Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alienazione

Trovati 858870 documenti.

Ciò che conta è la bicicletta. La ricerca della felicità su due ruote
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Penn, Robert

Ciò che conta è la bicicletta. La ricerca della felicità su due ruote

Ponte alle Grazie, 26/05/2011

Abstract: Senza dubbio il più popolare mezzo di trasporto nella storia, la bicicletta è una delle più grandi invenzioni dell'umanità. Robert Penn ci va da quando ha memoria, ci ha anche fatto il giro del mondo. Tuttavia, nessuna delle innumerevoli due ruote che ha posseduto è riuscita a incarnare fino in fondo questa sua autentica devozione. È il momento di farsi fare una nuova bicicletta, un gioiellino costruito su misura in grado di riflettere appieno lo stato di grazia in cui si trova mentre pedala, quello di "un comune mortale in contatto con gli dèi". Ciò che conta è la bicicletta è un appassionante viaggio nella progettazione e nella costruzione della bici dei sogni. Da Stoke-on-Trent, dove un artigiano gli cuce addosso un telaio fatto a mano, alla California, patria delle mountain bike, dove nel retro di un anonimo negozio Robert assiste alla nascita delle ruote, passando per Portland, Milano e Conventry, culla della bicicletta moderna, è il racconto di una storia d'amore. E già che c'è, pezzo dopo pezzo, Penn coglie l'occasione di esplorare la cultura, la scienza e la storia della bicicletta, per narrarci come abbia cambiato il corso della storia dell'uomo: dall'invenzione del "cavallo della gente comune" al suo ruolo nell'emancipazione della donna, fino al fascino immortale di Giro d'Italia e Tour de France. Ecco perché pedaliamo. Ecco perché questa macchina così semplice rimane al centro della nostra vita oggi.

Il mistero della genesi. L'incredibile scoperta delle vere origini dei faraoni
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bauval, Robert - Brophy, Thomas

Il mistero della genesi. L'incredibile scoperta delle vere origini dei faraoni

Corbaccio, 26/05/2011

Abstract: La soluzione all'enigma delle origini della civiltà egizia e la spiegazione della sorprendente conoscenza "soprannaturale" che gli egizi avevano in materia di astronomia e di astrologia sono quesiti che a lungo hanno coinvolto esperti e appassionati. Grazie a Bauval e Brophy ora dobbiamo però pensare all'Egitto in termini nuovi rispetto a quelli proposti dalla cultura accademica ufficiale. Gli autori dimostrano infatti che è esistita una precedente antica cultura neroafricana che possedeva anche una sofisticata comprensione dell'astronomia, lasciò abbondanti tracce della sua presenza in incisioni rupestri su rocce, grotte e nei wadi, come a Gilf Kebir e a Jebel Uwainat, concepì rotte commerciali verso le coste del Mediterraneo, l'Africa centrale e il Sinai, si dedicò a cerimonie spirituali occulte e costruì il calendario circolare presso il sito di Nabta Playa. Nonostante tutte le prove raccolte negli ultimi decenni, la teoria di un'origine neroafricana dell'antica civiltà egizia è stata a lungo rifiutata dagli egittologi e archeologi più tradizionalisti che spesso hanno volutamente ignorato chi invece l'ha voluta prendere seriamente in considerazione. Sulla base degli studi più recenti, dell'analisi dei geroglifici, e di ricerche archeologiche e astronomiche in relazione agli allineamenti di complesse strutture megalitiche, di piramidi e templi, gli autori dimostrano invece che le popolazioni nere vivevano nel Sahara migliaia di anni prima dell'ascesa dei faraoni e che esse costituiscono non solo la genesi delle antiche civiltà ma di tutta la storia umana. Bauval e Brophy affermano di aver "convinto " le antiche e silenziose pietre a svelare i loro segreti con il linguaggio universale del cielo e conducono il lettore alla scoperta delle antiche origini della civiltà in un libro capace di soddisfarne il desiderio di conoscenza e di avventura.

