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Cime tempestose
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Brontë, Emily

Cime tempestose

Baldini&Castoldi, 11/06/2015

Abstract: Nell'inquietante, selvaggia brughiera dello Yorkshire una passione distruttiva travolge la vita di due esistenze in conflitto: Heathcliff, misterioso trovatello, non si rassegna a perdere la sua Catherine, la cercherà e l'amerà sempre. A un primo livello di lettura, il romanzo disintegra il mito vittoriano della famiglia. Nonostante il lieto fine, infatti, Emily Brontë rappresenta la storia di un nucleo famigliare diviso da odio profondo, contrasti e rotture insanabili. Elaborato attingendo al repertorio tradizionale del romanzo gotico, il romanzo presenta, tuttavia, alcuni elementi di novità a livello strutturale, anticipando soluzioni che saranno proprie del Novecento.

Fausto e Iaio
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Biacchessi, Daniele

Fausto e Iaio

Baldini&Castoldi, 14/09/2015

Abstract: Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci detto Iaio avevano 18 anni. Il 18 marzo 1978, due giorni dopo il rapimento di Aldo Moro, vennero uccisi a Milano, in via Mancinelli, da otto colpi di pistola sparati da un commando di tre killer professionisti rimasti a oggi ignoti. Trentasette anni dopo il duplice omicidio e a distanza di quattordici anni dalla sua prima edizione, esce la versione aggiornata di questo libro diventato ormai un punto di riferimento per la controinformazione e il giornalismo d'inchiesta nel nostro Paese. Biacchessi racconta la storia di ragazzi uccisi solo per le loro idee, in una città plumbea e violenta come la Milano di allora.E narra le indagini ufficiali e quelle parallele, fino a formulare alcune ipotesi investigative ancora attuali, dopo le ultime inchieste su Massimo Carminati e Mafia Capitale.Quello di Fausto e Iaio fu un omicidio organizzato da neofascisti e da uomini della banda della Magliana. Questa è la verità che non si potrà archiviare. E che ci dice molto su quegli intrecci fra criminalità e servizi segreti che ancora affliggono il nostro Paese.

Chiudi gli occhi
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Montanari, Raul

Chiudi gli occhi

Baldini&Castoldi, 11/06/2015

Abstract: Un paese sonnecchia sulle rive di un lago, apparentemente tranquillo ma in realtà percorso da silenziosi rancori, conflitti razziali, debolezze inconfessabili: su tutto domina il sesso, con la sua potenza sottile e distruttiva, estrema risorsa per dare un senso a vite annoiate. Questo sonno illusorio culla anche l'incubo di un delitto avvenuto tredici anni prima: lo stupro e l'assassinio di una ragazza innocente. La quiete si spezza quando nel paese torna Andrea, all'epoca considerato colpevole di quell'infamia. La ricerca della verità sul delitto assume le cadenze irresistibili di una resa dei conti collettiva, scandita da colpi di scena che nel finale rovesceranno ogni certezza.

Lo strano caso del dottor Jekyll e il signor Hyde
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Stevenson, Robert Louis

Lo strano caso del dottor Jekyll e il signor Hyde

Baldini&Castoldi, 11/06/2015

Abstract: Il caso del dottor Jekyll e del suo doppio, il signor Hyde, un classico dell'horror per il clima di mistero e di terrore degli eventi.

La leggenda del basket
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Arceri, Mario

La leggenda del basket

Baldini&Castoldi, 11/06/2015

Abstract: "Chi avrà il coraggio di prendere delle decisioni diventerà un giocatore… chi saprà prendere quelle giuste diventerà leggenda."Kobe BryantOltre 120 anni di storia, dalla notte di Springfield agli Europei 2015.L'evoluzione del basket Ncaa e del basket Nba.La storia e lo sviluppo tecnico della pallacanestro italiana, europea e mondiale.I grandi giocatori, gli allenatori di ogni epoca e le loro imprese.La cronologia, anno per anno, dei momenti più salienti.La filmografia del basket, emozioni anche al cinema.

