Trovati 855071 documenti.
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Il nostro bisogno di consolazione / Stig Dagerman ; traduzione e postfazione di Fulvio Ferrari
12. ed.
Iperborea, 2020
Abstract: L'inalienabile aspirazione umana alla felicità, alla libertà, al riscatto, al diritto di esistere senz'altra giustificazione che la propria inviolabilità e insieme la disperata consapevolezza che rimarranno irraggiungibili: è questa la toccante confessione di uno scrittore malato del male di vivere e che ha sempre sentito di attirare il dolore come un amante. Benché Il bisogno di consolazione non sia l'ultima opera di Dagerman, appare come un vero e proprio testamento spirituale, in cui si leggono fra le righe i motivi del suo silenzio finale e del suo suicidio. Schiavo del proprio nome e del proprio talento al punto di non avere il coraggio di farne uso per il timore di averlo perso, ossessionato dal tempo e dalla morte, incapace di sottrarsi alle pressioni che si sente imporre dalla società e più ancora dalla propria intransigenza, resta tuttavia convinto che il valore di un uomo non può essere misurato dalle sue prestazioni e che nessuno può richiedergli tanto da intaccare la sua voglia di vivere. Vi sono sempre le parole da opporre a ogni tipo di sopraffazione, perché chi costruisce prigioni s'esprime meno bene di chi costruisce la libertà. Ma se anche queste non bastano, rimane il silenzio, perché non esiste ascia capace di intaccare un silenzio vivente.
Lucrezia Borgia / Maria Bellonci ; introduzione di Alcide Paolini
Milano : A. Mondadori, 1994
Abstract: Adoperando i documenti storici come elementi narrativi, Maria Bellonci inserisce nella nostra realtà la figura di Lucrezia Borgia, luminosa e ricca di malinconie indecifrabili e di un magnetismo vitale; creatura che rimase sempre, tra le più cupe tragedie del suo mondo, fedele a se stessa e ai suoi sogni. Il testo di Maria Bellonci, già pubblicato in numerose edizioni tascabili, è qui riproposto in un'edizione rilegata ed è arricchito dall'intervista impossibile a Lucrezia Borgia, che l'autrice scrisse qualche anno dopo la pubblicazione del romanzo.
Saga di Oddr l'arciere / introduzione, traduzione e note di Fulvio Ferrari
[Milano : Rizzoli], 2003
Abstract: Recitava una profezia: Oddr sarà il ragazzo più forte e bello tra tutti quelli che vivono in Norvegia e anche più lontano. Eccelleva nell'arte della guerra, nel comporre versi, in qualsiasi esercizio fisico. Ma Oddr aveva una peculiarità: non voleva accettare né gli dèi (perché è da miserabili inchinarsi davanti a un pezzo di legno o a una pietra) né il fato che gli diceva che sarebbe morto sulla sua terra. E così comincia a viaggiare, dando prova del suo valore di guerriero vichingo, obbedendo alle leggi dell'onore e accettando, quando la conosce, la fede cristiana. Protetto da una veste magica e armato di frecce fatate Oddr vagherà dalla terra dei Lapponi alla Palestina, dall'Ungheria sino al paese degli Unni dei quali diventerà re.
Lucrezia Borgia : romanzo / Maria Bellonci
Milano : Mondadori, 2003
Abstract: Adoperando i documenti storici come elementi narrativi, Maria Bellonci inserisce nella nostra realtà la figura di Lucrezia Borgia, luminosa e ricca di malinconie indecifrabili e di un magnetismo vitale; creatura che rimase sempre, tra le più cupe tragedie del suo mondo, fedele a se stessa e ai suoi sogni. Il testo di Maria Bellonci, già pubblicato in numerose edizioni tascabili, è qui riproposto in un'edizione rilegata ed è arricchito dall'intervista impossibile a Lucrezia Borgia, che l'autrice scrisse qualche anno dopo la pubblicazione del romanzo.
Lucrezia Borgia / Maria Bellonci ; introduzione di Alcide Paolini
Milano : A. Mondadori, 1992
Abstract: Adoperando i documenti storici come elementi narrativi, Maria Bellonci inserisce nella nostra realtà la figura di Lucrezia Borgia, luminosa e ricca di malinconie indecifrabili e di un magnetismo vitale; creatura che rimase sempre, tra le più cupe tragedie del suo mondo, fedele a se stessa e ai suoi sogni. Il testo di Maria Bellonci, già pubblicato in numerose edizioni tascabili, è qui riproposto in un'edizione rilegata ed è arricchito dall'intervista impossibile a Lucrezia Borgia, che l'autrice scrisse qualche anno dopo la pubblicazione del romanzo.
