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Trovati 15798 documenti.

Il trasferimento
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Cancogni, Manlio

Il trasferimento

Elliot, 01/10/2015

Abstract: Il trasferimento, il cui manoscritto venne ritrovato dall'autore pochi mesi prima della sua morte e che non è mai stato pubblicato finora, è ambientato nella Libia degli anni Trenta, nel pieno del colonialismo italiano in Nord Africa. Un funzionario ministeriale di tiepida o nulla fede fascista, di stanza a Bengasi, aspetta che la sua domanda di rimpatrio venga accettata. Mentre esercita le sue mansioni di prefetto, la città vive momenti di forte inquietudine morale e religiosa, durante i quali si scontrano posizioni integraliste e spinte a un profondo rinnovamento della dottrina. Attraverso gli occhi del funzionario, Cancogni osserva le vicende di alcuni personaggi come Nissim, un profeta misterioso che viene perseguitato per le sue idee rivoluzionarie di fratellanza e di pace; Ben Barak, capo ribelle che predica la guerra santa e il comunismo; l'affascinante Sergina, spia dai facili costumi e proprietaria di un caffè in cui si ritrovano individui sempre ai margini della legalità; il potente imam Cofazi, che vuole la testa di Nissim, e il flemmatico governatore Melloni, incapace di comprendere cosa stia accadendo durante quella primavera in Cirenaica… Scritto negli anni Novanta, in questo romanzo dal forte afflato religioso assistiamo al dipanarsi sempre più vorticoso di una serie di eventi che sembrano riecheggiare, in chiave originale e moderna, la storia di Gesù Cristo.

L'arte del conversare
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Montaigne, Michel de - Martone, Giulio

L'arte del conversare

Elliot, 15/10/2015

Abstract: Non c'è niente di più tedioso dell'essere sempre d'accordo, dell'andare a braccetto in ogni querelle e in ogni espressione di spirito. La conversazione, antica pratica umana, oralità che ha fatto nascere la scrittura e sviluppato la nostra possibilità di socializzazione, va però praticata scegliendo i giusti interlocutori, ovvero coloro i quali rendono proficuo questo naturale esercizio, stimolando il nostro intelletto attraverso la di sputa. Nasce da questa riflessione uno dei celebri saggi di Montaigne, che è anche una disquisizione sulla libertà d'espressione e sulla capacità umana di accettare il giusto contraddittorio. E cosa sono i Saggi se non una lunga conversazione con se stessi e col mondo, l'arte sofistica per eccellenza del visualizzare ogni cosa e il suo contrario, valorizzando la bellezza della complessità?

L'assassino e la sua vittima
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Walpole, Hugh - Vitiello, Guido - Ciotti Miller, Letizia

L'assassino e la sua vittima

Elliot, 15/10/2015

Abstract: John Talbot è sposato e ha un figlio. Ha ereditato una piccola galleria d'arte ed è autore di quattro libri. Moralista, di intelligenza brillante ma dal carattere estremamente riservato, John inizia la sua narrazione con la confessione di un delitto, le cui ragioni si annidano nel passato. Ai tempi della scuola, John fu l'oggetto dell'interesse quasi morboso di un altro ragazzo, James Tunstall, chiassoso, prepotente, quasi il suo opposto sotto ogni punto di vista, con il quale si venne a creare un rapporto di odio e dipendenza psicologica che sembrava essersi interrotto con il dividersi dei destini di entrambi. Ma a un certo punto James riappare nella vita di John e sembra deciso a non lasciarlo più andare. E i vecchi tormenti tornano a perseguitare il protagonista fino al gesto estremo. Apprezzato e stimato da Arnold Bennett e Joseph Conrad, Walpole scrisse questo suo ultimo romanzo agli inizi della Seconda guerra mondiale, dedicandolo all'amico Henry James. Apparso in Italia per la prima volta nel 1969 nella collana "Il pesanervi" per l'editore Bompiani e mai più ristampato, L'assassino e la sua vittima è un'opera macabra dalla sapiente tensione psicologica tipica del thriller, che affonda le sue radici nell'eterna ambivalenza del rapporto vittima-carnefice, mentre sullo sfondo si muovono gli eventi drammatici della grande storia con l'avanzata di Hitler. L'assassino e la sua vittima descrive un abisso quotidiano, una psicologia da incubo, ma soprattutto la capacità del Male di entrare nelle pieghe dell'anima anche del più virtuoso degli uomini.

