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Gabbiani nella tempesta
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Kárason, Einar - Rosatti, Stefano

Gabbiani nella tempesta

Einaudi, 20/10/2020

Abstract: Sublime è ciò che ci supera. Una vetta, una cometa, un'onda. Sublime è anche l'esperienza che ne facciamo. È sempre difficile trasformarlo in parola, racconto o immagine. Il terribile kitsch sta in agguato e non perdona. Per questo è cosí complicato scrivere di mare e di storie di mare. Einar Kárason, partendo da una storia vera e da una vera tempesta che travolse nel febbraio 1959 alcuni pescherecci islandesi al largo dell'isola di Terranova, c'è riuscito. Quasi sempre, nelle storie di mare, un'operazione di tecnica quotidiana diventa l'impresa impossibile. Perché la furia del mare si scatena o assoluta è la sua immobilità. In Gabbiani nella tempesta l'impresa impossibile è una semplice virata, che porterebbe in salvo il peschereccio Máfur e il suo equipaggio. Ma sull'Atlantico del Nord, appena a sud della Groenlandia, si è scatenata una tempesta mai vista, che dura piú di tre giorni e tre notti consecutive. Onde alte anche venti metri si abbattono sul peschereccio con una violenza inaudita e l'acqua, a contatto con il ponte dell'imbarcazione e con gli strumenti di pesca, si trasforma immediatamente in ghiaccio che tutto ricopre e appesantisce. La nave potrebbe rovesciarsi da un momento all'altro e in quell'acqua un uomo può resistere solo pochi minuti. Per cercare di scampare al loro destino, i marinai devono compiere un'operazione paradossale: distruggere quanto piú possibile del loro peschereccio senza affondare, anzi, per non affondare. Devono gettare fuori bordo tutto ciò su cui il ghiaccio si aggrappa: le gru per le reti da pesca, le scialuppe di salvataggio, i loro sostegni... E tutt'intorno arrivano al marconista segnali di emergenza da altri pescherecci che poi scompaiono nelle acque ghiacciate: nessuno può aiutare nessuno. Uomini e navi sono soli come gabbiani nella tempesta. I corpi sono sfiniti, gli animi sull'orlo della disperazione, ma con poche parole e con gesti essenziali, l'intero equipaggio, dal capitano al marinaio piú giovane, diventa un unico essere vivente. Caparbio, precario, questa volta immortale.

Dimmi che non può finire
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Sparaco, Simona

Dimmi che non può finire

Einaudi, 20/10/2020

Abstract: Fin da quando era piccola, Amanda crede di poter conoscere in anticipo il giorno in cui finirà ogni gioia che la riguardi: tutte le volte che una situazione la rende felice, le cifre arrivano in serie e puntuali a indicarne la data di scadenza. Cosí, per timore, lei gioca in difesa, sottraendosi a ogni possibilità di realizzazione e impedendosi di sognare. Non ha un fidanzato, abita in casa con la madre e non ha molti amici, a parte una soubrette tanto cinica quanto avvenente e una vicina che è anche la sua psicoterapeuta. Il giorno in cui perde l'ennesimo lavoro, Amanda accetta di occuparsi di un bambino di sette anni, sebbene i bambini non le piacciano, anzi, proprio per questo: se svolge un lavoro che non la soddisfa, allora quel lavoro non potrà perderlo mai. Samuele però le somiglia: è un po' disadattato, orfano di madre e bisognoso d'amore. Grazie al rapporto con lui e con suo padre, Davide, Amanda tenta di affrontare i nodi della propria esistenza, finché i numeri non la sfidano con una nuova data di scadenza. È il momento di scegliere se rinunciare ancora alla vita oppure, per la prima volta, rischiare.- E quindi tu non vuoi essere felice perché poi finisce? E ti sembra una cosa buona? - domandò.Fui spiazzata da come era arrivato dritto al punto.- Se tengo a qualcosa, so quando finirà e anche che questo mi farà soffrire.Allora lui, con gli occhi che parevano quasi piú grandi, mi disse una frase che non avrei mai dimenticato: - Sí, ma tanto poi ricomincia."Simona Sparaco non ama le mezze misure, punta dritto al cuore, e lo centra".Pietro Cheli, Amica

Pollock e Rothko
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Botta, Gregorio

