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Si dice? Non si dice? Dipende. L'italiano giusto per ogni situazione
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Novelli, Silverio

Si dice? Non si dice? Dipende. L'italiano giusto per ogni situazione

Laterza, 18/02/2014

Abstract: A me mi piace è un clamoroso errore? E un ma però? Un penso che sei? Dico leccòrniao leccornìa? Scrivo do o dò? Sono dovuto andare o ho dovuto andare? Niente panico, per fare le scelte giuste basta una mappa come quella che avete tra le mani. Una guida sicura per un affascinante viaggio nella galassia dell'italiano.'Si dice o non si dice?' Più di una volta la risposta secca sì o no lascia dubbiosi, perfino scontenti. Perché lo spazio linguistico dell'italiano è vasto come una galassia e non si può ridurre tutto alle due stelle fisse del sì e del no. Per orientarsi, ci vuole una mappa tridimensionale. Come questa, che spalanca al lettore la terza – decisiva – dimensione: quella del dipende. Moltissimi sì e no, in effetti, dipendono da una serie di fattori: dalla situazione, dal mezzo di comunicazione, dall'interlocutore, dal tipo di testo, dagli effetti che si vogliono ottenere. A me mi piace? Sì? No? Dipende! Penso che sei? Sì? No? Dipende! Al ragazzo della V B e al senatore della Repubblica diremo no: nel tema sui Sepolcri, nell'intervento a Palazzo Madama,non è proprio il caso di esprimersi così. Ma alla persona che chatta in rete, al romanziere che ricrea il dialogo tra due amici, diremo: sì, va benissimo.La grammatica non è piatta: la lingua ha, come i parlanti che la abitano, una sua profondità che è utile e bello cogliere. Questo libro indica, caso per caso, come muovercisi dentro con la consapevolezza di fare sempre la scelta più felice.

Il dilemma dell'onnivoro
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Pollan, Michael

Il dilemma dell'onnivoro

Adelphi, 19/02/2014

Abstract: Che cosa mangiamo e perché? Sono domande che ci poniamo ogni giorno, convinti che per rispondere basti sfogliare la rubrica di un giornale, o ascoltare per qualche minuto l'ultimo imbonitore nutrizionista ospitato in tv. Ma se quelle domande le si guarda un po' più da vicino, come fa Michael Pollan in questo documentato e brillantissimo saggio, forse il primo sull'argomento a non prendere nessun partito, se non quello dell'ironia e del buon senso, le risposte appaiono meno scontate. Che legga insieme a noi le strepitose biografie del pollo "biologico" riportate sulla confezione di petti del medesimo, o attraversi le lande grigie e fangose del Midwest, dove milioni di bovini nutriti a mais e antibiotici vivono la loro breve esistenza fra immense pozze di liquame, egli arriva immancabilmente a conclusioni di volta in volta raccapriccianti o paradossali. Il problema, che Pollan descrive con rigore ed e- strema chiarezza, è che trovarsi al vertice della catena alimentare – cioè poter mangiare, a differenza delle altre specie, pressoché tutto – offre all'homo sapiens numerosi vantaggi, ma lo espone anche a quasi infinite possibilità di manipolazione. Per condurre una vita meno insana, dunque, l'onnivoro ha bisogno di sapere, sui propri appetiti e sui propri meccanismi adattivi, almeno quanto ne sanno gli strateghi dell'industria alimentare. In altre parole, ha bisogno di un libro come questo.

Il Tao della fisica
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Capra, Fritjof

