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Trovati 17460 documenti.

Le navi da guerra di Hitler
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Williamson, Gordon

Le navi da guerra di Hitler

LEG Edizioni, 01/01/2024

Abstract: Seppur vittima del Trattato di Versailles, che aveva inflitto pesanti restrizioni al comparto militare, negli anni Trenta la marina tedesca fu protagonista di un importante programma di riarmo che coinvolse la costruzione di moderne navi da guerra, dando impulso all'innovazione tecnologica. Dopo anni di sviluppo segreto, nonostante fossero stati severamente vietati, i sottomarini divennero una delle armi più letali della Kriegsmarine. Macchiate dal sangue della guerra civile spagnola, le navi di superficie continuarono a svolgere un ruolo cruciale allo scoppio della Seconda guerra mondiale, durante le invasioni di Polonia e Norvegia, sebbene le gravi perdite subite avessero ostacolato i piani per l'invasione della Gran Bretagna, tanto che, alla fine del conflitto, agli Alleati rimase da spartirsi solo una manciata di navi. Dall'inizio degli scontri, ma soprattutto dopo la caduta della Francia, i temutissimi ed efficacissimi U-Boote presidiarono l'Atlantico minacciando i convogli di navi britanniche e soffocando la linea di munizioni e rifornimenti dagli Stati Uniti, indispensabile per la sopravvivenza dell'avversario. Questo volume, riccamente illustrato, rappresenta uno studio completo e approfondito della Kriegsmarine durante la guerra, capace di svelare i punti di forza ma soprattutto quelli di fatale debolezza che portarono alla disfatta dell'esercito tedesco durante la Seconda guerra mondiale.

Uomini sotto il fuoco. Il problema del comando in battaglia
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Marshall, Samuel Lyman Atwood

Uomini sotto il fuoco. Il problema del comando in battaglia

LEG Edizioni, 22/11/2024

Abstract: S.L.A. "Slam" Marshall fu un veterano della Prima guerra mondiale e uno storico delle operazioni durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1947 fece sussultare il mondo militare e civile quando dichiarò che, in una compagnia di fanteria media, non più di un soldato su quattro sparava effettivamente le proprie munizioni mentre entrava in contatto con il nemico. Le sue considerazioni si basavano su interviste condotte immediatamente dopo i combattimenti durante il secondo conflitto mondiale, sia in Europa che nelle zone di guerra del Pacifico. Per rimediare a questo squilibrio, Marshall propose di attuare delle modifiche all'addestramento di fanteria per garantire che i soldati americani, nelle guerre future, riuscissero a fare fuoco sul nemico con maggior successo. I suoi studi condotti durante la guerra di Corea dimostrarono che gli spari furono più che raddoppiati rispetto alla Seconda guerra mondiale. Ma, soprattutto, in questa riedizione di un classico della Seconda guerra mondiale, emerge il volto più crudele della guerra e il testo si trasforma in un inno ai valori della pace.

1942. L'arresto della Wehrmacht
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Citino, Robert M.

1942. L'arresto della Wehrmacht

LEG Edizioni, 22/11/2024

Abstract: Per Hitler e l'esercito tedesco, il 1942 fu un punto di svolta fondamentale della Seconda guerra mondiale, poiché la Wehrmacht, ancora efficiente e letale, sostituì alle brillanti vittorie e alle enormi conquiste territoriali stalli e ritiri strategici. In questa importante rivalutazione di quell'anno cruciale, che segnò la morte di un modello antichissimo e tradizionale di fare la guerra perché incapace di affrontare le sfide del XX secolo, Citino spiega che le difficoltà emergenti dell'esercito tedesco erano radicate tanto nella sua dipendenza dalla "guerra di movimento", quanto nella gestione profondamente sbagliata della guerra da parte di Hitler. Il Terzo Reich passò quindi dalle travolgenti vittorie operative di Kerch e Kharkov in maggio alle catastrofiche sconfitte di El Alamein e Stalingrado. Nel volume sono esaminate tutte le principali campagne e battaglie nei teatri russi e nordafricani dell'intero anno, al fine di valutare in che modo un esercito, votato a vittorie veloci e decisive, non seppe adattarsi e reagire di fronte a inaspettate difficoltà. Citino ricostruisce anche la visione della guerra dei generali tedeschi e di come abbiano sofferto sotto il controllo di Hitler e del capo dello stato maggiore, generale Franz Halder.

