplazione nei suoi diversi stati. All'esposizione di queste tecniche segue l'esame dei rapporti tra lo Yoga e le diverse religioni, nel quadro degli orientamenti mistici e gnostici della spiritualità indiana.
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Donzelli Editore, 11/02/2013
Abstract: "C'era una volta un re che aveva tre figlie, e volendo un giorno sapere chi di loro lo amasse di più, le mandò a chiamare. La primogenita rispose che le era caro più di tutto il regno; la seconda disse che le era caro più di tutte le pietre preziose e di tutte le perle del mondo; ma la terza disse che le era più caro del sale…". Inizia così la fiaba che i Grimm intitolarono Principessa Pel di topo, dando vita a un personaggio delle fiabe rimasto a noi sconosciuto. E non è il solo. Ecco perché finalmente, duecento anni dopo la prima comparsa, 42 fiabe col loro corredo di arcolai, castelli, gatti, ranocchi, barbieri, sarti, fabbri, suocere, diavoli, soldati, scarpette, chiavi d'oro e via narrando, vengono alla luce grazie a una preziosa edizione illustrata pensata per celebrare il bicentenario della prima pubblicazione delle fiabe dei Grimm, avvenuta nel 1812. Pochi sanno, infatti, che due secoli fa i celebri fratelli diedero vita a un cantiere di lavoro durato anni, a partire da materiali provenienti dalle fonti più disparate che essi continuarono a trascrivere, rielaborare e selezionare fino al 1857, anno dell'ultima edizione. Nel corso di quasi mezzo secolo, i Grimm pubblicarono ben sette edizioni diverse dei Kinderund Hausmärchen, di cui si è persa memoria poiché l'edizione corrente delle fiabe è quella del 1857. Oggi, grazie al lavoro di uno dei massimi studiosi internazionali della fiaba come Jack Zipes, i lettori italiani possono scoprire alcune delle più belle fiabe scomparse dei Grimm. Accanto a personaggi nuovi, come Pel di topo, troviamo versioni sorprendenti di alcune fiabe tra le più note: da Biancaneve a Raperonzolo, da Barbablù a Pollicino. E a completare l'opera, le superbe illustrazioni appositamente realizzate per questa edizione da Fabian Negrin, capace di cogliere con raffinata originalità lo spirito più autentico che innerva queste fiabe. E chi l'avrebbe mai detto che c'erano ancora così tante storie da scoprire nei cassetti di Wilhelm e Jacob?
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VandA edizioni, 26/11/2013
Abstract: Nascosto per anni nel sarcofago delle nevi himalayane, un cadavere congelato viene rinvenuto per caso durante una spedizione. Tutto lascia credere che sia il corpo di Jean-Pierre Leblanc, figlio di un magnate della chimica e grande scalatore. Jean-Pierre era scomparso durante il disperato tentativo di conquista, in pieno inverno e insieme al fratello Michel, di una delle vette più difficili, il Kinsoru. Dopo quella spedizione maledetta Michel era stato trovato in stato di shock in un villaggio nepalese, mentre di Jean-Pierre non si era saputo più nulla. Fu una disgrazia, come si disse all'epoca, oppure un omicidio, come sospettano in molti? E quali sono i segreti che sei alpinisti, riuniti oggi sulle nevi del Kinsoru, vogliono nascondere a ogni costo? L'affascinante Fiona, l'ambiguo Ian, il conte Von Reichlin e i loro aiutanti, il saggio sherpa Tenzing e il rude Boroda hanno tutti un lato oscuro, come Michel che irrompe di notte nell'accampamento salvando gli altri da una valanga. Qual è il suo scopo, arrivare alla verità oppure occultare le prove del suo crimine? Il tempo a disposizione è poco, troppo poco: una tempesta terribile sta arrivando, il campo base sarà smantellato e loro rimarranno isolati dal mondo, senza provviste né speranze di farcela. Chiusi in una tenda, costretti a una vicinanza esasperante, gli alpinisti dovranno svelare l'indicibile: il reale scopo della loro presenza sulla montagna di ghiaccio. Come in una lanterna magica le ombre assumono forme che cambiano repentinamente, le vesti dei personaggi sorprendono il lettore-spettatore, consapevole della malafede ma tuttavia incapace di sottrarsi all'inganno. Ghiaccio sottile è un thriller ad alta tensione. Il vento gelido, il freddo che modifica la materia, il senso di claustrofobia che contrasta con gli spazi sconfinati dell'alta montagna sono gli elementi dello scenario, allo stesso tempo meraviglioso e spettrale, a cui Degli Antoni dà vita e forma, regalandoci un romanzo raro e appassionante dove nessuno può permettersi un solo passo falso.