La via d'oro
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Rollins, James

La via d'oro

Casa Editrice Nord, 31/05/2011

Abstract: Il professor Henry Conklin ha atteso questo momento per tutta la vita. Nel corso di alcuni scavi archeologici sulle Ande peruviane, ha portato alla luce una mummia perfettamente conservata, che potrebbe finalmente confermare la sua rivoluzionaria teoria: l'esistenza di un'avanzata civiltà indigena precedente agli inca. Dopo aver lasciato la direzione dei lavori al nipote Sam, Conklin torna subito negli Stati Uniti per effettuare le analisi di laboratorio, che tuttavia danno risultati sorprendenti: la mummia appartiene a un missionario spagnolo vissuto nel XVI secolo e, all'interno del cranio, è presente una sostanza simile all'oro, ma dalla composizione chimica sconosciuta e dalle proprietà sconcertanti... Nel frattempo, in Perù, Sam e la sua squadra proseguono l'esplorazione del sito precolombiano e trovano un passaggio segreto, che conduce a una necropoli scavata nella montagna. Sebbene quel luogo sia rimasto sigillato per centinaia d'anni, ben presto gli archeologi avvertono una presenza inquietante, come se qualcuno - o qualcosa - si aggirasse nei cunicoli labirintici del complesso funerario. Poi lo vedono: un sentiero che luccica nell'oscurità, quasi fosse rivestito d'oro. E da quel momento diventano la preda di un nemico spietato e astuto, deciso a eliminarli a uno a uno pur di custodire il suo preziosissimo segreto...

Uccidete il drago
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Persson, Leif G. W. - Puleo, Giorgio

Uccidete il drago

Marsilio, 01/06/2011

Abstract: La seconda indagine di Evert BäckströmIn un edificio di un sobborgo degradato di Stoccolma viene ritrovato il corpo di un uomo alcolizzato. È circondato da bottiglie vuote, nell'appartamento regna il caos, e tutto fa pensare a una lite tra ubriachi finita male. È quello che ci vuole per Evert Bäckström, il commissario più impresentabile del corpo di polizia svedese, ora destinato ad avere finalmente il suo momento di gloria. Le sue indagini, come sempre tutt'altro che convenzionali, portano a una pista completamente diversa. Un semplice omicidio tra compagni di bevute o un intrigo politico? Incrocio tra commedia e noir più nero, Uccidete il drago è, a detta dell'autore, una favola cattiva per adulti. Con il suo caratteristico sarcasmo, Persson ritrae il lavoro quotidiano della polizia, dove impegno e dedizione si alternano a corruzione e cinismo, dando vita a un'indagine a tratti grottesca, ma sempre amaramente autentica.

Le notti al Santa Caterina
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Dunant, Sarah - Pugliese, Luciana

Le notti al Santa Caterina

Neri Pozza, 17/06/2011

Abstract: È il 1570 e il buio sta calando sul Santa Caterina a Ferrara, uno dei conventi più rinomati della città che, con le elargizioni di ricche e nobili famiglie e i frutti del vasto podere ritagliato all'interno delle sue mura, provvede al sostentamento di un elevato numero di suore, otto o nove postulanti, alcune convittrici e venticinque converse.Come ogni sera, la sorella guardiana fa il giro dei corridoi misurando lo scorrere del tempo fino a mattutino, due ore dopo la mezzanotte.È una sera particolarmente agitata questa. I singhiozzi della novizia appena arrivata si odono per tutto il convento. È stata ribattezzata Serafina e avrà quindici o sedici anni. Appartiene a un'illustre famiglia milanese. Per dimostrare il proprio attaccamento alla città di Ferrara, con la quale intrattiene affari lucrosi, il padre ha deciso, come recita la sua nobile missiva, di donare all'insigne monastero la sua figlia "illibata, nutrita dall'amor di Dio e con una voce da usignolo". In realtà, ha ubbidito a un comportamento diventato legge nell'Europa della seconda metà del sedicesimo secolo, in cui le doti si sono fatte così dispendiose da costringere l'aristocrazia a maritare una sola figlia e a spedire le altre in convento. La giovane, avvenente Serafina fa parte appunto di quella metà delle nobildonne milanesi costrette a prendere i voti, non necessariamente di buon grado.Mentre la novizia strepita nella sua cella, in un'altra stanza suor Benedicta sta componendo il graduale per l'Epifania. Le melodie nella sua testa sono così prepotenti che non può evitare di cantarle ad alta voce. Nessuno, però, la sgriderà all'indomani, poiché le sue composizioni fanno onore al convento e attirano i benefattori.In una cella non lontana suor Perseveranza è asservita, invece, alla musica della sofferenza. Sta stringendo con forza una cintura irta di chiodi che si spingono a fondo nella carne. Le sue grida, in cui la sofferenza si mescola col godimento, si confondono con i singhiozzi di Serafina.Nella stanza sopra l'infermeria, infine, suor Zuana, la monaca speziale, prega a modo suo, scrutando le pagine del grande libro delle erbe di Brunfels. Figlia unica di un cultore dell'arte medica, è lei che accoglie le fanciulle che entrano in convento. È lei che si recherà tra breve nella cella di Serafina per somministrarle uno dei suoi miracolosi intrugli e calmarla. Tra le due giovani donne si stabilirà un rapporto speciale che non impedirà, tuttavia, che lo scompiglio, generato dall'arrivo di Serafina, si diffonda per tutto il convento come un fuoco che minaccia di inghiottirlo.

