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Il Saggiatore, 05/05/2014
Abstract: Si può definire democratico un sistema politico che tutela i più ricchi e abbandona il 99% della popolazione? Gli strumenti di questa democrazia, la democrazia liberale, non sono in grado di affrontare e risolvere la crisi in atto. È necessario un cambiamento sociale per realizzare una democrazia reale e riportare al centro del dibattito la disuguaglianza economica. David Graeber osserva come non siano più l'industria e il commercio a determinare la ricchezza, bensì la pura speculazione con la creazione di complicati strumenti finanziari. Lontana dall'economia reale, la finanziarizzazione del capitalismo è una vera e propria collusione tra governo e istituzioni finanziarie mirata a indebitare una percentuale sempre più alta di cittadini e ad arricchirne una sempre più esigua. I governi non riflettono più il volere del popolo né il consenso popolare. È quindi impossibile parlare ancora di democrazia. Le lobby influenzano qualunque decisione, i rappresentanti dei cittadini finiscono per rappresentare più i finanziatori che gli elettori: questa è la convinzione di David Graeber e del movimento Occupy Wall Street che, nel settembre 2011, catturò l'attenzione del mondo a Zuccotti Park, a metà strada fra Wall Street e il World Trade Center. Per circa due mesi, senza usare violenza ma con determinazione, senza partiti e senza leader, le proteste degli attivisti raccolsero il consenso della maggioranza degli americani, infuriati contro banchieri e alta finanza. Partendo da Zuccotti Park, Graeber accompagna i lettori in un'esplorazione della democrazia, rileggendone provocatoriamente la storia per capirne l'attualità – dalla nascita ad Atene alla fondazione degli Stati Uniti d'America, alle rivoluzioni del xx secolo, ai movimenti del xxi – e presenta un modello nuovo di democrazia reale, partecipata e orizzontale conquistata attraverso un consenso diffuso nelle decisioni e l'azione diretta. Dopo aver denunciato i meccanismi perversi all'origine della crisi economica di Europa e Stati Uniti in Debito. I primi 5000 anni, con Progetto democrazia Graeber vuole recuperare lo spirito ugualitario della vera democrazia contro l'arroganza del privilegio finanziario e politico.
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Il Saggiatore, 05/05/2014
Abstract: Le donne sono state le protagoniste indiscusse della Primavera araba. Con il loro attivismo e le loro rivendicazioni di diritti, dignità e parità di genere hanno segnato la modernità di quelle rivoluzioni. Ora, però, rischiano di diventare le prime vittime della controffensiva islamista. Dopo la caduta delle dittature - laiche - e con l'avvio del processo democratico in Medio Oriente, i partiti di stampo religioso sono stati "legalizzati". Questa apertura ha permesso loro di fare proseliti, di instaurare un clima oscurantista e misogino, e infine di vincere le elezioni, anche grazie ai petrodollari del Golfo, all'appoggio di Al Jazeera, allo spazio nelle moschee, al richiamo all'identità collettiva, fatta coincidere con l'appartenenza all'islam. Tuttavia, i Fratelli musulmani e gli altri gruppi religiosi non hanno retto alla prova del potere: sull'onda della protesta popolare sono stati estromessi con un golpe in Egitto e costretti a dimettersi in Tunisia. Mentre in Siria e in Iraq si consuma uno scontro epocale tra sciiti e sunniti, con conseguenze potenzialmente disastrose. "Rivoluzioni violate" è un'analisi accurata e un racconto appassionato della complessa fase di controrivoluzione nei paesi arabi. Giuliana Sgrena indaga le ragioni alla base dell'ascesa islamista e raccoglie le voci delle donne che intendono opporsi a una deriva teocratica che limiterebbe drasticamente le loro libertà.
