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Morte di un fantasma
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Allingham, Margery

Morte di un fantasma

Bollati Boringhieri, 04/05/2017

Abstract: "Margery Allingham splende come una stella."Agatha Christie"Tra le regine del crimine inglesi, Margery Allingham è la mia preferita in assoluto."J.K. RowlingLondra, Little Venice. Albert Campion viene a trovarsi sulla scena di un crimine, perpetrato, questa volta, durante un party a casa di Belle, la vedova di un famoso pittore del periodo edoardiano, John Sebastian Lafcadio. Lafcadio ha lasciato in eredità dodici suoi preziosi quadri, con l'indicazione di esibirne uno alla volta in una mostra, ogni anno dopo la sua morte.Ma l'esibizione dell'ottavo quadro viene funestata da un omicidio, quello di Thomas Dacre, un artista protégé di Lafcadio nonché fidanzato di sua nipote Linda. Dacre è appena tornato dall'Italia portando con sé la bella Rosa Rosa, sua modella, sua musa e… altro. Naturalmente i sospetti cadono subito su Linda, arrabbiatissima con Dacre, non perché proponga un ménage à trois con Rosa Rosa, ma perché – e qui entriamo in territorio prettamente allinghamiano – in Italia la sua arte è diventata cheap.Belle è una gran dama, e per l'occasione ha radunato la crème de la crème del mondo aristocratico e artistico, oltre a Max Fustian, erede dell'agenzia incaricata delle mostre annuali, e il suo giovane amico Albert Campion. Durante il ricevimento saltano le luci. Quando si riaccendono, Dacre giace sul pavimento pugnalato al cuore con un paio di forbici "artistiche", opera di una delle ospiti fisse di Belle. Perché la casa nonché la dependance di Belle sono piene di gente: domestici, ex amanti di Lafcadio, ex modelle cadute in povertà, familiari delle medesime, tutti con tendenze artistiche e tutti squattrinati.Naturalmente Campion viene cooptato dalla polizia per risolvere il caso, e deve usare tutto il suo  proverbiale tatto e la sua formidabile intelligenza per intrappolare l'omicida. E come sempre nei romanzi di Allingham, la trama si fa complicata, i personaggi presentano imprevedibili risvolti caratteriali e l'azione diventa frenetica. Niente è mai semplice, nemmeno per Campion, che però…

L'orto naturale for dummies
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Cacciola, Grazia

L'orto naturale for dummies

Hoepli, 02/05/2017

Abstract: Coltivate il vostro orto in armonia con la natura! Il libro indispensabile per imparare a coltivare un orto (anche sul proprio balcone) con i principali metodi naturali: biologico, biodinamico, sinergico, permacultura. Ogni argomento è affrontato dettagliatamente con ampie schede che illustrano la coltivazione dei singoli ortaggi e i lavori del mese, e approfondimenti su come incrementare la produzione, consigli su quali attrezzature utilizzare e su come proteggere l'orto da malattie e parassiti.

Le ricette di MasterChef Italia
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AA., VV.

Le ricette di MasterChef Italia

Baldini&Castoldi, 01/05/2017

Abstract: Con una selezione di 12 ricette di CELEBRITY MASTERCHEF"Fra tutti i programmi culinari che la Tv propone, MasterChef è il più bello, il più attraente, il più vivace. La specialità della casa è la severità."ALDO GRASSOTutti i segreti di MASTERCHEF ITALIA e CELEBRITY MASTERCHEF ITALIA, i programmi che hanno tenuto incollati alla tv per settimane milioni di telespettatori. I PROTAGONISTI della sesta edizione di MasterChef Italia e quelli di Celebrity MasterChef Italia, le schede di presentazione dei concorrenti, per scoprire le origini della loro passione per la cucina, e quelle dei giudici: Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich. 100 RICETTE: antipasti, primi, secondi e dolci. Un libro interamente illustrato per sentirsi parte del talent show culinario più famoso della tv.

Zuleika apre gli occhi
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Jachina, Guzel'