Il Tao della fisica

Adelphi, 19/02/2014

Abstract: Più volte, nel corso di questo secolo, le scoperte della fisica sperimentale hanno gettato gli scienziati stessi in uno stato di grave sconcerto, quale espresse una volta Einstein: "Tutti i miei tentativi di adattare i fondamenti teorici della fisica a queste [nuove] acquisizioni fallirono completamente. Era come se ci fosse mancata la terra sotto i piedi, e non si vedesse da nessuna parte un punto fermo su cui poter costruire". Con le scoperte di questi ultimi anni, con il proliferare delle particelle sino a più di duecento, non solo quel "punto fermo su cui poter costruire" invocato da Einstein si è ancora di più allontanato, ma sono stati messi in discussione i presupposti secondo i quali quel "punto fermo" dovrebbe esserci: tale espressione infatti rimanda alla concezione di una materia composta di mattoni fondamentali e univocamente localizzata – ed è proprio questa la concezione che oggi è in dubbio. Ma qual è allora la nuova concezione che emerge dalle scoperte più recenti sulla costituzione della materia? Un fisico americano, Fritjof Capra, ha tracciato in questo libro, che ha avuto subito una grandissima fortuna, innanzitutto un quadro esemplarmente chiaro delle acquisizioni ultime della fisica, mettendole in parallelo con antichi testi mistici indù e cinesi. Senza indulgere a una qualche armonizzazione forzata, Capra ha però osservato con acutezza come certi presupposti di quei testi risuonassero con certe ipotesi della fisica dei nostri anni, per esempio con la cosiddetta "teoria del bootstrap" o con la teoria dei quark. Se questa risonanza esiste non è certo perché i sapienti orientali pensassero in termini di fisica subatomica, né perché i fisici attuali si siano convertiti alla mistica orientale. Il fenomeno è un altro: per irresistibile spinta delle sue scoperte stesse, la scienza occidentale si è allontanata e continua ad allontanarsi sempre di più dalla cornice entro cui è nata, che è quella cartesiana di una divisione invalicabile fra mente e natura. Così, idee come quella della "fondamentale interconnessione della natura", che sono il fondamento di tanta parte del pensiero orientale, o immagini come quella della "danza di Siva" cominciano ad acquistare un preciso significato nel linguaggio della fisica di oggi, là per esempio dove essa pone l'accento sulla "compenetrazione". Si tratta di un immenso mutamento di prospettiva epistemologica: il raro merito di questo libro di Capra è nell'averlo saputo esporre per la prima volta in modo organico, parlando simultaneamente agli scienziati e al generico lettore intelligente, in un felice tentativo di "far capire che la fisica moderna va ben al di là della tecnologia, che la via – il Tao – della fisica può essere una via con un cuore". "Il Tao della fisica" è apparso per la prima volta nel 1975.

Adelante
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Noli, Silvia

Adelante

Fazi Editore, 19/02/2014

Abstract: Avanti, sempre avanti, passando da un lavoro a un altro, da un amore a un altro, cambiando ogni volta città, appartamenti, amicizie: questo è Adelante, inusuale "epopea" contemporanea, viaggio intimo nell'esistenza di una donna dai mille volti e dalle mille metamorfosi. La forza d'animo della protagonista, che si ritroverà ad affrontare prove difficili prima di poter approdare a una condizione di relativa stabilità, è il nucleo di questa storia ricchissima di episodi e avventure nonché metafora della capacità di resistenza di fronte alla precarietà della vita. Momenti di ironia e momenti struggenti si alternano nella scatenata girandola di personaggi, luoghi, occupazioni.

Paradise for all
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Romano, Alessio

Paradise for all

Fazi Editore, 19/02/2014

Abstract: Scuola di scrittura Holden, Torino. Quest'anno la migliore allieva del corso è Elena. La più brava, la più promettente, di una bellezza incandescente che fa perdere la testa a tutti. Una mattina il suo corpo nudo e più volte pugnalato viene ritrovato privo di vita. Matteo, un suo compagno perdutamente innamorato di lei, riceve un sms dal cellulare di Elena inviatogli pochi istanti dopo l'omicidio. L'assassino lo sfida a rileggere i dodici racconti che la sua amica ha scritto per i laboratori di scrittura della scuola. Racconti duri, di genere, violenti, grotteschi, in cui droga e sesso sono elementi ricorrenti. Cosa c'è di vero nei racconti di Elena? E perché l'assassino vuole che Matteo li legga? Inizia così per Matteo, un ragazzo smanioso come solo un surfista a Torino può esserlo, una lunga indagine tra gli insegnanti della scuola - scrittori realmente esistenti trasformati in personaggi di fantasia -, tra gli studenti, tutti aspiranti narratori che annaspano in un talento incontrollabile, e tra una serie di personaggi inquietanti e lynchiani.

Il ritorno del killer
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Patterson, James

