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Solo
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Alverà, Diego

Solo

66THAND2ND, 12/07/2024

Abstract: Il 21 agosto 1955, dopo aver passato cinque giorni e quattro notti da solo sul pilastro sud-ovest del Petit Dru, una guglia di ghiaccio e granito nel massiccio del Monte Bianco, Walter Bonatti si trova in un punto cieco: bloccato su un piccolo gradino che sporge appena dalla parete verticale. Non può andare avanti e nemmeno tornare indietro. Oltre quei pochi centimetri di roccia su cui poggiano i suoi scarponi, il nulla, "un'aerea assenza di materia che affascina, schiaccia e risucchia". E pensare che aveva deciso di tentare l'impresa del Dru per esorcizzare il ricordo di una situazione altrettanto impossibile, verificatasi poco più di un anno prima dall'altra parte del mondo, quando era rimasto per una notte all'addiaccio in mezzo a una bufera di neve sotto la cima del K2, a ottomila metri di quota. Bonatti sente di essere di fronte al momento più difficile della sua carriera, ma anche al più esaltante: ha l'occasione di riscattarsi dalle polemiche in cui è stato trascinato dopo la spedizione nel Karakorum; e soprattutto di mettersi di nuovo alla prova, accettando la possibilità della fine. D'altra parte, per lui arrampicarsi è sempre stato qualcosa di intimo e personale. Scalare non significa conquistare una vetta, ma avventurarsi nell'ignoto, fronteggiare l'imprevedibile, sentirsi parte della montagna, assorbirne gli elementi, "la pietra e le venature, il gelo, il vuoto e il vento". In questo libro Alverà ripercorre magistralmente la parabola avvincente di un uomo che, sfidando prima di tutto sé stesso, ha scelto la scalata come un modo per comprendere la propria umanità, e giungere all'essenza delle cose.

Insegnare italiano nella classe plurilingue
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Nitti, Paolo

Insegnare italiano nella classe plurilingue

La Scuola, 07/12/2022

Abstract: La monografia di Paolo Nitti affronta alcuni elementi critici relativi alle pratiche didattiche contemporanee in una prospettiva linguistico-educativa. In particolare, l'e-book, da concepire in continuità con i precedenti dello stesso editore, affronta i temi della promozione delle lingue minoritarie, dello sviluppo della competenza metalinguistica, di quella pragmatica, di quella testuale e di quella interculturale. In appendice si riporta, come esempio, il caso specifico della lingua italiana in contatto con il turco e il portoghese: lingua affine all'italiano la seconda, lingua notevolmente distante, anche sul piano tipologico, la prima.

Turismo delle radici. Strategie e politiche di marketing
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Ferrari, Sonia - Nicotera, Tiziana

Turismo delle radici. Strategie e politiche di marketing

Egea, 05/07/2024

Abstract: Seguito ideale del Primo Rapporto sul Turismo delle Radici in Italia, questo volume rappresenta una novità nel panorama dello studio del turismo delle radici poiché incentrato sul marketing strategico e operativo. Il segmento dei viaggiatori ancestrali mostra, infatti, caratteristiche e bisogni estremamente specifici, che richiedono una pianificazione mirata in termini di marketing per tener conto di motivazioni, aspettative, gusti e preferenze della domanda. L'obiettivo del libro è quello di suggerire a operatori pubblici e privati politiche, azioni e strumenti adeguati a progettare un'offerta competitiva.Le autrici si soffermano su tutti gli aspetti del marketing, dalla segmentazione del mercato alle esperienze e attrattive per il turista delle radici, compresa l'intersezione fra questa e altre forme di turismo e di emigrazione, fino alle leve del marketing mix e all'analisi quantitativa della domanda, con uno sguardo alla futura evoluzione del fenomeno in esame. Nella lettura emerge il perfetto connubio tra l'approccio accademico-scientifico, grazie all'approfondito studio della letteratura sul tema, e l'approccio pratico e operativo completato da numerosi esempi e case study, utile a ricercatori, imprenditori, professionisti, amministratori locali e altri soggetti coinvolti nell'offerta per i viaggiatori delle radici. Il tutto è arricchito dai preziosi contributi di numerosi studiosi ed esperti.