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Il Saggiatore, 03/07/2014
Abstract: Camminare per Roma e non vedere i luoghicome sono oggi, come ce li hanno consegnati il cinema prima e poi la televisione; vederli invececom'erano negli anni venti, feriti e sanguinanti, scovarne le tracce nascoste: è questo l'obiettivodegli itinerari ricostruiti in questa guida da Anthony Majanlahti e Amedeo Osti Guerrazzi, la cui ricercanon ha lasciato inesplorato alcun palazzo, vicolo, quartiere.La Prima guerra mondiale non fu gentile con l'Italia.E con Roma in particolare. Esaurita la disponibilità di case popolari, gli immigrati e i poveri che affluivano ogni giorno nella capitale, già sovraffollata e irrequieta, costruirono baracche accanto agli acquedotti e alle vecchie torri fuori le mura. Eranoagglomerati miseri, squallidi, pericolosi ai quali il governo e la nuova classe media guardavano consospetto. L'indolente e soleggiata città dei cesari edei papi si scrollò di dosso secoli di immobilismo con un sussulto violento, e ne risultarono spaccatureprofonde. La disillusione generata dallapace di Parigi, incarnata dal mito dannunziano della "vittoria mutilata", non fece che esacerbarele divisioni e i contrasti – fra ricca borghesia e indigenti, fra studenti e forze dell'ordine –, finchénel 1919 una nuova, dolorosa lacerazione si aprìnel tessuto sociale urbano: quella del fascismo.Eppure la Storia sembra aver dimenticato le feriteche lo squadrismo inferse a Roma: non c'è tracciadegli scontri che insanguinarono i rioni popolari diSan Lorenzo e del Trionfale, nessun monumento ricorda i massacri perpetrati dalle Camicie nere, nessuna targa commemora i nomi delle vittime.A recuperare questa memoria dolorosa ma essenzialeinterviene Roma divisa. I suoi dettagliatipercorsi ci conducono nei luoghi da cui il tempoe la negligenza hanno lavato via i segni di queglianni tumultuosi e contraddittori, come la sede delsindacato dei fornaciai su via Tolemaide, dove siconcentrarono – subito dopo la Marcia su Roma –gli attacchi dei fascisti che volevano "dare una lezione" ai lavoratori; o come il caffè Aragno, animatocentro culturale frequentato fra gli altri daVincenzo Cardarelli, Filippo Tommaso Marinettie Leonardo Sinisgalli, dove nel 1921 l'onorevolesocialista Alceste Della Seta fu bastonato duramente da alcuni irriducibili mussoliniani. O ancoracome largo Chigi, a pochi metri da dove fu orchestratoil delitto di Giacomo Matteotti.Una guida per non dimenticare, ancora una volta,che il fascismo non avrebbe mai potuto stroncarel'opposizione popolare senza un alleato quantomai fedele, lo Stato italiano, e per vedere Roma conocchi diversi.
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Il Saggiatore, 12/06/2014
Abstract: Nella loro vita non breve Schönberg e Stravinsky si incontrarono una sola volta, nel 1912, alla Krolloper di Berlino: fu uno scambio cordiale e pieno di stima, perch. da una parte c'era Petruška e dall'altra il Pierrot lunaire, che qualche giorno dopo Igor avrebbe ascoltato alla Choralion Saal.Passarono gli anni e i due divennero, sia pure con caratteristiche diverse, celebrità, ma non si incontrarono mai più. Si sfiorarono spesso, si intravidero da lontano, ma i contatti si ridussero a qualche dichiarazione un po' maliziosa, amplificata dai giornali e trasformata in opposizione radicale da seguaci ed esegeti. Oggi la storia di questi due geniali musicisti, che in fondo si sono sempre apprezzati, merita di essere raccontata in maniera più oggettiva.Le loro vicende si svolsero prima a Vienna, San Pietroburgo, Berlino, Parigi, poi a New York, Los Angeles, nel mondo intero. Su questi scenari antichi e moderni risuonano, come voci di un coro, le testimonianze di Richard Strauss, Busoni, Hofmannsthal, Kandinskij, Zweig, Rilke, Werfel, Thomas Mann, Rimskij-Korsakov, Diaghilev, Debussy, Picasso, Gide, Valery, Auden... Musica, pittura, architettura, poesia e meditazioni religiose si propagano fra queste pagine come echi profondi degli scenari dell'esilio, dell'impatto con nuove realtà sociali, delle persecuzioni razziali, della guerra.Enzo Restagno, restituendo come di consueto ai suoi lettori la preziosa atmosfera dei mondi descritti, racconta il Novecento, secolo tormentato che ha visto nascere l'età contemporanea.
