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Trovati 15798 documenti.

Il cuore inesperto
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Scotti, Francesca

Il cuore inesperto

Elliot, 18/03/2015

Abstract: Anita non ha ancora diciott'anni, ma la vita la costringe a recitare un copione da adulta. Deve preoccuparsi per la madre, appassionata traduttrice dal giapponese, che spesso si dimentica di mangiare. Deve misurare le frasi per non dispiacere il padre nelle poche e deludenti serate passate insieme, previste dal giudice dopo la separazione. Deve esercitarsi con la viola ore e ore ogni giorno, perché le sue dita imparino a volare sulle corde. La musica è il solo sentimento stabile che conosca, l'unico al quale valga la pena di aggrapparsi. Forse è per solitudine, forse è per spregiudicatezza giovanile oppure per sfida che accetta l'invito a casa del suo nuovo insegnante al Conservatorio, Gabriele. Lui ha intuito il talento dell'allieva e promette che l'aiuterà ad affinarlo. Per Gabriele, invece, la musica è soprattutto un rimpianto, un'aspettativa disattesa che lo trascina in un'esistenza vuota. L'incontro con Anita, la grazia acerba delle sue esecuzioni, ma anche quel corpo esile che freme per diventare maturo, squarciano il suo torpore. Nasce così una relazione in bilico fra tenerezza e malattia, abbandono e sopraffazione. Francesca Scotti ha il dono di una prosa lieve e dolente come una sonata di Arvo Pärt: oltre le note, eseguite con precisione e sicurezza, c'è il consueto e inesauribile mistero della musica, lo stesso che alberga nel cuore inesperto di ogni ragazza.

Theo
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Torday, Paul

Theo

Elliot, 18/02/2015

Abstract: John Elliott è il parroco della chiesa inglese di San Giuseppe d'Arimatea, un edificio fatiscente con una congregazione di appena sedici fedeli. La scelta di John è stata guidata dalla volontà di seguire le orme del padre e dalla necessità di trovare un'occupazione, più che da un fervente spirito religioso, e negli ultimi anni è stata messa alla prova da una lunga catena di insuccessi. Tuttavia, spinto dal proprio senso di responsabilità, continua insieme alla moglie a provare a risvegliare l'interesse della comunità nei confronti della sua chiesa, organizzando cene di raccolta fondi ed eventi di beneficenza… Fino al giorno in cui Theo (il piccolo protagonista di "Una luce nella foresta"), cadendo con le mani su un cumulo di neve, lascia due impronte di sangue. Le ferite che mostra, circolari e perfettamente al centro dei palmi, si rimarginano ancor prima che il parroco abbia modo di chiamare aiuto. In seguito si viene a scoprire che il bambino mostra simili segni anche sui piedi e sul torace, segni che fanno pensare a chiodi e croci in legno e che da qualche tempo appaiono per svanire misteriosamente subito dopo. Di cosa si tratta? Qualcuno commette violenze sul ragazzo o la congregazione, e con essa il reverendo John Elliott, dovrebbe gridare al miracolo? E perché il precedente parroco è finito in un ospedale psichiatrico? In questa sua opera lo scrittore inglese ci regala ancora una volta la sua irresistibile ironia, al servizio di una storia macabra, velata di fede e di mistero.

Fantasmi
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Bergson, Henri - Teodorani, Alda - Martone, Giulio

Fantasmi

Elliot, 25/03/2015

Abstract: "Fantômes de vivants" et "recherche psychique" è il testo del discorso tenuto nel 1913 da Bergson a Londra, presso la Società per la Ricerca Psichica (SPR) a cui aderirono scrittori, scienziati e intellettuali, tra cui Sigmund Freud, Carl Gustav Jung, Robert Louis Stevenson, Marie Curie, William James. La SPR era stata fondata nel 1882 a Londra, in seguito al rinnovato interesse per l'occultismo, con lo scopo di esaminare in modo scientifico eventi quali la telecinesi, la trasmissione del pensiero, la chiaroveggenza e le apparizioni di fantasmi. In questo discorso ponderato e brillante, ricco di inquietanti suggestioni, il filosofo prende in esame i fantasmi dei viventi (quelle apparizioni di persone in punto di morte a familiari o amici che si trovano a grande distanza) e altri fenomeni paranormali, analizzando in modo razionale – nello stile limpido che gli valse il Nobel per la letteratura nel 1927 – la sfera misteriosa, disprezzata dalla scienza ufficiale, dell'occulto, i cui enigmi gli offrono l'occasione di descrivere il funzionamento della nostra mente.

