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Non mentirmi
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Besson, Philippe

Non mentirmi

Guanda, 30/08/2018

Abstract: "Da piccolo, mia madre mi ripeteva sempre: Non mentirmi, smettila di raccontare bugie. Ero bravissimo a inventare storie, così bravo che lei non sapeva più distinguere il vero dal falso. E della mia capacità di mentire ho fatto un lavoro: sono diventato uno scrittore. In questo libro, però, ho deciso di obbedire a mia madre: dire la verità. Per la prima volta…" Bordeaux, 2007. Nella hall di un albergo, Philippe Besson conversa con una giornalista che lo intervista a proposito del suo ultimo romanzo. Mentre risponde alle sue domande, un'apparizione: un ragazzo che sembra uscito dal suo passato, un'immagine quasi irreale, inverosimile. Philippe lo insegue, grida il suo nome… Questa apparizione lo fa tornare al 1984, alla fine della sua adolescenza: l'ultimo anno di liceo, l'anno del primo grande amore, quello per Thomas Andrieu, un ragazzo taciturno, tormentato, incapace di accettare la propria vera natura. Non mentirmi è la storia di un amore intenso, segreto, assoluto, in un'epoca in cui l'omosessualità è un tabù. Quello che lega Philippe e Thomas è un sentimento unico, una storia che li segnerà entrambi e che li porterà a fare scelte molto diverse. In queste pagine Besson si mette a nudo come mai prima e ci consegna la storia di un amore travolgente e impossibile che lascerà una traccia indelebile nelle sue opere.

Guantanamo
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Ziedan, Youssef - Mascitelli, Daniele

Guantanamo

Neri Pozza, 08/06/2018

Abstract: "Abu Bilal al-Masri, sposato con una jihadista, entrato in Afghanistan con la scusa di lavorare nel campo dell'informazione, per incontrare Osama bin Laden e mettersi in contatto con bande di talebani…" Nel campo di prigionia di Guantanamo l'inquirente inglese, assegnato ai servizi segreti americani, è fermamente convinto che il giovane arabo del Nord del Sudan sia l'uomo che, col nome di battaglia di Abu Bilal al-Masri, è penetrato in Afghanistan per raggiungere il capo di al-Qa'ida e dare manforte ai talebani. Il giovane, tuttavia, è innocente. Lo hanno rapito per sbaglio nella zona di confine fra Pakistan e Afghanistan, dove, in qualità di operatore, si era spinto per filmare gli eventi. Appartenente per parte di madre al clan dei Ja'fara, il cui lignaggio risale fino al casato del Profeta, non ha mai pensato di incontrare Osama bin Laden, né ha mai voluto unirsi alle bande di talebani che uccidono chiunque non la pensi come loro e distruggono gli antichi monumenti archeologici col pretesto di difendere la religione e instaurare la shari'a. Nel campo, però, nessuno gli crede. Quando, preso da una smania improvvisa, il giovane inveisce e urla di far parte della stampa, le guardie lo deridono ripetendo Press, Press. Con addosso una tuta arancione acceso coi bottoni che corrono lungo la schiena, tra prigionieri incatenati ridotti in uno stato di prostrazione estrema, le facce inaridite, i cenci scomposti, gli occhi spenti con lo guardo obliquo, il giovane prega e rivolge tutti i suoi pensieri alla moglie Muhaira, alle sue ciglia lucide quando distoglieva pudicamente lo sguardo da lui, e a Nora, la ragazza con cui ha condiviso ad Alessandria attimi travolgenti ormai irrangiungibili.Narrando di un giovane arabo rinchiuso senza colpa nel campo di prigionia di Guantanamo, negli anni immediatamente successivi agli attentati dell'11 settembre, Youssef Ziedan affronta uno dei temi fondamentali del nostro tempo, in cui la lotta al terrore col terrore finisce inevitabilmente col minare i fondamenti stessi della democrazia e della dignità dell'uomo.