Zuleika apre gli occhi

Salani Editore, 04/05/2017

Abstract: "Il grande romanzo russo non è finito."Le Figaro Magazine"C'è qualcosa che la Jachina riesce a comunicare con l'incredibile esattezza di una lama: l'attitudine femminile all'amore."The Moscow Times"Un romanzo scritto con un materiale particolarissimo, una sostanza affine al cuore umano."El País - Almudena Grandes"Un affresco maestoso delle singole vite intrappolate in una delle più grandi tragedie del XX secolo."The Times"Nella tradizione di Lev Tolstoj, Guzel' Jachina mostra la condizione dei più deboli quando rimangono travolti dal vortice della storia."Los Angeles Review of Books"Il primo romanzo di Guzel' Jachina, ambizioso e tentacolare, ci ricorda quanto fosse brutale il sistema sovietico… Emozionante e ricco di colpi di scena, Zuleika ci riporta in un'epoca lontana."The New York Times Book Review"Con passo lieve, quasi sussurrato, quasi fiabesco, estremamente cinematografico come i suoi studi, Guzel' Jachina ripercorre il destino dei kulaki sovietici nell'affresco di "Zuleika apre gli occhi". "Robinson - la Repubblica - Susanna Nierenstein"Un inno potentissimo all'amore a alla tenerezza anche all'inferno. "Ljudmila Ulickaja"Guzel' Jachina ha saputo intrecciare amabilmente il respiro dei grandi romanzi russi al folklore della sua terra d'origine."AvvenireQuesto romanzo non è solo uno squarcio su un periodo della storia russa, né è soltanto la storia straordinaria di un amore filiale forte come pochi nel panorama letterario contemporaneo. Zuleika apre gli occhi è la Storia nella storia, in una miscela talmente rarefatta e intensa da catapultarci fuori del tempo, fra antichi usi, sopraffazioni radicate, una suocera-arpia, un marito-despota e Zuleika-Cenerentola. Difficile credere che dietro a questo osannato e pluripremiato romanzo-rivelazione ci sia una scrittrice esordiente, ma così è: al suo debutto letterario, Guzelʼ Jachina riesce nellʼintento di innestare nelle spire sovietiche di una Storia devastante come fu la dekulakizzazione degli anni Trenta del Novecento (con le sue centinaia di migliaia di deportati) la piccola – banale, ma esemplare – vicenda di una donna come tante. Altrettanto difficile è credere che possa averlo fatto con una scrittura che il romanzo storico, pur se sui generis, mai aveva conosciuto. Intima e distesa, la narrazione ricorda la voce calda e profonda dei ʼfuori campoʼ dei vecchi film epici; sapide e affilate, le descrizioni introducono in una realtà altra nel tempo e nello spazio senza nulla concedere allʼesotismo da cartolina; fresca nonostante lʼargomento rovente, agile nonostante il piombo degli eventi narrati, visiva, cinematografica quasi (e dalla cinematografia viene infatti lʼautrice), la scrittura offre con una leggerezza quasi straniante lʼorrore di ciò che accade. In mezzo allʼorrore, tuttavia, si accende una luce: quella 'bontà illogicaʼ, quellʼ'umano nellʼuomoʼ che si ostina a sopravvivere anche là dove dellʼumanità sembra non restare più traccia.Fra la neve delle lande russe più desolate si fa dunque strada unʼeroina indimenticabile, degna erede delle grandi donne della letteratura russa.

Capitani coraggiosi
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Kipling, Rudyard

Capitani coraggiosi

Salani Editore, 18/05/2017

Abstract: L'avventura memorabile di un ragazzo che si allena a diventare uomo imparando a vedere oltre il pregiudizio.  "Quando si comincia a leggere Capitani Coraggiosi non si viene accolti da un'introduzione alle regole della navigazione, alla tecnica della pesca al merluzzo, alle leggi del mare… Ogni cosa la s'impara leggendo. E al principio si capisce poco, si avanza impacciati, proprio come il povero Harvey Cheyne, il protagonista del romanzo, che appena issato a bordo della goletta We're Here si becca uno schiaffone dal Capitano perché non sa che al Capitano non si risponde. E tu, che leggi, ti accarezzi la guancia che brucia. Le pagine del libro si affrontano come Harvey affronta le giornate in mare. E dopo poche righe viene da assecondare il movimento della barca sulle onde, sembra di sentire l'odore del salmastro, del pesce nella stiva, del legno bagnato; si trema quando Harvey ha freddo e ci si sente spossati alla fine della pesca, come lui". Elisabetta Gnone

Leggere è una faccenda da gatti
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Howard, Alex - Parolini, Maura Rita - Curtoni, Matteo