1944-1945: il crollo finale della Wehramcht
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Citino, Robert M.

1944-1945: il crollo finale della Wehramcht

LEG Edizioni, 29/03/2024

Abstract: Dal 1943 per la Germania la guerra era persa, e molti ufficiali lo sapevano. Ancora oggi, una domanda persiste: cosa spinse l'esercito tedesco a continuare gli sforzi in una situazione sempre più disperata? Mentre alcuni storici si sono risposti basandosi sul potere di Hitler o sul ruolo dell'ideologia, Citino, tra gli studiosi più autorevoli in materia, risponde con una parola: Bewegungskrieg, l'arte della guerra praticata e sviluppata dai tedeschi nei secoli. In questo avvincente racconto delle campagne militari della Germania nella fase finale, l'autore ripercorre così la Totenritt, una cavalcata della morte che riuscì a complicare le avanzate sovietiche e alleate ma non a mutare il corso del conflitto. Il Volume I dell'opera analizza l'offensiva invernale sovietica del 1944 (battaglia di Korsun) e la successiva penetrazione verso occidente, l'avanzata in Italia degli Alleati (lo sfondamento della linea Gustav, lo sbarco di Anzio e la liberazione di Roma) e lo sbarco in Normandia, arrivando fino al luglio 1944. Citino riesce abilmente a dar conto della visione tedesca di quegli ultimi anni di guerra, in un quadro che tratteggia le sfumature della storia militare della Wehrmacht nel contesto del pensiero strategico della Seconda guerra mondiale.

Geopolitica dell'Impero romano
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Le Bohec, Yann

Geopolitica dell'Impero romano

LEG Edizioni, 28/06/2024

Abstract: Come fu possibile la costruzione e il mantenimento secolare di un impero che annoverava popoli diversissimi, frontiere estese lungo diciassettemila chilometri, e la cui sicurezza era fornita solo da una trentina di legioni che, con i loro ausiliari, arrivavano appena a duecentocinquantamila uomini? Quest'opera analizza le condizioni politiche, militari, economiche e ideologiche che permisero a una piccola città del Lazio d'imporsi sull'Italia e sull'intero bacino del Mediterraneo. In questo approfondito studio, Yann Le Bohec ci consente di comprendere come, secolo dopo secolo, il pragmatismo di generali e imperatori permise loro di impiegare al meglio i mezzi di cui disponevano e di sfruttare le più varie condizioni geografiche che si presentarono sui diversi scenari, assicurando l'espansione e la difesa territoriale. Dalle guerre puniche alle invasioni barbariche, passando per gli scontri contro germani o persiani, e per la difesa degli pseudo-limes, quest'opera ci offre un'appassionante scoperta delle fonti all'origine della potenza romana.

La grande rivolta dell'Illiria. La guerra dimenticata di Roma nei Balcani 6-9 d.C.
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Abdale, Jason R.

La grande rivolta dell'Illiria. La guerra dimenticata di Roma nei Balcani 6-9 d.C.