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Sei romanzi perfetti. Su Jane Austen
Il Saggiatore, 28/08/2014
Abstract: Con Jane Austen non esistono mezze misure.La sua opera divide la critica e i lettori da più di due secoli: autrice di romanzi "per donne", conformistie privi di spessore letterario, tutti trine e sposalizi, o il "genio meraviglioso" intravisto da Vladimir Nabokov, la scrittrice che Virginia Woolf definisce "la più perfetta artista fra le donne"?Liliana Rampello identifica un nuovo tassello del percorso di conoscenza intrapreso dalla grande autrice inglese attraverso la lettura analitica deisuoi "sei romanzi perfetti": Ragione e sentimento, Orgoglio e pregiudizio, Mansfield Park, Emma, L'abbazia di Northanger e Persuasione. Personaggio,trama e spazio: tre snodi centrali nell'architettura del romanzo classico sono messi a fuoco a partiredalla più originale invenzione di Jane Austen, il romanzo di formazione femminile, in cui l'eroina tradizionale lascia il posto a una giovane donnaprotagonista del proprio destino. Disegnate con spietato rigore verbale, preciso realismo e ironia travolgente, le sue ragazze, pur dovendo imparare a scegliere un buon marito, non dimenticano mai qualcosa di altrettanto essenziale: il proprio desideriodi felicità. E in questa ricerca è da un'altra donna che si fanno accompagnare.Nel solco della tradizione shakespeariana, in Jane Austen il dialogo è un vero e proprio motore narrativo, la conversazione diventa l'unica azione in grado di cambiare il corso della storia personale e collettiva. In tutti e sei i romanzi, Elizabeth, Emma e le altre si muovono in uno spazio narrativo circoscritto, dal salotto al giardino, dalla casapaterna a quella maritale, perimetro di una limitata geografia fisica che si fa ampia geografia morale: qui la loro formazione non rappresenta più, come nella tradizione maschile, un'"avventuradell'io", ma una "trasformazione di sé" in relazione con l'altra e l'altro.In Sei romanzi perfetti, Liliana Rampello fa riecheggiare la voce impietosa e incontenibile di una maestra di libertà femminile, capace di una messa in commedia talvolta crudele ma veritiera, che spolpa il sentimentalismo e mette a nudo la logica raffinata e violenta di una società patriarcale e divisa in classi. La caratteristica leggerezza dei suoi scritti nasconde una verità recondita, che si annida nel dettaglio minimo, in un'emozione trattenuta, in un veloce scambio di battute, in un gesto solo apparentemente casuale. È questo il segreto del successo di Jane Austen, quello per cui ancora oggi la sua opera continua a entusiasmare intere generazioni di lettrici e lettori.
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Il Saggiatore, 03/07/2014
Abstract: A partire dalla follia collettiva del Carnevale, Alberto Riva giunge in Brasile alla scoperta di un universo mitico e malinconico, lasciando la parola a una sfi lata di musicisti e cantanti, artisti e architetti, poeti e scrittori, calciatori e gente di strada. Con disincanto e passione ci restituisce le infinite sfumature di una nazione straordinaria. Storie, ricordi, segreti e aneddoti: tutto concorre a costruire una memoria che, tra schiavitù, guerre e colpi di stato, si perde in un passato coloniale quasi mitico. E che ritorna con i gol di Garrincha, le suggestioni di Oscar Niemeyer, i versi di Vinícius de Moraes e Tom Jobim, le voci di Elis Regina, Caetano Veloso e Maria Bethânia e arriva fino a oggi, un presente in bilico, fatto di miseria e violenza ma anche di seduzione, esuberanza e riscatto. È un viaggio a ritmo di samba e bossa nova attraverso l'incontenibile e incantevole natura che ancora oggi deborda nel cuore di Rio de Janeiro, la gastronomia vissuta come un irrinunciabile rito sociale, la mitologia del calcio celebrato come una vera religione nazionale nel tempio del Maracanã, il più grande stadio del mondo. Un viaggio nella cidade maravilhosa dove tutto riesce a convivere in maniera incredibilmente armonica: le colline delle favelas – tra criminalità, droga e disperazione –, i futuristici grattacieli sul mare, le favolose spiagge di Ipanema e Copacabana, i locali alla moda e i botequins poco raccomandabili, il divertimento sfrenato e la saudade. E dove essere carioca non è una questione di nascita, ma di stile di vita: allegro, libero e aperto al mondo. Quello di Tristezza per favore vai via – ampliamento della prima edizione del 2008 che uscì con il titolo Seguire i pappagalli fino alla fine – è un viaggio affascinante e rivelatore nel cuore di Rio e del Brasile stesso, nella sua vitalità disperata, nel fascino conturbante, nelle irriducibili contraddizioni, nel crogiolo di razze e culture.