Diario di un uomo deluso
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Barbellion, W. N. P. - Vischi, Serena

Diario di un uomo deluso

Elliot, 22/10/2015

Abstract: Appena tredicenne, Bruce Frederick Cummings inizia ad annotare le sue riflessioni su un diario che continuerà a tenere per il resto della sua vita. Nel 1915 gli viene diagnosticata la sclerosi multipla e la malattia incide profondamente sulla sua scrittura, anche se non ne arresta l'incedere. Il diario si ferma all'inverno del 1917 e viene pubblicato sotto pseudonimo nel 1919, pochi mesi prima della sua morte. Ne risulta un libro estatico, commovente, pieno di curiosità e amore per la vita, che riesce a raccontare un'intera esistenza nella sua lotta semplice e quotidiana. A lungo dimenticato, Diario di un uomo deluso è oggi considerato un classico della letteratura inglese moderna, ed è stato inserito da Raymond Queneau tra i novantanove libri più grandi mai scritti. È stato apprezzato anche da Jack Kerouac, Vladimir Nabokov, H.G. Wells e George Orwell.

Nido di nobili
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Turgenev, Ivan - Ginzburg, Leone - Ginzburg, Leone

Nido di nobili

Elliot, 15/10/2015

Abstract: Fjòdor Ivànyč Lavrètskij appartiene a un'antica e blasonata famiglia. Viene cresciuto da un padre distante, che non si è mai curato di lui, e da una zia intransigente e crudele. A ventitré anni si trasferisce a Mosca per studiare. Una sera, a teatro, vede la giovane Varvàra Pàvlovna. Lavrètskij ne resta ammaliato e riesce successivamente a conquistarla e sposarla. I due si trasferiscono a Parigi, dove Varvàra diventa molto popolare nei salotti della buona società. Dopo qualche anno di felicità, Lavrètskij scopre però un tradimento da parte della moglie. L'uomo torna allora in Russia, dove conosce Liza, ragazza pia e di buon carattere, la cui indole contrasta con quella irrequieta e indomita di Varvàra. Tra i due inizia una tenera amicizia, ma l'ombra della moglie non accenna ad abbandonare Lavrètskij. Un romanzo incentrato sulle scelte e le contraddizioni della vita, che sa indagare tutta la ferocia e la crudeltà dell'amore, da uno dei grandi maestri della narrativa russa nella traduzione d'autore di Leone Ginzburg.

Pesci rossi
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Cecchi, Emilio - Trevi, Emanuele

Pesci rossi

Elliot, 05/11/2015

Abstract: Questa raccolta di brevi testi e appunti, opera di uno dei maggiori critici italiani del Novecento, vide la luce nel 1920. Alcuni anni prima Emilio Cecchi, in occasione di una mostra, aveva avuto modo di ammirare I pesci rossi di Matisse: al quadro lo scrittore si ispirò per un articolo, suscitando interesse e curiosità. Proprio con questo scritto, una riflessione sugli abitanti dei laghi orientali dalla inquietante natura bifronte, si apre questa raccolta, per poi proseguire con notazioni su argomenti tra i più diversi, quali il potere estetico e annichilente della neve sul paesaggio, l'incredibile boria umana nella creazione dei giardini zoologici o la divagazione sul valore delle piccole cose che dimentichiamo di possedere. Ogni oggetto e ogni osservazione critica e quotidiana evocano uno scenario mentale di ricordi e suggestioni, creando la misura perfetta di un testo che va oltre i confini della critica letteraria.