LEG Edizioni, 01/11/2024

Abstract: Oltre alla schiacciante sconfitta romana nella foresta di Teutoburgo, fra il 6 e il 9 d.C. Roma dovette affrontare una rivolta altrettanto impegnativa, scoppiata nei Balcani occidentali come naturale conseguenza del grave malcontento creatosi per la cattiva amministrazione dei governanti, che avevano oppresso la popolazione con tributi troppo gravosi. Per tre anni quindici legioni combatterono nelle strette vallate e nelle falesie boscose dei monti Dinarici in una spietata guerra di logoramento contro un altrettanto spietato e determinato nemico. Questo libro è considerato il primo resoconto fedele del conflitto, che l'Impero romano combatté per mantenere il predominio sulle sue province orientali più vicine e quindi più pericolose. Nel contempo fornisce un vivido affresco del mondo degli illiri: pagina dopo pagina, ci insegna a conoscere le origini e la cultura di un popolo misterioso, e la storia di come Roma arrivò in questa regione pericolosa. Al termine della rivolta, l'area illirica e quella balcanica furono suddivise in tre nuove province romane: Dalmazia, Pannonia e Mesia.

La grande strategia dell'impero asburgico
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Mitchell, A. Wess

La grande strategia dell'impero asburgico

LEG Edizioni, 02/08/2024

Abstract: L'impero asburgico fu la potenza europea che più di tutte si trovò a fronteggiare nemici pericolosi contando su ben pochi dei vantaggi che solitamente si trovano alla base degli imperi vittoriosi. I suoi eserciti non erano rinomati per le capacità offensive, le sue finanze erano spesso ridotte e la sua popolazione era frammentata in oltre dodici etnie. Eppure l'Austria sopravvisse agli ottomani, ai russi, a Federico il Grande e a Napoleone. A essere descritta e analizzata in queste pagine è proprio la grande strategia dell'impero asburgico, dalla Guerra di successione spagnola del primo Settecento fino alla sconfitta per mano prussiana nel 1866. Ne emerge un percorso in cui rispetto alla potenza militare prevale la capacità di manipolare il fattore temporale nelle competizioni geopolitiche, attraverso lo sviluppo di un "grande gioco" che condusse nel lungo termine a una benevola egemonia nelle turbolente terre dell'Europa centrale.

L'esercito imperiale giapponese. Ascesa e caduta, 1853-1945
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Drea, Edward John

L'esercito imperiale giapponese. Ascesa e caduta, 1853-1945

LEG Edizioni, 26/01/2024

Abstract: L'immaginario collettivo sull'esercito imperiale giapponese è ancora intriso di molteplici luoghi comuni riguardanti gli attacchi banzai condotti da leader fanatici ciecamente devoti al loro imperatore. Edward J. Drea pone lo sguardo ben oltre tali preconcetti per svelare la storia, evidentemente più complessa, dell'ascesa dell'esercito imperiale giapponese, in patria e all'estero, fino a diventare una forza globale. Questa prima ricostruzione completa ne traccia le origini, l'evoluzione e l'impatto sulla società, destreggiandosi con grande abilità tra le fonti originali per evidenziare come esso si sia spinto nelle imprese di conquista di gran parte del territorio asiatico. L'Autore racconta, inoltre, come il Giappone dedicò una quantità spropositata del suo Tesoro alla modernizzazione, alla professionalizzazione e all'addestramento dell'esercito. Comprendendo dottrina, strategia, studi sugli armamenti e relazioni civili-militari, questa attenta analisi passa in rassegna anche le personalità dominanti della compagine imperiale, da Yamagata Aritomo, abile stratega politico, ad Anami Korechika, celebre per aver esortato le truppe a combattere fino alla morte durante gli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale.

Tattiche di battaglia di Roma 390-110 a.C.
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Fields, Nic

Tattiche di battaglia di Roma 390-110 a.C.

