Trovati 855247 documenti.
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feltrinelli editore, 12/05/2017
Abstract: "Uno dei primi propositi di Nietzsche in questo libro è di liberare il VI secolo a.C., il secolo della sapienza primigenia e della proto-tragedia autentica e incorrotta (dunque il secolo della sapienza tragica), affinché da quell'epoca apparentemente remota si sprigionino quei lampeggiamenti di luce necessari per vedere o intuire la contemporaneità, la quale invece (come Hölderlin aveva insegnato) brancola nella notte esperia. Ecco perché Nietzsche decide di far ritorno, innanzitutto, ai prediletti presocratici, ai pensatori dell'enigma […]. Ma, appunto, la philosophia non è ancora nata, nel VI secolo; sta per nascere, manca poco: l'avvento definitivo del logos si avrà ai tempi di Socrate e di Platone, che il mito condanneranno e dissolveranno, coinvolgendo di conseguenza anche l'arte in questa rimozione decisiva per la coscienza dell'Occidente" (Susanna Mati). Il primo tra gli importanti libri di Nietzsche, un testo rivoluzionario nella lettura del mondo classico, che lo impose fin da subito tra i grandi filosofi dell'Ottocento, in una nuova e puntuale traduzione e con un apparato critico senza eguali nel panorama editoriale italiano.
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Feltrinelli Editore, 12/05/2017
Abstract: L'età d'oro dell'editoria, e non solo di quella americana, ricostruita da uno dei suoi più grandi protagonisti. Richard Seaver si racconta con dovizia di dettagli, ma soprattutto racconta la fisionomia del suo lavoro come uomo di cultura, mediatore culturale e coraggioso imprenditore. Racconta della formazione in Francia (si laurea alla Sorbona con una tesi su James Joyce), del fervido rapporto con la cultura francese e degli incontri che lo condussero a fondare la rivista "Merlin" dove, fra gli altri, pubblicò opere dell'amatissimo Samuel Beckett e di Eugène Ionesco. Tornato negli Stati Uniti, fu editor in chief di Grove Press e in seguito di Viking Press. Con costanza e rigore impose opere di autori letterariamente immensi ma ardui, anticipatori, sempre al limite della provocazione, che spesso scatenarono gli attacchi della censura. Fa conoscere Jean Genet, Henry Miller, William Burroughs. E in seguito Hubert Selby Jr, Robert Coover, Harold Pinter. Dal 1988 alla morte (5 gennaio 2009) ha retto con devoto accanimento le sorti della sua Arcade Publishing. Seaver è stato protagonista di molte battaglie culturali e politiche che in questo libro sono evocate con passione, con una tensione febbrile, tutta volta a sfidare (una volta di più) le strette del presente, quasi il racconto di tanto lavoro e di tanta vita dovesse leggersi – senza nostalgia – nel tempo a venire."La febbre che prende quelli che come Seaver, che come me, hanno vissuto con i libri e per i libri, può solo passare ad altri, può solo creare altra giovinezza. Per fortuna è contagiosa. Grazie Dick, per la tua passione, il tuo coraggio." Inge Feltrinelli
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Winston, un gatto in missione segreta
Feltrinelli Editore, 16/04/2017
Abstract: Winston (Churchill) è al cento per cento un gatto da appartamento, coccolato dal suo padrone (il professor Werner) e da Olga, la donna di servizio. Quando però Olga decide di sposarsi e di lasciare il lavoro, la vita perfetta di Winston viene stravolta: dovrà abituarsi alla sorella di Olga, Anna e, ancor peggio, alla figlia dodicenne Kira. Che finiscono per trasferirsi addirittura a vivere a casa del professore! Per il gatto è inammissibile: Winston ama le proprie abitudini e, soprattutto, detesta i bambini. Kira si rivela però una ragazzina dolce e amichevole, e tra loro nasce una bellissima amicizia. Finché un giorno, durante un temporale, i due si rifugiano nel capanno di un cantiere che viene colpito da un fulmine. Una volta passato lo shock, si rendono conto di essere ancora interi, ma di essere finiti uno nel corpo dell'altro! Per fortuna riescono a comunicare con il pensiero e a darsi vicendevolmente istruzioni per poter vivere l'uno nei panni dell'altra: Winston dovrà andare a scuola, nel corpo di Kira, e interagire con le sue amiche, mentre la ragazzina dovrà vedersela con gli altri gatti del cortile, non particolarmente socievoli con Winston. Come se non bastasse, l'ex fidanzato della mamma di Kira si è cacciato in giri loschi e sta cercando di ricattarla… Riusciranno i due amici a smascherarlo? Ma, soprattutto, riusciranno a scambiarsi e a tornare a essere di nuovo loro stessi?
