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La notte delle ninfee. Come si malgoverna un'epidemia
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Ricolfi, Luca

La notte delle ninfee. Come si malgoverna un'epidemia

La nave di Teseo, 14/01/2021

Abstract: Luca Ricolfi, dal suo osservatorio della Fondazione Hume, fin dallo scorso febbraio sta studiando i dati relativi alla pandemia e alla sua gestione. Analisi non circoscritta alla sola Italia, bensì allargata sempre all'insieme delle società avanzate, a partire dai paesi europei. Sulla base dei dati – che sono il faro della sua attività – raccolti in questo libro in modo sintetico, ordinato e leggibilissimo, Ricolfi smaschera gli errori italiani nella gestione della pandemia e le conseguenti bugie, volte a nasconderli, di governanti, politici e amministratori. E giunge a conclusioni che in pochi hanno avuto finora l'attenzione di cogliere: la seconda ondata era evitabile, tanto è vero che più di un terzo delle società avanzate l'ha evitata; le omissioni, i ritardi e le incertezze dei governanti ci sono costati decine di migliaia di morti, e decine di miliardi di PIL; se non facciamo subito quel che avremmo dovuto fare da tempo, altre ondate saranno inevitabili, e il disastro economico completo e difficilmente reversibile.Luca Ricolfi, libero da ogni ideologia, non guarda in faccia nessuno, uscendo fuori dalla assurda e ideologica alternativa fra negazionisti e rigoristi, fra aperturisti e paladini dei lockdown. L'arrivo del virus e la tragedia che ci ha colpito avrebbero meritato ben altra gestione e Ricolfi, implacabilmente, dimostra che questo era possibile, e altrove è stato fatto." Come andranno le cose? L'ottimismo della volontà mi fa sperare che, finalmente, si cambierà strada, e si guarderà con più attenzione al modello dei paesi che hanno avuto successo nella lotta al virus. Ma il pessimismo della ragione mi avverte: l'attesa messianica del vaccino avvolgerà tutto e tutti, quasi niente cambierà davvero, nessuno sarà chiamato a rispondere delle sue azioni. Né ora né mai".

Il mercante di Venezia
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Calimani, Riccardo

Il mercante di Venezia

La nave di Teseo, 14/01/2021

Abstract: Nel 1508, fuggendo dalle guerre e dalle razzie dell'entroterra, un gruppo di ebrei si rifugia a Venezia. Guidati da Moses Conegliano, capo saggio e carismatico, cercano nella ricca e tollerante città lagunare la pace e la possibilità di praticare la loro religione e il commercio. Il periodo però è turbolento, Venezia deve difendersi dalle mire e dagli attacchi dei potenti e aggressivi vicini che ormai sono arrivati fino ai margini della laguna e assediano la città. Poco dopo, obbligata dalle contingenze della guerra e della politica la Serenissima Repubblica creerà il Ghetto e le vicende di Moses e della sua famiglia si intrecceranno sempre più con quelle della città lagunare.Riccardo Calimani, grazie a un'accurata ricostruzione storica e a una scrittura precisa e coinvolgente, guida il lettore tre le calli e gli intrighi della Venezia del Cinquecento, una città indipendente e ambiziosa, affascinante e pericolosa, punto d'incontro e di scontro tra culture e idee diverse.

Donne
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Highsmith, Patricia

Donne

La nave di Teseo, 14/01/2021

Abstract: Prima di raggiungere il successo nel 1950 con il suo romanzo d'esordio, Sconosciuti in treno, Patricia Highsmith scrisse una serie di racconti noir: Donne ne raccoglie sedici, alcuni del tutto inediti per i lettori italiani. In queste storie, ambientate a New York e nei suoi sobborghi tra gli anni Quaranta e Cinquanta, le figure femminili sono la chiave di volta delle vicende, anche quando non ne sono le reali protagoniste.Un'insegnante di ginnastica trae piacere dal tormentare le proprie allieve, una bambina appena trasferitasi in città con i genitori alla ricerca di una vita migliore viene umiliata da una coetanea, una moglie rovina per sempre l'acquisto di un quadro al marito perché considera sbagliato il colore con cui sono dipinti i fiori. I protagonisti sono provati dalle tempeste della vita, ma tutti sperano che il vento possa ancora cambiare. Lasciano così le vecchie abitudini, un lavoro, una persona o un luogo per ricominciare. Anche se, per un senso beffardo che attraversa tutti i racconti, ciò che un personaggio desidera, un altro lo vive e lo detesta." C'è ancora molto da scoprire di Patricia Highsmith".Le Monde" Leggere i racconti di Patricia Highsmith è esaltante, un puro piacere".Alex Rühle, Süddeutsche Zeitung

