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Mondadori, 28/02/2017
Abstract: Si può andare in pensione ancora oggi a 55 anni con 5000 euro al mese? Si può riscuotere un assegno per 66 anni pur avendo lavorato soltanto 3 anni? Si può ricevere un vitalizio da 1.317.805 euro intascando pure il sussidio di disoccupazione? Si possono cumulare tre pensioni ed essere nominati presidente delle autostrade? Ma certo, che si può: basta appartenere a una delle fortunate categorie che mese dopo mese continuano a prosciugare le nostre tasche e il futuro del Paese.Dal 1° gennaio 2017 è saltato anche il piccolo contributo di solidarietà introdotto nel 2014. Così ora le pensioni d'oro scorrono di nuovo in tutto il loro splendore, dai 90.000 euro al mese di Mauro Sentinelli in giù. E la nuova inchiesta di Mario Giordano rivela che negli ultimi anni i privilegi non solo sono rimasti, si sono moltiplicati: per i politici, ovviamente, ma anche per i giornalisti, i 17.318 sindacalisti favoriti da speciali leggi-vergogna, i banchieri, i magistrati, gli alti papaveri e i prelati. Pensate che il Fondo clero dell'Inps ha accumulato un buco di oltre 2 miliardi. E 60 miliardi di buco li ha invece accumulati il Fondo delle Ferrovie dello Stato, che con i nostri soldi generosamente paga pensioni da 13.000 euro al mese.Perché tutto ciò non cambia? Semplice: perché i Vampiri sono nei posti che contano. Comandano loro. E, per di più, continuano ad accumulare altri incarichi e altro potere. Così fanno quello che vogliono: in Puglia è stata approvata una legge regionale che di fatto aumenta gli assegni pagati agli ex consiglieri. In Molise il vitalizio era morto ed è stato fatto risorgere. A Perugia c'è un ex dipendente del Comune che è riuscito ad andare in pensione con 49.000 euro al mese e quando nel luglio 2016 l'Inps gliel'ha tagliata ha fatto ricorso: "Come faccio a vivere sennò?".Questo libro è dedicato ad Aurora B., 27 anni, parrucchiera a Pisa: secondo i calcoli dell'Inps, dovrà andare in pensione il 1° marzo 2064, quando avrà lavorato 58 anni. Percepirà meno di 1000 euro netti al mese. Ecco: pensare che il Paese di Aurora possa continuare a pagare la pensione a vedove di parlamentari che non hanno fatto nemmeno un'ora in aula; o alla figlia di un deputato monarchico in carica dal 1947 al 1951; o a un ex consigliere regionale della Calabria che prende 7490 euro da quando aveva 44 anni e adesso è in carcere con gravissime accuse, è uno scandalo che non si può accettare.Anche perché, come questo libro vi svelerà, Aurora B. e gli altri non assistono solo all'ingiustizia: la pagano di tasca propria. Infatti, con i loro soldi stanno finanziando i privilegi dei nababbi. Sembra assurdo, ma è così. E per questo i folli vitalizi non sono un diritto, ma un furto. Un furto di equità e di futuro, che si ripete ogni giorno e diventa sempre meno accettabile. Bisogna impedirlo. Tutto qui.
