Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alienazione
Includi: tutti i seguenti filtri
× Lingue Greco classico (fino al 1453)

Trovati 1361 documenti.

La pupilla del mondo
Libri Moderni

Hermes Trismegistus

La pupilla del mondo : con testo a fronte / Ermete Trismegisto ; a cura di Chiara Poltronieri ; introduzione di Giovanni Filoramo

Venezia : Marsilio, 1994

Abstract: Quando già si annuncia la crisi dell'impero romano, quando gli dei di Atene sono già stati abbandonati e dovunque incombe il nuovo dio cristiano, un gruppo di sacerdoti-filosofi concepisce una dottrina per pochi iniziati, che fonda la salvezza sulla conoscenza di dio. Dal Corpus Hermeticum attribuito a Ermete Trismegisto, la Pupilla del mondo è un frammento che ci permette di penetrare nella complessità della filosofia dell'ermetismo.

Lisistrata
Libri Moderni

Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.>

Lisistrata / Aristofane ; a cura [e traduzione] di Giovanni Greco

Feltrinelli, 2016

Vol. 1: Libri I-III
Libri Moderni

Vol. 1: Libri I-III / a cura di Giuseppe Cordiano e Marta Zorat ;

Abstract: Una storia enciclopedica e universale: questo è il territorio in cui Diodoro si avventura per trent'anni della sua vita, nella convinzione che lo storico debba raccontare in un unica narrazione le azioni di tutti gli uomini. La Biblioteca storica ripercorre così le vicende della civiltà umana dalle sue origini mitiche fino all'epoca di Cesare, in cui tramontava la repubblica romana e nasceva l'impero. I primi tre libri, contenuti in questo volume, presentano come premessa alla successiva trattazione la storia, i miti e le leggende dei principali popoli del mondo conosciuto, dagli Egizi agli Assiri, dai Medi agli Indiani e ai popoli del golfo Arabico.

Minosse, o, Della legge / Platone ; a cura di Paolo Scaglietti
Libri Moderni

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Minosse, o, Della legge / Platone ; a cura di Paolo Scaglietti

Milano : La vita felice, 2015

Saturnalia ; 33

Abstract: E' stato autorevolmente affermato che la leggenda relativa a Minosse sia al centro del dialogo platonico che, non a caso, ne porta il nome. Notissimo personaggio legato alla mitologia cretese, la figura di Minosse e la sua identità non sfuggono alle contraddizioni di cui abbonda il mito greco: sovrano saggio e sommamente giusto o tiranno crudele ed efferato. E, nel dialogo a lui intitolato, Platone ci indica una via che consente a noi di comporre questa contraddizione. Ma il vero tema del dialogo — di cui fa fede il sottotitolo — è quello della legge, della sua essenza, della sua funzione, nonché dei rapporti tra legge, giustizia e politica. E' dato intuire come si tratti di temi di strettissima attualità che ci dimostrano - ce ne fosse bisogno - come attingere alla fonte del pensiero greco significhi, per noi occidentali, recuperare, almeno in parte, la consapevolezza della nostra identità.

Vol. 2: Libri IV-VIII
Libri Moderni

Vol. 2: Libri IV-VIII / a cura di Giuseppe Cordiano e Marta Zorat

Abstract: Un'enciclopedica storia universale delle vicende di tutto il mondo greco e romano successive alla guerra di Troia fino all'età di Cesare: ecco l'ambizioso progetto concepito nel I secolo a.C. dallo storico siceliota Diodoro di Agirio. Dopo aver illustrato nei primi tre libri mitologia, storia ed etnografia delle principali genti anelleniche, nei cinque libri raccolti in questo volume Diodoro si occupa inizialmente delle medesime tematiche ma con riferimento al mondo greco. Il IV libro presenta una ricca panoramica dei cicli mitici ellenici, il V tratta il popolamento, l'etnografia e la topografia delle isole greche e il VI delinea una schematica sintesi della teogonia ellenica. La narrazione propriamente storica inizia con il VII libro, che si occupa del cosiddetto Medioevo ellenico - durante il quale andò prendendo forma la civiltà delle poleis - e delle origini di Roma, in un'esplorazione dell'affascinante zona di confine che separa il mito dalla storia.

Lettere sulla felicità, sul cielo e sulla fisica ; Frammenti dell'epistolario / Epicuro ; prefazione di Francesco Adorno ; introduzione, traduzione e note di Nicoletta Russello
Libri Moderni

Epicurus <341 a.C.-270 a.C.>

Lettere sulla felicità, sul cielo e sulla fisica ; Frammenti dell'epistolario / Epicuro ; prefazione di Francesco Adorno ; introduzione, traduzione e note di Nicoletta Russello

[Milano] : Corriere della sera, [2016]

Classici greci e latini ; 6

Eutifrone
Libri Moderni

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Eutifrone / Platone ; prefazione, saggio introduttivo, traduzione, note e apparati di Giovanni Reale ; appendice bibliografica di Matteo Andolfo

Milano : Rusconi, 1998

Abstract: Eutifrone, sacerdote della religione ufficiale, professa con tanta sicurezza di possedere la perfetta conoscenza del santo e dell'empio. Tuttavia, nella discussione con Socrate, si rivela ben lungi dall'avere un concetto adeguato di santo: crede infatti di compiere azioni sante, mentre cade nell'empietà. Il corretto concetto di santo può invece additarlo Socrate, che ha superato la fallace credenza negli dei, per una ben più alta visione della divinità. Testo greco a fronte.