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Una sola stella nel firmamento
Il Saggiatore, 12/06/2014
Abstract: Quella mattina Patrizia Moretti si sveglia nel cuore della notte. È preoccupata: suo figlio non è ancora rincasato. Poi sente un rumore nella sua stanza. Torna a dormire. È tranquilla ora.No: Federico non era nel suo letto. Il suo corpo giaceva esanime sull'asfalto di via Ippodromo a Ferrara.Adesso Patrizia su quel letto vuoto va a sedersi spesso. Per riprendere fiato e riordinare le idee. Per recuperare le forze.In questi anni ha dovuto superare molte prove. Il primo referto di morte per overdose. La lotta per rompere il silenzio e l'indifferenza della gente. La battaglia per smascherare il tentativo di occultare le prove da parte delle istituzioni. Quando nessuno sembrava interessarsi alla morte di Federico. Diciotto anni, ucciso di botte in una sera qualunque da quattro poliziotti. E poi l'apertura del blog, i primi sostenitori, le dimostrazioni di solidarietà, l'Italia che finalmente vede. Le prime indagini, i processi, lo sguardo dei carnefici, le menzogne, le false testimonianze, gli insulti, le querele. E poi la manifestazione del Coisp, il sindacato di polizia, proprio sotto l'ufficio di Patrizia: solidarietà ai quattro agenti.Fino alla fine Patrizia ha rivendicato giustizia. Fino alla condanna degli imputati, al pubblico riconoscimento della loro colpa. L'unica cosa che potesse riscattare il ricordo di Federico e restituire verità. L'unica cosa che potesse fi nalmente renderle il respiro.Percorrendo i sentieri della sua storia pubblica e privata, Patrizia Moretti, con Francesca Avon, regala ai lettori un diario intimo e coraggioso, un'opera di testimonianza e di amore, di respiri affannati e di cieli bui; ma sempre scintilla, nel cielo, quella stella, la stella di Federico, una sola stella nel firmamento.
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Whole. Vegetale e integrale. Ripensare la scienza della nutrizione
Gruppo Editoriale Macro, 12/09/2014
Abstract: Colin Campbell, grazie a "The China Study", ha rivoluzionato il nostro modo di considerare il cibo, dimostrando come una dieta senza proteine animali e basata su alimenti vegetali e integrali sia la più sana e naturale.In questa straordinaria opera Campbell ci svela i retroscena di questa scoperta scientifica, ci dimostra come il nostro attuale modello medico sia errato perché ignora l'affascinante complessità dell'organismo umano. Ci fornisce inoltre i motivi per cui, nonostante le prove schiaccianti di quanto siano sbagliate le conoscenze che crediamo di possedere su ciò che mangiamo, le nostre abitudini alimentari non sono ancora cambiate."Raccontare questa storia non è stata un'impresa da poco. So bene che una dieta a base di soli alimenti vegetali appare un po' stravagante a molti lettori. Ma ora, le cose stanno cominciando a cambiare. Con il passare del tempo, questa idea sta diventando sempre più grande. Il sistema attuale non è sostenibile. L'unica domanda aperta è se riusciremo a liberarci prima di essere travolti dal suo crollo o se continueremo a inquinare i nostri corpi, le nostre menti e il nostro pianeta con le scorie del sistema finché esso collasserà sotto il suo stesso peso economico e la sua logica biologica.Per noi generazioni precedenti, il nostro modo di mangiare sembrava una questione personale e privata: le scelte alimentari non sembravano contribuire molto in un senso o nell'altro al benessere o alla sofferenza degli altri, per non parlare della vita animale e vegetale e della capacità biologica dell'intero pianeta. Ma, se mai questo è stato vero in passato, le cose non stanno più così.Ciò che mangiamo, a livello individuale e collettivo ha ripercussioni che vanno ben oltre il nostro girovita e i valori della nostra pressione sanguigna. È in gioco niente meno che il futuro della specie. La scelta sta a noi.La mia speranza è che questo libro vi incoraggi a scegliere con saggezza: per la vostra salute, per le prossime generazioni e per l'intero pianeta". - T. Colin Campbellino.