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VandA edizioni, 30/10/2013
Abstract: Masal è una giovane ebrea siriana che, sradicata dalla madre e dall'infanzia, peregrina per il Medio Oriente fino ad arrivare in Israele nell'immediato dopoguerra. Da lì, dopo aver trascorso in un kibbutz adolescenza e giovinezza, si trasferisce in italia dove diventa psicologa e si occupa di "bambini difficili". La storia di una vita che ha conosciuto le più profonde ferite inferte all'uomo negli ultimi decenni in una commovente autobiografia densa di significato.
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Volevo uccidere mia nonna, ma ho preferito un genocidio
VandA edizioni, 31/10/2013
Abstract: "Volevo uccidere mia nonna ma ho preferito un genocidio" è una raccolta di racconti brevi che ha l'aria piuttosto di un romanzo cubista, in cui ogni racconto si lega o si incastra a un altro come nella mente dei matti, o semplicemente come nella mente quando sogna. Racconti secchi ma densi, toccanti e ironici in un'unica storia che procede a singhiozzi, per shortcut, nella chiara impossibilità di ricomprendere la complessità del reale con una "grande narrazione". In una realtà scarnificata e ridotta all'essenziale si muovono personaggi (quasi sempre lo stesso, l'io narrante) a tratti maniacali, che danno voce a chi voce non ha. E al lettore non resta che seguire, spiazzato e complice, lo sguardo disincantato e spaesato di chi, suo malgrado, rincorre la vita a tutti i costi.
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VandA edizioni, 07/10/2013
Abstract: Un viaggio alla scoperta dell'intellettuale ottomano Osman Hamdi Bey (vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo) nella moderna Istanbul, mentre nel Libano infuria l'ennesima guerra. Graphic Novel e diario di viaggio a fumetti, L'ammaestratore di Istanbul permette di scoprire la vicenda del più importante pittore figurativo di tradizione islamica, il primo a rappresentare le donne in modo naturalistico. Orientalista d'Oriente, Osman Hamdi fu anche archeologo, politico e fondatore delle più importanti istituzioni culturali passate poi alla Turchia. La narrazione diaristica, che segue anche le vicende personali dei due autori, è un raffinato ridisegnare i bordi di un Oriente più creato dall'Occidente che realmente esistito. Ed è per ciò a pieno diritto che l'altro protagonista della storia, nonché guida del viaggio, è Edward Said (1935-2003) - grande intellettuale noto per la sua critica al concetto di "Orientalismo"- che ovviamente non conobbe Hamdi, ma che nello spazio immaginario del fumetto lo incontra.
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La vita privata degli oggetti sovietici. 25 storie da un altro mondo
Sironi Editore, 20/02/2013
Abstract: La gazirovka: il distributore pubblico d'acqua gassata; il nomerok: il "numeretto" dei cappotti; le papirosy: le sigarette scadenti. Un'affascinante riflessione sul rapporto tra le cose e la vita. I 25 oggetti russo-sovietici protagonisti di queste pagine sono semplici cose di uso comune, non i noti "cimeli" da nostalgici esibiti talvolta nelle mostre o venduti nei negozi di souvenir. A cosa servivano, che importanza avevano nella vita dei cittadini sovietici, qual è la loro storia? Unendo l'esperienza personale a citazioni letterarie, artistiche e cinematografiche, l'autore costruisce 25 percorsi che non solo raccontano il passato ma anche il presente di questi oggetti, nell'uso e nell'immaginario collettivo. Si compone così un ritratto emozionante e inedito di una realtà spesso solo ipotizzata da oltre cortina. Un libro che riesce a stupire e a modificare per sempre il nostro giudizio, così stereotipato, di un mondo che davvero è stato altro.
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Perché ci piace il pericolo. Adrenalina, paura, piacere
Sironi Editore, 13/03/2013
Abstract: La paura e il piacere sono emozioni strettamente legate tra loro: in queste pagine si indagano le situazioni in cui la paura viene cercata, vissuta e venduta e si raccontano le esperienze e le emozioni di chi convive con il pericolo. In molti casi l'essere umano, pur conoscendo i rischi che corre, ricerca le situazioni di pericolo, apparente o reale, anziché tenersene alla larga. La risposta a questo comportamento, in apparenza incomprensibile, ha motivazioni lontane, che si devono cercare anche nella storia evolutiva dell'intero regno animale. Nel suo saggio, Roberto Inchingolo analizza gli aspetti biologici e sociologici del comportamento umano di fronte alle molteplici situazioni potenzialmente pericolose e cerca comprenderne le motivazioni.
