Trovati 855406 documenti.
Trovati 855406 documenti.
Jonathan Livingston seagull / by Richard Bach ; photographs by Russel Munson
[Londra] : Element, 2003
Abstract: Il gabbiano Jonathan Livingston non è come tutti gli altri. Là dove i suoi simili, schiavi di becco e pancia, si limitano a composti viaggetti per procurarsi il cibo inseguendo le barche da pesca, lui intuisce nel volo una bellezza e un valore assoluti. Tanto basta per meritargli il marchio dell'infamia e l'allontanamento dallo stormo Buonappetito. Solo, audace, sempre più libero, Jonathan il Reietto scopre l'ebbrezza del volo acrobatico e varca i confini di altri mondi, altre dimensioni abitate da gabbiani solitari simili a lui nella spasmodica fame e sete di perfezione. Ne diventa la guida, il maestro, il capo indiscusso, e tra i compagni incontrerà chi senza saperlo è pronto a raccogliere la sua eredità. Il romanzo-culto degli anni Settanta torna in una nuova versione che comprende una parte inedita, la quarta: quando la devozione per Jonathan, venerato come un dio, rischia di soffocare il suo messaggio, toccherà a un altro gabbiano ribelle come lui ritrovare con un gesto estremo la pura gioia del volo. Con fotogrfie di Russel Munson.
Torino : Einaudi, copyr. 1998
Abstract: Le prime pagine di Du coté de chez Swann ci mostrano il narratore che si sforza, durante una notte d'insonnia, di rievocare alcune immagini della propria infanzia, ma la memoria sollecitata dalla volontà non offre che immagini mutilate e insignificanti. Solo il caso, facendoci provare una sensazione identica a un'altra provata molti anni addietro, può restituirci il passato in tutta la sua concretezza. E' quanto appunto avviene al narratore: il sapore di una madeleine inzuppata nel tè gli restituisce, miracolosamente intatta, l'atmosfera di Combray, la cittadina di provincia dove ha passato molte estati della sua infanzia.
Il segreto della mummia / Cynthia Voigt ; traduzione di Ada Arduini
Milano : Mondadori, 1999
Abstract: Il professore Hall viene nominato supervisore della collezione di reperti egizi presso l'università del Maine. Ma una mummia viene misteriosamente sottratta e, grazie all'intervento dei due figli adolescenti di Hall, ritrovata ma priva dei piedi. Tra rapimenti di persona e ritrovamenti di importanza mondiale, i due ragazzi alla fine scopriranno l'identità del ladro.
La casa e il mondo / Rabindranath Tagore ; traduzione di Chiara Gabutti
[Nuova Pratiche], 1999
Abstract: All'alba del ventesimo secolo, lo Stato del Bengala è la culla del movimento indipendentista indiano contro la dominazione britannica. Nikhil, proprietario terriero dall'indole mite e spirituale convinto che il tumulto che sta agitando il paese possa essere risolto in modo pacifico, vede presto irrompere la tensione anche tra le mura del suo palazzo: quando la moglie Bimala esce dall'isolamento del gineceo per fare la conoscenza di Sandip, leader radicale pronto a utilizzare qualsiasi mezzo per ottenere l'indipendenza, la donna rimane inevitabilmente attratta dal suo carisma e dalle sue idee in merito al futuro del paese. Si delinea così un pericoloso triangolo, in cui i due uomini, che rappresentano due modi differenti di interpretare la causa indiana contro l'imperialismo, diventano rivali anche nel campo degli affetti. Intanto Bimala, che insieme alla coscienza politica vede risvegliarsi il suo anelito verso l'emancipazione femminile, dovrà cercare di risolvere quell'opposizione tra «la casa e il mondo», apparentemente inconciliabile. Con una prosa elegante e raffinata, il romanzo tratteggia un personaggio femminile forte, coinvolgente sia dal punto di vista emotivo che da quello simbolico.
16
Milano : Garzanti, 1994
I grandi libri Garzanti ; 42
Abstract: Ambientate in un un'Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo del silenzio, lo spazio simbolico dell'isolamento e della rinuncia: la Certosa di Parma. E' un romanzo modernissimo, profondamente realista. Stendhal vi riassume a un tempo lo spaesamento che la nascente società borghese determina nell'individuo e la perdita tutta individuale delle illusioni.
