Trovati 16568 documenti.
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Una verità universalmente riconosciuta... Scrittrici per Jane Austen
astoria, 07/09/2017
Abstract: "Non è difficile immaginare quanto si sarebbe divertita Jane Austen all'idea che tutto il mondo, nel 2017, avrebbe festeggiato il bicentenario della sua morte. Sembra di sentire il suono allegro della sua risata, deliziata dallo scoprire che la sua dipartita, il 18 luglio del 1817, a Winchester, nella cui cattedrale ora è sepolta, avrebbe segnato sì la fine della sua esistenza mortale, ma l'inizio, decisamente sorprendente anche per lei, di una fama che l'ha resa immortale. Fama non immediata, è vero, un avvio lento e poi, in questi due secoli, una fortuna alterna, ma, ormai da moltissimi anni, un crescendo apparentemente inarrestabile. (…) Con questo piccolo libro, noi tutte, editrice, autrici e curatrice, abbiamo scelto di immetterci nel grande fiume degli omaggi alla magnifica Jane, da tutte letta con somma ammirazione, dandole qualcosa in cambio, che la trasportasse, in un lampo, dal suo secolo al nostro."(Dall'Introduzione di Liliana Rampello)
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astoria, 05/10/2017
Abstract: "Humour che più british non si può, una protagonista divertente, arguta e scorbutica quel tanto che serve ad amarla alla follia, lo scenario irresistibile e confortante della campagna inglese, il tutto sapientemente miscelato in una serie di romanzi imperdibili."Alessia Gazzola"Una miscela perfetta di umorismo e ferocia. Leggerla dà dipendenza. Come tutte le cose allegre."Bruno Ventavoli"Agatha Raisin è la detective più pasticciona e sagace che io abbia mai incontrato. "Sveva Casati ModignaniSebbene la sua agenzia investigativa vada a gonfie vele, Agatha si annoia. Due sole cose sembrano importarle davvero: James e l'avvicinarsi del 25 dicembre. Agatha ha sempre avuto una sincera passione per il Natale anche se, da bambina, le feste in famiglia non erano esattamente allegre. Ma adesso tutto è diverso e c'è pure James da riconquistare, quindi una bella cena natalizia potrebbe essere l'ideale. Peccato che una ricca vedova decida di farsi ammazzare proprio sotto le feste…
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Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey
astoria, 02/11/2017
Abstract: Un libro raro, che farete fatica a dimenticare"Ogni tanto arriva un romanzo semplice eppure efficace, leggero eppure indimenticabile. Ecco, questo è proprio uno di quei deliziosi romanzi. Descrive con singolare umanità ciò che è disumano e riesce a sollevare lo spirito anche del lettore più cinico."The Times"Un romanzo animato da una folla di personaggi incantevoli, anime belle capaci di superare anche i momenti più difficili. E lo stile di Shaffer, elegantemente piano, ironico e misurato, è semplicemente perfetto."The GuardianGennaio 1946. Mentre Londra sta lentamente riemergendo dal buio della Seconda guerra mondiale, la scrittrice Juliet Ashton riceve una lettera misteriosa: un uomo le scrive dall'isola di Guernsey, dicendo di aver trovato il suo nome e il suo indirizzo all'interno di un vecchio libro. I due cominciano a scambiarsi lettere e ben presto Juliet scopre un piccolo mondo tanto singolare quanto affascinante, racchiuso nel Club del libro e della torta di bucce di patata, un circolo di lettori nato come una sorta di rifugio durante l'occupazione tedesca dell'isola e diventato poi un luogo in cui la lettura diventa uno dei modi – forse il più eccentrico, di certo il più divertente – per sopravvivere. E, quando la curiosità diventa irresistibile, Juliet parte per Guernsey, decisa a conoscere i membri del club. Ma quello che troverà cambierà per sempre la sua vita.