Pollock e Rothko

Einaudi, 20/10/2020

Abstract: Hanno spostato il baricentro della pittura da Parigi a New York. Hanno condiviso amici e galleristi. Hanno esposto insieme, frequentato gli stessi critici d'arte, bevuto fiumi di whisky. Li accomuna anche la morte tragica. Eppure Jackson Pollock e Mark Rothko non potrebbero avere linguaggi piú diversi. Il primo diceva "Io sono la natura", e attraverso il dripping ha cercato l'espressione di sé. Il secondo ha inseguito il silenzio, la luce, il vuoto del non sé. Usando come sorprendente punto di partenza gli affreschi dell'Angelico a Firenze, Gregorio Botta racconta le loro esistenze opposte e parallele con l'occhio dell'artista, spiegando le radici, la genesi e le conseguenze di due modi di dipingere agli antipodi."Ecco perché la storia di questi due campioni è cosí importante e rappresentativa: perché custodisce non solo le loro vite dolorose, non solo la potenza delle loro opere, ma anche lo yin e lo yang dell'arte occidentale. O almeno: uno dei tanti yin e yang che la vanno animando".

La Russia, Grande Madre e piccoli padri
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Giani Gallino, Tilde

La Russia, Grande Madre e piccoli padri

Einaudi, 20/10/2020

Abstract: Storia e contemporaneità della grande Russia si squadernano qui, in un intenso viaggio, che racconta, nella lettura esperta dell'autrice, i risvolti psicologici dei grandi zar di ieri fino a Putin. Il libro non vuole essere una esposizione storica, di secolo in secolo, di una nazione come la Russia. L'intento dell'autrice è piuttosto quello di tracciare - in una prospettiva psicologica - un ritratto, o piú ritratti, dei luoghi e della stessa immensità di questo Paese, delle sue vicende millenarie, dei popoli e delle persone che vi sono nate e vissute, parte in territori sconfinati, parte nelle città via via costruite. Il quadro si fa piú affascinante, o inquietante, a misura che si presentano i protagonisti del passato, le leggende degli eroi, la brutalità dei tiranni, i vinti o i vincitori della storia. Come afferma Lucio Caracciolo nella Prefazione "Tilde Giani Gallino riesce a scavare in profondità nell'anima russa".

Senza tabù. Il mio corpo (come funziona). Il piacere (come si fa)
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Benini, Violeta

Senza tabù. Il mio corpo (come funziona). Il piacere (come si fa)

FABBRI EDITORI, 10/11/2020

Abstract: Tu che mi leggerai potrai avere quindici anni o magari anche ottanta, avere già delle conoscenze sul tuo corpo e sulla sessualità oppure averne pochissime, o ancora avere difficoltà a trattare l'argomento. Se stai iniziando a esplorarti o a esplorare altre persone, sono tante le cose che mi piacerebbe che tu sapessi. Il sesso non è quello dei porno. Il sesso non è quello che si legge sui libri di anatomia. Il sesso non è solo quando c'è l'amore. Il sesso non è solo quello tra uomo e donna. Il sesso non dovrebbe essere un tabù, una vergogna di cui non si deve parlare. Il sesso non è nemmeno questo libro. Qui, però, troverai tante risposte ai dubbi che possono passarti per la testa, alle curiosità che ti sorgono spontanee, alle domande che ti sono venute in mente ma che non sai veramente a chi fare. Per aiutarti un po', ci ho messo dentro anche delle illustrazioni anatomiche molto semplici. A volte alcuni dettagli sono volutamente più grandi oppure sono stati omessi. Ho cercato, però, di fare in modo che tutte le cose fossero al loro posto affinché tu possa avere le coordinate per conoscere meglio il tuo corpo e quello delle persone con cui amoreggerai. Puoi prenderti il tuo tempo e leggerlo con calma, cercando le informazioni che ti interessano di più; divorarlo alla velocità della luce per imparare tutto ciò che hai sempre voluto sapere; usarlo come un manuale vero e proprio ed "esercitarti" in autonomia (oppure in compagnia): insomma, ricordati che questo libro è tuo, il corpo è il tuo e non devi rendere conto a nessuno.

