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Architettura e potere
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Sudjic, Deyan - Germinario, Daniele

Architettura e potere

Laterza, 19/10/2012

Abstract: Il libro di Deyan Sudjic è avvincente come un best seller. Talvolta è come se le parole dellaccademico e la cronaca di gossip si incontrassero… Sudjic è incredibilmente capace di parlarci da dietro le quinte. Un libro affascinante. Norman FosterSe vi piace una di queste cose: West Wing, le primarie repubblicane, gli aneddoti su Churchill, Architettura e potere vi manderà in visibilio. È pieno di storie (inutili e perciò indispensabili) su come il potere impone il proprio marchio sulle città. Arnaldo Greco, D la RepubblicaDeyan Sudjic ricostruisce nel suo libro ben scritto, agile, ricco dinformazioni le vicende degli architetti del XX secolo, da Speer a Piacentini, da Miralles a Meier; sinoltra nelle vicende del costruire decretato dai regimi totalitari, ma anche e soprattutto delle democrazie occidentali. Marco Belpoliti, TuttolibriCon il suo stile piacevole, scorrevole, documentatissimo, Sudjic traccia la storia complessa ma schiacciante del legame fra architettura e potere. Quello dittatoriale, ma anche 'democratico. Marco Enrico Giacomelli, Artribune""In ogni cultura, per poter realizzare le proprie creazioni, gli architetti hanno dovuto stabilire un rapporto con i ricchi e i potenti. Nessun altro ha infatti le risorse per costruire. E il destino geneticamente predeterminato degli architetti è fare qualsiasi cosa pur di costruire, così come quello dei salmoni migratori è di compiere l'ultimo viaggio per deporre le uova prima di morire. Gli architetti non hanno altra alternativa che scendere a compromessi con il regime al potere, qualunque esso sia. Ma quando il calcolo politico si mescola alla psicopatologia, l'architettura non è più solo un problema di politica pratica, essa diventa un'illusione, e perfino una malattia che consuma le sue vittime. Esiste un parallelo psicologico fra il marcare un territorio per mezzo di un edificio e l'esercizio del potere politico. Entrambe le cose dipendono da un atto di volontà. Vedere affermata la propria visione del mondo in un modello architettonico esercita di per sé un certo fascino e ancora più attraente è la possibilità di imporre fisicamente il proprio volere a quella stessa città rimodellandola così come Haussmann fece a Parigi. L'architettura alimenta l'ego nei soggetti predisposti. Essi ne diventano sempre più dipendenti al punto che l'architettura si trasforma in un fine in sé che attrae i fanatici e li induce a costruire sempre di più su di una scala sempre più vasta. Edificare diventa il mezzo con cui l'egotismo degli individui si esprime nella sua forma più pura, il 'complesso edilizio'":Deyan Sudjic svela e indaga la relazione fra architettura e potere nel XX secolo. Dagli edifici commissionati da Imelda Marcos nelle Filippine alla moschea 'Madre di tutte le battaglie' voluta da Saddam Hussein, dall'architetto cinese Zhang Kaiji alle prese con le ville di Mao ai gusti architettonici di Mitterrand, fino al Millennium Dome dell'epoca di Blair.

Lepanto. La battaglia dei tre imperi
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Barbero, Alessandro

Lepanto. La battaglia dei tre imperi

Laterza, 08/11/2012

Abstract: "Non appena in Occidente si sparse la voce della prossima uscita della flotta turca, papa Pio V decise che quella era l'occasione buona per realizzare un progetto che sognava da tempo: l'unione delle potenze cristiane per affrontare gli infedeli in mare con forze schiaccianti, e mettere fine una volta per tutte alla minaccia che gravava sulla Cristianità. Quando divenne sempre più evidente che la tempesta era destinata a scaricarsi su Cipro, il vecchio inquisitore divenuto pontefice, persecutore accanito di ebrei ed eretici, volle affrettare i tempi."È la primavera del 1570. Un anno e mezzo dopo, il 7 ottobre 1571, l'Europa cristiana infligge ai turchi una sconfitta catastrofica. Ma la vera vittoria cattolica non si celebra sul campo di battaglia né si misura in terre conquistate. L'importanza di Lepanto è nel suo enorme impatto emotivo quando, in un profluvio di instant books, relazioni, memorie, orazioni, poesie e incisioni, la sua fama travolge ogni angolo d'Europa.Questo libro non è l'ennesima storia di quella giornata. È uno straordinario arazzo dell'anno e mezzo che la precedette. La sua trama è fatta degli umori, gli intrecci diplomatici, le canzoni cantate dagli eserciti, i pregiudizi che alimentavano entrambi i fronti, la tecnologia della guerra, di cosa pensavano i turchi dei cristiani e viceversa. Per tessere i suoi fili ci sono volute la prosa appassionante e la maestria rara di Alessandro Barbero.