Un cazzo ebreo
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Volckmer, Katharina

Un cazzo ebreo

La nave di Teseo, 07/01/2021

Abstract: In un elegante studio medico di Londra, una giovane donna è distesa sul lettino. Scorge a malapena i capelli radi e le mani raffinate del suo medico, il dottor Seligman, mani a cui ha affidato la scelta più radicale e rivoluzionaria della sua vita. Inizia così il romanzo sovversivo, irriverente e audace di Katharina Volckmer: un flusso di pensieri che la protagonista, nata e cresciuta in Germania e trasferitasi a Londra, fa sbandare vorticosamente tra inconfessabili fantasie sessuali con protagonista Hitler, idiosincrasie folli e liberatorie, la memoria di una madre autoritaria e di un padre volatile, la vergogna di un'eredità irrimediabile, il senso di isolamento in una società che ci vuole per forza normali, privi di contraddizioni nei nostri corpi felici, e il racconto di un amore non convenzionale, mai sufficiente, eppure totale. Con ironia e schiettezza la protagonista irresistibile di Un cazzo ebreo mette a nudo il nucleo più disarmato della propria vita interiore, si interroga sul potere della riparazione e ci mostra come possiamo rimediare ai fatti della storia con le nostre più intime scelte personali.L'esordio esplosivo di una nuova grande voce letteraria internazionale, un romanzo incontenibile e struggente che, di fronte alla nostra irriducibile solitudine, suggerisce le uniche possibili risposte: accettarsi, perdonare, amare.Il libro più audace che abbia letto negli ultimi anni."Frances Wilson, The Times Literary Supplement" Sensuale, esilarante e sovversivo… il desiderio, in questo romanzo, assume molte forme: il desiderio di essere ascoltati, il desiderio di essere diversi, il desiderio di un passato e di un futuro alternativi."RL Goldberg, The Paris Review

Album di famiglia
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Mazzetti, Lorenza

Album di famiglia

La nave di Teseo, 07/01/2021

Abstract: Un libro delicato e pieno di colori in cui parole e immagini si intrecciano per raccontare la storia di una bambina, unica sopravvissuta, insieme alla sorella gemella Paola, all'eccidio della famiglia Einstein in Toscana, durante l'occupazione tedesca del '44. La bambina è Lorenza Mazzetti e quel drammatico evento segnerà per sempre, e nel profondo, la sua esistenza. Ma l'infanzia di Lorenza è stata anche altro, un susseguirsi vorticoso di sfumature, paesaggi, voci e volti di persone care, amate, che prendono vita nei suoi dipinti accesi e intensi: lo zio Robert Einstein, la zia Nina Mazzetti, le due adorate cugine Cicci e Luce, e tutto il gruppo dei futuristi amici del padre. Testimone della felicità e delle sventure della propria famiglia è la bambina di allora e per questo, per la grazia dello sguardo infantile, anche se il cielo cade "la luna sta al posto suo come se non fosse successo niente e i grilli cantano".

