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L'adorazione e la lotta
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Moresco, Antonio

L'adorazione e la lotta

Mondadori, 20/02/2018

Abstract: "Negli ultimi vent'anni, accanto a vasti romanzi, romanzi brevi, racconti, opere di teatro e altri testi legati a esperienze di sconfinamento e cammino, mi è capitato di confrontarmi con scrittori, poeti e pensatori incontrati sulla mia strada che avevano lasciato un segno profondo dentro di me. Ne sono nati scritti che non hanno le caratteristiche di riflessioni pacificate e di degustazioni ma che sono parte della stessa spinta che anima i miei altri libri e che vanno a comporre con questi un'unica e indistinguibile manifestazione del mio stare dentro il territorio della letteratura." Si apre così il nuovo libro di Antonio Moresco, un cammino personalissimo animato da una visione spiazzante della letteratura e del mondo, che attraversa, armi in mano, con passo narrativo e corpo a corpo serrati, le opere di scrittori, poeti, filosofi, santi, capi politici: da Cervantes a Emily Dickinson, a Tolstoj, a Beckett, a Swift, a Virginia Woolf, a Céline, a Plotino, a Bulgakov, a Primo Levi, a Teresa D'Avila, a Jack London, ad Artaud, a Hitler...Un libro irrinunciabile per chi già ama la narrativa di Antonio Moresco e un'occasione straordinaria per incontrarlo al suo meglio per chi ancora non lo conosce, guidati dalla sua voce originale e potente, dal suo sguardo feroce ma capace di infinita tenerezza.Da uno degli autori più importanti degli ultimi anni, una visione unica della scrittura e della letteratura, un libro intenso, deflagrante, attraversato dal fuoco della creazione.

Lettera a un bambino che ha paura della matematica
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Bortolato, Camillo

Lettera a un bambino che ha paura della matematica

Mondadori, 13/02/2018

Abstract: Caro bimbo che mi stai ascoltando e sei nel cuore di ogni adulto, della matematica non mi interessa niente, tranne che tu non abbia a stare male per causa sua.Per questo ho messo a punto il metodo analogico, che è il modo infantile di apprendere, il migliore di tutti.Finirà la nausea e la mortificazione per gli aspetti routinari di cui è piena la scuola.Verranno le ruspe e porteranno via l'addizione con il riporto, la sottrazione con il prestito, la moltiplicazione in colonna e la divisione con una o due cifre.La scuola ti distribuisce la conoscenza col contagocce. Esercita una congiura per ostacolare il fatto che potresti imparare troppo in fretta e andartene a casa dopo pochi giorni. A imparare le cose che ti piacciono davvero. Camillo Bortolato

Fuga da Berlino
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Chiappero, Paolo

Fuga da Berlino

Mondadori Electa, 15/01/2018

Abstract: Berlino, 1945. Per i prigionieri di guerra rinchiusi nel lager Starke Stähle il tempo sembra essersi fermato, e la speranza di una liberazione ha ceduto il campo alla rassegnazione e all'attesa della morte. Insieme agli altri detenuti ci sono gli I.M.I., gli Internati Militari Italiani, i soldati che dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 si sono rifiutati di combattere al fianco dei nazisti. Per i tedeschi sono gli "schiavi di Hitler", i "vigliacchi traditori", bestie da lavoro senza diritti né dignità. Da quando è lì, anche Giacomo, come gli altri italiani reclusi, non ha più un nome. Da due anni è il numero 03121 e - tra appelli estenuanti e giornate trascorse ai lavori forzati - vede morire i suoi compagni, vinti dalle malattie e dalla malnutrizione. Finché un giorno il suo amico Rino, il "mago dei motori", scova una macchina tra le macerie che i prigionieri devono sgomberare nella città distrutta. Non è perfetta ma è in buono stato, con le chiavi infilate nel cruscotto. Ripararla e farla ripartire non è impossibile, così i due internati si convincono che è arrivato il momento di agire, di lasciarsi alle spalle la prigionia e di fuggire dal lager a bordo di quell'affascinante automobile che il destino gli ha fatto incontrare. Per loro sarà l'inizio di un viaggio lungo e disperato verso casa, attraverso campagne e paesi flagellati dalla guerra. Un viaggio fatto di paure e pericoli, ma ravvivato dalla forza di volontà, dal coraggio, da episodi di inaspettata solidarietà tra uomini e donne accomunati da un unico desiderio: dimenticare l'odio e la violenza e ricominciare a vivere. Ispirato a una storia vera, avvincente e serrato come un road movie, Fuga da Berlino è il racconto di un'impresa tanto eroica quanto sorprendente; ma è anche un omaggio sincero all'amicizia, alla fiducia negli altri, alla vita.

