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Einaudi, 14/02/2017
Abstract: Una notte d'inverno un misterioso straniero raggiunge a piedi un villaggio sulla costa irlandese. Dice di essere un poeta e un guaritore, di avere erbe e pozioni per lenire i dolori e curare i problemi sessuali. Ha una personalità magnetica, tanto che la piccola comunità di Cloonoila ne è presto conquistata. Fidelma McBride piú di tutti. E il suo destino rimarrà segnato in modo ineluttabile. Tante piccole sedie rosse è stato decretato libro dell'anno da "The Sunday Times", "The Observer", "Financial Times" e "Sunday Express". "Feroce, tenero, vero".John Banville "Ardito e tagliente". Joyce Carol Oates "Straordinario e disturbante". The New Yorker"Memorabile". Financial Times"Spettacolare, spietato, ambizioso". The Guardian"La grande Edna O'Brien ha scritto il suo capolavoro". Philip Roth
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Sperling & Kupfer, 21/02/2017
Abstract: È un tranquillo sabato pomeriggio di primavera quando Claire, giovane designer di scarpe, trova la casa dei suoi sogni nel cuore di New York. Un meraviglioso loft al quarto piano di una ex fabbrica, nel quartiere emergente di Hell's Kitchen: luminoso, con un soggiorno immenso e le caratteristiche pareti di mattoni rossi. Claire se ne innamora al primo sguardo, ma sa bene che quell'appartamento è infinitamente grande per viverci da sola. E così, un po' per caso, un po' per destino, nella sua vita entrano Abby, scrittrice in cerca d'ispirazione; Sasha, specializzanda in medicina; e Morgan, consulente finanziaria di successo a Wall Street.
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Mondadori, 28/02/2017
Abstract: "Fin da piccolo ero attratto da ciò che richiedeva un viaggio, nello spazio o nel tempo. Mi piacevano la storia e la geografia. Avevo un interesse speciale per i confini costantemente mutevoli. Nella mia famiglia paterna ci sono state molte donne pratiche e pie, dedite a quella forma di filantropia che si chiamava, senza remore, "beneficenza". Mia madre, anch'essa di origine borghese, ma più aperta ai fermenti del mondo, aveva una formidabile energia organizzativa, che non si fermava di fronte a nessun ostacolo." Sono questi i ricordi che Filippo Grandi, oggi Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, porta con sé quando nel 1984, dopo la laurea e il servizio civile, decide di partire volontario per assistere i profughi cambogiani sospinti nella Thailandia nordorientale da anni di guerra. L'esperienza è così straordinaria e coinvolgente da trasformarsi in una scelta di vita, le cui tappe fondamentali, scandite dall'impegno in diverse agenzie di cooperazione internazionale, sono ripercorse in pagine vivide, intense, spesso toccanti.Dai curdi iracheni in fuga nei paesi vicini a causa dei massacri perpetrati dal regime di Saddam Hussein ai profughi ruandesi dispersi a migliaia nelle foreste dell'Africa centrale, dagli afghani di ritorno da Iran e Pakistan dopo la caduta dei taliban ai rifugiati palestinesi in territorio siriano, costretti a fuggire di nuovo dopo lo scoppio della guerra civile nel 2011, Grandi descrive paesaggi, talvolta di incantevole bellezza, devastati dall'orrore della fame e della guerra. E racconta le difficoltà, le paure e le insidie, ma anche le piccole e grandi gioie, che costellano il rapporto quotidiano con persone bisognose e terrorizzate, con vittime e carnefici, filantropi e assassini, in un inestricabile intreccio di miseria e ricchezza, cinismo ed empatia, odio e solidarietà.Su tutto, il tenace, infaticabile sforzo di riparare, con mezzi sempre limitati, i guasti prodotti dalla violenza e da spaventose ingiustizie alle quali, chi non vuole rinunciare alla propria missione, deve talora piegarsi pur di ottenere un piccolo ma in realtà enorme risultato: una vita salvata, un bambino sfamato, un profugo rimpatriato.Di fronte agli oltre 65 milioni di profughi sparsi in tutto il mondo, l'imperativo dell'UNHCR e delle altre organizzazioni umanitarie, ci dice Grandi, è sempre quello - eticamente irrinunciabile - di "esserci", in qualsiasi condizione, con qualsiasi prospettiva, a qualsiasi prezzo.Filippo Grandi, dopo una lunga carriera nelle agenzie di cooperazione internazionale, dal 1° gennaio 2016 è Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR).