Il frutto del fuoco
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Canetti, Elias

Il frutto del fuoco

Adelphi, 19/06/2018

Abstract: Questa seconda parte dell'autobiografia di Elias Canetti si apre subito dopo la "cacciata dal paradiso" di Zurigo, che chiudeva "La lingua salvata". Ora siamo a Francoforte, nel 1921, e il giovane Elias comincia a intravedere intorno a sé un nuovo mondo, formicolante di figure che cercano di sopravvivere fra "inflazione e impotenza". "Era finita per sempre l'epoca in cui l'ignoto si riversava in me, senza incontrare ostacoli". Dalla ricettività totale dei primi anni si passa ora a uno scontro con tutto e con tutti, che permette a Canetti di saggiare se stesso, di scoprirsi nella sua irriducibile peculiarità. Se a quest'ultima si può dare un nome, sarà quello della rivolta contro la morte, una rivolta "senza fine". La giovinezza di Canetti è un'iniziazione a questa scoperta, vissuta facendo appello a tutte le potenze arcaiche, che lo hanno sempre assistito. Nell'ombra, il modello mitologico è Gilgamesh, che traversa le acque della morte per trovare la vita eterna. Ed è lo scandalo di tutto ciò che scompare a mantenere intatta in Canetti un'immensa forza del ricordo. L'intensità che vibra in ciascuna delle numerose figure che appaiono in queste pagine presuppone tale sottinteso. Ciascuna vuole incidersi nella memoria e nella prosa con segno indelebile. Saranno gli ospiti patetici della pensione Charlotte di Francoforte e gli intellettuali frenetici di Berlino; saranno gli ascoltatori di Karl Kraus e i manifestanti che incendiano a Vienna il Palazzo di Giustizia; saranno l'amata Veza e la deliziosa Ibby; sarà la madre, che i lettori de La lingua salvata conoscono bene e che ora, assillata dalla gelosia per il figlio, lo costringe a una inarrestabile commedia, dove donne "inventate" servono a coprire donne vere e proibite; saranno infine Karl Kraus stesso e Brecht, Grosz, Babel', che Canetti conosce a Berlino. Tutte le loro voci sono qui salvate. E, intrecciata per sempre alla loro, riconosciamo qui la voce di Canetti stesso. Appartengono a questi anni le esperienze che saranno decisive per la sua opera di scrittore: la visione aristofanesca, che sembra offrire "l'unica possibilità di tener unito ciò che si frantumava in mille schegge"; la fascinazione ossessiva per Kraus; la massa, questo enigma incombente come mai prima sul nostro tempo, a cui Canetti dedicherà decenni di riflessione; infine il disegnarsi di una "comédie humaine dei folli", di cui rimane, quale unico, grandioso frammento il romanzo "Auto da fé". Inseguito dalle voci, Canetti non si cura di darci un quadro dell'epoca: ma l'aria di Francoforte, di Vienna e di Berlino in quegli anni circola in queste pagine come una presenza palpabile. In toni opposti, e stridenti fra loro, le città ci parlano di un periodo in cui "ciò che si abbatteva sugli uomini era più che un grande disordine, erano come tante esplosioni quotidiane". Ovunque, Canetti incontra varianti di uno stesso sfondo: il caos, perpetua minaccia e prezioso nutrimento. I suoi bagliori sono quelli del "fuoco", di cui questo libro – come già "Auto da fé" e ogni grande libro – è il "frutto".

Le persiane verdi
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Simenon, Georges