Fuori da un evidente destino
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Faletti, Giorgio

Fuori da un evidente destino

Baldini&Castoldi, 27/04/2015

Abstract: Il passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano, lo impara a sue spese quando si ritrova dopo parecchi anni nell'immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l'adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le sue forze. Jim è costretto a districarsi fra conti in sospeso e parole mai dette, fra uomini e donne che credeva di aver dimenticato e presenze che sperava cancellate dal tempo. E soprattutto è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito per tutta la vita: se stesso. Ma il coraggio antico degli avi è ancora vivo ed è un'eredità che non si può ignorare quando si percorre la stessa terra. Nel momento in cui una catena di innaturali omicidi sconvolgerà la sua esistenza e quella della tranquilla cittadina dell'Arizona, Jim si renderà conto che è impossibile negare la propria natura quando un passato scomodo e oscuro torna per esigere il suo tributo di sangue.

L'estate alla fine del secolo
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Geda, Fabio

L'estate alla fine del secolo

Baldini&Castoldi, 10/10/2013

Abstract: Nell'estate del 1999 un nonno e un nipote si incontrano per la prima volta, dopo che una lunga serie di incomprensioni li ha tenuti distanti. Il nonno, ebreo, nato il diciassette novembre 1938, giorno in cui in Italia vengono promulgate le leggi razziali, ha trascorso la propria vita senza sentirsi autorizzato a esistere. Andato in pensione al termine di una brillante carriera come consulente, si ritira nella borgata di montagna dove durante la guerra si era rifugiato con la sua famiglia e dove vuole morire. Il ragazzino, un preadolescente sensibile ed estroverso, appassionato di fumetti, che viene affidato a lui perché il padre, malato, deve sottoporsi a una delicata terapia, entra in quella che potrebbe essere la sua ultima stagione in modo perentorio e imprevisto. Così, mentre sulle rive del lago artificiale in cui si specchia il paesino il giovane verrà in contatto con il proprio passato e con il proprio futuro, il nonno riceverà, tramite lui, quell'iniziazione gioiosa alla vita che la Storia gli aveva negato, riuscendo, forse, al crepuscolo del secolo, a non essere più un fantasma.

Strane cose domani
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Montanari, Raul

Strane cose domani

Baldini&Castoldi, 11/06/2015

Abstract: Si può essere assassini e innocenti? Danio fa lo psicologo, è separato e ha un figlio, nervoso come tutti i ventenni. Ha anche una giovane fidanzata, e le pazienti che affollano il suo studio lo adorano. Fin troppo. Ma, soprattutto, Danio ha un segreto: è un assassino. Un assassino per caso. Nessuno lo sa tranne la sua ex moglie, l'enigmatica, magica Eliana. Il ritrovamento di un diario, abbandonato in un parco da una ragazzina, rompe il delicatissimo equilibrio che governa le sue giornate. Coinvolto in un odioso dramma famigliare, pressato dalla coscienza e seguito ovunque da un bizzarro e indimenticabile detective privato, Danio dovrà difendere se stesso e le persone che ama da una minaccia inattesa, fino a una resa dei conti rivelatrice per il senso stesso della sua esistenza.

Manhattan Transfer
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Dos Passos, John - Travagli, Stefano

Manhattan Transfer

Baldini&Castoldi, 28/06/2022

Abstract: Manhattan Transfer di John Dos Passos è un capolavoro della narrativa modernista, capace di creare un ritratto vivido e impressionista di una New York brulicante e sfaccettata. Attraverso le storie intrecciate dei protagonisti, la città a cavallo tra i Ruggenti anni Venti e la mitica Età del Jazz appare in fervente trasformazione, complicata, fuori controllo. Da Wall Street al lungomare, dalla Bowery al Village, dai grandi viali della città ai suoi vicoli grintosi, i suoi ricchi agenti di potere e i suoi immigrati in difficoltà, questo romanzo caleidoscopico trasmette l'energia inquieta della vita a Manhattan. Così le vite della bellissima e malinconica Ellen, dello sfortunato Stan, dell'imprevedibile Congo Jake, dell'acuto e sofferente Jimmy Herf, dell'avvocato rampante George Baldwin e di molti altri si scontrano e si mescolano in questa metropoli frenetica e smorta al tempo stesso, in cui sembra impossibile essere vivi e felici e in cui domina, su tutto, l'ossessione per il denaro e il successo.Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1932, questo romanzo è poi stato a lungo ingiustamente dimenticato. Le innovative tecniche romanzesche utilizzate da Dos Passos – flashback, flusso di coscienza, inserzioni pubblicitarie e di notizie strillate dai giornali, per rendere la complessità dell'ambiente urbano – avrebbero ispirato una nuova scuola di scrittura. Quasi un secolo dopo, Manhattan Transfer rimane un tributo indelebile alle contraddizioni del sogno americano, un affresco brulicante di corruzione, di amore e di vitalità.

