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La biblioteca di mezzanotte
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Haig, Matt - Novarese, Paola

La biblioteca di mezzanotte

Edizioni e/o, 04/11/2020

Abstract: "E se potessi tornare indietro e cancellare i tuoi rimpianti, cosa faresti in modo diverso?".Dall'autore dei bestseller Come fermare il tempo e Ragioni per continuare a vivere, un nuovo romanzo che commuove, diverte e scalda il cuore."Matt Haig ha un dono: l'empatia per la condizione umana, per le sue luci e le sue ombre, di cui usa l'intero spettro per costruire meravigliose storie". Neil GaimanFra la vita e la morte esiste una biblioteca. Quando Nora Seed fa il suo ingresso nella Biblioteca di mezzanotte, le viene offerta l'occasione di rimediare agli errori commessi. Fino a quel momento, la sua vita è stata un susseguirsi di infelicità e scelte sbagliate. Le sembra di aver deluso le aspettative di tutti, comprese le proprie. Ma le cose stanno per cambiare.Come sarebbe andata la vita di Nora se avesse preso decisioni diverse? I libri sugli scaffali della Biblioteca di mezzanotte hanno il potere di mostrarglielo, proiettando Nora in una versione alternativa della realtà. Insieme all'aiuto di una vecchia amica, può finalmente cancellare ogni suo singolo rimpianto, nel tentativo di costruire la vita perfetta che ha sempre desiderato. Ma le cose non vanno sempre secondo i piani, e presto le sue nuove scelte metteranno in pericolo la sua incolumità e quella della biblioteca. Prima che scada il tempo, Nora deve trovare una risposta alla domanda di tutte le domande: come si può vivere al meglio la propria vita?

Una nuova storia (non cinica) dell'umanità
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Bregman, Rutger - Coldagelli, Maria Cristina

Una nuova storia (non cinica) dell'umanità

Feltrinelli Editore, 08/10/2022

Abstract: C'è un'idea che da sempre unisce sinistra e destra, psicologi e filosofi, pensatori antichi e moderni: è il tacito presupposto che gli esseri umani siano cattivi. Da Machiavelli a Hobbes, da Freud fino ai giorni nostri, le radici di questa credenza affondano nel pensiero occidentale. L'uomo è una bestia, dicevano i re. Un peccatore, dicevano i sacerdoti. Un egoista, dicevano i contabili. E così oggi i migranti sono pigri parassiti. Chi riceve aiuto dallo stato sicuramente se ne approfitterà. Gli uomini, ci viene insegnato, per natura sono egoisti e a governarli è il loro interesse personale. Non c'è da stupirsi se le regole e le leggi che danno forma alla nostra vita si fondano sulla convinzione che delle persone non ci sia da fidarsi. Ma se tutto questo non fosse vero? Il bestseller internazionale di Rutger Bregman racconta una nuova versione non cinica degli ultimi 200.000 anni di storia umana, dimostrando che siamo fatti per la gentilezza e che siamo predisposti alla cooperazione molto più che alla competizione. Questo istinto ha una solida base evolutiva e risale ai primi passi dell'Homo sapiens. Dalla biologia alla psicologia, dall'archeologia all'antropologia e alla sociologia, ritrovamenti e scoperte recentissime si intrecciano e svelano un'idea radicale, che per secoli ha angosciato i potenti ed è stata combattuta da religioni e ideologie: l'uomo si è evoluto per collaborare con gli altri. Nasce da qui una narrazione spettacolare capace di dare risposte rivoluzionarie alle domande più importanti: cos'è che rende unico l'essere umano? Perché noi abbiamo costruito i musei e i Neandertal ci sono finiti dentro? Come possiamo spiegare i nostri più grandi crimini? E, nel profondo, siamo inclini al bene o al male?