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Agatha Raisin – Una cucchiaiata di veleno
astoria, 09/11/2017
Abstract: "I romanzi di M.C. Beaton sono magistralmente costruiti e scritti con grande eleganza: leggerli è un enorme piacere."The Globe and Mail"Humour che più british non si può, una protagonista divertente, arguta e scorbutica quel tanto che serve ad amarla alla follia, lo scenario irresistibile e confortante della campagna inglese, il tutto sapientemente miscelato in una serie di romanzi imperdibili."Alessia Gazzola"Una miscela perfetta di umorismo e ferocia. Leggerla dà dipendenza. Come tutte le cose allegre. "Bruno VentavoliLa sua agenzia investigativa ha avuto un tale successo che, per combattere lo stress, Agatha Raisin decide di chiuderla nei fine settimana. Ma ben presto la quiete domestica trascolora in un'incontrastabile noia e quindi Agatha accetta con entusiasmo la proposta del pastore di un villaggio vicino, che intende coinvolgerla nella promozione della festa parrocchiale. Un entusiasmo che addirittura s'impenna quando Agatha scopre che il responsabile dell'evento, George Selby, è un vedovo estremamente affascinante… Sulle prime, la festa sembra riuscitissima, ma poi succede una cosa incredibile: durante la gara per scegliere la migliore marmellata casalinga, due concorrenti muoiono, in apparenza sotto l'effetto di qualche droga, e altre due persone hanno un infarto. Che cosa diavolo c'è in quelle marmellate e, soprattutto, chi ce l'ha messo e perché? E pensare che Agatha voleva soltanto passare una domenica tranquilla…
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Un paziente. Storia vera di una malattia rara
Carbonio Editore, 16/03/2017
Abstract: Un memoir atipico; un diario di bordo di una malattia, un pezzo di vita nascosto di una persona abituata a vivere sotto i riflettori. Ben Watt diventa qui un "paziente" come tutti gli altri, lontano dalla celebrità, alle prese con la sindrome di Churg Strauss, una malattia rara che per mesi lo inchioda al letto di un ospedale. La musica è sullo sfondo. Denudato, abbattuto, disperato, Watt trasforma quei giorni travagliati in una piccola odissea, fra flashback, episodi comici e improvvisi ritorni alla dura realtà. Le difficoltà dei dottori, il cameratismo fra pazienti, il vomito, le ricadute, le gioie. Il racconto di un'esperienza che diventa il riflesso di un'epoca e un elogio della normalità.
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I fratelli Tsarnaev. Una moderna tragedia americana
Carbonio Editore, 16/03/2017
Abstract: Il 15 aprile 2013, al traguardo della Maratona di Boston, due bombe rudimentali provocano la morte di tre persone e il ferimento di altre 264. Responsabili delle esplosioni due fratelli, Tamerlan e Jahar Tsarnaev, sedicenti jadisti di origine cecena. Tamerlan muore in uno scontro a fuoco con la polizia pochi giorni dopo l'attentato; Jahar viene invece catturato e condannato alla pena capitale. Masha Gessen ricostruisce non solo la storia della famiglia Tsarnaev, ma anche il contesto della tragedia di cui i due fratelli sono stati protagonisti: le due guerre cecene e l'ascesa di Putin, la Guerra al Terrore degli Stati Uniti, il clima di sospetto nei confronti dei musulmani, i meccanismi che hanno spinto molti caucasici a radicalizzarsi. Il suo libro unisce la cronaca distaccata a un'appassionata denuncia delle scelte politiche e ideologiche da cui la vita dei fratelli Tsarnaev e delle loro vittime è rimasta stritolata.
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Carbonio Editore, 15/06/2017
Abstract: Immaginate di mescolare le deduzioni scientifiche di Sherlock Holmes alla caccia all'assassino del Mostro di Düsseldorf di Fritz Lang, ai dibattiti filosofici di un libro di Dürrenmatt, e avrete Un dubbio necessario, il libro più strano del più singolare degli autori inglesi, Colin Wilson, che in questo mystery anticipatore di un certo genere letterario gioca a moltiplicare la propria personalità in tanti personaggi quanti sono i suoi interessi: dalla storia alla filosofia ai grandi misteri. E così un interessante enigma filosofico nato nelle atmosfere felpate di un club londinese sorseggiando uno sherry davanti al camino, dibattendo di Heidegger e Nietzsche e delle ceneri del nazismo, si trasforma a poco a poco in un vorticoso gioco di specchi, fino all'ipotesi del delitto perfetto.