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La musica è la mia signora. L'autobiografia
minimum fax, 18/09/2014
Abstract: "Si abbassano le luci... squillo di fanfara... una voce dall'altoparlante... "Signore e signori, ho l'onore di presentarvi il più illustre musicista della nostra epoca: Duke Ellington!"" Si apre così, con un'immagine che sa di locali da ballo e big band in smoking, la rievocazione nostalgica e divertita della propria vita ad opera di uno dei maggiori jazzisti di tutti i tempi, Edward Kennedy "Duke" Ellington. Uscita originariamente nel 1973, e qui pubblicata nella sua traduzione integrale a cura del critico jazz Franco Fayenz, La musica è la mia signora è un'autobiografia personalissima e insieme uno spaccato collettivo di storia del jazz, in cui il "Duca" ci trascina dall'epoca del Rinascimento di Harlem alla seconda guerra mondiale, dal difficile dopoguerra agli anni Sessanta, seguendo il filo di grandi melodie come "Creole Love Call", "Take the A Train", "Mood Indigo" e "Sophisticated Lady". Un volume ricchissimo di riflessioni, dettagli e curiosità: la genesi delle sue celeberrime suite, i ritratti affettuosi dei musicisti che l'hanno accompagnato in più di mezzo secolo di attività, i diari di viaggio delle tournée in Europa e in Oriente. Sempre nel nome dell'unico, intramontabile amore che l'ha sempre guidato: la musica.
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Stampa Alternativa, 16/09/2014
Abstract: Grazie alla straordinaria capacità di dipingere ritratti e ambienti, è raro imbattersi in un'autrice che riesce ad avvincere i propri lettori più di Irène Némirovsky.Famosa come romanziera, scrisse anche parecchi racconti che – per quanto calati nella precaria atmosfera della generazione che visse tra le due guerre mondiali – sono dotati di una singolare impronta lirica.L'ampia gamma di emozioni offerte da questi 15 racconti ci svela una delle più seducenti narratricidel Novecento.
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Pratiche d'amore nell'emisfero australe
WePub, 26/09/2014
Abstract: Nunoe, moglie adolescente di un diplomatico giapponese, sta precipitando. Fino a poche ore fa non sapeva che stasera si sarebbe buttata dal decimo piano del nuovissimo municipio di Melbourne. D'altronde, fino a poche ore fa non sapeva nemmeno che si sarebbe innamorata di un surfista e playboy australiano. Nunoe precipita e con lei i frammenti del passato e di un futuro in cui il marketing simultaneo trasforma istantaneamente gli eventi in oggetti del desiderio. Bambole dagli occhi sgranati, spille, gusci per smartphone, t-shirt: migliaia di gadget si mescolano a ricordi e visioni e accompagnano la sua caduta. Tra pochi secondi si schianteranno con lei sull'asfalto, dove tutto avrà fine. O, forse, avrà inzio.
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Ledizioni, 23/09/2014
Abstract: Le librerie, virtuali e non, sono piene di manuali che spiegano come usare Facebook. Questo libro fa esattamente il contrario: elenca 101 cose da NON fare assolutamente sul social network di Zuckerberg. Dalla falsa modestia ai post furbetti per catturare i like, dal propagare le catene di Sant'Antonio al pubblicare foto imbarazzanti dei figli, dallo spam ai continui lamenti. Si parla di tutto, anche di netiquette 2.0, privacy e sicurezza.