Il richiamo del corvo
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Smith, Wilbur - Addison, Corban - Caraffini, Sara

Il richiamo del corvo

HarperCollins Italia, 19/11/2020

Abstract: Dal maestro della narrativa d'avventura, un romanzo appassionante sul destino e la brutalità della natura umana.Un'eredità rubata.Un amore proibito. Una sete di vendetta così bruciante che potrebbe distruggere ogni cosa.Figlio di un influente proprietario terriero della Virginia, Mungo St John ha sempre dato per scontati la ricchezza e il lusso in cui è vissuto grazie ai privilegi di cui godeva la sua famiglia. Finché non riceve la notizia che il padre è morto e, una volta tornato a casa dall'università, scopre che il subdolo Chester Marion, l'avvocato che da sempre si occupa delle proprietà dei St John, li ha mandati in rovina e si è appropriato con l'inganno della sua eredità e di tutto ciò che gli spetta di diritto. E come se non bastasse ha costretto Camilla, la giovane schiava di cui lui è innamorato da sempre, a diventare sua amante. Spinto dalla rabbia e dall'amore, Mungo giura di vendicarsi e da quel momento in poi dedica la propria esistenza a distruggere Marion… e a salvare Camilla.Mentre lei, che in quanto schiava non ha modo di sottrarsi alle angherie del suo brutale padrone, deve piegarsi al proprio destino e imparare a sopravvivere come può, Mungo lotta contro ogni sorta di avversità, spinto dalla sete di vendetta e dalla volontà di riconquistare il proprio status.Ma fino a che punto sarà disposto a spingersi per sopravvivere e ottenere ciò che desidera? Un'avventura travolgente e piena d'azione, che attraverso il passato di uno dei suoi personaggi più controversi, Mungo St John, indimenticabile protagonista di Quando vola il falco, ci racconta della brutalità dello schiavismo in America e della potenza dei sentimenti che possono farci crescere, oppure distruggerci.

Il colore dell'odio
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Zentner, Alexi - Bona, Gaspare

Il colore dell'odio

66THAND2ND, 08/10/2020

Abstract: Jessup è un adolescente come tanti, gioca come linebacker per la squadra della scuola, frequenta una ragazza e ha un unico sogno: dare il massimo in classe e in campo, ottenere una borsa di studio per l'università e andarsene il più lontano possibile dal posto in cui è cresciuto. Ma quando, dopo quattro anni passati in carcere, il patrigno David John torna a casa, Jessup si trova di fronte a un bivio: prendere le distanze da quell'uomo premuroso che gli ha dato una sorella e ha salvato sua madre dall'alcolismo, o accettarne anche il tratto più scomodo, l'affiliazione alla Santa chiesa dell'America bianca, il cui pastore, fratello di David John, è un noto esponente del suprematismo bianco locale. Prima ancora di poter scegliere, però, Jessup si vede coinvolto in un litigio con un running back avversario, un ragazzo nero, e nello spazio di una notte la sua vita cambia per sempre. Esplorando gli angoli più bui dell'America contemporanea, dilaniata da opposti estremismi e da conflitti di classe troppo a lungo taciuti, in questo thriller Zentner racconta con ritmo incalzante la storia di un ragazzo che si crede già uomo e vuole sfuggire all'ambiente "white trash" cui appartiene, liberandosi dai pregiudizi che l'hanno sempre circondato. Ma è davvero possibile voltare le spalle al proprio passato?

Sul filo dell'acqua
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Rattaro, Sara

Sul filo dell'acqua

Solferino, 08/10/2020

Abstract: Chiara era in auto, bloccata dalla piena. Giulia era nel negozio dei suoi genitori, ne sono usciti vivi per miracolo. Anna era a casa, ma suo marito era fuori con i soccorritori, purtroppo. Angela non era in città e non sapeva che anche a lei quel devastante diluvio avrebbe portato via qualcosa.Dal terribile 4 novembre in cui ogni argine ha ceduto e Genova è stata travolta dall'acqua è passato un anno. La sera in cui Chiara si scontra con Anna al ristorante, e Anna deve correre via perché Giulia sta per partorire, ognuna delle protagoniste si trova davanti alle conseguenze delle proprie scelte di quei mesi, e dei propri incontri. C'è Andrea che ha perso un amico, Enea che ha rinunciato a un amore, Marco che ha consumato un addio e Carlo che ha trovato… Giulia. E il cerchio si chiude. Otto vite si rincorrono, si mescolano, si scambiano come piccoli vortici, sul filo dell'acqua.Il nuovo libro di Sara Rattaro, in un originale e avvincente intreccio di trame e sentimenti, rende omaggio a una città, Genova, e a una grande dote umana, la resilienza. Un romanzo luminoso e profondo che ha la qualità del mare e della pioggia: porta in sé il senso della vita, della morte e della rinascita.