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Mondadori, 07/03/2017
Abstract: Solo dopo l'ultima sillaba il verso di una poesia acquista significato. Solo alla fine di una vita se ne dovrebbe scorgere il senso. Valerio, il narratore e protagonista di questo romanzo, è sopravvissuto a stento a una terribile malattia che ha devastato il suo corpo. Si trova in una condizione di incertezza, mezzo vivo e mezzo già morto, solo nella campagna più solitaria, fra boschi, colli, uccelli, animali selvatici. E, sul limitare dell'ultima sillaba, prova a chiedersi quale sia stato il significato del suo percorso.In quest'opera di ricostruzione, convoca alla memoria gli eventi della sua storia privata e della Storia collettiva dall'88 fin quasi ai giorni nostri: la separazione dalla moglie, la fine di una militanza e di una fede politica che lo impegnavano dagli anni Sessanta, la caduta del muro di Berlino, la breve relazione con Margareth, la Guerra del Golfo, il legame con una ragazza canadese, Betty, la morte della madre, l'inizio dell'inchiesta Mani pulite, che coinvolge anche il fratello; e poi, imprevisto, un evento che pesa più degli altri: l'incontro con Claudine, un'allieva dell'università, da cui Valerio è attratto al punto da idealizzarla, sovrapponendola al personaggio di un racconto di Musil che porta il suo nome. L'amore con Claudine sembra ridare una meta ai suoi giorni, ma il declino progressivo del corpo, "bene mobile", gli ricorda quotidianamente che ha davanti a sé nient'altro che una serie di ultime volte, che è, in fondo, come il falco che osserva dalla finestra del suo casolare, che "tutto il giorno si prepara, spia la campagna intorno, si protende, aspetta. Aspetta cosa? Se poi la morte arriva e se lo piglia". E tuttavia, dopo dieci anni dall'ultimo incontro, i due avranno modo, sorprendentemente, di vedersi ancora una volta. Nonostante tutto, Claudine non è diventata ancora una figlia: resta una possibile, misteriosa e imprendibile amante.Dopo La rancura - che dando voce a tre generazioni ripercorreva quasi un secolo di storia italiana - Romano Luperini continua a fondere l'Io al Noi, a creare, per usare le parole di Annie Ernaux, "un legame indissolubile fra collettività e individualità attraverso la presenza della Storia". Per raccontare, con ricordi commossi e riflessioni amare, profonde speranze e altrettanto abissali disincanti, i due decenni a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio.
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I pesci rossi nascono sulle stelle
Mondadori Electa, 17/01/2017
Abstract: Un viaggio a ritroso più che un¿autobiografia. Un percorso fantastico e divertente che ripercorre aneddoti, viaggi, incontri, avventure e drammi di Fabrizio Sclavi, giornalista e direttore di periodici importanti che ha segnato la storia dell¿editoria di moda degli ultimi decenni. Il racconto ripercorre eventi divertenti e drammatici sempre narrati con l¿ironia e il sarcasmo propri del narratore. Portatore di handicap fin dalla nascita e omosessuale dichiarato, Fabrizio Sclavi non indulge su nessun aneddoto, raccontando senza filtri il coraggio della propria vita ¿diversamente¿ normale e ¿normalmente¿ incredibile. Dall¿infanzia tra ospedali e cliniche a cui fa da sfondo la pasticceria dei genitori a Siena, passando per gli studi ribelli a Brera nel ¿68 e l¿ingresso nel meraviglioso mondo della moda, fino al successo e alle amicizie con personaggi importanti come Andy Warhol, Giorgio Armani, Bob Wilson, Sting, Lou Reed e Grace Jones, alla conquista di una vita sempre ¿normale¿.
