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SUR, 19/11/2015
Abstract: Dall'infanzia frugale nelle campagne gelate del Minnesota al mondo incandescente di Hollywood, passando per la controcultura di New York, Los Angeles e Londra negli anni Sessanta e Settanta, la vita di Terry Gilliam è stata vivace, divertente e anticonvenzionale quanto i suoi film. In questo libro il regista di Banditi nel tempo, Brazil, Le avventure del barone di Munchausen, La leggenda del re pescatore, L'esercito delle 12 scimmie e Paura e delirio a Las Vegas – nonché uno dei fondatori del Monty Python Flying Circus – racconta per la prima volta la sua vita. Arricchito di illustrazioni inedite e fotografie commentate dall'autore, Gilliamesque mescola testo e immagini con umorismo irriverente e affascinante lucidità di riflessione. Nell'"autobiografia pre-postuma" di Gilliam trova posto anche una straordinaria galleria di personaggi di contorno – George Harrison, Robin Williams, Jeff Bridges, Robert De Niro, Brad Pitt, Uma Thurman, Johnny Depp, Heath Ledger e gli altri membri dei Monty Python – e fanno capolino alcune delle figure più influenti della cultura contemporanea, da Woody Allen a Frank Zappa, da Richard Nixon a Hunter S. Thompson. Gilliamesque è un viaggio scatenato nella mente di un genio creativo e un impareggiabile ritratto della cultura pop di fine Novecento.
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SUR, 29/01/2015
Abstract: Nell'inverno del 1976 Simón Cardoso viene arrestato dalla giunta militare argentina, e ben presto se ne perdono le tracce: diventa un desaparecido. Trent'anni dopo, negli Stati Uniti, sua moglie Emilia sente la voce di Simón in un ristorante, ne rimane sconvolta e inizia un'incessante ricerca del marito che credeva morto. A partire da questo episodio, Purgatorio intreccia una storia d'amore (perduto e ritrovato) con una ghost story, sullo sfondo della sinistra irrealtà creata dal regime dittatoriale. Tomás Eloy Martínez costruisce con maestria un romanzo commovente, tenendo sempre il lettore in bilico tra verità e illusione.
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SUR, 29/01/2015
Abstract: Nel Perù di inizio Novecento, l'impresa statunitense Mining Society acquista le miniere di tungsteno della zona di Cuzco, creando un giro d'affari inconsueto per gli abitanti del luogo. Ma l'arrivo dei gringos equivale a un'invasione nelle terre ancestrali degli indigeni, e nelle loro vite. Ben presto il lavoro in miniera si trasforma in schiavitù.Il lettore non può restare indifferente all'esplicito atto di denuncia contenuto nel romanzo; è costretto a prendere una posizione, come fa l'agrimensore Leónidas Benites, uno dei protagonisti. Con un linguaggio diretto ed estremamente visuale, Vallejo intreccia una narrazione che è prima di tutto politica, ancora attuale a più di ottant'anni dalla sua prima pubblicazione: una riscoperta necessaria.Prefazione di Goffredo Fofi.
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SUR, 29/01/2015
Abstract: "Conoscere Rodolfo Walsh", scrive Massimo Carlotto nella prefazione, "è, per un lettore, un'avventura straordinaria. E questi tre racconti sono il miglior modo per entrare in sintonia con il suo universo narrativo". Tre storie poliziesche, con lo stesso protagonista: Daniel Hernández, un semplice correttore di bozze che si improvvisa detective e, grazie alla meticolosità e alla precisione che caratterizzano il suo lavoro, riesce a risolvere tutti gli enigmi nei quali si trova coinvolto. Hernández è una di quelle figure marginali amate da Walsh, che incarnano l'aspirazione alla verità. Variazioni in rosso è un piccolo gioiello stilistico: animato da una scrittura coinvolgente e godibile, racchiude l'elemento chiave dell'intera opera – e vita – dell'autore: la difesa della giustizia a ogni costo.Prefazione di Massimo Carlotto.