Album dei rimorsi
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Bordon, Furio

Album dei rimorsi

La nave di Teseo, 12/07/2024

Abstract: "La prima foto di questo album evocato ritrae il narratore a nove anni, schierato con i suoi compagni di scuola, e lo fa ripensare a quel Borlotto, di famiglia povera, taciturno e impacciato, che era "l'asino della classe". La seconda, simbolo di un rimorso tra i più cocenti, lo riporta alla nonna materna, affezionatissima a lui, ma crudelmente bistrattata a sette anni durante una festicciola di bambini. La terza è per una ragazzina conosciuta in un collegio di montagna, nei confronti della quale il protagonista attua una vera e propria persecuzione. E ancora: una compagna dall'amore limpido e generoso, abbandonata per altre egoistiche fascinazioni, uno zio concertista misconosciuto, solitario e snob, trascurato proprio alla fine della sua vita. I genitori, verso i quali il senso di inadeguatezza è più pesante e non lascia scampo. Queste sono solo alcune istantanee di una galleria di fotografie tenute insieme da un unico elemento: il rimorso. Quello verso familiari, amici, o anche semplici conoscenti, nei confronti dei quali il narratore si è macchiato di piccole crudeltà, comportamenti insensibili e omissioni. Un racconto che, come un filo sapientemente intrecciato, attraversa e lega ritratti e aneddoti, un flusso di coscienza privo di compiacimenti, estroso e sarcastico, interrotto solo – o scandito – dalle battute irridenti di un misterioso, implacabile accusatore. Una narrazione capace di commuovere nel momento stesso in cui fa sorridere, la storia di una intera vita – reale o immaginata, poco importa – che ha per obiettivo finale una resa dei conti con azioni del passato sentite e sofferte come imperdonabili colpe. Quelle colpe che ognuno, nella propria vicenda umana, è costretto prima o dopo ad affrontare. "Un album è o dice di essere una piccola arca di Noè dei ricordi strappati al fuggire della vita e consegnati a una sempre più opaca memoria. Ma se trattiene i rimorsi può diventare la verità di ciò che la vita è stata o non è stata." Claudio Magris"

Tanta gente, Mariana
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Carvalho, Maria Judite de - Barca, Vincenzo - Caminito, Giulia

Tanta gente, Mariana

Sellerio Editore, 09/07/2024

Abstract: Difficile attraversare le storie di questi otto racconti, e restare indenni. Sono storie di donne e uomini perennemente in conflitto: con le loro famiglie, con se stessi, con la prospettiva di un futuro migliore, o di qualsiasi futuro. Sono resoconti duri e inflessibili di donne intrappolate da una cultura che le valorizza come lavoratrici o mogli, mai come persone, mentre l'orizzonte della sessualità oscilla pericolosamente tra la libera scelta e l'inganno.

Un terribile amore per la guerra
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Hillman, James