Don Segundo Sombra
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Güiraldes, Ricardo

Don Segundo Sombra

Adelphi, 08/01/2021

Abstract: "Don Segundo Sombra" è l'ultimo capolavoro della letteratura gaucesca – quel singolare fenomeno argentino che nel giro di pochi decenni produsse una costellazione di opere memorabili, come "Facundo" (1845) di Domingo Sarmiento, il "Martín Fierro" (1872) di José Hernández, "The purple land" (1885) di William H. Hudson.Nel 1926, quando fu pubblicato "Don Segundo Sombra", il mondo dei gauchos e le sue storie erano già diventati arcaici e il libro di Güiraldes veniva a sigillarne la fine. Ma il fascino di quelle storie non ha cessato di agire. In diverse forme – siano il tango, il cinematografo o certi racconti rigorosi di Jorge Luis Borges – lo spirito del mondo gaucesco ha continuato e continua a vivere, la sua mitologia non si esaurisce anche se diventa sempre più remota. Nella sua angusta protervia, si tratta infatti di una mitologia complessa e insostituibile, dissimulata dietro più semplici apparenze. Lo spazio della pampa, la vita dei mandriani, la natura illimitata, la condizione fra libera e servile degli uomini, il sangue misto e l'incertezza delle origini disegnavano una vita apparentemente brada, ma in realtà soggetta a codici astratti e feroci: un mondo a parte, di selvaggia nobiltà, fondato sull'infamia e sulla fierezza taciturna, sul privilegio del gesto sulla parola, sul rischio mortale e inutile, prova di assoluto prestigio e di vitalità. Terreno naturale, perciò, di storie favolose, tanto più intense quanto più scarni e ripetitivi sono gli elementi delle vicende. Don Segundo Sombra è l'ultimo eroe di quel mondo: fin dalla sua prima apparizione egli è la guida e l'iniziatore, una stupenda figura di padre scelto per destino – e il suo figlio spirituale è il narratore del romanzo.La struttura di "Don Segundo Sombra" obbedisce a quell'archetipo del narrare che, nella sua trascrizione moderna, è stato chiamato "romanzo di avventure". Il narratore, ricettivo e vigile, entra nel mondo – che coincide in questo caso mitologicamente con la vita dei gauchos – e il mondo gli scorre davanti in varie tappe che trasformano successivamente il testimone indeterminato in una persona irripetibile. "Don Segundo Sombra" è dunque innanzitutto la storia di una iniziazione esemplare al mondo dei gauchos. Ma se, come scrisse Borges, "ogni gaucho della letteratura è, in qualche modo, il letterato che lo inventò", "Don Segundo Sombra" è al tempo stesso la storia della iniziazione di Güiraldes al suo proprio destino. Se non avesse scritto questo libro, Güiraldes sarebbe forse ricordato soltanto come un eccellente letterato. Aristocratico e cosmopolita, amico di Larbaud e di molti altri scrittori europei del tempo, Ricardo Güiraldes (1886-1927) aveva pubblicato fino al 1926 poesie ("El concerro de cristal", 1915), racconti e romanzi ("Cuentos de muerte y de sangre", 1915, "Rosaura", 1917, "Raucho", 1917), un diario romanzesco ed esotico ("Xaimaca", 1923).La più segreta aspirazione di Güiraldes era forse quella a cui accenna in una sua lettera del 1927, dove dice che "Don Segundo Sombra" vuole "affermare la sua pretesa al titolo di discepolo letterario del gaucho". Da vero gaucho, egli aspira a compiersi nello splendore di un gesto – e il "Don Segundo" è forse, prima di tutto, il riflesso di quel gesto.

"Questo non è un racconto"
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Sciascia, Leonardo

"Questo non è un racconto"