Milano : A. Mondadori, 1996
Oscar classici ; 377
5. ed.
Milano : Garzanti, 1998
I grandi libri Garzanti ; 440
Abstract: Nella mostruosa creatura a cui uno scienziato dona la vita si riflette come in un gioco di specchi un fitto intreccio simbolico: l'ambiguità dell'atto della creazione, la ribellione della creatura verso chi l'ha generata, il diverso che ci somiglia, l'orrore dell'altro che prende vita dall'inanimato. Frankestein è tutto questo e altro ancora, ma soprattutto annuncia un genere letterario che deve ancora nascere. La modernizzazione del tema faustiano è l'anima di questo romanzo che ritrae compiutamente la duplice natura dell'individuo e il suo conflitto con una società che ormai vive dentro la scienza.
Milano : Corriere della sera, 1999
In un diverso Stato : come rifare la pubblica amministrazione italiana / Bruno Dente
N
Bologna : Il mulino, 1999
Contemporanea ; 80
Abstract: L'autore delinea il suo modello di amministrazione pubblica partendo dalla riformulazione del rapporto tra attività politica e attività amministrativa. Tra i capisaldi del suo progetto: l'assimilazione dello status degli impiegati pubblici e in particolare dei dirigenti a quello dei dipendenti privati; l'abbandono del modello ministeriale a favore di un nuovo assetto organizzativo; l'applicazione del diritto privato nelle modalità di azione delle pubbliche amministrazioni e il principio della responsabilità individuale; infine la proposta di un documento di bilancio organizzato per politiche e programmi e ancora nuove regole nell'ambito dei processi di controllo e di comando.
Tutto il cinema di Sergio Leone / Marcello Garofalo
Baldini & Castoldi, 1999
Abstract: Primo regista postmoderno secondo Quentin Tarantino, innovativo nella tecnica di ripresa, nel montaggio, nell'uso della colonna sonora - leggendario il sodalizio con Ennio Morricone - nella scelta e nella direzione degli attori, gigantesco e contraddittorio come i suoi film, Sergio Leone è stato per molti versi uno spartiacque nella storia del cinema, per la capacità di unire citazionismo e invenzione narrativa, ironia e melodramma, disillusione e mito. Per arrivare a tanto sono bastati sette film in venticinque anni di carriera: una scorribanda nei generi cinematografici sui quali Hollywood ha costruito la propria leggenda, dall'esordio con il peplum "Il Colosso di Rodi" alla «trilogia del dollaro», alle grandi saghe di "Giù la testa", "C'era uno volta il West" e "C'era una volta in America", il gangster movie definitivo. Una vita stroncata troppo presto, prima di poter realizzare l'ultima, fantasmagorica scommessa: un kolossal di produzione russo-americana sull'assedio di Leningrado. Basandosi su un intenso rapporto personale con Leone maturato negli anni in cui il regista lavorava al suo ultimo sogno, su un ampio ventaglio di testimonianze e su un'analisi rigorosa della produzione filmica, Marcello Garofalo ricostruisce il ritratto intimo e autentico di un uomo geniale e complesso, e ne ricorda il ruolo decisivo - tra l'Italia e Hollywood - all'interno di quella che è stata forse l'ultima, grande stagione del cinema.
L' inquisizione / Franco Cardini
Firenze : Giunti, copyr. 1999
Maigret viaggia / Georges Simenon ; traduzione di Marina Bianchi
2. rist
Milano : Mondadori, 1995
Bossic instinct / Giorgio Forattini
Milano : A. Mondadori, 1993
Abstract: Il libro raccoglie le principali vignette edite ed inedite del 1993. Un anno così burrascoso dal punto di vista politico da rappresentare, per Forattini, un'autentica cuccagna.