Ore 15:17 attacco al treno
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Stern, Jeffrey E. - Sadler, Anthony - Skarlatos, Alek - Stone, Spencer

Ore 15:17 attacco al treno

Rizzoli, 30/01/2018

Abstract: Nelle prime ore della sera del 21 agosto 2015, il mondo assiste stupefatto alla notizia di un attacco terroristico sul treno Thalys n. 9364 diretto a Parigi, sventato da tre giovani americani in viaggio attraverso l'Europa. Spencer Stone, sergente dell'Air Force, Alek Skarlatos, soldato della Guardia nazionale dell'Oregon reduce da una missione in Afghanistan, e Anthony Sadler: tre amici con la fissazione per la storia militare cresciuti insieme, che proprio in una vita di lealtà e di sostegno reciproco hanno trovato il coraggio di agire in quei momenti fatali. Le intenzioni di Ayoub El-Khazzani, marocchino di ventisei anni, erano chiare: aveva con sé un Kalashnikov AK-47, una pistola, un taglierino e una quantità sufficiente di munizioni per uccidere tutti i passeggeri a bordo. L'ISIS era pronto a colpire ancora una volta. "Non appena realizza ciò che succede sul treno, Anthony sente il suo corpo cambiare. Rilascio di sostanze chimiche, vasocostrizione, sospensione dei sistemi non essenziali. Gli zuccheri affluiscono dove necessario: la sua sensazione è quella di poter disporre di un'energia sovrumana. Il suo corpo si sta alleggerendo dei sensi che non sono coinvolti nel compito che deve affrontare. È una cosa difficile da spiegare: i loro corpi si trasformano." A quel punto i tre ragazzi "fanno solo il loro dovere", come ripetono quasi ossessivamente nelle interviste dei giorni successivi. La storia che raccontano in questo libro dimostra come gli eroi non siano che uomini normali, che fanno la migliore delle cose nella peggiore delle circostanze.

Uccidete il comandante bianco
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Pansa, Giampaolo

Uccidete il comandante bianco

Rizzoli, 20/02/2018

Abstract: La storia che leggerete è anche un racconto della giovinezza vissuta dalla generazione che si trovò immersa nel mattatoio della seconda guerra mondiale. Il comandante bianco era uno di loro: Aldo Gastaldi, classe 1921, nome di battaglia Bisagno. Per ricostruire le sue vicende, e quelle dei commissari politici comunisti che lo avversavano, ho usato fonti molto diverse, a cominciare dalle memorie di chi è salito in montagna con lui nell'autunno del 1943, quando aveva appena ventidue anni. Ma mi sono avvalso anche di molti passaggi ideati da me. Ecco il ritratto di un giovane altruista, coraggioso, un cattolico che non aveva paura di morire, convinto che il suo destino fosse nelle mani di Dio. Non essere comunista lo rendeva diverso dai dirigenti rossi, la maggioranza nelle file dell'antifascismo armato. Eppure Bisagno guidava la divisione partigiana più forte della Liguria: la Cichero, una formazione delle Garibaldi. Ritenuto troppo legato alla Curia genovese e ai democristiani ancora clandestini, era destinato a entrare in contrasto con i quadri del Pci che puntavano a conquistare il potere in Italia. Lo scontro emerse con asprezza negli ultimi mesi della Resistenza. Il 21 maggio 1945, quando non si sparava più, Bisagno morì in un incidente stradale molto dubbio. Questo libro propende per un delitto deciso dal nuovo potere rosso. La storia del comandante della Cichero mi ha confermato una verità: a tanti decenni di distanza, esistono ancora molti aspetti della nostra guerra civile avvolti nel mistero. Qualcuno dovrà pur svelare certi enigmi. È un compito che non può essere assolto da un autore anziano come me. Ma avverto che non sarà un'impresa facile per nessuno. La storia della Resistenza sbandierata dai vincitori nasconde troppe menzogne. È una narrazione in gran parte falsa e va riscritta quasi per intero. Il tanto demonizzato revisionismo è un obbligo morale per chi non accetta che la propria nazione si regga su un racconto di se stessa viziato da troppe fake news, per usare un'immagine di moda. Soltanto alla fine di questo percorso lungo si potrà davvero ottenere la storia condivisa sempre invocata. G.P.