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Feltrinelli Editore, 12/05/2017
Abstract: La vita di Gioachino Rossini è più avventurosa di quella dei quattro moschettieri messi assieme, è un romanzo. Da ragazzino povero a uomo ricco e infelice, da giovane di "sinistra" a vecchio di destra però sempre pronto a sfottere imperatori e impostori. Ci sono più di mille donne nel catalogo di Gioachino, una lista che avrebbe imbarazzato Leporello. Dopo i primi successi è talmente popolare che le ragazzine lo rincorrono per la strada tagliandogli pezzi di vestito da dosso, come succederà con i Beatles, e, se possibile, qualche ciocca di capelli. Lo scrive Lord Byron, furibondo che qualcuno fosse diventato ancora più famoso di lui. Delle opere di Rossini tutti conoscono Il barbiere di Siviglia, ma, con la rinnovata percezione del grande compositore, si vanno riscoprendo le opere "serie" e in particolare la sua ultima, il Guillaume Tell, che spalanca le porte al Romanticismo. C'è totale follia ne L'Italiana in Algeri, e Il Turco in Italia è surreale, ante litteram. Ma il vero fulcro tematico del libro è perché Rossini abbia smesso di comporre all'ancora verde età di trentasette anni. La risposta che dà Gaia Servadio si basa sull'analisi critica di un epistolario trovato solo di recente. Oltre 250 lettere che esprimono bene lo humour feroce del Maestro, le sue passioni nascoste ma anche il male e il bene di vivere. La pazzia e il genio sono fratelli gemelli, non solo in Mozart, ma anche in Rossini.
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Il piccolo gorilla che voleva crescere in fretta
Feltrinelli Editore, 24/03/2017
Abstract: Questa è la storia di Pongo, un giovane gorilla che non vede l'ora di diventare forte e saggio come il suo papà, il Grande Capo del branco. Presto Pongo non potrà più dormire nel nido tra i rami dell'albero con la mamma, dovrà lasciare il posto alla nuova sorellina e prendersi cura di lei. Accanto al padre, con cui passa sempre più tempo, impara le leggi del branco, la differenza tra amici e nemici e il rispetto per chi è più vecchio e debole, ma anche più saggio. Presto si rende conto che anche lui potrebbe diventare capobranco un giorno, ma che per ora ha ancora voglia di giocare con gli amici.
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Chiarelettere, 18/05/2015
Abstract: Ecco perché l'Italia non è una democrazia compiuta: questo libro ne è la prova. Marco Travaglio racconta come i SIGNORINI GRANDI LINGUE, giornalisti e opinionisti di chiara fama (e fame) hanno beatificato la peggior classe dirigente d'Europa. Basta dar loro la parola. Cronache da Istituto Luce, commenti da Minculpop, ritratti da vite dei santi. Un esercito di adulatori in servizio permanente effettivo. Ecco un'antologia, a tratti irresistibilmente comica, di tutto quello che ha cloroformizzato l'opinione pubblica per assicurare consensi e voti a un sistema di potere politico-economico incapace, mediocre e molto spesso corrotto. A Silvio Berlusconi per cominciare, ma anche ai tanti capi e capetti del cosiddetto centrosinistra che hanno riempito i brevi intervalli tra un governo del Cavaliere e l'altro. Fino all'esplosione di saliva modello "larghe intese" per GIORGIO NAPOLI TANO, MARIO MONTI e MATTEO RENZI. Altro che giornalisti cani da guardia del potere. IL VIRUS DEL LECCACULISMO è inarrestabile e con la Seconda Repubblica si è trasformato in una vera epidemia. Dalla tv alle radio ai giornali: un esercito di adulatori in ogni campo, dal calcio allo spettacolo. QUESTO LIBRO PROPONE UN CATALOGO RAGIONATO DELLA ZERBINOCRAZIA ITALIOTA. Un dizionario dei migliori adulatori e cortigiani dei politici e degli imprenditori italioti che, a leggere i giornali e a vedere le tv, avrebbero dovuto regalarci benessere, prosperità e felicità. E invece ci hanno rovinati. Con la complicità della cosiddetta informazione.
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Arrivano i cyborg. Dove neuroscienze e bioingegneria si incontrano
Hoepli, 18/05/2015
Abstract: Esistono veramente i Cyborg? È possibile comandare il movimento di un braccio robotico con il pensiero? Come sviluppare un occhio bionico? Grazie alle nuove scoperte nell'ambito delle neuroscienze e al rapido sviluppo tecnologico, nel panorama scientifico mondiale ha fatto la sua comparsa un nuovo filone di ricerca chiamato Brain Machine Interface. I ricercatori hanno iniziato a dare risposte a queste domande progettando e sviluppando sistemi in grado di connettere direttamente il cervello a un computer, utilizzando il segnale cerebrale registrato per muovere un braccio robotico, controllare il movimento di una sedia a rotelle o comunicare selezionando delle lettere su di un monitor. Questo libro consente ai lettori di visitare i più famosi laboratori del mondo coinvolgendoli in un viaggio tra Chicago e Philadelphia passando da Losanna e il Regno Unito alla scoperta di come ingegneri, medici, biologi e fisici stanno scrivendo il futuro della neuroingegneria.
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E-Commerce con WordPress e Woocommerce. Creare un negozio online con il CMS più diffuso del mondo
Hoepli, 18/05/2015
Abstract: La popolarità di WordPress come strumento di blogging e sviluppo Web è in crescita esponenziale in tutto il mondo, il che ne fa attualmente il CMS più utilizzato in assoluto, con un'evoluzione costante e una sempre più ampia disponibilità di estensioni (plugin) e temi che ne moltiplicano le funzionalità e i campi di applicazione.Una di queste estensioni è il plugin WooCommerce, che a sua volta è quello più diffuso fra gli sviluppatori di siti e-Commerce basati appunto su WordPress.È proprio l'abbinamento fra WordPress e WooCommerce che rende oggi possibile a chiunque creare un negozio online dotato di tutte le caratteristiche tipiche di un sito e-Commerce professionale.