Prima lezione di psicologia della comunicazione
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Anolli, Luigi

Prima lezione di psicologia della comunicazione

Laterza, 12/11/2012

Abstract: Che cosa vuol dire comunicare? In che modo comunichiamo quando non usiamo le parole? Come si può aumentare la consapevolezza dei processi comunicativi in cui, lo vogliamo o meno, siamo protagonisti nella vita di tutti i giorni? Luigi Anolli ci guida in un percorso di comprensione di una delle attività umane più complesse e in continua trasformazione. Dalla comunicazione a gesti a quella mediata dai computer e internet, questa Prima lezione è una storia affascinante che parla della vita stessa.

Prima lezione di sociologia
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Bagnasco, Arnaldo

Prima lezione di sociologia

Laterza, 22/11/2012

Abstract: L'immaginazione sociologica è la capacità di comprendere come la società è fatta e funziona, nell'ambiente prossimo e più generale, perché in essa diventi possibile vivere con consapevolezza e, in certa misura almeno, autodeterminazione. Ognuno ha una sua dotazione di immaginazione sociologica, ma da quasi due secoli la sociologia è diventata una disciplina che professionalmente coltiva, sviluppa, diffonde immaginazione sociologica, per migliorare la dotazione personale, ma anche per i bisogni di governo di società sempre più complesse e in cambiamento. Il libro non è una semplice o sintetica introduzione alla sociologia. Piuttosto è un invito a entrare nei laboratori dei sociologi per osservarli al lavoro, con gli strumenti che si sono costruiti, e per conoscere esempi significativi dei loro prodotti di ricerca, su una quantità di temi. Si incontrano così diversi generi sociologici, e tipi di sociologi: i sociografi, che producono dati e descrivono fenomeni sempre meno visibili nell'esperienza quotidiana; gli analisti sociali, che cercano di spiegare scientificamente, con riscontri empirici, il perché dei fenomeni; i critici sociali, impegnati in valutazioni sui problemi difficili della convivenza nel mondo che cambia; i sociologi applicati, che contribuiscono all'elaborazione delle politiche pubbliche e alla loro gestione.

Prima lezione di letteratura italiana
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Ferroni, Giulio

Prima lezione di letteratura italiana

Laterza, 12/11/2012

Abstract: La letteratura è il più ricco deposito della coscienza collettiva. Attraverso la storia della letteratura italiana riconosciamo il senso del nostro essere divenuti', la tradizione che ci ha costituito, la memoria delle esperienze di coloro che ci hanno preceduto, la lingua, l'ambiente, il paesaggio che si sono definiti nel tempo. Giulio Ferroni guida alla riscoperta del ruolo imprescindibile della nostra letteratura, nel suo legame con il nostro destino.

Prima lezione di storia contemporanea
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Pavone, Claudio

Prima lezione di storia contemporanea

Laterza, 22/11/2012

Abstract: Al passato ci si può volgere sotto una duplice spinta: disseppellire i morti e togliere la rena e l'erba che coprono corti e palagi; ricostruire, per compiacercene o dolercene, il percorso che ci ha condotto a ciò che oggi siamo, illustrandone le difficoltà, gli ostacoli, gli sviamenti, ma anche i successi. Appare ovvio che nella storia contemporanea prevalga la seconda motivazione; ma anche la prima vi ha una sua parte.

Prima lezione di diritto
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Grossi, Paolo

Prima lezione di diritto

Laterza, 22/11/2012

Abstract: Un grande maestro della scienza giuridica spiega il senso e la centralità del diritto nella vita degli uomini.