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Carbonio Editore, 21/09/2017
Abstract: Otto quadri narrativi che ripercorrono i temi cari alla poetica di Miyamoto Teru: la contiguità – quasi l'identità – tra vita e morte narrando argomenti a volte truci ma sempre con un delicato umorismo di fondo. Protagonista è una classe operaia smarrita, lasciata indietro dal vertiginoso progresso economico giapponese degli anni Sessanta, in bilico tra tradizione e modernità. Sull'onda dei ricordi della sua infanzia, Miyamoto ci rimanda ai meravigliosi scorci della regione di Osaka-Kobe, ai quartieri di periferia, ai villaggi di campagna, ai bagliori sulle onde dell'agitato Mar del Giappone, al lento muoversi di anime fruscianti sotto cieli plumbei.
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Carbonio Editore, 19/10/2017
Abstract: Nella città di Vox non c'è luce. Una stella nera, la Dark Star, sovrasta gli esseri viventi che si trascinano nel buio come fantasmi. Solo nei quartieri ricchi c'è un po' di chiarore, e a goderne sono i possessori dei tre Cuori, le tre fonti di energia: Aquila, Corvus e Cancer. Il detective Virgil Yorke e l'amico Dante indagano su un caso misterioso: la giovane Vivian North è stata trovata morta con le vene inondate di luce liquida. Ma non può trattarsi solo di Prometeo, la droga più diffusa a Vox. Cosa c'è dietro questo omicidio? Oliver Langmead si lancia nell'impresa ardita di creare un "poema moderno" innestando la rapidità, il cut-up, l'immediatezza sull'epicità dei vecchi poemi e sperimentando linguaggi nuovi. Ne viene fuori un'opera punk-rock in un mondo alla Blade Runner, tra fantascienza e detective story.
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Carbonio Editore, 16/11/2017
Abstract: La fine del mondo è vicina. È l'inverno più freddo che si sia registrato da secoli. Le temperature stanno precipitando, a Gerusalemme nevica, un iceberg sta per raggiungere le coste della Gran Bretagna, la gente muore assiderata, chi può fugge da Londra in cerca di un clima più mite. Dylaninvece prende un autobus diretto a nord, sulle Highlands scozzesi. Alle spalle si lascia il piccolo cinema di Soho che gestiva e dove ha sempre vissuto finché sono arrivati i creditori. E finché sua madre e sua nonna sono morte,lasciandogli due urne e un vuoto incolmabile. In Scozia, in un caravan park nella comunità di Clachan Fells, Dylan incontra Constance, una donna forte che sfida a testa alta le convenzioni sociali, e la figlia Stella, dodici anni e un corpo che non sente più suo. Insieme, sotto le luci dell'aurora boreale, ritrovano i gesti di una semplice, rassicurante quotidianità e apprendono dell'esistenza di un'isola al largodella Norvegia, dove un gruppo di monaci, i pellegrini del sole, sopravvivono nutrendosi dei pallidi raggi solari…
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Carbonio Editore, 30/11/2017
Abstract: Quando Jim Holder, appena laureato, si è rifiutato di andare in guerra e ha deciso di fare l'obiettore di coscienza, non aveva idea che anche lui avrebbe vissuto un suo piccolo,personale Vietnam.Assegnato al Metropolitan Hospital di Chicago – 18 piani e 900 letti – dovrà occuparsi della supervisione dei pasti e della lavanderia e, proprio lui che non voleva contatti conla morte, spesso dovrà anche trasportare cadaveri in obitorio.E così inizia la sua folle odissea tra carrozzine e barelle, anestesisti confusi, pazienti lobotomizzati, ingessati, intubati, infermieri suicidi, odore di formaldeide, la sensazionedi essere spiati dai feti imbottigliati.Sullo sfondo l'America hippie delle manifestazioni pacifiste, della fascinazione per i film di Godard, del sesso libero, dei gruppi per la libertà dei morti e l'abolizione delle prigioni,tra smarrimento esistenziale e voglia di evasione, e un indimenticabile cast di personaggi tratteggiato con una comicità scoppiettante.
