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Io che non amo solo te. I nuovi confini dell'infedeltà
Il Saggiatore, 18/10/2022
Abstract: Io che non amo solo te è un'esplorazione dell'infedeltà nella società contemporanea. Una mappa per orientarsi nelle zone grigie dei rapporti sentimentali e comprendere appieno le conseguenze – anche legali – delle nostre azioni. La nostra è una società basata sul principio millenario della monogamia, e tuttavia da quando la monogamia esiste, esiste anche il tradimento. Ma cosa significa "tradire" in una realtà iperconnessa, digitale, esposta continuamente al sesso e al desiderio? Vuol dire inviare un messaggio sexy in una chat su Instagram? Essere iscritti a una dating app? Se per scoprire un flirt entriamo di nascosto nella mail del partner, chi dei due sta compiendo il crimine più grave? Selina Zipponi ci mostra le mille sfaccettature delle nostre gelosie e infedeltà, tra siti d'incontri e scambismo, sexting e atti osceni in luogo pubblico, addentrandosi anche nei territori oscuri dellaviolazione di privacy, dello stalking e del revenge porn e spiegando nel dettaglio, caso per caso, quali sono i rischi dal punto di vista della legge. Io che non amo solo te è uno strumento per muoverci all'interno di tutto questo con maggiore consapevolezza dei nostri limiti e opportunità: capire come vivere le nostre fantasie con leggerezza, o più in generale quando è bene fermarsi prima di sconvolgere la nostra vita e quella di chi ci sta intorno.
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Accademia University Press, 19/10/2022
Abstract: In poco più di vent'anni, Stefano Massini ha prodotto e continua ad oggi, a produrre una singolare quantità di testi drammatici, riscritture e adattamenti teatrali che propone personalmente o attraverso la firma di regie nazionali e internazionali. La presente pubblicazione è una indagine attraverso questo primo identificato corpus; una preventiva analisi strutturale che vuole offrire uno sguardo non tanto tassonomico quanto esemplificativo e strumentale di una modalità drammaturgica che si è spinta bel oltre i confini continentali. Forma, poetica e stile i tre macro-approcci attraverso cui si muove lo scandaglio di questa caccia al "punto di fuga" di una scrittura teatrale in cui complessità e semplicità rappresentano una istanza univoca e necessaria; una drammaturgia eterogenea e vasta di cui – linearmente – si è qui tentato di mettere in luce dinamica espressiva e funzionamento narrativo.
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Marcos y Marcos, 19/10/2022
Abstract: Di Mozart non ce n'è uno solo. Wolfgang aveva una sorella maggiore, prima di lui bambina prodigio, pianista eccezionale e anche compositrice: Maria Anna Mozart, detta Nannerl.Il padre, geloso amministratore dei talenti e delle risorse di famiglia, per anni li fa esibire insieme davanti alle corti d'Europa.I loro destini, tuttavia, si separano quando Nannerl compie diciotto anni.Wolfgang parte con il padre per l'Italia, mentre Nannerl resta a casa a dare lezioni di piano per finanziare il loro lunghissimo viaggio.Da quel momento, l'ascesa del genio della musica diventa inarrestabile; la carriera di musicista di Nannerl, invece, è definitivamente stroncata. Non sapremo mai se Nannerl avrebbe potuto distinguersi come il fratello; purtroppo, non ne ha avuto l'occasione.Questo romanzo è per lei.