Prima lezione di storia greca
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Canfora, Luciano

Prima lezione di storia greca

Laterza, 22/11/2012

Abstract: Nonostante "il mare abbia inghiottito buona parte della civiltà antica", Canfora riesce a mettere insieme mirabilmente i frammenti del mondo greco, rendendoli familiari e comprensibili.

Il mercante
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Giardina, Andrea

Il mercante

Laterza, 19/12/2012

Abstract: Non si troverà, in tutta la letteratura antica, un solo passo in cui venga proposta, senza valutazioni etiche più o meno accentuate, un'analisi economica della formazione dei prezzi nell'intermediazione commerciale. Per altro verso la letteratura antica è letteralmente disseminata di riferimenti alla figura e al mestiere del mercante, al grande commercio, alle più modeste pratiche di compravendita, al rapporto tra agricoltura e commercio, al problema del "giusto prezzo": un universo di accenni, metafore, definizioni di tipi sociali, inventari di virtù e di pratiche detestabili, gerarchie del decoro, associazioni costruite per differenza o per analogia, vischiosità millenarie e brusche rotture: un groviglio intricato nel quale è difficile (talvolta impossibile) reperire i parametri per una trattazione tendenzialmente chiusa. Le immagini inquietanti del rapporto tra l'uomo e le merci risultano, nella cultura romana, più 'esplose' che ordinate in sistemi, più disarticolate in una molteplicità di tensioni che ricomposte nella simmetria di polarità senza incrinature.Acquista l'ebook e continua a leggere!

Il contadino e il lavoro dei campi
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Cherubini, Giovanni

Il contadino e il lavoro dei campi

Laterza, 19/12/2012

Abstract: Parlare del contadino e del lavoro dei campi per tutta l'Europa negli ultimi due o tre secoli del Medioevo è compito molto arduo, né facilmente risolvibile nello spazio consentito da questo breve saggio. Moltissime erano infatti le differenze nella vita agricola e nelle stesse condizioni ambientali da un capo all'altro del continente, cosicché, pur nella comune appartenenza della stragrande maggioranza dei contadini ad una classe di piccoli produttori, di produttori "primari" (che possiamo distinguere, da un lato, dai raccoglitori tribali e dai pastori nomadi, e dall'altro dai lavoratori salariati e dagli agricoltori capitalisti e collettivisti), il profilo dell'uomo dei campi mutava di connotati dall'una all'altra regione. C'è intanto da premettere che la stessa estensione geografica di quell'Europa latina a cui si limita il nostro esame, subì dei mutamenti nel tempo. Nel XIII secolo essa si allargò di nuovo alla quasi totalità della penisola iberica attraverso il forzato arretramento dell'Islam (e già in precedenza la cristianità latina aveva riconquistato la Sicilia).Acquista l'ebook e continua a leggere!

Il guerriero e il cavaliere
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Cardini, Franco

Il guerriero e il cavaliere

Laterza, 19/12/2012

Abstract: È stata senza dubbio una grande rivoluzione quella che, nel corso del X secolo, ha praticamente eliminato la vecchia distinzione della società cristiana in liberi e servi per sostituire a tale antica dicotomia ben più antica, come sappiamo, delle civiltà ebraica, romana e germanica dalle quali l'Occidente traeva la sua origine culturale quella più pratica e significativa in milites e rustici, che implicava l'individuazione di un confine preciso non già nel campo normativo-istituzionale, bensì in quello delle funzioni sociali e dei generi di vita, tra coloro (i pochi, in fondo) che avevano il privilegio di portare le armi e di combattere ed erano per questo normalmente esenti dal sopportare il carico delle imposizioni bannali e coloro (la stragrande maggioranza dei laici) dai quali ci si aspettava un impegno nel mondo della produzione tale da soddisfare alle loro stesse peraltro limitate esigenze e a quelle, un po' più pesanti e sofisticate, di quanti dei frutti del loro lavoro avevano il privilegio di poter vivere.Acquista l'ebook e continua a leggere!

L'uomo egiziano
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Donadoni, Sergio

L'uomo egiziano

Laterza, 20/12/2012

Abstract: Vita e atteggiamenti, aspirazioni e sofferenze dei principali protagonisti dell'affascinante società dell'Antico Egitto: il faraone, il contadino, l'artigiano, lo scriba, il funzionario, i morti, il soldato, lo schiavo, lo straniero, il sacerdote.