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Mondadori, 07/03/2017
Abstract: "Aloha! Sono Antonello Dose, quello del 'Ruggito del Coniglio'. Da molti anni pratico il buddismo di Nichiren Daishonin. Ho iniziato per curiosità, per fiducia verso chi me ne aveva parlato e aveva insistito tanto affinché partecipassi a una riunione in una casa privata. 'Metti dei calzini puliti' mi disse Betta, 'ti chiederanno di togliere le scarpe.' Il mio è il racconto di venticinque anni di esperienze di fede e di vita quotidiana che mi hanno permesso di approfondire la conoscenza di me stesso e di quello straordinario, profondissimo, misterioso, gioioso fenomeno che si chiama 'vita' e che ci vede, consapevoli o meno, tutti coinvolti. Provengo da una famiglia cattolica ed è stato inevitabile, in questi anni, avere dubbi di ogni genere e confrontare i risultati che ho ottenuto seguendo prima una religione e poi l'altra. Ho sperimentato cosa significa abbracciare il Sutra del Loto e recitare con costanza Nam-Myoho-Renge-Kyo, la Legge dell'Universo. Ho provato gli effetti del Daimoku sullo stato vitale, nella percezione di me e degli altri, nella salute, nella protezione dagli incidenti e nell'attirare la buona fortuna. Sono tanti i motivi di gioia e di gratitudine che mi spingono a questo racconto, finora vissuto gelosamente in privato, ma la gioia più grande, da un po' di tempo a questa parte, è notare che il fenomeno vita funziona esattamente come intuito e descritto dal primo Budda storico Shakyamuni, come spiegato da Nichiren Daishonin nel XIII secolo e attualizzato da quello che considero il mio maestro, Daisaku Ikeda.Ci sono stati anche dolori, malattie, lutti. E l'energia vitale per affrontarli. Ma ciò che conta è che direzione diamo all'esistenza, alla nostra mente e al nostro cuore insieme, kokoro in giapponese. Il buddismo mi ha cambiato la vita, e ve lo racconto senza pudori." Questa è la storia di Antonello Dose. Una storia intensa, empatica, dolorosa. Svelata anche negli aspetti più duri, con una scrittura lieve e luminosa che ci sorprende. Prima di incontrare Ikeda, Dose ha avuto due maestri: Eugenio Barba, il grande guru del teatro di ricerca, e Enrico Vaime, il gran maestro del varietà radiofonico e televisivo. La sintesi inaspettata che ne deriva, di leggerezza e di radicalità antropologica e mistica, fa di questo libro di iniziazione al buddismo una lettura difficile da dimenticare.Antonello Dose conduce da ventidue anni insieme a Marco Presta il programma radiofonico "Il Ruggito del coniglio", in diretta ogni giorno su Rai Radio2. Questo è il suo primo libro.
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Mondadori, 14/02/2017
Abstract: Jake e Lily sono gemelli speciali: pensano e sentono le stesse cose nello stesso momento. Sembrano davvero indivisibili fino a quando lui fa amicizia con un bullo alla continua ricerca di schiappe da prendere in giro. Jake non passa più il suo tempo con la sorella, e lei ne soffre. Su suggerimento del nonno dal passato hippy, Jake prova a inventarsi una vita diversa. Ma gli resta il desiderio di condividere le sue emozioni con la sorella
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Consigli pratici per uccidere mia suocera
Rizzoli, 09/03/2017
Abstract: Leo era sposato con Marta - seducente, comprensiva, i piedi ben piantati per terra - e con lei aveva un sogno, aprire una libreria. Poi ha conosciuto Annalisa - tenerissima, vitale, lo sguardo sempre rivolto al futuro - e ha mandato all'aria il suo matrimonio, iniziando con lei una nuova vita che sembrava finalmente appagarlo. Ma mettere radici non è il suo forte, tantomeno fare scelte definitive e impegnarsi troppo a lungo in qualcosa. Lo sa chiaramente, eppure non riesce a essere diverso. Così ha sentito Marta al telefono, si sono rivisti, hanno fatto l'amore, e adesso Leo si ritrova nella paradossale situazione di avere come amante la propria ex moglie.Dividersi tra due donne che ti vogliono per sé e che si odiano può essere eccitante, ma alla lunga diventa una discesa infernale tra bugie, scuse improbabili, sensi di colpa e la consapevolezza di stare rimandando, insieme alle decisioni importanti, anche la possibilità di realizzare i propri sogni. Per Leo è arrivato il momento di scegliere - già, ma quale delle due? - e di certo non lo aiuta avere come unici modelli un padre che ha il vizietto del gioco e racconta d'essere stato la controfigura di Dustin Hoffman nel Laureato, e un datore di lavoro che lo assilla per sapere in che modo eliminare la propria suocera
