Trovati 858853 documenti.
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Lindau, 15/11/2018
Abstract: Ancora inedita in Italia, Okamoto Kanoko fu poetessa, narratrice e saggista. Si segnalò sulla scena culturale nipponica della prima metà del '900 anche per gli atteggiamenti spregiudicatamente disinibiti che potrebbero farla accostare ad alcune protagoniste dell'avanguardia artistico-culturale dell'Occidente, da Colette a Djuna Barnes, ad Anaïs Nin. I tre racconti che compongono il volume sono rappresentativi di una vena narrativa che l'autrice coltivò soprattutto negli ultimi anni della sua vita. Pur diverse nell'ambientazione e nello sviluppo, le vicende narrate finiscono per sciogliersi in una sorta di rivelazione, tanto imprevista quanto rasserenante. Il protagonista di Frotte di pesci rossi è un giovane ittiologo che vive tormentato da una duplice ossessione, un amore che crede impossibile e il tentativo di ottenere finalmente la considerazione dell'amata selezionando una nuova, bellissima varietà di pesce rosso. Un'impresa che sembra destinata a fallire finché, allo stremo delle forze e delle speranze, non scopre che qualcosa è successo là dove meno se lo sarebbe aspettato. Nel secondo racconto, Nel settentrione, il rapporto di tenero affetto che lega un ragazzo idiota a una adolescente in età da marito suscita in lei un sentimento materno che durerà quanto la sua stessa vita, inducendola a sperare in un improbabile ritorno dell'amico del cuore anche dopo che ne ha perduto le tracce. Nel terzo racconto, Il genio familiare, a illuminare il futuro della giovane incaricata di gestire la trattoria di famiglia è la scoperta del misterioso conforto accordato dal destino alla vita scialba e rassegnata di sua madre: nulla è in realtà cambiato nella sua esistenza, se non l'animo con cui la affronterà da quel momento in poi, giorno dopo giorno.––Prefazione di Dacia Maraini
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La nave di Teseo, 15/11/2018
Abstract: Un uomo e una ragazzina nel freddo Natale di Milano. Una storia d'amore sorprendente che nasce nei vagoni della metropolitana. Lui, sposato con figli, mentre va e torna dal lavoro, cerca un contatto con gli altri attraverso i loro corpi, entra nella vita di perfetti sconosciuti con piccoli abusi e prevaricazioni che lo rendono un molestatore. Lei è Martina, studia odontoiatria e non ha la leggerezza delle ragazze della sua età. Un racconto perfetto – una preghiera laica – che ci affranca dal rituale ipocrita della festa, ma che ci rende tutti più umani
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Tutto quello di cui ho bisogno
Ultra, 06/11/2018
Abstract: Daniel Myers è un ventunenne senza scrupoli con la paura di legarsi. Odia le relazioni e tutto quello che riesce a renderlo vulnerabile. Da quando Candice, la ragazza di cui è da sempre innamorato, lo ha usato per far ingelosire un altro riducendo il suo cuore in mille pezzi, nella sua vita non c'è più spazio per le emozioni. Poi conosce meglio Aurora James, figlia di amici di vecchia data dei suoi genitori, la diciottenne più testarda, orgogliosa e ostinata nei confronti dell'amore che abbia mai incontrato. Ed ecco che succede qualcosa: i loro mondi lontanissimi si attraggono inevitabilmente fino a scontrarsi, e loro si ritrovano catapultati in uno spazio inesplorato in cui coesistono odio e amore, disincanto e stupore, sogni e realtà. Da quel momento, niente sarà più lo stesso.
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Ultra, 06/11/2018
Abstract: Un calciatore che ha alzato pochi trofei può diventare una leggenda? Un attaccante distante dall'immagine del bomber puro può rivoluzionare il concetto di centravanti? Una punta che ha faticato nelle competizioni europee, che con la sua Nazionale non ha mai vinto nulla, può alzare il Pallone d'Oro ed entrare nella storia? E ancora: può un calciatore diventare un capo di Stato amato e rispettato? A tutte queste domande, l'incredibile storia di George Weah risponde con un grande sì. Il liberiano più famoso nel mondo è sbarcato a Milano nell'estate del 1995. Ad accoglierlo un clima di scetticismo generale: su di lui incombeva l'eredità pesante di Marco van Basten, il Cigno di Utrecht dalla caviglia di cristallo. Ma l'ariete di Monrovia si è imposto in serie A sin dalla sue prime apparizioni, mostrando a una platea di tifosi estasiati e di semplici appassionati di calcio un giocatore unico nel suo genere, un talento sopraffino che – come disse Marco Simone – portò nel Belpaese "il sole dell'Africa". In questa biografia è ricostruita la storia, personale e professionale, di un nove atipico: fisico statuario, velocità da gazzella ed estro sudamericano. Un ragazzino sbarcato nel Vecchio Continente come una meteora annunciata, determinato a inseguire la promessa di un riscatto. E quando il sogno è diventato realtà, quando la fama ha sconfitto la fame, George ha deciso di lasciare tutto per inseguire un'altra impresa, assai più significativa: riportare la pace nel suo paese. Dagli inizi in Camerun alla crescita nel Principato di Monaco, dal titolo col Paris Saint-Germain all'onta del razzismo subito, dal Milan alla poltrona presidenziale della Liberia. La storia di Weah è la storia di un fuoriclasse che ha compiuto un lungo viaggio. Un viaggio che valeva la pena raccontare.
