Trovati 858131 documenti.
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Prove primaverili ed estive di allevamento bacologico in Cirenaica / Giovanni Piani, Arnaldo Micheli
Ist. poligrafico dello Stato, 1930
Il bestiame della Cirenaica / relazione di Carlo Manetti
Stabilimento poligrafico per l'amministrazione della guerra, 1921
Ifigenia : le tre vite di una donna diventata mito / Francesca Ghedini
Marsilio, 2025
Abstract: «La vita di un solo uomo vale quella di mille donne». È la terribile sentenza che Euripide fa pronunciare a Ifigenia, estrema sintesi di una tragedia personale e collettiva, la cui eco arriva anche a noi. Primogenita di un re potente, sembra avviarsi verso un luminoso futuro, fin quando la guerra non cambia tutto, portandola a vivere vite che non ha scelto in luoghi che mai avrebbe raggiunto altrimenti. Dopo il successo di "Maledette", Francesca Ghedini prosegue la sua indagine alle radici dell’immaginario occidentale. Questa volta oggetto della sua riflessione non sono protagoniste di stirpe divina, ma una donna sacrificata sull’altare della ragion di stato e dell’ambizione paterna. Seguendo le varie fasi di una storia a cavallo tra regioni e secoli diversi, ci fa compiere un viaggio tra le mille sfaccettature della cultura greca. Se l’Ifigenia educata nel palazzo di Micene è espressione del mondo omerico, quella esiliata in Tauride rievoca una civiltà misteriosa, mentre alla raffinata società ateniese rimanda la sacerdotessa che, nel santuario di Brauron, prepara le giovani a diventare spose e madri. Come in un romanzo, nel racconto dei gesti e delle parole di Ifigenia rivivono i rapporti tra l’universo maschile (il padre Agamennone, lo sposo promesso Achille, il fratello Oreste) e quello femminile (la madre Clitennestra, la zia Elena, la sorella Elettra), nella sapiente fusione tra le fonti letterarie e un vasto patrimonio di immagini. «Senza nozze, senza figli, senza patria, senza amore», la definisce Euripide. Ed è forse proprio questo suo essere al di là di ogni schema, in un’epoca di grandi fermenti, a renderla ancora oggi particolarmente interessante, rivelatrice di una realtà sociale che nel mito si rispecchia.
Colonizzazione rurale di popolamento in Cirenaica / nota di Giovanni Piani
Istituto poligrafico dello Stato, 1930
Per un esperimento di bonifica dell'Agro Bengasino / H. Scaetta
Ist. Agricolo Coloniale Italiano, 1925
Rilievo agrologico della regione di Tocra / Helios Scaetta
Unione tip. editrice, 1924
La fonte di Apollo / G. Oliverio
L. Alfieri & c., [1927]
[S.n.], 1926
Il senso dei valori : fenomenologia, etica, politica / Andrea Zhok
Mimesis, 2024
Abstract: Quanto minore è la disponibilità di un orientamento condiviso, di criteri di giudizio comuni, tanto maggiore è la confusione morale, lo spazio per il conflitto e la coercizione. La modernità occidentale degli ultimi tre secoli ha coltivato sistematicamente forme di sviluppo latrici di disorientamento radicale, e lo ha fatto passare per “condizione umana”. Ma quel processo che Nietzsche ha catturato con le espressioni “nichilismo” e “morte di Dio” ha caratteri storicamente unici e rappresenta un peculiare vicolo cieco della storia. Il presente lavoro rappresenta un tentativo di fondazione ontologica, epistemica e, su queste basi, etica che vuole aiutare a sottrarsi alla propria condizione di disorientamento strutturale chi abita la modernità occidentale. Il metodo utilizzato è di matrice fenomenologica e mira a esporre le condizioni intenzionali del conferimento di senso nell’ambito dell’azione umana. L’articolazione del valore che emerge dal percorso svolto identifica le gravi unilateralità degli ordinamenti etici contemporanei e segnala le direzioni in cui una via d’uscita può essere trovata. Queste direzioni sono costituite da un consolidamento delle identità personali e collettive, da un recupero di forme di vita comunitaria, da un riorientamento pedagogico che privilegia concretezza e sintesi ad astrazione e analisi, da uno sviluppo della libertà nella continuità con il passato e dall’accettazione della pluralità dei percorsi di valorizzazione collettiva.
Presenti / Paco Cerdà ; traduzione di Federica Niola
Mondadori, 2025
Abstract: Spagna, 1939. Undici giorni e dieci notti. Un viaggio di 467 km nel cuore delle nostre tenebre. La guerra è finita. La Spagna è in rovina. I resti di José Antonio Primo de Rivera vengono esumati dal cimitero di Alicante. I suoi camerati falangisti lo porteranno in spalla per seppellirlo a El Escorial, dimora dei re, sepolcro imperiale. Per undici giorni e dieci notti, il fantasmagorico corteo attraverserà città e paesi tra falò, gelo, armi esibite e propaganda: un'epopea fascista di 467 chilometri per dimostrare chi comanda nella nuova Spagna. Tuttavia, la guerra non è finita. Si costruisce una memoria e se ne cancella un'altra. In quei giorni dell'autunno 1939, migliaia di umili vite subiscono i colpi della repressione. Prigionieri, fucilati, esiliati, lavoratori forzati, detenuti nei campi di concentramento, insegnanti epurati, vincitori disonorati per sempre: il regime cerca di nasconderli. Ma sono lì: presenti.
L' ultimo Quasimodo e la poesia greca / Marcello Gigante
Guida, copyr. 1970
Milano : C. Signorelli, stampa 1952
Abstract: Rappresentazione del patriarcato vigente nella borghesia veneziana. Tre caratteri, tra i quali primeggia Lunardo, che si oppongono ai nuovi costumi visti come licenza e dissipazione. Il motivo è un matrimonio combinato tra rusteghi, che le donne renderanno incontro d'amore.
I promessi sposi / Alessandro Manzoni ; commento di Attilio Momigliano
Firenze : Sansoni, stampa 1960
Abstract: La storia si svolge in Lombardia, durante l'occupazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e non vuole che la giovane sposi Renzo. Don Abbondio incontra i Bravi. Renzo chiede consiglio ad un avvocato – l'Azzeccagarbugli – che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Allora Renzo si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che si reca al palazzo di Don Rodrigo per farlo rinunciare al suo proposito. Anche Fra Cristoforo fallisce e Renzo e Lucia, dopo alcune vicissitudini (tentativo di un matrimonio a sorpresa, tentato rapimento di Lucia da parte degli scagnozzi di Don Rodrigo) sono costretti a fuggire dal loro paese: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto. A Monza Lucia verrà presa sotto l'ala protettrice di Gertrude (la Monaca di Monza), mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane. Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia all'Innominato che la porta nel suo castello. Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte: libera Lucia e l'affida a due amici (Donna Prassede e Don Ferrante). A questo punto della storia arrivano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato d'animo caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma, mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà. I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre, si occupa dei figli.
Donna imperiale / Pearl S. Buck ; [traduzione di Bruno Oddera]
Milano : A. Mondadori, 1959
5. ristampa
Torino : G. B. Paravia e C., 1934
Cristoforo Colombo / Samuel Eliot Morison
Milano : A. Mondadori, 1958
Torino : G. B. Paravia e C., 1934