Il ritorno del killer

Longanesi, 20/02/2014

Abstract: "Un istinto innato per arpionare il lettore."il Venerdì di Repubblica"James Patterson vende più di J.K. Rowling, John Grisham e Dan Brown messi insieme. Ma come fa?"The ObserverEvaso da un carcere di massima sicurezza, Kyle Craig, alias Mastermind, ha un solo scopo: vendicarsi di Alex Cross, l'uomo che lo ha fatto rinchiudere in isolamento per tutti questi anni. Per agire indisturbato, Craig cambia letteralmente volto, assumendo un'identità insospettabile. Nel frattempo Washington è scossa da una serie di delitti efferati, firmati da un cecchino che ha deciso di eliminare la parte marcia e corrotta della società. Il Patriota, così si fa chiamare il killer, sceglie le proprie vittime tra i politici e gli esponenti dell'alta finanza che ritiene responsabili della deriva del Paese. Un eroe o un pazzo criminale?, si chiedono i media. E poi, come fa quest'uomo a essere così informato sui movimenti delle sue illustri vittime? Le indagini vengono affidate a Cross, che entra subito in contrasto con l'agente inviato sul campo dall'FBI... Oltre a questa difficile indagine, Cross deve affrontare il ritorno di Mastermind che, disposto a tutto pur di eliminare lui e la sua famiglia, lo trascina in un gioco perverso, nel quale il detective ignora il volto del suo acerrimo nemico. Un piano diabolico che per Kyle Craig ha un sapore ancora più dolce, dato che per Cross si avvicina il giorno delle nozze...

Le dolenti note
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Banda Osiris

Le dolenti note

Ponte alle Grazie, 20/02/2014

Abstract: Musicisti di tutto il mondo, aspiranti tali, cantanti e strimpellatori, fruitori di concerti, ascoltatori di cd e Lp, genitori di giovani violinisti: leggete questo libro! L'ha scritto la Banda Osiris, un gruppo nato molto ma molto tempo fa, quando ancora le note erano ignote, e che ora mette a disposizione le proprie conoscenze, esperienze e le innumerevoli sfighe per mettervi in guardia su questa professione. Se avete intenzione di seguire le loro orme e intraprendere l'ingloriosa, faticosa, pericolosa, spaventosa carriera di musicista, immergetevi in queste dolorose pagine e cambierete subito idea: il mestiere del musico è gramo, grigio, greve, grave e finanche grive, se volesse dire qualcosa. In poche parole: diventate musicisti solo se non conoscete un altro modo per guadagnarvi da vivere.

Non l'ho mai detto
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Hannah, Sophie

Non l'ho mai detto

Garzanti, 20/02/2014

Abstract: Amber Hewerdine è una madre perfetta. Nessuno meglio di lei sa prendersi cura di Dinah e Nonie. Due bambine adorabili, anche loro perfette. Le figlie che ogni madre vorrebbe per sé. Ma non sono sue. Dinah e Nonie sono figlie di Sharon, la migliore amica di Amber, morta un anno prima nell'incendio doloso della sua casa. A lei Amber aveva fatto una promessa: prendersi cura di loro, amarle come una madre. Quando Amber decide di rivolgersi a una terapeuta per risolvere il problema d'insonnia che la tormenta da qualche mese, è sfiduciata e scettica. Non si aspetta nulla. Non si aspetta di sussurrare, durante l'ipnosi, una frase sconnessa e apparentemente insensata, che la collega alla morte di Sharon. Quelle poche, fatali parole non significano niente per lei, ma sconvolgono la sua esistenza. La costringono ad abbandonare una vita che non lascia mai spazio al dubbio e a chiedersi chi è veramente: una madre perfetta o un'assassina inconsapevole e spietata? La risposta è celata in un mondo fatto di ombre e silenzi, in cui la forza di un trauma antico torna a vivere nel presente. Un mondo che ben presto sfugge al controllo di Amber, sospesa tra conscio e inconscio, colpa e innocenza. Eppure la soluzione va trovata subito, perché, due ore dopo, la polizia ferma Amber sospettandola di omicidio. Ricercare la verità, per il detective Simon Waterhouse e sua moglie Charlie Zailer, è come calarsi in un pozzo scuro, dove si nascondono i segreti sepolti della famiglia di Amber. E la luce, in cima, è sempre più distante e deformata da un caleidoscopio che distorce l'amore in gelosia, la rabbia in odio, il risentimento in vendetta... Fino a che il buio inghiottirà ogni cosa. I libri di Sophie Hannah sono sempre più amati dal pubblico. A pochi giorni dalla pubblicazione, Non l'ho mai detto è balzato in cima alle classifiche, meritando il plauso di lettori e stampa. Mai come ora, la regina del thriller psicologico inglese ci mostra come dell'animo umano non si possa dare un ritratto univoco. Come la natura dell'uomo non offra appigli sicuri, soprattutto quando si tratta di decidere tra bene e male.