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Ultra, 06/11/2018
Abstract: Il colpo del secolo: il 10 luglio 2018 non ci sono state altre parole, in Italia e nel mondo, per definire l'incredibile passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus. E non poteva essere altrimenti, perché lui è il perfetto esempio dell'atleta del XXI secolo. Il più amato, il più odiato, il più bello, il più forte. Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro è tutto questo, e non solo. Il migliore al mondo per José Mourinho, cinque volte Pallone d'Oro, indubitabilmente uno dei più grandi protagonisti della storia del calcio. Un uomo che fa parlare di sé dentro e fuori dallo stadio per le sue vicende di atleta e di amante, di giovane padre e di icona sessuale. Un ragazzo cresciuto molto in fretta in una famiglia modesta di Madeira, che ha dovuto vedersela a muso duro con tutto e tutti, e che fin da quando giocava per strada ha voluto essere il numero uno. È questo il suo tratto distintivo, l'ossessione per la perfezione: del gesto, del dettaglio, del corpo, della giocata impensabile. Questa è la sua storia: da una piccola isola sperduta nell'Atlantico alla fama planetaria. Torna in libreria, in un'edizione riveduta e aggiornatissima, una biografia vera, ben lontana dall'agiografia del campione, dura e avvincente come la sua vita.
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Le luci della centrale elettrica. Dieci anni di musica tra la via Emilia e la via Lattea
La nave di Teseo, 08/11/2018
Abstract: Dieci anni fa nasceva a Ferrara un progetto musicale con un nome preso in prestito a un paesaggio. Il paesaggio è quello della Montedison, quando di notte diventa luci e fumo. Le luci della centrale elettrica è il progetto musicale ideato da Vasco Brondi nel 2007 e apparso l'anno seguente nella scena musicale italiana conquistando pubblico e critica. Questo libro è la storia di dieci di dischi, concerti, viaggi, libri, incontri e vita, raccontata in prima persona da Vasco Brondi. Diario di bordo e fanzine illustrata, il volume raccoglie scritti, foto e disegni, insieme agli interventi di Manuel Agnelli, Rachele Bastreghi, Daria Bignardi, Giorgio Canali, Lorenzo "Jovanotti" Cherubini, Emidio Clementi, Paolo Cognetti, Francesco De Gregori, Dente, Federico Dragogna, Daniele Gaglianone, Marco Lodoli, Enrico Molteni, Elisabetta Sgarbi, Davide Toffolo e Massimo Zamboni.
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Elliot, 06/11/2018
Abstract: In questa narrazione autobiografica – il diario di un anno trascorso nella natura della Pomerania – la protagonista decide, dopo la nascita di tre figlie, di abbandonare la vita cittadina per raggiungere l'isolata tenuta familiare, così da allontanarsi talvolta da suo marito, l'Uomo della Collera, e trovare la forza di essere qualcosa di più di una buona moglie. Il suo raccoglimento, tuttavia, ha poco di idillico o pastorale: ai commenti sulla bellezza e la pace della natura si affiancano le considerazioni ironiche sulla società, la cronaca umoristica dei suoi errori e idiosincrasie e il tagliente umorismo verso chi osa disturbare la sua solitudine. Tornato recentemente alla ribalta in Inghilterra grazie alla serie televisiva Downton Abbey, Il giardino di Elizabeth fu un grande successo sin dalla sua prima edizione, avvenuta nel 1898, che surclassò autori di grande fama come Marie Corelli e H.G. Wells.
