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La città attraente. Luoghi urbani e arte contemporanea
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Colleoni, Matteo - Guerisoli, Francesca

La città attraente. Luoghi urbani e arte contemporanea

Egea, 20/03/2014

Abstract: Le immagini delle città rinviano sempre a quelle delle loro opere più famose. Si tratta di opere di elevato contenuto simbolico che i cittadini sentono proprie e che associano a valori e a temi collettivi. Nelle città storiche erano tali le chiese, i palazzi civici, i teatri e i monumenti. In quelle contemporanee a esse si sono aggiunti nuovi luoghi, forme e pratiche artistiche a cui sempre più affidato il compito di rendere la città da un lato più attraente e attrattiva e dall'altro di migliorarne la qualità sociale degli spazi e di favorire la lettura critica del presente. Di questo tipo di città si occupa il libro. Il discorso prende avvio dal racconto dei luoghi urbani nei quali il consumo, l'incontro e anche la mobilità, diventano fattori di attrazione. La descrizione dei luoghi, e degli elementi che nella storia ne hanno fatto parte, muove dall'assunto che ciascuno di loro riassuma i caratteri dell'altro, nella condivisione della comune appartenenza allo statuto urbano. Prosegue con la lettura dell'arte contemporanea fuori dal museo, focalizzandosi sulle esperienze realizzate in Italia. L'arte negli spazi collettivi della città, considerati sia nella propria natura fisica sia in un'accezione contestuale, pone questioni che interessano non solo l'estetica urbana, ma anche temi quali l'abitabilità, la coabitazione e la condivisione.

Il fattore C per l'innovazione sociale
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Guida, Maria Francesca - Maiolini, Riccardo - Guida, Maria Francesca - Maiolini, Riccardo

Il fattore C per l'innovazione sociale

Rubbettino Editore, 20/03/2014

Abstract: Il volume propone al lettore un percorso ragionato nel quale si propongono degli spunti di riflessione sul tema dell'Innovazione Sociale. Ogni capitolo è strutturato in maniera tale da raccogliere riflessioni su specifici aspetti ed interpretazioni sul tema oggetto d'indagine. Al fine di fornire un nuovo approccio nel determinare i fattori abilitanti dell'Innovazione Sociale attraverso un set di indicatori su base regionale. Obiettivo è quello di strutturare un indice multidimensionale di Innovazione Sociale per l'individuazione di un impianto logico di riferimento condiviso, sulla base del quale si possa costruire uno strumento efficace e di facile lettura in grado di orientare le scelte e la programmazione strategica. Permette inoltre di misurare il fenomeno dell'Innovazione Sociale per monitorare nel corso del tempo l'impatto sociale, culturale, economico, ambientale e orientare interventi di policy.

Libro e libertà
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Canfora, Luciano

Libro e libertà

Laterza, 20/03/2014

Abstract: Censura, roghi, libri immaginari, bibliomania e criminalità: il potere del libro e la lotta tra libro e potere in un testo appassionato e sorprendente. Dalla lettura come passione morbosa alla biblioteca come specchio di chi la possiede o la inventa, dal 'furor d'aver libri' alla 'dotta ignoranza' del bibliotecario di professione.

La prima marcia su Roma
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Canfora, Luciano

La prima marcia su Roma

Laterza, 20/03/2014

Abstract: Chi uccise nell'aprile 43 avanti Cristo i due consoli romani Irzio e Pansa, favorendo l'ascesa definitiva di Ottaviano al potere? Lo storico e filologo Luciano Canfora si è messo sulle tracce dell'assassino, oltre che attraverso i suggerimenti presenti in Tacito e Svetonio, studiando un gruppo di lettere di Cicerone che contenevano un indizio principe. Nella Prima marcia su Roma c'è la soluzione al mistero. Dino Messina, "Corriere della Sera"Come definire l'attitudine di un grande storico quale è Luciano Canfora a demistificare sistematicamente gli inganni della storia, individuare e denunciare misfatti impuniti da secoli, fiutare e stanare omertà intellettuali, disonestà e censure con cui il potere culturale, alleandosi con la politica, falsifica la verità? In questo senso, il caso di Ottaviano è forse il più clamoroso della storia. E Canfora non poteva non dedicargli un libro indispensabile e definitivo, che limpidamente svela i delitti del futuro primo imperatore romano e insieme il piedistallo storiografico di falsità costruito per occultarli. Silvia Ronchey, "La Stampa"

Ci siamo persi i bambini
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D'Amato, Marina