Adelphi, 08/01/2021

Abstract: In un'aula giudiziaria, una donna vestita di nero accusa il capomafia che ha fatto ammazzare suo marito e poi – malgrado le avesse garantito che non gli "avrebbero toccato un capello" – anche suo figlio: "Loro sono venuti meno alla legge dell'onore," dichiara "e perciò anche io mi sento sciolta". Pur di vendicarli ha accettato di infrangere le regole cui si era sempre sottomessa – di rinunciare a vivere. Quella donna è Serafina Battaglia, testimone di giustizia nella Palermo dei primi anni Sessanta, devastata dai regolamenti di conti mafiosi. Ma il testo che ne evoca la "vindice inflessibilità" non è un racconto: è uno dei tre memorabili soggetti che Sciascia, realizzando un'antica vocazione – diventare regista o sceneggiatore –, ha scritto per il cinema, e che sono sinora rimasti inediti. Nata alla fine degli anni Venti nel "piccolo, delizioso teatro" di Racalmuto trasformato in cinematografo, e in seguito febbrilmente alimentata, la sua passione per il cinema è del resto sempre stata travolgente: "per me" ha confessato "il cinema era allora tutto. TUTTO". E ha suscitato, fra il 1958 e il 1989, acute riflessioni affidate ai rari scritti pure qui radunati: sull'erotismo nel cinema, sulla nascita dello star system, sul periglioso rapporto tra opere letterarie e riduzioni cinematografiche. Nonché splendidi ritratti: come quelli di Ivan Mozžuchin, dal volto "affilato, spiritato, di nevrotica malinconia", di Erich von Stroheim, "l'ufficiale austriaco che ha dietro di sé il crollo di un impero", o ancora di Gary Cooper, "eroe della grande e libera America" – vertiginosamente somigliante al sergente americano che nell'estate del 1943 avanzava al centro della strada "fulminata di sole" di un paese della Sicilia.

La pantera delle nevi
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Tesson, Sylvain - Ferrara, Roberta

La pantera delle nevi

Sellerio Editore, 09/07/2020

Abstract: Nel 2018 Sylvain Tesson viene invitato dal fotografo naturalista Vincent Munier ad andare in Tibet alla ricerca degli ultimi esemplari della pantera delle nevi. Segreta, schiva ma altrettanto temuta, vive sull'immenso altipiano del Changtang che supera i 5.000 metri d'altitudine.La ricerca di questo animale mitico diviene per l'autore il racconto di un'avventura straordinaria e la scoperta di uno spazio infinito di riflessione. Consegnandosi totalmente all'ambiente e agli elementi, trasformandosi in uno sguardo assoluto capace di vincere sul tempo, Tesson ha scritto il suo libro più coraggioso e importante.

Le relazioni preziose. Il Settecento al cinema: rivoluzioni, desideri, libertà
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Tartagni, Chiara

Le relazioni preziose. Il Settecento al cinema: rivoluzioni, desideri, libertà

Jimenez Edizioni, 05/01/2021

Abstract: Un'appassionante immersione tra quadri e film, in cornice e sul grande schermo.Ettore Scola, Tony Richardson, Robert Altman, Aleksandr Sokurov, Paolo e Vittorio Taviani, Antonietta De Lillo, Federico Fellini, Éric Rohmer, Sofia Coppola, Stanley Kubrick, Peter Greenaway, Miloš Forman, Jean-Luc Godard. Cos'hanno in comune questi nomi del cinema internazionale? Tutti hanno frequentato, o anche solo sfiorato, il Settecento. In alcuni dei loro film hanno scelto di mostrare le moderne dinamiche del potere, dei sentimenti e delle umane vicende, e lo hanno fatto attraverso la citazione artistica, costruendo e rivelando una relazione esclusiva fra diciottesimo secolo ed epoca contemporanea.Perché Restif de la Bretonne può uscire dal Mondo nuovo della Rivoluzione francese per passeggiare tranquillo fra i turisti nella Parigi del 1982? Perché tra un film di fantascienza e un horror Kubrick porta sul grande schermo le poco note avventure di Barry Lyndon? Perché un paio di Converse lilla fa una così bella figura fra le scarpette della regina in Marie Antoinette? E qual è lo spazio dell'arte figurativa in tutto questo?Le relazioni preziose suggerisce delle risposte attraverso un percorso appassionante, un viaggio che inizia dal Mondo nuovo ritratto da Giandomenico Tiepolo, passa per gli antenati del cinema e approda a tutto ciò che il Settecento rappresenta: non solo parrucche e merletti, ma anche la rivoluzione e la repressione, l'erompere del nuovo e la rivalsa della Storia, la libertà e le sue ombre, la razionalità e la passione. Dai cicli pittorici di William Hogarth ai ritratti di Élisabeth Vigée Le Brun, da Tom Jones a Marie Antoinette, le immagini si susseguono veloci in questo viaggio di piacere ma anche di politica: perché politica è l'arte.