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Il Saggiatore, 21/10/2022
Abstract: Il capro è il romanzo definitivo sul Mostro di Firenze: un'opera che scava nell'indicibile per riportare alla luce una scheggia di verità.Lo schema era fisso. Prima il maschio, poi la femmina. Prima la pistola, poi il coltello. Infine la firma: i colpi di una Beretta calibro 22 con la lettera H incisa sui bossoli. Una volta, e un'altra, e un'altra ancora. Otto delitti, sedici morti, diciassette anni di buio e angoscia. Per descrivere quell'orrore incomprensibile ed efferato, circoscritto in un'area della Toscana larga poche decine di chilometri quadrati, tra colline e oliveti, la cronaca conia un epiteto, poi ripreso nei servizi di tutto il mondo, nelle indagini e processi: il Mostro. Un'espressione che sarebbe diventata nel tempo uno dei nomi dell'oscuro.Partendo dalla gioventù di Pietro Pacciani e dei "compagni di merende", Silvia Cassioli insegue lungo gli anni settanta e ottanta il coro dissonante di voci che attraversano e circondano i delitti del Mostro, ripercorre i passi dei protagonisti e dei comprimari, delinea psicologie e fisionomie di vittime e sospettati, inquirenti e semplici osservatori. Il risultato è il ritratto di una provincia feroce e arcaica, lontana da qualsiasi idillio, specchio ribaltato della mistura di sessuofobia e bigottismo, gossip e psicosi collettiva che avvolgeva la nazione. Una narrazione intensa, che ci costringe a confrontarci con le contraddizioni e i fantasmi che abitano le nostre paure, perché, come forse ci siamo resi conto solo troppo tardi, "basta un nulla e di Mostri ne saltano fuori a decine".
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Il bosco dei ragazzi senza colore
Terre di mezzo, 21/10/2022
Abstract: Quando Poppy si reca dalla nonna, a Soaps, non può certo immaginare di venir accolta, in quel posto apparentemente tranquillo della campagna inglese, da storie sussurrate di bambini che smettono di parlare, diventano lentamente "grigi"… e poi scompaiono. Si vocifera che nel vicino stabilimento tessile vivano delle strane creature. Insieme al suo nuovo amico, Erasmus, considerato dai compagni "strambo" ed eccentrico, Poppy, grande lettrice di Agatha Christie, decide di addentrarsi nel mistero. La scrittura appassionata di Samuel J. Halpin, accompagnata dai disegni e dalle mappe di Hannah Peck, trascina il lettore in una "fiaba dark" dove contano, insieme, intelligenza e cuore.
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L'abisso personale di Abn Al-Farabi e altri racconti dell'orrore astratto
Nero editions, 21/10/2022
Abstract: Cosa accadrebbe se, al cuore del mondo, vi fosse qualcos'altro, qualcosa di oscuro, minaccioso e indefinibile? Cosa ne sarebbe della specie umana se l'intelligenza e la coscienza non fossero che un prodotto del caso e dell'evoluzione? Se l'Io fosse un noi, e noi un Io? Se la morte si rifiutasse di accoglierci, lasciandoci ostaggio di un limbo senza fine? Questi sono alcuni degli interrogativi che animano i racconti e le novelle contenuti in questa raccolta. Al bivio tra horror astratto, fiction speculativa e riflessione metafisica, i personaggi di queste storie precipitano e si dissolvono in un nulla positivo, oltrepassando l'oscuro confine che ci separa da ciò che più temiamo: l'ignoto e l'inconoscibile.Claudio Kulesko è un filosofo, traduttore e ricercatore indipendente. Si occupa principalmente di pessimismo, ecologia e teoria speculativa. Per Nero ha tradotto Tra le ceneri di questo pianeta (2019) e Rassegnazione infinita (2022), di Eugene Thacker, e La tragedia della lavoratrice (2022), di Salvage Collective. Assieme a Gruppo di Nun è autore di Demonologia Rivoluzionaria (Nero 2020). Con Andrea Cassini ha scritto Blackened: Frontiere del pessimismo nel XXI secolo (Aguaplano 2021). Suoi saggi e racconti sono apparsi su diverse antologie e riviste online e cartacee.–Non vi è modo di collocare certi avvenimenti in un sistema ordinato e razionale.Men che meno i loro nebulosi precursori: scariche di intuizione bruciante o, all'inverso, algide stalattiti, che si conficcano come pugnali nelle nostre menti.