Storie del dormiveglia
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Handke, Peter

Storie del dormiveglia

Guanda, 20/02/2014

Abstract: PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019Praterie, circhi, giostre: sono solo alcuni degli ambienti, spesso fantastici, che si ritrovano in questa raccolta di storie di Peter Handke. Sono sfondi particolari, programmaticamente antinaturalistici e artificiosi, quelli in cui si muovono i protagonisti delle vicende. Vicende narrate secondo una prospettiva sorprendente, in cui contenuto e tema appaiono costantemente elusi, posti tra parentesi, lasciati in sospeso. In compenso, Handke non rinuncia quasi mai al finale, spesso un vero e proprio colpo di scena che sembra mettere in discussione il concetto stesso di finzione. E proprio questa soglia dell'interrogazione è identificata dall'autore nel dormiveglia del titolo: il sonno, la visione, il sogno e il risveglio della coscienza sono evocati con una prosa nitida. Una prova di grande talento artistico, nella quale riecheggiano Kafka e Musil su tutti.

Amori elementari
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Basso, Sergio - Cappi, Marianna - Polla De Luca, Marina

Amori elementari

Salani Editore, 20/02/2014

Abstract: Ad Alleghe, un incantevole paesino incastonato tra le Dolomiti, vivono Aleksej, Katerina, Matilde,Tobia e Ajit. Sono amici, frequentano la scuola e soprattutto la stessa polisportiva, dove i ragazzi giocano a hockey e le ragazze si allenano nel pattinaggio artistico. La vita sembra scivolare dolcemente come le lame sul ghiaccio; ma sotto ardono i fuochi delle prime passioni, e quando in paese arriva una ragazzina nuova questo equilibrio apparentemente perfetto all'improvviso salta: Agata infatti è scontrosa e ostile, diversa dalle altre. Tobia ne rimane ammaliato: cerca di esserle amico, ma si accorge ben presto che Agata ha dei progetti tutti suoi. E come se non bastasse, arriva una notizia sorprendente: una polisportiva russa invita la squadra di hockey a un quadrangolare da disputare a Mosca. Un viaggio che si trasforma ben presto in un'avventura rocambolesca, dove tra fughe inaspettate e bugie pericolose, amicizie perse e riconquistate, partite da vincere a tutti i costi, i ragazzi si ritrovano d'un tratto proiettati fuori dall'infanzia, non più bambini, in corsa vertiginosa verso l'adolescenza.

Innamorarsi di una stella
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Reber, Tina

Innamorarsi di una stella

Casa Editrice Nord, 20/02/2014

Abstract: Ryan Christensen è abituato a stare al centro dell'attenzione. Per uno dei giovani attori più pagati di Hollywood, gestire l'entusiasmo delle fan e l'invadenza dei paparazzi è normale routine. Eppure non gli era ancora capitato di dover fuggire da un'orda di ragazzine urlanti e di entrare in un pub ancora chiuso, pregando la proprietaria di aiutarlo a nascondersi... Dopo l'ennesima delusione, Taryn Mitchell ha deciso di non volerne più sapere degli uomini. E di certo non le importa nulla se un belloccio del cinema è in città per girare il suo prossimo blockbuster. Tuttavia, non appena Ryan Christensen si precipita all'interno del suo piccolo locale a Seaport, nel Rhode Island, lei rimane ammaliata dal suo sorriso, dalla sua dolcezza e dalla sua semplicità. E, col passare dei giorni, la voce della ragione si fa sempre più flebile: ogni volta che è con lui, Taryn si rende conto di essere felice come non le capitava da tantissimo tempo. Ben presto, però, scoprirà che innamorarsi di una stella non è sempre un sogno. Anzi spesso è un incubo fatto di giornalisti senza scrupoli, fotografi costantemente in agguato e fan disposte a tutto pur di mandare a rotoli il loro rapporto. Ryan e Taryn saranno abbastanza forti da sostenere il peso della fama, o gli scandali e i pettegolezzi li divideranno?

Buon vento dell'Ovest
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O'Brian, Patrick