Note ai miei libri
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Conrad, Joseph - Vischi, Serena

Note ai miei libri

Elliot, 05/11/2015

Abstract: Una selezione delle più celebri note d'autore e prefazioni che Conrad inserì a corollario dei propri romanzi e racconti scritti tra il 1897 e il 1920. Da Il negro del Narciso ad Appunti di vita e di letteratura, si avvicendano le stesure di Cuore di tenebra, L'agente segreto e La linea d'ombra. I suoi rapporti con la critica, le scelte tematiche, gli aneddoti, gli incontri e le esperienze che hanno formato il suo tessuto narrativo, ma anche – come nella famosa prefazione a Il negro del Narciso – le direttive poetiche, la sua volontà di riportare sulle pagine la "prima" vita, quella sul mare, per fonderla con la "seconda" vita, quella da scrittore. Si scopre così la necessità di scrivere in inglese piuttosto che nella lingua madre, l'interesse per le anime semplici che popolano terra e acqua, l'imperativo della sincerità negli scritti autobiografici. Un'affascinante immersione in ciò che si cela dietro al contenuto delle opere del grande scrittore.

L'arcobaleno
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Lawrence, D. H. - Storoni Mazzolani, Lidia

L'arcobaleno

Elliot, 12/11/2015

Abstract: Pubblicato nel 1915 ma ritirato dopo pochi mesi perché giudicato scandaloso, L'arcobaleno è considerato uno dei migliori romanzi di D.H. Lawrence. Appassionante saga famigliare a cavallo tra Ottocento e Novecento, sullo sfondo di un'Inghilterra dai convulsi mutamenti sociali, narra le vite delle donne della famiglia Brangwen: una madre schiva e avara nei sentimenti, una figlia che si lega per passione giovanissima e rimane prigioniera di un rapporto squilibrato, una giovane progressista che vorrebbe vivere la propria omosessualità, scontrandosi con la forza del tabù dell'epoca. Ognuna di loro fa parte di quella schiera di donne che mossero i primi decisivi passi verso l'emancipazione del ruolo femminile nella società, figure letterarie che hanno trovato qui un ruolo indimenticabile. Inserito dal "Guardian" tra le migliori cento opere letterarie della storia e adattato da Ken Russell per il cinema, così come il successivo Donne innamorate, torna, a un secolo di distanza dalla sua prima pubblicazione, un romanzo di Lawrence che ancora oggi riesce a raccontare stravolgimenti umani e sociali di cruciale importanza ed estrema modernità.

Matrimonio in campagna
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Fleming, Berry - Testani, Gianluca

Matrimonio in campagna

Elliot, 12/11/2015

Abstract: Siamo nel 1948, la guerra è finita da pochi anni. Il disilluso e pragmatico Philip Edridge sta partendo per lavoro da New York verso il Sud America, quando una vecchia fiamma, Beatrice Mantry, lo invita al suo matrimonio negli Hamptons. Edridge accetta senza pensarci troppo e con il suo arrivo il "matrimonio in campagna" diventa lo scenario per situazioni impreviste, intrecci sentimentali e colpi di scena che hanno come protagonisti una serie di personaggi memorabili: Paul si crogiola in un amore impossibile, per Connie ogni conquista amorosa è un gioco di sguardi e battute al vetriolo, Wally sembra non accorgersi di tutti gli intrighi che si svolgono sotto il suo naso, e la promessa sposa Bee è in balia dei propri sentimenti, perennemente in dubbio sulla strada da percorrere. Va in scena così una carrellata di inquadrature immerse nell'inconfondibile atmosfera dell'upper class newyorkese anni Cinquanta, dominata da portasigarette d'epoca, automobili lussuose e abiti impeccabili, ma dove non manca il revolver, se necessario. Scritto da un autore caro alla letteratura americana, Matrimonio in campagna è una commedia corale, affilata e coinvolgente come un campo lungo cinematografico, che trascina il lettore fino all'ultima pagina.