Il mio basket
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Gamba, Sandro - Spinella, Vanni

Il mio basket

Baldini&Castoldi, 11/06/2015

Abstract: Difficile immaginarsi che una storia che inizia con due pallottole nella mano destra possa essere una bella storia. E invece lo è. Ed è la lunga storia di Alessandro "Sandro" Gamba, giocatore di basket negli anni 50, gli anni in cui questo sport in Italia si chiamava solo pallacanestro. Dieci volte campione d'Italia, Gamba è stato capitano della nazionale ai Giochi olimpici di Roma 1960; nel 1965 diventa allenatore, e guida squadre come l'Olimpia Milano (10 scudetti in 13 anni), il Varese, il Torino e la Virtus Bologna. Insieme al giornalista Vanni Spinella ci racconta la sua vita nel libro "Il mio basket" (Baldini&Castoldi, Le Boe, 16,50 euro), uscito da poco per festeggiare i suoi ottant'anni. Quindi, dicevamo: capita di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. E' il 25 aprile 1945, Milano, sparatoria tra fascisti e partigiani. Gamba è un ragazzino di 13 anni e sta giocando a calcio sotto casa, con i suoi amici. La sfortuna fa sì che si becchi due pallottole nella mano destra; la fortuna invece fa sì che un medico illuminato gli suggerisca di dedicarsi alla pallacanestro per riabilitare la sua povera mano, destinata all'amputazione. Mai scelta fu più azzeccata: Gamba diventa prima un bravo giocatore, ambidestro come pochi; poi sarà un ottimo allenatore, tanto che, nel 2006, entrerà di diritto nella Hall of Fame di basket americana, il maggior tributo cui un tecnico possa aspirare. Ma questo libro non è solo la biografia di una vita e una carriera sportiva. È anche una raccolta di aneddoti a volte buffi, a volte divertenti, spesso sorprendenti. Come quando ci racconta chi inventò il gesto, ora più che consueto, dell'indice puntato in segno di ringraziamento, a canestro fatto, verso il compagno che ha fornito l'assist: Dean Smith, ex giocatore e uno dei più famosi coach statunitensi. O come quando, dopo le Olimpiadi di Roma del 1960, la Nasa lo contattò perché risultava essere un candidato perfetto per diventare astronauta. Oppure quando, nel 1966, per festeggiare Milano sul tetto d'Europa con il calcio (l'Inter) e con il basket (l'Olimpia), si organizzò un evento molto speciale: due partite, una di calcio e una di pallacanestro. Inter vs Olimpia e Olimpia vs Inter: la prima finisce 17 a 3; la seconda "moltissimo a poco", per usare le stesse parole di Gamba. La vita di questo grande uomo di sport da sempre ha avuto a che fare con il mondo del basket a stelle e strisce: fu il primo ad andare negli Stati Uniti, negli anni sessanta, a studiare the American way di fare pallacanestro, a scoprire talenti da portare in Italia (come Doug Moe, che nella stagione 1965/66 segnò ben 674 punti con la maglia del nostro Petrarca Padova), a studiare le primissime basi di psicologia dello sport, ad analizzare altri sport come il baseball, il nuoto, l'atletica, per trarre nuovi spunti ed innovare il suo sport. Ad importare le calze tubolari che da noi ancora non esistevano. Erano decisamente altri tempi; quelli in cui i nostri giocatori indossavano le scarpe Superga per giocare. Sembrano passati anni luce. Quella luce che Sandro Gamba ha ancora, brillante, negli occhi.