Contro Roma
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Papini, Giovanni - La Capria, Raffaele

Contro Roma

Elliot, 25/03/2015

Abstract: La sera del 21 febbraio del 1913, su invito di Marinetti, Giovanni Papini salì sul palco del Teatro Costanzi di Roma per leggere in pubblico il suo Contro Roma (il cui titolo completo era Contro Roma e contro Benedetto Croce). Il testo era composto da tre parti: la prima contro la capitale – che riuniva il suo pensiero espresso nella rivista "Critica e azione" nel febbraio del 1908 e gli articoli scritti per la "Voce" tra il 1908 e il 1909; la seconda contro i "cristianucci" – una rielaborazione degli articoli apparsi su "Leonardo" e le considerazioni contenute nelle Memorie d'Iddio (1911) e nell'Altra metà (1912); l'ultima contro Benedetto Croce. Tra le grida e le proteste del pubblico, Papini espose fino alla fine il suo atto d'accusa contro "l'urbe di tutte le rettoriche", "brigantesca e saccheggiatrice", una città povera d'ingegno e capacità artistiche, nella quale la presenza della sede papale e delle accademie osteggiava ogni fermento originale e innovativo. Un documento di significativa importanza storica e sociale, un attacco alla casta dell'epoca, che i problemi e le polemiche dell'oggi rendono estremamente attuale.

Le città separate
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Amato, Roberto

Le città separate

Elliot, 08/04/2015

Abstract: Due possibili amanti in una città che potrebbe essere Pisa, o anche Venezia. "Sull'Arno non sono mai passate le gondole / e questa è una verità che fa un po' male…" (pensano i metafisici innamorati) "…e allora / dovremmo scrivere manuali su come si formano le città / e su come si tengono separate…". Forse, nella loro memoria favolosa, c'era una volta una città infinita e indivisibile che conteneva tutti i luoghi della terra. Ora una fuga di ponti, di scalini, di sassi che li fanno inciampare e volare chissà dove. Che altro possono fare se non scrivere, in limine, a quattro mani, "sette poesie per la fine del mondo"? Un documento firmato in calce, ciascuno col proprio nome. Le città separate conclude un ciclo iniziato con L'acqua alta e Il disegnatore di alberi. Tre raccolte diverse ma intimamente collegate (i temi scorrono e si sviluppano da libro a libro, i personaggi e i luoghi si sovrappongono) che formano un solo astratto canzoniere.

Il sorriso degli dei
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Nievo, Stanislao - Caltabelotta, Simone

Il sorriso degli dei

Elliot, 08/04/2015

Abstract: 1989: sopra il Sahara, nel cielo di settembre, un aereo di linea esplode e centosettanta passeggeri muoiono nell'incidente. 1861: un piroscafo a vapore affonda nel Tirreno portando con sé quaranta persone che viaggiavano a bordo. Medioevo: sulla strada per Vicenza, quattro uomini delle milizie guelfe vengono trucidati in un agguato. Cosa lega questi tre episodi, distanti tra loro centinaia di anni? In ogni incidente è morto un uomo appartenente alla stessa famiglia: "due si chiamavano allo stesso modo e ognuno, nel nome, aveva il ricordo d'un cavallo". Tre maniere differenti di morire: una in aria, una per mare e una sulla terra. Il sorriso degli dei prende le mosse dall'ultimo, tragico incidente e dalla scomparsa del fratello dell'autore, il quale, attraverso il deserto del Sahara, si mette sulle tracce del relitto dell'aereo precipitato. In questa ricerca, il viaggiatore rischierà di perdersi per sempre, affronterà la morte e la storia segreta della propria famiglia, per incontrare infine se stesso e il proprio destino. Questo è il primo libro della trilogia ideale che comprende Il palazzo del silenzio e Aurora, opera di un grande autore della letteratura italiana.