Rock Lit. Musica e letteratura: legami, intrecci, visioni
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Conca, Liborio

Rock Lit. Musica e letteratura: legami, intrecci, visioni

Jimenez Edizioni, 05/01/2021

Abstract: A cosa serve la letteratura per chi fa rock? Come concorrono i libri a formare l'immaginario di un musicista? Rock Lit offre qualche risposta e mette in fila temi, ispirazioni e gli artisti che abbiamo amato e amiamo ancora. Una riflessione su come immaginari, paesaggi e temi nati dall'invenzione di scrittori come William S. Burroughs, Albert Camus, Flannery O'Connor e molti altri abbiano ispirato – e continuino a farlo – band e cantautori: un intenso viaggio in compagnia di note e libri.Le strade della musica rock e della letteratura si sono incrociate miriadi di volte, sia esplicitamente sia in un modo più sotterraneo, indiretto. Bob Dylan fulminato sulla via della letteratura beat, fino alla vittoria del premio Nobel. Robert Smith che da adolescente legge Lo straniero e scrive di getto Killing an Arab, uno dei primi successi dei Cure. William S. Burroughs e la sua tecnica di scrittura – il cut up – che influenzò Patti Smith, Michael Stipe dei R.E.M. e Kurt Cobain. Ma anche un viaggio nella narrativa Southern Gothic, fondamentale per artisti come Sparklehorse o Nick Cave, e il ruolo di Alice, il personaggio creato da Lewis Carroll, nelle canzoni dei Beatles e del rock psichedelico. I Radiohead e George Orwell.Questo libro è un viaggio lungo strade costellate da incroci, un percorso poco enciclopedico e molto immaginifico che raccoglie tracce da entrambi i poli – quello letterario e quello musicale – in un gioco di rimandi continui.

L'ultima corriera per la saggezza
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Doig, Ivan

L'ultima corriera per la saggezza

Nutrimenti, 16/11/2017

Abstract: Donal Cameron, undici anni e una chioma sbarazzina di capelli rossi, è rimasto orfano e vive con la nonna, cuoca del ranch Double W di Gros Ventre, in Montana. Quando la nonna, però, è costretta a lasciare il lavoro e il suo alloggio per sottoporsi a una delicata operazione, il ragazzo viene mandato a passare l'estate in Wisconsin, ospite di una coppia di zii che non ha mai visto in vita sua. È il 1951, e Donal monta per la prima volta, a malincuore, su una corriera, per affrontare le milleseicento miglia che lo separano dalla sua destinazione. Ha con sé una vecchia valigia di vimini, poche camicie di ricambio, un paio di mocassini indiani, un prezioso portafortuna e, nella tasca della giacca, il suo inseparabile libro delle dediche, dove ama raccogliere i pensieri in rima delle persone che incontra. Ma quella che si prospetta come un'estate da dimenticare, fornirà l'occasione a Donal per un viaggio indimenticabile nei mitici luoghi dell'Ovest americano, a zonzo sui Greyhound in una terra sconfinata, fianco a fianco con i personaggi più assurdi e affascinanti, testimone e protagonista delle peripezie più incredibili. Con questo romanzo, l'ultimo scritto prima della morte, Ivan Doig si congeda con una delle sue storie più belle, raccontando l'età dei sogni e delle scoperte come pochi scrittori hanno saputo fare. Miglior libro dell'anno per Seattle Times e Kirkus Reviews. "Uno dei migliori romanzi di Doig. Commuove pensare che negli ultimi suoi mesi abbia trascorso ore in compagnia di uno dei suoi personaggi più belli: un giovane sé stesso catapultato nel West americano, in quella lunga e tortuosa avventura chiamata vita". The New York Times Book Review