Storia di una matita. A casa
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D'Ignazio, Michele

Storia di una matita. A casa

Rizzoli, 20/02/2018

Abstract: È da tempo, ormai, che Lapo ha lasciato il suo paesino di campagna per trasferirsi in una grande città e inseguire il suo sogno: diventare un illustratore. Le dolci colline, i campi di grano e il mare quieto di casa sua sono un ricordo sempre più lontano, fino a quando Driiiin! Lapo riceve una telefonata: suo padre, conosciuto da tutti come Cespuglio di More per via della chioma sempre aggrovigliata, ha bisogno di lui. Per Lapo è giunto il momento di mettere i sogni da parte e tornare a casa. Ma ad aspettarlo c'è un'incredibile avventura, fatta di amicizie vecchie e nuove, di tramonti, di alberi speciali e di matite colorate! Un tuffo nel passato e nella natura che svela a Lapo un profondo segreto: i sogni non vanno trascurati, ma coltivati, perché, proprio come piccoli semi, sono in grado di dare vita a grandi storie.

Un esercito contro il male. La mia verità su Medjugorie
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Amorth, Gabriele

Un esercito contro il male. La mia verità su Medjugorie

Rizzoli, 06/02/2018

Abstract: Ciascuno, il più distante dalla fede come il più fervido credente, si è senza dubbio interrogato sulla veridicità delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, che si susseguono ininterrotte dal lontano 1981, fra le tematiche più delicate che hanno suscitato non poco scompiglio dentro e fuori le mura vaticane e su cui la Chiesa cattolica tuttora si esprime con cautela. Fin da principio convinto della totale sincerità dei veggenti è padre Gabriele Amorth, esorcista tra i più agguerriti nella lotta al Maligno e anche fine mariologo, devoto alla Vergine, uno dei primi a recarsi a più riprese nella cittadina bosniaca, mischiandosi alle folle di migliaia di pellegrini. Questo libro raccoglie le catechesi predicate dal sacerdote paolino in una serie di incontri mensili tenuti in una parrocchia romana, e dedicati proprio ai messaggi trasmessi durante le apparizioni. Ripercorrono temi religiosi e di attualità, intimi e collettivi, fra terra e cielo: la paura e la misericordia, l'immigrazione e le guerre, il perdono e la preghiera, il peccato e il tempo. In un mondo in crisi, si può ancora lasciarsi stupire e mettere in discussione da questi instancabili appelli di Maria alla pace, alla fratellanza, alla speranza, all'amore - trasposti e tradotti con semplicità nel quotidiano delle nostre vite, per scuotere le coscienze e sconfiggere il male, senza piegarsi alle sue seduzioni. Una lettura che è anche occasione per scoprire un padre Amorth forse meno conosciuto, ma certo non meno intenso: un uomo saldo nella fede che si è posto in ascolto e in cammino, prima di mettersi con coraggio al servizio del bene nelle lotte di liberazione degli esorcismi e nell'attività pastorale. Un invito per tutti alla meditazione e alla crescita spirituale, se non alla conversione, del cuore.