Il trasgressore
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Lawrence, D. H. - Patrizi, Paolo - Gradenigo Cipollato, Maria Teresa

Il trasgressore

Elliot, 25/03/2015

Abstract: Siegmund, violinista di mezza età e padre di quattro figli, si innamora di una sua giovane allieva, Helena, e fugge con lei per una vacanza segreta sull'isola di Wight. I due, però, fuori dal contesto metropolitano di Londra non riescono a trovare la pienezza dell'amore, né a isolarsi realmente dalle loro preoccupazioni cittadine. Invece di vivere in modo spontaneo il loro rapporto, si rifanno continuamente ai grandi miti della passione – come quello del Tristano e Isotta di Wagner – trasformando la fuga d'amore sull'isola in qualcosa di inautentico. La fallimentare trasgressione delle regole borghesi avrà un effetto incurabile su Siegmund, facendolo precipitare in un crescente stato claustrofobico. Pubblicato nel 1912, il romanzo prese spunto dal diario dell'amante di Lawrence, la scrittrice inglese Helen Corke. In esso Lawrence anticipò i temi su cui l'autore costruirà la sua fortuna: il conflitto tra passione e responsabilità etica, l'atmosfera esaltata e febbrile, il paysage moralisé, le fecondazioni wagneriane, la ricerca di una libertà effimera e ansiosa.

Città del deserto
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Brandi, Cesare - Pampaloni, Geno

Città del deserto

Elliot, 22/04/2015

Abstract: Dalla vicina Italia alle lontane terre persiane, cinesi, indiane, Cesare Brandi, nei suoi diari di viaggio, raccoglie la propria curiosità, sempre inappagata, l'amore per la natura, per il paesaggio, per la buona cucina, il gusto del vedere e del cercare. I piaceri sensibili si accompagnano così all'indagine attenta della realtà e alla critica agguerrita. I territori attraversati sono restituiti attraverso illuminazioni impressionistiche e riferimenti iconografici, contemplazioni che non si risolvono nel semplice misticismo e notazioni pungenti, oculate, di pura simpatia intellettuale. L'annotazione colta si lega ai momenti in cui il sapere arretra per lasciare spazio all'incanto della meraviglia, alla poesia, senza mai perdere in lucidità analitica. Pubblicato per la prima volta nel 1958, Città del deserto racconta una Tripoli silenziosa, l'urbanistica severiana di Leptis Magna, l'ascendenza fenicia di Beirut, la fitta campagna fuori Damasco, così simile a quella napoletana. Pellegrino attento, guida sensibile, acuto scrittore, Brandi riesce a dare la parola alla gamma dei luoghi che incontra, fatti di luci, colori, materia, arte, civiltà, storia.

La mia Antonia
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Cather, Willa - Jannelli Pinna Pintor, Jole

La mia Antonia

Elliot, 22/04/2015

Abstract: Protagonista di questa straordinaria storia d'amore e amicizia è Antonia: pelle bruna, ricci incolti e occhi grandi, è una bambina curiosissima che conduce la vita misera degli agricoltori, ma sogna di imparare a leggere e scrivere. Accanto a lei vive il piccolo Jim, e da quando i due si conoscono niente può separarli. Tra i campi dorati di granturco e l'erba alta e rossa delle campagne del Nebraska, i due ragazzi trascorrono mesi spensierati finché una tragedia colpisce la famiglia di Antonia. Da questo momento, le vite di Jim e Antonia sono destinate a separarsi e a incrociarsi più volte, ma nel cuore di lui rimarrà vivido il ricordo di quella ragazzina tenace dalla risposta sempre pronta. Ed è attraverso le sue parole che seguiamo le vicende di Antonia, messa alla prova da difficoltà umane e naturali ma capace di superare tutto, dalla povertà al fallimento amoroso, con fiducia e caparbietà. Nonostante i maltrattamenti e gli ostacoli, Antonia ricerca fermamente la propria felicità con quella passione tipica dello spirito dei pionieri. La mia Antonia unisce garbo, forza e sentimento, grazie alla penna limpida di un'autrice di culto della letteratura americana, che vinse il Premio Pulitzer e ispirò Faulkner, Fitzgerald ed Hemingway.

Fuoco Sacro
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Pistolini, Stefano

Fuoco Sacro

Elliot, 29/04/2015

Abstract: Un uomo, solitario e inquieto, sente poco alla volta riaffiorare nella mente tracce di giorni lontanissimi, per lui memorabili: gli anni Settanta della sua adolescenza, trascorsa tra Roma e Milano, metropoli misteriose. Nel tempo della comunicazione globale e della connessione collettiva, il protagonista inizia a cercare Marco, l'inseparabile amico con cui ha condiviso quegli anni, per lui ormai avvolti da una sorta di leggenda privata. Non è la nostalgia a spingerlo, piuttosto il desiderio impellente di rispecchiarsi in colui che considerava il suo doppio, oltre che il compagno di tanti sogni, rapidamente sfumati. Marco però sembra svanito nel nulla, e l'indagine, cominciata come un capriccio, diventa un'ossessione, un fuoco sacro. Perché la memoria e la coscienza paiono agire come due estranei? Perché il protagonista non si rassegna a quell'assenza? Per capirlo avrà prove da sostenere, incontri da affrontare, rivelazioni da apprendere, rivisitando una cultura giovanile italiana nella sua breve stagione di splendore.Il romanzo di un'esperienza dolorosa e di un'evoluzione purificatrice.Alla ricerca dell'equilibrio esistenziale indispensabile per provare, sia pure fuori tempo massimo, a diventare adulti.