Le persiane verdi

Adelphi, 19/06/2018

Abstract: "Forse questo è il libro che i critici mi chiedono da tanto tempo e che ho sempre sperato di scrivere" azzarda Simenon, che ha terminato "Le persiane verdi" in una sorta di stato di grazia, all'indomani della nascita del secondo figlio. Ha tutte le ragioni di essere soddisfatto: è riuscito a scolpire una figura larger than life, Émile Maugin, celeberrimo attore giunto, a sessant'anni, all'apice del successo e della fama, che un giorno apprende di avere, al posto del ventricolo sinistro, "una specie di pera molle e avvizzita". "Maugin non è ispirato né a Raimu, né a Michel Simon, né a W.C. Fields, né a Charlie Chaplin" afferma risolutamente Simenon nell'Avvertenza. "E tuttavia, proprio a causa della loro grandezza, non è possibile creare un personaggio dello stesso calibro, che faccia lo stesso mestiere, senza prendere in prestito dall'uno o dall'altro certi tratti o certi tic". Ciò detto, taglia corto, "Maugin non è né il tale né il talaltro. È Maugin, punto e basta, ha pregi e difetti che appartengono solo a lui". Pregi e difetti alla misura del personaggio: dopo un'infanzia sordida, ha lottato, perduto, vinto, amato, desiderato, conquistato e posseduto tutto – donne, fama, denaro –, e coltiva la propria leggenda abbandonandosi a ogni eccesso. Prepotente, scorbutico, cinico (ma segretamente generoso), regna da tiranno su un piccolo mondo di sudditi devoti e trepidanti, fra cui la giovanissima e amorevole moglie, ma vive nella costante paura della morte e nella nostalgia dell'unica cosa che non ha mai conosciuto: la pace dell'anima – quella cosa tiepida e dolce a cui il suo desiderio attribuisce la forma di una casa con le persiane verdi.

I custodi della sorgente. L'avventura dell'acqua "Sant'Anna"
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Bertone, Alberto - Moraglio, Adriano

I custodi della sorgente. L'avventura dell'acqua "Sant'Anna"

Rubbettino Editore, 08/06/2018

Abstract: "Di fronte a noi c'è un tesoro della natura, che sembra dire: difendimi, custodiscimi, fammi conoscere. Ci avviciniamo alla cascata in un punto accessibile e affondiamo le mani in una pozza. È buona, è leggerissima... L'acqua che abbiamo assaggiato ci ha conquistato subito e, per di più, il posto è incantevole. L'idea di commercializzarla è tanto buona quanto lo è l'acqua stessa. Alcuni giorni dopo, papà mi convoca nel suo ufficio: "Alberto, prenditene cura tu". "Ma papà! A me quest'affare proprio non interessa. Ho tutt'altre cose in testa: costruzioni, cantieri...". A dispetto di tutte le mie ribellioni, di lì a poco, dove vado a finire? È passato appena un mese da quel colloquio con mio padre che mi trovo a occuparmi di acque minerali, di sorgenti da gestire, di future bottiglie da vendere e di grane da risolvere...". Comincia così la storia dell'acqua "Sant'Anna", l'acqua minerale naturale oggi leader in Italia. E questo è il suo romanzo.

La storia della matita
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Handke, Peter

La storia della matita

Guanda, 14/06/2018

Abstract: PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019Un diario, un taccuino di lavoro, un romanzo totale in cui ogni frammento di vita è raccolto e restituito alla parola. Una miniera smagliante, dove può essere trovato di tutto: visioni, riflessioni sullo scrivere, aforismi, disarmanti confessioni, romanzi di una frase, esercizi di parodia. Gli abbandoni fantastici si alternano a nitide descrizioni della natura, le severe autoanalisi si affiancano a momenti di intensa felicità, la paura della solitudine si mescola all'orgoglio della solitudine (dello scrittore). Una sottile e resistente linea tematica corre ininterrotta per tutto il libro di Peter Handke, saldando tutte le sue parti: è il processo per cui la vita si trasforma in arte, per cui l'arte tutto succhia ed usa della vita. Lo scrittore, gettando nella pagina i frammenti di un'autobiografia interiore, racconta in realtà la vita mentre si fa rappresentazione, descrive l'impresa "epica" dell'artista. E il lettore, entrando nel laboratorio dello scrittore (di uno dei maggiori scrittori contemporanei), si trova a leggere il romanzo di come lo scrittore giunge a realizzarsi. Libro che racchiude tutti gli altri libri, La storia della matita svela così anche una propria individualità, si afferma come libro diverso da tutti gli altri. 