Buon vento dell'Ovest

Longanesi, 20/02/2014

Abstract: "I libri di O'Brian hanno appassionato generazioni di lettori e continuano a farlo."Il Sole 24 Ore"Personaggi indimenticabili, avventure mozzafiato... I romanzi di O'Brian non finiscono mai di stupire."The New Yorker"Ci sono due categorie di persone nel mondo: chi è già fan di Patrick O'Brian, e chi non lo è ancora."The Guardian"Appassionarsi ai romanzi di O'Brian è facile, rinunciarvi è impossibile."Boston GlobeAl tempo in cui i vascelli inglesi sembrano l'unico baluardo in grado di opporsi validamente allo strapotere napoleonico, Jack Aubrey, abilissimo ufficiale della Royal Navy in perenne lotta non soltanto con il nemico, ma anche con ammiragli restii a riconoscergli i benefici derivanti dalla cattura delle prede di guerra, assume il comando di una piccola fregata, la Surprise, con l'incarico di far giungere in Indonesia un inviato di Sua Maestà britannica. Ma il viaggio, compiuto insieme all'inseparabile amico (nonché agente segreto ed erudito medico di bordo) Stephen Maturin, si rivelerà ben presto una delle traversate più difficili della sua carriera. Infatti, poiché il capo di Buona Speranza non è più in mano inglese, la Surprise dovrà scendere fino a incontrare il buon vento dell'ovest delle basse latitudini per compiere il periplo dell'Africa e affrontare poi l'oceano Indiano... Giunti infine, tra furiose tempeste e interminabili giornate trascorse nell'attesa di prendere il vento, a Calcutta, Jack e Stephen ignorano però che la loro avventura è appena cominciata, perché l'India, con il suo fascino esotico, il profumo inebriante delle spezie e i ruggiti sacri delle tigri, riserverà loro mille (e non sempre gradite) sorprese, non esclusi duelli all'ultimo sangue e cocenti delusioni d'amore... Con questo romanzo, che, come sempre, unisce con inarrivabile abilità l'invenzione alla scrupolosa fedeltà alle vicende storiche, Patrick O'Brian si conferma scrittore di straordinario talento, per il particolare soffio epico (sorretto da una rara competenza tecnica) che anima le vicende narrate, in cui uomini della più varia natura s'incontrano e si scontrano sul mare, sconfinato teatro di battaglie vinte e perdute, di sogni che diventano realtà oppure sono destinati ad arenarsi nelle secche del disincanto.

Bottino di guerra
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O'Brian, Patrick

Bottino di guerra

Longanesi, 20/02/2014

Abstract: "Appassionarsi ai romanzi di O'Brian è facile, rinunciarvi è impossibile."Boston Globe"Personaggi indimenticabili, avventure mozzafiato... I romanzi di O'Brian non finiscono mai di stupire."The New Yorker"Ci sono due categorie di persone nel mondo: chi è già fan di Patrick O'Brian, e chi non lo è ancora."The Guardian"I libri di O'Brian hanno appassionato generazioni di lettori e continuano a farlo."Il Sole 24 OreNon mancano certo d'iniziativa, quei due. Stiamo parlando, naturalmente, di Jack Aubrey e dell'inseparabile amico Stephen Maturin che, lasciata l'isola della Desolazione dopo aver provveduto a far riparare la chiglia della Leopard, uscita malconcia dall'incontro troppo ravvicinato con un iceberg nelle gelide acque dell'Antartide, giungono finalmente in Malesia quando ormai erano dati per dispersi con tutto l'equipaggio. Lì s'imbarcano sulla Flèche, una nave inglese diretta in Inghilterra, dove Aubrey è atteso per assumere il comando di una fregata e Maturin per riprendere la consueta attività di agente segreto. Ma i loro guai, che sembravano finiti, stanno per ricominciare: il naufragio tante volte sfiorato si materializza tra le fiamme della Flèche, i cui pochi superstiti vagano per molti giorni alla deriva nell'oceano Indiano, finché non vengono raccolti da una fregata inglese, la Java, cui non tocca una sorte migliore: viene colata a picco da una nave americana perché nel frattempo è scoppiata la guerra con gli Stati Uniti. Jack, Stephen e gli altri, divenuti bottino di guerra, sono trasferiti a Boston. Jack, malato di polmonite e ricoverato in una clinica, può osservare le navi nel porto, soffrendo per le ripetute sconfitte della Royal Navy. Da parte sua, Stephen ritrova due vecchie conoscenze, una delle quali, Diana Villers, è una ferita ancora aperta non solo del suo passato, ma anche del presente... Costruito con la consueta perizia (che non riguarda soltanto l'accuratezza con cui le vicende vengono inserite in un contesto assolutamente fedele alla realtà storica), ricco di colpi di scena, questo romanzo si segnala per la particolare varietà delle situazioni narrative: in esso O'Brian scandaglia non soltanto il mare e tutto ciò che avviene sopra (e sotto) la sua superficie, ma soprattutto l'animo dei personaggi che lo vivono come una presenza ora ostile ora benigna come può esserlo il migliore degli amici: una scuola per la vita.