Racconti di Natale
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Vv., Aa. - Vischi, Serena

Racconti di Natale

Elliot, 26/11/2015

Abstract: Con le sue tradizioni, leggende e misteri, il Natale ha affascinato scrittori e scrittrici di ogni luogo e tempo. Festa carica di buoni propositi e tenerezze, favola nera e crudele, occasione di riscatto e redenzione o evento di palpabile misticismo: ogni autore ha trovato una propria via per raccontare il momento dell'anno dal significato più profondo e toccante. In questa raccolta, pensata per adulti e bambini, vengono riuniti dieci tra i migliori racconti di sempre dedicati al Natale, visto attraverso originalissimi spunti narrativi: la rappresentazione umoristica della classe operaia con finale a sorpresa ne Il dono dei Re Magi di O. Henry; la lettera di risposta di un finto Babbo Natale scritta da Mark Twain alla figlia Susy; la visita natalizia di Watson a Sherlock Holmes narrata da Conan Doyle ne L'avventura del granato blu; il rapimento di Babbo Natale dall'autore de Il mago di Oz, L. Frank Baum, e ancora la fantasia di Oscar Wilde, Louisa May Alcott, Willa Cather, Lucy Wheelock, Hans Christian Andersen e i fratelli Grimm.

La tigre
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Serner, Walter - Lima, Elvira - Lima, Elvira

La tigre

Elliot, 12/11/2015

Abstract: Bichette si è guadagnata il soprannome di "Tigre" per la sua femminilità aggressiva e famelica, non priva di una buona dose di cinismo. A Parigi ormai la conoscono tutti, in particolare gli uomini, ma nessuno è mai riuscito a "catturarla" davvero, legandola a sé. Finché sulla scena non appare l'enigmatico Fec, amaro vagabondo della città, che sembra guardare la Tigre con occhi annoiati. Da questo incontro scaturisce un'avventura concitata e surreale che smaschera il "feticcio" dell'amore. Dandy e intellettuale alternativo, Walter Serner racconta la Parigi degli anni Venti, fotografandone le scene sordide e meravigliose con un linguaggio a volte così dialettale da divenire pura fantasia. Pubblicato nel 1925 e messo all'indice dal nazismo nel 1935, La tigre resta una delle più forti espressioni della letteratura dadaista e avanguardista del Novecento.

Cos'è l'arte
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Beuys, Joseph - Harlan, Volker - Stern, Arnaldo

Cos'è l'arte

Castelvecchi, 18/02/2015

Abstract: Visionario dalla personalità complessa, Joseph Beuys per anni ha coltivato instancabilmente, attraverso le opere, l'insegnamento e l'attivismo, un ambizioso progetto per la trasformazione della società occidentale contemporanea in un sistema pacifico, democratico e creativo. La strada da percorrere per raggiungere questo traguardo è l'arte, considerata non come il dono di pochi talentuosi, bensì come una capacità innata dell'essere umano, praticabile da ogni individuo. In questa lunga conversazione del 1979, Beuys dialoga con Volker Harlan esponendo le motivazioni di fondo della sua "scultura sociale": riflessioni illuminati, in cui l'arte emerge al crocevia tra filosofia, spiritualità, pedagogia, ecologia ed economia politica. Beuys si rivela l'architetto di una concezione estetica rivoluzionaria, fondata su una riduzione all'essenziale; un'arte che vuole essere una prassi condivisa e permanente per migliorare la relazione fra l'uomo e il mondo.

Franz Anton Mesmer
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Zweig, Stefan - Mazzucchetti, Lavinia

Franz Anton Mesmer

Castelvecchi, 25/02/2015

Abstract: Franz Anton Mesmer, medico tedesco vissuto tra il XVIII e il XIX secolo, fu per Stefan Zweig il primo a proporre un approccio sperimentale allo studio della mente. La sua teoria del magnetismo, sempre rifiutata dalla comunità scientifica, ha nondimeno contribuito a mutare profondamente il metodo terapeutico, aprendo la strada alle ricerche sulla suggestione e sulla cura del corpo attraverso lo spirito. Zweig – affascinato dalla figura di questo indomito sconfitto, che fu al tempo stesso in anticipo e in ritardo sul suo tempo – ne racconta la popolarità e i rovesci, la fede incrollabile nella propria scoperta e il drammatico conflitto con l'Accademia. Scritta anche per riabilitare il medico dal giudizio sprezzante maturato nel corso degli anni e per distinguerlo dalla moda postuma del "mesmerismo", questa biografia racconta un'Europa divisa tra la febbre dell'occulto e le sfide dell'Illuminismo, e scossa dal turbine della Rivoluzione Francese.