La nonna vuota il sacco
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Dische, Irene - Riccardo, Cravero

La nonna vuota il sacco

Neri Pozza, 17/06/2011

Abstract: Quando negli anni Venti conobbe Carl, Elisabeth Röther era veramente un fiore… un fiore germanico: folti capelli castani, naso fine, occhioni azzurri luminosi come mappamondi e labbra perfettamente scarnite. Bastava guardarla per capire che la sua famiglia - medici, avvocati, ingegneri, prelati della Renania, cattolici da innumerevoli generazioni - doveva aver avuto ascendenze nobiliari.Carl, invece, aveva gli occhi ancora più grandi ma neri, un naso adunco, le ossa spesse. Suo padre era proprietario di un negozio di ferramenta in una cittadina dell'Alta Slesia. Nella sua famiglia gli uomini portavano lo zucchetto e le donne la parrucca, poiché erano ebrei da innumerevoli generazioni.Quando Carl e Elisabeth si sposarono, Carl indossava l'uniforme, con tanto di medaglie e spadino alla cintola. Sembrava il classico gentiluomo tedesco dalle credenziali morali ineccepibili. E del resto, era un medico rispettabile, un chirurgo di prim'ordine.Per la famiglia di Elisabeth, però, quel matrimonio non era soltanto un errore, era il primo passo verso il baratro. Il gelido Otto, il fratello maggiore di Elisabeth, non proferì parola. Le sorelle si limitarono a guardarla con lo sguardo prostrato dal dolore. I genitori continuarono a ripetere per giorni kleine Idiotin.Ma Elisabeth amava il suo sposo ebreo, l'amava così tanto che quando nel '37 divennero tragicamente evidenti gli effetti della legge nazista "per la protezione del sangue e dell'onore tedesco", scappò col suo amato marito dagli occhi neri e il naso grosso in America, nel New Jersey, una terra nuova ma barbara, una terra che non conosceva nobiltà, mentre i suoi fratelli diventavano gerarchi del regime.La nonna vuota il sacco è il racconto della vita di Elisabeth e Carl fatto da Elisabeth. Una storia terribile, ma anche una storia piena di vita, forza, coraggio. E, soprattutto, una storia che Elisabeth, da buona cattolica della Renania, narra senza peli sulla lingua. I segreti del suo talamo coniugale, gli ebrei, la grazia di Dio o la Gestapo, per lei non c'è argomento su cui sia vietato mettere becco. E non c'è nessuna catastrofe, nemmeno la fuga in America o la Seconda guerra mondiale, che possa distoglierla dall'occuparsi della sua famiglia, anzi degli infiniti rami che la sua famiglia ha sparso per il mondo.Non c'è da stupirsi, dunque, che questa commedia drammatica sulle tragedie che ci siamo appena lasciate alle spalle, narrata da una voce sfacciatamente senza tabù, anzi così innocentemente piena di fisime e pregiudizi, di bugie e preconcetti, abbia conquistato il cuore di centinaia di migliaia di lettori nel mondo.

Il paese delle maree
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ghosh, Amitav - Nadotti, Anna