Oggi faccio azzurro
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Bignardi, Daria

Oggi faccio azzurro

Mondadori, 10/11/2020

Abstract: "Mi chiamo Gabriele, come l'arcangelo" aveva detto, "ma qui in Germania è un nome da donna. Il tuo invece che razza di nome è?"Galla si chiama così in onore dell'imperatrice Galla Placidia: "Darmi quel nome è stato uno dei pochi gesti coraggiosi di mia madre". Da quando è stata lasciata dal marito, improvvisamente e senza spiegazioni, passa le giornate sul divano a fissare la magnolia grandiflora del cortile, fantasticando di buttarsi dal balcone per sfuggire a un dolore insopportabile di cui si attribuisce ogni colpa. Esce di casa solo per vedere la psicanalista Anna Del Fante o per andare in carcere. "Da quando Doug mi ha lasciata sto bene solo dentro. Canto con altre dieci volontarie in un coro di detenuti tossicodipendenti. Anche io devo disintossicarmi." Durante il primo viaggio da sola, a Monaco di Baviera, entra per caso in un museo dove è allestita la mostra della pittrice tedesca Gabriele Münter. Galla, che da ragazza studiava arte, ricorda solo che la Münter era nel gruppo del Cavaliere Azzurro con Vasilij Kandinskij. Ma quel giorno le sue opere "così piene di colore e prive di gioia" la ipnotizzano.Da quel momento la voce di Gabriele entra nella vita di Galla: la tormenta, la prende in giro e intanto le racconta la sua lunga storia d'amore con Kandinskij, così simile a quella di Galla con Doug.Mentre il dialogo tra le due si fa sempre più animato, la strada di Galla incrocia quella di altri due pazienti di Anna Del Fante: Bianca, un'adolescente che non riesce più ad andare a scuola, e Nicola, seduttore compulsivo e vittima di attacchi di panico. Le imprevedibili conseguenze di questo incontro potrebbero cambiare le vite di tutti e tre.Una storia irresistibile - a tratti comica e a tratti struggente - che mescola leggerezza e profondità, grazia e tenerezza, esplorando il nostro rapporto con il dolore, che è poi il nostro rapporto con noi stessi.

Il Generale di Diocleziano
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Cervo, Guido

Il Generale di Diocleziano

Piemme, 20/10/2020

Abstract: "Vincere per Roma!" 286 d.C., Gallia settentrionale. Valerio Metronio Stabiano è un romano d'antico stampo. È sempre stato un soldato, che i tumultuosi eventi del suo tempo hanno portato ai più alti gradi nelle legioni. Uomo d'ordine, da sempre dedito a Roma e ai suoi valori, è stato emarginato dall'imperatore Marco Aurelio Carino poco prima della guerra civile contro Diocleziano. Condannato all'inazione mentre il suo mondo è in pericolo, si è ritirato nella sua villa di campagna, forzandosi a vivere come un comune aristocratico. Una vita lontana dai campi di battaglia che gli ha permesso, se non altro, di godere dell'affetto dei suoi familiari. Ma i tempi sono cupi. Rivolte contadine e massicce incursioni di barbari minacciano l'unità e la stessa esistenza dell'Impero. Le orde dei ribelli bagaudi, dedite a sanguinari riti celtici, dilagano nelle province galliche, e la stessa famiglia Metronia è in pericolo. Diocleziano, divenuto imperatore, è risoluto a porre fine al caos. Toccherà a Valerio Metronio, richiamato al servizio di Roma, portare a termine una missione ad alto rischio, per stroncare la ribellione. Tra le poche forze al suo comando, una coorte di soldati umiliati e oggetto di disprezzo, superstiti di una legione d'Oriente, in prevalenza costituita da cristiani, punita con la decimazione per aver rifiutato di rendere il sacrificio d'uso agli dei. Sarà sotto la sua guida che questi uomini, attraverso un succedersi di battaglie, troveranno il loro riscatto.Guido Cervo torna all'Impero Romano con un romanzo epico e di grande forza narrativa. Una storia attualissima che porta in luce la complessità di un mondo scosso da potenti rivolgimenti, che chiamano ciascuno a scelte decisive e al sacrificio personale in difesa del bene comune.

Bianco
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Bonalumi, Laura

Bianco

Piemme, 20/10/2020

Abstract: Fuori dalla chiesa, la peggiore bufera di neve che si ricordi. Dentro la chiesa, sette persone rifugiate e isolate dal mondo. Una ragazza, una donna, due bambini, un uomo, un prete, un ladro. Tutti hanno perso qualcosa di molto prezioso. Ma nessuno ha perso la speranza di uscire da lì, salvarsi e tornare nel mondo esterno. Mentre fuori la nevicata non accenna a diminuire, dentro i viveri scarseggiano e ogni decisione può fare la differenza tra sopravvivere e morire. Una storia potente, al tempo stesso un thriller inesorabile, un romanzo di formazione profetico e spirituale e una riuscita metafora della condizione umana.