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Creare esperienze nel mondo dei foodies
Hoepli, 18/05/2015
Abstract: Il food è diventata la nuova religione di consumo, la cultura dei giovani, l'argomento mediatico vincente, Expo incluso, ma ancora esiste un grande divario tra il successo del fenomeno e la sua interpretazione. Questo volume analizza le nuove tendenze di consumo dei foodies e contemporaneamente suggerisce alle aziende e agli imprenditori come operare in questi mercati sia per avere successo, sia per evitare dei guai: essere italiani aiuta, ma non è sufficiente! Il settore food è forse il più complesso nel quale operare, quello che richiede maggior equilibrio tra creatività e utilizzo di regole ormai consolidate e scientifiche. L'innovazione, vista come capacità di leggere i nuovi significati di consumo nel mondo alimentare, è la chiave per avere successo insieme al coraggio e alla coerenza imprenditoriale. E questo libro si propone come una risorsa operativa di riferimento nel settore.
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Pop economy. #Gamification #Crowdfunding #Big Data. Tecnologia, scienze sociali e innovazione
Hoepli, 18/05/2015
Abstract: "È duro fare previsioni, soprattutto riguardanti il futuro." È una citazione attribuita al fisico Niels Bohr e descrive bene il mood di questo libro. Pop Economy indaga gli effetti dell'innovazione tecnologica sulla vita delle persone e, in ultima istanza, sul nostro futuro e sul futuro dell'occupazione. Troppo spesso il domani è presentato come qualcosa da cui difendersi, più che come una promessa di miglioramento. E la tecnologia è vista come il grimaldello che invade le nostre vite. Parole come Big Data, Social Network, Disruption lasciano un senso di disagio e smarrimento. Pop Economy descrive la rivoluzione che sta interessando le scienze sociali, partendo dalla prospettiva che non è la tecnologia a peggiorare le nostre vite, ma il modo, semmai, in cui la si utilizza. Un libro che apre uno sguardo positivo sul futuro perché, come diceva Prévert, "Bisognerebbe tentare di essere felici, se non altro per dare l'esempio".
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Feltrinelli Editore, 12/05/2017
Abstract: "Non pioveva più, e la falce di luna era così luminosa e vicina che bastava allungare una mano per poterla toccare"Perennemente in ritardo. Bella come il sole. È socievole, estroversa e… irraggiungibile. L'amore di Henri Bredin – timido e un po' goffo studente della Sorbonne – sembra del tutto senza speranza. Lui e Valérie Castel condividono la passione per gli stessi libri. Ma per Valérie, Henri è solo un compagno di studi e un buon amico, mentre per lui la ragazza con gli occhi acquamarina e il sorriso impertinente è la donna più charmante del mondo. Quando Valérie trascorre le vacanze estive sulla Riviera ligure e perde la testa per un italiano, a Henri crolla il mondo addosso. Non ha nessuna possibilità contro quell'uomo affascinante, ricco e di dieci anni più grande di lui. O forse sì? Un giorno, curiosando tra le bancarelle di libri usati lungo la Senna, si imbatte in un libricino rilegato in pelle. Si tratta di un manuale del XVI secolo che contiene pozioni e strani infusi e promette di svelare niente meno che la ricetta dell'amore eterno. Contrariamente a ogni logica, Henri decide di invitare a cena Valérie e di cucinare per lei un perfetto "Menu dell'amore". Ma, tra tutte le sere possibili, quella è proprio la volta in cui la ritardataria Valérie decide di presentarsi nel piccolo appartamento di Henri con largo anticipo... Un'incantevole e deliziosa storia sulle gioie e i dolori del primo amore e sui momenti magici della vita.Con otto "Menu dell'amore" dal libro personale di ricette di Nicolas Barreau.