Il paese delle maree

Neri Pozza, 17/06/2011

Abstract: Piya è appena arrivata a Canning, l'ultima fermata per i Sundarban, l' immenso arcipelago di isole che si stende fra il mare e le pianure del Bengala, dal fiume Hooghly fino alle rive del Meghna in Bangladesh. Secondo la leggenda, l'arcipelago è sorto il giorno in cui la treccia del dio Shiva si è disfatta, e i suoi capelli bagnati si sono sciolti in un immenso e intricato groviglio. E, in effetti, a chi da Canning giunga fino a Lusibari, il più lontano dei lembi di terra abitati dei Sundarban, le isole sembrano davvero migliaia di ciocche arruffate, o fili smarriti del tessuto dell'India, frange sbrindellate del suo sari. Piya, giovane biologa marina nata nel Bengala ma cresciuta negli Stati Uniti, è arrivata in questo groviglio di fiumi e foreste per trascorrere, come le accade da tempo ormai, lunghe ore su barche instabili sotto il cielo rovente, a scandagliare la superficie dell'acqua alla ricerca di qualche delfino o di qualche altra specie rara di mammifero. Sull'Irrawaddy, però, sul Mekong o sul Mahakam, sui corsi d'acqua di mezzo mondo, si sentiva protetta dalla sua inequivocabile estraneità, dai suoi capelli neri corti, dalla sua pelle scura, dal suo viso lungo e sottile, dai suoi delicati lineamenti di giovane donna indiana. Qui, in un posto in cui si sente più straniera che altrove, Piya sa che il suo aspetto la priva di ogni protezione.Per Kanai Dutt, invece, l'interprete diretto a Lusibari per decifrare un misterioso diario lasciato da suo zio, l'uomo che nell'inclinazione del capo e nell'ampiezza dei gesti rivela una pacata, ferma sicurezza, questo luogo in cui le foreste di mangrovia ricoprono un'isola intera nell'arco di pochi anni, e ogni anno decine di persone muoiono nell'abbraccio di quel fogliame inestricabile, uccise da tigri, serpenti e coccodrilli, è soltanto un paesaggio dove poter sfoggiare l'a gilità e la prontezza del viaggiatore capace istintivamente di cogliere l'attimo. Solo per Fokir, il pescatore, i Sundarban sono il mondo, l'unico mondo noto. A bordo della sua barca, fatta di canne, foglie di bambù e assi di legno malconce, Fokir conosce ogni angolo di quest'universo sorto dal disfarsi della treccia di Shiva, dove non non esistono confini tra acqua dolce e salata, fiume e mare, e ogni giorno le maree ricoprono la terra e foreste intere scompaiono.Attorno a questi tre straordinari personaggi - Piya, la studiosa attratta dalla potenza magica della natura, Kanai, l'interprete che incarna la razionalità occidentale, Fokir, il pescatore che attinge alla millenaria sapienza pratica dell'Oriente - e al racconto dell'avventura che li terrà insieme fino alla fine, Ghosh costruisce, con Il paese delle maree, un romanzo epico in cui ridà voce all'eterno conflitto tra uomo e natura, libertà e destino, mito e ragione.

Le origini etniche dell'Europa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pohl, Walter - Settia, Aldo A.

Le origini etniche dell'Europa

Viella Libreria Editrice, 22/06/2011

Abstract: Dopo la caduta dell'impero romano, iniziò il processo di formazione dell'Europa dei popoli. In età contemporanea, le ideologie nazionali hanno cercato le proprie radici attraverso una lettura molto parziale della storia alto-medievale. È opportuno, quindi, proseguire nelle indagini sui processi etnici che sono all'origine dei nuovi popoli dell'Occidente, per ricostruire una realtà che fu, senza dubbio, assai composita e contraddittoria, ma che presenta anche, alla luce degli studi più recenti, alcuni aspetti di sorprendente novità.Questa raccolta di saggi propone un'analisi delle fonti tardoantiche e altomedievali alla ricerca delle tracce delle genti che, insieme al sostrato romanizzato, costruirono l'Europa medievale: Alamanni e Franchi, Unni e Goti, Angli e Sassoni, Avari e Magiari, e soprattutto i Longobardi, il cui ruolo fu determinante nella trasformazione dell'Italia. Ne risulta un panorama affascinante sulla ricerca delle identità, sui conflitti, sulle integrazioni sociali e sugli scambi culturali, tutti elementi fondamentali per le origini della nostra civiltà occidentale.

Un onorevole siciliano
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Camilleri, Andrea

Un onorevole siciliano

Bompiani, 15/06/2011

Abstract: Andrea Camilleri racconta l'esperienza parlamentare di Leonardo Sciascia, attraverso le interrogazioni parlamentari che lo scrittore di Racalmuto presentò, dalle file del Partito radicale, tra il dicembre 1979 e il gennaio 1983.Camilleri, che a Sciascia fu legato da amicizia, ne mette in luce la passione politica, la lucidità e l'approccio mai ideologico ma sempre ancorato a una analisi dei fatti acuta e spietata, comunque sempre insofferente al potere. Gli argomenti delle interrogazioni sono di estrema attualità, allora come oggi; i casi di cronaca sono tuttora ferite aperte: la mafia, l'uccisione del magistrato Ciaccio Montalto, il caso Pecorelli, il petrolio, l'uso delle armi da parte delle forze dell'ordine.Dalla voce di Andrea Camilleri e dagli interventi di Leonardo Sciascia emerge, insomma, un ritratto impietoso di un'Italia incapace di fare i conti con il proprio passato; e colpevolmente sorda alle parole di chi, con tutto il rigore della ragione, dimostrava di amarla

Io non ricordo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Block, Stefan Merrill - Stefano, Bortolussi