Il cubo e io
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Rubik, Erno - Prosperi, Carlo

Il cubo e io

UTET, 20/10/2020

Abstract: "I rompicapi non rappresentano un semplice divertimento o strumenti per ammazzare il tempo. Per noi, come per i nostri antenati, contribuiscono a indicare la strada verso il potenziale creativo che abbiamo dentro." Tutti, prima o poi, hanno avuto fra le mani la creazione del signor Rubik, quel Cubo che, con il suo meccanismo semplice e diabolico, ha stimolato (e frustrato) l'acume e la creatività di intere generazioni. Ma il Cubo non è solo il rompicapo più famoso al mondo: nella sua forma essenziale, nei colori iconici che, allineati, segnano una conquista del pensiero logico, è distillata la curiosità e l'intelligenza del suo creatore. Perché dietro il Cubo c'è Ern¿, prima brillante studente del Politecnico di Budapest, poi designer amante dei giocattoli, infine fondatore di un impero simbolico ed economico. In un racconto che non segue tanto la cronologia, quanto la struttura prismatica e sfaccettata della sua mente, Rubik ci accompagna nelle sue memorie: l'Ungheria del Dopoguerra, le vicende familiari, i rompicapi con cui è cresciuto, gli oggetti della sua giovinezza che lo hanno inspirato. E poi, inaspettato, il successo: milioni di giocattoli venduti ovunque, che hanno trasformato una piccola invenzione in un simbolo riconosciuto in tutto il globo. Non è solo il racconto di una parabola eccezionale, ma è anche un'occasione per sbirciare nella mente di un genio, scoprendo le misteriose mappe mentali che gli hanno permesso di combinare estetica e logica, divertimento e matematica, ricerca pura e design artigianale in un unico oggetto, un oggetto che tuttora strega e incanta milioni di persone. Perché una cosa è certa: ancora oggi ordinare il Cubo di Rubik significa incastrare i propri pensieri, cambiare di posto alle proprie certezze, mettere a posto i tasselli del proprio cosmo. "La mirabolante avventura dell'inventore del rompicapo geometrico più inutile e quindi più affascinante." Robinson, la Repubblica

Un'amicizia
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Avallone, Silvia

Un'amicizia

RIZZOLI, 10/11/2020

Abstract: Tutti credono di conoscere Beatrice: famosa icona social, ammirata e invidiata, la odiano o la adorano ma senza che nessuno immagini davvero quale possa essere il segreto dietro quel sorriso sempre uguale. Elisa invece è diventata una donna adulta schiva, un po' all'antica, che non ama le foto e i social, ma che ha deciso di rimettersi in gioco iniziando a scrivere: soltanto il coraggio in quelle parole le permetterà di restituire tutte le storie che porta dentro, a partire da quella più importante, la loro amicizia. Sì perché Beatrice ed Elisa erano amiche, le migliori. Se le chiedessero di indicare il momento in cui hanno cominciato, Elisa non saprebbe rispondere. Al contrario, sulla fine non ci sono dubbi: sono passati tredici anni, ma il ricordo fa ancora male e provare a superarlo equivale prima di tutto a imparare a parlarne apertamente. Silvia Avallone consegna al lettore un romanzo potente e liberatorio, che ci invita a riflettere sul nostro presente, su temi delicatissimi come il rapporto tra essere e apparire, verità e menzogna, tramite la relazione più intima di sempre: l'amicizia.

Cibi ed erbe che curano
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Vestita, Ciro - Filipponi, Stefano