Di Bella : l' uomo, la cura, la speranza / Vincenzo Brancatisano
Verona : Positive press, 1998
Presunto innocente / Scott Turow ; traduzione di Roberta Rambelli
Milano : A. Mondadori, 1991
Abstract: Rusty Sabich, viceprocuratore capo della Contea di Kindle, viene incaricato di svolgere le indagini sullo stupro e l'omicidio di una sua collega, Carolyn Polhemus, una donna energica, affascinante e sensuale, ma anche ambiziosa e di pochi scrupoli. La sua morte è fonte di grave imbarazzo per il procuratore distrettuale Raymond Horgan che, dovendo affrontare le imminenti elezioni per il rinnovo della carica, affida le indagini a Rusty nella speranza che una rapida soluzione del caso salvi la sua vacillante situazione politica. Ma Horgan ignora che Carolyn e Rusty, fino a pochi mesi prima del delitto, erano amanti. Le indagini iniziano e la soluzione del caso appare sempre più lontana. Finché, del tutto inaspettatamente, è proprio Rusty a essere accusato dell'omicidio di Carolyn. Il processo che ne segue avrà risvolti imprevedibili e metterà in luce nuovi e inquietanti retroscena. La Contea di Kindle è infatti un mondo di sottili ambiguità morali e di equilibri in perenne conflitto, in cui la verità rimane sempre nebulosa e nessuno è del tutto innocente.
Jazz : la vicenda e i protagonisti della musica afro-americana / Arrigo Polillo
A. Mondadori, 1988
Abstract: Un grande classico della storia della musica afro-americana, jazz di Arrigo Polillo- ad un tempo testamento di pensiero e frutto di una grande passione e di lunghe riflessioni su questa musica straordinaria e i suoi protagonisti dalle storie tormentate e spesso disperate- è riproposto qui, in una sorta di continuità ideale, in una nuova edizione aggiornate da Franco Fayenz e arricchita da un saggio critico, "Il secolo del Jazz", sulle nuove linee di tendenza, i risultati più originali di questa creatività musicale, i protagonisti della musica jazz di fine secolo in tutto il mondo. La storia del jazz, che è anche la storia dei negri d'America e delle loro lotte per l'emancipazione, rivive, per i lettori appassionati di tutte le generazioni, nelle indimenticabili pagine di Polillo, dai mitici anni di New Orleans, Chiacago, New York all'orchestra di Duke Ellington, dal ragtime e dalla danza anni Trenta a ritmo di swing alla rivoluzione del bebop, del cool e dell'hard bop, fino al free rock e alla fusion. Ma la grande vitalità del jazz di fine secolo, sebbene meno vorticosa e genialmente sregolata, trova interpreti più colti e consapevoli della propria e delle altre civiltà musicali, anche nei loro tratti popolari e caratteri nazionali. La "musica totale", già intuita da Gaslini e Polillo, è sempre più per un "ascoltatore totale", colto e futuribile, che sappia trarre dall'unicità della musica il massimo di contenuto emozionale. Da Ornette Coleman a Gil Evans, Bill Evans, George Russell; Keith Jarrett, Cecil Taylor e la musica informale, Carla Bley, Don Byron, Cassandra Wilson, Henry Threadgill, Lester Bowie, il nuovo jazz è sempre più ricco di rapporti con la musica europea, tra avanguardia e ricerca di nuovi ritmi e armonie da parte di musicisti eccezionali.
A. Mondadori, 1995
Abstract: Il villaggio di St Mary Mead è in grande fermento. Marina Gregg, una delle più famose dive di Hollywood, ha deciso di trasferirsi in questa piacevole località, e per l'occasione ha invitato tutta la cittadinanza a visitare la sua nuova magione. L'avvenimento, però, si svolge in maniera completamente diversa dal previsto: una delle ospiti, Heather Badcock, muore nel corso del ricevimento. Avvelenata, come rivelerà l'autopsia. Alcuni invitati raccontano che pochi istanti prima del delitto la vittima sembrava quasi pietrificata dall'orrore. Ma chi, fra i partecipanti al party di beneficenza, può averla sconvolta a tal punto?