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Laterza, 07/11/2018
Abstract: È tempo di raccogliere la sfida che il 'momento populista' rappresenta. Dopo anni di postpolitica, il 'momento populista' mira a un ritorno del politico. Questo ritorno può aprire la strada a soluzioni autoritarie, ma può anche condurre a una riaffermazione ed estensione dei valori democratici. Tutto dipenderà dalle forze politiche che avranno successo nell'egemonizzare le domande democratiche odierne e dal tipo di populismo che emergerà vittorioso. La globalizzazione e le politiche neoliberali sono state viste negli ultimi anni, dai partiti politici di destra e da quelli di sinistra, come un destino ineluttabile da accettare. Non è stato lasciato nessuno spazio ai cittadini per scegliere tra progetti politici realmente differenti: il loro ruolo è stato ristretto all'approvazione delle politiche 'razionali' elaborate dagli esperti. Ma nel 2008 la crisi ha fatto emergere in maniera dirompente le contraddizioni del modello neoliberale: a partire da quel momento, l'egemonia dell'establishment è stata messa in discussione da una varietà di movimenti anti-sistema, con radici sia a destra che a sinistra. Rispetto a questa congiuntura storica e politica in cui assistiamo in tutta l'Europa al crollo dei partiti di sinistra e alla crescita dei partiti populisti di destra e dell'astensionismo, Chantal Mouffe – una delle più importanti e originali voci politiche del nostro tempo – si pone in modo del tutto nuovo. Si chiama fuori dall'annosa discussione sulla vera natura del populismo e mette i piedi nel piatto: il populismo è un nuovo soggetto politico e probabilmente ha molto da dire alla sinistra.
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Laterza, 07/11/2018
Abstract: Prima di sparare a zero sul Servizio Sanitario Nazionale fermatevi un attimo e pensate all'ultima persona cara che ha ricevuto le cure per il cancro, o fatto un trapianto di cuore o di fegato. È stata curata senza spendere nulla. A noi italiani sembra normale. Ma non è così. In molte parti del mondo – anche in paesi ricchi – avere in famiglia un malato può voler dire indebitarsi fino a perdere tutto. Ecco perché il Servizio Sanitario Nazionale è un bene preziosissimo che va difeso con forza da chi oggi vorrebbe smantellarlo favorendo l'intervento dei privati. L'appassionato pamphlet di uno dei medici più stimati e noti del nostro paese.
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Storia del Mediterraneo in 20 oggetti
Laterza, 07/11/2018
Abstract: Noi uomini nati sulla solida terra, ci siamo mai chiesti quanta storia contiene il mare? Quella del Mediterraneo è una storia grande. Per iniziare a raccontarla ci faremo guidare da venti oggetti: dal più antico e condiviso – il pane – alla bussola, l'anfora, la moneta, la chitarra, la padella, il corallo, l'abaco, la valigia... Che cos'è il Mediterraneo? Un 'mare tra le terre'. Un mare interno, come altri nel mondo. Eppure questo spazio, compreso tra lo stretto di Gibilterra e le coste del Medio Oriente, tra Venezia e Alessandria d'Egitto, ha qualcosa di speciale. Non soltanto perché è il 'nostro' mare. Le acque del Mediterraneo sono una barriera tra i tre continenti che vi si affacciano, l'Europa, l'Asia e l'Africa, ma sono soprattutto un luogo di incontro e di passaggio. Quante civiltà, quanta gente, religioni, vite, amori, terrori, passioni e paure si sono incontrati su questo mare. Per secoli. Per millenni. Oggi proviamo a ripercorrerne la storia. E lo facciamo sulle tracce di semplici oggetti, quotidiani e strani, ordinari o curiosi. Che ci parlano. Forte, tanto. Venti oggetti, venti storie che, come una stella polare, ci fanno da guida nella navigazione attraverso fatti, episodi, avvenimenti. E si intrecciano, si mescolano fino a creare una grande trama che ci racconta cosa è stato questo mare, lungo i secoli.
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Laterza, 08/11/2018
Abstract: Desiderio, delirio, tormento, stupore, dubbio, allegria: emozioni antiche quanto l'umanità, che nei secoli gli artisti hanno raccontato in modi sempre diversi. Un viaggio affascinante tra capolavori dell'arte universale e dentro noi stessi.La storia dell'arte può essere raccontata da tanti punti di vista: attraverso le tecniche, i movimenti, le committenze, i linguaggi o gli stili. Questo libro sceglie un'altra strada. Ci invita a compiere un viaggio nel tempo, dall'antichità ad oggi, per scoprire come gli artisti hanno rappresentato le emozioni, quelle che si annidano nei nostri stati d'animo più ineffabili e affascinanti. Lo storico dell'arte Costantino D'Orazio ci guida tra capolavori famosi e opere meno note per accompagnarci alla scoperta del desiderio, del delirio, del tormento, dello stupore, del dubbio e dell'allegria. Sentimenti che l'umanità ha avvertito e considerato in maniera sempre diversa nel corso dei secoli. Dai reperti dell'antica Grecia ai capolavori del Rinascimento, dalle invenzioni del Barocco alle rivoluzioni del Romanticismo, fino alle provocazioni del Novecento, l'arte ha attinto alle emozioni delle donne e degli uomini creando simboli e personaggi per raccontarle. Eros per il desiderio, Prometeo per il tormento, Medusa per il delirio, Maddalena per lo stupore, Polimnia per il dubbio e i putti per l'allegria, sono solo alcune delle figure che svelano il tumulto di emozioni contenuto in queste pagine.