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Neri Pozza, 19/05/2015
Abstract: Costantinopoli, 26 agosto 1896: un commando di armeni assale la Banca Ottomana. L'azione dimostrativa vuole richiamare l'attenzione delle potenze europee sulle richieste di riforme in favore della minoranza armena che il sultano Abdul Hamid II ha lasciato deluse.È con questo episodio storico che prendono avvio le drammatiche vicende degli armeni in Anatolia, quelle vicende che, come gli ebrei con il termine Shoah, gli armeni oggi ricordano con due espressioni altrettanto efficaci: Metz Yeghèrn, il Grande Male, e Aghèt, la Catastrofe.Ed è con questo episodio che ha inizio anche il grande romanzo della famiglia Tomassian, con Hovanes che all'epoca è tra i pochi armeni membri del Parlamento turco. Uomo colto, conoscitore dell'Europa e partecipante all'assalto alla banca, Hovanes ha lasciato nella lontana Erzerum il padre Vahe, il fiero patriarca dei Tomassian, e il mite fratello Ashod, maestro di scuola.Diciotto anni dopo, mentre a Costantinopoli la situazione per gli armeni è alle soglie della tragica svolta, a Erzerum Ashod ha sposato Anna e ha due figli poco più che bambini, la bella Shushan e il piccolo dolce Aram. Saranno loro, rimasti soli dopo il massacro di tutti i famigliari avvenuto sotto i loro occhi, i protagonisti, gli eroi di una storia di dolore e morte, l'emblema di quel viaggio all'inferno che, tra la primavera del 1915 e l'autunno del 1916, portò con un ferreo programma di morte all'annientamento di un popolo nella terra che abitava da millenni.Alle soglie della prima guerra mondiale, tra l'indifferenza e l'incomprensione dei grandi d'Europa, soprattutto Inghilterra e Francia, il destino di un'intera nazione si rivela segnato dall'Aghèt pianificata dagli "uomini forti" del governo turco di allora, il ministro dell'Interno Talaat Pascià e il ministro della Guerra Enver Pascià.Ma come sempre accade, nel dramma non tutto viene spazzato via: resta la fedeltà al proprio popolo, alla sua identità, che perdurerà nella memoria straziata dei sopravvissuti, dei testimoni. E alla giovane Shushan, nel momento in cui il terrore la assale, affiorano le parole del padre: "il giorno in cui ti sentirai invasa dalla paura, il giorno in cui ti troverai faccia a faccia col ragno dalle zanne di sciacallo, ricorda che nel mio sangue e in quello di tuo nonno potrai attingere la forza di affrontare i tuoi nemici. Non dimenticare, Shushan, djian: tu sarai invincibile…"."È giunto il tempo per noi Armeni di liberarci delle menzogne di Stato e di entrare, in maniera chiara e limpida, in questa Europa?".Charles Aznavour, prefazione ad Armenia"Un'appassionante romanzo storico che ci conduce nel cuore di un genocidio".Isabelle Marchand"Un'immensa saga, il destino tragico di una famiglia in un romanzo vero di un'intensità folle".Le Figaro Magazine
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Neri Pozza, 19/05/2015
Abstract: C'era una volta il Medio Oriente...La storia di cinque famiglie e di come il Medio Oriente, la terra dei gelsomini, la culla della civiltà, si sia trasformato in una polveriera di odio e di terrore.È il maggio del 1816 e a Londra i ministri degli Esteri britannico e francese stanno per firmare un accordo che segnerà inesorabilmente le sorti di una parte del mondo cruciale dal punto di vista politico ed economico: il Medio Oriente. L'Impero Ottomano infatti ha i giorni contati e la sua caduta sta per lasciare un vuoto di potere dall'Egitto all'Iraq al Libano alla Palestina. Inglesi e francesi si spartiscono le future zone di influenza in un patto segreto tra le loro diplomazie, noto alla storia come "trattato Sykes-Picot".Ma, chiede Jean-François Levent, un giovane diplomatico francese presente alla firma degli accordi, e gli arabi? "Gli arabi non esistono, sono solo un miserabile aggregato di tribù, piccole fazioni gelose le une delle altre e incapaci di coesione ", è la sprezzante risposta del ministro inglese. Parole che provocherebbero incredulità e indignazione se le udisse Hussein Shahid, produttore di agrumi in Palestina, o Farid Lufti, coltivatore di cotone al Cairo, o Nidal El-Safi, colto patriarca di un'influente famiglia di Baghdad. Queste tre famiglie arabe, così come i Tarbush di Haifa, o come la famiglia ebrea dei Marcus, fuggita dai pogrom della Polonia per stabilirsi in Palestina, conducono la loro esistenza in una maniera ben diversa da quella immaginata dai ministri occidentali. Seguono rispettosamente tradizioni millenarie, ma allo stesso tempo sono culturalmente aperte, capaci di convivere in sintonia e amicizia con arabi di diverse origini e con gli ebrei.Tuttavia, mentre i pazienti e colti patriarchi non si capacitano che le potenze occidentali possano sul serio intervenire in maniera tanto profonda e inconsapevole nella loro terra, i loro figli già inneggiano a rivolte contro i traditori e invasori, i quali addirittura si dice abbiano avvallato l'apertura agli ebrei di un numeroso e indipendente insediamento in Palestina.Murad Shahid figlio di Hussein, Taymur Lufti, giovane egiziano, Shams e Dunia El-Safi, fratelli iracheni, continuano a vivere la loro vita fatta di istruzione e lavoro, nuovi sentimenti, trascurabili incomprensioni con i propri padri e piccole ribellioni contro inglesi e francesi, ma negli animi loro e dei loro coetanei si insinuano ferite inguaribili che porteranno alla nascita di nazionalismi locali e del fondamentalismo arabo, con odi violenti tra popolazioni che da secoli vivevano in armonia sotto un lontano giogo.Prima opera di una serie dedicata al Medio Oriente, La terra dei gelsomini mostra lo straordinario talento di Gilbert Sinoué nel restituirci in forma romanzata le trasformazioni avvenute nel Ventesimo secolo in quel lembo di terra e le responsabilità delle incomprensioni, dei tradimenti, dei massacri tra le popolazioni locali e nei confronti dell'Occidente"Con Sinoué si impara senza mai annoiarsi. La sua trasposizione di fatti storici entro la vita quotidiana avviene con lo stile poetico di un cantastorie egiziano. E grazie al suo talento, ciò che appariva difficile diventa subito chiaro".- Lire