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Come natura crea. Cirio, la storia
Mondadori Electa, 17/01/2017
Abstract: Uomini diversi tra loro e storie diverse tra loro. Uomini i cui destini si intrecciano, si influenzano, si divaricano. Francesco Cirio è l¿eroe del tempo più antico, l¿avventuriero che fa esplodere in mille idee la povertà della sua infanzia. Comincia da un piccolo mercato e conquista una sedia al tavolo dei potenti, vende il ¿made in Italy¿ quando questa espressione non esiste ancora. Non è un industriale, è un fantastico commerciante di idee e dei prodotti della terra italiana. Saprà suggestionare un ragazzo di nome Pietro Signorini, che un giorno vede Cirio al lavoro nella sua Casalpusterlengo. Pietro studia e impara, spinto soprattutto da una insaziabile etica dell¿impresa e dal talento di chi riesce a vedere lontano. Pietro cresce e crea l¿industria alimentare del domani.Pietro muore a quarantacinque anni, e suo fratello minore Paolo ne prende il posto, quando ha solo trentadue anni. E nel giorno del passaggio nasce davvero il futuro dell¿industria alimentare italiana. La Cirio diventa un simbolo. Paolo Signorini inventa uno stile industriale che prima di lui non si è mai visto. Vive per l¿azienda e l¿azienda vive per lui. ¿Convento ricco¿, ripete ogni giorno, ¿e frati poveri¿. La sua Cirio deve macinare utili non per regalare la dolce vita ai suoi azionisti, ma per migliorarsi, per tenere viva l¿antica sfida lanciata un tempo da Francesco Cirio e da Pietro Signorini.
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Rizzoli, 08/02/2017
Abstract: La civiltà cattolica raccontata da dodici Papi 1850-2016. Da Pio IX a Francesco, dall'unità d'Italia ai giorni nostri: "La Civiltà Cattolica", la più antica rivista italiana ancora attiva, ha accompagnato tutte le fasi della storia moderna del nostro Paese e della Chiesa. Nata nel 1850 da un gruppo di gesuiti desiderosi di parlare della "cultura viva", vicina ai problemi del popolo e avversa alle divisioni tra credenti e non credenti, la pubblicazione ha mantenuto in tutti questi anni un vincolo particolare di amore con la Santa Sede, di cui ha condiviso e interpretato, con il coraggio e l'audacia propri della Compagnia di Gesù, gli intenti apostolici e le azioni a sostegno della fede. Il libro raccoglie gli scritti e i discorsi dei pontefici in occasione delle udienze con il Collegio degli Scrittori della Rivista, dando vita a uno straordinario viaggio nei diversi pontificati attraverso le parole dei Papi che si sono succeduti, in un dialogo aperto, pieno, cordiale e rispettoso sulla realtà del nostro tempo.La civiltà cattolica raccontata da dodici Papi 1850-2016. Da Pio IX a Francesco, dall'unità d'Italia ai giorni nostri: "La Civiltà Cattolica", la più antica rivista italiana ancora attiva, ha accompagnato tutte le fasi della storia moderna del nostro Paese e della Chiesa. Nata nel 1850 da un gruppo di gesuiti desiderosi di parlare della "cultura viva", vicina ai problemi del popolo e avversa alle divisioni tra credenti e non credenti, la pubblicazione ha mantenuto in tutti questi anni un vincolo particolare di amore con la Santa Sede, di cui ha condiviso e interpretato, con il coraggio e l'audacia propri della Compagnia di Gesù, gli intenti apostolici e le azioni a sostegno della fede. Il libro raccoglie gli scritti e i discorsi dei pontefici in occasione delle udienze con il Collegio degli Scrittori della Rivista, dando vita a uno straordinario viaggio nei diversi pontificati attraverso le parole dei Papi che si sono succeduti, in un dialogo aperto, pieno, cordiale e rispettoso sulla realtà del nostro tempo.