Un terribile amore per la guerra

Adelphi, 09/07/2024

Abstract: In un momento chiave del celebre film sul generale Patton, un memorabile George C. Scott passeggia per il campo di battaglia a combattimento finito: terra sventrata, carri armati bruciati, cadaveri. Volgendo lo sguardo a quello scempio, esclama: "Come amo tutto questo. Che Dio mi aiuti, lo amo più della mia vita".È eloquente che James Hillman abbia scelto proprio questa scena, tanto spiazzante quanto rivelatrice, per introdurre il provocatorio tema del suo nuovo libro: la guerra come pulsione primaria e ambivalente della nostra specie – come pulsione, cioè, dotata di una carica libidica non inferiore a quella di altre pulsioni che la contrastano e insieme la rafforzano, quali l'amore e la solidarietà. Il presupposto è che se di quella pulsione non si ha una visione lucida ogni opposizione alla guerra sarà vana.Frantumando la retorica degli adagi progressisti – basati su una lettura caricaturale della "pace perpetua" teorizzata da Kant –, Hillman risale così, in perfetta consonanza con la sua visione della psicologia, al carattere mitologico e arcaico di tale ambivalenza, riassunto nell'inseparabilità di Ares e Afrodite. In questa prospettiva tutte le guerre del passato e del presente appariranno quindi semplici variazioni della guerra più emblematica dell'Occidente classico, quella cantata nell'"Iliade". Ma soprattutto, ricorrendo a dettagliati rapporti dal fronte, a lettere di combattenti, ad analisi di esperti in strategia – oltre che a tutti gli scrittori e tutti i filosofi che alla guerra hanno tributato meditazioni decisive, da Twain a Tolstoj, da Foucault a Hannah Arendt –, Hillman ci guida a una scandalosa verità: più che un'incarnazione del Male, la guerra è in ogni epoca – lo dimostra la contiguità tra le descrizioni omeriche e i reportage dal Vietnam – una costante della dimensione umana. O meglio, "troppo" umana.

A pranzo con Orson
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Biskind, Peter - Biskind, Peter - Sanguineti, Tatti

A pranzo con Orson

Adelphi, 09/07/2024

Abstract: "Il cinema non mi interessa granché. Continuo a ripeterlo e nessuno mi crede. Ma è vero, non mi interessa! Mi interessa farlo, invece. Vedi, è una cosa terribilmente arrogante da dire, ma non mi interessano gli altri registi – o il mezzo in sé. Per me è il mezzo artistico meno interessante di tutti. A parte il balletto. A me piace solo "fare" film. Questa è la verità".ORSON WELLES

Gogol' a Roma
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Landolfi, Tommaso

Gogol' a Roma

Adelphi, 09/07/2024

Abstract: Basta leggere che i versi giovanili di Rimbaud sono minati da "negligenza e goffaggine"; che per penetrare la grandezza di Tolstoj bisogna procedere oltre "quella cocciutaggine nel voler salvare la propria anima e se ne avanza l'altrui"; che l'"Innominabile" di Beckett, se può sembrare eccezionale ai profani, rischia di far "sorridere familiarmente lo psichiatra"; bastano insomma queste poche sequenze di apparente irriverenza blasfema per capire che non siamo di fronte a un critico di routine o a un cauto professore. Ci troviamo, infatti, in quella particolare regione della geografia letteraria composta dagli articoli di Tommaso Landolfi: quella regione, cioè, in cui lo scrittore più elusivo e idiosincratico del nostro Novecento rivela l'altra faccia del proprio "understatement" – nella radicalità tipica di chi si ostina a credere, dietro la maschera dell'ironia, "che la letteratura sia una cosa seria".È in nome di una acuta tensione conoscitiva e non solo per puro spirito di provocazione che questi veri microsaggi procedono spesso contromano rispetto alle quiete certezze della vulgata. Ma Landolfi è illuminante anche laddove la sua analisi non produca ribaltamenti eversivi: come nei casi di Van Gogh, di Proust o del Gogol' a Roma che dà il titolo alla raccolta, "perenne forestiero" la cui estraneità di viaggiatore allude a una più vasta estraneità esistenziale. O come quando si concede fulminei scarti dai massimi sistemi – regalandoci così riflessioni spregiudicate e antiaccademiche sulla filologia di un'edizione, sulla traduzione, sui limiti di ogni teoria della letteratura – e aperture a temi extraletterari quali la metafisica della roulette e il caos deterministico, la civiltà cibernetica e l'intelligenza degli animali."Non siamo del parere che tutto sia ammissibile in letteratura, e che questa possa essere il campo dei più capotici esperimenti; al contrario, ci sembra che alcune cose siano alla letteratura peculiari quanto necessarie, per non dir altro l'espressione, e non già appena (seppure) l'esigenza di essa. La letteratura, per esempio, non può avere la funzione di acquaio delle angosce, vere o false; le quali se mai (persin ci vergognamo di doversi riferire a una nozione tanto elementare) hanno da essere perfettamente dominate prima di passare sulla pagina. E, per dirla in breve, noi ci ostiniamo a credere, magari a ritroso degli anni e dei fati, che la letteratura sia una cosa seria"."Gogol' a Roma" raduna testi usciti sul "Mondo" fra il novembre 1953 e il marzo 1958.