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Terre di mezzo, 21/10/2022
Abstract: Dopo "La casa ai confini della magia", tornano le avventure di Nove (l'orfanella sfuggita alle grinfie del vecchio Taschino) e i suoi amici: il mago in pigiama Basito, il troll tuttofare Eric e il Dottor Cucchiaio, un cucchiaio parlante.In questo episodio, libera dalla maledizione che la teneva ancorata a terra, la Casa magica è pronta a viaggiare tra i mondi.Prima tappa: il Torneo di Campana che coinvolge maghi e streghe di ogni dove. Il vincitore potrà accedere alla Torre alla fine del tempo e avere risposta a qualsiasi domanda.E se finalmente Nove riuscisse a scoprire chi è sua madre?Per giovani lettori pronti a qualcosa di nuovo ed estremamente coinvolgente, da gustare in piena autonomia. Secondo ciclo scuola Primaria.
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Camminare. Lungo i confini e oltre
People, 12/11/2019
Abstract: Camminare non è un saggio e non è nemmeno un racconto, ma è un sentiero di montagna. Stefano Catone ci guida lungo i "confini naturali", attraverso percorsi che calpesteremo insieme a lui. Dalle dispute confinarie, alle frontiere mobili create dallo scioglimento dei ghiacciai. Dalle persecuzioni da cui cercarono di fuggire gli italiani ai tempi del fascismo, fino alle nuove rotte dei migranti lungo i Balcani. Non troveremo né muri né filo spinato. Ma un cippo, un muretto a secco, un ometto di sassi, il fruscio dei fili d'erba mossi dal vento o il rumore delle acque di un ruscello. Camminare è un invito al dialogo e all'incontro, a unire ciò che l'uomo – e non di certo la natura – ha diviso.
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Piccolo manuale per cercatori di nuvole
Il Saggiatore, 25/10/2022
Abstract: Osservare le nuvole in giro per i cieli di tutto il mondo è un'avventura entusiasmante: le nuvole cambiano aspetto, hanno nomi diversi, assumono le forme più strane, accompagnandoci ovunque andiamo o speriamo di arrivare. Per orientarsi nelle sterminate geografie celesti, però, una guida risulta indispensabile: ed è per questo motivo che Vincenzo Levizzani, fisico italiano tra i maggiori esperti di nefologia, ha deciso di realizzare il Piccolo manuale per cercatori di nuvole e svelarci i segreti della vita delle nubi, terrestri ed extraterrestri, dalle quote più alte a quelle più basse, e le loro trasformazioni in piogge, temporali, nebbie.
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Marcos y Marcos, 14/09/2022
Abstract: "Tremalume è una parola che ho inventato io" racconta Fabio Pusterla. "È apparsa sulla pagina mentre provavo a scrivere una poesia un po' strana, e mi è balzata agli occhi come il titolo migliore per il mio nuovo libro. Tremalume: un neologismo in cui il tremore, la minaccia e la preoccupazione non eliminano affatto la piccola sopravvivenza di un lume, di una minima luce a cui affidarsi".Un cammino paziente, ostinato, nelle regioni del disastro, del degrado, tra i mostri della notte sui sentieri, nella luce migrante; il cammino di chi non ha scelto, ma non ha rinunciato, complice un silenzio che nel frastuono dei sobborghi "vive ai margini e si cela".Lo sguardo è a larghissima gittata, abbraccia "pochi vivi e molti morti", l'ultima aborigena della Tasmania, i macachi creati in un laboratorio dell'Oregon.A quattro anni di distanza dall'ultimo libro, Cenere, o terra, in questi nuovi versi, sempre più limpidi, la denuncia, il dolore pubblico e privato lasciano affiorare la forza di un segno che resta, una speranza intima e sommessa capace di proiettarsi nel cosmo, nei millenni, nutrendosi di memoria e vastità.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 25/10/2022
Abstract: L'improvvisa immobilità di un mondo che fino a ieri accelerava senza sosta ha fatto emergere una vocazione all'erranza che da sempre muove gli esseri umani verso mete reali o immaginarie; ci ha fatto inoltre ripensare alla nostra relazione — individuale e collettiva — con lo spazio che ci circonda. La Via Francigena, che ogni anno porta migliaia di moderni pellegrini ad attraversare il cuore dell'Europa, diventa in questo libro un cammino al tempo stesso simbolico e concreto nel paesaggio e nella storia del Vecchio Continente, alla scoperta di un'identità comune non più centripeta ma plurale, itinerante, aperta. È un'Europa "unita nella diversità" quella che l'autore percorre a passo lento, mostrando come i confini siano punti di passaggio e non d'arresto e invitandoci a ricercare sulle antiche vie, nel sovrappiù di senso che il territorio rivela a chi va a piedi, nuovi interrogativi e nuovi significati.