I discorsi della democrazia
Libri Moderni

Thucydides <circa 460 a. C.-circa 395 a.C.>

I discorsi della democrazia / Tucidide ; a cura di Davide Susanetti

Feltrinelli, 2015

Abstract: Uno degli aspetti più caratteristici dell'opera tucididea - aspetto indubbiamente collegato al fatto ce il suo autore era pienamente inserito nella vita politica di Atene prima dell'esilio, e connesso anche alla tendenza a vedere nei fatti ciò che è universalmente valido e isolare le manifestazioni della natura umana - è l'impostazione incentrata sull'analisi politica. Le Storie, più che un resoconto militare del conflitto tra due grandi potenze, sono l'analisi del fenomeno consistente nella nascita, nello sviluppo, nella conservazione e nel graduale sfaldamento di una grande aggregazione di potere, cioè l'impero ateniese. (dall'introduzione di Guido Donini)

L'altra Iliade
Libri Moderni

L'altra Iliade : Il diario di guerra di un soldato greco / Ditti di Creta ; traduzioni e note di Lorenzo Bergerard ... [et al.] ; coordinamento di Emanuele Lelli ; con La storia della distruzione di Troia di Darete Frigio ; e i testi bizantini sulla guerra troiana Giovanni Malala, Costantino Manasse, Giorgio Cedreno, Ciriaco D'Ancona

Bompiani, 2015

Abstract: Il volume raccoglie opere e sezioni di opere greche e latine che affrontano le vicende della guerra troiana in modo alternativo all’Iliade omerica. Dell’opera attribuita al soldato greco Ditti di Creta, il Diario della guerra di Troia, possediamo la traduzione latina realizzata da un erudito del III secolo, Lucio Settimio, che si basa su una traduzione greca fatta condurre da Nerone sull’originale, scritto addirittura in fenicio nell’ XI sec. a.C. Le particolari vicende redazionali di questo testo preludono a contenuti ancor più sorprendenti. Il diario di guerra di Ditti cretese è una vera e propria ‘controstoria’ della guerra di Troia, condotta nel dichiarato intento di ‘smascherare’ l’epica versione fornita da Omero: Odisseo, spietato, che pensa solo al bottino; Ettore che non viene ucciso in un duello ma in un agguato alle spalle, con atto vile, da Achille; lo stesso Achille che, appena giunto, si innamora della figlia di Priamo Polissena, e per averla in sposa scrive delle epistole segrete al sovrano troiano dicendosi disposto a vendere l’esercito greco; Priamo, sfruttando questa passione di Achille, lo attira in un tranello e lo fa uccidere a tradimento; Enea, vigliacco, che riesce a mettersi in fuga solo con l’aiuto di traditori greci, dopo la presa della città. Un testo straordinario per le stravaganti versioni mitiche con cui è ‘riscritta’ la guerra più antica dell’occidente. La Storia della distruzione di Troia è la traduzione latina (falsamente attribuita a Cornelio Nepote) di un’opera attribuita al sacerdote troiano Darete Frigio, che guarda la guerra con gli occhi dei vinti. Altrettanto ricchi di riscritture avventurose del mito e colpi di scena sorprendenti sono gli altri testi bizantini raccolti nel volume, che dopo duemila anni chiudono il cerchio sulla tradizione omerica e paraomerica delle vicende troiane.

La repubblica
Libri Moderni

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

La repubblica / / Platone ; versione di Francesco Gabrieli

Firenze : Sansoni, stampa 1970

Nuova collana di autori greci e latini tradotti in italiano con testo a fronte

Medea
Libri Moderni

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Medea / Euripide ; introduzione di B. M. W. Knox ; traduzione e cura di Laura Correale

7. ed.

Feltrinelli, 2014

Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.