Duello nel mar Ionio
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O'Brian, Patrick

Duello nel mar Ionio

Longanesi, 20/02/2014

Abstract: "I libri di O'Brian hanno appassionato generazioni di lettori e continuano a farlo."Il Sole 24 Ore"Ci sono due categorie di persone nel mondo: chi è già fan di Patrick O'Brian, e chi non lo è ancora."The Guardian"Appassionarsi ai romanzi di O'Brian è facile, rinunciarvi è impossibile."Boston Globe"Personaggi indimenticabili, avventure mozzafiato... I romanzi di O'Brian non finiscono mai di stupire."The New YorkerLe gioie della vita sulla terraferma annoiano in fretta chi ama navigare, perciò il comandante Jack Aubrey e l'amico medico Stephen Maturin, seppur sposato da poco con la bella Diana Villiers, sono ansiosi di riprendere la via del mare. Ma stavolta rimpiangeranno entrambi di aver lasciato troppo presto le loro famiglie: mai una navigazione dall'Inghilterra al Mediterraneo, su una vecchia nave di linea, la Worcester, sarà tanto monotona e priva di occasioni propizie per attacchi alle navi nemiche, francesi o americane; ma, soprattutto, mai la partecipazione a un'azione di guerra sarà tanto snervante: il blocco navale del porto di Tolone, roccaforte della flotta napoleonica, dura ormai da molti mesi e l'ammiraglio Thornton, afflitto dagli acciacchi dell'età e dall'inattività, dispera ormai che si possa attaccare battaglia. Come se tutto ciò non bastasse, il vice ammiraglio è nientemeno che Harte, l'acerrimo nemico di Jack Aubrey. Così, mentre i marinai cominciano ad allestire una rappresentazione dell'Amleto e gli ufficiali trascorrono le lunghe ore di calma piatta sfidandosi in gare di poesia, Aubrey e Maturin si dedicano al loro passatempo preferito, la musica. Sarà perciò con estremo entusiasmo che, dopo sterili accadimenti, Aubrey eseguirà l'ordine di trasferirsi sulla piccola e familiare fregata Surprise con l'obiettivo di scacciare i francesi da una località costiera sullo Ionio. Tre dei bellicosi bey turchi della regione offriranno agli inglesi il loro aiuto: di quale fìdarsi? Aubrey avrà bisogno di tutta la sua sagacia e in particolare della sua proverbiale fortuna per affrontare un epico duello nel mar Ionio... In questa nuova avventura, ancor più che nelle precedenti di Aubrey e Maturin, si dispiega l'abilità di Patrick O'Brian nel tratteggiare con raffinata maestria anche i momenti meno conosciuti ma non per questo meno veri della vita sui brigantini inglesi nei primi decenni dell'Ottocento; e il risultato è un eccellente romanzo che appassiona anche chi legge O'Brian per la prima volta.

Il porto del tradimento
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O'Brian, Patrick

Il porto del tradimento

Longanesi, 20/02/2014

Abstract: "Appassionarsi ai romanzi di O'Brian è facile, rinunciarvi è impossibile."Boston Globe"Evviva gli scrittori che sanno divertire, provocare e stupire. Evviva O'Brian."The New York Times"O'Brian sa accendere una scintilla nella polvere del tempo. "TimeCosmopolita e vivace è la folla che si aggira nel porto di La Valletta, a Malta: marinai e civili passeggiano sotto un sole così brillante da far sembrare allegre perfino le faldette, i cappucci neri delle donne maltesi, mentre le uniformi degli ufficiali, splendenti come magnifici fiori, accostano il rosso e l'oro dell'esercito inglese al rosa corallo dei croati di Kresimir, al blu bordato d'argento degli ussari napoletani. Ma le apparenze ingannano, perché, dietro le quinte di quell'allegro spettacolo, numerose sono le spie francesi che, approfittando del vuoto di potere creatosi nel comando della flotta inglese con la morte dell'ammiraglio Thornton, sono ben determinate a non lasciarsi sfuggire l'occasione di scardinare la rete del servizio segreto britannico, infliggendo così un duro colpo ai loro nemici di sempre, diventati altresì da poco padroni dell'isola. Grimaldello nelle loro mani è Laura Fielding, giovane e affascinante moglie di un ufficiale detenuto in Francia: per ottenere preziose informazioni, la donna deve sedurre nientemeno che Stephen Maturin, il quale, pur non indifferente al suo fascino, intuisce la verità. È dunque con sollievo che si allontana dall'isola per accompagnare Jack Aubrey in una nuova – e mai come questa volta ambita – missione, che porterà i due amici nel mar Rosso con la prospettiva di. catturare una fregata francese e d'impadronirsi del suo favoloso carico. Ma ad attenderli, oltre agli squali che infestano quelle acque, c'è una trappola progettata per non lasciare scampo. Chi sarà mai il Giuda, l'insospettabile traditore che vuole far richiudere per sempre il mare sopra Aubrey e Maturin? Per trovare risposta a questa domanda, i due amici dovranno fare ritorno a Malta, divenuta ormai per loro l'isola dei veleni...