Leggere è una faccenda da gatti

Garzanti, 11/05/2017

Abstract: "Ironico e divertente. Non potrete fare a meno di sorridere e ritrovarvi tra le pagine di questo romanzo che, con sorprendente leggerezza, ci consiglia irrinunciabili capolavori della letteratura. Davvero imperdibile."Herald ScotlandUn gatto fuori dal comuneUna biblioteca nel cuore di Edimburgo Un libro per ogni occasioneA suo parere non c'era niente di meglio dell'annusare un libro, accoccolarsi con un libro e, soprattutto, leggere un libro standosene comodamente a letto. Con la luce del lampione che baluginava attraverso la finestra, il Gatto della Biblioteca, acciambellato alla sua postazione da sonno e lettura calda di calorifero, poteva divorare più libri in una sola serata, fuseggiando sulle pagine nella semioscurità, in preda a un sublime piacere.Con una zampa bianca e una nera e baffi eleganti, il Gatto della Biblioteca non è un gatto come gli altri. Alla calda casa di un essere umano preferisce la biblioteca dell'università di Edimburgo. I libri sono la sua vera passione, oltre al bacon e ai grattini dietro l'orecchio sinistro. È nei libri che trova le risposte ai rompicapo più stravaganti e scopre universali verità filosofiche. Sono le pagine di Nietzsche, Joyce, Orwell e Heaney a farlo riflettere sulle cose del mondo.  Ma soprattutto i libri gli insegnano l'arte di leggere le profondità dell'animo umano e coglierne i segreti più nascosti. Gli umani, infatti, sono esseri complicati, a volte fragili e ingenui. Eppure sono anche piuttosto prevedibili e, in fondo, desiderano tutti le stesse cose: trovare l'amore, scoprire passioni nascoste, vivere emozioni forti. Da lettore esperto, il Gatto della Biblioteca sa bene che per ognuno di questi desideri c'è il libro giusto: 1984 ci offre una nuova prospettiva sul mondo, Shakespeare ha sempre una risposta per tutto, Harper Lee ci aiuta a prendere le decisioni giuste e ad ascoltare il cuore, mentre Trainspotting è la lettura perfetta per sentirsi su di giri. A volte basta la pagina di un libro a farci capire che la felicità sta nelle piccole cose. Perché i libri sono compagni fidati e ci indicano la via. E se sapremo seguire i consigli di lettura del Gatto della Biblioteca, troveremo quello che stiamo cercando.  Ispirato alla storia del gatto Jordan, assiduo frequentatore nonché vero residente dell'Università di Edimburgo, questo romanzo tenero e irriverente è subito diventato un caso editoriale in Inghilterra, appassionando migliaia di lettori. È nata persino una pagina Facebook, che conta migliaia di fan e su cui tutti sono invitati a condividere i propri pensieri. Un libro sul potere e il fascino della letteratura. Un libro che ci insegna a conoscere noi stessi e a vedere il mondo con occhi diversi. Crediamo di saperla lunga, ma ci sbagliamo di grosso...

Dall'atomo all'Io. Avventure alle frontiere della scienza
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Bellini, Gianpaolo

Dall'atomo all'Io. Avventure alle frontiere della scienza

Hoepli, 03/05/2017

Abstract: I progressi della scienza non coinvolgono solo pochi addetti ai lavori; in realtà interessano tutti, perché influenzano e modificano aspetti culturali e anche pratici del nostro essere e vivere quotidiano. Per questo tutti dovrebbero conoscere almeno alcuni capisaldi della fisica, dell'astronomia, della biologia, delle neuroscienze. Per esempio: che la materia è ordinata e segue uno schema logico di regole ben determinate; che l'Universo è iniziato all'origine del tempo e da allora si espande continuamente; che l'origine della vita è ancora sconosciuta ma tutti deriviamo da organismi molto semplici esistiti sulla Terra miliardi di anni fa; che il rapporto tra l'Io e il suo cervello si dimostra elusivo e misterioso anche alle più raffinate indagini delle neuroscienze. Rendere accessibili le affascinanti scoperte della scienza mediante un'esposizione semplice, ma aderente al sapere scientifico: ecco la motivazione che ha spinto cinque scienziati di fama internazionale a scrivere questo libro. Prefazione di Giovanni Caprara, Presidente UGIS (Unione giornalisti scientifici italiani).

Contraccolpo
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McNab, Andy

Contraccolpo

Longanesi, 18/05/2017

Abstract: L'ex agente del SAS britannico Nick Stone si è ritirato in Svizzera e sta meditando di sposare Silky, che ignora la sua vera identità. Ma anche lui non sa molte cose di lei. All'improvviso, Silky scompare. Qualche ricerca, e Nick scopre che è andata in Congo al seguito di un'organizzazione umanitaria per aiutare le vittime dei massacri che avvengono in quel Paese. Nick c'è già stato nel 1985 per addestrare le truppe di Mobutu contro i ribelli e conosce la ferocia di cui quegli uomini sono capaci. Adesso la situazione è ancora più drammatica: da un anno l'Esercito di resistenza del Signore (LRA), in cui sono stati arruolati anche dei bambini, terrorizza e uccide la popolazione per impadronirsi delle miniere e nessuno sembra riuscire a fermare l'eccidio. Nick non può far finta di niente: parte per raggiungere Silky. E questa volta non dovrà affrontare soltanto i pericoli e le insidie di una nuova missione: dovrà fare i conti con il proprio passato, con gli innocenti che molti anni prima non è riuscito a salvare e il cui ricordo, come un tormento, bussa alla porta della sua coscienza. Ma perché Silky è andata proprio in Congo? Chi si nasconde dietro questa realtà che impedisce ai bambini di restare bambini? Chi vuole mettere le mani sul metallo più quotato alla Borsa di Londra? Purtroppo nulla è come sembra, e Nick scoprirà gente spietata e corrotta, disposta a tutto per il dio Denaro.