La biere du pecheur
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Landolfi, Tommaso

La biere du pecheur

Adelphi, 09/07/2024

Abstract: Forse mai come in questo libro del 1953 Landolfi si è azzardato a parlare di se stesso. E naturalmente non poteva farlo che nel modo più paradossale, alternando e mescolando la confessione da romanzo russo, la provocazione e la mistificazione. Il risultato è il magistrale ritratto di un personaggio pronto a tutto "pur di non vivere", e disposto a trovare fugaci compromessi per attraversare le lande della noia solo se aiutato dalle complici potenze delle donne e del gioco. Potenze soccorrevoli che presto si riveleranno persecutorie e riattizzeranno il desiderio di una perenne fuga. Al tempo stesso lacerante e furiosamente comico, La biere du pecheur ci mostra Landolfi direttamente alle prese con quella cosa "preoccupante, faticosa, minacciosa" che viene chiamata "realtà".

Cinquecento anni di rabbia
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Filippi, Francesco

Cinquecento anni di rabbia

Bollati Boringhieri, 03/09/2024

Abstract: Nel Cinquecento, l'invenzione di Gutenberg– la stampa a caratteri mobili – fu il motore inconsapevole di una rivoluzione. La capillare diffusione di fogli stampati con la nuova tecnologia a basso prezzo portò chi non aveva mai avuto accesso al poterea prendere coscienza per la prima volta di istanze comuni. La rabbia sociale che ne esplose assunse una forma nuova e organizzata, da cui scaturì la Guerra dei contadini, alla fine repressa nel sangue nel 1525. Da allora il mondo non fu più come prima; da quel momento il potere iniziò a occuparsi dei mezzi di informazione per poterli imbrigliare e rendere innocui. Cinque secoli dopo – parliamo di noi –è accaduto qualcosa di molto simile. È il 6 gennaio 2021 quando il sogno della "più grande democrazia del mondo", incredibilmente, vacilla. Una folla inferocita, composta in maggioranza da uomini bianchi, dà l'assalto al Congresso degli Stati Uniti, a Capitol Hill. La rabbia popolare di quel giorno viene incanalata e organizzata dai social media. In entrambi i casi un nuovo mezzo di comunicazione, sfuggito ai filtri del potere, porta in superficie la rabbia di chi si sente escluso dalla narrazione dominante. In Cinquecento anni di rabbia Francesco Filippi discute una tesi affascinante: c'è uno stretto rapporto che intercorre tra le rivolte e i mezzi di comunicazione dal Cinquecento a oggi e senza dubbio quella a cui stiamo assistendo in questi anni è una rivoluzione, di cui noi siamo i protagonisti. Mai come ora abbiamo bisogno di fare un buon uso della storia per capire con maggiore profondità il mondo nel quale viviamo.

L'estetica del rumore
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Padalino, Massimo