LEG Edizioni, 05/01/2024

Abstract: Al tempo di Brenno e del sacco di Roma a opera dei Galli, l'esercito romano era poco più che un insieme raffazzonato e provvisorio, organizzato per saccheggiare o difendersi dalle incursionidi nemici organizzati in modo assai simile. Nel tempo però i Romani svilupparono leloro forze sul modello della falange greca, affinandone le tattiche. La legione manipolare fu una vitale innovazione che elevò Roma al di sopra dei nemici, grazie alle possibilità offerte da una formazione unica per flessibilità e versatilità. Con forza di volontà e resilienza, l'organizzazione tattica e sociale dei romani li condusse prima a misurarsi vittoriosamente contro l'Impero cartaginese, e poi con le forze ellenistiche dei sovrani del Mediterraneo orientale. Piani di battaglia illustrati, insieme a immaginia colori delle formazioni e degli scenari tattici, completano la ricchezza del testo e consentono al lettore di seguire l'eccezionale sviluppo dell'apparato bellico che condusse Roma al dominio sulll'intero Mediterraneo.

Gli eserciti di Roma. Dalla repubblica alla tarda antichità
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Feugère, Michel

Gli eserciti di Roma. Dalla repubblica alla tarda antichità

LEG Edizioni, 16/02/2024

Abstract: Nel corso dei secoli, l'equipaggiamento militare e gli armamenti romani sono sempre stati associati al destino dell'impero. Le armi erano frutto di scelte tecniche, ma anche di contaminazioni culturali: spesso, infatti, la legione adottava le armi dei popoli vinti di cui riscontrava l'efficacia. Non mancavano però le innovazioni, come la creazione di nuovi pettorali o il perfezionamento dell'artiglieria ellenistica. Adattate al contesto militare di ogni epoca, le armi sono strumenti di conoscenza, testimoni di un'arte che continuò a evolversi secondo molteplici criteri: dalla tecnica di fabbricazione all'organizzazione delle officine, dai metodi di utilizzo alle esperienze sul campo. Beneficiando degli studi più recenti, quest'opera racchiude l'insieme delle conoscenze sugli armamenti legionari e ausiliari. Per ogni categoria, l'Autore analizza le principali caratteristiche e le variazioni nel corso della storia: aspetto, adattamento alle modalità di combattimento, tipologia di utilizzo, abbandono. Michel Feugère, archeologo di professione, mette la sua conoscenza al servizio dei lettori in questo suo minuzioso studio sull'arte militare di Roma, che consente di comprenderne l'evoluzione, i successi e le innovazioni.

1944-1945: il crollo finale della Wehramcht
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Citino, Robert M.

1944-1945: il crollo finale della Wehramcht

LEG Edizioni, 29/03/2024

Abstract: Dal 1943 per la Germania la guerra era persa, e molti ufficiali lo sapevano. Ancora oggi, una domanda persiste: cosa spinse l'esercito tedesco a continuare gli sforzi in una situazione sempre più disperata? Mentre alcuni storici si sono risposti basandosi sul potere di Hitler o sul ruolo dell'ideologia, Citino, tra gli studiosi più autorevoli in materia, risponde con una parola: Bewegungskrieg, l'arte della guerra praticata e sviluppata dai tedeschi nei secoli. In questo avvincente racconto delle campagne militari della Germania nella fase finale, l'autore ripercorre così la Totenritt, una cavalcata della morte che riuscì a complicare le avanzate sovietiche e alleate ma non a mutare il corso del conflitto. Il Volume I dell'opera analizza l'offensiva invernale sovietica del 1944 (battaglia di Korsun) e la successiva penetrazione verso occidente, l'avanzata in Italia degli Alleati (lo sfondamento della linea Gustav, lo sbarco di Anzio e la liberazione di Roma) e lo sbarco in Normandia, arrivando fino al luglio 1944. Citino riesce abilmente a dar conto della visione tedesca di quegli ultimi anni di guerra, in un quadro che tratteggia le sfumature della storia militare della Wehrmacht nel contesto del pensiero strategico della Seconda guerra mondiale.