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Voland, 25/09/2014
Abstract: Dopo aver letto Alla ricerca del tempo perduto, l'adolescente Jacques Bartel ne è a tal punto affascinato da instaurare un rapporto ossessivo con Marcel Proust. Nel corso degli anni l'ossessione si acuisce fino a diventare malsana. Proust entra prepotentemente nella vita del protagonista, trasformandolo in una sorta di paria, incapace, peraltro, di avere un rapporto stabile con una donna. Jacques finirà col rendersi conto che l'autore della Recherche è in realtà il responsabile di ogni suo fallimento. Decide così di sbarazzarsene, ma il compito si rivelerà tutt'altro che semplice…
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La Federal Reserve e la crisi finanziaria. Quattro lezioni
Il Saggiatore, 25/09/2014
Abstract: Come funziona una banca centrale? A quali princìpi orienta la sua politica monetaria? Come sceglie se privilegiare il contenimento dell'inflazione o la piena occupazione? Che cosa può fare durante una crisi finanziaria, e come può stimolare l'economia in tempi di recessione? Dal 2006 al 2014 Ben Bernanke è stato presidente della Federal Reserve, la banca centrale statunitense: nessuno meglio di lui può rispondere a queste domande, decisive per comprendere le sfide economiche del nostro tempo. Le lezioni qui raccolte abbracciano teoria e storia, e ricostruiscono con rara capacità di sintesi e chiarezza le vicende della Fed, fondata nel 1914: dagli errori durante la Grande depressione alla Grande moderazione sotto la ventennale presidenza Greenspan, passando per il "divorzio" dal dipartimento del Tesoro nel secondo dopoguerra e per l'inflazione degli anni settanta, sedata dall'allora governatore Volcker. Bernanke approfondisce poi le origini e i meccanismi della crisi finanziaria scoppiata nel 2008, rivela i retroscena degli interventi che hanno salvato il sistema bancario dal collasso ed esamina gli sforzi messi in atto per rilanciare la crescita degli Stati Uniti. Al centro dell'analisi, la funzione di prestatore di ultima istanza che nel 2008 la Fed ha esercitato – tra mille discussioni – per arginare il panico e salvare gli istituti too big to fail, ma anche le meno convenzionali politiche espansive, come l'acquisto di titoli su larga scala: il quantitative easing che ha accompagnato la pur timida ripresa statunitense. Una ripresa impossibile, ribadisce Bernanke, senza una regolamentazione finanziaria efficace e politiche fiscali coerenti, obiettivi che le banche centrali non possono certo perseguire da sole. Lucida testimonianza diretta e agile manuale di economia politica, La Federal Reserve e la crisi finanziaria sarà un punto di riferimento insostituibile per chi in futuro studierà la storia di questi anni incerti e turbolenti. I contemporanei, oltre a comprendere meglio come gli Stati Uniti siano riusciti a risalire la china, potranno leggere in filigrana le differenze con un'eurozona tuttora afflitta dalla crisi.
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Il Saggiatore, 25/09/2014
Abstract: Nel 1959 il Liverpool Football Club era da anni nella seconda divisione del campionato inglese. Il Liverpool Football Club non aveva mai vinto la Coppa d'Inghilterra. Quindici stagioni più tardi il Liverpool Football Club era tornato in prima divisione, aveva vinto tre campionati, due Coppe d'Inghilterra, la Coppa Uefa e si era imposto come una delle squadre più forti d'Europa. Artefi ce di questo successo, l'uomo destinato a diventare una fi gura leggendaria dello sport: Bill Shankly. Per Shankly il calcio era sempre stato una missione, uno scopo di vita, il mezzo per trasformare i giocatori e i tifosi, per ricambiare la loro fi ducia. La sua unica ambizione, portare la sua squadra alla vittoria: in Inghilterra, in Europa, ovunque. Nel 1974, il Liverpool Football Club e il suo allenatore sono pronti a raccogliere nuovi successi. Ma con una decisione sorprendente, Bill Shankly dà le dimissioni, una scelta che sconvolge giocatori e tifosi e che segnerà il resto della sua vita. Partita dopo partita, allenamento dopo allenamento, David Peace canta l'ascesa del Liverpool Football Club e di Bill Shankly. Canta l'ossessione totalizzante di un uomo per il calcio, il suo desiderio di vittoria e il suo amore per la squadra e i suoi sostenitori. Giorno dopo giorno, notte dopo notte, David Peace canta il ritiro di Bill Shankly, i dubbi e i rimpianti di un uomo che vorrebbe ricominciare tutto da capo. Canta Shankly che si aggira per Liverpool come un re decaduto, riverito dai tifosi, ma osteggiato dallo stesso club che ha portato al trionfo. Dopo Il maledetto United, David Peace torna al mondo del calcio e sbalordisce ancora una volta il lettore con la sua scrittura incisiva, in grado di trasformare le vicende individuali in narrazioni epiche e universali. Red or Dead non è solo il romanzo di un uomo, di una squadra e della loro città: è il racconto duro e commosso dell'epoca d'oro del calcio inglese e del suo inevitabile declino. La conferma di uno dei massimi autori contemporanei.
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Voland, 25/09/2014
Abstract: Una strana inchiesta sulla violenza infantile conduce un giornalista moscovita nei sotterranei di un laboratorio, dove vengono tenuti in osservazione alcuni bambini-assassini. L'inchiesta diviene per lui un assillo: va in cerca di testimoni, interroga professori, poliziotti e uomini politici che possiedono, a suo avviso, informazioni importanti che non sono intenzionati a condividere. Intanto, anche la sua vita privata si sgretola...Ma forse tutta la storia è frutto di un'ossessione, e la violenza si cela dovunque?