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Meno rimproveri e più organizzazione
Edizioni Centro Studi Erickson, 25/10/2022
Abstract: Percorso educativo da attuare in famiglia composto da una divertente storia ricca di attività e consigli, per bambini e bambine, da 6 a 11 anni, e i loro genitori, per aiutarli a gestire con successo alcune difficoltà di comportamento, e disattenzione, e a valorizzare i punti di forza di ciascuno.Meno rimproveri e più organizzazione è una storia, un quaderno esperienziale, una raccolta di esercizi e attività, genitori, bambini e bambine potranno leggere e fare le attività sia da soli che insieme, per conoscersi meglio e apprezzare in famiglia le potenzialità gli uni degli altri. Un vero e proprio training per migliorare i rapporti in famiglia e imparare un modo più efficace di richiedere collaborazione ed equilibrare i doveri nelle azioni di ogni giornoUn libro per genitori e figliOgni capitolo proposto presenta le istruzioni per l'uso per i genitori, la storia vera e propria da leggere insieme ai figli, proposte di attività pratiche e di riflessione, attività da realizzare insieme, genitori e figli, domande e risposte solo per i figli e domande e risposte solo per i genitori (da condividere solo se i diretti interessati lo desiderano).La storiaMeno rimproveri e più organizzazione è una storia per bambini, bambine e genitori, leggendola incontrerete alcuni adulti alle prese con bambini apparentemente disattenti che, desiderosi di far comprendere ai propri genitori le loro reali difficoltà, impareranno a scoprire insieme un modo differente e nuovo di aiutarsi e sostenersi, sostituendo alle vecchie, interminabili e inefficaci "prediche", alcune semplici e pratiche strategie di organizzazione delle attività e dell'ambiente condiviso.Cosa sono i quaderni esperienziali?I quaderni esperienziali sono una raccolta di proposte per accompagnare genitori e bambini attraverso esperienze che possano favorire la conoscenza reciproca. In questo "quaderno" una storia semplice spiega ai bimbi e alle bambine le modalità di funzionamento del nostro cervello, che talvolta tendono ad assumere la forma di difetti ma che, se opportunamente gestiti, possono addirittura trasformarsi in punti di forza. L'obiettivo è mostrare, e dimostrare, che ogni nostra caratteristica individuale, anche quella che può apparire più critica, se compresa e ben gestita, potrebbe nascondere un lato positivo, qualcosa di costruttivo da volgere a proprio vantaggio. Così anche l'atteggiamento ostinato può diventare un superpotere!La serie dei Super Iper EroiMeno rimproveri e più organizzazione fa parte di una serie di testi di parenting che hanno l'obiettivo di sostenere la relazione genitori-figli nei casi di difficoltà. Ogni volume affronta una difficoltà specifica e propone attività e materiali sia per i genitori che per i bambini e le bambine.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 25/10/2022
Abstract: Il volume offre esempi dettagliati, aneddoti personali ed eleganti esercizi per trasformare le fatiche della genitorialità in un atteggiamento di curiosità verso la propria esperienza e cominciare a occuparsi con cura di sé, attraverso l'integrazione della mindfulness e dell'autocompassione.L'invito di questo libro e quello di lasciare andare tutti quei comportamenti che rendono la genitorialità ancora più difficile di quanto non lo sia già di per sé, come confrontarsi con i propri genitori, paragonare i propri figli a quelli degli altri, biasimarsi per i propri inevitabili errori o litigare inutilmente con la prole o con il partner. L'invito e invece quello di rivolgersi a sé in modo autentico nel mezzo della fatica, coltivare un atteggiamento di curiosità verso la propria esperienza e poi cominciare a occuparsi con cura di sé, cioè occuparsi del proprio cuore, concedendosi di essere, in quel momento, semplicemente come si è.Mindfulness e compassioneLa mindfulness e la compassione sono a disposizione di tutti e possiamo offrirne a chi ci sta accanto. Sono delle abilità che si possono sviluppare. Le pratiche