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Correzione di bozze in Alta Provenza
SUR, 09/04/2015
Abstract: Correzione di bozze in Alta Provenza è un'immersione nella vita di uno scrittore faccia a faccia con la propria opera. È il 1972 e Julio Cortázar, con un bagaglio di cibo in scatola, vino rosso e macchina da scrivere, parte per dedicarsi all'ultima rilettura del Libro de Manuel, il più politico dei suoi romanzi. Al riparo nel ventre del "drago Fafner" (il furgone Volkswagen che gli fa da casa, studio e rifugio), Cortázar tiene il diario di un fine settimana di perturbazione, atmosferica e interiore: affronta una tempesta sulle rive del Rodano e la burrasca dei suoi dubbi di uomo e scrittore all'apice del successo. In poche pagine ironiche e argute convivono un'infinità di temi: il rapporto con i lettori e quello con i fornelli, la musica e l'esilio, la passione per la boxe e l'attualità politica. Un testo inedito di uno dei narratori più amati del Novecento.Prefazione di Juan Villoro.
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SUR, 02/04/2015
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1931, I lanciafiamme fu concepito come seguito dei Sette pazzi, l'opera che ha consacrato la figura di Roberto Arlt, ma può essere letto come una storia compiuta e a sé stante. Ritroviamo il leggendario protagonista Erdosain, i suoi compagni e il loro assurdo progetto di finanziare la rivoluzione grazie alla gestione di una catena di bordelli. L'insoddisfazione e il disprezzo dei personaggi per la realtà che li circonda sono tali da richiedere una risposta estrema: l'uso della violenza diventa così l'unica via percorribile, e permette ad Arlt di tracciare ancora una volta un quadro veritiero e profetico del mondo in cui viviamo.Prefazione di Matteo Nucci.
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SUR, 09/04/2015
Abstract: "Le scimmie" è il racconto più noto del messicano José Revueltas, basato sull'esperienza carceraria dell'autore, arrestato nel 1968 con l'accusa di essere istigatore ideologico dei movimenti studenteschi. Ambientato a Lecumberri, un terribile carcere di massima sicurezza, ne ricostruisce l'atmosfera claustrofobica grazie a una lingua incalzante e vorticosa, cruda e gergale. Nelle vicende dei tre detenuti, Albino, Polonio e il Coglione, impegnati nella folle impresa di farsi recapitare della droga direttamente in cella d'isolamento, si rispecchiano tutti gli orrori e le contraddizioni di un mondo capovolto, in cui i confini tra bene e male, tra sorveglianti e sorvegliati, sembrano confondersi e quasi dissolversi; un mondo in cui è lecito – e forse doveroso – chiedersi da quale parte delle sbarre stiano le vere "scimmie" in gabbia.Postfazione di Elena Poniatowska.
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SUR, 28/05/2015
Abstract: Pubblicato nel 1967, e finora inedito in Italia, "L'invasione" è il primo libro di Ricardo Piglia: quindici racconti perfetti, in cui si delinea con sorprendente maturità tutto il mondo letterario dell'autore. Il lettore vi ritroverà le sue tipiche ossessioni per l'uso del linguaggio e un'estrema attenzione all'architettura narrativa, unite a trame dallo spunto storico, personaggi memorabili e perdenti. Tra questi, appare per la prima volta lo scrittore Emilio Renzi, protagonista di altre opere di Piglia, qui in fuga dal fantasma di una donna e in cerca di quello di Cesare Pavese. "L'invasione" rappresenta, come tutta l'opera dell'autore, un personalissimo sguardo, obliquo e disincantato, sulla storia e la contemporaneità argentina.
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Ediciclo, 27/11/2015
Abstract: Montiamo in sella con Margherita Hack per ripercorrere con un'ironia garbata tutta toscana la sua vita al ritmo di dolci o sfrenate pedalate. La celebre astrofisica ci racconta come è passata dal triciclo alla bici da corsa. In mezzo ci sono le salite fiorentine, l'università; il secondo conflitto mondiale e il rifiuto di aderire al fascismo: l'amore per Aldo che, prima di diventare suo marito, fu grande amico d'infanzia e di giochi al Bobolino; la passione per il ciclismo e l'atletica: la carriera; l'affetto per gli animali; i viaggi all'estero; Trieste e le gite a due ruote a respirare libera nella natura, o le piacevoli nuotate a Barcola… Negli ultimi capitoli, quasi una pedalata civile, ci descrive il suo impegno culturale e politico, l'attenzione all'ambiente e le sue considerazioni sul dibattito dell'energia nucleare. Infine ci racconta la sua "quarta giovinezza" lontana dalla bicicletta, ormai "appesa al chiodo", ma ancora ricca di sogni e di ideali.