It takes blood and guts. Autobiografia di un'icona del rock
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Skin - O'Brien, Lucy - O'Brien, Lucy

It takes blood and guts. Autobiografia di un'icona del rock

Solferino, 08/10/2020

Abstract: SKIN è la rivoluzionaria frontwoman della rock band Skunk Anansie, con milioni di dischi venduti in tutto il mondo.SKIN è una performer incendiaria, che ha annientato ogni preconcetto su razza e genere.SKIN è un'attivista sociale e culturale.SKIN è un'icona femminile globale.Con il suo look inconfondibile e le sue canzoni dalla bellezza selvaggia e poetica, Skin ha segnato una strada, sia come leader degli Skunk Anansie sia come solista. Da oltre un quarto di secolo, rappresenta un modello capace di infrangere ogni pregiudizio, un'ispirazione che attraversa le generazioni.Le origini giamaicane, l'infanzia vissuta tra la working class di Brixton, la formazione degli Skunk Anansie nei maleodoranti retrobottega dei pub londinesi negli anni Novanta. E poi il palco di Glastonbury come gruppo headliner, l'incontro con Nelson Mandela. L'immenso prezzo da pagare, in termini di relazioni e vita personale, per aver scelto un'esistenza sempre in movimento.In ogni senso, l'autobiografia di Skin si inscrive nel segno dello straordinario. Qui l'artista si racconta, con una sincerità che tradisce tutta l'incontenibile potenza del suo talento e del suo temperamento. Ci parla del suo ruolo da pioniera come testimonial dei diritti LGBTQ+, già ai tempi dei primi, timidi, scandalosi coming out, del suo attivismo sociale per i giovani richiedenti asilo e della sua campagna contro la mutilazione genitale femminile.Scritta con onestà e passione, questa è la storia di come una ragazza nera e proletaria, dotata di una sua visione, ha combattuto e sconfitto ogni tabù, riuscendo a tradurre in realtà le sue passioni e i suoi desideri: scrivere canzoni, fondare e guidare una propria band. Diventare un'icona del rock.

Il pianeta. Istruzioni per l'uso
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Colò, Licia

Il pianeta. Istruzioni per l'uso

Solferino, 08/10/2020

Abstract: Un presupposto: il pianeta è bello ed è possibile salvarlo. Una consapevolezza: siamo esseri viventi inseriti assieme agli altri in un unico, grande ecosistema.Un viaggio: è quello che ci propone Licia Colò, attraverso i panorami di tutto il mondo e la complessità delle sue forme di vita.Partiamo dall'Australia, che pur devastata da terribili roghi offre riserve naturali simili all'Eden, come Kangaroo Island o le Blue Mountains. Ammiriamo l'Indonesia, le sue isole mozzafiato punteggiate di vulcani, patria di animali a rischio di estinzione come gli orangutan e i draghi di Komodo. Scopriamo l'Africa, la culla dell'umanità, un continente sterminato e favoloso ma devastato dalla deforestazione, dallo sfruttamento dissennato delle miniere, da pratiche di caccia crudeli. Ammiriamo il magico e virtuoso Nord Europa, con le sue avanguardie di bellezza ed ecosostenibilità, a partire dall'Islanda.E poi la Malesia, la Patagonia, l'Amazzonia… quanta meraviglia e quanto selvaggio spreco segnano il rapporto tra noi e la natura. Eppure, cambiare è possibile, come dimostrano tante esperienze generose e positive in ogni continente.Di fronte all'emergenza climatica, all'enormità delle catastrofi, alla complessità dei problemi, il rischio che corriamo, più ancora dell'indifferenza, è quello dell'impotenza, perché ogni cosa appare lontana dalla nostra possibilità d'intervento. Ma non è così. In questo libro avventuroso e battagliero, che attinge alle esperienze e ai viaggi di una vita, Licia Colò ci fa sognare un mondo migliore, e ci fa capire come possiamo aiutare a costruirlo.