Io non ricordo

Neri Pozza, 07/06/2011

Abstract: Seth Walzer vive ad Austin nel Texas. È un ragazzino, anzi più che un semplice ragazzino: è il perfetto esemplare dell'adolescente troppo intelligente segnato dall'acne, dal sarcasmo nei confronti del mondo e dal panico nei confronti di ogni sorta di contatto umano. Passa così il tempo a fantasticare su tutto e a perdersi nelle sue divagazioni al punto tale da sentirsi un "maestro del nulla".Un giorno però la realtà irrompe improvvisa nella sua vita. A sua madre viene diagnosticata una rara forma di Alzheimer e Seth assiste impotente al suo inesorabile scivolare nell'oscuro regno dell'oblio. Lentamente la madre non ricorda più nulla, anche le cose più semplici della vita, e trascorre le sue giornate nella vaghezza piú assoluta, intrappolata fra il sonno e la veglia.Il padre di Seth reagisce alla malattia della moglie nel modo peggiore possibile: si stordisce con massicce dosi giornaliere di gin e programmi televisivi.Cosa può fare Seth a quel punto se non cercare di usare la sua straordinaria intelligenza, studiando quello strano e terribile male che si trasmette geneticamente e toglie il dono del ricordo?Non sapendo quasi nulla della vita che la madre conduceva prima di conoscere suo padre, Seth si mette alla ricerca dei parenti perduti della donna, portatori del gene causa della sua malattia.Centinaia di miglia più a nord, intanto, Abel Haggard, un vecchio che trascina sulle sue spalle ricurve il peso degli anni, degli amori perduti, dei suoi cari scomparsi, si aggira, smarrito, tra le rovine della sua fattoria alla periferia di Dallas.Abel e Seth, il vecchio e il ragazzino, ignorano la reciproca esistenza, non sanno di essere legati da un duplice legame: la malattia che distrugge le memorie dei loro cari, e la "storia di Isidora", una magnifica fiaba narrata da sempre nelle loro famiglie, il racconto di un mondo fantastico libero dal dolore dei ricordi, di una terra senza memoria in cui nulla mai si possiede e nulla può perciò andare perduto.Romanzo che annuncia sulla scena internazionale la nascita di un nuovo talento letterario, Io non ricordo è una di quelle rare opere capaci di fondere scienza, fiaba e narrazione in una scrittura splendida, attraversata da uno humour commovente e dalla forza dell'autenticità.

Un albero cresce a  Brooklyn
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Smith, Betty - Pietribiasi, Antonella

Un albero cresce a Brooklyn

Neri Pozza, 07/06/2011

Abstract: Nominato dalla New York Public Library come uno dei grandi libri del secolo appena trascorso, Un albero cresce a Brooklyn è una magnifica storia di miseria e riscatto, di sofferenza ed emancipazione di bruciante attualità.È l'estate del 1912 a Brooklyn. I raggi obliqui del sole illuminano il cortile della casa dove abita Francie Nolan, riscaldano la vecchia palizzata consunta e le chiome dell'albero che, come grandi ombrelli verdi, riparano la dimora dei Nolan. Alcuni a Brooklyn lo chiamano l'Albero del Paradiso perché è l'unica pianta che germogli sul cemento e cresca rigoglioso nei quartieri popolari. Quando nuovi stranieri poveri arrivano a Brooklyn e, in un cortile di vecchie e tranquille case di pietra rossa, i materassi di piume fanno la loro comparsa sui davanzali delle finestre, si può essere certi che lì, dal cemento, sbucherà prima o poi un Albero del Paradiso.Francie, seduta sulla scala antincendio, lo guarda contenta, poiché oggi è sabato, ed è un bel giorno a Brooklyn. Il sabato gli uomini ricevono la paga e possono andare a bere e azzuffarsi in santa pace. Il sabato lei, bambina irlandese di undici anni, come tutti i bambini del suo quartiere, fa un salto dallo straccivendolo. Insieme a suo fratello Neeley, Francie raccoglie pezzi di stagnola che si trovano nei pacchetti di sigarette e nelle gomme da masticare, stracci, carta, pezzi di metallo e li vende in cambio di qualche cent.Coi suoi coetanei con i calzoni lunghi e i berretti con la visiera, le mani in tasca, le spalle curve, i capelli così corti da lasciare scoperto il cuoio capelluto, Francie se ne andrà tra un po' a zonzo per Brooklyn. Attraverserà prima Manhattan Avenue, e poi Johnson Avenue, dove si sono stabiliti gli italiani, e infine il quartiere ebraico fino a Broadway, dove guarderà eccitata i piccoli carretti che riempiono la strada, gli uomini barbuti con gli zucchetti di alpaca, i vestiti orientali dai colori vivaci posti ad asciugare sulle scale antincendio e i bambini seminudi che giocano in mezzo ai rigagnoli.Poi tornerà a casa, dove forse troverà sua madre, rientrata dal lavoro. Lungo il tragitto forse qualcuno le ricorderà che è un peccato che una donna così graziosa come sua madre, ventinove anni, capelli neri e occhi scuri, debba lavare i pavimenti per mantenere lei e gli altri piccoli Nolan. Qualcun altro magari le parlerà di Johnny, suo padre, il ragazzo più bello e più attaccato alla bottiglia del vicinato, qualcuno infine le sussurrerà mezze parole sull'allegro comportamento di sua zia Sissy con gli uomini.Francie ascolterà e ogni parola sarà per lei una pugnalata al cuore, ma troverà, come sempre, la forza per reagire, poiché lei è una bambina destinata a diventare una donna sensibile e vera, forte come l'albero che, stretto fra il cemento di Brooklyn, alza rami sempre più alti al cielo.