Il pensiero politico occidentale
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Galli, Giorgio

Il pensiero politico occidentale

Baldini&Castoldi, 11/06/2015

Abstract: All'inizio del terzo millennio, il pensiero politico occidentale si trova di fronte a due posizioni. Una parte dei suoi rappresentanti ritiene che la democrazia abbia sempre funzionato bene e che continuerà a funzionare bene in futuro, come modello da proporre all'intero pianeta. Un'altra parte, invece, ritiene che tale modello, pur avendo raggiunto grandi risultati nel migliorare il livello di vita e garantire i diritti, sia attualmente in difficoltà. Per due ragioni: perché i cittadini controllano poco e male il potere politico, e sono schiavi di quello economico (come dimostra la storia degli ultimi due secoli, sino alla crisi attuale); e perché i fattori razionali ne hanno emarginati altri, propri del nostro patrimonio collettivo (emozioni, archetipi, antichi saperi). Questo libro si colloca nella corrente di pensiero che sottolinea le difficoltà. Racconta come siamo giunti a una situazione critica, nel corso dei millenni, con uno sviluppo iniziato con Erodoto per giungere a Rawls, Bauman, e Beck. Questa situazione critica ci pone di fronte a un bivio, che il maggior politologo dello scorso secolo, lo statunitense Robert Dahl, pone in questi termini: la democrazia dei nostri successori non sarà quella dei nostri predecessori; cambierà comunque. O evolverà verso una maggiore partecipazione dei cittadini al controllo del potere (politico ed economico); o subirà una involuzione sempre più oligarchica, con il potere esercitato da esigue minoranze, sempre più ridotte.

Il conte di Montecristo
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Dumas, Alexandre

Il conte di Montecristo

Baldini&Castoldi, 11/06/2015

Abstract: Il romanzo fu pubblicato nel 1844. Edmondo Dantès, marinaio, prigioniero, misteriosamente ricco, mette a soqquadro l'alta società parigina. Imprigionato a Marsiglia nel 1815, il giorno delle nozze, con la falsa accusa di bonapartismo, rimane rinchiuso per 14 anni nel castello di If, vittima della rivalità in amore di Fernando e in affari di Danglars, odiato anche dal magistrato Villefort. Questi i tre nemici su cui, dopo l'evasione, cadrà la terribile vendetta di Dantès. Il romanzo associa, senza la preoccupazione di una trama logica e ragionata, le più incredibili avventure con l'aiuto anche di uno stile agile e incalzante.

Delitto e castigo
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Dostoevskij, Fëdor

Delitto e castigo

Baldini&Castoldi, 11/06/2015

Abstract: Confessa Raskòl'nikov! Il giudice istruttore Porfirij Petrovic ha capito tutto e sta giocando con te come il gatto con il topo. Non puoi più scappare né da lui né da te stesso. Fallo per tua madre, per tua sorella, per il tuo amico Razumichin e, soprattutto, per Sonja. Confessa Raskòl'nikov! Solo così potrai redimerti e abbattere quel muro di rabbia e solitudine che ti isola dal mondo. Il tuo destino è ancora tutto da scrivere e vivere, ma devi liberarti dall'implacabile idealismo che ti ha spinto a commettere un atroce quanto inutile omicidio, arrogandoti la pretesa di distinguere il bene dal male, il giusto dall'ingiusto. Ma quale diritto abbiamo di parlarti in questo modo, di giudicarti? Forse possiamo farlo perché, in fondo, siamo come te: spaesati, impauriti, angosciati e nel contempo alla costante ricerca di un modo per affermare noi stessi, anche a scapito delle leggi morali. La tua storia è la nostra storia di uomini moderni, divisi tra un nichilismo senza speranza e il disperato desiderio di trovare un senso alla nostra esistenza.

Il tempo dell'innocenza
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Montanari, Raul

Il tempo dell'innocenza

Baldini&Castoldi, 11/06/2015

Abstract: Sareste capaci di uccidere un uomo, per salvare la persona che più amate? Milano, maggio 1986. Damiano, 17 anni, ha due amici: il carismatico Ivan ed Ermanno, il debole del gruppo. La vita di Damiano muta quando viene coinvolto da Ivan in uno scherzo ai danni di Ermanno. Uno scherzo che avrà un esito terribile. Nel 2011, Damiano è un quarantenne che vive di lezioni private e sembra non desiderare altro che passare inosservato ed essere dimenticato. Ma la lunga mano del destino sta per colpirlo. Ermanno, che non si era più riavuto dall'incidente dell'86, si spara, e per vendicarlo sua madre impone a Damiano un incarico atroce: uccidere Ivan. In cambio gli promette qualcosa che lui non può rifiutare. Lo scambio sarà una vita per una vita. Ma solo a patto che Damiano esca vincitore dal combattimento più difficile: quello con la propria coscienza.