La finta cieca
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Kreitman Singer, Esther - Morpurgo, Marina

La finta cieca

Bollati Boringhieri, 25/05/2017

Abstract: "Esther Singer scrive un romanzo ambientato nello stesso universo morale e sociale frequentato dai libri dei fratelli ma da tutt'altra prospettiva: quella di uno sguardo critico, poco incline alla comprensione, per nulla a un'intima solidarietà, rovesciando la mitologia del "mondo perduto""Elisabetta Rasy, "Il Sole 24 Ore""Esther ci mostra la quotidianità ebraica vista dagli occhi di una donna… Ora ecco il riconoscimento di un altro gigante della letteratura Yiddish"Luisa Ciuni, "Il Resto del Carlino""Ha scritto pagine colme di un'ironia dolente e non aveva meno talento dei fratelli, ma ha avuto meno fortuna. Con l'ebraismo cantato sia da Israel Joshua, che da Isaac Bashevis, Esther Kreitman Singer ha cercato di fare i conti. Con dolorosa chiarezza"Ada Treves, "ttL – la Stampa""Il bel romanzo di Esther Kreitman, guidato da una delicata mano femminile, ci conduce da un villaggio all'altro nel segno di una mesta rassegnazione per poi precipitare in un vero abisso"Giorgio Montefoschi, "Corriere della Sera""Esther Kreitman Singer era la maggiore dei tre fratelli Singer: per età, e forse anche per la qualità della prosa"Wlodek Goldkorn, "L'Espresso"Sono racconti che danno un'idea di quanti bellissimi romanzi avrebbe potuto scrivere l'autrice, se non fosse stata "sacrificata" prima da un'infanzia e una giovinezza passate a leggere di nascosto tra una faccenda domestica e l'altra, e poi da un matrimonio combinato da un padre indifferente e da una madre che la trovava "bruttissima". Sono tutti molto diversi l'uno dall'altro, per temi, stile, tono, dimensioni. E quasi tutti contengono lo spunto per un romanzo, probabilmente già nella mente della Kreitman mentre li scriveva. La raccolta si apre con I racconti dello shtetl, e nel "Mondo nuovo" la piccola Esther non ancora nata parla al lettore dal grembo materno: "La prima volta che mi sentii infelice fu nel ventre di mia madre". Tutto un programma, quello dell'intera vita dell'autrice. Che prosegue a raccontare la propria nascita, da quando viene infilata in una cesta sotto il tavolo della cucina, a quando viene consegnata alla balia che se la terrà – dato biografico – per alcuni anni. Il tono della narrazione passa continuamente dal comico al patetico, rivelando una versatilità di scrittura almeno pari a quella dei suoi più famosi fratelli.Il registro di "La finta cieca", che dà il titolo alla raccolta, passa invece agilmente dal comico al grottesco, e insiste proprio su cupezza e ambiguità, spiazzando il lettore, che si trova alle prese con il fantasma dell'incesto, della menzogna e del tradimento all'interno di un anomalo nucleo familiare ebraico trapiantato a Londra. Il racconto appartiene alla seconda parte del libro, che l'autrice sottotitola I racconti londinesi, e che è la più varia e originale perché racconta la difficoltà, spesso lo sfascio, di famiglie fortemente legate alla cultura e alla tradizione ebraica trapiantate in un paese straniero, per di più bersaglio dei blitz tedeschi.Le storie di Esther Kreitman Singer si distinguono ancora una volta da quelle di I. J. Singer perché l'autrice sottolinea tristezza, frustrazione, ma anche piccoli trionfi, di donne che sono spesso protagoniste di quadri esilaranti.

Storia del dove
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Maccacaro, Tommaso - Tartari, Claudio M.

Storia del dove

Bollati Boringhieri, 18/05/2017

Abstract: "Una storia affascinante dove si mescolano filosofia, geografia, misura del tempo e misura dello spazio."Patrizia Caraveo, "Il Sole 24 Ore"Da quando l'uomo ha iniziato a misurare lo spazio intorno a sé non ha mai finito di stupirsi. Una domanda apparentemente banale come "dove siamo?" non ha mai avuto una risposta semplice e definitiva.In queste pagine dense e scorrevoli, siamo presi per mano e condotti prima nello spazio appena percepito di una vallata, come quello del mondo di Homo erectus, poi attraverso i miti cosmogonici più arcaici e infine ai primissimi sistemi rappresentativi del mondo. Scopriamo così che i grandi imperi dell'Età del Bronzo avevano mappe concettuali raffinate e che le stelle del cielo già indicavano il cammino, mentre nel Medioevo si sono perfezionati gli strumenti di calcolo per la navigazione, finché la scoperta di un intero continente ha rivoluzionato completamente  il nostro spazio. Con l'età moderna le lenti di vetro hanno reso enorme il cielo, si sono scoperti nuovi pianeti e in breve tempo alcune stelle si sono mutate in galassie intere, fino a quando alcune teorie hanno letteralmente deformato il mondo e il "dove" si è fatto elastico, connesso al tempo, immenso e mutevole.