Linux Ubuntu - terza edizione
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

B. Mako Hill, J. Bacon C. Burger J. Jesse I. Krstić

Linux Ubuntu - terza edizione

Apogeo, 07/06/2011

Abstract: - Alla scoperta di Ubuntu 11.04 "Natty Narwhal"- Installazione del sistema operativo- L'ambiente di lavoro: la scrivania di Ubuntu- Operazioni di base: gestione dei file e degli elementi multimediali- Applicazioni per l'ufficio, la grafica e la navigazione in Rete- Utilizzo avanzato e configurazione di Ubuntu- Soluzione dei problemi

CSS
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Troiani, Gianluca

CSS

Apogeo, 07/06/2011

Abstract: Terza edizione del libro che insegna a utilizzare i CSS (Cascading Style Sheets, Fogli di Stile a Cascata) per sviluppare siti web usabili, accessibili, belli e, non meno importante, economici da gestire. Le specifiche di riferimento sono l'ormai consolidata CSS2, affiancata dalle funzionalità di CSS3 oggi supportate dai più diffusi browser. I primi capitoli introducono i concetti che stanno alla base dei CSS illustrandone le regole e la relativa sintassi. Nella parte centrale l'autore espone le tecniche di sviluppo fondamentali per impaginare e definire i vari elementi di una pagina web. Quindi si passa a tecniche avanzate che utilizzano il meglio di CSS2 e CSS3. Quello che emerge con forza è come i CSS permettano di esaltare la creatività dei web designer creando layout differenti e funzionali per qualsiasi dispositivo (mobile, smartphone e tablet, o desktop). Il testo è caratterizzato da un approccio pratico che conduce dal problema alla soluzione, attraverso esempi di codice e immagini che facilitano la comprensione. Il codice degli esempi è disponibile e liberamente scaricabile online.

Saggio sulla lucidità
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Saramago, José

Saggio sulla lucidità

Feltrinelli Editore, 06/06/2013

Abstract: Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un'analisi (fanta)politica. L'ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa "rivolta bianca" e l'epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà..

L'esercito fantasma
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Berry, Steve

L'esercito fantasma

Casa Editrice Nord, 09/06/2011

Abstract: "Steve Berry è il re della suspense. I suoi romanzi non si leggono, si vivono."James Rollins"Berry possiede un talento unico: quello di rendere i misteri della Storia attuali e pieni di fascino."The New York Times"Steve Berry è uno dei miei autori preferiti. I suoi romanzi sono una miniera inesauribile di storie elettrizzanti, personaggi indimenticabili e curiosità archeologiche sorprendenti. Leggeteli, non ve ne pentirete."Glenn Cooper"Lo adoro!"Lee ChildCotton Malone non ha dubbi: il video arrivato via email è autentico, e la persona atterrita e stremata che lo implora di salvarle la vita è proprio lei, Cassiopea Vitt. Rapita da un commando di mercenari mentre stava indagando sulla scomparsa del figlio di uno scienziato russo emigrato in Cina, la donna è infatti in possesso di un misterioso reperto, rinvenuto nel più importante sito archeologico cinese: la tomba dell'imperatore Qin Shi Huang, protetta dal celebre Esercito di Terracotta. E, pur di non cedere alle sevizie dei suoi aguzzini, ha deciso di mentire, sostenendo di aver affidato a Malone l'antichissimo manufatto. Aiutato da Stephanie Nelle - il suo ex capo al dipartimento di Giustizia -, l'uomo si lancia allora in soccorso dell'amica e riesce a individuare il luogo in cui viene tenuta prigioniera. Ma, in realtà, l'incubo è appena cominciato. Perché Cotton dovrà non soltanto scoprire il segreto del reperto, ma anche trovare il bambino svanito nel nulla: è lui la chiave per fermare un devastante complotto che mira a sconvolgere il fragile equilibrio che lega Stati Uniti, Russia e Cina. Un complotto in cui sembra implicata persino Stephanie Nelle...