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Neri Pozza, 19/05/2015
Abstract: È un giorno d'estate sulla costa tedesca del Mare del Nord, l'estate di un anno in cui i giovani ascoltano volentieri alla radio Benny Goodman e Ray Charles e per le vie della piccola città portuale di Hirtshafen si sente suonare ancora l'organetto.Christian e Stella sono usciti in mare con un dinghy, una piccola imbarcazione a vela perfetta per il vento forte e teso del Mare del Nord che increspa magnificamente quelle acque cristalline, e spazza chilometri e chilometri di maestose falesie e spiagge di sabbia finissima.Giunti sulla spiaggia dell'Isola degli uccelli, una minuscola striscia di terra in mezzo al mare su cui volteggiano come un turbine bianco centinaia di uccelli marini, i due giovani sono stati sorpresi da un'improvvisa tempesta di vento e pioggia.Christian ha condotto Stella in una baracca rivestita di canne sulla spiaggia, un rifugio dove un vecchio ornitologo è solito andare durante la bella stagione. La porta era ancora appesa sui cardini, sulla stufa di ferro vi erano ancora una pentola e un bicchiere d'alluminio, e al centro un giaciglio fatto di alghe secche e tavole di legno inchiodate.Stella si è messa subito a sedere su quel letto improvvisato, la sigaretta in bocca e una canzone sconosciuta sulle labbra. Bellissima, i capelli neri e gli occhi chiari e splendenti, ha sorriso a Christian e l'ha invitato a sedersi accanto a lei. Christian le è scivolato accanto, le ha posato una mano sulla spalla e, desiderando che quel contatto fisico durasse più a lungo possibile, le ha accarezzato la schiena.Solo allora Stella ha gettato la testa all'indietro e l'ha guardato sorpresa, come se avesse sentito o scoperto qualcosa d'inatteso, qualcosa che non aveva previsto, qualcosa che pensava impossibile…Così, in questo romanzo, comincia la storia d'amore tra Christian, giovane figlio di un "pescatore di massi" del Mare del Nord, e Stella Petersen, la sua professoressa d'inglese al liceo Lessing di Hirtshafen.Una storia fatta di gesti, incontri e sfioramenti casuali, di passione celata e, infine, di un giorno in cui tutto tragicamente finisce tra le onde tempestose del Mare del Nord.Opera intrisa di quel sentimento di "nostalgia " che attraversa le pagine migliori della letteratura tedesca, da Robert Walser a Thomas Mann, Un minuto di silenzio ha segnato il prepotente ritorno di Siegfried Lenz, uno dei grandi scrittori tedeschi contemporanei, sulla scena letteraria internazionale."Dobbiamo ringraziare Siegfried Lenz per questo libro così pieno di poesia, la sua opera forse più bella".Marcel Reich-Ranicki "Raramente si legge qualcosa di così casto e, insieme, di così erotico".Die Zeit"Una meravigliosa storia d'amore, come non ce ne sono più ormai".Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung
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Neri Pozza, 19/05/2015
Abstract: È il 1953 e nell'aula del riformatorio situato alle foci dell'Elba, non lontano dal confine tra Germania e Danimarca, è entrato oggi un individuo smilzo, profumato di brillantina. Si chiama Korbjuhn, dottor Korbjuhn, ed è entrato con l'aria che i ragazzi rinchiusi nel riformatorio chiamano korbjunesca, cioè sprezzante e timorosa insieme. Il dottor Korbjuhn si è fatto augurare il "buon giorno signore" e, senza preavviso, senza avvertimento, ha distribuito i quaderni dei temi. Non ha detto nulla. Semplicemente, quasi godendo della cosa, è andato alla lavagna, ha preso il gesso, ha alzato una mano insignificante e, mentre la manica gli scivolava fino al gomito scoprendo un braccio secco, giallognolo, vecchio almeno di cent'anni, ha scritto sulla lavagna il tema con la sua scrittura prona, obliqua, l'obliquità dell'ipocrisia. Era intitolato: "Le gioie del dovere ". Ora, nel chiuso della sua cella, il giovane Siggi Jepsen sta meditando davanti al suo quaderno dei temi con l'etichetta grigia. Siggi si trova alle foci dell'Elba, perché, nel lontano 1943, avrebbe raccolto in un vecchio mulino una serie di quadri rubati. In realtà, Siggi ha semplicemente nascosto le opere di un pittore amico, Max Ludwig Nansen, un artista espressionista, sulle quali pendeva la minaccia nazista di essere "verboten und verbrannt", proibite e bruciate.Come cominciare quel compito sulle "gioie del dovere"? Da suo padre, poliziotto obbediente agli ordini, a qualunque ordine, nella Germania di Hitler? O forse dal pittore Nansen, capace di dipingere anche con i colori invisibili della libertà? Oppure parlare dell'urlo dei gabbiani nel vento che costringe la gente alle foci dell'Elba a camminare cupi? O raccontare del vecchio mulino diroccato sulla spiaggia del Mare del Nord dove un giorno cercò rifugio un figlio disertore? Siggi scrive, scrive della meraviglia di essere in un mondo così duro, fulgente, pieno di poesia, impietoso e bellissimo come questo celebre capolavoro della letteratura tedesca finalmente restituito al pubblico italiano in una nuova edizione."Un capolavoro."Die Zeit"Un romanzo che… ci offre l'immagine di un'epoca ritraendo un piccolo mondo in tutta la sua immensità e grandezza."Stuttgarter Zeitung"Siegfried Lenz… il quieto osservatore della vita."Marcel Reich-Ranicki"Con questo poetico romanzo l'epos della letteratura tedesca del dopoguerra ha raggiunto il suo culmine."Albert von Schirnding