[1]: Teagete, sulla filosofia
Libri Moderni

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

[1]: Teagete, sulla filosofia

[2]: Ippia minore sul falso
Libri Moderni

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

[2]: Ippia minore sul falso

Abstract: Ippia ha appena terminato una conferenza, ma Socrate ha delle domande da porgli, soprattutto per quanto riguarda alcune sue affermazioni sull’Iliade. Il sofista ha infatti sostenuto la superiorità morale di Achille rispetto a Odisseo, portando a sostegno della propria tesi niente meno che Omero: egli ha ritratto Achille come il migliore dei combattenti di Troia, Nestore come il più saggio e Odisseo come il più astuto, ma l’astuzia di quest’ultimo, sostiene Ippia, altro non è che bravura a mentire. Socrate, desideroso di apprendere da un uomo notoriamente sapiente come il polymathes Ippia, inizia a interrogarlo, domandandogli dapprima se gli ingannatori e i bugiardi sono ignoranti o sapienti, e appreso che essi mentono perché sono sapienti e consapevoli di fare il male, egli ne deduce che il bugiardo e il sincero sono in realtà la stessa persona, poiché è la stessa persona ad essere sapiente in un campo e a scegliere, di volta in volta, se dire o meno la verità al riguardo. Ippia però ha delle perplessità, ma Socrate inizia a citare alcuni versi omerici in cui anche Achille mente, dimostrando di non essere certo migliore di Odisseo, ma semmai il contrario. Inoltre, Socrate porta molti altri esempi tratti dai vari campi del sapere, in ognuno dei quali risulta che il migliore è chi mente – per esempio: un corridore valido che decide di correre piano, è senz’altro un corridore migliore di uno che corre piano perché zoppo. Ma allora, afferma Socrate, forse è un pregio essere zoppi o miopi? Evidentemente no, e anche Ippia è costretto a riconoscerlo. Socrate infine sposta l’attenzione sull’anima e la giustizia, mostrando che l’anima migliore è quella che compie volontariamente azioni malvagie, mentre peggiore quella che le fa involontariamente. Dunque, per rendere la nostra anima migliore, bisogna mentire e compiere azioni ingiuste? Ippia afferma che così non può assolutamente essere, e Socrate continua il ragionamento, giungendo alla conclusione che l’anima sapiente sarà giusta, quella ignorante ingiusta; ma anche così si torna al medesimo punto, poiché chi compie azioni malvagie ma è sapiente, è per forza buono e migliore di chi fa il male involontariamente perché ignorante. Ippia non è nuovamente d’accordo, ma non sa più cosa rispondere. Il dialogo si rivela pertanto aporetico, e Socrate – che si autodefinisce ignorante – non può far altro che riconoscere l’insipienza dei sedicenti sapienti

[3]: Ippia maggiore sul bello
Libri Moderni

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

[3]: Ippia maggiore sul bello

Abstract: L'Ippia maggiore è il dialogo dove Platone tratta la dottrina sul Bello. Ippia, apprezzato sofista della fine del V secolo, si confronta con Socrate e con un terzo interlocutore, non specificato, su che cosa è il bello. Ne risulta un dialogo appassionato dove, pian piano, il maieuta Socrate guida i due verso la vera definizione della bellezza

Livre 15. : Guerre civiles, livre 3. /
Libri Moderni

Appianus <circa 95-circa 165>

Livre 15. : Guerre civiles, livre 3. / / Appien ; texte établi et traduit par Paul Goukowsky ; annoté par Philippe Torrens

Paris : Les belles lettres, 2010

Collection des universités de FranceSérie grecque ; 474

Livre 17. : Guerre civiles, livre 5. /
Libri Moderni

Appianus <circa 95-circa 165>

Livre 17. : Guerre civiles, livre 5. / / Appien ; texte établi, traduit et annoté par Maud Étienne-Duplessis

Paris : Les belles lettres, 2013

Collection des universités de FranceSérie grecque ; 498

Livre 16. : Guerre civiles, livre 4. /
Libri Moderni

Appianus <circa 95-circa 165>

Livre 16. : Guerre civiles, livre 4. / / Appien ; texte établi et traduit par Danièle Gaillard-Goukowsky ; présenté et annoté par Paul Goukowsky

Paris : Les belles lettres, 2015

Collection des universités de FranceSérie grecque ; 511

Livre 7. : Le livre d'Annibal /
Libri Moderni

Appianus <circa 95-circa 165>

Livre 7. : Le livre d'Annibal / / Appien ; texte établi et traduit par Danièle Gaillard

Paris : Les belles lettres, 1998

Collection des universités de FranceSérie grecque ; 382

Simposio, o Sull'amore
Libri Moderni

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Simposio, o Sull'amore / Platone ; introduzione di Umberto Galimberti ; traduzione e cura di Fabio Zanatta

11. ed.

Feltrinelli, 2013

Abstract: Il Simposio è la grande lezione d'amore del pensiero occidentale. Nella polifonia di voci riunite nella gaia e giocosa atmosfera di un banchetto, Platone ci presenta, l'una dopo l'altra, le dottrine dell'eros esposte nell'orizzonte del mito, nella filosofia presocratica, nella scienza medica, nel sentire comune e in quello dei poeti. A questa vera e propria summa enciclopedica del sapere erotico dell'antichità, la possente parola di Socrate contrappone una nuova visione dell'amore, che libera la forza demoniaca dell'eros al di là del vincolo dei corpi e degli individui, in una autentica ascesa conoscitiva verso l'idea del bene e del bello. Introduzione di Umberto Galimberti.

Livre 13. : Guerre civiles, livre 1. /
Libri Moderni

Appianus <circa 95-circa 165>

Livre 13. : Guerre civiles, livre 1. / / Appien ; texte établi et traduit par Paul Goukowsky ; annoté par François Hinard

Paris : Les belles lettres, 2008

Collection des universités de FranceSérie grecque ; 467