Storia profonda
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Smail, Daniel Lord - Ambasciano, Leonardo

Storia profonda

Bollati Boringhieri, 18/05/2017

Abstract: "Rilassatevi e godetevelo. È una buona lettura e vi farà pensare."New Scientist"Una tesi provocatoria che rivede radicalmente le relazioni tra biologia e cultura."London Review of Books - Steven Mithen"Questo è sicuramente un nuovo paradigma dello studio della storia, molto ben argomentato, che verrà considerato rivoluzionario. Che io sappia, nessun altro libro integra lo studio della storia umana con i principi dell'evoluzione biologica e culturale in maniera tanto ambiziosa."David Sloan Wilson, autore di L'altruismoLa logica dell'"inizio della storia" basata sull'invenzione della scrittura e sulla nascita delle civiltà risente ancora oggi della temporalizzazione del mondo proveniente dal quadro concettuale religioso di matrice ebraico-cristiana. Nei manuali di scuola la storia inizia tipicamente quando l'uomo diventa "cultura", se non apertamente quando riconosce un dio. L'immenso lasso di tempo che precede quel momento viene semplicemente ignorato, o al più ridotto a un breve paragrafo iniziale. Generazioni di studenti si sono formati con questo schema narrativo e lo hanno naturalmente introiettato.In questo modo però si tralascia un'enorme quantità di dati che sono fondamentali per capire come l'uomo abbia operato nel mondo e perché lo abbia fatto così e non altrimenti. Decenni di studi sul cervello e lavori pionieristici come quello di Jared Diamond ci permettono ora, finalmente, di studiare la storia umana in una prospettiva diversa, più "profonda", tenendo conto di tutti quei fattori che hanno modellato il nostro comportamento, e permettendoci in tal modo di comprendere in un contesto molto più ampio le ragioni di molti percorsi storici. Leggendo queste pagine si troveranno molti esempi affascinanti di questo modo di procedere, come ad esempio quelli relativi alla "neurostoria", una disciplina che analizza sotto una luce completamente differente, incentrata sulle caratteristiche del cervello umano, certe vicende del nostro passato e del nostro presente. L'integrazione tra storia e biologia diventa, allora, un nuovo paradigma investigativo.La continua coevoluzione di natura e cultura nell'ultimo milione di anni è ciò che ci ha resi quel che siamo. D'altra parte la biologia è una scienza storica da tempo, sostiene Smail: è ora che anche la storia si apra all'apporto concettuale dell'evoluzionismo e delle scienze biologiche.

Come scrivere un romanzo giallo o di altro colore
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Tuzzi, Hans

Come scrivere un romanzo giallo o di altro colore

Bollati Boringhieri, 18/05/2017

Abstract: "Tuzzi è un giallista classico che conosce le regole senza eccessive rigidità. "ttL, La Stampa - Mario Baudino"Tuzzi è il miglior autore di gialli di qualità attualmente al lavoro. "il Venerdì - la Repubblica - Corrado Augias"L'abilità quasi da prestigiatore di chi tratta come esseri più veri del vero i personaggi d'invenzione. "Corriere della Sera - Ranieri Polese"Tuzzi è un pokerista della narrazione e vale il biglietto già solo il suo mobilissimo gioco. "la Repubblica - Giuliano Aluffi"La cultura in un'oasi facile da raggiungere, senza altezzosità o snobismi vari. "il Fatto Quotidiano - Fabrizio D'Esposito"In letteratura è come in teologia: valgono le sole domande. O meglio: è l'intelligenza delle domande che costringe a elaborare risposte alla loro altezza. Se chi si appresta a leggere questo libro spera di trovare enunciati regole e precetti più o meno ovvii su come scrivere cosa, allora forse è meglio che abbandoni il libro e l'idea di diventare scrittore. Il talento, l'istinto sono necessari. Vanno educati, certo, ma sono necessari. Uno scrittore autentico i fondamentali li avverte ben prima ancora di elaborarli in concetti. Chi, non pago di affidarsi al tacito insegnamento dei Maestri, sente il bisogno di un prontuario cui attenersi, è meglio che lasci perdere: la letteratura non è un compitino. Men che meno un suo compitino. Per vari aspetti, il processo di creazione letteraria è come il tempo per sant'Agostino: "Se nessuno mi chiede cos'è, lo so; se devo spiegarlo a chi lo chiede, non lo so più"". Così esordisce Tuzzi, in questa conversazione che – articolata in dieci capitoli: Prima di scrivere; Stile, struttura, scrittura; Come agganciare il lettore; Dire, non dire, da chi farlo dire; Come caratterizzare i personaggi; Finali chiusi, finali aperti; Buona e cattiva letteratura; Tutti i colori del genere: giallo nero rosa; Due o tre cose sul giallo perfetto? e Due o tre cose sul perfetto lettore di gialli – propone a un più vasto pubblico di lettori il ciclo di lezioni tenuto per Radio Popolare. Non banali ricette di tecnica espressiva o di forma narrativa, non fabula, intreccio, narratore interno esterno o ambiguo, ma più fertili considerazioni su limiti e potenzialità della parola, sulla potente irrealtà della letteratura.