La palla al piede
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De Francesco, Antonino

La palla al piede

Feltrinelli Editore, 08/10/2022

Abstract: "Un utile libro sugli stereotipi che tormentano chi crede nell'Italia unita"Corrado Stajano – Corriere della SeraPer il movimento risorgimentale il Mezzogiorno rappresentò sino al 1848 una terra dal forte potenziale rivoluzionario. Successivamente, la tragedia di Pisacane a Sapri e le modalità stesse del crollo delle Due Sicilie trasformarono quel mito in un incubo: le regioni meridionali parvero, agli occhi della nuova Italia, una terra indistintamente arretrata, dove il passatismo e la superstizione incrociavano la violenza del brigantaggio.Nacque così un'Africa in casa, la pesante palla al piede che frenava il resto del paese nel proprio slancio modernizzatore. Per dare forma a questa disillusione si fece ricorso a quanto la tradizione culturale da tempo metteva a disposizione, ossia una serie di stereotipi e luoghi comuni che, sin dal Settecento, avevano presentato il Mezzogiorno come un mondo esotico e antropologicamente diverso. Essi si diffusero rapidamente, anche tramite opere letterarie, giornalistiche, teatrali e cinematografiche, e servirono a legittimare la paternalistica presa in carico di una società incapace di governarsi da sé nonché la pretesa di liberarsi del fardello di un mondo reputato improduttivo e parassitario.Il libro ripercorre la storia largamente inesplorata della natura politica di un pregiudizio che ha condizionato centocinquant'anni di vita unitaria e che ancora surriscalda il dibattito in Italia.

In autunno
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Knausgård, Karl Ove - Podestà Heir, Margherita

In autunno

Feltrinelli Editore, 08/10/2020

Abstract: Il primo della serie, In autunno, inizia quando mancano ancora sei mesi al parto. I mesi in questione sono settembre, ottobre e novembre. Ogni mese è introdotto da una lettera che scrive alla figlia, in cui le presenta i suoi fratelli e la sua futura famiglia, le racconta di loro, le parla di quando il papà l'ha vista attraverso le ecografie, di come l'ha accarezzata quando toccava il pancione della madre. In queste lettere trapela l'enorme amore che Knausgård prova già per la piccola, il desiderio che nasca, la sua curiosità di conoscerla, di sapere chi è questa nuova creatura di cui non sa ancora nulla. Ogni lettera è seguita da una serie di brevi saggi, sessanta in tutto, che non superano mai le quattro pagine di lunghezza. Lo scopo di Knausgård è quello di trasmettere ad Anna (e a se stesso) che la vita è dura, ma che è assolutamente bella e degna di essere vissuta. La capacità di cogliere la bellezza dell'esistenza va osservata focalizzandosi sulle piccole cose, siano esse oggetti come un termos, un sacchetto di plastica, una gomma da masticare, insetti come le vespe o le mosche, animali come il tasso o la vipera. Oppure il vomito, il sangue, la pipì. Il dolore, il silenzio. Van Gogh. Il sole. Per poter cogliere la realtà, quella vera, non quella che è frutto delle nostre personali concezioni, delle gerarchie, dell'immagine che abbiamo di essa, dobbiamo imparare a concentrarci sull'oggetto e a poco a poco privarlo delle sue caratteristiche concrete per passare oltre. Un esempio su tutti: il termos. Oltre alla sua funzione pratica di trasportare bevande calde o fredde, è come un'estensione della casa, una componente del nostro focolare domestico che portiamo con noi nel mondo, un totem. Però, se questo oggetto non crea nessun tipo di imbarazzo in ambiti sociali aperti come boschi o parchi o sui mezzi pubblici, in una casa altrui diventa invece una sorta di minaccia/affronto nei confronti della "sovranità territoriale" di quella famiglia.

Il passaggio
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Aleramo, Sibilla - Conti, Bruna

Il passaggio

Feltrinelli Editore, 08/10/2022

Abstract: "Imparai, amore, che il tuo mistero non è nella legge che perpetua le speci"Il secondo romanzo di Sibilla Aleramo, giunto a tredici anni dal suo discusso esordio Una donna, ripercorre alcuni eventi salienti della vita dell'autrice, la poliedrica figura paterna, la violenza subita e il matrimonio riparatore, la scelta necessaria quanto dolorosa di abbandonare il figlio per trovare se stessa. Ma accantona gli aspetti sociali tanto presenti nell'opera prima, per sviscerare stati d'animo e sentimenti, per confessarsi e testimoniare la centralità dell'amore nella sua vita come nelle sue opere. "Affermo me a me stessa: null'altro, null'altro! Oh, ma affermo tutto ciò di cui mi compongo, tutto che mi sta attorno e ch'io assorbo! Nulla va perduto. E quando anelo ad essere amata è ancora il mio amore per tutte le cose che chiede di venir riconosciuto, è il mondo che vuol essere abbracciato e cantato."Scrive Bruna Conti nella Postfazione: "Il passaggio è una rievocazione lirica nella quale si frantuma l'elemento narrativo, per permettere al documento di diventare canto, prosa poetica. […] Le vicende non vengono stravolte – anzi continuamente ne viene rivendicata l'autenticità e affermata la verità – ma si dilatano, grazie alla tensione lirica che Sibilla estorce a esse."