Fiori per Algernon
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Keyes, Daniel - Oddera, Bruno

Fiori per Algernon

Tea, 14/06/2018

Abstract: "Un'opera che non solo ci regala il brivido, ma anche la certezza di aver toccato qualcosa di essenziale, di basilare. Di aver intravisto un abisso che fa parte del nostro essere e che nessuno aveva ancora mai sondato."Emmanuel Carrère"Un romanzo straordinariamente originale."Publishers Weekly"Un capolavoro struggente e geniale."Guardian"Un libro che continua a lasciare un segno profondo."Robinson (la Repubblica)Algernon è un topo, ma non un topo qualunque. Con un'audace operazione, uno scienziato ha triplicato il suo QI, rendendolo forse più intelligente di alcuni esseri umani. Di certo più di Charlie Gordon, che, fino all'età di trentadue anni, ha vissuto nella dolorosa consapevolezza di non essere molto… sveglio. Ma cosa succederà quando la stessa operazione verrà effettuata su Charlie? Quale sorte accomunerà la sua esistenza a quella del fedele amico Algernon?Fiori per Algernon è ormai considerato uno dei grandi romanzi XX secolo, un capolavoro della narrativa di fantascienza: il diario di un uomo che "voleva soltanto essere come gli altri", un romanzo definito dal New York Times "magistrale e profondamente toccante", un'opera che ha ispirato film, serie televisive, musical, che ha vinto il Premio Hugo e il Premio Nebula e ha venduto oltre cinque milioni di copie nel mondo. Daniel Keyes (1927-2014), laureato in psicologia e letteratura anglo-americana, ha insegnato a lungo, soprattutto a ragazzi con difficoltà di apprendimento. Proprio questo lavoro gli ha fornito lo spunto per il suo esordio narrativo, Fiori per Algernon: un successo mondiale, pubblicato in più di trenta Paesi e continuamente ristampato. A partire dagli anni '80, si è dedicato prevalentemente alla non-fiction e con Una stanza piena di gente ha ottenuto una nomination al prestigioso Edgar Award.

La cura degli alberi
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Del Vecchio, Ludovico

La cura degli alberi

Elliot, 09/06/2018

Abstract: Modena, estate del 2017. Una città intera in attesa del megaconcerto di Vasco Rossi. L'entusiasmo alle stelle, la paura degli attentati. Sono passati due anni dalla nascita della Compagnia delle Piante. Jan De Vermeer, il poliziotto che colonizzava di notte le rotonde abbandonate, ha cambiato vita. Anna, la sua bellissima compagna sfregiata da una terribile cicatrice, aspetta un figlio. Il serial killer che li minacciava marcisce in carcere. Il poliziotto italo-belga si è lasciato andare alla vita familiare, e non compie più attacchi di guerrilla gardening negli angoli spogli della città di San Geminiano. Ma poi arriva la notizia che il killer è scappato, forse sta tornando in città per completare l'opera. Nuovi morti scannati. Il destino bussa una seconda volta alla porta di Jan De Vermeer. E proprio mentre riscopre la paura di venire assassinato e il concerto è ormai alle porte, Jan si rimette in gioco con nuove imprese botaniche.

Manifesto per gli animali
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Joy, Melanie - Caffo, Leonardo

Manifesto per gli animali

Laterza, 20/06/2018

Abstract: Quando non è necessario, mangiare gli animali è una scelta. Ma non ce ne rendiamo conto. Viviamo dentro una cultura carnivora talmente diffusa che non la riconosciamo: è come se fossimo immersi a tal punto nell'oceano carnista da non renderci conto di essere sott'acqua.La maggior parte di noi non si è mai chiesta perché si cibi di certi animali e di altri no. Si può vivere una vita intera senza mai domandarsi perché la carne di un vitello ci sembri squisita e quella di un cane ci disgusti, o perché siamo affezionati al nostro gatto ma non proviamo niente per il maiale o il pollo che sono diventati la nostra cena. E la maggior parte di noi sa, in qualche modo, che in realtà non c'è poi tanta differenza tra il cane e il vitello, tra il gatto e il maiale. Ma allora cos'è che spalanca i nostri cuori verso gli uni e li chiude nei confronti degli altri?