Ci siamo persi i bambini

Laterza, 21/03/2014

Abstract: Fanno le stesse cose degli adulti, si vestono come loro, guardano la tv, giocano con i videogiochi, navigano su internet, praticano gli stessi sport, parlano con un uguale numero di vocaboli, usano gli stessi gesti, hanno pochi giocattoli ma moltissimi gadget. Sono i bambini dei nostri giorni, i bambini adulti, figli di adulti bambini. Più imparano, più rapidamente crescono, meno responsabilità hanno coloro che se ne dovrebbero prendere cura. Divorati dall'ansia, i genitori preferiscono delegare alla scuola, ai vecchi e nuovi media, alle tecnologie, all'associazionismo, il compito di accudire, crescere ed educare alla vita adulta. Perché esistono i bambini ma è scomparsa l'infanzia? Come sono e come dovrebbero essere gli adulti che hanno il compito di farli diventare grandi?

La natura del potere
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Canfora, Luciano

La natura del potere

Laterza, 20/03/2014

Abstract: Lucido come una spada, Canfora dimostra come la verità della politica sia sempre complessa, anche se dominata da leggi ferree. "Liberal"Il libro ha il merito di stimolare la ricerca sulle radici profonde di una concezione in definitiva statica della fenomenologia del potere. Ma l'ironia corrosiva delle parole di Canfora presenta un quadro della situazione attuale desolante e senza via di uscita. "Left"In tempi di antipolitica, un antidoto controcorrente è rileggere in chiave realistica i caratteri originali del potere. Tanto meglio se attraverso uno stile ironico e, al tempo stesso, coltissimo come nella migliore tradizione del pensiero classico italiano. "Il Mattino""Qualcosa non ha funzionato. Il suffragio universale, alla fine conquistato, ha più e più volte deluso chi lo aveva propugnato, ha mancato i previsti effetti. Le urne sono divenute lo strumento di legittimazione di equilibri, di ceti, di personale politico quasi immutabile, non importa quanto diversificato e come diviso al proprio interno. E se il vero potere fosse altrove?"Canfora instilla più di un dubbio sui travestimenti del potere: un dominio di pochi che però non sussiste se non sa creare consenso, restando, beninteso, a tutti gli effetti dominio.

Giulio Cesare
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Canfora, Luciano

Giulio Cesare

Laterza, 20/03/2014

Abstract: Cesare è morto: è il più celebre assassinio della storia. Come ogni omicidio anche questo suscita una domanda: perché? A riaprire il caso è Luciano Canfora, uno storico che ha un vero talento per gli intrighi. Maurizio Bettini, "la Repubblica"Biografia di straordinaria vivacità, indagine politica, introspezione psicologica: questo libro è molte cose insieme. Un'affascinante lettura su un gigante abbattuto da alcuni 'piccoli uomini'. Luca Canali, "il Giornale"Un'intelligenza agile e concreta brilla dappertutto in questo libro, nelle sintesi ampie come nelle indagini circoscritte. Leggere i ragionamenti di Canfora è come vedere all'opera un Auguste Dupin e un Hercule Poirot della storiografia. Giovanni Mariotti, "Corriere della Sera"

Classe dirigente. L'intreccio tra business e politica
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Boeri, Tito - Merlo, Antonio - Prat, Andrea

Classe dirigente. L'intreccio tra business e politica

Egea, 25/03/2014

Abstract: Le classi dirigenti hanno una funzione importante nelle nostre società. Rendono possibili obiettivi altrimenti irraggiungibili, rimuovendo gli ostacoli che inibiscono la crescita nel lungo periodo. Ma come si formano? Come vengono selezionate? Gli strumenti dell'economia del lavoro, in particolare, sono molto utili per mettere a fuoco i meccanismi di selezione delle élite, per analizzare il mercato del lavoro dei politici o gli incentivi, i redditi, l'uso del tempo e la struttura delle carriere dei manager. Il libro offre un contributo originale e colma una lacuna in termini di dati oggettivi.