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Neri Pozza, 19/05/2015
Abstract: Sonja è bella, intelligente, piena di charme e sicura di sé. Così attraente da apparire irraggiungibile agli occhi di Alex durante gli anni in cui entrambi erano iscritti all'università.Una giovane donna mondana e brillante, impeccabile nello stile e nei modi, come avrebbe potuto degnare di uno sguardo un ragazzo di umili origini come lui che sognava di diventare un architetto solo per andare incontro a giorni migliori?Alex la immaginava allora sposata a un altro, con svariati bambini e una splendida carriera, un affermato studio d'architettura e quell'aria pulita, disinvolta, di chi è da sempre a suo agio nella buona società tedesca.Un giorno, però, durante una gita a Marsiglia per visitare la Cité Radieuse di Le Corbusier, grazie alla comune amica Antje, avviene l'impensabile. Alex e Sonja si amano. E, in un breve lasso di tempo, si sposano.Un matrimonio esemplare, con tutte le carte in regola per garantire ad Alex una felicità duratura, uno studio di successo, le relazioni giuste, la casa nella rinomata località sul lago e una non trascurabile sicurezza economica e affettiva. I figli certo tardano a venire, ma una coppia solida non può forse farsi una ragione di una simile mancanza?Tutto perfetto, salvo che la vita, o meglio il sentimento stesso della vita, non riposa affatto sulla perfezione.Durante gli anni dell'università, in una serata trascorsa in un Biergarten, Alex ha conosciuto Iwona. L'ha corteggiata per com-piacere gli amici e si è ritrovato a trascorrere con lei sette anni, sette lunghi anni di un'intensa relazione clandestina.Iwona è scialba, con un corpo greve e privo di grazia. È fragile e insicura, grigia e priva di fascino. È una bigotta polacca con cui non è consigliabile farsi vedere in giro. Con lei il tempo scorre incredibilmente lento, pieno di penosi silenzi. Eppure è la sola donna per la quale Alex sente di contare davvero qualcosa, qualcosa che ha semplicemente a che fare col sentimento della vita e col mistero insondabile della complicità.Per sette anni Alex ha vissuto intensamente e, insieme, con leggerezza questa storia, ma ora è giunto per lui il momento delle decisioni: Iwona è incinta e, da buona cattolica devota, vuole tenere il figlio."Storia di un adulterio in una sottile atmosfera di inquietudine e di malattia esistenziale" (l'Hebdo), Sette anni segna il ritorno di Peter Stamm ai temi di Agnes, il suo fortunato romanzo d'esordio. Un ritorno segnato da uno strepitoso successo di pubblico e di critica nei numerosi paesi in cui l'opera è apparsa."Peter Stamm scava nella verità delle relazioni clandestine. Evoca l'ambizione, il sesso, la colpa, l'ossessione come il luogo stesso del rapporto tra uomo e donna".Le Journal du Dimanche"Stamm ci offre un classico triangolo amoroso che si legge come una contemporanea versione europea di Revolutionary Road di Richard Yates".Library Journal"La ricerca dell'amore, l'inseguimento della felicità, la confusione delle emozioni, Peter Stamm rivisita questi temi eterni in un romanzo che risuona a lungo nell'animo del lettore".Elle"La narrativa di Stamm esplora il desiderio di fare simultaneamente esperienza di due sensazioni opposte: l'attrazione e il disgusto, l'intimità e la distanza, l'inquietudine e la liberazione".The New York Times Book Review"Un romanzo toccante, un viaggio in ciò che alimenta e distrugge l'amore nel mondo moderno".Booklist
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Neri Pozza, 19/05/2015
Abstract: Questo libro presenta in prima edizione mondiale la ricostruzione – resa possibile dai manoscritti benjaminiani ritrovati da Giorgio Agamben nel 1981 nella Biblioteca nazionale di Parigi – del libro su Baudelaire cui Benjamin aveva lavorato negli ultimi due anni della sua vita, quando, interrompendo la stesura dei Passages di Parigi, decide di trasformare in un'opera autonoma quello che all'inizio si presentava come un capitolo del libro. Attraverso un paziente lavoro di edizione e di montaggio, che alterna testi inediti ad altri già noti (che trovano solo ora la loro collocazione e il loro senso nell'opera complessiva), il libro permette di seguire la genesi e lo sviluppo, nelle varie fasi della sua stesura, del work in progress che costituisce la summa della tarda produzione benjaminiana. Mentre del libro su Parigi noi abbiamo poco più che lo schedario, Charles Baudelaire. Un poeta lirico nell'età del capitalismo avanzato offre un'immagine articolata e coerente, anche se frammentaria, del laboratorio benjaminiano e del suo metodo compositivo. Sfatando la leggenda di un autore esoterico, il libro ci presenta, nel suo stesso farsi, il modello di una scrittura materialista, in cui non soltanto la teoria illumina i processi materiali della creazione, ma anche questi ultimi gettano una nuova luce sulla teoria.