che ci permettono di acquisire questa competenza personale non sono rivolte alle persone che sono già serene e hanno tutto sotto controllo.Potete essere come siete: oberati di pensieri e faccende, ansiosi, nevrotici, a corto di sonno e sull'orlo di una crisi di nervi, sempre di corsa e gravati di responsabilità. Non è certo un problema sentirsi "un disastro" o inadeguati in tutto ciò che si fa.Esistono molti modi per praticare la mindfulness e la compassione. Non a tutti piace stare in silenzio a guardarsi dentro. Ma non c'è problema. Non bisogna accontentarsi di una taglia unica. Questo libro vi aiuterà a trovare il vestito su misura per voi. Attraverso consigli, strategie, esperienze provate da chi ci è passato prima di voi. Per stare meglio con voi stessi e con gli altri.
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Il Saggiatore, 26/10/2022
Abstract: Per tutta la sua lunga vita, Johann Sebastian Bach espresse le proprie idee in termini puramente musicali. Da sempre riluttante all'idea di scrivere riguardo alle proprie vicende e al proprio lavoro, preferiva che fosse la sua arte a parlare di lui e per lui. Selezionando con cura i pezzi e disponendoli secondo un preciso ordine all'interno di raccolte progettate nel dettaglio, Bach diede vita a un vero e proprio universo, un modello di composizione ancora oggi in continua espansione, a cui guardano, inevitabilmente sedotti, ascoltatori, musicisti, matematici e chiunque non possa fare a meno della musica nella propria esistenza.Grazie una ricerca ricca e profonda, L'universo musicale di Bach fornisce un'analisi innovativa e dettagliata delle sue opere, dal Clavicembalo ben temperato ai Concerti brandeburghesi, dalla Passione secondo Matteo all'Arte della fuga fino alla Messa in Si minore, passando attraverso le Partite per violino e le Suite per violoncello. Andando oltre ogni convenzione riguardo epoca, genere e strumento, Christoph Wolff esplora l'eredità di Bach e ci fornisce la chiave per entrare in contatto con la profondità e l'ecletticità del suo genio, e capire il suo approccio alla composizione come frutto non solo di un libero atto creativo, ma anche di un pensiero, il cui rigore tende alla perfezione.Un universo straordinario in cui perdersi: uno studio innovativo sulle composizioni di Johann Sebastian Bach per cogliere l'essenza della sua arte.
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Il Saggiatore, 26/10/2022
Abstract: La stampa, la politica, l'arte, la sua California, le donne: Perché scrivo è una raccolta di dodici saggi scritti da Joan Didion tra il 1968 e il 2000 che contiene tutti quei temi che avrebbero fatto di lei l'icona della cultura americana contemporanea. Che racconti i suoi inizi a Vogue, una riunione dei Giocatori Anonimi, analizzi la stampa underground locale o si interroghi sull'incipit di Addio alle armi, ciò che conta per lei è sempre trovare quell'identità che le permetta di essere narratrice, quel punto di vista esatto da cui raccontare una storia. Non ci nasconde però che il suo luogo privilegiato è la periferia della scena. Invece di intervistare Nancy Reagan, rimane a una distanza deferente mentre una troupe televisiva dà ordini alla first lady su come riempire un vaso di rododendri e, nel saggio su Robert Mapplethorpe, ricorda quando il suo compito era recarsi negli studi e "guardare le donne che venivano fotografate" mentre cercavano di diventare ciò che il fotografo di turno chiedeva loro.Il comportamento di Didion è l'opposto di quello che lei considera "degli artisti", spaventati dall'idea che l'analisi del proprio lavoro sia deleteria e che quella fragilità che li ha portati alla fama vada in pezzi non appena provi a essere decostruita. Anche quando il rifiuto la riguarda in prima persona, come per la non ammissione a Stanford, è capace di mutare la sua esperienza in qualcosa di universale, da osservare a debita vicinanza.Ognuno degli scritti di questa raccolta rappresenta l'essenza di Joan Didion e ne mette perfettamente a fuoco l'acutezza, che abbaglia in tutta la sua modernità e potenza visionaria.