La danza 2.0
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Pontremoli, Alessandro

La danza 2.0

Laterza, 20/06/2018

Abstract: Che caratteristiche ha la danza del nuovo millennio? Come la si interpreta? Quali processi culturali vengono veicolati dal corpo danzante? Il libro tenta di rispondere a queste domande tracciando un quadro della danza e della coreografia degli ultimi trent'anni in Italia e in Europa. Sul finire del Novecento, la rivoluzione operata dalla danza moderna viene definitivamente soppiantata da una visione meno dogmatica e più democratica nei confronti delle scelte di forma e di linguaggio. Il nuovo panorama è costituito da tre paesaggi estetici: quello 'museale', che conserva il balletto classico e il suo repertorio; quello di una 'terra di mezzo', in cui si mantiene il paradigma del moderno con forme e linguaggi riconoscibili; e infine un 'terzo paesaggio', una riserva ai margini della cultura mainstream, in cui artisti diversi, esiliati, trascurati dal sistema, sperimentano e producono danza fuori dagli schemi. Una nuova topografia che esige strumenti di indagine aggiornati, ovvero un rinnovamento analogo e storicamente convergente con quello degli artisti.

Perché alle zebre non viene l'ulcera? La più istruttiva e divertente guida allo stress e alle malattie che produce. Con tutte le soluzioni per vincerlo
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Sapolsky, Robert M.

Perché alle zebre non viene l'ulcera? La più istruttiva e divertente guida allo stress e alle malattie che produce. Con tutte le soluzioni per vincerlo

Castelvecchi, 14/06/2018

Abstract: Vi siete mai chiesti perché alle zebre, oppure ai babbuini, alle iene o ai roditori, non viene l'ulcera (ma nemmeno la depressione, la colite, l'infarto, il diabete e altre malattie croniche) mentre agli esseri umani sì? In un coinvolgente lavoro interamente dedicato allo stress e alle sue conseguenze sulla nostra salute, il neuroscienziato Robert M. Sapolsky risponde a questa domanda tutt'altro che oziosa, spiegando come, di fronte allo stress, il nostro organismo attivi le medesime risposte fisiologiche di quello animale, senza però essere in grado di disattivarle con la stessa rapidità. Grazie a trovate divertenti, notizie fuori dall'ordinario e aneddoti personali, uniti a un rigoroso impianto scientifico, l'autore ci permette di scoprire in che modo il sistema nervoso e il corpo reagiscono agli innumerevoli stimoli dello stress. Così, conoscendo a fondo l'origine e il funzionamento delle tensioni a cui ci sottopone la vita quotidiana, possiamo imparare a gestirle e a combatterle.

Usare il cervello
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Martino, Gianvito - Pivato, Marco

Usare il cervello

La nave di Teseo, 21/06/2018

Abstract: Cosa sono l'intelligenza, la memoria e le emozioni? Come prendiamo decisioni e ricerchiamo la felicità? Oggi possiamo comprendere almeno in parte come il cervello, la nostra scatola delle meraviglie, ci metta in grado di percepire il mondo attraverso i cinque sensi, come ci permetta di rielaborarlo e di tradurlo in azioni concrete e pensieri astratti. Non tutto ci è ancora chiaro: ad esempio non abbiamo svelato gli intimi meccanismi che inducono proprio alcune cellule del cervello a "decidere" di interagire tra di loro per dare origine a un pensiero o a un'azione concreta. Non abbiamo nemmeno compiutamente riempito di significato, dal punto di vista scientifico, termini come intelligenza, coscienza, empatia e sentimento, che pure ci risultano così familiari. Ciononostante il nostro agire è il prodotto delle funzioni del cervello, quindi studiare l'uomo che pensa può aiutarci a capire l'uomo che fa. Per questo descrivere la parte del nostro corpo che conosciamo meno significa parlare non soltanto di scienza ma affrontare la società, la politica, la cultura, la nostra vita quotidiana. Questo libro racconta in modo avvincente l'architettura del laboratorio delle idee e le leggi che lo governano: avvicinarsi a questo mistero permette di intuire ciò che può fare e non può fare il cervello, prima di immaginare cosa è bene che faccia o non faccia.