#ti amo
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Sole, Francesco

#ti amo

Mondadori, 06/02/2018

Abstract: #TiAmo è un libro di vita e soprattutto d'amore. Un percorso per amare senza paure né rimpianti: È il racconto di Luna, che concede ad un giovane scrittore incontrato nel mezzo di una triste notte, i segreti dell'amore e le sue #poesie. Un racconto per chi si sta innamorando, per chi ama da tempo, o per chi, per amore, sta soffrendo. Ha una tecnica di lettura particolare: In che stagione ti senti? Estate? Autunno? Inverno? Primavera? A seconda della risposta, inizia da lì e percorri il libro nel susseguirsi delle stagioni. Le stagioni dell'amore servono per guidare i nostri sentimenti e farci ascoltare maggiormente il nostro cuore, ricordandoci sempre che: Dove non c'è amore, è tempo perso. Francesco Sole

Mammina un cao
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Kirby, Katie - Faimali, Manuela

Mammina un cao

Mondadori, 20/02/2018

Abstract: "Ciao, mi chiamo Katie e questo è il mio libro. Non l'ho scritto per dirvi quello che dovete fare (non ne ho la più pallida idea), ma solo per condividere le nostre storie, perché spero che alcune vi facciano capire che non siete gli unici a combinare casini. Amo i miei figli, li amo DAVVERO, eppure vado fuori di testa quando il piccolo per gioco rovescia un'intera scatola di cereali sul pavimento o quando il grande si ostina a gironzolare per casa in calzini dopo che gli ho chiesto centrotrentasette volte di infilarsi quelle maledette scarpe. Questo non significa che li amo meno... significa solo che ho bisogno di un altro gin tonic." Un libro irriverente - ed estremamente onesto - che spiega come sopravvivere alla gravidanza e ai primi anni di vita dei figli, mostrando come sia possibile per un genitore amare con tutto il cuore i propri bimbi pur considerandoli, a volte, decisamente irritanti.

Il libro delle porte. Petrademone
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Castagna, Manlio

Il libro delle porte. Petrademone

Mondadori, 20/02/2018

Abstract: "Per scrivere un romanzo come questo non basta aver trascorso una vita a leggere, vedere e amare romanzi, film e serie televisive che raccontano il fantastico mondo dell'adolescenza. Per scrivere un romanzo come questo, così avvincente e ricco, così magico, ci vuole un grande talento da narratore. E Manlio Castagna dimostra di averlo sin dalla prima pagina di questa saga." IVAN COTRONEO

Il diavolo nel cassetto
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Maurensig, Paolo

Il diavolo nel cassetto

Einaudi, 30/01/2018

Abstract: Quando la pace dei boschi è percorsa da un fremito improvviso di rabbia silvestre, e di notte le volpi sembrano mettere sotto assedio il villaggio, forse bisognerebbe credere a una premonizione. In quel villaggio svizzero che vive da sempre in armonia, tutti e mille gli abitanti si sentono scrittori. Ma l'uomo che sta arrivando è il diavolo in persona. Le sue sembianze, neanche a dirlo, sono quelle di un editore. "Tutte le volte che si prende una penna in mano ci si accinge a officiare un rito per il quale andrebbero accese sempre due candele: una bianca e una nera".La letteratura è un affare molto serio per questo borgo svizzero stretto in una vallata quasi soffocata dalle montagne: si narra che Goethe di ritorno dall'Italia vi trascorse una notte per via di un guasto alla carrozza su cui stava viaggiando. Addirittura tre locande, a lui intitolate, si contendono il vanto di averlo ospitato. Inoltre, dal prete anzianissimo che redige le sue memorie alla ragazzina un po' sciocca autrice di filastrocche, passando per il borgomastro, tutti gli abitanti del paese si sentono scrittori e ambiscono a essere pubblicati. Spediscono romanzi per posta e per posta ricevono i rifiuti dagli editori. C'è poco da scommettere, quindi, sul talento di queste mille anime. Finché il diavolo fa il suo solenne ingresso in scena: "tutto nella sua persona pecca di eccesso, il suo riso è sgangherato, il gesto è teatrale, e la voce, la voce poi, dove sembra essere custodito il segreto del suo fascino, è rotonda, impostata, senza asperità, senza picchi, ma cela un sottofondo di sospiri e lamenti". Si professa grande editore e dice di voler aprire proprio lí una filiale della sua prestigiosa casa editrice. Chi non è disposto a un patto col diavolo pur di veder pubblicato il proprio romanzo? L'unico che sembra in grado di capire la pericolosità della situazione è padre Cornelius, mandato dalla diocesi in aiuto del vecchio parroco. Ma forse nasconde anche lui qualche ombra. Paolo Maurensig ci consegna un apologo letterario raffinatissimo e coinvolgente sul narcisismo e la vanagloria, ma anche sulla nostra sete inestinguibile di storie.