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Carbonio Editore, 19/10/2017
Abstract: Il punto di vista da cui D.C. Stove osserva il mondo è letteralmente agli antipodi del nostro: l'Australia. Usando il suo "specolo capovolto" si scaglia contro tutte quelle correnti di pensiero che hanno caratterizzato la storia occidentale negli ultimi secoli: dall'Illuminismo al socialismo, dal darwinismo al marxismo.In questo pamphlet, Stove ripercorre le teorie illuministiche e, rifacendosi a Malthus, che ammoniva contro i disastrosi effetti dei sistemi basati sulla benevolenza – come le Poor Laws, antenate del welfare state –, fa un'analisi spietata degli errori della benevolenza e in particolare di quelli causati dalla benevolenza dei governi e portati fino al limite estremo.Se oggi il progressivo disfacimento delle democrazie occidentali sta diventando sempre più evidente, l'idea di Stove di una benevolenza in qualche modo distorta, malriposta, può essere utile per rivedere sotto un'altra luce i rapporti tra le classi sociali, all'interno di una stessa nazione, e tra nord e sud del mondo, a livello globale.
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66THAND2ND, 16/03/2017
Abstract: Sal Puglise ha sessantatré anni. Alle spalle tanti fallimenti e il futuro non si prospetta certo migliore: pensione da fame, due o tre amici fidati, un pappagallo fissato con le telenovelas e una solitudine che gli si allarga davanti agli occhi. Sulla scrivania pochi casi, squallide fotocopie uno dell'altro. D'altronde il mestiere dell'investigatore privato non è più quello di una volta. Infedeltà coniugali, dipendenti assenteisti, qualche persona scomparsa. E poi la gente, che è sempre meno disposta ad accettare la verità, e ancora meno a pagarla. Ci vorrebbe un caso per chiudere in bellezza, un'occasione per fare un po' di soldi e sparire. Ed eccola l'occasione. Una rapina finita male, una brutta storia che ha riempito le prime pagine dei giornali. Puglise si tuffa subito nel lavoro, le cose si mettono bene, c'è tempo anche per cercare il fratello di Dalia, una cliente bella da mozzare il fiato e misteriosa il giusto. La sua Torino, però, non è più la Shangri-La del jazz, dove potevi incontrare Chet Baker al bancone dello Swing Club e farti offrire da bere, è una città diversa, spigolosa, ammorbidita solo a tratti da una malinconica nota blues. Forse in un altro mondo, forse nel migliore dei mondi possibili, tutto filerebbe liscio, ma non è certo li che abita Sal.
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66THAND2ND, 25/05/2017
Abstract: "Citizen di Claudia Rankine travolge come un destino implacabile. È la nota migliore in quella canzone sbagliata che è l'America. Le diverse realtà ? l'identità "confusa", il razzismo sociale, l'intero tessuto della vita urbana e suburbana ? sono quasi troppo da sopportare, eppure si sopportano, perché questa è la verità. Citizen è la Spoon River di Claudia Rankine, un'epica tanto maestosa, terrificante e bella quanto la nazione e le diverse condizioni emotive che l'hanno prodotta". (Hilton Als, premio Pulitzer 2017)
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Showboat, la vita di Kobe Bryant
66THAND2ND, 16/11/2017
Abstract: Quando il figlio di Joe "Jellybean" Bryant arrivò nella Nba, a diciott'anni, molti pensavano che fosse ancora acerbo, se non addirittura un bluff: un ragazzino viziato che voleva scimmiottare Jordan e usurparne lo scettro. Per qualcuno invece era l'erede designato. Ai playoff, al termine di quella prima stagione, il ragazzino scagliò quattro tiri maldestri e trascinò i suoi Lakers nel baratro. Fu il primo esame dell'educazione cestistica di Kobe Bryant, e da allora le critiche non lo avrebbero più abbandonato. Dicevano che tirava troppo, che non giocava per la squadra, che era un "corpo estraneo". Eppure Bryant ha saputo costruirsi una carriera stellare, giocando vent'anni con la stessa maglia, segnando 81 punti in una sola partita, vincendo cinque anelli e due ori olimpici. E col tempo ha dimostrato di essere "l'agonista più