Le parole sognate dai pesci
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Van de Sfroos, Davide

Le parole sognate dai pesci

La nave di Teseo, 21/06/2018

Abstract: Alla Pensione Magnolia gli amici di un tempo salutano un ritorno inatteso, che sconvolge la quiete del gruppo con una misteriosa valigia che non può essere disfatta. La penna, solo apparentemente leggera, del romanziere descrive e immagina la vita del piccolo paese, incastonato fra la montagna e il lago. I suoi abitanti e le loro improbabili avventure assumono la forza e la statura delle grandi epopee degli eroi, tra sigarette e ricordi, parole e liquori, fantasmi e visioni di terre promesse. C'è chi ha cercato fortuna in America, chi ha combattuto guerre nascosto in una cantina, chi si è improvvisato rapinatore guardando una pistola giocattolo, chi è finito in manicomio circondato da angeli coi camici bianchi, chi ha aspettato inutilmente l'arrivo di un meccanico che gli riparasse gli ingranaggi di un sogno inceppato...Torna in una versione ampliata, con un racconto inedito, il libro che ha consacrato il talento letterario di Davide Van De Sfroos.

Antistoria degli italiani
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Guerri, Giordano Bruno

Antistoria degli italiani

La nave di Teseo, 21/06/2018

Abstract: Dal mito della fondazione di Roma sono passati quasi 3.000 anni, eppure l'identità degli italiani appare ancora oggi sfuggente, un carattere in perenne formazione, inquieto, ribelle alle definizioni che pure la storiografia ufficiale ha tentato di dargli. Nasce così l'esigenza di un'Antistoria: non una versione alternativa dei fatti, ma un racconto sincero di chi siamo, da dove veniamo e dove potremmo arrivare, condotto con il rigore dello storico e la penna mordace del cronista. Giordano Bruno Guerri attraversa la grande storia con la trama appassionante di fatti, personaggi e retroscena che le hanno dato forma. Divertendosi, insieme al lettore, a riscoprire episodi apparentemente secondari, eroi sconosciuti e connessioni sorprendenti ma decisive per le sorti della nostra penisola. Il quadro che si compone è il ritratto di un popolo folle e geniale, abituato a dialogare con la Chiesa e a corteggiare il paradosso, capace di unire l'eredità romana al meticciato barbaro, la luce del Rinascimento al buio delle guerre civili, la questione morale agli scandali e alla corruzione diffusa. Soprattutto gli italiani, "calpesti e derisi", hanno imparato la virtù della resilienza: come il giunco del Purgatorio dantesco, si piegano per non spezzarsi, e passata l'onda sono ancora saldi al proprio posto. Torna in una nuova edizione ampiamente aggiornata, che arriva a raccontare gli esiti convulsi delle elezioni della primavera 2018, l'irriverente ricostruzione della storia d'Italia e dei personaggi che hanno contribuito a creare il "mito italico": da Caracalla a Mussolini, da san Francesco a Mazzini, da Romolo a Beppe Grillo.