Detti memorabili
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Plutarco - Carena, Carlo

Detti memorabili

Einaudi, 30/01/2018

Abstract: Oltre che per la traduzione, l'edizione si caratterizza per un commento molto originale che mette a confronto le versioni e il riuso di questi Detti da parte di altri scrittori successivi, primo fra tutti Erasmo, altra passione ripetutamente coltivata nel tempo da Carena. Il commento fa vedere come l'originale di Plutarco venga ripreso, ampliato, modificato, adattato ai tempi secondo gli autori e le epoche, attraversando tutta la cultura umanistica fino all'età moderna. Le tre raccolte degli Apoftegmi di re e generali, di spartani, di spartane si annidarono nel vasto cumulo delle Opere morali di Plutarco, accompagnate dalle Istituzioni spartane e dalle Virtú delle donne, come schegge dei monumenti delle Vite parallele. Nelle Vite, spiega l'autore dedicandoli all'imperatore Traiano, le sentenze di quei grandi si trovano frammiste alle loro azioni, per cui il rintracciarle e isolarle richiede grande disponibilità di tempo e grande devozione alla lettura. Mentre quelle parole sono proficue alla conoscenza del carattere e del comportamento dei potenti; scaturite dal vivo delle loro gesta, vi si riflettono e vi si può conoscere limpidamente quali fossero i loro pensieri. Raccoglierle è come raccogliere da un campo "i semi della vita". (...) Si viene cosí componendo in quell'intreccio un manuale di buoni costumi e buona condotta, di ideali e di norme, naturalmente secondo l'etica di quegli anni e del compilatore. Questi antichi hanno tutti, o quasi, la statura dei protagonisti delle Vite parallele; e il compilatore è, e non potrebbe essere altrimenti, un elevato platonico di formazione, istruito dall'esperienza della vita e della storia a concedere qualcosa agli stoici e nulla agli epicurei, avvantaggiato dalla sua modestia e da quell'intuito di letterato che lo fa autore di opere tra le piú affascinanti. dalla prefazione di Carlo Carena "Artaserse, figlio di Serse, detto Lungamano perché aveva una mano piú lunga dell'altra, soleva dire che aggiungere è piú regale che togliere"."Oronte, genero del re Artaserse, cadde in disgrazia per un'accusa da lui mossa. Condannato, disse che gli amici dei re assomigliano alle dita di coloro che fanno di conto: come queste possono valere ora diecimila ora uno, cosí quelli ora possono tutto ora niente"."Tere, padre di Sitalce, soleva dire che quando era in ozio, senza guerreggiare, gli sembrava di non differire per nulla dal suo stalliere"."Vilipeso un giorno per il fetore del suo alito, Ierone rimproverò alla moglie di non averglielo mai detto. Lei rispose: "Credevo che tutti gli uomini avessere un tale odore""."Degli aspiranti alla mano di sua figlia, Temistocle preferiva l'onesto al ricco: "Ricerco - diceva - un uomo senza soldi anziché soldi senza un uomo"".Un barbiere ciarliero chiese ad Archelao come dovesse raderlo, ed egli disse: "Tacendo"".