Maria Stuarda
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Zweig, Stefan - Mazzucchetti, Lavinia

Maria Stuarda

Castelvecchi, 18/03/2015

Abstract: Una donna coraggiosa travolta dalla Storia: così Stefan Zweig racconta Maria Stuarda, che nacque per essere regina e rimase vittima delle guerre di religione e degli intrighi di corte. Sovrana di Scozia, ma riconosciuta dai cattolici anche come monarca d'Inghilterra in opposizione alla cugina Elisabetta, Maria fu il fulcro, spesso suo malgrado, di numerosi complotti contro i protestanti. Ripercorrendo con slancio poetico la sua tormentata esistenza, Zweig sceglie di concentrarsi sugli anni del confronto con Elisabetta e del processo per alto tradimento. Ne emerge lo splendido ritratto letterario di una donna fedele ai suoi princìpi, devota al proprio credo, tragicamente umana in un'epoca devastata dal fanatismo e dalla sete di potere.

Virginia Woolf
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Holtby, Winifred - Shaw, Marion - Testani, Gianluca

Virginia Woolf

Castelvecchi, 18/02/2015

Abstract: Winifred Holtby, giovane letterata inglese d'inizio Novecento, ha affrontato per prima la sfida di raccontare l'opera e la poetica di Virginia Woolf, negli anni in cui la scrittrice era già la più influente del suo tempo. Pubblicata in inglese nel 1932 e finalmente tradotta in italiano, questa elegante biografia letteraria intervenne nell'acceso dibattito sulla scrittura modernista, bilanciando lucidità analitica e passione. Nel commentare la saggistica e la narrativa di Virginia Woolf, la Holtby non esita a evidenziare i limiti di alcune sue scelte tematiche, senza che questo riduca la sincera ammirazione per la scrittrice e per la sua straordinaria capacità di trarre energia creativa dai semplici avvenimenti della vita quotidiana. Un saggio coraggioso, stilisticamente limpido e impreziosito da testimonianze dirette, che restituisce intatta la dimensione letteraria di una grande autrice, collocandola nell'accesa battaglia ideale del suo tempo.

Viaggio in Italia
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Weil, Simone - Canciani, Domenico - Vito, Maria Antonietta - Canciani, Domenico - Vito, Maria Antonietta

Viaggio in Italia

Castelvecchi, 25/03/2015

Abstract: Nel 1937 Simone Weil decide di visitare l'Italia, perché, come scrive ai suoi genitori, "quando si è veramente sognato una cosa, bisogna finire per farla: questa è la mia morale". Per la giovane filosofa il viaggio è una tregua, che segue le dure esperienze del lavoro in fabbrica e della Guerra Civile spagnola, ma anche ispirazione di alcune fondamentali intuizioni: la nozione di forza come chiave interpretativa della storia dell'Occidente, l'interesse per la filosofia e la tragedia greca, di cui traduce numerosi brani per l'amico Jean Posternak, la riflessione sulla bellezza come elemento di mediazione tra realtà umana e realtà divina. Accompagnando analisi e ricostruzioni narrative alle lettere di Simone Weil, questo libro ci aiuta a comprendere in che modo il breve soggiorno in Italia si sia rivelato uno snodo fondamentale nella sua vita e nell'evoluzione del suo pensiero.

Alberto Burri
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Brandi Rubiu, Vittorio

Alberto Burri

Castelvecchi, 18/02/2015

Abstract: Vittorio Rubiu ripercorre la carriera di Alberto Burri a partire dal 1944 quando l'artista, confinato in un campo di prigionia del Texas, scopre la pittura e dipinge il suo primo, desolato paesaggio, che lascia già intuire una fervida inventiva per la materia. La vera storia inizia al rientro in Italia, con i Catrami e le Muffe; seguono i celebri Sacchi, quindi i Gobbi, le Combustioni, i Legni, i Ferri, le Plastiche, sino ai Cretti e ai giganteschi Cellotex, che rappresentano l'ultima grande sfida, o provocazione. È una traiettoria che quasi stenta a decollare, ma che poi si sviluppa sempre più rapida, con svolte folgoranti e impensate. Oggi, nel centenario della nascita, mentre in Italia e all'estero si susseguono le retrospettive storiche, l'arte di Burri è giunta al culmine della risonanza mondiale. Alberto Burri è un testo indispensabile per capire i lavori e la personalità dell'artista umbro; pubblicata originariamente nel 1975, questa nuova edizione è stata ampliata con aggiornamenti e corredata di una puntuale cronologia sulla vita e l'opera dell'artista.