compulsivo nella storia del basket", disposto a fare il vuoto attorno a sé pur di conquistare il trono della Nba. Con la consueta eleganza, intrecciando statistiche, cronache sportive e interviste, Roland Lazenby ci offre un nuovo ritratto in chiaroscuro di un campione unico – scomparso troppo presto in un tragico incidente insieme alla figlia Gianna –, raccontandoci le prodezze sul campo e gli enigmi dell'uomo: i conflitti con i genitori, il rapporto con la moglie, le accuse di violenza sessuale. Senza dimenticare la saga dei Lakers e le lotte per il potere tra Bryant e Shaquille O'Neal, che chiamava il rivale "Showboat" per irridere le sue smanie di protagonismo. Kobe preferiva "Black Mamba", come il rettile feroce di "Kill Bill",
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66THAND2ND, 03/11/2017
Abstract: Negroland non è Harlem a New York, né Bronzeville a Chicago, è un'enclave senza confini geografici, protetta da benessere e privilegi in un paese segnato dai conflitti razziali. Negroland è "l'elite di colore", una classe nascosta tra le pieghe di una nazione che ha creato il mito della società senza classi. È un microcosmo regolato da un'etichetta minuziosa, ossessionato dalla perfezione, dove si bada alla tonalità della pelle, alla forma del naso, a lozioni, parrucche e capelli. Figlia dell'alta borghesia nera, Margo Jefferson ha il lignaggio ideale per demolire una dopo l'altra le nostre convinzioni sulla "razza", trasformandola in un concetto mutevole in cui si intrecciano lingua, genere, censo, ingegno e ambizioni personali. E per riappropriarsi fin dal titolo di una parola diventata tabù - "Negro", con la N maiuscola -, in cui vibrano ancora, sedimentati sotto strati di significato, i proclami per i diritti civili, le taglie sugli schiavi fuggiaschi, gli scritti di W.E.B. Du Bois e James Baldwin. Il risultato è un "lessico famigliare" intessuto di illuminanti digressioni storiche: sui lasciti della segregazione e sul Black Power, ma anche su Lena Horne e Donyale Luna, feticci glamour di un'epoca passata, sugli schiavisti neri, sui film di Audrey Hepburn, sugli "esercizi di suicidio" delle ragazze di Negroland. Perché questo è un memoir sorprendente, sincero, con cui l'autrice si propone, come fanno Claudia Rankine e Ta-Nehisi Coates, di ampliare e ridefinire i contorni di una nuova coscienza afroamericana.
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Il corno di Orlando. Vita, morte e misteri di di Ottavio Bottecchia
66THAND2ND, 22/06/2017
Abstract: Il Tour de France, al tempo dei pionieri, è un mondo rovesciato, abitato da un popolo di insonni che ama le brasserie e la strada. Si parte col favore della notte. I corridori, avventurieri, spacconi, bugiardi, sono fantasmi variopinti che avanzano nel buio, tra bagliori di fiaccole e fanali, prima di diventare cavalieri del sole, inzaccherati di fango, e affrontare le montagne inerpicandosi per ghiaioni e nevai. Proprio lì, nel più impervio e inatteso degli scenari, un veneto dal naso affilato, senza neanche una vittoria tra i professionisti, troverà l'habitat ideale. Il suo nome è Ottavio Bottecchia, e sui Pirenei costruirà la propria chanson de geste, come Orlando a Roncisvalle. I francesi lo chiameranno Botescià. Primo italiano a trionfare al Tour, primo atleta a vestire la maglia gialla dalla prima all'ultima tappa. Ma Bottecchia è soprattutto un mistero, sia come corridore, con quel palmarès sfolgorante e imperfetto, sia come uomo: eroe di guerra, ignorato e spiato dal regime, scomparso all'improvviso una mattina di giugno durante un allenamento solitario. Tante le ipotesi, mai confermate. Fu una caduta, un agguato politico, un delitto passionale, una storia di scommesse? A novant'anni dalla morte, demistificando le ricostruzioni più fantasiose, Claudio Gregori attinge a una mole di documenti senza precedenti per riscrivere la storia definitiva di uno dei più grandi campioni del pedale, un Cyrano sgraziato con gli occhiali da aviatore e il tubolare a tracolla, capace però di dominare il Tour più di Bartali e Coppi.