Il romanzo della canzone italiana
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Castaldo, Gino

Il romanzo della canzone italiana

Einaudi, 30/01/2018

Abstract: Grazie a uno straordinario incrocio di congiunture sociali e culturali, la storia della canzone italiana moderna ha un inizio preciso. È la sera del primo febbraio del 1958. Modugno canta Nel blu dipinto di blu e improvvisamente avviene un salto evolutivo. Gli italiani si rendono conto che tutto sta per cambiare, e la canzone volta pagina: inizia un'avventura mirabolante e irripetibile che dura fino ai nostri giorni, passando attraverso la sensibilità dei primi cantautori genovesi, scoprendo le gioie dell'estate e dell'adolescenza del rock'n'roll, crescendo attraverso la rivolta dei gruppi beat, maturando nella rivoluzione promossa da De André, Guccini, Battisti, e nel rinascimento che tra gli anni Settanta e Ottanta porterà la cultura musicale del nostro Paese ai suoi massimi splendori. Fino alle innovazioni che toccano la soglia del 2000. È una storia intensa e profonda nella quale possiamo leggere gioie, emozioni, caratteri, aspirazioni e contraddizioni della nostra identità culturale. "All'inizio del 1958 tutto è pronto per cambiare, e tutto cambia. Ma gli italiani non ne hanno ancora la precisa percezione. Nell'aria c'è odore di miracolo economico, s'intravede un'inedita promessa di sviluppo. In fondo nessuno l'ha detto a chiare lettere, e per una di quelle sincroniche e stupefacenti coincidenze della storia, il compito di questa esplosiva rivelazione spetta a una canzone".

La fisica nelle cose di ogni giorno
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Kakalios, James - Lupi, Giuliana

La fisica nelle cose di ogni giorno

Einaudi, 30/01/2018

Abstract: Ascensori, spazzolini elettrici e macchine del caffè, cellulari e carte di credito. Sono cose che usiamo quotidianamente e che diamo per scontate. Ma come funzionano?Raccontando un giorno qualsiasi della nostra vita, e tutti i marchingegni che ormai usiamo senza nemmeno farci caso, James Kakalios rende accessibile anche ai non addetti ai lavori il meraviglioso mondo della fisica. Come fa un frigorifero a raffreddarsi, un macchinario a raggi X a esplorare il nostro corpo, il tostapane a sparare in aria un toast, un Telepass ad alzare la sbarra di fronte alla nostra automobile?Per non parlare degli aerei o dei treni ad alta velocità. Evitando astrazioni e termini complicati, ancora una volta il professor Kakalios trasforma la scienza in un'entusiasmante avventura."Una serie di vivacissime lezioni di scienze, tutte digeribilissime. Scoprendo i collegamenti che l'autore traccia pagina dopo pagina prorompiamo in un 'Ah!' di piacere dopo l'altro".Wall Street Journal

Prismi
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Adorno, Theodor W. - Zolla, Elémire - Bertolini Peruzzi, Marisa - Filippini, Enrico - Manzoni, Giacomo - Mainoldi, Carlo - Burger Cori, Alba

Prismi

Einaudi, 30/01/2018

Abstract: In questo volume Adorno raccolse i migliori saggi di quella che fu la sua stagione piú felice: gli anni della Seconda guerra mondiale e dell'immediato dopoguerra. Al centro sta il discorso sulla "crisi della civiltà", e l'indagine sulla validità di questo discorso, di cui Adorno accetta i fermenti negativi e rifiuta le soluzioni nostalgiche o disfattiste. Il saggio iniziale sulla critica della cultura, quelli finissimi su Spengler, Veblen, Huxley e la stroncatura della sociologia del sapere di Mannheim si leggono come critiche definitive di quei prototipi del pensiero conservatore di cui la cosiddetta cultura di destra ripeteva straccamente i motivi. Ma questa tematica di fondo si rifrange nei "prismi" lumeggiando, oltre alla sociologia, anche gli altri campi in cui Adorno era maestro: filosofia, musica, letteratura. È anzi qui che emergono le figure a lui piú care: quelle di coloro - Schönberg, Benjamin, Kafka - che seppero fissare il volto della Medusa senza abdicare alla ragione, e misurare fino in fondo l'abisso per affermare l'esigenza dell'utopia.