A scuola con Neandertal boy
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Malmusi, Luciano

A scuola con Neandertal boy

Salani Editore, 09/06/2011

Abstract: Cosa facevano i bambini primitivi? Anche loro dovevano andare a scuola? Anche i bambini dell'età dei Ghiacci avevano più o meno gli stessi problemi degli scolari di oggi: la quantità di materie da affrontare (Caccia, Pesca, Raccolta, Accensione del fuoco, Costruzione della capanna, Disegno magico), l'impegno nelle attività sportive (Salto del torrente tumultuoso, Lancio della clava, Solleva il pietrone e Sfuggi alla tigre) e guai a chi sgarra, perché si rischia una sospensione... alle travi.

Elogio delle erbacce
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Mabey, Richard

Elogio delle erbacce

Ponte alle Grazie, 09/06/2011

Abstract: Flagello biblico, responsabili di avvelenamenti di massa o simbolo di rinascita postbellica: fin dagli albori l'umanità ha rinunciato a dare una definizione scientifica di "erbaccia", cambiando etichetta a seconda delle mode e della cultura dell'epoca. Prendendo avvio proprio da questo dato di fatto, l'autorevole botanico inglese Richard Mabey scrive la prima storia culturale di queste creature che vivono ai margini della società vegetale, così importanti per il sistema immunitario del pianeta, preziose per le loro proprietà curative, belle per le forme e i colori, eppure così strenuamente combattute dall'uomo che le ha sempre considerate pericolosi invasori dei suoi spazi. È proprio questa visione frutto di luoghi comuni che Mabey intende ribaltare: attraverso pagine colte e raffinate, ricche di informazioni erudite e reminiscenze personali e artistico-letterarie, l'autore compie una riflessione che trascende i confini della botanica e approda alla filosofia, mettendo in luce l'affinità esistenziale tra noi e le erbacce, quel comune spirito di adattamento e quell'istinto di sopravvivenza che dovrebbero indurci a riconoscere in loro delle compagne di vita da amare, dal destino saldamente intrecciato al nostro.

Il rifugio dei cuori solitari
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Dillon, Lucy

Il rifugio dei cuori solitari

Garzanti, 08/06/2011

Abstract: "Una storia d'amore, la più bella… Credo non ci sia in circolazione un libro più perdutamente sentimentale di questo."Sette Corriere della Sera - Antonio D'OrricoUN BESTSELLER CHE SCALDA IL CUORE"Una storia d'amore, la più bella... Credo non ci sia in circolazione un libro più perdutamente sentimentale di questo."Antonio D'Orrico, Sette - Corriere della Sera"Tenero e caldo, una lettura perfetta per far sbocciare un nuovo amore."ElleSeduta di fronte all'antica scrivania di rovere, Rachel ascolta a malapena il borbottio dell'anziano notaio che sta sbrigando le ultime formalità testamentarie. Il suo sguardo è fisso sulla sua eredità: un muso piegato di lato e pieno di comprensione, due enormi occhi color ghiaccio, un orecchio nero floscio e l'altro bianco e dritto. Gem non è un cane come tutti gli altri, è il border collie dell'eccentrica zia Dot che, morendo, ha deciso di lasciare alla nipote una grande tenuta in campagna, un rifugio per cani abbandonati e soprattutto Gem, l'amico prediletto. Rachel non è certo un tipo da cani e la sua sofisticata e mondana vita a Londra non l'ha preparata al faticoso lavoro in campagna. Ma tutta la sua vecchia esistenza è appena andata a rotoli, perché la sua relazione con Oliver, che era anche il suo capo, è appena finita e Rachel è rimasta senza lavoro, senza soldi e senza amore. Non tutto però è perduto e Rachel scopre, proprio grazie a Gem, di avere un sesto senso nel trovare i padroni più adatti a prendersi cura dei trovatelli del rifugio. Natalie e Johnny sono una coppia senza figli e solo le corte zampette di Bertie, un tenero basset hound, possono far tornare il sorriso sulle loro labbra. Zoe crede che la piccola labrador Toffee sia uno scomodo regalo dell'ex marito ai suoi figli, ma presto deve riconoscere che il vero regalo l'ha ricevuto lei. E Bill, un incallito cuore solitario, non sa resistere ai dolci occhi neri della barboncina Lulu, che lo guardano adoranti da sotto i ciuffi di pelo. A tutti loro Rachel dona una nuova opportunità per una vita migliore, ma dovrà essere forte abbastanza da dare una seconda occasione anche al suo cuore spezzato... A poche settimane dall'uscita Il rifugio dei cuori solitari ha scalato le classifiche grazie al passaparola dei lettori e dei librai che l'hanno adorato. Un romanzo commovente e memorabile sull'amicizia, le nuove opportunità e l'amore davvero incondizionato che solo gli animali sono capaci di regalarci.