Come uccidere il padre
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Cantarella, Eva

Come uccidere il padre

Feltrinelli Editore, 08/10/2022

Abstract: Quante volte leggiamo sui giornali che i disagi e i crimini tra le mura di casa derivano da una crisi, tutta moderna, della famiglia? Come se essa fosse sempre stata nel passato un luogo di riparo, di protezione da una società ostile. Ma è davvero così? Dopo lo studio sul mondo greco di Non sei più mio padre, Eva Cantarella ritorna sul tema della famiglia e indaga le regole e la quotidianità della vita familiare nel mondo romano, per verificare, attraverso le fonti, l'ipotesi secondo la quale la famiglia infelice nascerebbe con la modernità. Con gli strumenti di studiosa del diritto e della storia antica, ricostruisce costumi e abitudini delle famiglie romane, risalendo fino alle origini della civiltà che ha creato i fondamenti della nostra cultura giuridica. Dimostra così che, a partire dai Sette re di Roma, a metà dell'VIII secolo a.C., fino al VI secolo d.C. il potere di vita e di morte dei padri sui figli è assoluto e l'uccisione del padre appartiene con impressionante frequenza alla realtà sociale di ogni famiglia romana. Da Cicerone a Ovidio, da Seneca a Giustiniano, racconta le norme che regolavano l'abbandono dei figli, la facoltà di venderli come schiavi o addirittura di ucciderli, evocando episodi di sconcertante violenza. Quella che svela è una storia tanto sconosciuta quanto decisiva per le nostre radici culturali, che ci spinge a riflettere sul carattere atavico e profondamente umano dello scontro tra le generazioni.

When
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Pink, Daniel H. - Poli, Paolo

When

Feltrinelli Editore, 08/10/2022

Abstract: Ci confrontiamo costantemente con decisioni che devono essere "tempestive". Il loro buon esito dipende più dal quando che dal cosa si fa. Tuttavia, prendiamo tali decisioni in modo azzardato, contando sull'intuito o su congetture. Questo è l'approccio più sbagliato. Come possiamo sfruttare le trame della giornata per costruire il nostro percorso ideale? Perché certe interruzioni migliorano drasticamente i risultati? Dopo una partenza mediocre, si può beneficiare di un nuovo inizio? Insomma, è possibile trasformare il tempo in un alleato anziché in un nemico? Daniel H. Pink raccoglie ricerche e dati all'avanguardia sulla gestione del tempo che mutua dalla psicologia, dalla biologia, dalle neuroscienze e dall'economia, sintetizzandoli con una narrativa appassionante, ricca di storie irresistibili e di suggerimenti pratici. E ci dimostra al di là di ogni dubbio che il tempismo, più che un'arte, è una scienza. Così non ci lasceremo più sfuggire l'appuntamento con il momento giusto!"Rifletteremo molto più attentamente sul modo in cui suddividiamo le nostre giornate e organizziamo la nostra routine." Publishers Weekly

Storia dell'Ucraina
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Vassallo, Massimo

Storia dell'Ucraina

Mimesis Edizioni, 08/10/2020

Abstract: Il libro si propone come una storia completa dell'Ucraina, le cui vicende nel corso dei secoli restano poco conosciute in Italia o quantomeno, se note, lo sono precipuamente attraverso il "filtro" delle esperienze storiche dei vicini. Una particolare cura nell'analisi cronologica, toponomastica e geografica consente al lettore di addentrarsi nell'affascinante e purtroppo sovente trascurata storia dell'Europa orientale da un'angolatura differente rispetto a quelle tradizionalmente offerte da Mosca e Varsavia, tenendo in debito conto anche il punto di vista di Kyïv. Partendo dalle epoche più antiche e semileggendarie (di cui si conosce molto poco) e sottolineando i punti di contatto con la "grande" Storia a noi più familiare (colonie greche, Stati clienti di Roma imperiale e, nel Medioevo, espansione commerciale genovese nel Mar Nero), vengono trattati i momenti più importanti che, nel corso dei secoli, hanno portato alla nascita di una distinta Nazione ucraina, quindi si descrivono in dettaglio i tragici avvenimenti del XX secolo, per terminare infine con una disamina dell'Ucraina indipendente, dal fatidico 24 agosto 1991 sino alle recenti elezioni politiche (luglio 2019) e oltre.