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Neri Pozza, 19/05/2015
Abstract: È un giorno di pioggia dell'anno 30 della nostra era a Gerusalemme. Nicodemo, un uomo di quarant'anni con una barba grigia che gli divora le guance, e Giuseppe di Arimatea, un cinquantenne un po' curvo con la pancia, consigliere personale di Caifa, il capo del Sinedrio, la suprema istituzione ebraica, sono saliti fin sul Monte del Teschio con addosso l'ingombrante abito sacerdotale.Aiutati da alcuni amici, con le tenaglie e una scala, i due staccano dalla croce un uomo, lo lavano, ungono il suo corpo di aromi, lo avvolgono in un lenzuolo e lo depongono nella tomba di proprietà di Giuseppe.L'uomo è nato sotto il regno di Augusto, a metà del mese di nisan, pochi giorni prima della Pasqua. Il suo nome è Yeshua, che significa "Yahvè aiuta", e viene dalla bassa Galilea, da un piccolo, insignificante villaggio chiamato Nazaret.Il Sinedrio ha strappato al prefetto romano Pilato una sentenza di morte per lui, eseguita attraverso il supplizio della croce, perché l'uomo diceva di essere un Maestro inviato da Dio, capace addirittura di compiere miracoli in Suo nome.Sfidando tutti i precetti dello shabbat, Nicodemo e Giuseppe si sono recati fin sul Monte del Teschio non per un gesto di umana pietà, ma per mettere in atto il piano concepito insieme con Caifa e Chanan, il Gran sacerdote caduto in disgrazia dopo l'ascesa di Tiberio alla porpora imperiale: deporre in una tomba e poi far sparire il corpo di Yeshua, di modo che i suoi seguaci si convincano che sia resuscitato e sia, perciò, davvero il Mashiach, il Messia profetizzato da Isaia e Geremia, la promessa incarnata fatta a Davide, il liberatore di Israele dalla tirannia romana.Quello che Giuseppe di Arimatea e Nicodemo non sanno, tuttavia, è che Yeshua è vivo, agonizzante per l'orrendo supplizio cui è stato sottoposto, ma vivo.Così comincia questo straordinario romanzo in cui, braccato dagli uomini di Pilato, giudicato troppo pericoloso dai sacerdoti del Sinedrio, dal fondo di una prigione della Giudea, Gesù, guarito, narra la sua vita, scrive il suo vangelo.Opera stupefacente per credibilità ed erudizione, Io, Gesù è il racconto di un altro destino possibile del Cristo che non ha nulla di blasfemo. Oltre a essere, infatti, una formidabile ricostruzione storica di un'epoca traboccante di profezie, il romanzo è anche una sentita e convinta celebrazione della verità umana e storica e della verità divina dell'avventura del Cristo.Scampato al supplizio della croce, braccato dagli uomini di Pilato, giudicato troppo pericoloso dai sacerdoti del Tempio, dal fondo di una prigione della Giudea, Gesù, guarito, narra la sua vita. "Il figlio di Gesù potrebbe essere sopravvissuto alle ferite e tenuto prigioniero dai sacerdoti del sinedrio".Il Giornale di Vicenza"Una biografia che non altera il racconto evangelico ma pone inquietanti quesiti".L'Arena"In una sorta di ricostruzione fantastorica, incontriamo la figura di personaggio scampato al supplizio della croce, braccato dagli uomini di Pilato, giudicato troppo pericoloso dai sacerdoti del Tempio che decide di scrivere e narrare la sua vita".Raffaele Polo, Quotidiano di Puglia"Lo scrittore ci presenta il ritratto accuratissimo della società in cui Gesù ha vissuto cercando di scoprirne la verità umana e divina".la Provincia di Como"Vibrante di spiritualità, impregnato di umanità e attraversato da accenti profetici, questo romanzo sottile e potente sul destino possibile di un uomo eccezionale trasporta gli odori, i colori e i suoni della Palestina del primo secolo e ridà vita ai gesti, alle paure e alle speranze degli ebrei sotto la dominazione romana".Le Point"Sinoué, figlio di un'ebrea greco-franco-egiziana e di un egiziano di fede cristiana, ha scritto un'opera romanzesca, ma che si nutre profondamente dei Vangeli, un racconto verosimile, pieno di suspense".L'Express
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Neri Pozza, 19/05/2015
Abstract: È il 22 novembre del 1340 e Benedetto XII attraversa con passo energico la Sala degli Arazzi nel Palazzo dei Papi di Avignone. Sono sei anni che è sul trono di Pietro. Un periodo certamente breve per avere già portato a compimento quella maestosa costruzione: una sede papale con preziose tappezzerie e sublimi sfondi di marmo a trompe-l'oeil.In verità, visto dall'esterno, il palazzo, fiancheggiato da torri e accerchiato da mura, sembra una fortezza inespugnabile. Ma in tempi così cupi, in cui la Chiesa non cessa di essere l'oggetto della cupidigia dei principi, è indispensabile che il capo della cristianità soggiorni in un luogo sicuro anziché sulle sponde caotiche del Tevere, dove imperversa la guerra tra gli Orsini e i Colonna e non passa ora che guelfi e ghibellini non si azzuffino.Un giorno forse finirà quella che il poeta chiama la "cattività babilonese" della Chiesa e la Santa Sede tornerà nella città dei sette colli dove riposano le ceneri di Pietro e Paolo! Un giorno, forse, ma non ora!Salutando col capo il suo segretario particolare, Benedetto XII si dirige pensieroso verso la pedana ricoperta da un baldacchino color porpora e prende posto sul seggio pontificio. Liscia con la mano le pieghe dell'abito bianco da cistercense, che insiste a preferire