Il lido
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Page, Libby

Il lido

La nave di Teseo, 21/06/2018

Abstract: Rosemary Peterson ha ottantasei anni e ha vissuto per tutta la vita a Brixton, un quartiere nel sud di Londra. Ma ogni cosa che Rosemary conosce e a cui è affezionata sta inesorabilmente cambiando: la libreria dove lavorava, e dove poi tornava spesso da pensionata per trascorrere qualche ora, ha chiuso; il negozio di alimentari a conduzione familiare è diventato un locale alla moda; e il lido, una piscina all'aperto dove adora nuotare ogni giorno, è entrato nelle mire di uno speculatore immobiliare per farne una nuova area edificabile. Era al lido che Rosemary aveva trovato conforto dopo la devastazione della guerra; qui si era innamorata di suo marito George; qui, infine, aveva conosciuto degli amici preziosi alla morte di George, quando si era ritrovata affranta senza il suo grande amore. Kate Matthews ha vent'anni, si è appena trasferita a Brixton e si sente terribilmente sola. Fino a poco prima era una promettente autrice, ora invece scrive cronache tutt'altro che indimenticabili su un quotidiano locale. Ma quando le viene assegnato un reportage proprio sull'imminente chiusura del lido, non ci vorrà molto perché Kate venga risucchiata nella storia di quel luogo e in quella Di Rosemary. Quando l'anziana nuotatrice aprirà il suo cuore a Kate, tra le due donne, così distanti per generazioni ed esperienze, nascerà un'amicizia trascinante, pronta a cambiare per sempre il loro destino, e quello del loro quartiere, in nome di una battaglia che solo insieme possono vincere. Un romanzo gioioso e commovente, un inno all'amicizia femminile, all'incredibile capacità della vita di sorprenderci oltre ogni età e differenza, alla bellezza e alla potenza sprigionate dal combattere per un bene che appartiene a tutti

Instagram marketing. Guida strategica per la comunicazione e l'advertising
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Cini, Chiara

Instagram marketing. Guida strategica per la comunicazione e l'advertising

Feltrinelli Editore, 10/06/2018

Abstract: Se aprire un profilo Instagram e pubblicare foto è molto semplice, non lo è altrettanto ideare un progetto di contenuto di successo e costruire una community, gestendo le relazioni con follower e influencer.Questo libro si rivolge a chi vuole fare marketing in modo efficace su Instagram attraverso un piano strategico consapevole e strutturato. Vengono analizzati tutti gli aspetti chiave: dal funzionamento del social network all'impostazione di un account per il brand, dalla definizione degli obiettivi alla creazione di una strategia, dalla programmazione e messa in atto di un progetto di contenuto all'uso degli strumenti di advertising, arrivando all'analisi e al monitoraggio dei risultati per aggiustare il tiro e ottenere performance sempre migliori. Infine vengono presentati molti strumenti operativi, utili per chi deve usare Instagram a scopo professionale.Ricco di esempi e consigli pratici, il volume è pensato per spiegare le opportunità di Instagram a chi vuole promuovere un'attività o un brand.

Il disperso
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Cucchi, Maurizio

Il disperso

Guanda, 05/07/2018

Abstract: La coerenza, la forza stilistica di questo libro alla sua prima uscita, nel '76, si imposero come un punto di riferimento nel panorama letterario italiano. A tanta distanza dalla sua uscita, il testo viene riproposto nella sua integrità, con minimi ritocchi. Nomi propri di persona o di luogo recingono un ambito al contempo biografico e geografico. Difficile indicare con esattezza i protagonisti delle storie raccontate. Dietro l'eroe (un soggetto prossimo alla dissoluzione, che avverte con angoscia l'incombere del padre), sfilano i testimoni di un incidente, di un crimine, di una vita, posti in un universo concentrazionario che può essere, indifferentemente, quello di un condominio, di una gita, di un ufficio. Riallacciandosi all'espressionismo lombardo, Cucchi mostra al contempo di aver assimilato la lezione europea di Samuel Beckett. Non c'è una trama, bensì il suo disfarsi narrativo, secondo canoni che si direbbero atonali. Voci e frammenti emergono come fitte di un'unica, estenuata emorragia, e su uno sfondo piccolo-borghese la partitura della pagina si organizza come un regesto del nulla. Le briciole, i residui, i rimasugli, una morbosa claustrofilia domestica, fanno così da controcanto a un io che avverte con orrore la minaccia del sangue. Forse è per questo che l'auscultazione di mondo e carne darà identico esito, e al suono perturbante della casa ("avrei giurato / di sentire come un cric crac / di là, in cucina") risponderà la stessa eco nel corpo ("Il cuore / è inarrivabile. Ma una cilecca un cric / un crac un forellino un micro- / ingranaggio un tic / un ossicino un'unghia un bulbo / una ghiandolina"). Lenticolare e concentrica, la forza del Disperso rimane a tutt'oggi esemplare, nella sua intatta capacità di tradurre la fibrillazione psichica in parola poetica. Valerio Magrelli

