Trovati 3107 documenti.
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Dell'agricoltura / Catone ; versione di Alessandro Donati
Villasanta : Società anonima Notari (Istituto editoriale italiano), 1929)
Collezione romana
Carmi / Catullo ; versione di Ugo Fleres
La Santa : Istituto editoriale italiano, 1929
Collezione romana
Carmi scelti / Claudiano ; versione di Leo Pollini
Villasanta : Società anonima Notari : [poi] Istituto editoriale italiano, 1931
Collezione romana
Feltrinelli, 2020
Abstract: Psiche, mortale dalla bellezza uguale a Venere, diventa sposa di Amore-Cupido senza tuttavia sapere chi sia il marito, che le si presenta solo nell'oscurità della notte. Scoperta su istigazione delle invidiose sorelle la sua identità, è costretta, prima di potere ricongiungersi al suo divino consorte, a effettuare una serie di prove, al termine delle quali otterrà l'immortalità.
2013
Fa parte di: Urceo, Antonio <1446-1500>. Sermones : filologia e maschera nel Quattrocento / Antonio Urceo Codro
Abstract: Fra i testi più moderni e affascinanti della cultura accademica del Quattrocento, i Sermones di Codro restituiscono il volto di un umanesimo chiaroscurale e polifonico che guarda già all'Europa di Erasmo, di Montaigne o di Rabelais. Le pagine di questi discorsi tenuti dal professore dello Studio nelle aule dell'Alma Mater Studiorum nell'ultimo ventennio del XV secolo vibrano di una parola viva e gestuale, sempre attenta alle ragioni di una filologia e di una scienza ermeneutica che osservano con sguardo acuto e penetrante i testi commentati per poi riflettere, con vertiginoso disincanto, su ogni aspetto dell'umano. Ogni valore, ogni sapere, ogni forma dell'esistere, tra canto e controcanto, possono trovare la loro celebrazione e bachtinianamente il loro rovesciamento in un gioco di specchi che sempre sa ricomporsi, con autentica passione e rigoroso impegno pedagogico e didattico, in una straordinaria lezione scientifica e umana della parola degli antichi. Con un saggio introduttivo di Ezio Raimondi
2018
Fa parte di: Urceo, Antonio <1446-1500>. Sermones : filologia e maschera nel Quattrocento / Antonio Urceo Codro
Abstract: Dopo la pubblicazione dei primi quattro "Sermones" di una delle voci più originali dell'Umanesimo accademico di fine Quattrocento, prosegue in questo volume l'edizione e la traduzione delle prolusioni accademiche di Antonio Urceo Codro (1446-1500), precursore, dalla sua cattedra di greco all'Alma Mater Studiorum, dei più grandi moralisti dell'Europa moderna. A lezioni di carattere didascalico sull'importanza delle categorie aristoteliche (Sermo V) e sull'utilità della letteratura greca e la grandezza di Omero (Sermones VII e VIII) fa da contraltare, come da costume del maestro, quella scettica e modernissima sul carattere fallace di ogni conoscenza umana (Sermo VI).
2021
Fa parte di: Urceo, Antonio <1446-1500>. Sermones : filologia e maschera nel Quattrocento / Antonio Urceo Codro
Abstract: Terza e ultima parte dei Sermones di Antonio Urceo Codro (1446-1500), questo volume ospita prolusioni accademiche dalle tematiche assai varie: nei Sermones IX e XI si celebra la vita pastorale e agreste; nel Sermo X si elogia il carattere primigenio e fondante della lingua e della letteratura greca; nel Sermo XIII si passano in rassegna le arti liberali; nel Sermo XII, dedicato al giusto mezzo, il maestro di Rubiera dà fiato a tutta la sua vis affabulatoria, orchestrando il discorso, da par suo, in dialogo incessante con il pubblico, che gli tiene bordone. Dopo il Sermo XIV, dedicato alla virtù, e un breve discorso composto per un anonimo giovane (Sermo ultimus), chiude il libro la fortunata Vita Codri, composta dal suo più affezionato allievo, Bartolomeo Bianchini.
In Milano : nella stamperia della Bibliot. Ambros. : appresso Giuseppe Marelli, 1752
Satire / Orazio ; a cura di Ugo Dotti
3. ed.