L'uomo medievale
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Le Goff, Jacques - Garin, Maria - Panzone, Renzo - Castelli, Clara

L'uomo medievale

Laterza, 14/12/2012

Abstract: Il monaco, il cavaliere, il contadino, l'intellettuale, l'artista, il mercante, la donna, il santo, l'emarginato: l'affascinante mondo medievale attraverso le sue figure più significative.

Diventare uomo
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Cambiano, Giuseppe

Diventare uomo

Laterza, 19/12/2012

Abstract: "Qual è l'essere dall'unica voce che ha due, quattro, tre piedi?" Con la risposta "l'uomo" Edipo aveva risolto l'indovinello della Sfinge. Il mutare dei modi di locomozione appariva contrassegno evidente delle tre tappe cruciali della vita umana: l'infanzia, la maturità e la vecchiaia. La statura eretta, che molti filosofi da Platone e Aristotele in poi avrebbero considerato un tratto distintivo essenziale tra l'uomo e gli altri animali, segnava anche il primato dell'uomo adulto e la distanza che il neonato, così vicino alla situazione animale del quadrupede, doveva percorrere per diventare realmente uomo. Naturalmente la prima condizione era sopravvivere, sfuggendo alla mortalità, non infrequente nella Grecia antica, per parti prematuri o irregolari e poi a malattie derivanti anche da alimentazione inadeguata o cattiva igiene, alle quali si aggiungeva l'impotenza terapeutica di buona parte della medicina antica. A Eretria, tra la fine dell'VIII e gli inizi del VII secolo a.C., la distanza tra il bambino e l'adulto era anche sottolineata dal fatto che fin verso i sedici anni i defunti erano sepolti in tombe a inumazione, mentre gli adulti erano incinerati, sottoposti dunque a un processo che sanciva il loro passaggio dalla natura alla cultura.Acquista l'ebook e continua a leggere!

Contro il decoro
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Pitch, Tamar

Contro il decoro

Laterza, 03/01/2013

Abstract: Hanno contrapposto libertà ed eguaglianza. Hanno fatto dell'eguaglianza l'ostacolo all'affermazione individuale e il freno alla crescita. Ma la libertà sempre meno persone se la possono permettere. E allora, accanto alla paura, ci vuole il decoro per tenere a bada chi non ce la fa.Decoro è termine che viene utilizzato per significare cose diverse. Un comportamento è 'decoroso' quando è adeguato al tipo di persona e al contesto in cui si dispiega: una casa è 'decorosa' quando è pulita e in ordine. Ma i ricchi e i potenti non hanno bisogno di imporsi regole di decoro. Anzi, il loro valore si manifesta in uno stile di vita che esibisce l'assoluta noncuranza verso i limiti imposti a tutti gli altri. Dove l''indecenza' è ciò che conviene ai molto ricchi, il decoro è ciò che viene proposto e imposto a un ceto medio impoverito e impaurito. Il decoro divide tra perbene e permale e funziona per ottenere consenso. Decoro, merito, disciplina sono le parole d'ordine e gli obiettivi di politiche che legittimano la paura contro ciò che è sporco, contaminante, eccessivo, minaccioso per l'ordine e la sicurezza. Decoro e paura richiamano la pulizia: chi sono i germi e i batteri che vanno dunque buttati fuori dalla casa comune dei cittadini perbene?

Piovono pietre
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Robecchi, Alessandro