Ai confini del mare
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O'Brian, Patrick

Ai confini del mare

Longanesi, 20/02/2014

Abstract: "Evviva gli scrittori che sanno divertire, provocare e stupire. Evviva O'Brian."The New York Times"... agguati, insidie, pericoli, in un viaggio estenuante che condurrà i nostri eroi veramente 'ai confini del mare'. [Un romanzo che], al pari di tutte le altre opere di O'Brian, è avvincente e filologicamente corretto. Un libro davvero da non perdere."Gazzetta di Parma - Felice Modica"O'Brian sa accendere una scintilla nella polvere del tempo."TimeDa questo libro è tratto il film Master & Commander - Sfida ai confini del mare vincitore di due premi OscarJack Aubrey ha una fretta del diavolo: non c'è un minuto da perdere. Questa volta, partendo da Gibilterra con la sua fedele Surprise, deve lanciarsi all'inseguimento della fregata americana Norfolk, che veleggia al largo delle coste brasiliane e minaccia le baleniere di Sua Maestà nei mari del Sud. Deve farlo nel più breve tempo possibile, altrimenti sarà costretto a proseguire la caccia fino a capo Horn, terrore di ogni marinaio e teatro di tempeste e naufragi, o addirittura oltre. Ma numerosi ostacoli rallentano la corsa della Surprise. La zona delle calme equatoriali sembra non avere mai fine e, per di più, il timore di rimanere senz'acqua serpeggia tra l'equipaggio, già male assortito: ai marinai che da sempre navigano sulla Surprise si sono infatti aggiunti uomini della Defender, poco più che vili terrazzani inclini alle risse. Inoltre, la presenza del tutto inconsueta di tre donne a bordo sarà fonte di rivalità e gelosie che sfoceranno in tragedia, gettando sul già estenuante inseguimento un cupo alone di malasorte. Nemmeno dopo aver messo alle spalle l'infido capo Horn la situazione migliorerà, anzi. La Norfolk è una preda sfuggente, un autentico fantasma dei mari. E quando, dopo aver raccolto lungo la strada gli equipaggi di baleniere catturate dal nemico, Aubrey vedrà profilarsi in lontananza le misteriose isole Galápagos – un vero paradiso naturalistico per il serafico dottor Maturin e il reverendo Martin, che già ne pregustano l'osservazione – per lui e i suoi marinai cominceranno nuove avventure, ricche soprattutto di incognite e di insidie. Tutt'altro che un paradiso, insomma, in un viaggio che li condurrà davvero ai confini del mare...

Il rovescio della medaglia
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O'Brian, Patrick

Il rovescio della medaglia

Longanesi, 20/02/2014

Abstract: "Patrick O'Brian, irlandese, ex agente segreto di Sua Maestà britannica, sa tessere uno stupefacente affresco storico di vita marinara. Basta issare le vele..."Quark"Personaggi indimenticabili, avventure mozzafiato... i romanzi di O'Brian non finiscono mai di stupire."The New Yorker"Evviva gli scrittori che sanno divertire, provocare e stupire. Evviva O'Brian. "The New York TimesDopo una proficua missione nei mari del Sud, la fortuna sembra aver voltato le spalle al comandante Jack Aubrey, anche perché, una volta raggiunta l'Inghilterra, la fedele Surprise, a bordo della quale ha solcato le acque di tutti gli oceani, sarà venduta e smantellata. Il viaggio, comunque, si prospetta tutt'altro che malinconico, giacché Aubrey è fermamente intenzionato a catturare la Spartan, una nave corsara franco-americana diventata l'incubo dei mercantili inglesi sulle rotte dell'Atlantico. Ma, dopo un accanito inseguimento, la Spartan si rivela una preda inafferrabile e il comandante, a mani vuote, è costretto a far rotta verso la madrepatria, andando così incontro a un destino ben più gramo. Una volta a Londra, infatti, viene convinto da un individuo insospettabile a investire buona parte dei suoi beni in Borsa. Del tutto ignaro delle insidie della City, Jack già pregusta di ampliare l'amato buen retiro di Ashgrove Cottage e, addirittura, di acquistare la Surprise, ma ben presto scopre di essere caduto in trappola: viene arrestato con l'accusa di cospirazione e frode, condannato a subire l'onta della gogna e, supremo disonore, a essere espulso dalla Royal Navy. Per lui, che ha dedicato la vita alla marina, sembra la fine. L'unico a non voltargli le spalle, ancora una volta, sarà il fidato Stephen Maturin che, pur in un dolorosissimo frangente personale, cercherà in ogni modo di tirarlo fuori dei guai e, avvalendosi delle proprie conoscenze nei servizi segreti, scoprirà persino che, dietro la disgrazia abbattutasi sull'amico, si nasconde un complotto...