Feltrinelli, 2017
Santarcangelo di Romagna : Rusconi libri, 2020
Abstract: Gli Epodi e le Odi di Orazio portano un soffio di novità nella tradizione poetica di Roma antica. Con i primi Orazio trapianta a Roma un nuovo genere d'invettiva letteraria: la sua indignazione verso personaggi ignoti o fittizi si fa più manierata rispetto all'aggressività dei giambi di Catullo, ma le forme metriche che egli elabora si fondano, per la prima volta, sull'originale adattamento dei più complessi metri usati da Archiloco di Paro. Con le Odi il poeta si cimenta nel recupero delle forme della lirica greca arcaica (con particolare predilezione per Alceo), mai affrontato dai suoi predecessori, se si eccettuano gli eccentrici esperimenti di Levio e i pochi carmi prettamente lirici di Catullo. Un duplice rinnovamento letterario, riconosciuto, per il suo carattere epocale, dallo stesso Augusto, che ad Orazio affidò la composizione del solenne Carme Secolare, a suggello dell'ammirazione per un poeta capace di esprime in forme 'antiche' sentimenti moderni: dalla ricerca della vera felicità alla saggezza del modus, dalla malinconica consapevolezza della fuga del tempo alla gioia per i prudenti e pacati 'naufragi' d'amore.
Milano : CDE, 1994
Abstract: Che cos'hanno da dire all'uomo del ventunesimo secolo le storie di Narciso che si consuma nell'amore di sé, di Aracne ragnificata per la propria superbia, di Dafne trasformata in alloro per sottrarsi alle brame di Apollo, di Mirra innamorata di suo padre e Bìblide di suo fratello, di Progne e di Medea che, assetate di vendetta, si fanno assassine dei propri figli? Perché dovrebbero interessargli "due alluvioni universali, una trentina di stupri e quasi altrettanti stupri mancati, più di un caso di transessualità, tre incesti e due tentati incesti, circa sedici fiumi innamorati, quattro isole e otto cani che cominciano con la lettera 'L'... per non dire delle centinaia di alberificazioni, uccellificazioni, pietrificazioni, stellificazioni che si tamponano, si abbinano, si contaminano, si mescolano, si inquinano senza pudore" nelle Metamorfosi di Ovidio? Per rispondersi, l'uomo del ventunesimo secolo farà bene a sgranare gli occhi su questo libro e affacciarsi su una incredibile raffica di mutazioni, "scandite da scarti di timbro, aritmie, modulazioni, tracciate talora da un'ironia micidiale, sull'orlo talora del gossip; dove però ad ogni passo può spalancarsi il crepaccio della tragedia". Se saprà riconoscersi nel "delicato nonsenso" di essere sempre chi è diventando continuamente un altro, e nel suo segreto bisogno di incantesimi e di mostri, si potrà permettere la libertà di perdersi fra gli esametri di questo libro...
Ottavio / Marco Minucio Felice ; introduzione, traduzione e note di Fernando Solinas
Milano : A. Mondadori, 1992
3. ed.
[Milano] : Garzanti, 1986
I grandi libri ; 256
La magia / Apuleio ; introduzione e traduzione di Bruno Mosca
Firenze : F. Le Monnier, 1974
Biblioteca nazionale. Serie dei classici greci e latini tradotti
Satire / Quinto Orazio Flacco ; a cura di Mario Ramous ; [traduzione dal latino di Mario Ramous]
4. ed.
Milano : Garzanti, 1987
I grandi libri ; 168
Bompiani, 1990
Abstract: Marco Gavio, soprannominato Apicio, è passato alla storia come il più grande esperto di gastronomia dell'antichità. Alle raffinatezze culinarie egli dedicò la sua vita e anche il suo patrimonio, peraltro ingentissimo, fino a quando, secondo la testimonianza di Seneca, si ridusse in povertà e si suicidò. L'opera a lui attribuita, De re coquinaria, rivela l'evoluzione dei gusti alimentari e insieme lo stile di vita della classe dominante romana fino alle soglie della caduta dell'Impero. Il testo, accompagnato da note sulle singole ricette e sugli ingredienti citati, è preceduto da un'introduzione che illustra le curiose abitudini culinarie degli antichi inquadrandole nel contesto storico e linguistico delle diverse epoche considerate.
Le vite / Cornelio Nepote ; a cura di Fabio Demolli
Milano : Bompiani, 1991