Spinoza
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Jaspers, Karl - Bartoli, Gianpaolo - Bartoli, Gianpaolo

Spinoza

Castelvecchi, 22/04/2015

Abstract: Comunemente si crede che con il celebre motto "Deus sive natura" Spinoza abbia voluto identificare Dio e realtà materiale, mentre, secondo Jaspers, il filosofo olandese suggerisce che per l'uomo è possibile entrare in contatto con la trascendenza nell'esistenza e nei fenomeni che ne costituiscono la trama empirica, come la politica e il diritto. In questa prospettiva, la libertà umana si traduce nella pretesa al riconoscimento del diritto dei singoli rispetto al potere dogmatico dell'autorità, sia questo esercitato da una qualche Chiesa o dall'ordinamento statuale. Grazie a una scrittura chiara e a un ragionamento progressivo e rigoroso, il lettore è guidato nella comprensione dei passaggi concettuali più ardui dello "spinozismo", riuscendo così a entrare in confidenza con il pensatore più originale e provocatorio della filosofia moderna. Tratto dalla monumentale opera di Karl Jaspers dedicata ad alcuni dei più importanti filosofi della storia dell'umanità, questo testo presenta una riflessione illuminante sul pensiero e la persona di Baruch Spinoza.

Chopin
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Liszt, Franz - Campanella, Michele - Moscardini, Luisa

Chopin

Castelvecchi, 13/05/2015

Abstract: Scritto a pochi mesi dalia morte di Frédéric Chopin, questo libro non è una tradizionale biografia, ma un intenso esercizio di ammirazione, in cui l'affetto per l'uomo e il riconoscimento del genio convivono indissolubili. Franz Liszt - amico generoso, osservatore critico e interprete appassionato di Chopin - analizza con cura le radici polacche della sua musica, ricostruisce la storia d'amore con George Sand, racconta il tormentato rapporto con il pubblico e scandisce la cronaca dell'acuirsi della malattia, mentre la membrana che separa le passioni dell'anima dall'espressione artistica sembra farsi sempre più sottile. Ed è proprio l'identificazione romantica di arte e vita, incarnata all'estremo dal compositore polacco, che costituisce il cuore del libro. Attorno a questo centro pulsante, Liszt intreccia il filo dei ricordi e dissemina le sue profonde, divaganti riflessioni sulla musica e sul processo creativo. Con una prefazione di Michele Campanella, considerato uno dei maggiori virtuosi e interpreti lisztiani a livello internazionale.

Erasmo
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Zweig, Stefan - Mazzucchetti, Lavinia

Erasmo

Castelvecchi, 29/04/2015

Abstract: Nell'Europa del Sedicesimo secolo, sconvolta dalle guerre di religione, la figura di Erasmo da Rotterdam rappresenta la Ragione, la libertà del pensiero e la rivendicazione di una cultura indipendente e aperta al dialogo. Erano ideali di un mondo a venire, incompatibili sia con l'intransigenza di Lutero che con il potere della Chiesa. Con la sua fiducia nel progresso, l'umanista è uno dei padri del pensiero moderno e per Stefan Zweig incarna pienamente i valori più alti dell'uomo europeo. Tuttavia, scrivendo nel pieno dell'ascesa del nazismo, e costretto a interrogarsi sulle conseguenze del proprio apolitico pacifismo, lo scrittore austriaco non può limitarsi a raccontare la grandezza di Erasmo: deve riflettere anche sulla sua mancanza di audacia quando, probabilmente, avrebbe potuto essere decisivo per le sorti del continente. Uno dei capolavori di Zweig, che riconobbe questa come la sua opera "più personale e intima".