L'estetica del rumore

Arcana, 12/07/2024

Abstract: Rumore e Silenzio sono da sempre i due poli di quella batteria chiamata Musica. E la loro eco riempie i dischi che più ci stanno a cuore. Perché c'è una sottile linea che separa il suono dal frastuono, il silenzio dal bisbiglio, e il pieno dal vuoto. Ma per fortuna ci sono un sacco di artisti e di band che danzano su questo crinale, riuscendo a far suonare tanto il silenzio quanto il rumore; parliamo di gente come i Velvet Underground, i Chrome, i Boredoms, i Throbbing Gristle, Brian Eno, gli Stooges, o gli Einstürzende Neubauten, per quanto riguarda il rock; ai quali si aggiungono anche gli eroi della musica avant-gard e jazz, tipo Harry Partch, John Cage, AMM, Sun Ra, John Coltrane e Albert Ayler. È grazie a gente come loro se la musica del Novecento è deflagrata come una bomba nelle nostre orecchie. Ed è sempre grazie a loro, assieme a tanti altri nomi che incontrerete in questo libro, se oggi la musica, pop, rock, avant, o quel che più vi piace, è un'arte senza pari e senza confronti, che farà schizzare sul rosso le lancette dei vostri ascolti, passando dal rumore al silenzio in 100 dischi. O come disse John Cage, che di rumore e di silenzio se ne intendeva: "Non esiste una reale e oggettiva separazione tra rumore e silenzio, ma c'è soltanto l'intenzione di ascoltare e quella di non farlo". Buon ascolto.

Lo spirito aspetta cent'anni
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Khan, Shubnum - Fefè, Simona

Lo spirito aspetta cent'anni

Neri Pozza, 26/07/2024

Abstract: È un Natale rovente a Durban, come non se ne vedono da anni. Sana sta andando a casa. Non una vera e propria casa, ma l'ennesimo, nuovo indirizzo scelto da suo padre. Lui è convinto che le acque dolci della costa orientale li aiuteranno a lasciarsi alle spalle il dolore per la perdita della madre di Sana, sua moglie. La nuova casa è Akbar Manzil, un tempo la tenuta più maestosa di quel tratto di costa sudafricana. Quando le navi dall'Europa entravano in porto, i passeggeri rimanevano estasiati alla vista del maniero, con i suoi parapetti in marmo, le torri in stile romanico, le cupole dorate. Ora gli antichi fasti sono solo un ricordo: oggi Akbar Manzil è un residence un po' in disarmo dove si viene per dimenticare, o farsi dimenticare. Ad accogliere Sana e suo padre col loro lutto da elaborare, grandi finestre che li osservano come occhi spenti e, stretto fra corridoi bui, un appartamento polveroso. Il palazzo tuttavia è un territorio che chiede di essere esplorato, in particolare l'ala est, dove non va mai nessuno: solo oggetti dimenticati, porte sbarrate. L'ala dove c'è una stanza chiusa, congelata nel tempo, che contiene foto sbiadite di una coppia felice e un diario che sussurra i suoi segreti. Una stanza le cui pareti vibrano di una presenza: Meena. Sana è un'adolescente sola e la storia di Meena diventa la sua unica compagnia: quella giovane donna morta quasi cent'anni prima in circostanze misteriose, il suo sogno d'amore distrutto. Ma quando la verità sembra vicina, un'ombra impalpabile e insistente inizia a risvegliarsi dal suo lungo sonno e ad Akbar Manzil cambierà ogni cosa. Per i vivi e per i morti.Certe cose non rivedono mai la luce. Gridano, battono i pugni contro il destino, nella speranza di essere scoperte. Una lettera dimenticata sotto uno schedario, un bottone d'avorio in un divano. Fremono di rabbia per la loro palese irrilevanza. Alla fine si placano. Si rassegnano al destino e contemplano il tempo che scorre. Ma continuano a sperare. "Un esordio che è una delizia, una scrittura piena di incanto". The New York Times Book Review "Chi ha amato Isabel Allende e Alice Hoffman rimarrà stregato". Library Journal "Racconto di fantasmi, storia d'amore, mystery: un romanzo che ha tutto ciò che serve". Kirkus Reviews

Ascoltare l'adolescenza
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Riparbelli, Pietro