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People, 26/10/2022
Abstract: Harold Bloom sosteneva che Shakespeare avesse inventato l'essere umano. Noi non abbiamo gli strumenti per poter confermare questa affermazione. Di sicuro, però, sappiamo che Shakespeare ha aiutato Andrea Pennacchi, e altre e altri come lui, a conoscere meglio l'umanità.Il corpus shakespeariano è una mappa delle relazioni umane di pronto utilizzo, a patto di continuare a lavorarci sopra, come meccanici, come giardinieri, di non considerarlo mai un testo sacro immobile e inamovibile, la cui interpretazione va affidata a pochi sacerdoti, ma una matrice vivente, un menabò, una lente con cui leggere la contemporaneità. Uno strumento a disposizione di chiunque.In questo libro, Pennacchi ci racconta come Shakespeare, le sue opere e i suoi personaggi gli abbiano cambiato la vita, perché "le storie che racconti modificano il mondo (una persona alla volta)"."Io oggi, sul palcoscenico, che è uno spazio chiuso di sofferenza, come un ring o un tatami, mi sento al sicuro. È una lotta, stare sul palco, contro la paura, contro il pubblico, contro te stesso. Prima di salirci ti si attiva il fight or flight response, è vero, ci hanno fatto ricerche neurologiche, persino. Ma io ci sto bene. L'odio, la rabbia e la paura si attenuano, sono inversamente proporzionali alla fatica e all'intensità della lotta. Ci sto bene, ormai. [...] Io e William ci meniamo ma non c'è odio, anzi tra noi c'è un legame profondo, inspiegabile a chi non lotta: assieme proviamo a dare senso al mondo. Io mi sento al sicuro, qui."
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Il Saggiatore, 28/10/2022
Abstract: C'è una domanda aperta che anima la natura dell'universo e condiziona le nostre esistenze quotidiane: che cos'è l'energia? Un dilemma scientifico e filosofico al tempo stesso, che ha suscitato altre questioni irrisolte: da dove proviene l'energia? Perché il nostro pianeta, le nostre città e i nostri corpi ne hanno costante bisogno? Perché sentiamo parlare continuamente, nei più diversi contesti, di crisi energetica e di energie rinnovabili?Dagli attimi immediatamente successivi al Big Bang fino alla formulazione delle teorie quantistiche, esplorando il macro e il microcosmo, Edoardo Boncinelli e Antonio Ereditato nelle pagine di Tutto si trasforma hanno deciso di rispondere a questi interrogativi, che da secoli generano incessanti dibattiti, e raccontare una storia dell'energia come motore e causa prima di ogni cosa viva: che si tratti del nostro organismo, di una centrale nucleare o di una delle infinite stelle del cosmo.Il risultato è un viaggio nei "misteri energetici" – l'entropia, la materia oscura, il funzionamento cellulare – e nelle tante scoperte del mondo della scienza – la relatività di Einstein o gli esperimenti per intrappolare il Sole in laboratorio – che ci permettono di leggere questa breve storia di 13 miliardi di anni come la storia stessa della vita.