Cibi ed erbe che curano

BUR, 10/11/2020

Abstract: Per vivere in salute non solo è importante scegliere bene i cibi che mettiamo sulla nostra tavola, e saperli unire in una dieta bilanciata di tutti gli elementi essenziali, ma anche la modalità con cui vengono trattati e cotti gli alimenti può fare la differenza. Non sempre però le ricette della nonna, o semplicemente le modalità di preparazione tradizionali, si rivelano essere le migliori per non pregiudicare le proprietà nutrizionali di un ingrediente, e spesso ci si trova a chiedersi, al supermercato, o davanti ai fornelli, se non esistano alternative più sane a ciò che stiamo per mettere nel piatto della nostra famiglia. A guidarci, in queste difficoltà quotidiane, ci pensa Ciro Vestita, esperto nutrizionista e volto noto della tv italiana, che in questo libro raccoglie tutte le conoscenze essenziali per darci finalmente delle sane abitudini alimentari, approfittando appieno delle proprietà degli ingredienti dei nostri piatti. In un "ricettario" diverso da tutti gli altri, che coniuga il benessere, la storia e il piacere del cibo, l'esperto analizza le proprietà benefiche degli alimenti − dalla frutta alle verdure, dalle erbe al pesce − che, se ben usati, possono essere i miglior alleati della nostra salute, e svela gli accorgimenti per mantenerne le qualità curative. Tutto ciò senza tuttavia imporci piatti insipidi o poco soddisfacenti, grazie alle gustose preparazioni elaborate insieme allo chef Carmine Jovine. Una guida sana e appetitosa per adottare a tavola comportamenti sani senza rinunciare al piacere del buon cibo.

Storie per genitori appena nati
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Tempia, Simone

Storie per genitori appena nati

RIZZOLI LIZARD, 10/11/2020

Abstract: La giocosa profondità di Vita con Llloyd (13 edizioni) nelle fiabe di un Rodari dei nostri giorni. Un libro illustrato lieve e sincero, così magico chesi può leggere anche a occhi chiusi. Perché le fiabe non sono fatte per addormentarsi, ma per svegliarsi in un mondo nuovo. "La cosa davvero bella è che questo è un libro. Non un manuale, o un blog, cioè le forme che oggi in genere sceglie chi vuole condividere esperienze e/o saperi. No no, è un libro: con i suoi paragrafi e capitoli, l'io narrante e le terze persone, la sua dose di realtà e quella di fantasia, i linguaggi che cambiano tono e ritmo, e anche la sua utilità, o necessità, come preferite chiamarla. E una caratteristica di chi scrive libri è quella di avere, a un certo punto, il coraggio, e la generosità, di fidarsi di loro e lasciarli andare. Esattamente come si dovrebbe imparare a fare anche con i figli." Lella Costa

Storia marittima del mondo
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Abulafia, David - Parizzi, Massimo - Rizzo, Chiara

Storia marittima del mondo

Mondadori, 10/11/2020

Abstract: Per gran parte della nostra storia, mari e oceani hanno costituito le vie principali dello scambio e della comunicazione a grande distanza fra i popoli, i canali primari non solo per l'esplorazione, la conquista e il commercio, ma anche per la diffusione delle idee e delle religioni. Andando oltre i confini della storia navale e ripercorrendo la circolazione umana lungo le coste e attraverso i maggiori specchi d'acqua del pianeta, David Abulafia ci invita a ridisegnare la nostra mappa mentale del mondo e a prendere atto che le rotte marittime sono state molto più importanti di quelle terrestri come forza motrice dello sviluppo delle civiltà.Dalle prime incursioni di popoli su canoe scavate a mano alle più antiche società marinare (come quella dei polinesiani, dotati di straordinarie abilità nautiche, che già nel I secolo a.C., ben prima dell'invenzione della bussola, commerciavano con le più remote isole del Pacifico), dall'epoca dei grandi navigatori e dei grandi imperi coloniali ai transatlantici e alle gigantesche navi portacontainer di oggi, emerge con chiarezza come le reti commerciali marittime siano sorte da molteplici distinte località fino a costituire un continuum di interazione e interconnessione globali, e abbiano così consentito l'incontro di mondi sideralmente differenti e distanti, come per esempio la Spagna e l'America, il Portogallo e il Giappone, la Svezia e la Cina.Seguendo mercanti, esploratori, marinai, conquistatori, avventurieri, pirati, cartografi e studiosi in cerca di spezie, oro, avorio e schiavi, terre da colonizzare e conoscenza, Abulafia ha dato vita a un'opera di storia universale concepita da una prospettiva radicalmente originale (non dalla terraferma e dai suoi confini, come nella maggior parte delle storie del mondo, ma dalle onde del mare sconfinato) e, insieme, a un vivido racconto dell'incessante lotta dell'uomo con la vastità degli oceani, condotta con scopi a volte nobili e a volte esecrabili, ma sempre per viaggiare, commerciare, conoscere e, in fondo, per sopravvivere.