Piovono pietre

Laterza, 03/01/2013

Abstract: Funambolico e levigato, denso e sperimentale.Filippo Ceccarelli, "la Repubblica"Implacabile come un'agenzia di rating. Robecchi è la firma di punta della satira italiana.Ranieri Polese, "Corriere della Sera"Robecchi inserisce le cronache marziane in una cornice apocalittica, scegliendo una prospettiva postuma: il mondo è già finito da un pezzo, e non resta che raccontare il suo lento estinguersi nella farsa.Paolo Di Stefano, "Sette - Corriere della Sera"I buoni libri, come questo, non sono sereni, tanto meno moderati, ma per chi volesse provare, sono pratica efficacissima di disintossicazione dopo vent'anni di doping.Gaia Manzini, "l'Unità" Ogni inquisito, imputato o rinviato a giudizio si affanna a dichiarare "Sono sereno". Le forze politiche che si definiscono 'moderate' si aggrediscono come gang portoricane e si spernacchiano ferocemente ogni giorno con insulti spaventosi. Un famoso testo satirico nazionale si ostina a sostenere che l'intera Repubblica sia fondata sull'unica cosa che manca: il lavoro.Pensate di essere sbarcati su Marte? Tranquilli, siete sempre in Italia, l'unico paese dove splende il sole, ma piovono pietre!Questo esilarante diario minimo, scritto con spericolata abilità, in precario equilibrio tra il grottesco e la realtà, rincorre i paradossi delle nostre vite quotidiane, i testacoda della politica nazionale, le mode correnti, i vizi antichi, le parole che cambiano senso e le tortuose logiche a cui è costretto chiunque pratichi il più stravagante degli sport estremi: vivere in Italia. Guarda il booktrailer

La fondazione di Roma raccontata da Andrea Carandini
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Carandini, Andrea

La fondazione di Roma raccontata da Andrea Carandini

Laterza, 23/01/2013

Abstract: "Ho avuto la fortuna di scavare per tanti anni nei luoghi citati dalla leggenda, dove Roma sarebbe stata fondata e dove avrebbero vissuto i primi re. Ho raccolto in questi scavi tante testimonianze materiali, esterne alla tradizione letteraria, eppure risalenti a quei tempi lontani e che richiamano quegli eventi e le azioni di quei leggendari personaggi. Ecco perché non credo che la leggenda sulle origini di Roma sia una favola ma piuttosto una tradizione in cui verità e finzione sono entrambe presenti e intimamente mescolate. Distinguere e separare l'una dall'altra provando a risalire a quanto effettivamente accadde nei primi tempi della città è un compito difficile, un percorso pieno di ostacoli, in cui capiterà di pescare dalla memoria letteraria degli antichi, ma anche di scendere sotto terra, attingendo dalla memoria accumulata nel terreno, sotto i nostri piedi di moderni Romani."

La democrazia dei beni comuni
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Lucarelli, Alberto

La democrazia dei beni comuni

Laterza, 23/01/2013

Abstract: Alberto Lucarelli affronta un tema cruciale: il passaggio da un diritto pubblico verticistico, organicistico e fondato sulla rappresentanza a un diritto pubblico che si articola nella comunità e che cerca la sua ragione più profonda proprio nelle dinamiche sociali, nelle finalità di carattere generale, in quei beni comuni che sono gli elementi permanenti delle politiche pubbliche. Con un obiettivo ulteriore: delineare quali possano essere gli strumenti e le categorie giuridiche per uscire dalla crisi della dimensione sociale del diritto, e dalla sua impotenza, per raggiungere una democrazia sostanziale.

Prima lezione di metrica
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Menichetti, Aldo

Prima lezione di metrica

Laterza, 23/01/2013

Abstract: Dal sonetto alla frottola, dal madrigale al verso libero, un'introduzione al verso, per imparare anche a giocare con le sillabe, gli accenti, il ritmo. Uno stimolo a provare ad avvicinarsi senza troppa paura alla metrica e un rapido colpo d'occhio gettato su un territorio non solo vastissimo idealmente corrispondente a metà dell'intera produzione letteraria italiana ma anche assai mutevole nel tempo.

L'Italia che non cresce
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Rosina, Alessandro

L'Italia che non cresce

Laterza, 23/01/2013

Abstract: L'Italia è un paese in difficoltà. Perché è vecchio, con pochi e sfaticati giovani, stranieri che rubano il lavoro e donne alle quali nemmeno conviene cercarlo? No, perché è pieno di freni culturali e strutturali che impediscono di liberare le forze positive e dinamiche lasciate troppo a lungo, colpevolmente, imbrigliate. La principale ricchezza di un paese sono i suoi abitanti, allo stesso tempo produttori e destinatari di benessere. Questo libro si occupa di loro. Ogni capitolo è dedicato a un alibi da smontare perché il declino non è un destino ineluttabile e un'Italia migliore è possibile, se saremo in grado di trasformare quelli che vediamo oggi come problemi in sfide e opportunità da cui ripartire.