La saggezza e il destino
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Maeterlinck, Maurice - Martone, Giulio - Zippel, Nicola

La saggezza e il destino

Elliot, 26/05/2015

Abstract: In questo testo del 1898 il poeta e filosofo belga premio Nobel si confronta con il caso, la fatalità e il mistero che pervadono l'esistenza umana, vessata da forze caotiche e ineluttabili, indicando una via ben precisa da percorrere, quella della saggezza quale "energia di felicità purificata". Per Maeterlinck esistono due tipi di destini: quello esteriore, intoccabile e incerto, e quello interiore, opera della nostra volontà, in cui la saggezza fa da porto sicuro, rifugio nella tempesta. Ecco dunque la possibilità di trasformare il pensiero in un giardino chiuso, una grotta brillante, dove costruirsi il proprio asilo dai terremoti del caso. Seguendo la filosofia stoica e il pensiero di Spinoza, Maeterlinck indica nell'interiorità una strada verso l'emancipazione dal reale. Ne risulta una riflessione attualissima e affascinante sulla vita e sulle qualità necessarie per attraversarla con fiducia. Accompagnata da un saggio di Rainer Maria Rilke, l'opera torna in libreria dopo più di cinquant'anni, per la prima volta nella sua versione integrale, con i capitoli censurati dall'originale francese e presenti solo nella traduzione tedesca coeva all'autore, incentrati criticamente sulla figura di Napoleone.

Anche gli sciocchi sanno scrivere in francese
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Beerbohm, Max - Strachey, Lytton - Scaraffia, Giuseppe - Terziani, Sabina

Anche gli sciocchi sanno scrivere in francese

Elliot, 06/05/2015

Abstract: Università di Cambridge, 1943. Max Beerbohm dedica la lectio annuale all'amico e collega Lytton Strachey. Perfetto nei ritratti insieme virtuosi e viziosi dei suoi eminenti contemporanei, critico e ironico nei confronti dei vittoriani inglesi, Strachey era uno scrittore puro, un prosatore eccezionale. La sua aspirazione era però di poter scrivere in francese. Considerava Chénier, Chateaubriand, Lamartine, Dumas, De Musset, Balzac e Stendhal i suoi veri compatrioti letterari. Il suo debutto avvenne nel 1912 con i saggi sulla letteratura d'oltremanica, tra i quali spiccano in particolare le pagine sul Romanticismo qui riproposte.

Album di vestiti
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Masino, Paola - Galateria, Marinella Mascia

Album di vestiti

Elliot, 27/05/2015

Abstract: Album di vestiti, scritto a mano da Paola Masino tra il '58 e il '63 nei quaderni di scuola usati per i suoi Appunti, è rimasto fino a oggi un libro inedito e segreto. È una straordinaria sorpresa nella narrativa di una scrittrice che aveva sempre rifiutato il racconto di sé: Album di vestiti presenta infatti un'originale autobiografia, narrata seguendo, per divagazioni e intermittenze, il ricordo degli abiti indossati. Sono le memorie di una donna non condizionata dai propri vestiti, ma creatrice euforica e appassionata del suo abbigliamento. Un libro leggero ma non frivolo, che costruisce anche l'affresco di un'epoca e di un ambiente in prima persona, accanto ad altri protagonisti – i familiari, Bontempelli, Pirandello – e a una serie di personaggi minori, famosi e non. Ma i veri protagonisti sono gli abiti, che riemergono vividi dalla memoria e che avanzano a loro piacimento sulla pagina, rappresentando con orgoglio e allegria la creazione di uno stile inconfondibile.