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Omicidio in grande stile. La signora in giallo
Sperling & Kupfer, 07/03/2017
Abstract: Per distrarsi dalle fatiche del suo ultimo romanzo, Jessica Fletcher si è concessa una breve vacanza a New York. Una piacevole pausa per unire utile e dilettevole: passare un po' di tempo con suo nipote e la sua famiglia, incontrare cari amici come il suo editore e il suo agente letterario, e provare l'elettrizzante esperienza della Settimana della Moda. Nel febbrile calendario di eventi e grandi firme, ad attirare l'attenzione di Jessica c'è il nome di un giovane stilista di Cabot Cove, al suo debutto con una meravigliosa collezione di abiti da sera. Alla sfilata lo sfarzo è abbagliante e, sotto i flash incessanti dei fotografi, tutto sembra andare liscio fino a quando, all'improvviso, una modella cade rovinosamente in passerella e muore. Cause naturali? Forse. Qualche giorno dopo, però, un'altra modella viene trovata morta in circostanze misteriose. E l'atmosfera si fa inevitabilmente sempre più tesa. Due vittime. Due modelle. Il loro unico apparente collegamento? Il giovane stilista di Cabot Cove. L'istinto investigativo della Signora in Giallo, tra narcisismi e segreti, sarà messo a dura prova. E non sarà facile scoprire chi ha firmato questa collezione... mortale.
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Einaudi, 28/02/2017
Abstract: Velvet ha undici anni e vive a Crown Heights, un sobborgo degradato di Brooklyn, con la madre e un fratellino piú piccolo. Del mondo non conosce altro che i blocchi di cemento e le gang del suo quartiere, e gli scoppi d'ira della madre dominicana che, arroccata nella sua lingua spagnola e nel suo sdegno, indossato "come fosse un carrarmato", lotta per sbarcare il lunario e per insegnare ai figli a non sperare. Ginger è una donna di mezza età precariamente approdata alla vita sonnacchiosa di una cittadina borghese a nord di New York, dopo un passato di arte incompresa, relazioni infelici e abuso di sostanze. Quando un programma di ospitalità estiva per i bambini della minoranza ispanica le fa incontrare, i loro mondi inconciliabili, e tutti i pieni e i vuoti delle loro vite, sembrano mescolarsi. Per Ginger quella bambina forte, volitiva, bellissima, bugiarda per sopravvivere, capace in tutto tranne che negli obblighi scolastici, è la figlia mai avuta, la sorella mai dimenticata, l'amore senza riserve. Per Velvet quella donna quieta e vibrante, la cui faccia sembra piangere anche quando sorride, quella donna cosí diversa dalla sua amatissima madre, è la dolcezza al posto della cinghia, l'ascolto, la fiducia, e una via di riscatto. Il riscatto ha l'occhio limpido e la forza trattenuta di un cavallo. Nel maneggio a cui Ginger la conduce, Velvet scopre di "sentire" i cavalli, i loro desideri, le loro paure, ne riconosce istintivamente i caratteri, le tenerezze e le malizie, matura simpatie e antipatie. Ed è folgorata da un'attrazione. Fra tanti animali docili e variamente amichevoli, scorge una cavalla dalla testa troppo grossa e il muso pieno di cicatrici, pericolosa e insofferente a ogni comando, isolata dal resto del gruppo. Una cavalla reduce da terribili maltrattamenti e forse impazzita nel frattempo. La "Mostruosa", la chiamano. Ma Velvet ha in mente un altro nome per lei, e un altro destino per entrambe. Nell'opera a oggi piú empatica e struggente di Mary Gaitskill, potere e tenerezza, vitalità e rabbia, bisogno di cura e volontà di emancipazione s'intrecciano in costellazioni indimenticabili del femminile.