La nave corsara
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O'Brian, Patrick

La nave corsara

Longanesi, 20/02/2014

Abstract: "I libri di O'Brian hanno appassionato generazioni di lettori e continuano a farlo. "Il Sole 24 Ore"O'Brian sa accendere una scintilla nella polvere del tempo."Time"Evviva gli scrittori che sanno divertire, provocare e stupire. Evviva O'Brian. "The New York TimesIl comandante Jack Aubrey è stato espulso dalla Royal Navy per un crimine che non ha commesso e la sua vita, dedicata da sempre al servizio in marina, gli sembra ormai priva di significato. Conforto e aiuto, però, non gli mancano, giacché l'amico Stephen Maturin, grazie a un'eredità, ha potuto acquistare per lui la "cara, vecchia" Surprise, armarla per la guerra di corsa e arruolare un equipaggio d'eccezione, formato unicamente da ufficiali e marinai fedeli al comandante Aubrey. La Surprise, divenuta così una nave corsara, salpa per un viaggio che, se andasse a buon fine, potrebbe restituire l'onore ad Aubrey. E subito si presenta un'occasione d'oro: corre voce che la Spartan, la fregata franco-americana sfuggita a Jack poco tempo prima, incroci nelle acque delle Azzorre a caccia di ricchi mercantili. È tempo di rivalsa, e stavolta la buona sorte dà una mano ad Aubrey, che riesce a catturare la fregata nemica proprio mentre è impegnata in uno scontro a fuoco con un brigantino inglese, a bordo del quale c'è un preziosissimo carico. Per Jack, il ritorno in Inghilterra è un trionfo, eppure le sue speranze di essere reintegrato nella marina appaiono ancora assai labili, perché soltanto una vittoria con una nave di forza pari alla sua potrebbe fargli ottenere il perdono reale. Questa nave si chiama Diane, una fregata francese ancorata nel porto di Saint-Martin e in procinto di salpare per l'America del Sud. Si tratta però di un'azione rischiosa, per la quale ogni mossa va preparata con cura. Dopo un durissimo addestramento, Jack e i suoi uomini sono pronti, ma non sanno che cosa il futuro ha in serbo per loro...

Noi non siamo qui
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Margapoti, Italia

Noi non siamo qui

Io Scrittore, 20/02/2014

Abstract: Sono dieci giorni che Eden non si connette. Dieci giorni che non compare in chat, non scrive sul blog, non lascia messaggi su Facebook. I suoi amici di chat sono preoccupati: la loro relazione, per quanto virtuale, è molto stretta e non è mai capitato un silenzio così lungo. Ma come, dove cercare una persona di cui non si conosce nemmeno il nome, ma solo un nickname che nasconde e rivela al tempo stesso sogni, emozioni, pensieri? Ed è possibile che il silenzio di Eden sia da mettere in relazione con la scomparsa di Edvige, una giovane universitaria romana, avvenuta proprio nello stesso periodo? E ancora, si tratta di semplice allontanamento volontario, di suicidio o forse, addirittura, di omicidio? Le domande sono tante e trovare una risposta sembra impossibile, soprattutto perché dopo un primo interesse dei media per la scomparsa, c'è un improvviso, inspiegabile silenzio... I compagni di chat non cedono, insistono, vogliono sapere e sul web si susseguono le ipotesi. Ma quello che nessuno immagina è che cosa si cela davvero dietro la sparizione di Eden e la verità, quando verrà a galla, colpirà tutti con la violenza di un pugno.

I tre moschettieri
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Piumini, Roberto - La Franca, Mino - La Franca, Mino

I tre moschettieri

Gallucci, 20/02/2014

Abstract: O che, non narrerò una divertente storia di cappe, spade, fughe, battaglie e tradimenti?…Le avventure di D'Artagnan e dei suoi compagni nella brillante riduzione per ragazzi di Roberto Piumini, arricchita dalle immagini di Mino La Franca. Una versione del capolavoro di Dumas mai vista prima, piena di duelli, sorprese… e oche!