Sole verde
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Anderson, Kent

Sole verde

Nutrimenti, 16/11/2017

Abstract: Hanson ha una vita alle spalle che sembra la trama di un romanzo. È stato in guerra in Vietnam, ha fatto il poliziotto nel ghetto di Portland, poi ha preso un master in letteratura inglese e ha insegnato all'università in Idaho. Ora, dopo tre anni a recitare la parte del professore, ha deciso che è tempo di tornare in strada, di vestire di nuovo i panni del poliziotto, quello che sa fare meglio. È da un po' che Hanson è fuori dal giro, ormai ha trentotto anni, e i suoi superiori, come pure qualcuno dei suoi colleghi, lo guardano con sospetto: pensano che sia troppo vecchio per affrontare la realtà violenta di East Oakland, e poi di lui si dice che non sia uno facile da addomesticare. Perché Hanson non è come gli altri poliziotti: lui è uno che ha una visione personale della legge, detesta la burocrazia, preferisce il dialogo alle maniere forti. Beve troppo, fa vita solitaria, è venuto a patti con la morte e non la teme più. Vive in questo mondo ma anche in un altro, fatto di ricordi che si sovrappongono al presente, di allucinazioni che hanno volti e movenze reali. Immagini che lo riportano spesso in Vietnam, perché come molti veterani Hanson si sente un sopravvissuto, e chi è sopravvissuto al Vietnam può sopravvivere a tutto. Con una struttura e uno stile originali, distanti dai cliché del genere poliziesco, Sole verde segna il ritorno, a distanza di anni, di uno dei maestri più celebrati della crime fiction americana.

Mare loro
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Mormile, Francesca Romana

Mare loro

Nutrimenti, 29/08/2017

Abstract: Un condominio signorile della Roma bene, inquilini che escono e che entrano dal portone, sorrisi di circostanza e lamentele: un formicaio brulicante di ipocrisie. Tutto cambia quando un giorno a varcare la soglia è un ragazzino di quattordici anni, si chiama Anbessa e viene dall'Eritrea. Anbessa insieme a tanti altri è sbarcato in Italia come minore non accompagnato e ha trovato ospitalità da alcuni zii, ma non soltanto. A un corso di lingua ha incrociato il suo cammino con due donne: l'avvocato Bentivoglio, stacanovista, sarcastica e un po' cinica, che sta provando a staccarsi dalle scartoffie da divorzista; e Ida, insegnante in pensione che ha deciso di abbandonare la burocrazia e i programmi scolastici per dare una svolta alla propria vita e alla voglia d'insegnare. Dal momento della collisione tutto cambia: il senso del lavoro, della famiglia, dell'amicizia, dell'appartenenza e della maternità. Il palazzo ben dipinto e formale viene squassato, ogni inquilino è costretto a fare i conti con la propria voglia o ritrosia al cambiamento.Un romanzo corale, ironico e brillante che ci porta per mano a conoscere il mondo sommerso di tutti quei minori, soli, che arrivano nel nostro paese. Francesca Romana Mormile, grazie alla sua esperienza diretta sul campo, ricostruisce il significato, mai melenso o banale, ma sempre complesso ed emotivo, della parola accoglienza.

La vita è un racconto
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Jodorowsky, Alejandro - Finassi Parolo, Michela

La vita è un racconto

Feltrinelli Editore, 07/01/2023

Abstract: "Vi offro la nuvola della mia fantasia dissolta in una pioggia di storie"Alejandro Jodorowsky confessa che, fin dall'infanzia, deve la sua salvezza alla passione per la lettura delle storie. Da allora gli piace raccontarle: corte o lunghe, sagge o folli. Le storie sono state le vertebre della sua vita e del suo percorso di scrittore. Le quasi quattrocento storie che compongono La vita è un racconto vanno dall'autobiografico al sapienziale, dagli aforismi ai microracconti, dai racconti erotici a quelli del terrore, dai sogni agli incubi. È un libro volutamente disordinato, da cui ciascuno può pescare la storia che preferisce secondo l'umore del momento, la propria sensibilità o disposizione d'animo. Come lo definisce l'autore, è un bonsai liberato dalla schiavitù della potatura simmetrica.