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Perché l'antiproibizionismo è logico (e morale). Filosofia, diritto e libertà individuali
Sironi Editore, 10/04/2013
Abstract: Perché è proibita la vendita di eroina, mentre non lo è quella di attrezzature da alpinismo, nonostante la montagna mieta più vittime del famoso oppiaceo? Perché è possibile acquistare alcol e tabacco, sperperare interi patrimoni famigliari in infernali videopoker da bar, mentre è illegale la vendita di marijuana che crea una dipendenza molto meno forte? E ancora: perché cento anni di "guerra alla droga" si sono rivelati un clamoroso fallimento, dal punto di vista economico, sociale e dell'ordine pubblico? Questo libro suggerisce una risposta semplice: la maggior parte delle contraddizioni e dei fallimenti riguardanti "la guerra alla droga" dipendono dalla proibizione stessa. È la proibizione che impedisce un controllo sulle sostanze, lasciando che circolino stupefacenti dalla composizione sconosciuta. È sempre la proibizione che alimenta un sistema criminale attorno alla produzione e alla vendita di droga. È infine la proibizione che pretende di stabilire cosa è dannoso per i singoli individui e vieta di assumere droghe nel modo più sicuro possibile. Attraverso una lucida disamina degli argomenti proibizionisti, l'autore svela che essi si fondano su un moralismo mosso da un illogico desiderio di controllo sociale.
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Emma Wedgwood Darwin. Ritratto di una vita, evoluzione di un'epoca
Sironi Editore, 10/04/2013
Abstract: Emma Wedgwood Darwin fu una donna eccezionale e la perfetta compagna di vita di Charles, lo scienziato che cambiò radicalmente il modo in cui l'uomo guarda a sé stesso e alla natura.La biografia, indagando la vita di Emma fin dalla sua infanzia, sa rendere ragione di come e perché il loro sodalizio fu tanto stretto e fruttuoso e quanto determinante fu per l'esistenza e gli studi di Darwin. In un periodo storico cruciale, al termine delle guerre napoleoniche e poi lungo l'era vittoriana, Emma visse in un famiglia fuori dall'ordinario, che comprendeva imprenditori, filantropi, intellettuali e politici, in cui le donne erano istruite come gli uomini e viaggiavano in tutta Europa. Anche per questo, oltre che per l'indole determinata e curiosa, Emma fu molto più che una semplice testimone del suo tempo. La sua educazione, il suo stile di vita, le sue idee, la sua passione per musica e letteratura la rendono vera interprete di un'epoca in evoluzione, delle sue complessità e contraddizioni, ma anche delle sue conquiste e modernità. L'affascinante personalità di Emma emerge da questo libro a scardinare i luoghi comuni sul suo lungo e felice matrimonio, facendoci comprendere meglio il ruolo che ha avuto nella pubblicazione di L'Origine delle specie, uno dei più importanti libri scientifici mai dato alle stampe.
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La scomparsa di Salvatore Giuliano
Bompiani, 23/01/2013
Abstract: Castelvetrano (Sicilia), 5 luglio 1950. Il corpo di un giovane uomo giace bocconi in un cortile del centro storico. La notizia dell'uccisione di Salvatore Giuliano fa il giro del mondo in poche ore. Ma non tutti credono alla versione raccontata dai Carabinieri. "Di sicuro c'è solo che è morto" scrive qualche giorno dopo, su "L'Europeo", un giornalista di razza come Tommaso Besozzi.Chi è veramente il "re di Montelepre"? Un Robin Hood del XX secolo che ruba ai ricchi per dare ai poveri? O un terrorista nero al soldo di mafia e servizi segreti nel periodo in cui si profila la nascita di Gladio? L'affaire Giuliano sembrava ormai consegnato agli annali della storia criminale italiana, una leggenda raccontata per decenni da rotocalchi scandalistici, documentari, film e quotidiani in vena di scoop. Ma lo studio di centinaia di carte – desecretate negli ultimi anni e provenienti dagli archivi americani, inglesi e italiani – hanno convinto Casarrubea e Cereghino a chiedere alla Procura di Palermo di riaprire le indagini su ciò che avvenne realmente in quella notte d'estate siciliana. Basato su testimonianze e documenti di prima mano, La scomparsa di Salvatore Giuliano è un cold case all'italiana che non mancherà di sollevare polemiche e interrogativi inquietanti sulle origini della nostra Repubblica.
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Bompiani, 24/01/2013
Abstract: Osho è un grande maestro di vita e di saggezza che, da più di quarant'anni, ha allievi in ogni parte del mondo. Molti sono andati e vanno nella sua comunità: diventano ricercatori del vero, abbandonano le ansie e trovano la via della felicità. Accanto alla trasmissione verbale della dottrina, Osho ha perfezionato tecniche di mediazione differenziate e graduate, volte a mutare radicalmente l'atteggiamento psicofisico del discepolo. Osho non predica la liberazione attraverso la rinuncia e il distacco dal mondo, bensì riesce a intrecciare con il mondo un felice idillio e invita ad accettare la vita come sfida. Non è importante "raggiungere" qualcosa, ma "mettersi in cammino", svegliarsi alla consapevolezza riconoscendo la propria natura-di-Budda e coltivandola amorevolmente come un seme. In questo modo possiamo eliminare l'istinto di morte che è in noi e ci apriamo alla vera vita.