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Laterza, 15/11/2018
Abstract: Al centro del Mediterraneo, dalla più remota antichità, la Sicilia si è trovata ad essere cerniera tra popoli, culture, religioni ed economie. Greci, fenici, romani, arabi, bizantini, normanni, francesi, spagnoli, austriaci l'hanno abitata nei secoli, governata, custodita o devastata, lasciando ogni volta a sedimentare relazioni, incontri e scontri. Un'isola, certamente, ma tutto meno che una terra 'isolata' o chiusa nel suo orgoglio insulare. Piuttosto un vero e proprio caleidoscopio che ritroviamo nei suoi peculiari 'caratteri originali': la molteplicità dei popoli, la ricchezza delle città, la varietà di riti e cibi. Un cammino lungo 7 mila anni, un racconto in 114 tappe per capire quanto di 'mondiale' ci sia in Sicilia e quanto di Sicilia nel mondo."La Sicilia è la chiave di ogni cosa. (...) Trovarsi di persona nel centro prodigioso cui convergono tanti raggi della storia del mondo non è cosa da poco." Johann Wolfgang von GoetheNel 4500 avanti Cristo a Lipari già si producevano bicchieri in vetro vulcanico, esportati in tutto il Mediterraneo. Fin da questa prima traccia, agli albori della storia umana, la Sicilia si presenta sulla scena mondiale come un luogo in cui convergono e da cui si irraggiano popoli, culture, politiche, merci. Provoca quasi un senso di vertigine guardare la profondità della sua storia, la ricchezza, la complessità e la varietà di questi sedimenti millenari. Questo libro prova a entrarci dentro scegliendo eventi decisivi, personaggi noti e meno noti, libri, merci, cibi. Rovesciando mappe precostituite e portando al centro ciò che fino ad ora si era lasciato al margine, costruisce un percorso guidato da una chiave di lettura originale e innovativa. Il risultato è un'opera che provoca, spiazza e sorprende. Un lavoro collettivo che allarga lo sguardo e lo sincronizza con le grandi questioni del nostro tempo.
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L'incredibile viaggio delle piante
Laterza, 15/11/2018
Abstract: Come le piante navigano intorno al mondo, come portano la vita su isole sterili, come sono state in grado di crescere in luoghi inaccessibili e inospitali, come riescono a viaggiare attraverso il tempo, come convincono gli animali a farsi trasportare ovunque. Sono solo alcune delle incredibili cose raccontate nelle storie che troverete in questo libro. Storie di pionieri, fuggitivi, reduci, combattenti, eremiti, signori del tempo.
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Il valore di tutto. Chi lo produce e chi lo sottrae nell'economia globale
Laterza, 15/11/2018
Abstract: Banchieri, imprenditori, politici: tutti parlano della necessità di 'creare valore' per creare ricchezza. Ma cos'è realmente il 'valore'? Chi crea ricchezza? Come decidiamo il valore delle cose che produciamo e quanto spetta a chi le realizza? Un contributo di grande originalità dell'autrice de Lo Stato innovatore, essenziale per riformare radicalmente il capitalismo in un sistema più inclusivo, che dia benefici a tutti. Un libro che ci obbliga a mettere in discussione convinzioni date ormai per scontate sul funzionamento dell'economia e su coloro che ne traggono profitto. Martin Wolf, "Financial Times" Mariana Mazzucato ci racconta come nell'economia globale speculatori e rentiers si fingono creatori di valore. "Prospect" Un convincente appello a ripensare il valore come la chiave per realizzare il mondo che tutti noi desideriamo. "Nature" Al cuore della crisi economica e finanziaria degli ultimi anni c'è un problema evidente: nel moderno capitalismo l'estrazione del valore, ovvero la raccolta dei profitti - dai dividendi degli azionisti ai bonus dei banchieri – è ricompensato assai meglio della creazione effettiva di valore. Oggi scambiamo chi raccoglie i profitti con chi effettivamente crea valore, chi guadagna con chi produce. Quel concetto di valore così centrale nella storia del pensiero economico – basti pensare alle riflessioni di Ricardo, Marx, Schumpeter e Keynes – oggi è misconosciuto o distorto tanto nella teoria quanto nella prassi. Se vogliamo riformare il capitalismo dobbiamo porci una serie di domande radicali: da dove viene la ricchezza? Chi crea il valore? Chi lo estrae? Chi lo sottrae? Solo rispondendo a queste domande possiamo sostituire l'attuale sistema capitalistico di tipo parassitario con un capitalismo più sostenibile, più interdipendente: un sistema che funzioni per tutti. Con questo libro Mariana Mazzucato riaccende un dibattito indispensabile sul mondo in cui vorremmo vivere.