I dirimpettai
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Viola, Fabio

I dirimpettai

Baldini&Castoldi, 11/06/2015

Abstract: I dirimpettai è una feroce satira sul mondo sospeso del nostro presente televisivo. Un mondo in cui la legge del più forte è la sola a essere rispettata, nel quale l'ex sindaco di Roma si arrabatta a chiedere favori e se ti comporti male finisci a lavorare a La7, dove le domestiche hanno tutte lo stesso nome e Magalli lo trovi al presidio antifascista. La vita dei dirimpettai è raccontata da un voyeur invisibile che, con attenzione chirurgica, segue la quotidianità di due uomini potenti, spietati, impossibili da scalfire. Ma un grottesco incidente scuoterà la vita esclusiva dei dirimpettai: saranno coinvolti, loro malgrado, in traffici illeciti dagli esiti brutali e violenti. Tra cocktail e beveroni dietetici, perfidia e opulenza, sorelle New Age e cognati cafoni, la placida esistenza dei dirimpettai, spesa sotto le fronde degli alberi di limone all'ultimo piano di uno splendido palazzo romano, subirà le prime increspature. Questa volta, però, non sarà il più forte a trionfare, ma il meno disumano.

La Repubblica del dolore
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De Luna, Giovanni

La Repubblica del dolore

Feltrinelli Editore, 16/09/2017

Abstract: "La politica oggi non sa proporre antidoti ai guasti di una memoria fondata sulla centralità delle vittime"La memoria pubblica è un "patto" in cui ci si accorda su cosa trattenere e cosa lasciar cadere degli eventi del nostro passato. Questi eventi sono i pilastri su cui fondare i programmi di studio per le scuole, i luoghi di memoria, i criteri espositivi dei musei, i calendari delle festività civili, le scelte sulla base delle quali si orientano tutti i sentimenti del passato che attraversano la nostra esistenza collettiva. I fondamenti di quel "patto" cambiano a seconda delle varie "fasi" che scandiscono il processo storico di una nazione. Vent'anni fa, la classe politica uscita dal crollo della Prima Repubblica venne chiamata a una complessiva opera di "rifondazione". Vent'anni dopo prendiamo atto di un vero fallimento. A tenere insieme il patto fondativo della nostra memoria sono oggi infatti solo il dolore e il lutto che scaturiscono dal ricordo delle "vittime". Della mafia, del terrorismo, della Shoah, delle foibe, delle catastrofi naturali, del dovere, vittime, sempre e solo vittime. Per emozionare, commuovere, suscitare consenso, le sofferenze vanno gridate, possibilmente in televisione. Quasi che le emozioni siano merci e che sia il mercato a imporre le sue regole, nel controllarne la domanda e l'offerta. Ma non è al mercato che si può chiedere di costruire una forma di bene comune e tantomeno una religione civile.

Pane e tempesta
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Benni, Stefano

Pane e tempesta

Feltrinelli Editore, 16/09/2017

Abstract: Quali sono le ventisette azioni dell'uomo civile? Lo scoprirete a Montelfo, il paese più magico e fantastico del mondo. In un romanzodi sfrenata comicità. Stefano Benni monta un grande circo di creature indimenticabili: il Nonno Stregone, Ispido Manidoro, Trincone Carogna, Sofronia e Rasputin, Archimede detto Archivio, Frida Fon, lo gnomo Kinotto, il beato Inclinato, Simona Bellosguardo, il gargaleone e il cinfalepro, Fen il Fenomeno, Piombino, Raffaele Raffica, Alice,don Pinpon e don Mela, Zito Zeppa, la Jole, Gino Saltasù, il sindaco Velluti, Ottavio Talpa, Bubba Bonazzi, Bum Bum Fattanza, Nestorino e Gandolino, Sibilio Settecanal, Tramutone, la Mannara, Giango,

Un mondo perduto e ritrovato
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Lurija, Aleksandr