Dall'esilio
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Brodskij, Iosif

Dall'esilio

Adelphi, 26/03/2014

Abstract: La sorte ha voluto che Iosif Brodskij si sia trovato, a distanza di pochi giorni, nell'autunno del 1987, a scrivere i due discorsi qui raccolti, che vengono ad assumere nella sua opera un significato simbolico: il discorso su "La condizione che chiamiamo esilio" e quello per il Premio Nobel di letteratura. Entrambi discorsi dall'esilio, un odierno "Ex Ponto". E qui l'esilio è una categoria metafisica, prima che politica. Ciò permette a Brodskij di schivare, sin dal primo passo, il più allettante rischio dell'esiliato, quello di porsi "sul lato banale della virtù". E al tempo stesso dona un'autorità ulteriore alla sua parola. Quando, dal podio di Stoccolma, si è udito che "l'estetica è la madre dell'etica" – e proprio da uno scrittore di impavida fermezza etica –, tutti hanno avvertito una scossa salutare. La letteratura non serve a salvare il mondo. Ma è il più formidabile "acceleratore della coscienza, del pensiero, della comprensione dell'universo". Da qui la sua capacità di guidarci, con mano invisibile, fra tutti i dilemmi più subdoli. "Il punto non è tanto che la virtù non costituisce una garanzia per la creazione di un capolavoro: è che il male, e specialmente il male politico, è sempre un cattivo stilista".

La scheggia
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Zazubrin, Vladimir

La scheggia

Adelphi, 26/03/2014

Abstract: Questo lungo racconto è una "scheggia" sanguinosa del terrore rosso in Siberia, ai tempi di Lenin. Scritto nel 1923, è apparso in Russia solo nel 1989, sulla stessa rivista ("Luci della Siberia") che più di sessant'anni fa lo aveva rifiutato. E si capisce perché: con impressionante vigore narrativo Zazubrin "accumula una quantità di orrori assolutamente inconcepibile su una così piccola tela", come riconobbe subito Pravduchin nella sua prefazione-fantasma a La scheggia, che rimase anch'essa inedita. Ma il punto decisivo è che l'orrore viene qui raccontato dalla parte di chi lo commette, un cekista che da taglialegna teme di poter diventare egli stesso una delle schegge che inevitabilmente "saltano quando si abbatte il bosco", come dice un sinistro proverbio russo. La narrazione è una sequenza di atrocità in nome di "Lei" ("Lei" è la rivoluzione), che poi si trasforma in una ridda di incubi, deliri, ebbre riflessioni nella mente del protagonista, ormai incapace di sostenere il suo ruolo di carnefice. La potenza del racconto, che ricorda Babel', e l'unicità della testimonianza fanno di questo breve libro una delle più memorabili scoperte fra i molti testi disseppelliti in questi anni in Russia.

Le mille e una morte
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London, Jack

Le mille e una morte

Adelphi, 26/03/2014

Abstract: Con rapidità bruciante questi racconti attraversano tutto il mondo di Jack London, illuminandone la mappa segreta. La miccia si accende nella baia di San Francisco, dove lo scrittore poco più che ventenne ingaggia col fantasma del Padre una vera e propria psicomachia; attraversa i territori del Grande Nord, quel Klondike dove, giovane avventuriero, London non troverà l'oro ma se stesso, e lo sfondo di racconti come "Perdifaccia" e "Allestire un fuoco", fra i più celebri e perfetti; per giungere infine al deflagrante esito di "Il Dio Rosso", scritto sotto il segno di Freud e di Jung negli ultimi mesi di vita e ambientato in Polinesia, paradiso invano agognato. E come sempre si impone la presenza animale, che in "Bâtard", dove uomo e cane lupo lottano all'ultimo sangue e con le stesse armi, tocca vertici inauditi di ferocia. Abbiamo così sotto gli occhi tutte le ossessioni di London: la natura primitiva, anzi preistorica, dell'uomo; il conflitto tra gli istinti ferini del corpo e i folli sogni della mente; e, vero mito fondante dell'uomo e dello scrittore London, il presagio di una fine violenta, che giungerà inevitabile.

Lettere a un giovane poeta - Lettere a una giovane signora - Su Dio
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Rilke, Rainer Maria

Lettere a un giovane poeta - Lettere a una giovane signora - Su Dio

Adelphi, 26/03/2014

Abstract: Le "Lettere a un giovane poeta" furono realmente indirizzate da Rilke al giovane scrittore Kappus fra il 1903 e il 1908. Pubblicate postume nel 1929, si diffusero in breve tempo nei paesi di lingua tedesca come una specie di breviario – non tanto d'arte quanto di vita. Oggi, nella generale riscoperta di Rilke, ormai sfrondato di quegli omaggi sensibilistici che per molti avevano a lungo impedito l'accesso alla sua grande poesia, queste pagine tornano a essere una guida preziosa. Fin dalle prime righe, esse ci danno l'accordo che poi sentiremo risuonare in ogni parola di Rilke: "La maggior parte degli avvenimenti sono indicibili, si compiono in uno spazio che mai parola ha varcato, e più indicibili di tutto sono le opere d'arte, misteriose esistenze, la cui vita, accanto alla nostra che svanisce, perdura". Scrivere, per Rilke, era al tempo stesso un atto che poneva esigenze assolute, mutando la vita intera, e un oscuro processo biologico, una fermentazione delicata dove alla coscienza spettava soprattutto di stare in ascolto, esercitando un'ardua "passività attiva". E proprio in queste lettere Rilke ha saputo illustrare la sua "via" alla letteratura con le parole più precise e più dense. Unite a due altri brevi testi di carattere affine (le "Lettere a una giovane signora" e "Su Dio"), le "Lettere a un giovane poeta" vengono qui proposte nella celebrata versione di Leone Traverso, che fu uno dei primi e più felici interpreti di Rilke in Italia.