L'ultima valle : romanzo / Carlo Sgorlon
Milano : A. Mondadori, 1987
Visioni / William Blake ; traduzione di Giuseppe Ungaretti ; introduzione di Aldo Tagliaferri
Milano : A. Mondadori, 1994
Abstract: Quello tra Giuseppe Ungaretti e la poesia di William Blake è stato un incontro di rilevanza storica, una fedeltà di lunga durata: «sette lustri», dichiara il poeta-traduttore nel suo "discorsetto" introduttivo. Un incontro tra figure d'epoche lontane, in cui, secondo modalità espressive (ma non solo) inevitabilmente molto diverse, è stata dominante quella tensione interna capace di spingersi verticalmente dagli enigmi del silenzio alla libertà della parola. Una parola sempre alla ricerca del senso originario di una autentica innocenza espressiva. Ungaretti esplora con passione la realtà visionaria della poesia di Blake, ne è fortemente attratto, che rappresenti la Tigre o il suo apparente opposto, l'Agnello, realizzando quadri poetici capaci di una bellezza trasognata o di accensioni vorticose o di canti profetici, in un insieme al tempo stesso tanto delicato quanto feroce. Il suo intervento non è stato però solo quello del traduttore, ma quello del poeta che ricrea il testo classico di partenza, lo assorbe interamente nel proprio speciale sistema di valori di scrittura e ne offre infine una versione che diviene un fondamentale capitolo della sua stessa opera. Un capitolo, oltre tutto, destinato ad appassionare - per l'estro inventivo e la forza comunicativa che lo caratterizza - ben oltre i tempi della sua creazione e ripresa novecentesca. In quanto, come Ungaretti stesso ci avverte, «la poesia è però poesia solo se uno udendola, da essa subito si senta colpito dentro, senza immaginare ancora di potersela spiegare, o non ancora indotto a doversi confessare di non potere mai essere in grado di valutarne le manifestazioni, miracoli». E tutto questo indubbiamente continua ad avvenire per noi, nella irripetibile avventura poetica e nei fantastici simboli suggestivi di queste Visioni.
Bambino bruciato / Stig Dagerman ; traduzione di Gino Tozzetti ; postfazione di Goffredo Fofi
5. ed.
Iperborea, 2012
Abstract: “Non è vero che un bambino che si è bruciato sta lontano dal fuoco. È attirato dal fuoco come una falena dalla luce. Sa che se si avvicina si brucerà di nuovo. E ciononostante si avvicina”. Già nell’epigrafe del suo romanzo più autobiografico, Dagerman rivela che non vi è scampo per chi, come lui, è incapace di venire a patti con la vita, con i suoi limiti, i suoi compromessi, la sua inevitabile mediocrità. Assetato di intensità, ribelle a ogni ipocrisia, malato di assoluto, non può che continuare a bruciarsi al fuoco della verità e della passione, fino ad arrivare a non poter più perdonare a se stesso la “vergogna di vivere”. Nel ventenne Bengt il venticinquenne Dagerman proietta l’immagine delle proprie contraddizioni e delle proprie angosce, quelle di un adolescente dalla sensibilità esasperata, in lotta coi fantasmi della sua solitudine. Nel vuoto lasciato dalla morte della madre, nell’amore-odio nei confronti del padre, nell’attrazione e poi ambigua passione per la futura matrigna, nel tentativo di suicidio e nella rivolta contro la “flaccida felicità” di vite meschine, non si può non riconoscere il riflesso appena distorto di una sofferta confessione. Il romanzo è in fondo la storia di un impietoso smascheramento, ma scavando nelle lacerazioni dei suoi personaggi, sezionando ogni impulso, ogni sentimento, la spaventosa lucidità di Dagerman ci tende una rete, costringendoci a scoprire che “i nostri pensieri mentono” e a seguirlo in quei recessi oscuri dove nascondiamo quel che non osiamo confessare a noi stessi. Sullo sfondo di strade innevate, di isole che danno l’illusione della felicità, sul mare verde o coperto dai ghiacci dell’arcipelago, le immagini si caricano di simboli, mentre la narrazione procede per frasi brevissime, come se le parole opponessero resistenza e avanzassero brancolando verso l’accettazione di quella verità che brucia “come l’eruzione di un vulcano”.