Un mondo perduto e ritrovato

Adelphi, 17/09/2015

Abstract: 1943. Fronte russo occidentale, regione di Smolensk: Lev A. Zaseckij, giovane tenente dell'Armata Rossa, viene ferito da un proiettile tedesco che gli penetra in profondità nel cervello cancellando la percezione di una parte del corpo e pregiudicando sia la comprensione del linguaggio che la memoria. Sottoposto a un intenso processo di riabilitazione, Zaseckij recupera frammenti delle funzioni cerebrali perdute e torna, dolorosamente, a vivere: riaffiorano nomi di persone e oggetti, impara di nuovo a contare, riconosce la via di casa... Giorno dopo giorno, dapprima con fatica poi con crescente sicurezza, annota i progressi in un diario a partire dal quale il grande neuropsicologo russo Aleksandr Lurija, che lo ebbe in cura per molti anni e con lui stabilì una relazione strettissima e partecipe, ricostruisce il profilo clinico e la personalità di un uomo sensibile e indomabile, realizzando, come ha scritto Oliver Sacks, "quella fusione di pittura e anatomia sognata da Hume". Libro "romantico" – cioè incarnazione di una scienza nemica di ogni riduzione della realtà a schemi astratti –, "Un mondo perduto e ritrovato" è anche un libro unico, frutto della felice combinazione (sono ancora parole di Sacks) di "una descrizione rigorosa, analitica" e di "una comprensione e immedesimazione profondamente personale con gli oggetti", di lucidità scientifica e tensione drammatica. Impresa nuova e audace, che muovendo dai "Ritratti immaginari" di Walter Pater sfocia in un nuovo genere letterario: il 'romanzo neurologico'.

Cella
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Policastro, Gilda

Cella

Marsilio, 17/09/2015

Abstract: Una giovane donna inquieta diventa l'amante di un uomo potente: medico stimato, ricco, impegnato in politica. È la fine degli anni Ottanta e la loro relazione, incentrata su una sessualità ossessiva, talvolta brutale, non manca di dare scandalo in una piccola città in cui i ruoli sono già fissati da sempre, senza nessuna possibilità di riscatto. Dopo che l'uomo si dà alla latitanza per aver curato una brigatista, la donna si rintana in una casa di campagna, da cui esce molto di rado e quasi solo entro il perimetro del suo giardino, sentendo gli altri come presenze minacciose e la figlia stessa come un'estranea. Da questa reclusione volontaria si leva una voce che racconta attraverso continui andirivieni temporali: a tratti incoerentemente e sfiorando il delirio, a tratti in forma nitida, come rivolgendosi a uno psicologo o imitandone il gergo professionale, nello sforzo di dare un ordine e un senso al tutto. Finché in un'altra donna, riservata fino al mistero e alla quale affitterà una stanza, troverà il più improbabile dei rispecchiamenti.Con Cella, suo terzo romanzo, Gilda Policastro si conferma maestra del narrare il mondo come teatro sadico o scena del patire dove solo l'esercizio ambivalente del potere e l'infelicità degli individui hanno luogo.

Il movente
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Cercas, Javier

Il movente

Guanda, 17/09/2015

Abstract: "Uno scrittore di infinito talento." Roberto BolañoDove si trova il confine tra realtà e letteratura? Esiste? Si lascia attraversare nei due sensi? Possono formularsi così le domande che Javier Cercas sembra porsi in questo giallo sui generis. Il protagonista, uno scrittore di nome Álvaro, è impegnato con tenacia e dedizione a costruire l'opera letteraria definitiva. Per raggiungere il suo scopo, e cogliere con precisione la complessità del reale, non c'è niente di più facile che ispirarsi ai suoi condòmini: una giovane coppia di sposi con gravi problemi economici, un vecchio reazionario che partecipò alla guerra civile e una portinaia dagli appetiti incontenibili, fonte preziosa di aneddoti e informazioni. Ma il perfetto meccanismo narrativo di Álvaro comincia a vacillare quando le persone in carne e ossa si rivelano sempre più simili ai personaggi del suo romanzo, la cui trama si snoda intorno al destino tragico di uno di essi. Sospeso tra il serio e il grottesco, Il movente non è soltanto un sofisticato gioco intellettuale, ma anche un'indagine sul senso della letteratura, sui problemi della scrittura e della perdita di contatto con il reale. Come in uno specchio che distorce l'immagine riflessa, il protagonista rimane in bilico tra la fantasia e la propria vita, chiedendosi se sia davvero possibile scegliere.