Nel cuore dell'inverno
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Christie, Agatha

Nel cuore dell'inverno

Mondadori, 17/11/2020

Abstract: Le giornate sono sempre più corte, l'aria frizzante: il clima ideale per mettersi comodi in poltrona davanti al camino con un buon libro in mano. E cosa c'è di meglio di una raccolta di racconti natalizi della regina del crimine? Da L'avventura di Natale a È arrivato il signor Quin, da La Casa Rossa a Una tragedia natalizia, fino a L'ardimento di Edward Robinson e Il caso della baia di Pollensa, le dodici storie qui riunite mettono in luce le doti investigative dei personaggi creati da Agatha Christie: Parker Pyne, Harley Quin, Tommy & Tuppence, oltre ovviamente agli immancabili e indimenticabili Poirot e Miss Marple. Ma soprattutto svelano il volto più inquietante della stagione delle Feste, tra doni pericolosi, pranzi avvelenati e ospiti misteriosi....

Rivoluzione idrogeno
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Alverà, Marco

Rivoluzione idrogeno

Mondadori Libri Trade Electa, 27/10/2020

Abstract: Il cambiamento climatico e l'inquinamento atmosferico sono i grandi problemi della nostra generazione, ma le misure di mitigazione adottate fino a oggi per contrastarli non hanno portato i risultati sperati. Senza un intervento drastico per ridurre le emissioni di CO₂, nel 2100 la temperatura media del pianeta aumenterà di quattro gradi; sappiamo che ne bastano solo tre per provocare conseguenze devastanti. Per scongiurare il rischio, serve un massiccio intervento di decarbonizzazione planetaria, con un approccio sovranazionale e trasversale dei vari comparti energetici, in grado di promuovere il lavoro, le attività economiche e migliorare gli standard di vita. L'emergenza Covid, infatti, ha dimostrato che non possiamo vincere la sfida climatica fermando tutto. L'idrogeno, l'elemento più abbondante dell'universo, può essere la soluzione da affiancare all'elettricità rinnovabile perché consente di trasformare l'energia solare ed eolica in un combustibile efficiente, facile da trasportare, stoccare, distribuire e utilizzare, con il grande vantaggio di essere illimitato e pulito. Utilizzando le infrastrutture esistenti, l'idrogeno può portare energie rinnovabili in settori complessi da decarbonizzare come l'industria, il riscaldamento e il trasporto pesante, dove l'impiego dell'energia elettrica risulta difficoltoso. Può promuovere uno sviluppo più equo: molti paesi produrranno energia a basso costo dal sole o dal vento, utilizzandola per alimentare il loro sviluppo e per esportarla. Ma soprattutto può contribuire a soddisfare in modo pulito il fabbisogno energetico di una popolazione in continua crescita, favorendo prosperità, produttività e sicurezza.

Morire di mafia (volume 1)
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Cosa Vostra Associazione

Morire di mafia (volume 1)

SPERLING & KUPFER, 20/10/2020

Abstract: "Un libro da leggere perché racconta storie che tutti dovrebbero conoscere, specialmente i più giovani. E colpisce il fatto che a realizzarlo siano stati proprio dei ragazzi, impegnati nel fare memoria, nel conoscere la storia, nel voler cambiare il nostro Paese." NICOLA MORRA, Presidente della Commissione parlamentare antimafia La memoria non si cancella, recita il sottotitolo di questo volume. E la memoria siamo noi: le vite che viviamo, gli incontri, le parole dette, lette e ascoltate. Doni inestimabili, risorse straordinarie. La memoria è un diritto e un dovere che siamo chiamati a esercitare, soprattutto quando parliamo di Mafia. È questa la convinzione alla base della realizzazione del volume Morire di Mafia, edito da Sperling & Kupfer - il primo di un progetto più ampio -, nel quale vengono rievocate le storie di oltre duecento vittime del crimine organizzato dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Sono donne, uomini e bambini; magistrati, imprenditori, politici, giornalisti, membri delle forze dell'ordine e comuni cittadini; sono nomi dietro ai quali si celano esistenze spezzate, legami recisi, sogni infranti. Questo libro - che non ha alcuna pretesa di esaustività e completezza - parla di Mafia raccontando le persone e vuole essere un primo (e per forza di cose parziale) tentativo di fare Storia attraverso un mosaico di "microstorie", ponendo particolare attenzione ad alcune vicende meno note o ingiustamente abbandonate all'oblio. Morire di Mafia è un racconto corale al quale partecipano voci diverse - tra cui quelle dei familiari delle vittime -, generazioni e prospettive differenti. È la testimonianza che la memoria non si cancella ma va curata, senza retorica, per comprendere quanto accaduto. Lo dobbiamo a coloro che ci furono. Lo dovremo a quelli che verranno.