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La disciplina della trascendenza
Bompiani, 24/01/2013
Abstract: Le parole e la realtà del Buddha sono ancora oggi attuali e in grado di dare prospettive alla nostra vita, se non fosse per la complessità di lettura delle trascrizioni dei suoi discorsi: una tradizione orale la cui immediatezza si è persa nella fedeltà ai testi scritti. Osho interviene su tale osticità rinnovando un contatto con i contenuti: il testo su cui basa i suoi discorsi non è un originale, bensì una elaborazione appositamente composta in un sutra dei quaranta due capitoli mai esistito in India, e appositamente redatto per introdurre il messaggio del Buddha nella Cina dell'imperatore Ming, nel 67 dopo Cristo. Osho spiega di averlo scelto perché contiene l'essenza della sua visione, estremamente semplice e diretta. E diretto e immediato è il suo presentare un messaggio perenne di realizzazione, arricchito da un senso dell'umorismo che libera queste parole da un alone di austerità che facilmente allontana dal vero.
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Bompiani, 24/01/2013
Abstract: Il libro dei segreti è, come tutta l'opera di Osho, la trascrizione di un insegnamento orale, ed è il commento a un antico testo sacro il Vij ˆna¯na Bhairava Tantra ("via per andare al di là della coscienza"). Il tantra è un itinerario spirituale, non è ideologia, anzi aiuta ad abbattere gli schemi mentali che ci impediscono di riconoscere la vita. Non è religione, almeno in senso tradizionale, né si propone di riscattare alcuna colpa. Non è filosofia: "Affrontare un problema intellettuale è molto facile, ma affrontarlo esistenzialmente è molto difficile..." Tantra è semmai amore, il modo relazionale per liberare l'energia (fondamentalmente l'energia sessuale) che ogni individuo ha in sé, per realizzarsi, per trasformarsi. Una trasformazione che non significa adattamento alla realtà: "Diventerete disadattati" è invece la promessa di Osho; "Il silenzio verrà, ma non come riadattamento, verrà come fioritura interiore, in reale armonia con l'universo."
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Bompiani, 24/01/2013
Abstract: La parola "Tantra" vuol dire tecnica. Insegna "come" puoi diventare, non "cosa"; e quel cosa avviene attraverso la crescita del nostro potenziale interiore. Scopo vivente di tale processo fondato sull'esperienza, è agire in funzione di quell'"estasi del vivere" su cui l'intera esistenza si fonda, primo fra tutti la sessualità. Il Tantra afferma che anche il sesso può diventare salvezza: "Affrontalo come pura, semplice energia". Il testo offre decine di opportunità di sperimentazione; a capitoli alterni vengono presentate tecniche della tradizione tantrica per imparare a muoversi nell'energia sessuale liberi da nozioni preconcette (bene-male, puro-impuro...) e da automatismi, poiché è attraverso la consapevolezza che possiamo essere una sola cosa con l'esistenza. Osho approfondisce il commento al Vigyana Bhairava, la Summa per eccellenza in cui furono raccolti fin dall'antichità i metodi di meditazione alla base del sistema di ricerca dell'India classica, rendendo attuale e comprensibile gli insegnamenti di una disciplina antichissima.
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L'orologio di Pontormo invenzione di un pittore manierista
Bompiani, 06/02/2013
Abstract: Questo è un libro sul tempo e sul corpo. Si occupa della scrittura del pittore cinquecentesco Jacopo Carucci detto il Pontormo. E anche della scrittura attorno a lui e su di lui. Racconta la pittura del Pontormo, inevitabilmente; ma come attraversata dal suono della parola e dalla febbre che l'invenzione letteraria vi ha acceso dentro.Pontormo è anche la letteratura che l'ha inventato. E che gli appartiene, come patina del tempo. Se il manierismo è "ricerca della febbre", come suggeriva Bataille, questo è un libro sul manierismo. Giorgio Manganelli ha scritto: "Il libro mio non è il libro della confessione del Pontormo; al contrario, è il libro del suo silenzio.Si potrebbe dire che è stato scritto seguendo i margini del grande e terribile fragore che stava nel centro della sua testa inquieta, e che era il fragore del Giudizio universale, la fine del mondo, quel mondo di piova ed escrementi, che solo le piaghe di Cristo potevano salvare".L'ebook presenta il testo completo del Libro mio accompagnato dalla copia anastatica del manoscritto. Il dossier in appendice raccoglie la lettera al Varchi e i versi in burla inviati da Bronzino al suo maestro, preziose testimonianze dell'officina inventiva di Pontormo.