1943. Declino e caduta della Wehrmacht
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Citino, Robert M.

1943. Declino e caduta della Wehrmacht

LEG Edizioni, 14/06/2024

Abstract: Un'unica Wehrmacht, due nemici molto superiori: quello sovietico, che arrivava da est, e quello alleato, in apparenza intrappolato in una dura risalita lungo lo stivale italiano. In questo volume, Robert M. Citino scrive "la storia dell'anno di guerra 1943 eliminando qualsiasi scoria di romanticismo": esaminando la corsa per Tunisi, la battaglia di Kursk, lo sbarco in Sicilia, l'avanzata sovietica a Örel e lo sbarco a Salerno, compie un percorso analitico di grande acribia nell'anno culmine della Seconda guerra mondiale, ma anche nello sviluppo della dottrina militare tedesca e nella forma mentis dell'élite prussiana che innervava il corpo ufficiali del Reich. La Wehrmacht non stava difendendo la madrepatria: combatteva per mantenere remote conquiste conseguite con una brutale guerra di aggressione, quintessenza dei guadagni disonesti. Hitler e lo Stato maggiore attesero la fine di quell'annus horribilis sperando in qualche concreta possibilità di sopravvivere: si erano tutti imbarcati in una grande e tremenda avventura, e l'avrebbero vissuta fino alla fine.

Storia delle epidemie. Dalle origini ai nostri giorni
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Snowden, Frank M.

Storia delle epidemie. Dalle origini ai nostri giorni

LEG Edizioni, 31/05/2024

Abstract: Questo saggio esplora ampiamente e nella forma scientificamente più aggiornata la storia delle malattie epidemiche che hanno colpito il mondo, l'impatto sulle popolazioni e i costi in termini di vite umane. L'Autore spiega come i focolai infettivi di massa, dalla Morte Nera alla più recente Sars, abbiano inciso sulle società del passato e le abbiano plasmate in maniera significativa. In uno stile chiaro e accessibile, sorretto da una straordinaria vena comparativa, Snowden illustra i modi in cui le malattie hanno non solo influenzato la scienza medica e la salute, ma hanno anche reindirizzato i percorsi di arte, religione, storia intellettuale e delle guerre. Questo libro è dunque un'indagine multidisciplinare della storia medica e sociale delle principali epidemie emerse nel corso della storia. Molti i temi affrontati, quali l'evoluzione della terapia medica, la letteratura sulla peste, la povertà, l'ambiente e l'isteria di massa. Oltre a fornire una prospettiva storica su malattie come il vaiolo, il colera e la tubercolosi, Snowden esamina le ricadute di recenti epidemie come l'HIV/AIDS, la Sars e l'Ebola, nonché la questione della preparazione del mondo alla prossima generazione di malattie. Questa edizione è aggiornata all'insorgere del Covid-19 e, in particolare, all'evolversi della pandemia in Italia, dove Snowden si trovava al momento del lockdown generale del marzo 2020.

Venezia contro Napoleone. Morte di una repubblica
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Moro, Federico

Venezia contro Napoleone. Morte di una repubblica

LEG Edizioni, 24/05/2024

Abstract: La ricostruzione del biennio 1796-1797 come mai è stata tentata finora: al di fuori di qualunque visione di parte, riflettendo su come e perché la repubblica Serenissima sia finita nell'occhio del ciclone dei grandi conflitti euromondiali. Verità certe e lezioni utili oggi per noi, che occupiamo la medesima posizione geografica e siamo eredi della sua vicenda millenaria. Perché la geopolitica non è uno strano gioco di società bensì lo strumento necessario per analizzare i fatti e compiere scelte consapevoli partendo dalla realtà geografica e storica. Esistono delle costanti di lungo periodo, infatti, indispensabili da conoscere per poter agire. Le stesse dominate dai grandi statisti veneziani dal Duecento al Quattrocento per costruire un impero di cui i discendenti nel Settecento, invece, sono rimasti vittime.