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Letteratura e libertà: Borges, Paz e Vargas Llosa
IBL Libri, 29/07/2015
Abstract: Quale rapporto esiste tra letteratura e libertà? E perché gli scrittori che difendono le idee liberali e l'economia di mercato sono così pochi? Nel corso del Novecento gli intellettuali hanno largamente difeso e sostenuto le ideologie più liberticide, e ancora oggi continuano ad avere un atteggiamento ambivalente nei confronti della libertà intesa nel suo senso più pieno. Difendere la libertà significa difendere lo Stato di diritto, l'iniziativa spontanea, l'economia di mercato, la pluralità, la tolleranza, la responsabilità individuale, il dissenso e il cosmopolitismo culturale. Ma quanti scrittori si sono veramente schierati a fianco di tutti questi valori insieme? I saggi raccolti in questo libro - a opera di Martín Krause, Héctor Ñaupari, Carlos Sabino e Ángel Soto - raccontano di tre grandi scrittori e intellettuali che hanno preso le distanze dai socialismi ideali e reali, e da una letteratura asservita a un impegno politico e ideologico acritico e cieco: Jorge Luis Borges, Octavio Paz e Mario Vargas Llosa. Il primo abbracciava quel che nelle scienze sociali si chiama "individualismo metodologico": "la moltitudine è un'entità fittizia, ciò che realmente esiste è ogni individuo". Paz sosteneva che "Lo Stato giusto non pretende di soppiantare i veri protagonisti del processo economico: imprenditori e lavoratori, commercianti e consumatori". Vargas Llosa è stato il primo grande scrittore latinoamericano che non solo ha condannato il totalitarismo e il socialismo, non solo si è opposto a governi dittatoriali o populisti, ma ha avuto il coraggio di entrare nell'agone politico per difendere apertamente i principi di una società libera. È lo stesso Vargas Llosa ad affermare che, grazie a Paz, quei pochi scrittori eretici rispetto alla fede marxista si sentirono meno orfani.
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Segni. Fenomenologia e struttralismo, linguaggio e politica. Costruzione di una filosofia
Il Saggiatore, 20/10/2015
Abstract: Ispirano, alludono, dialogano tra loro, riescono a mettere in luce, come in un ritratto picassiano, una personalità formidabile. I segni che Maurice Merleau-Ponty lascia della sua filosofia, in questa che fu l'ultima raccolta di saggi pubblicata in vita, sono un insieme di indizi improvvisi ricevuti dagli eventi, dai libri e dalle cose, e restituiscono da angolature diverse il medesimo volto di un intellettuale eclettico, inquieto, e allo stesso tempo capace di divincolarsi nel groviglio di complessità del mondo contemporaneo.Segni – che il Saggiatore ripropone nella storica edizione curata da Andrea Bonomi – trova il proprio carattere unitario in un preciso stile filosofico, che apre le porte alla tradizione orientale e alla letturadel cuore turbato di Montaigne, oltre che al neorazionalismo di Einstein. Grazie all'apporto della nuova antropologia di Mauss e Lévi-Strauss, mette a punto una fenomenologia che ritorna continuamente sui propri momenti costitutivi. Lo strutturalismo insegna a Merleau-Ponty un nuovo modo di vedere l'essere: un "sistema a più entrate" il cui centro è ovunque e in nessun luogo, e all'interno del quale il linguaggio può essere letto come parola dell'essere stesso, una parola che nasce dalla carne del mondo, e porta in sé i segni della storia.I saggi filosofici si alternano a "ragionamenti politici", in cui appare evidente lo strappo rispetto al marxismo ortodosso che aveva caratterizzato la collaborazione con Sartre alla direzione di Les Temps Modernes. A un realismo politico di matrice machiavelliana e a un solido progressismo storico Merleau-Ponty affianca una capacità unica di leggere e scrutare gli animi: è ancora l'Uomo ad abitare il centro di quello schietto turbinio di pensieri in cui il lettore si sente immerso, e a volte strattonato, fin dalle prime pagine.