I giochi di Martin Gardner. Giocoliere della divulgazione matematica
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Geronimi, Nando

I giochi di Martin Gardner. Giocoliere della divulgazione matematica

Egea, 03/05/2017

Abstract: Sono passati sette anni dalla scomparsa di Martin Gardner, lo straordinario personaggio che ha fatto riscoprire i giochi matematici ad una vasta platea di non specialisti con la sua rubrica "Mathematical Games" apparsa dal 1957 sulla rivista Scientific American. Il pubblico italiano lo ha conosciuto attraverso le pagine di Le Scienze e la traduzione di quegli enigmi e passatempi che hanno portato a definire Martin Gardner il giocoliere della divulgazione matematica. Da allora la sua eredità si è diffusa attraverso tantissime iniziative, festival della matematica e club di appassionati intitolati al suo nome. In questo numero di Alice & Bob Alessio Palmero Aprosio ne fa un breve ritratto. Nando Geronimi poi ricorda l'importanza della "scoperta" di Martin Gardner per la sua formazione come insegnante e grande cultore di giochi matematici. Alcuni dei giochi ideati o promossi da Martin Gardner sono diventati dei veri e propri classici: Maurizio Paolini commenta gli "anelli ruzzolanti", Alessandro Musesti invece ci parla di "Life" (nato da una idea del matematico John Conway), che dal lontano 1970 non ha smesso di appassionare schiere di giocatori.

Il desiderio di infinito
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Camanni, Enrico

Il desiderio di infinito

Laterza, 04/05/2017

Abstract: "Sopra il Gran Paradiso due nuvolette riflettono ancora l'ultimo sole. Sotto di me la città sta accendendo le prime luci… Provo una grande commiserazione per i piccoli uomini che penano rinchiusi nel recinto sociale… Ieri ero come loro, tra qualche giorno ritornerò come loro, ma oggi sono un prigioniero che ha ritrovato la sua libertà."A oltre settant'anni dalla morte, la prima biografia di Giusto Gervasutti, 'il Fortissimo' dell'alpinismo classico italiano."Dietro il sogno si sale, senza sogni si cade": questo il principio guida di Giusto Gervasutti. Seguendo questa stella polare, la vita di Giusto è un continuo viaggio verso ovest: dall'Austria all'Italia, dal Friuli al Piemonte, dalle Dolomiti al Monte Bianco.Nato a Cervignano del Friuli nel 1909, scopre le Alpi occidentali durante il servizio militare e se ne innamora perdutamente. A ventidue anni si trasferisce a Torino, portando con sé la tecnica e la mentalità del sesto grado. In poco tempo diventa il campione indiscusso dell'alpinismo italiano, insieme a Emilio Comici e Riccardo Cassin. Lo chiamano 'il Fortissimo'. Fa i conti con la dittatura fascista, il mito della montagna e la fabbrica degli eroi. Partecipa alle competizioni internazionali per la conquista delle pareti nord dell'Eiger e delle Grandes Jorasses, perdendole entrambe, ma si riscatta con imprese più estreme e visionarie. È l'alpinista più moderno della sua epoca, ma è anche un uomo colto ed elegante, incompatibile con la grezza retorica del regime. Il signore di Cervignano frequenta i salotti torinesi, i teatri e gli ippodromi, legge London, Conrad e Melville. È un cavaliere all'antica che anticipa il futuro. Muore sognando il Fitz Roy della Patagonia.

428 dopo Cristo
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Traina, Giusto

428 dopo Cristo

Laterza, 04/05/2017

Abstract: Un anno, il 428 d.C., scelto volutamente perché un anno qualunque. Di quest'anno Traina costruisce un avvincente giro d'orizzonte, accompagnando il suo lettore dalla Siria all'Anatolia, dai Balcani all'Italia, dalla Gallia all'Inghilterra, dalla Spagna al Nordafrica sino all'Egitto, alla Palestina e alla Mesopotamia, attraverso le province formicolanti di popolo e di commerci, di soldati e di funzionari, di vescovi e di monaci. Ne emerge un impero assai più meridionale che nordico, più orientale e greco che occidentale. Un impero che si voleva eterno, ma che stava cambiando.Alessandro Barbero, "Tuttolibri""Il nostro sarà un vero e proprio viaggio attraverso il mondo tardoromano. Vivremo insieme alle dramatis personae di questo lungo anno: gli imperatori Teodosio II, Valentiniano III e Vahrâm V; generali romani come Flavio Dionisio; capi barbari come Genserico o signori della guerra come il saraceno al-Mundhir. E poi religiosi come Simeone Stilita, Paolino di Nola e Agostino; donne di potere come Galla Placidia e Pulcheria; intellettuali pagani come Macrobio o Plutarco di Atene; vescovi potenti come il siro Rabbula o il copto Scenute. Lo sfondo è il tramonto dell'impero romano. O, se si preferisce, l'alba del medioevo."