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Il Cavaliere della Profezia di Dante
La Corte Editore, 26/09/2014
Abstract: Nel 1314, il celebre poeta Dante, esiliato, arriva a Verona con i suoi due figli, alla corte del suo Principe, il leggendario Francesco "Cangrande" della Scala. Immediatamente, però, un attacco a sorpresa porta il figlio di Dante, Pietro Alighieri, nella sua prima battaglia, dove entrerà in confidenza con Cangrande e stringerà amicizia con Mariotto Montecchi e Antonio Capuleti.Ma ombre nascoste stanno tramando contro Cangrande, colui che sembra essere il Veltro della profezia di Dante: diversi sono infatti i nemici che complottano per arginare il suo potere e forze oscure attentano alla vita di un bambino che sembra essere l'erede illegittimo del Principe.Così, mentre la profezia richiamata nell'Inferno, scatenerà una serie di incredibili eventi, a complicare le cose ci penseranno gli amici di Pietro che a causa di una donna – promessa a uno, ma innamorata dell'altro – accenderanno una rivalità che dividerà la città, entrerà nella storia e porterà alla più famosa storia d'amore della letteratura.Un romanzo al cardiopalma che vi catapulterà nel cuore del Rinascimento e che unisce la poesia di Dante, le opere di Shakespeare e la grande storia italiana.
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Voland, 07/10/2014
Abstract: Estate 1980. Berlino Ovest. Il ventenne Ronald M. Schernikau, convinto comunista, omosessuale dichiarato, autore di un romanzo shock autobiografico, è la star del momento, di giorno letteratura e politica, di notte discoteche, cabaret e spettacoli en travesti. Figlio di una ragazza madre che mai si è adattata a quell'Ovest tanto agognato da tutti, ha un solo obiettivo: tornare a Berlino Est. Novembre 1989. Mentre migliaia di cittadini scavalcano il Muro per emigrare a Ovest, solo una persona va nella direzione opposta: il nuovo passaporto dello scrittore Ronald M. Schernikau sarà l'ultimo emesso dalle autorità della DDR, la Repubblica Democratica Tedesca. Storia di un uomo e di un artista che ha oltrepassato ogni limite, e a cui è impossibile non affezionarsi.
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Voland, 07/10/2014
Abstract: La Russia, dalla Siberia agli Urali, con le sue distese, i ghiacci, le nevi. In questa "terra di frontiera" popolata di orsi bianchi, lupi, trichechi, la lotta tra l'uomo e la natura ha una vena di crudeltà primitiva che prende corpo in emozionanti avventure di caccia. Un racconto ambientato nei Balcani e una ventina di articoli giornalistici completano la movimentata visione che del mondo slavo offre un narratore d'eccezione.
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Codice Edizioni, 08/10/2014
Abstract: Tra tutti i grandi comunicatori della scienza, Michio Kaku è uno dei pochi in grado di coniugare la descrizione delle frontiere più avanzate della ricerca con la cultura pop, dalla fantascienza (presenza costante nei suoi libri) fino alla storia e alla cronaca. Non fa eccezione Il futuro della mente, resoconto delle più recenti scoperte in campo neuroscientifico: dalla telecinesi al controllo e potenziamento delle capacità cognitive, dalla registrazione dei sogni e dei pensieri al download della memoria, fino ad arrivare alla natura stessa della coscienza, il grande mistero dell'uomo ancora in parte inesplorato. Nelle mani di Kaku la scienza diventa ancora una volta un racconto emozionante, oltre che una lettura godibilissima.BIO: Michio Kaku insegna fisica teorica alla City University di New York, ed è uno dei massimi esponenti della teoria delle stringhe. Oltre ad articoli specialistici ed editoriali per quotidiani, ha pubblicato numerosi libri, tutti best seller tradotti in molte lingue, ed è conduttore di due dei più apprezzati programmi radiofonici di scienza in America: Explorations in Science eScience Fantastic. Il suo sito è (http://mkaku.org). Di Michio Kaku Codice edizioni ha già pubblicato Il cosmo di Einstein (2005), Mondi paralleli(2006) e Fisica dell'impossibile (2008).