Ascoltare l'adolescenza

Ultra, 09/07/2024

Abstract: Quando comincia e quando finisce l'adolescenza? Quanti e quali miti le gravitano intorno? Come è possibile aiutare un adolescente ad affrontare le sfide di un'età così difficile e ricca di cambiamenti fisici, psicologici e relazionali? Per educatori, coach o genitori è fondamentale affrontare in modo adeguato una serie di sfide che gli adolescenti possono incontrare, come quelle derivate dall'aggressività, dall'insicurezza, dall'ansia e dalla confusione identitaria, stimolandoli a trasformare questi ostacoli in opportunità di crescita e di sviluppo personale. In questo libro Pietro Riparbelli, insegnante in una scuola secondaria superiore, formatore e coach, applica all'adolescenza il celebre metodo HPM di Daniele Trevisani, rendendolo ancora più chiaro e fruibile grazie a una serie di esempi concreti e di esercizi pratici. Seguendolo passo dopo passo, sarà più facile costruire un dialogo proficuo ed efficiente con i nostri figli, i nostri studenti o i nostri clienti, guidandoli verso una maggiore consapevolezza del loro potenziale.

Il merito tradito
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Farina, Francesco

Il merito tradito

Donzelli Editore, 09/07/2024

Abstract: Oggi si parla tanto di merito, fino al punto da dedicare a questo nobile concetto perfino un ministero. Ma cosa si intende per "merito"? E, soprattutto, ha senso parlare di merito in una società che favorisce chi parte avvantaggiato e penalizza chi inizia il suo percorso in una condizione di svantaggio? Affinché il merito possa davvero essere premiato è necessario che tutti abbiano eguali opportunità di mettere a frutto i propri talenti e sia perciò attiva quella che può essere considerata il sismografo dello stato di salute di una società: la mobilità sociale. Francesco Farina, economista che da sempre si occupa di crescita economica e diseguaglianze, esamina l'evoluzione della mobilità sociale nei paesi avanzati adottando un approccio multidisciplinare, coniugando analisi economica, pensiero sociologico e filosofia politica. Il quadro che emerge è preoccupante: i dati empirici ci parlano di immobilità, della quasi impossibilità per chi è nato in condizioni sfavorevoli di accedere a posizioni di prestigio. I giovani che si affacciano al mercato del lavoro sanno che molto probabilmente lo status economico e sociale che raggiungeranno nel corso della carriera sarà inferiore a quello dei genitori. Nel dibattito pubblico ha invece sempre più spazio il merito nella sua accezione individualistica, che maschera le diseguaglianze di fondo: lo svantaggio di partenza non viene mai colmato, ed è questo che inficia il merito, che lo tradisce. È necessario un intervento correttivo del sistema capitalistico, all'insegna di un "universalismo differenziato". Per impedire che l'ideologia neoliberista finisca per costruire una società di caste, le politiche pubbliche devono attribuire un valore maggiore al benessere di chi è svantaggiato; per rendere gli individui eguali l'unica via è trattarli in modo diseguale. La "società giusta" è quella che realizza l'"equità nell'istruzione". I giovani ai quali l'ambiente famigliare e sociale preclude un futuro dignitoso vanno sostenuti in tutti i gradi dell'apprendimento. Il diritto a conseguire un titolo di studio universitario non è altro che il diritto a mettere alla prova i propri talenti per farli fiorire.

Oltre la Bibbia, oltre l'Occidente. L'eros dell'interpretazione
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Gutierrez Salazar, Hanz

Oltre la Bibbia, oltre l'Occidente. L'eros dell'interpretazione

Meltemi, 09/07/2024

Abstract: La lettura può diventare la tomba del senso o il luogo della sua risurrezione. Diviene la sua tomba quando i significati si susseguono ininterrottamente ma in modo automatico, meccanico, prevedibile e tautologico; quando la lettura diventa calcolo anche sofisticato ma privo di contingenza e quando il risultato esclude e cancella la sorpresa e il mistero; quando la lettura è pura constatazione e da questa non deriva essenzialmente nulla di asimmetrico, nessuna rottura e nessun paradosso che punti in avanti. È il luogo della sua risurrezione, invece, quando i significati non sono automatici ma intermittenti, imprevedibili, fragili e frammentari; quando la lettura diventa come un parto, esperienza segnata dalla fatica e dalla sofferenza ma nell'attesa di qualcosa di nuovo e di unico.