Politica e negazione
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Esposito, Roberto

Politica e negazione

Einaudi, 30/01/2018

Abstract: Assistiamo da tempo a una serie di fenomeni distruttivi che fanno pensare a un ritorno in grande del negativo sullo scenario mondiale. In realtà, contrariamente alle illusioni di coloro che ne avevano ipotizzato l'esaurimento, esso non ha mai smesso di segnare la nostra esperienza, esponendola alla sfida della scissione e del contrasto. Questa consapevolezza va assunta, ed elaborata, anche da un pensiero intenzionalmente affermativo. Che, se veramente tale, non deve negare, o rimuovere, la negazione, ma ripensarla radicalmente nelle figure positive della differenza, della determinazione e dell'opposizione.

Bassa risoluzione
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Mantellini, Massimo

Bassa risoluzione

Einaudi, 30/01/2018

Abstract: Internet ha modificato radicalmente il nostro approccio con la profondità, con le informazioni, le relazioni sociali, i mercati e la cultura. Ascoltiamo musica in nuovi formati digitali, fotografiamo il mondo attraverso la piccola ottica dei nostri telefoni cellulari. Non leggiamo piú i quotidiani, preferendo l'informazione casuale che rimbalza sui profili social dei nostri "amici". Ma abbiamo sposato le cucine Ikea e i graffiti di Banksy, nuovi manufatti a bassa risoluzione che riempiono oggi le nostre vite. Questo libro indaga le relazioni fra simili scelte di riduzione e i mutamenti della società connessa. Spesso attraverso simili opzioni si intravedono i segni di una nuova intelligenza, altre volte esse raccontano per sommi capi la nostra usuale superficialità. Nella bassa risoluzione tecnologica il tempo reale travolge l'archivio. Internet, luogo della documentalità, si trasforma nello spazio in cui ogni cosa sarà rapidamente dimenticata.

Invito a nozze
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McCullers, Carson - Longanesi, Leo - Dallari, Gino

Invito a nozze

Einaudi, 30/01/2018

Abstract: "Erano le quattro del pomeriggio: la cucina quadrata, sepolta nel buio, era quieta. Frankie, seduta al tavolo con gli occhi semichiusi, pensava a un matrimonio e fantasticava". Frankie Addams, a dodici anni, è già vicina al metro e settanta d'altezza, e immagina che i freak del circo itinerante - il gigante, la donna cannone, l'ermafrodito - le strizzino l'occhio con intenzione. Legge della guerra sui giornali e sogna di arruolarsi, ma piú di tutto sogna di scappare dalla cittadina di provincia dove ha come soli amici il cuginetto di otto anni e la domestica nera del padre. Quando viene invitata a Winter Hill per il matrimonio del fratello, Frankie prepara la valigia e si augura di non tornare mai piú. È la premessa di un viaggio dalla penombra di una casa natale dove "tutto rimaneva immobile" alle insidie di un mondo che, mai come quell'estate, pareva "lanciato a una velocità di millesettecento chilometri all'ora"."Con l'accumulo di immagini e la musicalità della prosa, Carson McCullers riesce a evocare la singolarità dell'esperienza senza mai giudicarla".Joyce Carol Oates "Tutta l'opera di Carson McCullers gira intorno al problema insolubile del desiderio umano".Tennessee Williams

Il buon vecchio sesso fa paura
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Heyman, Arlene - Nadotti, Anna