Gatti leggendari e i loro umani
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Reinecke, Heike - Schlieper, Andreas - Mancuso, Giuliana

Gatti leggendari e i loro umani

Corbaccio, 22/10/2020

Abstract: Il regalo di Natale perfetto per gli amanti dei gatti "Il gatto è l'unico animale a quattro zampe che ha convinto l'uomo non solo a mantenerlo ma anche a credere che per mantenerlo non ci sia bisogno di fare nulla", scriveva il poeta Karl Tucholsky. Difficile non pensarla allo stesso modo. Forse i gatti esistono semplicemente per dimostrarci che non tutto nella vita è questione di soldi, che ci sono dimensioni libere dal duro governo di Mammona, che possiamo trovare riparo in un mondo incantato, dove le fusa, i miagolii e le carezze valgono ancora qualcosa. Dove si può passare tutto il giorno a dormire e a dedicarsi alla propria toilette senza sentirsi dare del fannullone. Dove si ha sempre la possibilità di riprovarci, dato che le vite dei gatti sono sette e in una di queste le cose dovranno pur funzionare.Per noi che subiamo il fascino di questi incantevoli animali la buona notizia è che in ogni tempo e in ogni luogo ci sono stati uomini e donne che hanno riconosciuto apertamente la loro passione per i gatti. Uomini e donne celebri, membri anch'essi di quella nobile e selezionata comunità che tiene insieme tutti gli appassionati dei gatti e alla quale si dev'essere orgogliosi di appartenere. Grazie all'amore condiviso per i gatti, queste persone colte, erudite, creative, importanti, potenti, belle e ricche ci appaiono meno distanti, dato che, per quanti successi abbiano potuto mietere, nell'accarezzare sapientemente un gatto sono proprio uguali a noi. E perché non pensare che al loro successo abbiano contribuito anche queste carezze e le tenere fusa dei loro gatti quando si sdraiavano, mostrando loro la pancia e stiracchiando le zampe? 

Dolce come il desiderio
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Esquivel, Laura - SARZANO, VERA

Dolce come il desiderio

Garzanti, 22/10/2020

Abstract: "Con Isabel Allende, la più grande narratrice sudamericana."Publishers WeeklyL'ATTESISSIMO SEGUITO DI DOLCE COME IL CIOCCOLATO, BESTSELLER DA OLTRE 2 MILIONI DI COPIE VENDUTE NEL MONDOUna donna messa alla prova dal destino. Un diario che custodisce antichi segreti. Un'occasione di riscatto.María non ha mai conosciuto gioia più grande di quella che prova cullando il piccolo Horacio. Negli occhi del figlio vede il riflesso di una felicità e di un amore totalizzanti, mai provati prima. Non è così per il marito Carlos e il resto della famiglia che leggono in quegli stessi occhi una maledizione che potrebbe colpire ognuno di loro. Tradita da coloro di cui si è sempre fidata, María rifiuta di assecondare un atteggiamento tanto meschino. È sicura che ci sia una spiegazione e ha intenzione di cercarla. E non è sola come crede: un giorno, nella sua vita ricompare la nonna Lucía, che non vede da anni. È lei, che subito si lascia conquistare da Horacio, a offrire alla nipote un'occasione unica: trasferirsi nella tenuta di famiglia, dove è vissuta anche la loro antenata Tita, e, lì, trovare le risposte che cerca. María accetta l'invito. Tra quelle mura in cui il passato vive ancora, si imbatte nel diario di Tita, le cui pagine  custodiscono ricette che profumano di cioccolato e segreti. Segreti che le parlano di un tempo lontano in cui non c'era posto per la superstizione, ma solo per la capacità dell'animo umano di guardare oltre le apparenze. Di accettare che la diversità non deve per forza pregiudicare il senso di appartenenza a un luogo o a una famiglia. Nutrendosi delle parole dell'antenata come di un cibo che conforta e rinvigorisce, María impara ad ascoltare le proprie emozioni. Di fronte a lei sta per aprirsi un futuro luminoso, ma prima deve trovare il coraggio di innamorarsi ancora.Con Dolce come il desiderio, Laura Esquivel, una delle autrici messicane più amate dai lettori, riprende la grande saga familiare tutta al femminile dei de La Garza da dove l'aveva lasciata nel suo più grande successo, Dolce come il cioccolato. Con uno stile evocativo, dipinge il grande affresco di generazioni di donne indipendenti e determinate che trovano la forza di sfidare i pregiudizi e di lottare contro l'alienazione in una comunione di ricordi, sapori e destini.