La compagnia delle anime finte
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Marasco, Wanda

La compagnia delle anime finte

Neri Pozza, 04/05/2017

Abstract: Dalla collina di Capodimonte, la "Posillipo povera ", Rosa guarda Napoli e parla al corpo di Vincenzina, la madre morta.Le parla per riparare al guasto che le ha unite oltre il legame di sangue e ha marchiato irrimediabilmente la vita di entrambe.Immergendosi "nelle viscere di un purgatorio pubblico e privato", Rosa rivive la storia di sua madre: l'infanzia povera in un'arida campagna alle porte della città; l'incontro, tra le macerie del dopoguerra, con Rafele, il suo futuro padre, erede di un casato recluso nella cupa vastità di un grande appartamento in via Duomo; il prestito a usura praticato nel formicolante intrico dei vicoli, dove il rumore dei mercati e della violenza sembra appartenere a un furore cosmico.È una narrazione di soprusi subìti e inferti, di fragilità e di ferocia. Ed è la messinscena corale di molte altre storie, di "anime finte" che popolano i vicoli e, come attori di un medesimo dramma, entrano sulla ribalta della memoria: Annarella, amica e demone dell'infanzia e dell'adolescenza, Emilia, la ragazzina che "ride a scroscio" e torna un giorno dal bosco con le gambe insanguinate, il maestro Nunziata, utopico e incandescente, Mariomaria, "la creatura che ha dentro di sé una preghiera rovesciata", Iolanda, la sorella "bella e stupetiata""Anime finte" che, nelle profondità ipogee di una città millenaria, attendono, come Vincenzina e come la stessa Rosa, una riparazione. Arriverà, sorprendente e inaspettata, nelle pagine finali del libro ad accomunare madre e figlia in un medesimo destino.Dopo l'acclamato Il genio dell'abbandono, Wanda Marasco torna a raccontare Napoli e i segreti della sua commedia umana con un romanzo dalla lingua potente e poetica, cosí materica e allo stesso tempo cosí indomitamente sottile."La straordinaria forza espressiva che Wanda Marasco ha messo in mostra nelle prove narrative precedenti, da L'arciere di nfanzia a Il genio dell'abbandono, trova una conferma in questo nuovo romanzo.Verità e finzione, coraggio e abiezione, brutalità e sentimento, passato e presente, salute e malattia, colpa ed espiazione. In questo magma in cui ribolle l'eterna commedia umana, trionfa lo stile inconfondibile di Wanda Marasco". Paolo Di Stefano"Marasco compone fino alla fine il suo Stabat mater; e chi legge è preso nel gesto dell'incantamento narrativo e sente che agisce in queste pagine il dèmone del racconto". Silvio Perrella

Difendere l'Europa
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Pecchi, Lorenzo - Piga, Gustavo - Truppo, Andrea - Caracciolo, Lucio

Difendere l'Europa

Chiarelettere, 25/05/2017

Abstract: Un nuovo progetto di Stati Uniti d'Europa. Verso una vera integrazione politica e militare. "Ogni libro è prezioso. Ma alcuni libri lo sono più di altri: quelli che vanno contro il loro tempo. Come questo."Dall'introduzione di Lucio CaraccioloUn'Europa piccola, divisa, incerta. Senza un'idea che la tenga insieme ed esposta alle turbolenze che arrivano dagli altri continenti. La questione – con la nuova presidenza Trump – è più che mai aperta e urgente: siamo ancora protetti dall'ombrello militare americano? La risposta è in questo volume: la difesa comune europea non è più una scelta, piuttosto una necessità. Ma siamo in grado noi da soli di sostenerla? E come possiamo, garantendola, avanzare verso l'integrazione geopolitica del continente?Gli autori, ciascuno dal proprio punto di vista, offrono un'analisi indicando al contempo la direzione del percorso che dovrebbe portare a una vera integrazione. Da un'attenta rassegna degli strumenti militari europei oggi a disposizione risulta di cruciale importanza lo sviluppo di un'industria militare più avanzata e diffusa per sopperire all'attuale situazione di grave debolezza. Il finanziamento di un esercito comune, oltre al forte valore simbolico, darebbe impulso a tutta l'economia e sarebbe l'unica condizione capace di garantire la creazione degli Stati Uniti d'Europa.Con una difesa forte e autonoma saremmo finalmente in grado di avere una politica estera comune, diversamente dovremo dipendere ancora dalla protezione americana e subire il nuovo ordine mondiale che si va profilando.

Metamorfosi
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Ovidio, P. Nasone - RAMOUS, MICHELE - RAMOUS, MICHELE - Pianezzola, Emilio