In provincia si sogna sbagliato
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Bocci, Marco

In provincia si sogna sbagliato

Mondadori, 27/10/2020

Abstract: La sua stanza nella casa di famiglia in quel paesino, Fantignole, sperduto nella provincia umbra, a Mirko è sempre sembrata troppo stretta. Troppo stretta per i suoi sogni, troppo distante dalle telecamere del cinema. Mirko si sente nato per qualcosa di diverso, per qualcosa di grande, lo sente nella pelle e nell'animo ogni giorno, dalla mattina alla sera. Lo sente e lo comunica a chiunque, col sorriso, l'allegria, la voglia di vivere. È nato col bisogno di apparire, di farsi vedere, è nato con quell'egocentrismo che appartiene a un attore, o quanto meno a un aspirante attore. Anzi, in cuor suo Mirko attore già lo è, innato, ha solo bisogno della conferma e di dimostrarlo a tutti in paese.Quell'aria provinciale di Fantignole, invece, suo fratello Pietro l'ha sempre amata. Per questo, fin da ragazzino ha cominciato a lavorare la terra e occuparsi delle bestie. Per questo, terminato il lavoro nei campi, va in officina ad aiutare il padre. Un figlio d'oro, di quelli che ne capitano uno su un milione, di quelli che non hanno bisogno gli venga detto nulla perché nulla trascurano. Questo è il mondo di Pietro, questo è sempre stato il suo sogno, il suo desiderio.Pietro e Mirko sono il giorno e la notte, insomma: mentre uno osserva la terra che lavora, l'altro volge lo sguardo al sole dei suoi sogni di gloria. Ma il sole, se lo si fissa troppo, rischia di accecare, e Mirko, a furia di inseguire ossessivamente la celebrità, finirà per far scontrare il suo mondo ambizioso e velleitario con quello concreto e pragmatico di Pietro. A volte per evitare di farsi del male non basta neanche essere fratelli.Il nuovo romanzo dell'attore e regista Marco Bocci è un racconto appassionato e avvincente della provincia italiana, dei sogni infranti di due fratelli e di una generazione intera, dell'illusione di inseguire una felicità che appare lontana come un miraggio e, invece, è talmente vicina che non ci accorgiamo neanche di averla a portata di mano: basterebbe aprire gli occhi per afferrarla.

Ahia!
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Zanotti, Riccardo

Ahia!

Mondadori, 03/11/2020

Abstract: L'intricata stradina di montagna si svelava lentamente, curva dopo curva, senza mai mostrarsi nella sua interezza. La gente del posto diceva che quella era una valle ferita ma discreta. D'improvviso la villa apparve nella sera. Il ragazzo fermò l'auto e osservò il suo riflesso nello specchietto. Gli tremavano le mani. Era il momento della verità. Quel complesso meccanismo di leve, molle e insicurezze chiamato Giovanni Cerioni si fece coraggio e si diresse verso il cancello. Ci sono istanti capaci di rivoluzionarti la vita, perché ti disarcionano dalla sobria routine a cui sei abituato e ti scaraventano in luoghi in cui non saresti mai andato (e che stranamente ti parlano più di quelli che ti hanno visto crescere). Per Giovanni, ingegnere ventisettenne alto e curvo abituato a tenere sempre lo sguardo basso per controllare che i piedi siano ben ancorati al terreno - perché si sa che la più grande paura degli ingegneri è quella di volare via -, uno di quegli istanti è quando l'esuberante madre Milly, poco prima di spirare, gli regala l'ultimo grande dramma: il nome di suo padre. Un altro, altrettanto fondamentale, è quando lui decide di andare a cercarlo, quel padre che non ha mai conosciuto, per esaudire l'ultimo desiderio (o ordine?) della mamma: "Chiedi a quello stronzo di venire al funerale".Ma ancora Giovanni non lo sa, mentre il suo dito inciampa sul campanello della villa dell'uomo, che, una volta varcato quel cancello, nulla per lui sarà più come prima. Perché mettendo piede nella casa - e nella vita - del padre, una vecchia gloria in cerca di oblio, entrerà anche nel suo mondo, fatto di sensi di colpa e segreti incartapecoriti, mezze verità, spacciatori improbabili, musica, animali impagliati, preti facili al vizio, bestemmie, nasi che raccontano di destini perfetti, gatti che ogni tanto si credono leoni, e nebbia. Una nebbia per alcuni invadente e pericolosa in cui è facile perdersi, ma che per chi, come Giovanni, ha puntellato la propria esistenza di tranquille certezze, diventa ossigeno che sa di libertà