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Rizzoli, 09/02/2017
Abstract: Nuove navicelle arrivano sulla Terra, in fuga dalla stazione spaziale a corto di ossigeno. I 100 sono pronti ad accogliere i fortunati sfuggiti a una morte certa. Tra i nuovi arrivi ci sono vecchi amici come Glass e Luke, che ritrovano così Clarke e Wells. C'è anche il temibile Vice Cancelliere Rhodes, però, che intende ristabilire il regime di terrore instaurato sulla stazione spaziale, senza sconti per nessuno. Bellamy, colpevole di aver causato il ferimento del Cancelliere, è il suo primo bersaglio. In fuga dalla colonia, si rifugia con i suoi amici tra i terrestri. Lo scontro con le truppe di Rhodes è inevitabile. Il Vice Cancelliere sferra un attacco spietato, ma i suoi avversari sono determinati a resistere. È giunto il momento che i 100 si uniscano e lottino per difendere la libertà che hanno trovato sulla Terra.
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Mondadori, 21/02/2017
Abstract: Nelle isole del Pacifico c'è un tipo di saggezza unica al mondo, che si tramanda da generazioni e lotta per rimanere in vita. Fin da ragazzi gli isolani imparano ad ascoltare, leggere e interpretare i segni del mare, per diventare infine tia borau, navigatori. Privi di carte nautiche, bussola o sestante, ma sostenuti da una profonda conoscenza delle stelle, del vento e delle onde, i navigatori del Pacifico sono in grado di attraversare immense distese d'acqua. La loro capacità di affidarsi ai segni della natura suscitò grande ammirazione già nel XVIII secolo, quando il capitano Cook si imbatté in questi incredibili marinai, e ancora oggi non finisce di stupire.In un mondo frenetico, in cui sembra impossibile prestare attenzione a ciò che la natura ha da dirci, c'è chi si ferma e rimane in ascolto. Chi aguzza la vista e l'intelletto per riuscire a decifrare i codici della realtà circostante. E invita gli altri a fare lo stesso. Tristan Gooley, esploratore ed esperto di navigazione naturale, prende per mano il lettore e, attraverso il racconto delle proprie esperienze personali e osservazioni dal vivo, di aneddoti storici e brevi spiegazioni scientifiche, lo conduce alla comprensione dei fenomeni acquatici di tutto il pianeta. Investigando il piccolo per conoscere il grande, si scopre, per esempio, come le increspature che si formano sulla superficie dell'acqua quando una coppia di anatre nuota placidamente in un laghetto forniscano le basi per capire la sovrapposizione delle onde marine. E si apprende che l'acqua in movimento, incontrando un ostacolo - sia esso un sasso al centro di uno stagno o un'isola in mezzo all'oceano -, si comporterà sempre allo stesso modo, generando disegni simili, che un osservatore attento saprà leggere con facilità. O, ancora, che la forma delle nuvole e il volo degli uccelli sono in grado di rivelare al navigatore esperto la presenza della terraferma.Dalla classificazione delle pozzanghere alla formazione degli tsunami, passando per i giochi di luce sulla superficie di un fiume, i suoni di cascate nascoste e il brivido della navigazione in acque inesplorate, Gooley ci accompagna in un percorso variegato e coinvolgente, insegnandoci ad ascoltare, annusare e osservare l'acqua, e a riscoprire quindi la natura che ci circonda, dal ruscello vicino a casa alle grandi distese oceaniche. In questo modo, forse, una parte della saggezza dei tia borau del Pacifico potrà arrivare fino a noi.