Lungo petalo di mare
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Allende, Isabel - Liverani, Elena

Lungo petalo di mare

Feltrinelli Editore, 07/01/2023

Abstract: 1939. Alla fine della Guerra civile, con la presa del potere da parte di Franco, migliaia di spagnoli sono costretti a fuggire. Tra loro, il giovane medico Víctor Dalmau e un'amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, lasciano Barcellona, attraversano i Pirenei e si rifugiano nei campi profughi di Bordeaux, in attesa. Finché Pablo Neruda non riesce a noleggiare il piroscafo Winnipeg, con l'obiettivo di portare più di duemila rifugiati politici spagnoli in Cile – il "lungo petalo di mare e neve", nelle parole dello stesso poeta –, verso quella pace che non è stata concessa loro in patria. Fingendosi sposati, Roser e Víctor riescono a imbarcarsi e a raggiungere il Sud America, dove hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le proprie vite e a sentirsi parte del destino di quel nuovo paese. Finché, nel 1973, il golpe militare non farà cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, Roser e Víctor saranno costretti all'esilio, in Venezuela. Tuttavia, come scrive l'autrice, "se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono".

Impossibile
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De Luca, Erri

Impossibile

Feltrinelli Editore, 07/01/2023

Abstract: Si va in montagna da soli per starsene da minuscoli dentro le immensità di natura. Molte le variabili in salita, dall'incontro con una cerva all'attraversamento di una foresta sradicata dal vento. Unico il caso di due che si ritrovano in un passaggio esposto a decenni di lontananza dalla fine della loro amicizia.Qui c'è il verbale del loro avvenimento. Il loro impossibile non avviene come fulmine a cielo sgombro, ma come crollo di valanga per lento accumulo di tempo sopra un pendio. Se ne occupa un magistrato che deve ricostruire, insieme al presente, anche un passato sconosciuto.

L'isola dell'abbandono
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Gamberale, Chiara - Ziche, Silvia

L'isola dell'abbandono

Feltrinelli Editore, 07/01/2023

Abstract: "Questa storia contiene l'amore, il silenzio, la perdita e la vita (tantissima vita)" Nadia Terranova - La RepubblicaPare che l'espressione "piantare in asso" si debba a Teseo che, uscito dal labirinto grazie all'aiuto di Arianna, anziché riportarla con sé da Creta ad Atene, la lascia sull'isola di Naxos. In Naxos: in asso, appunto. Proprio su quell'isola, l'inquieta e misteriosa protagonista di questo romanzo sente l'urgenza di tornare. È lì che, dieci anni prima, è stata abbandonata da Stefano, il suo primo, disperato amore, e sempre lì ha conosciuto Di, un uomo capace di metterla a contatto con parti di sé che non conosceva e con la sfida estrema per una persona come lei: rinunciare alla fuga. Che cosa è davvero finito, che cosa è cominciato su quell'isola? Solo adesso lei riesce a chiederselo, perché è appena diventata madre e deve fare i conti con il padre di suo figlio e con la loro difficoltà a considerarsi una famiglia.Dialogando con il mito sull'abbandono più famoso della storia dell'umanità e con i fumetti per bambini con cui la protagonista interpreta la realtà, Chiara Gamberale ci mette a tu per tu con le nostre fatali trasformazioni, con il miracolo e la violenza della vita, quando irrompe e ci travolge, perché qualcuno nasce, qualcuno muore, perché un amore comincia o finisce. Un romanzo coraggioso sulla paura che abbiamo di perdere il filo, il controllo della nostra esistenza: mentre è proprio in quei momenti – quando ci abbandoniamo a quello che non avevamo previsto – che rischiamo di scoprire davvero chi siamo.

Cercando il mio nome
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Barbieri, Carmen