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Einaudi, 28/02/2017
Abstract: I corpi di due uomini vengono ritrovati a breve distanza di tempo. Entrambi sono stati uccisi ed entrambi sono identificati con un ex militare scomparso nel nulla. Ma come può la stessa persona morire due volte? Parallelamente, iniziano a emergere i particolari di una vecchia storia che risale ai tempi dell'ex Unione Sovietica e che adesso rischia di deflagrare. Quanto basta per scuotere le stanze della polizia di Oslo e sbattere in strada tutti i suoi uomini. Fredrik Beier e Kafa Iqbal in testa. Dopo il successo internazionale de Gli adepti, Johnsrud si conferma come il nuovo talento del noir scandinavo.
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Einaudi, 28/02/2017
Abstract: Quando i martoriati prigionieri dei campi di concentramento e di sterminio furono liberati, l'orrore delle atrocità naziste venne alla luce per intero. A stento si può immaginare l'enorme sollievo provato in quel momento dai prigionieri. Tuttavia, per chi era sopravvissuto all'inimmaginabile, l'esperienza della liberazione fu un lento e sfibrante percorso di ritorno alla vita. In questa indagine senza precedenti sui giorni, mesi e anni successivi all'arrivo delle forze alleate nei campi nazisti, uno dei piú importanti storici dell'Olocausto utilizza fonti archivistiche e testimonianze dirette, scritte e orali, per raccontare le nuove odissee che i prigionieri liberati dovettero affrontare e le grandi difficoltà incontrate da chi li liberò nel tentativo di ridare un senso alle loro vite in frantumi. Dan Stone si concentra sui sopravvissuti: sul loro senso di colpa, sullo sfinimento, le paure, la vergogna che provavano per essere ancora vivi e il devastante dolore per i famigliari perduti, sugli enormi problemi di salute, e sulle loro successive richieste di abbandonare i campi sfollati per insediarsi in altri Paesi. L'autore non descrive soltanto gli sforzi che i liberatori (russi, inglesi, americani e canadesi) dovettero affrontare per soddisfare i bisogni immediati dei superstiti, ma prende anche in considerazione i problemi a lungo termine che influenzarono il mondo del dopoguerra, primo baluginare dell'imminente guerra fredda.
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Einaudi, 28/02/2017
Abstract: In questo libro l'autrice narra e commenta, con profonda sensibilità, una storia di maternità con l'intento di valorizzare una esperienza fondamentale, che non sempre occupa il posto che merita nella vita delle donne. Già i mesi dell'attesa costituiscono, se non vengono prevaricati da altre richieste, un periodo di straordinaria intensità emotiva. Ma, nell'epoca della fretta, molte giovani donne si trovano sole e smarrite al momento di realizzare il desiderio di un figlio. Per aiutarle è allora opportuno riallacciare un dialogo tra le generazioni ove alcune troveranno la possibilità di rievocare situazioni ed emozioni che credevano dimenticate, altre di sentirsi motivate e preparate ad accogliere "l'ospite piú atteso", il figlio che nascerà.
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Einaudi, 28/02/2017
Abstract: Tre giovani donne vengono trovate senza vita. Ogni volta il referto del medico legale parla di arresto cardiaco, eppure qualcosa non torna: tutte hanno il viso pesantemente truccato e presentano segni di legature sui polsi. Anglesio si lascia coinvolgere dalla vicenda piú di quanto avrebbe mai immaginato, e comincia a investigare sul caso in modo frenetico, quasi si trattasse di una questione personale, fino a compromettere la propria vita privata e affettiva. E a poco a poco, con difficoltà, davanti ai suoi occhi emerge una realtà miserabile e perversa, che lo porta a spingersi oltre i limiti della legge. "Il viso era coperto da una pesante patina di cipria scura in contrasto col bianco latteo del collo. Gli occhi erano orlati da strati e strati di ombretto di vari colori, viola, nero, blu scuro, fino a una lunga striscia rossa che, superate le sopracciglia, arrivava ad attraversare la fronte. Anche le labbra erano truccate. Nero, un rossetto nero. Una maschera, non un volto".