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66THAND2ND, 02/11/2017
Abstract: La mattina dell'ennesimo colloquio di lavoro, Furo Wariboko, trentatré anni, nigeriano, si sveglia e scopre di essersi trasformato in un oyibo, un uomo bianco, con i capelli rossi e gli occhi verdi. Una metamorfosi inspiegabile, che gli lascia un'unica possibilità, fuggire di casa e cercare fortuna nella babele di Lagos. Anche se nel suo quartiere i bianchi si contano sulla punta delle dita, e la gente da loro vuole sempre qualcosa: denaro, amicizia, favori. Se però conosci il pidgin e l'arte di arrangiarsi di ogni lagosiano, avere la pelle bianca può offrire dei vantaggi. Può farti entrare in un'azienda dalla porta principale; può spingerti tra le braccia di una donna bellissima che sa come manovrare i "paparini" di qualsiasi colore; può garantirti amicizie altolocate e una macchina con l'autista. In un clima sospeso tra sogno e incubo kafkiano, l'avventura di Furo Wariboko, alias Frank Whyte, si snoda intorno ai labili confini della razza e dell'identità, sullo scenario della più chiassosa e seducente tra le metropoli africane, una città in cui ognuno è "un re a casa sua, e ogni casa una nazione sovrana". Dove aggirarsi con le fattezze di un oyibo può essere esilarante ma molto rischioso, specie per Furo, che nella metamorfosi ha conservato un dettaglio della sua vecchia vita: ha ancora il sedere di un "bel nero gagliardo".
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Il post-esotismo in dieci lezioni
66THAND2ND, 23/02/2017
Abstract: Manifesto possibile per una letteratura d'opposizione confinata nel braccio di massima sicurezza in un ipotetico carcere, "Il post-esotismo in dieci lezioni, lezione undicesima" non è il compendio esaustivo di una pseudo corrente letteraria, quanto piuttosto un manuale di suggerimenti per orientarsi in una cultura dell'altrove che continua a rimanere inspiegabile e i cui rappresentanti non hanno alcun interesse a spiegare. D'altronde l'ultimo esponente del pensiero post-esotico sta per morire e con lui si spengono anche gli echi delle voci di tutti i suoi compagni.
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66THAND2ND, 02/11/2017
Abstract: Quando Jason Sanders riceve la foto di Kate, immobile all'ombra di un albero in un parco di Tokyo, parte subito per il Giappone, dove viene a sapere che la figlia è stata vittima di un omicidio il cui modus operandi ricorda quello di un famoso serial killer giustiziato tempo prima. Erano anni che padre e figlia avevano interrotto i rapporti e per Jason è uno shock scoprire che Kate lavorava come hostess in un club di Kabukicho, il quartiere a luci rosse più sulfureo della capitale nipponica, costellato di personaggi da manga. Tra questi, Yudai, gigolò carismatico, legato a Kate da una relazione ambigua e incapace di rassegnarsi alla morte della ragazza. Su di lui indaga il capitano Yamada, che dopo il coma, cui è seguita una parziale amnesia, non è più il poliziotto infallibile di un tempo. Le ricerche procedono con lentezza mentre i protagonisti si destreggiano tra le regole non scritte della società giapponese, che spesso diventano muri invalicabili. Troppe cose non quadrano: perché una "gaijin" con il dono della scrittura, che suscitava le fantasie erotiche di attempati uomini d'affari, continuava ad abitare in un modesto appartamentino con un'amica? Per fortuna c'è Marie a consolare Jason. È lei la custode dei segreti della vita di Kate, anche di quelli che non aveva mai rivelato ad anima viva...