Dov'era la verità
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Cancogni, Manlio

Dov'era la verità

Elliot, 13/05/2015

Abstract: Mario Lotti e Angelo Mosca sono amici fin dai tempi della scuola. Il primo, remissivo e pigro, si fa trascinare dal secondo nel turbine di una vita spregiudicata. Lotti convive con Clara, una donna che ha abbandonato marito e figli per seguirlo, sperando di poter vivere serenamente il suo amore con lui. Presto però Clara si ritrova ad affrontare giornate infelici e prive di affetto. Lotti infatti pare non avere più tempo per lei, ma solo per l'amico e le sue scorribande, tra ragazze procaci, partite a biliardo e notti brave. Quando Clara muore per una malattia improvvisa, Mosca pare rimanerne più colpito, sprofondando in uno stato di angoscia e disperazione, mentre Lotti, all'inizio indifferente e apatico, arriva poi a disconoscere quell'amicizia imputando ogni colpa allo spirito molesto e traviante dell'altro. Ma dov'è la verità? Qual è il rimorso di Angelo Mosca e il motivo reale della fine della loro amicizia? Pubblicato per la prima volta nel 1958 in un unico volume insieme ad Azorin e Mirò e a Cos'è l'amicizia, questo breve romanzo rivela ancora una volta la grande capacità narrativa di uno dei maestri della letteratura italiana contemporanea.

Kitty Foyle
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Morley, Christopher - Rocca, Fernando

Kitty Foyle

Elliot, 27/05/2015

Abstract: Indipendente e coraggiosa, Kitty Foyle è la tipica donna in carriera americana. Lavora per la bizzarra Delphine Detaille, creatrice di un famoso profumo, e condivide la casa con altre ragazze, grandi chiacchierone, fumatrici e bevitrici di caffè. In Kitty coesistono l'ansia e la frenesia di New York e la mentalità piccolo borghese del Midwest, le voglie del nascente consumismo e le preoccupazioni che accompagnarono il crollo della Borsa nel 1929. Ma quanto le è costato emanciparsi e seguire i propri desideri di donna? Per Kitty è arrivato il momento di riflettere su ciò che ha perduto e su ciò che ha trovato durante la sua vita. L'infanzia passata a occuparsi del burbero padre irlandese, l'abbandono degli studi, poi l'arrivo nella metropoli, il lavoro, la passione per gli abiti alla francese e per i cocktail dai nomi altisonanti. Ma un posto speciale è riservato a Wyn, un gentleman dal tipico portamento inglese che accavalla le gambe in modo inimitabile e di cui è profondamente innamorata… Christopher Morley tratteggia con spirito elegante l'America degli anni Trenta attraverso lo sguardo impertinente e scanzonato di una donna proiettata nel futuro. Pubblicato nel 1939 e presentato oggi per la prima volta in Italia nella sua versione integrale, Kitty Foyle fu subito un best seller. Una trasposizione cinematografica del 1940, che valse l'Oscar a Ginger Rogers, lanciò lo stile "alla Kitty Foyle".

Vita col padre
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Day, Clarence - Bruni, Michele

Vita col padre

Elliot, 13/05/2015

Abstract: In questo delizioso libro, la vita di un burbero broker nella New York di fine Ottocento viene raccontata con ironia da un figlio molto perspicace. Irritabile ed esigente, non c'è occasione in cui l'uomo non inveisca contro qualcuno o qualcosa: che siano i suoi impiegati, la cuoca, la moglie, le vacanze e persino il cavallo, tutti sono colpevoli di fallibilità. Ciò lo rende comico e persino adorabile agli occhi dei suoi familiari, al di là –o forse proprio in virtù – del suo caratterino. Ne viene fuori il ritratto irresistibile di una famiglia e di una intera società in trasformazione. Nel giro di pochi mesi dalla prima pubblicazione nel 1936, divenne un tale successo da avere una versione teatrale, una cinematografica (diretta da Michael Curtiz, con William Powell e Irene Dunne) e una televisiva negli anni Cinquanta, tanto da rendere Vita col padre uno dei maggiori classici dell'umorismo americano.