Il buon vecchio sesso fa paura

Einaudi, 30/01/2018

Abstract: Se l'amore non ha età, che possiamo dire del desiderio? Hanno scadenza il piacere, l'eccitante schermaglia, la malizia? Finisce la paura? "Ms Heyman è un'osservatrice illuminata dei piú vari aspetti della vita. La commedia umana messa in mostra a ruota di pavone". "The New York Times" "Queste storie potranno infastidire i lettori piú prude, ma di certo convinceranno tanti altri che Heyman fa spicco nel nostro panorama letterario". "Vogue" "Una boccata d'aria fresca: questi racconti mettono sottosopra il mondo di Philip Roth, John Updike e Woody Allen". "The Sunday Telegraph" Sette racconti, sette stanze, e non solo da letto, perché Arlene Heyman, psicanalista newyorkese qui al suo primo libro, si cimenta in una narrazione veritiera e complessa, talora sgradevole, vissuta e voyeuristica insieme, raccontandoci storie di corpi desideranti al di là dell'età, degli anni, della malattia. Corpi vecchi, "ogni ruga in evidenza, come in un quadro di Lucian Freud", che l'autrice rende protagonisti dentro la loro età, e giovani corpi attraenti, "minigonna arancione, morbida camicetta in tinta, niente reggiseno". Corpi che si trovano o si perdono, come in Gli amori della sua vita. Corpi sottratti a se stessi dal deterioramento, come in Happy Isles e Ballando con Matt. Corpi che si ribellano all'età e all'usura sfidando le convenzioni e provocando in chi legge una molteplicità di sentimenti: spavento, imbarazzo, intesa. Ci si sente messi in scacco, e costretti a stare al gioco, perché non è dato, leggendo, di far finta di nulla. Non sono spettri quelli che si aggirano in queste pagine, bensí donne e uomini in carne e ossa, toccati dalla vita e per questo toccanti. Heyman raccoglie in questi racconti, scritti in un lungo arco di tempo, la propria esperienza umana, elaborando materiale biografico e onirico, verbalizzando il non detto, gli slanci e i conflitti delle relazioni umane. Esplora la zona grigia dei rapporti amorosi, ne indaga i rimpianti e lo sconcerto. "Ciò che viene confessato al lettore non è niente di meno che il mistero di un essere umano", scriveva Bernard Malamud, "l'aria che si respira" per Heyman, che a lui e alla loro lontana relazione dedica il lungo racconto L'amore con Murray. Anna Nadotti "Nei romanzi come nella vita, uomini anziani che bramano giovani corpi costituiscono un filone inesauribile, ma a pochissimi scrittori vien fatto di chiedersi se una donna di settant'anni possa ancora essere sensualmente coinvolta, e meno che mai di immaginare la forma e i modi di tale coinvolgimento". Alexandra Schwartz, "The New Yorker" "Esplicita, divertente, tenera e scioccante, la raccolta d'esordio di Arlene Heyman ha un buon titolo. C'è la paura, perché queste storie parlano di genocidio, 11 settembre, declino, malattia terminale, assistenza e morte; c'è la vecchiaia, perché gran parte dei personaggi hanno tra i sessantacinque e i novant'anni; e al centro c'è il sesso". Elaine Showalter, "The Guardian"

Bella mia
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Di Pietrantonio, Donatella

Bella mia

Einaudi, 30/01/2018

Abstract: Ritrovarsi alle prese con un adolescente taciturno e spigoloso che è quasi uno sconosciuto, inventarsi madre quando quell'idea era già stata abbandonata da tempo. È ciò che succede a Caterina, la protagonista di Bella mia, quando Olivia, la sorella gemella che sembrava predestinata alla fortuna, rimane vittima del terremoto dell'Aquila, nella lunga notte del 6 aprile 2009, lasciando il figlio Marco semiorfano. Il padre musicista vive a Roma e non sa come occuparsene, perciò tocca a Caterina e alla madre anziana prendersi cura del ragazzo, mentre ciascuno di loro cerca di dare forma a un lutto che li schiaccia. Ma è in questo adattamento reciproco, nella nostalgia dei ricordi, nella scoperta di piccole felicità estinte, nei gesti gentili di un uomo speciale che può nascondersi la forza di accettare che il destino, ancora una volta, ci sorprenda. Bella mia è un romanzo di grande intensità che parla con un linguaggio scarno ed essenziale dell'amore e di ciò che proviamo nel perderlo. Ma soprattutto della speranza e della rinascita: la rinascita di una città squassata dal sisma e la rinascita ancora piú faticosa della fiducia nella vita.