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Enrico Damiani Editore, 28/10/2022
Abstract: Un "romanzo biografico" che ridà voce a uno dei più grandi artisti del nostro Cinquecento. Lorenzo Lotto non ha vita facile. Nato nel periodo più glorioso dell'arte italiana, si trova a competere con Leonardo e Raffaello, Michelangelo e Tiziano. Così, pur essendo uno dei più grandi artisti del suo tempo, dà il meglio di sé in provincia, in centri minori o addirittura in paesini quasi introvabili sulla mappa. Una carriera in movimento, la sua, tra il Veneto, la Lombardia, le Marche, che vede in Bergamo una tappa cruciale e che lo conduce alla meta finale, il santuario di Loreto. Un approdo scritto nel nome "Lorenzo", così come lo è il destino di "lottare" per un successo che sembra sfuggire sempre dalle dita. Proprio sulle soglie del santuario, l'ormai anziano pittore è colto da Stefano Zuffi mentre sussurra a monsignor Gaspare Dotti il racconto della sua vita: una confessione senza veli, che porta il lettore dentro ai capolavori e alle vicende di una esistenza tortuosa. Ne emerge il ritratto intimo di un uomo che Pietro Aretino, in una lettera agrodolce, ha definito "più della bontà buono e più della virtù virtuoso".
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minimum fax, 28/10/2022
Abstract: Negli anni Dieci, l'amministrazione della nuova sinistra napoletana ha cercato di contrastare l'infame reputazione di caotica sporcizia della città, recuperandone il patrimonio culturale e identitario, con l'aiuto di circostanze favorevoli, di un'imprenditoria furba e intraprendente, della mancanza di avversari politici e della buona volontà di chi è "rimasto". Sono nate così alleanze controverse tra la borghesia in decadenza e i nuovi proletari, sullo sfondo degli intrighi di Napoli, dei suoi mutamenti sociali, dell'evoluzione della sua mentalità, della corsa alla supremazia nella febbre del turismo e dei brand culinari. Ma è solo all'alba del decennio successivo, in una Napoli svuotata dalla pandemia e dunque inaspettatamente nitida, che emergono davvero le conseguenze ultime di una trasformazione che già Marx, nei suoi Grundrisse, aveva intuito e profetizzato.Da qui Paolo Mossetti comincia un diario d'osservazione che è insieme preciso e stralunato, come lo sguardo di chi, tornando, è costretto a (ri)conoscere i luoghi della propria storia. La sua voce innamorata e caustica dipinge ritratti memorabili del nuovo corso economico e sociale, ci guida in un reticolo di piazze e di strade, di professioni antiche che tentano di reinventarsi e di nuove che emergono, spesso importando mode effimere. Il risultato è l'affresco corale di una metropoli fragile e nevrotica: forse l'unico modo per raccontare il passaggio da una cultura politica arretrata a una modernità che ci appare, per molti versi, ancora più brutale.
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Il cervello aumentato, l'uomo diminuito
Edizioni Centro Studi Erickson, 27/10/2022
Abstract: Da Platone in poi, la tradizione occidentale ha da sempre visto nel cervello la sede del pensiero, un organo con un ruolo del tutto peculiare nella comprensione dei fenomeni umani, che non poteva essere studiato né, tanto meno, modificato. I progressi delle neuroscienze contemporanee hanno introdotto una rottura storica epocale con questa tradizione: il fatto che oggi possiamo studiare il cervello e conoscerne il funzionamento mette in discussione le basi stesse di quello che culturalmente si considera il soggetto umano. Se l'amore, la libertà, la memoria sono effetti più o meno illusori di processi fisiologici cerebrali, è la stessa unità dell'uomo che sembra disperdersi, sparpagliarsi in un movimento centrifugo. Di più, l'ibridazione fra mente e computer, che già oggi è una realtà, assicura all'uomo nuovo, dal cervello aumentato, impianti e neuroprotesi con incredibili potenzialità: vedere al buio, udire a distanza, scaricare competenze, recuperare o modificare i ricordi perduti... tutto questo in un momento in cui le promesse storicistiche e teleologiche di un mondo venturo e perfetto sono venute meno una dopo l'altra. Lungi da qualunque posizione conservatrice o tecnofoba, Miguel Benasayag tenta di comprendere le ricadute antropologiche di questa rivoluzione, soprattutto nelle sue derive più riduzioniste, alla ricerca di un'alternativa umanistica alla colonizzazione tecnocratica della vita e della cultura.