1796 La campagna d'Italia di Napoleone
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Clausewitz, Karl von - Murray, Nicholas - Pringle, Christopher

1796 La campagna d'Italia di Napoleone

LEG Edizioni, 12/04/2024

Abstract: Carl von Clausewitz (1780-1831) è noto per il capolavoro di teoria militare della guerra, che è però solo una frazione dei suoi studi pubblicati. I rimanenti, dedicati alle guerre europee tra 1789 e 1815, sono i testi attraverso i quali andò costituendo la sua struttura teorica e affinando un inconfondibile stile dialettico. Tra essi, il più importante è con buona probabilità quello dedicato alla campagna d'Italia di Napoleone del 1796, che segue il generale còrso nella lotta trionfante contro austriaci e piemontesi. Passando attraverso strategia, ricostruzioni di battaglie e analisi delle tattiche, il testo mette in risalto il genio di Clausewitz insieme a quello napoleonico, in una carrellata di lucide riflessioni sulle manovre militari di entrambi gli schieramenti.

Tristano e Isotta. Amore e morte nel mondo germanico
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Francini, Marusca - Saibene, Maria Grazia

Tristano e Isotta. Amore e morte nel mondo germanico

Meltemi Editore, 11/11/2024

Abstract: Quello di Tristano e Isotta è probabilmente uno dei miti arturiani più noti. La storia di questi due sfortunati amanti affascina i lettori da sempre: un amore fatale che scavalca le convenzioni, un tragico intreccio fra Eros e Thanatos, giunto nell'immaginario contemporaneo come uno dei lasciti più duraturi del Medioevo. In realtà, la leggenda è stata ripresa in svariate opere dell'epocaquale frutto di un processo di continua rigenerazione che l'ha portata a rivivere in età moderna grazie al movimento romantico e al genio musicale di Richard Wagner.Il presente volume indaga le realizzazioni letterarie del mito tristaniano nel Medioevo germanico, i contesti storico-culturali e le possibili chiavi di lettura: partendo dai poemi in tedesco di Eilhart von Oberg e Gottfried von Strassburg; attraversando latradizione nordica, dove la Tristrams saga rappresenta l'unica versione completa del ramo "cortese"; e approdando infine alla suggestiva tradizione inglese con Le Morte Darthur di ThomasMalory, che conclude il ciclo arturiano.

Archeologia del cyborg. Storia materiale e incorporazione dei dispositivi protesici
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Sartori, Samuele

Archeologia del cyborg. Storia materiale e incorporazione dei dispositivi protesici

Meltemi Editore, 18/11/2024

Abstract: Prendendo le mosse da un'ampia e consolidata letteratura che analizza il cyborg come soggetto finzionale, ideale e politico, il volume mira ad arricchire il dibattito contemporaneo sul tema dell'incorporazione delle tecnologie attraverso un'analisi dei dispositivi mediali, della storia materiale e dei contesti epistemologici all'internodei quali si sono sviluppate diverse concezioni dell'individuo ibrido.Integrando archeologia dei media e scienze cognitive, il libro descrive come si sono trasformate nel tempo le tecniche di visualizzazione del corpo, le protesi e le loro modalità di incorporazione. Il testo si concentra in particolare su tre rapporti di co-costituzione: il legame tra fotografia, immagine corporea e protesi cosmetiche durante la seconda metà dell'Ottocento; la relazione tra arti meccanicidi inizio XX secolo e media coevi capaci di riprodurre una grafia scientifica e matematica del gesto operaio; l'interdipendenza fra protesi cibernetiche, modello sensomotorio e metaplasticità. Il cyborg si rivela così un'entità stratificata e diversificatanella quale convivono corpi, tecnologie e saperi in costante mutazione.