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Mondadori, 28/02/2017
Abstract: Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, nei prossimi anni la depressione sarà il disturbo psichico più diffuso. Già oggi ne soffrono 350 milioni di persone di ogni età e fascia sociale. In Italia, è clinicamente depresso 1 adulto su 5, in particolare le donne, ma sono sempre più numerosi i casi che riguardano bambini e adolescenti.Ma di che cosa parla la psichiatria quando parla di depressione? Non certo di un semplice abbassamento del tono dell'umore, della comune esperienza di sentirsi con il morale a terra, ma - come si legge in queste pagine - della percezione della perdita del Sé, del tempo dell'Io che rallenta fino a fermarsi, del dolore che frantuma l'identità individuale e preclude ogni progetto e ogni apertura al futuro. Schiacciata da un profondo sentimento di vuoto, di colpa e di disperazione, la persona depressa affonda, sentendo di aver perso lo slancio vitale e smarrito il filo della propria esistenza. Per aiutarla a "risalire in superficie", bisogna imparare a conoscere e ad ascoltare la sua sofferenza.Alberto Siracusano, uno dei massimi esperti italiani di depressione, analizza questa patologia diffusissima, di cui si parla ancora troppo poco e troppo spesso senza cognizione di causa, a trecentosessanta gradi, descrivendone origini, meccanismi, caratteristiche e indicando i possibili e più efficaci trattamenti.Con un linguaggio semplice e accessibile, ma senza rinunciare all'accuratezza e al rigore del discorso scientifico, affronta il tema della depressione da una duplice prospettiva - quella razionale, scientifica di chi cura e quella emozionale del paziente - e secondo l'inedito approccio del ciclo di vita, dall'infanzia all'adolescenza (oltre la metà dei disturbi mentali si manifesta all'età di 14 anni), dalla maturità alla vecchiaia, con particolare attenzione per l'universo femminile (crescita, gravidanza e menopausa) e per la difficile congiuntura economica che stiamo vivendo (in questi ultimi anni, la vendita di psicofarmaci è aumentata in modo allarmante). Il tutto raccontato anche attraverso diverse storie cliniche, che arricchiscono il testo dando voce alle esperienze di chi ne ha sofferto e ha avuto la forza di uscirne."Scrive Tagore: "L'uomo ha dentro di sé il silenzio del mare, lo strepitio della terra e la musica dell'aria". La vita è tutto questo! Da parte nostra, nel momento in cui siamo di fronte alla depressione possiamo immaginare di essere davanti a un abisso che allontana gli altri elementi vitali, terra e aria. Per ritrovarli bisognerà risalire in superficie."
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Einaudi, 14/02/2017
Abstract: Un romanzo avvolto come un sari attorno alla vita di due bambine che diventano donne perdendosi e ritrovandosi fra le tradizioni dell'India e le contraddizioni dell'esistenza. Secondo le leggi del sangue, Anju e Sudha non sono neanche cugine di primo grado. Ma perfino le crepe dei muri, nella loro casa enorme e matriarcale, conoscono la natura intima e preziosa della filigrana che da sempre le unisce. Piú e meglio di due gemelle intendono perfettamente il mutamento degli umori, l'altalena dei cicli, la giostra degli sguardi. Ma lontano, fuori da quel paradiso perduto che è la protezione della famiglia, le attendono i segreti del passato e le nebbie del futuro: i fantasmi dei loro padri, scomparsi poco prima che nascessero, i fanatismi dei pregiudizi e dei riti sociali; la fatica quotidiana di madri e zie per allevarle e mantenerle; lo spettro del matrimonio combinato e l'incanto del vero amore. A cercare di dividerle, ostacoli di ogni genere: ombre di antiche maledizioni, suocere come streghe cattive, imperscrutabili capricci del destino e persino due continenti distanti e diversissimi.
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Einaudi, 14/02/2017
Abstract: Questo diario racconta giorno per giorno l'odissea degli alpini della "Tridentina" in Russia, sino alla tragica conclusione della ritirata. Molte pagine da allora sono state scritte su quell'evento, ma le annotazioni scarne che Nuto Revelli ha affidato al suo taccuino continuano a costituire una testimonianza viva e indimenticabile. Cronaca autentica di una delle pagine piú terribili della guerra fascista, il libro traccia anche la storia di una esperienza individuale che riflette una svolta decisiva nella storia di tutti gli italiani. "Non è solo e non tanto uno spietato e rovente atto di accusa contro le cricche degli alti papaveri politici e militari, la criminale imprevidenza e impreparazione, le vergogne dei profittatori nelle retrovie, la prepotenza disumana e sprezzante dell'alleato tedesco. È prima di tutto la tragedia dei "poveri cristi" gettati allo sbaraglio, beffati, traditi, e che pure, nello sfacelo immane di un esercito e poi di uno Stato, riscoprono in sé le ragioni profonde del vivere". Alessandro Galante Garrone
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Einaudi, 14/02/2017
Abstract: I-tal-Jah: l'isola della rugiada divina. Il paese su cui il Signore ha riversato con abbondanza una delle benedizioni che Isacco invocò sulle terre di suo figlio Giacobbe: la rugiada ristoratrice. Viene tramandato che gli ebrei italiani di tempi remoti, volendo ricercare donde scaturisse il presagio della loro buona fortuna, lo ritravassero proprio nel nome del paese dove abitavano, e che a essi pareva ricalcato sulle tre parole ebraiche: I-tal-Jah. Una etimologia immaginosa, evidentemente, che dimostra tuttavia con quanta speranza si sia radicata da ventun secoli la pianta ebraica in Italia. Non sempre ristorata dalla buona rugiada. Questo libro, a distanza di molti anni dalla sua uscita (1963), rimane un classico di storia citato e utilizzato ovunque e, si può dire, continua a essere considerato un'impresa irripetibile.