Cercando il mio nome

Feltrinelli Editore, 07/01/2023

Abstract: Anna e suo padre sono "due pupi mossi dalla stessa coppia di aste di metallo", i fili che li legano sembrano destinati a non spezzarsi mai, il loro legame inviolabile. Ma non può essere così, non è mai così, e a diciannove anni, dopo una malattia che brucia il tempo, Anna perde il padre per un melanoma. Il rispecchiamento in lui è così forte, la sua figura così sensibile e piena di cura, così materna, che Anna perdendo suo padre perde se stessa, si confonde, senza lo sguardo di lui è come se fosse diventata niente. L'attraversamento del lutto diventa perciò, necessariamente, ricerca di sé, della propria femminilità, e finisce per passare attraverso una scarnificazione del corpo, il suo oltraggio.Trasferitasi da Napoli a Roma, usando l'università come un pretesto per allontanarsi dalla morte incombente, Anna si ritrova a doversi mantenere da sola, la madre non può aiutarla nelle spese né lei vuole gravare, così si indirizza a un prete grazie al quale la sua coinquilina ha trovato lavoro come ragazza delle pulizie. Il prete però la vede bella – "bisognerebbe proteggere la propria carne con squame più spesse di quelle che il lutto fa risplendere sopra le nostre teste. E invece ci esponiamo al sole dell'angoscia senza alcuna protezione, quasi a pretenderli, i segni sulla pelle di questo nostro attraversamento tisico del tempo" – e le propone un lavoro meglio pagato, in un night club. Anna è turbata, pensa di rifiutare ma poi accetta, e c'è repulsione e attrazione nel suo sì. Mescolato al racconto delle notti in cui si trasforma in Bube, con i muscoli tesi attorno al palo della lap dance, riemerge il passato, riemergono i vicoli e i bassi di Napoli, l'infanzia delle veglie con la nonna, i pomeriggi a fare i compiti con Alfredo e Cristina, e soprattutto il padre, la malattia che scompiglia tutto, la possibilità di esistere nonostante la morte.

Del resto e di me stesso
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Saramago, José - Lanciani, Giulia

Del resto e di me stesso

Feltrinelli Editore, 07/01/2023

Abstract: "Mettere una parola dietro l'altra, qui sulla superficie della terra, è un atto molto importante"Le cronache, brevi testi pubblicati tra il 1968 e il 1969 sulle pagine dei giornali di Lisbona "A Capital" e "Jornal do Fundão", sono il primo regolare esercizio della prosa di José Saramago: vi si può scorgere, in filigrana, il nucleo embrionale dell'immenso tessuto finzionale dei romanzi, la meravigliosa potenza d'invenzione da cui sgorgano storie portatrici di una nuova visione dell'infinita ricchezza e pluralità dell'uomo e del mon­do. È in tale prospettiva che vanno letti questi pezzi, in cui, come afferma lo stesso Saramago, "c'è già tutto".Dai veri e propri racconti alle descrizioni di luoghi amati, dalle acute riflessioni sulla letteratura alle satire pungenti che non lasciano alcuno scampo ai vizi della politica, i quarantasette testi contenuti in questo volume raccolgono l'humus su cui è cresciuto il talento del premio Nobel, ci trasportano nel suo mondo e ci mostrano "gli spigoli vivi della nostra condizione di esseri sconnessi, insoddisfatti, disadattati".

Il mio paese inventato
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Allende, Isabel - Gibilisco, Tiziana

Il mio paese inventato

Feltrinelli Editore, 07/01/2023

Abstract: "Parola dopo parola ho creato la persona che sono e il paese inventato in cui vivo"Come i personaggi di alcuni suoi romanzi memorabili, Isabel Allende, segnata dal dolore per l'esilio, torna con il ricordo alla sua gioventù e alle sue radici, a un paese ormai "inventato" e sfocato a causa della lunga distanza, dei traumi causati dal golpe, della diaspora della famiglia e della sua personale odissea, intessuta di passioni, drammi, successi. Dopo tanta vita e tanti abbandoni, tanti libri scritti e tanta nostalgia, Isabel torna al suo Cile: non solo quello immaginato e sognato, custodito come paesaggio interiore e abitato dagli spiriti dei defunti, ma l'altro – un luogo finalmente reale. E riscopre così l'orgoglio felice delle radici, l'incanto dei paesaggi luminosi, il calore e l'eccentrica vitalità dei suoi compatrioti e il piacere che sa donare soltanto la familiarità delle parole. Con lo spirito che la contraddistingue, Isabel Allende fa rivivere le dimore ora scomparse, i paesaggi cancellati dall'edificazione urbana e le persone che hanno segnato la sua vita fino a quando è fuggita dalla repressione della dittatura, lasciando il suo paese. E in questo modo riesce a ridare corporeità a un luogo della mente, un senso e un valore alla nostalgia.