Voi non la conoscete
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Comencini, Cristina

Voi non la conoscete

Feltrinelli Editore, 26/03/2014

Abstract: Nadia è in carcere e sta scontando la pena per una rapina, un crimine che ha commesso forse per disperazione, per solitudine, o forse per riappropriarsi di una parte di sé. Più forte del carcere in senso stretto è l'oscura gabbia interiore in cui è vissuta come figlia, come moglie, come allieva di una madre maestra di odio per l'altro sesso. Sdoppiata, cerca ora una nuova, faticosa strada per trovare se stessa e conosceregli uomini, che in realtà ha sempre evitato. Lo fa anche con l'aiuto dello psicologo al quale è stata affidata.Un rapporto duro, il loro, che ha bisogno di tempo e di pazienza perché lui le si rivela come "il primo uomo che vuole conoscerla".

Indagine sul ventennio
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Deaglio, Enrico

Indagine sul ventennio

Feltrinelli Editore, 25/03/2016

Abstract: "Stiamo parlando di un delitto, o perlomeno di un pasticciaccio brutto. Questa è l'impostazione dell'Indagine. Se invece altri pensano che il Ventennio sia stato buono, che abbia portato freschezza, novità e liberalismo, devo avvertirli che questo libro non fa per loro."Con dodici interviste inedite a:Silvia BallestraIvan CarozziMario DeaglioAndrea JacchiaGad LernerFausto MellusoPeppino OrtolevaMarcelle PadovaniRomano ProdiMassimo RecalcatiRoberto SavianoAdriano Sofri

Il bacio dell'Assunta
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Cocco, Giovanni

Il bacio dell'Assunta

Feltrinelli Editore, 25/03/2016

Abstract: Forse quella sarebbe stata l'occasione per un bacio vero. Mica di quelli sulla guancia. No, il Bernasconi sognava un bacio di quelli veri, come nei film, con il volto di Lei che scompare tra le braccia di Lui.

Di tutte le ricchezze
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Benni, Stefano

Di tutte le ricchezze

Feltrinelli Editore, 25/03/2016

Abstract: Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere ai margini di un bosco: è una nuova stagione della vita, vissuta con consapevolezza e arricchita dai ricordi e dalle conversazioni che Martin intrattiene con il cane Ombra e con molti altri animali bizzarri e filosofi. In questa solitudine coltiva la sua passione di studioso per la poesia giocosa e per il Catena, un misterioso poeta locale morto in manicomio. Questa tranquillità, che nasconde però strani segreti, è turbata dall'arrivo di una coppia che viene a vivere in un casale vicino: un mercante d'arte in fuga dalla città e Michelle, la sua bellissima e biondissima compagna. L'apparizione di Michelle, simile a una donna conosciuta da Martin nel passato, gonfia di vento, pensieri e speranze i giorni del buon vecchio professore. Il ritmo del cuore e il ritmo della vita prendono una velocità imprevista. Una velocità che una sera, a una festa di paese, innesca il vortice di un fantastico giro di valzer.Leggende, sogni, canzoni, versi di un poeta che la tradizione vuole folle e suicida, telefonate attese, contattisti rock, cinghiali assassini, visite di colleghi inopportuni, comiche sorprese, goffi corteggiamenti e inattese tentazioni – tutto riempie di nuova linfa una stagione che si credeva conclusa, e che si riapre sul futuro come un'alba.Martin e tutti quelli che lo circondano sembrano chiusi in un bozzolo di misteri: si tratta di attendere la farfalla che ne uscirà.

Giochi d'ombra
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Link, Charlotte

Giochi d'ombra

Corbaccio, 27/03/2014

Abstract: IL NUOVO THRILLER DELL'AUTRICE NUMERO 1 IN GERMANIA Cinque diverse persone riconoscono come responsabile delle loro disgrazie un unico uomo: David Bellino. Ricco, senza scrupoli e senza amici. Eppure da ragazzo questi erano i suoi amici. Ma adesso è arrivata l'ora della resa dei conti. Insieme, i cinque cercano di interrompere il circolo vizioso che li tiene legati al passato. Sono mossi dalla speranza di dissipare le ombre dei ricordi e di liberarsi di pericolose relazioni sentimentali e oscuri segreti. Soprattutto sono convinti che con la Morte di David Bellino potranno finalmente ricominciare a vivere. Tutti hanno un movente...