Il Dio dei nostri padri
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Cazzullo, Aldo

Il Dio dei nostri padri

HarperCollins Italia, 24/09/2025

Abstract: I nostri padri erano convinti di vivere sotto l'occhio di Dio: la sua esistenza era certa come quella del sole che sorge e tramonta. Oggi abbiamo smesso di crederci, o anche solo di pensarci. E la Bibbia nessuno la legge più. Invece la Bibbia è un libro meraviglioso. Che si può leggere anche come un grande romanzo. L'autobiografia di Dio.Aldo Cazzullo fa con la Bibbia quel che aveva fatto con Dante: ci racconta la storia, in modo chiaro e comprensibile a tutti, con continui riferimenti all'attualità, alla nostra vita, passando attraverso le vicende storiche e i capolavori dell'arte.La creazione, Adamo ed Eva, la cacciata dall'Eden, Caino e Abele, Noè e il diluvio. La storia di Giacobbe che lottò con Dio e di Giuseppe che svelò i sogni del faraone. Mosè, le piaghe d'Egitto, il passaggio del Mar Rosso, i dieci comandamenti. E poi la conquista della terra promessa, da Giosuè che espugna Gerico a Davide che taglia la testa di Golia, da Sansone, l'eroe fortissimo ma tradito dal suo amore, a Salomone che innalza il tempio. Cazzullo rievoca storie dal fascino millenario. E racconta le grandi donne della Bibbia: Giuditta che taglia la testa al condottiero nemico, Ester che salva il popolo dallo sterminio, Susanna che fa condannare i suoi molestatori. E poi l'angelo che salva Tobia e il diavolo che tormenta Giobbe, l'amore del cantico dei cantici e la disillusione dell'Ecclesiaste ("tutto è vanità"). Sino alla grande speranza della resurrezione, e di un salvatore che viene a riscattare l'umanità: per i cristiani, Gesù.Dopo averci raccontato la storia millenaria dell'impero romano e aver mostrato come sia ancora viva nei nostri giorni, Cazzullo invita il lettore a un entusiasmante viaggio nella Bibbia, mostrandoci che è il più grande romanzo mai scritto. "Il Dio dei nostri padri" è un libro appassionante e illuminante, che ci conduce alle radici della nostra cultura e delle nostre famiglie.

Perché l'autonomia differenziata fa male anche al nord
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Fassina, Stefano - Bersani, Pier Luigi

Perché l'autonomia differenziata fa male anche al nord

Castelvecchi, 09/07/2024

Abstract: Introdotta nella Costituzione nel 2001, ritornata al centro del dibattito pubblico dopo le richieste di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna e con il Disegno di legge Calderoli, l'autonomia differenziata divide la nazione. Avversata come "secessione dei ricchi", il suo impatto sulla distribuzione di risorse pubbliche nazionali ha finora preoccupato prevalentemente il Mezzogiorno, ma i suoi contraccolpi fanno male all'Italia intera. Confindustria, Banca d'Italia, associazioni dell'artigianato e del commercio, cooperative, ANCI, organizzazioni sindacali e Conferenza episcopale italiana hanno lanciato allarmi rimasti inascoltati: l'autonomia differenziata penalizza lavoratori, famiglie e imprese non solo al Sud, ma anche al Nord. A partire dall'istituzione di una Camera delle Regioni, Stefano Fassina propone una strada alternativa per tutelare l'unità della Repubblica e impedire all'Italia di essere ridotta a "espressione geografica".