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Einaudi, 28/02/2017
Abstract: L'eros, dispettoso e irresistibile, potente e imprevedibile, s'incunea in tutte le stagioni della nostra esistenza, capace ogni volta di rivelarci nudi a noi stessi. Si leggono cosí, come un unico molteplice tessuto narrativo, i dieci racconti di cui si compone questo libro. La comica, malinconica, commossa, autobiografia erotica e sentimentale di molti uomini in uno. Il desiderio e il tramonto del corpo sembrano contrapporsi e invece si rispecchiano e si accendono, nel ricordo e nella vitalità, nello struggimento e nella fantasia, nelle parole inesauste di una narrazione ininterrotta. Ed è di questo che parlano, sornioni e malinconici, irriverenti e divertiti, i dieci racconti di cui è fatto questo libro. C'è un addio iniziale, breve e lancinante come tutte le prime volte. Un bambino spaurito che lascia la mano della mamma il primo giorno di scuola. C'è un addio finale, lento e lancinante come tutte le ultime volte: un uomo che esce piano dalla sua lunga vita coniugale e familiare, per tornare gradualmente, irreversibilmente, nei territori dell'infanzia. E c'è un ultimo addio, lancinante e basta. Ma dolcissimo, perduto nell'estasi. Tra l'uno e l'altro, di racconto in racconto, il desiderio e i suoi fallimenti fanno emergere nei protagonisti il loro piú profondo modo d'essere; e la fine, quando arriva, soffice o drammatica che sia, è la conseguenza inevitabile, dolce e amara, di quella scoperta. Insomma, un'ininterrotta sequenza di inizi e di finali, cosí come è fatta la vita: ogni racconto una storia d'amore e di passione, palpiti, struggimenti, felicità del corpo e malinconia. Si legge come un romanzo di formazione erotica e sentimentale, questa raccolta in cui Alberto Asor Rosa, con ironia sottile e sguardo emozionato e disincantato insieme, dà la sua piú magistrale prova stilistica.
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Einaudi, 28/02/2017
Abstract: Con L'immagine-tempo, dopo L'immagine-movimento, Gilles Deleuze conclude la sua radicale rielaborazione del pensiero sul cinema, pervenendo a una ridefinizione dell'essenza della settima arte. La teoria per lui non si fonda sul cinema ma sui concetti da questo suscitati, e Deleuze tratta i grandi registi come i pittori o i musicisti: autori che parlano meglio di altri di quel che fanno, tramutandosi cosí in filosofi, anche se Hawks non voleva teorie e Godard finge di disprezzarle. Perché sono proprio i concetti del cinema e non le teorie a creare l'unicità dell'arte cinematografica, ed è per questo che non bisogna chiedersi "che cos'è il cinema?", ma "che cos'è la filosofia?" Se al centro del primo volume vi era l'unitarietà organica che contraddistingue il cinema classico, qui invece il filosofo si concentra sulle rotture, i "tagli irrazionali" tra i piani tipici del cinema moderno, quello nato nel secondo Novecento con il neorealismo. Un libro di filosofia scritto attraverso il cinema, che incrocia l'opera di molti registi: da Rossellini e Visconti a Fellini e Antonioni, da Welles e Kubrick a Ozu e Bresson, dalle esplosioni della nouvelle vague (Resnais, Godard, Rohmer) a Cassavetes e gli autori del Nuovo cinema tedesco. Prima edizione italiana, Ubulibri 1989.