Il fantasma di Canterville
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Wilde, Oscar - CERUTTI, ALBERTINE

Il fantasma di Canterville

Garzanti Classici, 22/10/2020

Abstract: Nelle sale di un antico castello, situato nei pressi della cittadina inglese di Ascot, da secoli si aggira un fantasma. È lo spettro sir Simon, un vecchio signore con gli occhi rossi come carboni ardenti, lunghi boccoli grigi e pesanti ceppi ai polsi e alle caviglie. Eppure sir Simon non fa paura. Al contrario, è preso di mira dai figli degli Otis – l'"orribile, volgare e disonesta famiglia" che abita il castello – e cade spesso vittima dei loro scherzi. Ad avere pietà di lui sarà solo Virginia, la sorella tanto "buona e gentile" dei giovani aguzzini, l'unica in grado di trovare nel singolare inquilino un confidente e un amico. Pubblicato per la prima volta nel 1887, Il fantasma di Canterville è il più celebre racconto di Oscar Wilde.

La leggenda di Sleepy Hollow
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Irving, Washington - Maugeri, Giuseppe

La leggenda di Sleepy Hollow

Garzanti Classici, 22/10/2020

Abstract: Lungo le rive del fiume Hudson, poco lontano dalla cittadina di Tarry Town, si apre la valle incantata di Sleepy Hollow, sopita in un'atmosfera di "sabbatica immobilità". In questa landa misteriosa e appartata dal mondo pare si aggiri il fantasma di un cavaliere decapitato, che galoppa a spron battuto nelle tenebre alla ricerca della propria testa. Ma è davvero soltanto una leggenda? Pubblicato per la prima volta nel 1819 nella raccolta Il libro degli schizzi di Geoffrey Crayon, La leggenda di Sleepy Hollow è presto diventato un racconto amatissimo tra i lettori di tutto il mondo e di tutte le età, ed è stato fonte di ispirazione per un celebre film di Tim Burton.

Lettera ad una madre che ha perso un figlio
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Seneca, Lucio Anneo - Casapulla, Vincenzo

Lettera ad una madre che ha perso un figlio

Garzanti Classici, 22/10/2020

Abstract: Nella prima e più celebre delle sue Consolazioni Seneca si rivolge a Marcia, affranta in seguito alla prematura scomparsa del figlio Metilio. Richiamandosi alla forza d'animo della donna il filosofo la conforta e la sprona a trovare le risorse necessarie per risollevarsi da un lutto di fronte al quale "il tempo, rimedio naturale anche contro gli affanni più gravosi, si è rivelato del tutto inefficace". Lettera a una madre che ha perso il figlio (Consolazione a Marcia il titolo originale dell'opera) è una delle più antiche riflessioni sulla morte, sulla fugacità del tempo e sul potere terapeutico della parola, e al tempo stesso un appassionato inno alla vita, troppo breve solo per quanti non sono in grado di apprezzarla.

Saint-Just. La vertigine della rivoluzione
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Solinas, Stenio