agli abituali paramenti papali, e fa segno al segretario di farsi avanti.Il cardinale di Fontenay avanza fino alla pedana. Piccolo di statura, pare letteralmente sovrastato dalla figura del papa e dal prestigio che emana dal luogo. Poi si fa serio in volto e annuncia con voce grave che negli archivi abbandonati nel sottosuolo del palazzo del Laterano qualcuno, forse un frate francescano, un certo Giuseppe Carducci, ha trafugato l'intero incartamento Presbyteri Joannis, comprese le sue preziose carte marittime che indicano la rotta per le Indie…Così, in queste pagine, comincia un intricato "affare di stato", che ha per sfondo Venezia, la Castiglia, la Francia e le principali corti europee, e in cui la ricerca di un mitico regno cristiano nel cuore dell'Oriente, il regno del Prete Gianni, unisce in una lotta spietata uomini di stato e religiosi, avventurieri senza scrupoli e martiri innocenti, fino a intrecciarci con una delle più celebri e appassionate storie d'amore dell'Occidente cristiano: quella tra don Pedro, erede della corona portoghese sposato con l'infanta di Spagna Costanza di Castiglia, e Ines de Castro. Sulla scia di Hugo e Montherlant, Gilbert Sinoué narra di una irrefrenabile passione in un romanzo che illumina una delle più avvincenti pagine della storia, in cui le ragioni di stato e quelle del cuore si fronteggiano senza esclusione di colpi."Un grande romanzo storico che conferma il talento di uno scrittore vero".Lire"Romanzo storico, storia d'amore, La regina crocifissa illumina il cuore di un'epoca e delle eterne ambizioni umane".Le Spectacle du Monde"Amore contro ragione di stato in un romanzo che rievoca la Reine morte di Montherlant".Historia"Il regno del prete Jean, la Castiglia, i musulmani e la Terra Santa in un grande affresco storico rivolto al grande pubblico".Le Bulletin des Lettres"La rievocazione di una delle più celebri tragedie amorose in un romanzo avvincente e documentato".Le Monde"Una nuova impresa di Gilbert Sinoué, l'Umberto Eco francese, che mescola abilmente romanticismo, avventura e lotta per il potere".Valeurs Actuelles
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Neri Pozza, 19/05/2015
Abstract: Romanzo irresistibile in cui quattro donne e un uomo, intrattenendosi sul "significato del matrimonio, dello status sociale e dell'amore in Jane Austen" (Publisher Weekly), svelano gli orgogli e i pregiudizi del nostro mondo, Jane Austen Book Club ha rivelato, sulla scena letteraria americana, lo straordinario talento di Karen Joy Fowler.Jocelyn ha passato i cinquanta, ma non smette di partorire un'idea bizzarra dopo l'altra.Un giorno Sylvia, la sua migliore amica, le confessa che, dopo trendadue anni di matrimonio, suo marito le ha chiesto il divorzio. Trentadue anni di gioie e soddisfazioni svaniti improvvisamente nel nulla, le ha detto singhiozzando. E Jocelyn che cosa fa? Ha la stramba idea di fondare un club del libro, il Jane Austen Book Club, poiché, dice citando Kipling, "non c'è niente di meglio di Jane quando sei nei pasticci".Che a Jocelyn sia venuta in mente la Austen e nessun altro scrittore è naturale. Jane Austen ha scritto meravigliosi romanzi sull'amore e, esattamente come Jocelyn che si prende cura solo dell'amore e delle passioni altrui, non si è mai sposata. Che Sylvia abbia accettato è anche questo naturale. Jane Austen è sempre stata per lei come una sorella o una zia che scriveva i suoi libri in un salottino affollato e li leggeva ad alta voce ai parenti per rincuorarli. Quello che è sorprendente però è l'entusiastica adesione al club di Bernadette, Allegra, Prudie e, soprattutto, di Grigg, un bel quarantenne scapolo con i capelli scuri.Bernadette, sessantasette anni, una donna che se ne frega di tutto e di tutti, una che è stata vista al supermercato in ciabatte e con i capelli sparati sulla fronte, ha subito detto che lei ama immensamente la Austen di Orgoglio e pregiudizio, il romanzo che rivela il genio della sua grande comicità, ricco di pagine irresistibili e ironiche. Ha proposto perciò di inaugurare il club con la lettura di quest'opera, ma Jocelyn ha scartato subito l'idea. Come si fa a propinare un tipo sexy come Darcy, il protagonista maschile di Orgoglio e pregiudizio, a una che è appena stata piantata come Sylvia?Allegra, la figlia di Sylvia, una ragazza che si fa tagliare i capelli da parrucchieri costosi e porta scarpe economiche e sexy, e non si lascia sfuggire un'occasione per dichiararsi lesbica, ha confessato che lei adora soprattutto la Austen che mostra quali terribili conseguenze possano avere le necessità finanziarie sulle vite private delle donne! Prudie, che si è sposata da poco, e ha solo ventotto anni, la pelle bianchissima e le guance scavate, ha sussurrato che la sua Austen preferita è la scrittrice cupa di Persuasione, l'autrice morta a soli quarantuno anni! Grigg, infine, il bel quarantenne scapolo con le ciglia troppo lunghe e fitte per un uomo, si è addirittura presentato alla prima riunione con l'opera completa della Austen sotto al braccio…"Un perfetto romanzo alla Jane Austen in cui ogni personaggio porta alla narrazione qualcosa di comico, sentimentale, lirico".The New York Times"Questo romanzo mi piace talmente che me lo mangerei, se potessi farlo".Alice Sebold