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Sperling & Kupfer, 21/02/2017
Abstract: La vetrina di un'agenzia turistica, il passo che rallenta, un'emozione che la travolge con la forza dei desideri a lungo covati: è così che Anna Paola, a ventiquattro anni, lascia che la voglia di conoscere finalmente suo padre assuma il carattere ineluttabile di una data sul calendario - guarda caso, il 19 marzo - e la consistenza di un biglietto aereo. Destinazione: Australia. Quell'Australia che Bruce Chatwin, in uno dei suoi taccuini di viaggio, ha descritto come "il paese dei figli perduti". Anna Paola saluta Giovanna, Lia, Manlio - gli amici con i quali da anni condivide l'appartamento a Roma. Sono loro, la sua ultima famiglia, quella che ha messo su quando, dopo la morte della madre, la Sicilia le è diventata troppo stretta. Ora la aspetta l'Australia, un'altra isola, grande e concreta, fatta di città, piantagioni, permessi di lavoro, visti e scadenze. Concreta e tuttavia fantastica e irreale. Esattamente come suo padre, che l'immensa Australia ha inghiottito senza più restituirlo. Un padre, Giovanni, conosciuto solo attraverso le lettere inviate alla madre, i bonifici, le telefonate ai compleanni Viaggio alla scoperta della verità, viaggio alla ricerca di se stessa, viaggio per scoprire il significato delle parole padre e figlia, Il paese dei figli perduti è un romanzo di formazione a tutto tondo, che investe non solo la complessità dei legami di famiglia, delle radici, ma la ricerca di una diversa dimensione esistenziale.
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Mondadori, 21/03/2017
Abstract: Cosa fareste se un giorno, facendovi crescere la barba, scopriste che siete il sosia perfetto di uno dei più importanti registi italiani di tutti i tempi?Prima di rivelare come si comporta il protagonista di questa storia, è necessario fare un passo indietro.Bruno Bruni è uno scrittore di nicchia. Ha esordito come poeta, poi - su consiglio del suo agente - si è dedicato alla narrativa, senza mai sfondare. Ma non si dà per vinto, e, mentre per vivere traduce opere di fantascienza cyber-punk, cerca di scrivere il Grande Romanzo Italiano, quello che farà scattare l'agognato passaparola e correrà allo Strega, quello che tutti - editori, critici e lettori - stanno aspettando. Ma più ci prova più si allontana dalla meta e si deprime davanti al foglio bianco.La sola consolazione nella vita di Bruno è Selvaggia: una ragazza d'oro, che fa la pole dancer in un locale notturno, che è libera e schietta quanto il suo nome. E che continua ad amarlo e a credere in lui ostinatamente. Fino a quando viene licenziata e la situazione si fa ancora più preoccupante.È qui che Bruno si lascia andare e si fa crescere la barba. Gli basta una giornata per rendersi conto che al supermercato, per strada, al ristorante, in palestra, tutti lo scambiano per Nanni Moretti. Sarà Selvaggia a convincerlo a sfruttare le doti da imitatore che ha fin da bambino, a studiare la biografia e l'eloquio del regista e a trasformarsi in un suo clone. Spacciandosi per Moretti e la sua assistente, i due cominciano a girare l'Italia approfittando dell'ospitalità generosamente offerta da sindaci e organizzatori di festival, che non vedono l'ora di far assaggiare loro i piatti tipici del territorio, intrattenerli con gli avvincenti racconti della storia locale e proporsi per una particina nel nuovo film del maestro. Bruno inizia a sentirsi sempre più a suo agio nei panni di Nanni Moretti, ed è sull'orlo di una crisi identitaria che rischia di compromettere i suoi grandi progetti narrativi, quando alla coppia si presenta un'occasione irrinunciabile: un invito alla Mostra del Cinema di Venezia.Essere Nanni Moretti è una lucida ed esilarante satira dei vizi e delle distorsioni dell'industria culturale italiana di questi anni. È una riflessione lieve ma penetrante sull'identità, le aspirazioni, l'ammirazione, l'invidia e l'accettazione di sé. E, infine, è il racconto della vicenda di due irresistibili sconfitti, un po' imbroglioni un po' sognatori, di cui è impossibile non innamorarsi.