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Biocentrismo. L'universo, la coscienza. La nuova teoria del tutto
Il Saggiatore, 13/03/2015
Abstract: Il Novecento è stato il secolo della fisica. Le scoperte sull'atomo, le sue particelle e l'architettura del cosmo hanno prodotto la nostra concezione di universo e tutta la tecnologia che plasma la vita quotidiana. Eppure, proprio la fisica non è stata capace, e non lo è ancora, di rispondere alle antichissime domande dell'uomo, invocando come risolutiva quella teoria del tutto che ha a lungo inseguito e mai raggiunto. Che cosa c'era prima del Big Bang? Perché l'universo sembra costruito perfettamente su misura per l'uomo? E se chiudiamo gli occhi, l'universo esiste ancora? Esistono lo spazio e il tempo? Che cosa succede dopo la morte? Biocentrismo accoglie queste domande in una prospettiva inedita e affida alla biologia l'onere di far progredire le risposte: ciò che percepiamo come realtà non è che un prodotto della coscienza, scoperte scientifiche incluse. È la creatura biologica a modellare il racconto. Soltanto quando la materia diviene cosciente di sé e comincia a osservare l'esistente, l'universo intero muta la propria natura dallo stato indeterminato di probabilità – così come definito dalla teoria quantistica – a quello di misteriosa, concreta presenza: a partire dal fotone, dal petalo di una margherita, dal vento, per arrivare alle nebulose più remote. Robert Lanza – uno dei maggiori scienziati viventi, noto per le sue ricerche sulle cellule staminali – allestisce un'originale trattazione scientifica che ha la luce della semplicità e formula una teoria che colma un vuoto, oltraggiosa sia nei confronti della religione che della scienza. Una teoria che ha la necessaria e smisurata ambizione di porre la domanda: che cosa è l'universo?
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Sandro Teti Editore, 08/07/2015
Abstract: Nicolai Lilin, Giulietto Chiesa, Lucio Caracciolo, Carlo Freccero, Aldo Ferrari, Franco Cardini, Fausto Biloslavo, Paolo Calzini, Stefano Bruno Galli, Maurizio Carta: dieci voci autorevoli che raccontano le contraddizioni della crisi ucraina. Un libro indispensabile per chi voglia capire il conflitto in corso. Un punto di vista fuori dal coro sulla crisi ucraina. Geopolitica, comunicazione, storia, giornalismo, diritto, relazioni internazionali: i diversi aspetti di una contesa che ha portatoKiev a deragliare dai binari del suo passato. I massacri dei civili, il ruolo degli StatiUniti e dell'UE, gli arsenali della propaganda, l'atteggiamento della Russia, il coinvolgimento dell'estrema destra interna e internazionale, la secessione della Crimea, la guerra nelle regioni orientali: dieci autorevoli voci indagano ogni aspetto delle convulsioni di un paese sprofondato nel caos.
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Ares, 09/03/2015
Abstract: Uscito nel 1983 Il cavallo rosso si è confermato col succedersi delle edizioni e delle traduzioni (spagnolo, francese, americano, lituano, romeno; ultimamente in giapponese) come caso letterario.Le sue vicende romanzesche e insieme vere (ambientate in Brianza, in altri luoghi d'Italia e all'estero, soprattutto in Russia e in Germania) si intrecciano con gli avvenimenti che hanno sconvolto il mondo tra il 1940 e il 1974.Catturato dalla trama densissima, il lettore compie l'esperienza straordinaria consentita dalla grande letteratura: si accorge di diventare più consapevole del perchè della vita e del significato del mondo.
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Villaggio Maori, 18/04/2015
Abstract: L'edizione Apocalitticamente scorretto (dall'omonimo concorso letterario per racconti brevi) è frutto dell'incontro tra il gruppo letterario "Il Mago Sara", Villaggio Maori Edizioni e Accademia delle Editorie. Tutto ciò che è apocalittico e scorretto potrebbe andare bene: il tema è tutto qui. Unici limiti, quelli imposti dalla legge, dal buon gusto e soprattutto dall'intelligenza. Sono quattordici racconti sensazionali, storie che spaziano dalla fantascienza all'avventura all'umoristico e che interpretano in modo assolutamente personale il tema dell'Apocalisse.
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Villaggio Maori, 21/01/2015
Abstract: Silvia fa parte di quella generazione in cerca di una ragione per resistere, quando nessuno ha più voglia di farlo. Dopo aver mollato l'Italia e un lavoro che la mortificava, si ritrova spaesata tra i boulevard di Parigi, inseguendo la speranza di una nuova vita. Trova un impiego al bar La commedia, gestito da una coppia di italiani: Marco e Cinzia. Lui sempre sorridente e tenace, lei caotica ma gentile. Silvia scopre in loro un motivo per andare avanti, in una città che non è la sua, ma anche un motivo per lottare e, in fondo, illudersi. Perché Marco e Cinzia non sono chi vogliono apparire e il bar non è quello che sembra, così come tutti gli avventori del locale nascondono un'altra identità, forse anarchica, forse cospiratoria. Di questo si convince Silvia, nella cieca speranza che gli anni di piombo non siano mai finiti, che sia possibile ancora oggi ribellarsi e distruggere il sistema.