Milano : A. Mondadori, 1985
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
Lucrezia Borgia / Maria Bellonci ; introduzione di Alcide Paolini
Milano : A. Mondadori, 1983
Oscar biografie ; 7
Lucrezia Borgia / Maria Bellonci ; introduzione di Alcide Paolini
Milano : A. Mondadori, 1979
Oscar narrativa ; 1069
Milano : Longanesi, 1983
La gaja scienza ; 110
Ferito a morte / Raffaele La Capria
Milano : Bompiani, 1961
9. ed.
Milano : A. Mondadori, 1972
Medusa ; 246
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
Questa specie d'amore / di Alberto Bevilacqua
Bompiani, 1986
Milano : A.Mondadori, 1982
Oscar ; 30 - Oscar narrativa ; 122
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
The art of Charlie Parker [Audioregistrazione] : brani scelti / Charlie Parker
Torino : UTET, c2004
Jazz
Warner Home Video : Italia, 1991 ; Stati Uniti : Malpaso Production (produzione), 1988
Abstract: [Vita della leggenda del jazz Charlie Parker, sassofonista eccezionale, la cui vita privata fu disordinata e segnata dall'uso di droghe.]
Yardbird suite [Audioregistrazione] / Charlie Parker
Gran Bretagna : Sanctuary Records Group, 2000
Milano : A. Mondadori ; Milano : A. Mondadori, 1979, 1983 ; Milano : A. Mondadori, 1983
Oscar biografie
Opere / Maria Bellonci ; a cura di Ernesto Ferrero. Vol. 1
Abstract: Adoperando i documenti storici come elementi narrativi, Maria Bellonci inserisce nella nostra realtà la figura di Lucrezia Borgia, luminosa e ricca di malinconie indecifrabili e di un magnetismo vitale; creatura che rimase sempre, tra le più cupe tragedie del suo mondo, fedele a se stessa e ai suoi sogni. Il testo di Maria Bellonci, già pubblicato in numerose edizioni tascabili, è qui riproposto in un'edizione rilegata ed è arricchito dall'intervista impossibile a Lucrezia Borgia, che l'autrice scrisse qualche anno dopo la pubblicazione del romanzo.
La via del ritorno : romanzo / di Erich Maria Remarque ; [traduzione di Ervino Pocar]
2. ed.
Milano : A. Mondadori, 1950
Medusa ; 256
Abstract: Quattro anni trascorsi in trincea, in un inferno di orrori, in un lembo di terra tutta buchi e distruzione, tra brandelli di divise, lampi d'artiglieria e missili che solcano il cielo come fiori colorati e argentei... e poi in un giorno del 1918 ecco, improvvisa, la pace. Niente più mitragliatrici, niente più spari, nessun sibilo di granate. Comincia la ritirata e il ritorno in Germania per Ernst e la sua compagnia. Trentadue uomini, su più di cinquecento fanti partiti all'inizio della Grande guerra. Attraversano la Francia camminando lentamente, con le loro divise stinte e sudicie, i volti irsuti sotto gli elmetti d'acciaio. Magri e scavati dalla fame, dalla miseria, dagli stenti. Anziani con la barba e compagni smilzi non ancora ventenni, coi lineamenti che segnano l'orrore, il coraggio e la fine, con occhi che ancora non riescono a capire: sfuggiti al regno della morte, ritornano davvero alla vita? Lungo la strada incontrano i nemici, gli americani. Indossano divise e mantelli nuovi, scarpe impermeabili e della misura giusta. Hanno armi nuove e tasche piene di munizioni. Sono tutti in ordine. Al loro confronto Ernst e i suoi hanno l'aspetto di una vera banda di predoni. Eppure, una sola parola sgarbata e si lancerebbero all'assalto, selvaggi e sfiatati, pazzi e perduti. Arrivano in Germania di sera, in un grosso villaggio. Qualche festone appassito pende sopra la strada.
Niente di nuovo sul fronte occidentale / Erich Maria Remarque ; traduzione di Stefano Jacini
Milano : A. Mondadori, 1965
Gli oscar ; 30
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.