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Il codice della mente straordinaria
Sperling & Kupfer, 21/02/2017
Abstract: Vorreste essere creativi e anticonformisti come Elon Musk, Steve Jobs o il Dalai Lama? Vi chiedete quale sia la chiave per riuscire a pensare fuori dagli schemi? Vishen Lakhiani, uno dei maggiori influencer a livello mondiale nella crescita personale, spiega come possiamo liberarci da convinzioni e abitudini dannose che governano le nostre azioni e i nostri pensieri in amore, al lavoro, in famiglia. Ma rivela anche come scegliere di vivere secondo le nostre regole personali, come individuare gli obiettivi che ci portano davvero alla felicità e creare così il Codice della mente straordinaria, un modello di pensiero creativo e non convenzionale. Le strategie e le tecniche presentate per la prima volta in questo libro - bestseller negli Stati Uniti - si basano sui migliori metodi di crescita e successo al mondo, rielaborati dall'autore in anni di lavoro con esperti di sviluppo personale e trasformazione umana, testati su cinque milioni di persone. Scoprirete modelli mentali che vi consentiranno di modificare radicalmente la vostra concezione della realtà, e sfruttare appieno le vostre potenzialità e ridefinire la vostra felicità in 10 passi. Un libro rivoluzionario anche nell'ideazione perché dà accesso gratuito a una piattaforma di social learning e a una community che consente di acquisire preziosi contenuti e di interagire con l'autore e con altri lettori.
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Notte fonda in via degli Angeli
Sperling & Kupfer, 21/02/2017
Abstract: Elisa Montani è disperata. La rivista per cui scriveva è fallita, non ha più soldi neanche per l'affitto di casa, e ha appena scoperto che il suo fidanzato la tradisce. Si rende conto di non avere più nulla, quando le accade qualcosa di singolare e imprevisto. Viene a sapere che un suo zio, che non vedeva da quando era bambina, le ha lasciato in eredità il suo studio da detective, a condizione che si prenda cura di Quin, un magnifico pastore tedesco femmina. Elisa si arrangia a vivere con Quin nello studio dello zio. Non ha mai avuto un cane prima di allora e Quin la sorprende svelandole un mondo nuovo, ricco di affettuosi colpetti dati con il muso, sguardi dolci, repentini inviti al gioco e tanta allegria. Elisa inizia a proporre la sua collaborazione ad altre riviste, ma l'incontro con un giovane attraente dai bellissimi occhi blu e la visita di un'elegante cliente di suo zio tormentata dalla gelosia scombinano i suoi piani. Elisa, infatti, accetta di investigare sul marito della signora, noto professore universitario, e sulla sua amante. L'indagine, però, si complica per il sopravvenire di un omicidio. E saranno proprio Roma, attraverso i suoi meandri più sconosciuti, e Quin, dal fiuto eccezionale, ad aiutare Elisa nella soluzione del mistero. Immerso nell'atmosfera del giallo che sfuma nel rosa, il romanzo si ispira a un fatto di cronaca realmente accaduto a Roma, e testimonia come a volte la realtà superi veramente la fantasia.