Jannik Sinner. Una straordinaria normalità
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Mazzoni, Marco

Jannik Sinner. Una straordinaria normalità

Ultra, 09/07/2024

Abstract: Talvolta c'è una linea sottile, quasi invisibile, che separa il normale dallo straordinario. La normalità diventa straordinaria quando si manifesta in contesti complessi, quando rappresenta gesta e pensieri di persone diverse, uomini e donne che sebbene siano dei fuoriclasse assoluti restano distanti dagli eccessi di un mondo che tende all'esasperazione continua. Jannik Sinner appartiene senza dubbio a questa rara fattispecie: con la sua classe immensa ha riportato l'Italia sul tetto del mondo, prima trascinando il team azzurro alla vittoria in Coppa Davis nelle finali di Malaga 2023, poi trionfando negli Australian Open e infine, il 10 giugno 2024, issandosi fino al numero uno del ranking ATP. Sinner è un talento epocale, uno di quegli sportivi che cambiano le regole del gioco e demarcano un prima e un dopo. Vederlo in campo è un'esperienza alta: anche chi non è avvezzo al tennis intuisce che lui non è come gli altri. Ma la vera eccezionalità di Jannik è il suo essere saldamente ancorato a un'esperienza di ragazzo cresciuto con valori solidi, maturato lontano dai riflettori assecondando i tempi dello sviluppo del proprio corpo e della tecnica di gioco. Si è preso lo spazio per imparare, per capire, anche per sbagliare. La sua storia, ancora breve ma già fuori da ogni parametro prevedibile, dimostra che il talento può essere assecondato e guidato verso la vittoria nel rispetto della persona e della sua serenità. Di questo tratta il libro di Marco Mazzoni, un grande specialista che segue l'itinerario di Jannik sin dai suoi primissimi passi: non una semplice biografia del miglior tennista italiano di sempre, ma il racconto di un percorso sano, e straordinariamente normale, verso le più alte vette del successo.

Le amiche sono tutto
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Nathan, Amy Sue - Zuppet, Roberta

Le amiche sono tutto

Libreria Pienogiorno, 10/07/2024

Abstract: La perfezione costa, e sono le donne a pagarne il prezzo più alto. È la prima lezione che Ruth impara appena arrivata, fresca di nozze, nella casa del marito a Philadephia. È il 1962 e a lei, che a New York si è laureata in legge, quel quartiere di casalinghe silenziose, e senza un desiderio che non coincida con quello dei loro uomini, appare come una prigione dorata, dove la reputazione è la sola cosa importante. Ma quando si rende conto che la schiva e timida Carrie, una delle partecipanti al corso di buone maniere a cui la suocera l'ha iscritta, nasconde qualcosa di grave, Ruth capisce anche che spesso le apparenze si reggono su un castello di bugie. Fingere di non sapere è la regola non scritta. Certe cose non accadono lì, non in famiglie rispettabili come quella di Carrie, il cui marito è vicepreside in una scuola prestigiosa. Preoccupata, Ruth spinge le altre amiche a uscire dalle loro sicurezze e a coalizzarsi. Scoprirà che ci sono ben altri segreti di cui non è a conoscenza, segreti insospettabili che le faranno vedere sotto un'altra luce quel mondo privilegiato. Una storia di sorellanza, coraggio e riscatto, l'emozionante racconto di un'amicizia che sovverte le regole e illumina la vita.

Una ragazza impossibile. Kings of Denver
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Sheridan Anne - Borgomeo, Cristina

Una ragazza impossibile. Kings of Denver

Queen Edizioni, 10/07/2024

Abstract: Per Danielle, l'opportunità di lavorare con il capitano della squadra di hockey universitario, Miller Cain, rappresenta una tentazione troppo grande a cui resistere. Mentre il suo corpo la spinge a desiderare l'aitante atleta, la mente le ricorda costantemente di restare sulla difensiva.Miller Cain è famoso per la sua reputazione discutibile, ma le sue parole seducenti e le sue promesse allettanti mettono a dura prova la determinazione di Dani. Evitare le sue avances per un anno intero sembra impossibile, e cedere alla passione potrebbe mettere a rischio tutto ciò che Danielle ha costruito.Questo, finché la passione di Miller Cain non la travolge del tutto, spingendola ad una guerra tra mente e cuore…