La luce della sera
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O'Brien, Edna - Cavallante, Cosetta

La luce della sera

Elliot, 10/06/2015

Abstract: Dal suo letto d'ospedale a Dublino, Dilly Macready aspetta con ansia la visita di sua figlia Eleanora, che si è trasferita a Londra dall'Irlanda, dove il suo primo romanzo ha scandalizzato l'opinione pubblica. La vita di Eleanora è cambiata grazie al successo e alla fama internazionale, che però non l'hanno aiutata a trovare l'amore. La madre le ha chiesto continuamente di tornare a casa, mandandole lettere piene di affetto ma anche di rimproveri, risentimenti e sensi di colpa. Eppure, anche se disapprova la vita che sua figlia ha scelto, Dilly sa cosa significhi cercare la libertà a ogni costo: giovane e piena di speranze, negli anni Venti aveva lasciato l'Irlanda per New York, affrontando la dura vita dell'emigrante, ed è a questo periodo che torna col pensiero, ora che è malata e il tempo è al servizio dei ricordi. La luce della sera è il racconto intenso e appassionato di una relazione fondamentale, quella tra madre e figlia, fatta di vicinanze e addii, sogni immaginati e infranti, fino all'incontro finale pieno di rivelazioni.

Autobiografia
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Valéry, Paul - Benjamin, Walter - Bresolin, Alessandro

Autobiografia

Elliot, 08/07/2015

Abstract: Nel 1927 Paul Valéry, nominato Accademico di Francia, inviò una breve nota autobiografica che in ultimo decise di non utilizzare. Di fronte all'uditorio, tenne invece un elogio del suo predecessore alla carica, Anatole France, riuscendo a criticarlo senza mai pronunciarne il nome. Una polemica correva infatti tra Valéry e France, da quando quest'ultimo aveva rifiutato di pubblicare alcune poesie di Mallarmé, amico e idolo di Valéry. Questo e altri retroscena vengono narrati da Walter Benjamin nell'introduzione. Dall'amore per il mare, alle prime poesie, ai saggi giovanili, sino al suo capolavoro, Monsieur Teste, nei tre scritti qui presentati emerge un ritratto folgorante e inaspettato di quello che fu definito per antonomasia il poeta "puro".

Clarissa
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Zweig, Stefan - Zapparoli, Marco

Clarissa

Elliot, 17/06/2015

Abstract: "Il mondo tra il 1902 e l'inizio della Prima guerra mondiale, visto attraverso gli occhi di una donna": è lo stesso Stefan Zweig a riassumere così questo romanzo, cominciato nel 1941 e interrotto a causa della stesura di un saggio su Montaigne. Clarissa, figlia di un militare austriaco, è nata nel 1894 e ha sempre condotto un'esistenza solitaria. Alla vigilia della guerra incontra a Lucerna, in Svizzera, un insegnante di ginnasio, Léonard. Il giovane, in cui molti hanno rintracciato il profilo dell'amico di Zweig, Romain Rolland, è un socialista francese circondato da un'aura di gentile cordialità, e fin dall'inizio Clarissa lo sente affine e vicino. La guerra però si frappone tra i due amanti e Clarissa rimane sola e incinta. In un'Europa lacerata dalla morsa dell'isteria nazionalista, l'accettazione di questa maternità diventa, più che una scelta personale, un destino e un simbolo, un'occasione per cogliere il senso di una vita che sembra non avere più dignità. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale Zweig fu toccato dalle persecuzioni nei confronti degli ebrei e decise di distruggere il romanzo, ma nel 1990 l'opera fu recuperata, rimessa insieme e data alle stampe. A oggi viene considerata il testamento in cui il grande scrittore austriaco riassunse acutamente la sua disperazione, ma anche i suoi ideali umanistici.

Ofelia
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Stevenson, Florence - Oddera, Bruno

Ofelia

Elliot, 24/06/2015

Abstract: La ricchissima Margaret Mary Patricia Brewster è la penultima discendente di una famiglia di medici, giuristi e scienziati, una donna austera che, poco prima di morire, decide di lasciare i propri averi in eredità alla sua gatta Ofelia, unica vera compagnia. Il suo avvocato, Daniel Dillon, avido e senza scrupoli, ha messo gli occhi su qualcosa nella villa, ricca di quadri e suppellettili pregiati, e per poterselo accaparrare deve prima di tutto eliminare la bisbetica gattina. Così Ofelia viene gettata nel magico pozzo dei desideri, da cui però riemerge sotto le sembianze di un'avvenente donna. A recuperarla dalle acque melmose è Julian, giovane scienziato nipote di Miss Margaret, che si prende cura di lei con un interesse inizialmente solo clinico. Nel frattempo Ofelia deve destreggiarsi tra agguati, spasimanti e istinti, che la porterebbero a cacciare topi e scoiattoli, senza far scoprire la sua vera identità. Un romanzo surreale e ironico che si fa quasi satirico e sfiora il territorio della fiaba, fino all'incredibile epilogo rivelatore di una delle migliori autrici di storie gotico-horror.