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Mondadori, 31/01/2017
Abstract: Francia, fine Ottocento. Da quando è nata, Félicie non è mai uscita dall'orfanotrofio di Quimper. L'unico legame con sua madre è un carillon che la piccola non si stanca mai di ascoltare e che le ricorda ogni giorno qual è il suo più grande sogno: diventare una ballerina. Per realizzarlo, la piccola decide di fuggire insieme a Victor, amico e aspirante inventore, a Parigi, la città delle mille opportunità, dove ha sede il teatro dell'Opéra e la sua esclusiva scuola di danza.Quando le si presenta l'occasione di entrare nella rinomata accademia rubando la lettera di ammissione di Camille Le Haut, una supponente e ricca ragazzina, a Félicie non sembra vero: finalmente potrà indossare tutù e scarpette! Ma danzare su uno dei più importanti palcoscenici al mondo non è per tutti e Félicie dovrà imparare a credere in se stessa e a lottare per realizzare il suo sogno"Utilizza ciò che hai di unico e che lei non avrà mai: la passione. Serviti di questa qualità! Dai spazio alla tua rabbia, al tuo dolore, alla tristezza e alla gioia. Lasciati pervadere dalle emozioni: sono loro a farti ballare!" La piccola ascolta, ma le parole di Odette non le sono nuove: sa che la sua passione può tutto.Balla, balla, balla, Félicie
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Einaudi, 28/02/2017
Abstract: Le favole sono sempre fuorilegge: basta dire "c'era una volta" per capovolgere la realtà con tutte le sue regole. Queste però lo sono davvero. Dopo averle ascoltate dalla bocca di suo nonno e averle custodite nella memoria, Lilin ce le regala accompagnate dai suoi disegni-tatuaggi, qui piú poetici e potenti che mai. Fiabe spiazzanti, dove i cattivi sono i servitori dello Stato e i lupi hanno molto da insegnare agli uomini. Negli spazi sconfinati di una Siberia mitica e selvaggia, non c'è albero, fiume, animale, che non prenda corpo e voce. L'universo può popolarsi di Madonne armate, sciabole che si fanno giustizia da sole, briganti che rubano l'oro per restituirlo al grande spirito della taiga. È la forza sovversiva della natura che permea ogni cosa e prende il sopravvento sull'ottusità e la prepotenza degli uomini. Da sempre in Siberia i destini dei grandi imperi si sono intrecciati a quelli degli uomini, componendo un unico tessuto narrativo alla base di molte leggende. Ma la Siberia, nei racconti dei vecchi, è soprattutto un luogo mitico: terra di liberi cacciatori, allevatori e nomadi, fuorilegge e briganti, anarchici per eccellenza, che ripudiano qualsiasi forma di potere che tenda a incatenare l'uomo. Dalle fiabe di Nicolai Lilin emerge un mondo tutto al contrario, dove i concetti di bene e male perdono le loro connotazioni abituali per acquistarne di nuove. Dove un vecchio lupo può insegnare agli uomini il senso del concetto di dignità. Dove l'icona di una Madonna siberiana può animarsi e tirare fuori due pistole per uccidere gli oppressori. Dove i gatti sono gli unici esseri viventi in grado di riconoscere il demonio. Il potere è un sistema corrotto che impone leggi vessatorie. Ricchi mercanti e i loro eserciti privati, emissari dello zar, nobili con vizi inimmaginabili si scontrano con le persone semplici che vivono in armonia con la natura, lottando contro la prepotenza dei tiranni. Sullo sfondo di questa variopinta processione umana si stende un luogo immenso, sconfinato e selvaggio, che lascia nelle anime un segno profondo, indelebile come un tatuaggio, o una ferita.
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Vita quotidiana dei Bastardi di Pizzofalcone
Einaudi, 28/02/2017
Abstract: In occasione dell'uscita della serie Tv I Bastardi di Pizzofalcone, Maurizio de Giovanni dà voce ai personaggi che compongono la squadra investigativa piú famosa d'Italia. Ognuno di loro si racconta, talvolta quasi si confessa. E parla dei colleghi e dello strano commissariato dove, contro ogni previsione, ha trovato riscatto. Con 134 foto del set.
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Mondadori, 14/02/2017
Abstract: Due trame si intrecciano in questo "poema dell'attività moderna": l'inarrestabile ascesa dell'imprenditore Octave Mouret grazie al successo commerciale del suo grande magazzino di stoffe "Il Paradiso delle Signore" ("Au Bonheur des Dames"); e la delicata vicenda della giovane Denise, umile commessa che grazie alla sua fermezza riuscirà a conquistare il datore di lavoro. Il Paradiso delle Signore, epopea del capitalismo commerciale e profetica raffigurazione del consumismo, è uno dei romanzi più belli e moderni del XIX secolo per la sensualità con cui descrive il fascino conturbante delle merci, ma anche la loro dispotica, alienante disumanità.