Il peso dell'essere
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Zacchero, Roberta

Il peso dell'essere

Rizzoli, 27/10/2020

Abstract: Questo libro l'ho scritto per te. Per te che stai attraversando un periodo buio. Per te che rimani sveglia a guardare il soffitto, a pensare tante, troppe cose, finché non inizia a farti male la testa. Che ti alzi ogni giorno con un sorriso più triste di quello prima. Ma, nonostante questo, ti alzi, affronti la giornata, resisti. Per te che ti senti inferiore, inadeguata. Che dai il meglio, e il tuo il meglio non è mai abbastanza. Per te che ti insultano perché non ti capiscono. Questo libro l'ho scritto perché tu sappia che non sarà sempre così. Perché il tempo passa e le cose cambiano e tu sei abbastanza forte per superare tutte queste sfide. Il Peso dell'Essere è la storia di Sophie. Sophie che odia il suo corpo e che, a un certo punto, della vita vede solo le ombre. Che non vuole più mangiare e prova sollievo solo liberando quel dolore che si porta dentro attraverso le ferite che si autoinfligge. E che anche quando incontra Alex, l'unico che sembra non aver paura del buio che ha dentro, sceglie di abbandonarsi alle tenebre risvegliandosi poi in un letto d'ospedale. E proprio da lì inizia la sua rinascita. Un viaggio lungo centosei giorni in compagnia di ragazzi che come lei sono rimasti schiacciati sotto il peso dell'esistenza. Una strada fatta di alti e bassi, dolore e solidarietà, medici, infermieri e amicizie sincere e soprattutto coraggio, quel coraggio che porterà Sophie a non avere più paura di vivere.

L'irresistibile attrazione della gravità
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Rezzolla, Luciano

L'irresistibile attrazione della gravità

Rizzoli, 27/10/2020

Abstract: Perché una mela cade dall'albero anziché galleggiare nello spazio? Be', è merito - o colpa - della gravità, lo sappiamo tutti. A scuola ci hanno insegnato che è questa forza a tenerci agganciati alla superficie del nostro pianeta, mentre lui ruota su se stesso e intorno al Sole. Ma il nostro corpo la conosceva ben prima che la incontrassimo sui libri di testo: appena venuti al mondo sapevamo già reagire ai suoi stimoli, e di lì a qualche anno abbiamo imparato a gestirla senza nemmeno pensare, magari mentre... corriamo giù per le scale. A noi sembra un traguardo da nulla, ma per i robot è ancora un problema quasi insormontabile. Insomma, il nostro rapporto con la gravità dura letteralmente da una vita, ed è anche l'unica interazione fondamentale della fisica di cui siamo coscienti. Tanto da sognare di liberarcene. Eppure, quanto la conosciamo davvero? Sappiamo cosa sia lo spazio-tempo, in cosa consista la sua curvatura e come si produca? Siamo pronti ad accettare che il tempo possa accelerare o rallentare a seconda del posto in cui ci troviamo? Sappiamo cosa sono le onde gravitazionali, o come funziona un buco nero? L'astrofisico italiano che ha realizzato per primo, assieme ai colleghi del progetto Event Horizon Telescope, delle immagini fotografiche di un buco nero supermassiccio ci invita a un viaggio per trovare risposta a tutte queste domande, e a molte altre. Ad esempio: com'è possibile fotografare un buco nero se per definizione cattura tutta la luce che lo colpisce? Con piglio divertito ed enorme passione, Luciano Rezzolla è pronto a guidarci alla scoperta dei più profondi misteri del cosmo. Senza mai banalizzare le complessità dell'astrofisica, ma pronto a illuminarle per noi attraverso analogie immediate e fulminanti, ci condurrà passo dopo passo a scoprire la verità su un fenomeno che, prima ancora di attrarre i nostri corpi, attira da sempre la nostra curiosità.