L'arte di mentire a se stessi e agli altri
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Nardone, Giorgio

L'arte di mentire a se stessi e agli altri

Ponte alle Grazie, 27/03/2014

Abstract: "Non si dicono le bugie!" Quante volte i nostri genitori ce l'avranno ricordato? Chi non ha mai mentito a fin di bene a familiari o amici? Quanti fra di noi non hanno mai taciuto certi segreti scomodi o inconfessabili al partner o, al contrario, giurato un amore eterno quanto irrealistico? "In amore la sincerità a piccole dosi è pericolosa, a grandi è micidiale" diceva Oscar Wilde. Insomma, la sincerità assoluta è una pia illusione. Mentiamo in continuazione, e soprattutto a noi stessi, convincendoci che la realtà non è come è, ma come vorremmo che fosse. Al di qua di ogni moralismo ed evitando una rigida contrapposizione logica o etica tra "vero" e "falso", la menzogna non va condannata in assoluto, ma unicamente nelle sue manifestazioni truffaldine o criminali: mentire non è solo un processo percettivo fisiologico, ma un comportamento intrinseco in ogni forma di comunicazione – affettiva, professionale, politica – di cui dovremmo prendere consapevolezza e sfruttarne le potenzialità. Giorgio Nardone propone un atteggiamento realistico e pragmatico, per cui una bugia va sempre valutata alla luce delle circostanze, delle intenzioni, dei suoi obiettivi e dei suoi effetti. Ognuno di noi dovrebbe imparare l'"arte della menzogna", conoscerne gli stratagemmi e la loro corretta applicazione, trasformandola in un'importante risorsa relazionale. Allora sì potremo ammettere serenamente, e nel senso più autentico dell'espressione, di aver detto una bugia "a fin di bene". Il nostro e quello degli altri.

I buoni
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Rastello, Luca

I buoni

Chiarelettere, 27/03/2014

Abstract: I BUONI lottano per salvare il mondo. Le loro crociate si chiamano "progetti", il loro dio è la legalità. A guidarli c'è don Silvano. Lui è l'uomo santo con il maglione consumato e lo sguardo sofferente che predica sulla strada e nel palazzo, vicino agli ultimi e ai politici, alle rockstar, ai galeotti e ai magistrati. È nel suo tempio che approda Aza, ragazzina dei cunicoli, esile e fortissima, scampata a un passato di fogna e violenza con la forza dell'ambizione: a lei Silvano onnipotente ha concesso una lingua nuova, una casa, una carriera, persino un amore. Le ha dato la vita. Pazienza allora se il tempio è cartongesso, se la lotta è solo nei toni con cui si pronunciano parole di conciliazione: Aza dovrà tenere stretta la corda che la lega a don Silvano fino a scorticarsi le mani. Anche quando, attorno, ogni cosa comincia a precipitare. Luca Rastello ha scritto un romanzo lucidissimo e feroce, capace di mettere a fuoco ciò che è sotto i nostri occhi e che pure – per negligenza o istinto di conservazione – non vogliamo vedere. Ma non c'è retorica che possa reggere alla verità della letteratura. E a sentirci scoperti, alla fine, siamo noi: il nostro bisogno di convivere con il male fingendo di combatterlo, la necessità di accettare un mondo che ci stritola, abitandolo sotto anestesia.

Corso rapido di autostima per vivere meglio
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Hauck, Olivier

Corso rapido di autostima per vivere meglio

Vallardi, 27/03/2014

Abstract: Quali sono le regole del dr. Hauck per vincere i propri complessi d'inferiorità? 1) Accettarsi per quello che si è, nel corpo e nello spirito. 2) Superare la paura paralizzante e ossessiva del giudizio altrui. 3) Prendere coscienza del valore e del potere dei propri pensieri. 4) Riprendere il controllo della propria esistenza e vivere meglio. Il suo Corso rapido di autostima è un libro indulgente verso le nostre debolezze: in modo molto realistico prevede e aiuta a superare le difficoltà iniziali, le insicurezze, le battute d'arresto, i momenti di entusiasmo e quelli di afflizione, nel percorso per recuperare finalmente la fiducia in sé stessi e una vita più piena.