Saint-Just. La vertigine della rivoluzione

Neri Pozza, 22/10/2020

Abstract: Fra i protagonisti della Rivoluzione francese e del Terrore nessuno è così tragicamente e ambiguamente affascinante come Saint-Just. Definito nell'Ottocento "Arcangelo della morte" da Michelet, "Spada vivente" da Taine, riletto nel Novecento di volta in volta come precursore dei socialisti utopisti, dei fascisti, dei leninisti, per i suoi contemporanei Saint-Just fu l'accusatore feroce di Luigi xvi, dei Girondini e di Danton; il rappresentante implacabile della Convenzione presso le armate del Reno e del Nord; il membro inflessibile del Comitato di Salute pubblica; la vittima impassibile del 9 Termidoro.Entrato in politica a vent'anni, ghigliottinato che ne aveva ventisette, libertino nel 1789 e teorico della virtù nel 1793, uomo di cuore e uomo di sistema, fu il più contraddittorio dei rivoluzionari, una sorta di Giano odiato, ma mai disprezzato, ammirato, ma mai amato. Nessuno ha anche goduto come lui di un culto letterario e artistico che ha finito per farlo salutare come un fratello di Rimbaud e di Shelley, un erede virtuoso di de Sade. È stato un modello per pittori romantici quanto l'oggetto di meditazione per saggisti e narratori, da Camus a Malraux, da Drieu a Marguerite Yourcenar, di fascino per cineasti: nel Napoléon, di Abel Gance, sarà lo stesso regista a interpretarlo. Uomo politico e uomo d'azione, uomo di Stato e uomo di pensiero, Saint-Just è oggi l'unico contemporaneo fra i suoi compagni dell'89. Lo è perchè in lui si mischia il culto della giovinezza, l'estetica e l'etica, l'idea della felicità possibile su questa terra e della necessità di arrivarci anche a costo dell'orrore, il riproporsi periodico della tentazione di rifare l'uomo anche suo malgrado, l'inchinarsi alla volontà generale e alla sanità del popolo anche se questa coincide con l'asservimento dell'individuo e la fine delle libertà. Raccontare Saint-Just è dunque fare luce su ciò che ci circonda. "La leggenda non nasce dalla bellezza di Saint-Just, è la sua bellezza a nascere dalla leggenda; perché la sua testa diventi quella dell'arcangelo della ghigliottina, bisogna che il boia la raccolga". André Malraux"L'uomo in rivolta non ha che un modo di riconciliarsi col suo atto omicida, se vi si è lasciato portare: accettare la propria morte e il sacrificio. Uccide e muore perché sia chiaro che l'omicidio è impossibile (…). La serenità di Saint-Just mentre incede verso il patibolo è spiegata. Oltre questa frontiera estrema cominciano la contraddizione e il nichilismo". Albert Camus"Benché sia stato fra i più feroci e i più pazzi, Saint-Just è il solo rivoluzionario a cui si possa pensare con amicizia. Il solo al quale si sarebbe potuto parlare. Non è prigioniero di un unico pensiero,come Robespierre, né della volgarità, come Danton, non ha avuto il tempo di carcerarsi in una assoluta ipocrisia come Bonaparte". Pierre Drieu La Rochelle

Germania Nord
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AA. VV.

Germania Nord

Touring Editore, 22/09/2020

Abstract: Berlino, Brandeburgo, Sassonia, Sassonia-Anhalt e Bassa Sassonia, Renania Settentrionale-Westfalia, Meclemburgo-Pomerania, Schleswig-Holstein, Brema e Amburgo: i dieci Länder della Germania Nord costituiscono un territorio vasto e multiforme che si lega ovunque all'acqua. Quella dei grandi fiumi che bagnano le metropoli, quella dei laghi del Meclemburgo e del Brandeburgo, quella che plasma le coste affacciate sul Baltico e sul mare del Nord. Un ambiente ideale per il turismo open air e in generale per la vita attiva, passione tedesca che si riflette nelle numerose opportunità di visita offerte dalla nuova Guida Verde. I tesori della Germania settentrionale si apprezzano facendo escursioni e pedalate in aree protette dall'impeccabile organizzazione, sui monti Harz o nella Sächsische Schweiz; rilassandosi alle terme di Lüneburg o alle isole Frisone; omaggiando la tavola, variegata come i paesaggi. Ma anche visitando i centri storici di Dusseldorf, Amburgo, Colonia, dinamiche città al top delle classifiche per qualità della vita. Altre città hanno sapientemente riconvertito la propria immagine al design e all'arte contemporanea, come Lipsia e Dessau che nel 2019 ha festeggiato il centenario del Bauhaus nel bellissimo museo dedicato; mentre Essen nel cuore della vecchia Ruhr è diventata una delle capitali verdi d'Europa, a testimonianza di una attenzione per l'ambiente diffusa in tutto il paese cui la Guida Verde dedica approfondimenti e spunti di visita.