Digital storytelling e racconto non lineare. Spazializzazione e fine del dramma
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De Feo, Matilde

Digital storytelling e racconto non lineare. Spazializzazione e fine del dramma

Meltemi Editore, 11/11/2024

Abstract: Pensato come un manuale accademico, ma anche come l'esito di un percorso di ricerca che, fra teoria e pratica, esplora i confini al margine tra video, scena e interattività, il presente volume ha lo scopo di ricostruire la storia delle narrazioni contemporanee, dalle sue premesse storiche alle visionarie teorie di Antonin Artaud, passando per la Gesamtkunstwerk wagneriana, la nascita del cinema e l'invenzione del montaggio non lineare da parte di Sergej Ėjzenštejn.Com'è cambiato il modo di raccontare le storie rispetto alle origini del dramma? E dove ha avuto origine la simbiosi con lo spazio, questa esplosione del video dallo schermo, che ruba alla scena il concetto classico di platea, generando nuovi linguaggi e nuove forme spettacolari?Nel 1970, Gene Youngblood parlava già di un cinema in modalità sinestetica: come nuovo paradigma del linguaggio, la tecnologia crea autentiche esperienze cinematografiche in cui film, spazio e struttura architettonica ospitante sono in stretta relazione tra loro. Oggi, i nuovi linguaggi digitali e post-digitali, la logica del prompt, l'Extended Reality (XR) e i concetti di ubiquitous computing e pervasive computing ci permettono, attraverso l'utilizzo di dispositivi come tablet e altri smart device, di scrivere storie che esplodono dallo schermo e diventano superficie, occupando lo spazio reale dello spettatore in un processo condiviso, interattivo e partecipato.La prefazione è di Adolfo Fattori

Il governo del normale. Canguilhem e il pensiero sociologico francese
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Canesso, Annagiulia

Il governo del normale. Canguilhem e il pensiero sociologico francese

Meltemi Editore, 18/11/2024

Abstract: Il volume affronta la concezione del normale e del patologico nel pensiero sociologico francese, in particolare in Auguste Comte, Émile Durkheim eMaurice Halbwachs, attraverso la prospettiva di Georges Canguilhem.Annagiulia Canesso prova a dare una risposta ad alcuni interrogativi che caratterizzano l'odierno agone politico, servendosi dei ragionamenti dei filosofi di riferimento: quali sono le categorie concettuali cui facciamo riferimento per interpretare la società? Da quale tradizione di pensiero provengono? E quali poste in gioco racchiudono? In che modo incrociano tanto le scienze della vita quanto le scienze della società? Quella dell'autrice è una lettura filosofica che propone di sondare le principali questioni epistemologiche, politiche estorico-concettuali contenute nel richiamo al normale e al patologico da parte della sociologia, che si istituisce come scienza della società e, contemporaneamente, come sua prassi trasformativa.La definizione di un "governo del normale" appare così come una problematizzazione della modernità che, ancora oggi, informa e plasma la nostra esperienza della politica.

I problemi istitutivi dell'estetica moderna
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Cassirer, Ernst

I problemi istitutivi dell'estetica moderna

Meltemi Editore, 11/11/2024

Abstract: Il testo con cui Ernst Cassirer conclude il suo La filosofia dell'Illuminismo (1932), qui riproposto, ripercorre i nuclei tematici cruciali da cui è sorta l'estetica moderna: la critica, il bello, il genio, il gusto, l'immaginazione e il sistema. In particolare, esso disegna una mappa delle fonti, legate ai dibattiti in corso nei contesti linguistico-culturali settecenteschi, che sono confluite nell'istituzione di questo nuovo sapere, illustrando, nella loro densità filosofica, questioni quali giudizio e imitazione, intuizione e regole, sensibilità ed espressione: tutti motivi trasversali che hanno animato una scena filosofica ancora oggi capace di richiamare grande attenzione.La puntuale ricognizione effettuata da Cassirer, pur nascendo come capitolo di un capolavoro più ampio, costituisce in sé un saggio magistrale che, nel suo riuscire a intrecciare senso storico e rigore teoretico, risulta utile come presentazione del sapere estetico-filosofico in senso più generale.