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Einaudi, 14/02/2017
Abstract: "l pensieri che qui pubblico costituiscono il precipitato di ricerche filosofiche che mi hanno tenuto occupato negli ultimi sedici anni. Essi riguardano molti oggetti: il concetto di significato, di comprendere, di proposizione, di logica, i fondamenti della matematica, gli stati di coscienza, e altre cose ancora. Ho messo giú tutti questi pensieri sotto forma di osservazioni, di brevi paragrafi". Cosí si esprimeva nel 1945 Ludwig Wittgenstein su queste Ricerche filosofiche, accanto al Tractatus logico-philosophicus la sua opera maggiore, la summa delle sue speculazioni ed esperienze di scopritore di nuove prospettive filosofiche ed etiche. Pubblicato nel 1953, a due anni dalla morte di Wittgenstein, questo libro rappresenta un vertice del pensiero del Novecento.
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Einaudi, 14/02/2017
Abstract: Nel 325 Ibn Battuta torna definitivamente in Marocco dopo ventotto anni di viaggi e centoventimila chilometri percorsi con tutti i mezzi di trasporto allora in uso, dal cavallo al dromedario, dal carro ai piú svariati tipi di imbarcazione. Secondo un odierno atlante geografico, ha attraversato l'equivalente di quarantaquattro stati moderni dall'Africa a tutto il Medio Oriente, dalla pianura del Volga alle isole Maldive, dall'India alla Cina, incontrando migliaia di persone e prendendo nota dei loro usi e costumi. Tre anni dopo il suo ritorno, un giovane letterato di origine andalusa, Ibn Juzayy, inizia per ordine del sultano ad annotare i ricordi di Ibn Battuta e le sue osservazioni di viaggio, scrivendo cosí uno dei libri piú famosi della letteratura araba medievale.
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Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders
Einaudi, 14/02/2017
Abstract: Nata nella prigione di Newgate, avventuriera, prostituta, cinque volte sposata (una delle quali con il proprio fratello), per oltre dodici anni ladra, per otto deportata in Virginia: e poi finalmente ricca ed in odore di onestà. Questa è la storia di Moll Flanders, che Defoe racconta calandosi completamente nei panni della protagonista, provando così l'ebbrezza di "vivere" le sue travolgenti esperienze. Il racconto in prima persona gli consente di confondere la propria anima borghese con quella di una povera delinquente, senza peraltro tradire la realtà: la storia di Moll la tagliaborse è infatti ispirata alla vita di una celebre ladra morta a Londra nel 1659 e ben presto divenuta una figura leggendaria nell'immaginazione popolare
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Einaudi, 14/02/2017
Abstract: Un personaggio un po' matto, che colleziona ossessivamente i piú assurdi oggetti del passato, è preso dall'idea di dar vita a una Fondazione che tenga viva la memoria delle cose piú sfuggenti e dei pensieri: non quelli grandi dei poeti e dei filosofi, che tanto a questi ci pensano già i libri, ma quelli che vengono a tutti quanti in qualche momento della giornata, e sembrano tanto acuti, e poi spariscono nel flusso della vita. Questo personaggio, splendidamente velleitario e a modo suo eroico, cerca così di imbrigliare la vita (e la morte) nel suo delirio apparentemente bislacco, ma profondissimo. Scritta in dialetto romagnolo, ma con molte parti in italiano, La Fondazione è un testo sulle cose che svaniscono e sul desiderio di conservarle: non a caso è stato scritto durante l'ultimo periodo di vita dell'autore. Si pubblica ora per la prima volta per le cure di Clelia Martignoni, con la traduzione a fronte dal romagnolo di Giuseppe Bellosi.