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flower-ed, 07/12/2015
Abstract: La compagnia si è sciolta e Fiamma è in viaggio con Viki verso la terra delle Valkyrie. Raggiunto quel luogo bello e pacifico, si allena continuamente per migliorare il controllo del fuoco e volare più a lungo con le sue ali, affronta delle sfide importanti e compie delle scoperte sulla sua famiglia: Hope, che ha conosciuto durante il viaggio, è, infatti, sua sorella. Da lei Fiamma viene a sapere molte cose sulla madre Azalea, ma nulla a proposito del padre. Viki, intanto, nutre dei dubbi verso Fiamma, che, essendo l'incarnazione di un elemento tanto distruttivo, è sempre in bilico tra il bene e il male. Inganni da smascherare e oscuri incantesimi conducono Fiamma verso nuove straordinarie avventure, fin quando una spada la colpisce dividendo la sua anima in due…
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flower-ed, 15/09/2015
Abstract: I versi di Rosaria Andrisani nascono dall'ispirazione naturale del suo animo sensibile. Sono il riflesso di sensazioni, ricordi, pensieri e realtà che abbracciano l'universo femminile, ricco di contorni dai diversi e contrastanti colori che mostrano le mutevoli tonalità della gioia e del dolore, delle lacrime e dei rimpianti, delle illusioni e dell'apparenza, dell'orgoglio e della forza d'animo.
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Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Brontë
flower-ed, 07/09/2015
Abstract: La collana "Windy Moors" raccoglie saggi sulla letteratura vittoriana, con particolare attenzione allo studio della vita e delle opere delle sorelle Brontë. Scegliamo di volta in volta testi che ci paiono particolarmente importanti e affascinanti dal vasto e profondo contenitore del passato, con una predilezione per quelli dimenticati, fuori commercio da moltissimi anni o non presenti in traduzione italiana.Pubblicato nel 1903 e fuori commercio da lungo tempo, "Tre Anime Luminose fra le nebbie nordiche. Le Sorelle Brontë" di Giorgina Sonnino rappresenta la prima biografia delle sorelle Brontë in lingua italiana. In un tempo in cui le traduzioni di romanzi come "Jane Eyre" e "Villette" non erano ancora state offerte al pubblico dei lettori italiani, l'illustre rivista "Nuova Antologia" accolse il volume molto positivamente: "La lettura del libro è interessante come un romanzo, o meglio, come un racconto di cui conoscessimo e amassimo i principali personaggi". Il testo è ricco di dettagli, particolari e aneddoti molto ben documentati. In questo rigore storico, non manca però un grande coinvolgimento emotivo per le vicende narrate, esaltato da una scelta lessicale molto evocativa da parte dell'autrice. Dimenticato per troppo tempo, questo libro è uno scrigno di preziose informazioni per tutti i lettori appassionati delle sorelle Brontë: tre anime tanto luminose da riuscire a diradare le nebbie in cui nacquero, quelle reali della brughiera inglese e quelle metaforiche delle difficoltà economiche e sociali tipiche dell'età vittoriana.
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Il pensiero religioso di una poetessa inglese del secolo XIX. Emilia Giovanna Brontë
flower-ed, 13/11/2015
Abstract: Dal lontano 1904 il primo saggio italiano sulla filosofia religiosa di Emily Brontë.La collana Windy Moors raccoglie saggi sulla letteratura vittoriana, con particolare attenzione allo studio della vita e delle opere delle sorelle Brontë. Scegliamo di volta in volta testi che ci paiono particolarmente importanti e affascinanti dal vasto e profondo contenitore del passato, con una predilezione per quelli dimenticati, fuori commercio da moltissimi anni o non presenti in traduzione italiana.Pubblicato nel 1904 sulla rivista Nuova Antologia e mai dato alle stampe in forma autonoma, "Il pensiero religioso di una poetessa inglese del secolo XIX. Emilia Giovanna Brontë" è un saggio breve che Giorgina Sonnino ha dedicato interamente alla figura di Emily. Il testo trasporta il lettore nel mondo interiore della straordinaria poetessa, formatosi quasi a immagine di quel villaggio "inerpicato sul selvaggio pendio di un vasto altipiano" dove viveva con l'amata famiglia. In quel paesaggio solamente era felice, perché lo conosceva come conosceva se stessa, sentendosi parte di esso più che del consesso umano: indomita, solitaria, libera.