Il sicario di Fidel
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ampuero, Roberto

Il sicario di Fidel

Garzanti, 09/06/2011

Abstract: È un gennaio caldo, all'Avana. In piedi dietro una finestra della residenza presidenziale, Fidel Castro fuma l'ennesimo sigaro della giornata. Non immagina di certo che la sua vita sia in pericolo mortale. Perché ci sono due occhi che spiano ogni suo movimento. Occhi che lo seguono ovunque vada. Gli occhi di Lucio Ross, il sicario più letale di tutta l'America Latina. È stato assoldato da un gruppo di esiliati cubani e adesso è a un passo dal compiere l'attentato politico perfetto. Ma il generale Castro, senza saperlo, può contare su un alleato segreto, la CIA. A nessuno, specialmente al governo americano, conviene che Cuba rimanga senza una guida proprio adesso. Bisogna fermare il killer. C'è un solo uomo in grado di farlo. Si tratta del detective Cayetano Brulé. L'incarico è un vero e proprio salto nel buio, ma Cayetano è incastrato e non può rinunciare. A rischio ci sono i suoi affetti più cari e la sua vita. In una Cuba mai vista, tra falsi indizi, piste fantasma, donne sensuali e oscuri personaggi, passando per la Germania, San Pietroburgo e gli Stati Uniti, Cayetano ingaggerà una lotta contro il tempo. Prima che il sicario riesca a cambiare il corso della storia. Dopo il grande successo del Caso Neruda, in testa alle classifiche dell'America latina, della Spagna e più volte ristampato in Italia, torna Roberto Ampuero con un nuovo romanzo, diventato ben presto un caso letterario unico. Sullo sfondo di una Cuba allo stesso tempo ipnotica, affascinante e piena di contraddizioni, Ampuero costruisce un intrigo perfetto mettendo sulla scena uno dei personaggi politici più discussi dell'epoca contemporanea.

L'uomo che odiava i martedì
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nesser, Håkan

L'uomo che odiava i martedì

Guanda, 09/06/2011

Abstract: "Con Barbarotti, Nesser ha dato vita a un nuovo personaggio di culto." Der Spiegel"Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite." l'Espresso"Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso." Corriere della SeraTrentacinque anni dividono la fine inspiegabile di Germund Grooth e Maria Winckler – legati nella vita come nella morte – in fondo a un burrone nei boschi intorno a Kymlinge. Incidente o suicidio? Alcune strane circostanze, però, inducono gli investigatori a pensare che possa trattarsi di omicidio: che cosa si nasconde dietro l'apparente normalità degli "altri", il gruppo degli amici di Germund e Maria fin dai tempi dell'università a Uppsala? Come già in passato, anche oggi la polizia di Kymlinge e il suo malinconico antieroe, l'ispettore di origini italiane Gunnar Barbarotti, brancolano letteralmente nel buio. Affiancato come sempre dalla collega Eva Backman, Barbarotti si vede costretto a scavare nei meandri della mente dei sospettati per far affiorare a poco a poco un segreto orribile che ha lasciato un segno indelebile non solo nella vita delle vittime, ma anche in quella di chi è rimasto. Le mappe interiori dei personaggi si sovrappongono senza fine, disegnando paesaggi imprevedibili e vertiginosi: Dio, il destino, la morte, la colpa sono spesso al centro delle riflessioni dell'ispettore, più dei "crudi fatti" su cui basare le indagini. Vero e proprio noir filosofico, quest'ultima prova di Håkan Nesser scandaglia ancora più a fondo i recessi della psiche umana, sul filo di una verità dura quanto universale: "la vita e la morte sono sorelle"."Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia." Corriere della Sera"Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani." l'Unità"Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere." Il Sole 24 Ore