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Einaudi, 14/02/2017
Abstract: I versi di Roberta Dapunt si snodano tra angoscia e armonia. Da un lato c'è un percorso tormentato attorno a inquietudini religiose, preghiere che non placano, immagini di morte; dall'altro il senso di sacrale purezza che risiede nella terra, nei ritmi della natura, nella vita di montagna e nei suoi riti che legano insieme le persone, i loro gesti senza tempo, gli animali, il silenzio. Ne risulta un passo irregolare, febbrile e pacato insieme: una sapiente zoppia che permette di attraversare una realtà multiforme senza schematizzarla in moduli precostituiti e automatici. Credo nelle anime sante, nella loro indipendenza conquistata sui sensi di una preghiera. Credo nel lamento di un uomo in agonia, inaccessibile silenzio degli ultimi istanti in una vita. Credo nel lavaggio del suo corpo fermo, nel suo vestito a festa e nell'incrocio delle mani, testimoni di un battesimo confidato.
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Einaudi, 14/02/2017
Abstract: L'America post-razziale è l'autointerpretazione di un paese che ha concepito, sviluppato e consolidato un privilegio razziale a favore dei bianchi e che oggi si ritrova con un presidente nero. Questo libro racconta la storia del privilegio razziale dei bianchi in America e di come esso abbia subíto molteplici metamorfosi nell'arco di quattro secoli. L'ultima in ordine di tempo è quella che ha mantenuto nelle mani dei bianchi il potere, cioè il privilegio di controllare il sistema. L'elezione del primo presidente nero degli Stati Uniti segna un punto di svolta: da oggi, il controllo del sistema non è piú appannaggio dei bianchi; o, il che è lo stesso, non bisogna piú essere bianco per accedere al potere. Essere bianco è sempre stato un vantaggio in America. Ma presto esserlo equivarrà ad appartenere a una minoranza razziale in un paese composto di minoranze. Ecco perché, anche per i bianchi americani, l'elezione alla presidenza di Barack Obama ha un significato chiaro: si può essere bianchi senza considerarsi superiori.
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Mondadori, 14/02/2017
Abstract: Ama veramente chi è capace di non amare troppo. Questo ci insegna la filosofia: pur sapendo bene che l'amore "è sopra ogni cosa" ed è persino alle radici della filosofia stessa. Grazie all'Eros povero e scalzo impersonato dal più grande e atipico dei maestri, Socrate, la filosofia ci insegna ad amare, ma non troppo. Ovvero, ci invita ad amare, e in definitiva a vivere, facendo un buon uso delle nostre passioni e dei nostri piaceri senza lasciarci trascinare dagli eccessi dell'innamoramento, una delle poche follie che godono di un'ampia legittimazione sociale.Per far questo, e per vivere bene, abbiamo bisogno di un'etica che dell'amore ci faccia evitare i fanatismi e i picchi totalizzanti di entusiasmo. L'amore, ha scritto Ovidio, è come andare "per la prima volta soldato in una terra sconosciuta", ma a ben vedere ciò è vero per tutta la nostra vita morale e per i dilemmi che quotidianamente ci pone il nostro rapporto con gli altri che, proprio come l'amore, diceva Sartre, può trasformarsi in un inferno. Armando Massarenti, attingendo alla sapienza classica e moderna - da Platone a Ovidio, da Wittgenstein a Iris Murdoch - ma anche a spunti provenienti dalle neuroscienze, coniuga filosofia, logica ed epistemologia al fine di proporre al lettore una bussola per orientarsi in quella terra sconosciuta.Una filosofia pratica in grado di regalarci un bene prezioso: la possibilità concreta di stare bene con gli altri.