Metamorfosi

Garzanti Classici, 11/05/2017

Abstract: Edizione integrale con testo latino a fronte Introduzione e traduzione di Mario RamousSaggio critico di Emilio PianezzolaIn Appendice: Dizionario mitologico - Indice dei nomi - Indice tematicoL'edizione delle Metamorfosi nella collana dei Grandi libri Garzanti è corredata da un ricco apparato di contributi, note e glossari: all'Introduzione di Mario Ramous, che firma anche la traduzione del poema, si affianca l'approfondito saggio del latinista Emilio Pianezzola sulla fortuna di Ovidio nella letteratura e nelle arti figurative. Le appendici comprendono: un Dizionario mitologico con le figure del mito greco-romano sia direttamente nominate sia solo evocate da Ovidio; un Indice dei nomi con tutti i personaggi e i luoghi citati nel testo e le relative occorrenze (con riferimento ai libri e ai versi); un Indice tematico delle favole mitologiche narrate nel poema. La versione digitale del capolavoro di Ovidio si avvale di link bilingui che libro per libro consentono di passare dalla traduzione italiana al testo originale in lingua latina. Per un raffronto più puntuale tra l'italiano e il latino, è possibile utilizzare la numerazione dei versi: cliccando sul numero posto accanto ai versi della traduzione italiana si viene rinviati ai versi corrispondenti del testo originale; viceversa, cliccando sui versi in lingua originale si passa ai corrispettivi versi in italiano.Nelle Metamorfosi, composte tra il 3 e l'8 d.C., Ovidio rielabora una materia letteraria vasta e complessa attinta a diverse fonti greche e latine. Sotto le sembianze di un monumentale poema epico in esametri prende forma il romanzo della mitologia: un sontuoso arazzo di favole e leggende del mondo antico, accomunate dal tema della trasformazione di figure del mito in piante, animali, sassi, fonti, astri, che delinea una storia dell'universo e del genere umano e una inedita enciclopedia della natura. Il gusto di Ovidio per il dettaglio non si ferma alla descrizione delle forme che mutano – pur resa con potente arte plastica – ma restituisce anche, con sensibilissima umanità, le variazioni emotive che si producono nel corso della metamorfosi stessa, colta nella sua ambivalenza di processo distruttivo e al tempo stesso di esuberante manifestazione vitale. L'origine del Cosmo dal Caos, la lotta di Giove con i Titani, le storie di Fetonte e di Apollo e Dafne, i miti di Bacco e di Orfeo, la leggenda di Re Mida e le fatiche di Ercole sono solo alcuni degli episodi che Ovidio armonizza nell'unità poetica di quest'opera, la cui forza immaginativa ha fecondato nei secoli la letteratura e le arti figurative.

Secondo natura
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Sebald, Winfried G.

Secondo natura

Adelphi, 11/05/2017

Abstract: Piogge di fuoco divorante, mari tempestosi, ghiacci e rocce di un mondo vuoto di uomini, luci radianti, deserti combusti: con somma potenza di immagini, con il ritmo che il verso libero imprime a un linguaggio avvolgente, e in un costante intreccio di saperi (arte, scienze naturali, letteratura), Sebald ci offre nel poemetto "Secondo natura" – opera prima – un trittico che già contiene in nuce i caratteri della sua futura narrativa. I passeggiatori e gli emigrati dei romanzi e dei racconti sono già tutti qui prefigurati: la tragica vita del pittore Grünewald e di un suo misterioso doppio nella terrificante descrizione di opere come la pala d'altare di Isenheim; il viaggio dell'esploratore e medico settecentesco G.W. Steller alla scoperta, con Vitus Bering, dello stretto marino fra i ghiacci della Siberia e dell'Alaska; un'autobiografia, dalla nascita sotto le bombe, in un mattino di primavera, alle peripezie della famiglia e ai vagabondaggi europei, così simili a quelli di Jacques Austerlitz. "Secondo natura" è il primo dei tanti viaggi che Sebald ha intrapreso nei territori di una Natura colta con sguardo snebbiato, nelle sue incessanti metamorfosi. Un viaggio illuminato da una possente visionarietà.

L'ambulante
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Handke, Peter

L'ambulante

Guanda, 18/05/2017

Abstract: PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019"Uno dei maestri indiscussi della letteratura in lingua tedesca."Library Journal"Peter Handke ci mostra le cose come non le abbiamo mai percepite. Lo sguardo dell'artista ha il potere di incantare."Die WeltUn giallo che svela i meccanismi del giallo. Ognuna delle dodici parti in cui è diviso L'ambulante è organizzata in due momenti: a un preambolo che espone le regole e le possibili varianti del genere, fa seguito la narrazione vera e propria del fatto delittuoso. L'ambulante, testimone di un primo e di un secondo omicidio, è il perno intorno al quale ruota la vicenda raccontata, mentre le situazioni sono quelle classiche del giallo: dalla descrizione di un momento iniziale apparentemente tranquillo, si passa al crimine che ne sconvolge l'ordine, all'inseguimento, alla cattura e all'interrogatorio del colpevole, per arrivare al definitivo ripristino dell'ordine. Il lettore, che ha tutti gli elementi sotto gli occhi, può utilizzarli per decidere a suo piacere di che tipo di storia gialla e di che delitto si tratti. Peter Handke, nato a Griffen (Austria), nel 1942, è romanziere, drammaturgo e poeta. Nel 2009 gli è stato conferito il premio Franz Kafka e nel 2014 ­l'International Ibsen Award. Ha collaborato in varie occasioni con il regista Wim Wenders, fino a Il cielo sopra Berlino.