Resta con me
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Ashcraft, Tami Oldham - McGearhart, Susea

Resta con me

HarperCollins Italia, 04/07/2018

Abstract: Il libro che ha ispirato il grande film con Shailene Woodley e Sam Claflin. Un'incredibile storia vera. 41 giorni dispersi nel Pacifico. Giovani, innamorati e con un roseo futuro di fronte, Tami Oldham e il suo fidanzato Richard Sharp hanno trascorso alcuni mesi a visitare le isole polinesiane a bordo di una piccola barca a vela. Sono skipper provetti, e la proposta di portare l'Hazana, un modernissimo yacht a vela, fino al porto di San Diego è per loro un'occasione imperdibile che accettano con entusiasmo. Quando salpano da Tahiti il cielo è limpido e azzurro, ma a poco più di due settimane dalla partenza scoprono che un violento uragano sta facendo rotta su di loro, e avanza così velocemente che non c'è modo di sfuggirgli. È una delle tempeste più violente della storia, e i due giovani si ritrovano ad affrontare pioggia battente, onde alte come grattacieli e venti che soffiano a quasi 260 chilometri all'ora. Tami scende sotto coperta, e proprio mentre si sta assicurando con una cima sente Richard gridare. Un rumore assordante, e poi il buio. Tami rimane incosciente per ore. Quando si risveglia l'imbarcazione è semidistrutta. Non ci sono navi né terra in vista, solo una sconfinata distesa d'acqua tutto intorno. Resta con me è la storia di due giovani e di quarantun giorni trascorsi in alto mare su un'imbarcazione che è poco più di un relitto, senza motore né alberi, con la strumentazione di bordo in avaria e una riserva d'acqua e cibo limitata. Ma è soprattutto una storia che parla di sopravvivenza, di forza di volontà e di resilienza, e della straordinaria forza dell'amore.

Basta non dire ti amo
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Beccaria, Lola - Amerighi, Marco

Basta non dire ti amo

Feltrinelli Editore, 13/06/2020

Abstract: Iris ha un amore infelice − come tante. L'uomo che la fa disperare è un Peter Pan − come la maggior parte. È psicologa − come alcune. Un giorno il suo capo le comunica che deve organizzare un workshop nel centro di sostegno psicologico dove lavora. Tema: l'arte della seduzione. Proprio lei, che in ambito sentimentale non ne azzecca una? Assurdo! Ed ecco che al corso si presentano sei donne che vogliono farsi aiutare a riconquistare o trovare il partner giusto… Un libro intelligente, piccante e divertente. Un'appassionante storia di amicizia e crescita al femminile. Un romanzo sulle donne e per le donne.

Metagenealogia
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Jodorowsky, Alejandro - Costa, Marianne - Finassi Parolo, Michela

Metagenealogia

Feltrinelli Editore, 12/06/2020

Abstract: La metagenealogia è un metodo di analisi dell'albero genealogico. Uno studio approfondito del proprio albero genealogico offre la possibilità di comprendere fino a che punto quello che si pensa, si sente, si desidera o si vive, e i conflitti e le ferite che ne conseguono, possono essere rintracciati dentro un passato famigliare, sociale, storico o dentro un residuo educativo. La metagenealogia rivela che in una stirpe si ripetono date, malattie, nascite, morti, incidenti e nomi. Sono come tappe che ricorrono e si trasmettono di generazione in generazione fino ad arrivare a noi, con la precisione di un orologio. Il testo è arricchito da una serie di esercizi tecnici e consigli pratici che ci consentono di lavorare su noi stessi e i nostri famigliari permettendoci di realizzarci pienamente.