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Laterza, 15/11/2018
Abstract: "Guardate questa bambina. Questa bambina sono io. Ho un buffo cappello di lana colorato, lo so perché c'è un'altra foto a colori che me lo dice. Sto con M. Deve essere il 1977. Sono felice. La città per me è ancora una soltanto. Nessun muro la divide in due. Per ora. Dopo non sarà mai più così." Decine di migliaia di tossicodipendenti, una 'generazione scomparsa' su cui si è steso un velo di oblio. Un libro di storia, un memoir che squarcia un muro di silenzio e lo fa partendo dal punto di vista più difficile e doloroso: quello personale. Quando arrestano mio padre per spaccio di eroina ho 15 anni, frequento il ginnasio, nell'unico liceo classico di Grosseto. Un liceo di provincia, frequentato dai figli dei professionisti della città. Quando lo arrestano io non dico niente a scuola. Non trovo le parole per farlo, non credo di averle neanche cercate, è qualcosa che accade, e basta. Quando le cose accadono a me io non so come raccontarle. Per questo faccio la storica, racconto le cose che accadono agli altri, eppure questa di mio padre voglio raccontarla, così inizio a parlarne con gli altri, ma solo all'università, quando mi sento ormai protetta dalla distanza, ne parlo e ne parlo, e una giovane storica senza immaginazione si domanda se sono matta ad andare a dire in giro che mio padre si è fatto di eroina. Perché questa è una cosa che non si racconta. Non è neanche un fatto degno di storia. È una piccola storia ignobile.
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Laterza, 15/11/2018
Abstract: Chi crede di sapere già tutto di quell'epoca grandiosa e contraddittoria che fu l'Europa del Settecento, di quel secolo e mezzo in cui si è affermata la modernità, legga questo libro e resterà stupefatto.Alessandro Barbero"Nel 1648 la credenza che la terra fosse il centro del mondo era condivisa quasi universalmente; nel 1815 era ormai screditata anche negli ambienti più conservatori. Nel 1648 per scongiurare le tempeste elettriche si recitavano preghiere e si suonavano le campane; nel 1815 venivano installati i parafulmine. Nel 1648 in tutta Europa si bruciavano ancora gli eretici e le streghe; nel 1815 erano i loro accusatori a trovarsi nella condizione di imputati."Il prima, era la società degli ordini, della ricchezza fondiaria e del governo autoritario; il dopo, il mondo delle classi, del capitalismo, della democrazia e delle rivoluzioni.Tim Blanning racconta quegli anni dominati dalla ricerca del progresso e della gloria, personale o nazionale, da parte dell'élite europea. Una storia avvincente, a tutto campo, politica, economica e culturale.La storia al suo meglio... Un esempio di come si dovrebbe scriverla. "Literary Review"Uno splendido libro. "The New York Times"Magnifico... Difficile, di pagina in pagina, non rimanere a bocca aperta per l'ammirazione. "Sunday Telegraph"Brillante... Puntuale, accattivante e a tratti anche ricco di humour. "Guardian"Un trionfo. "Daily Telegraph"Eccezionale. "Spectator"La storia dell'Europa moderna osservata da altezze olimpiche. Una lettura straordinaria, densa di episodi e idee, scorrevolissima. "Sunday Times"Una scommessa vinta: narrare un'epoca con competenza, esperienza, equanimità di giudizio e un brillante stile narrativo. "Economist"Magistrale. "Financial Times"
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Laterza, 07/11/2018
Abstract: Paolo Grillo si sofferma con precisione da storico e con verve di romanziere su battaglie, papi, sogni bizantini, epidemie, violenze sui civili e mastri costruttori di macchine d'assedio. Bruno Ventavoli, "Tuttolibri" Federico Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero, vuole riacquisire il controllo perduto sul Regno d'Italia per poi assoggettare il Mezzogiorno normanno. Ma durante l'assenza del potere imperiale le città italiane sono cambiate: sono città ricche, militarmente potenti, che pensano a se stesse come collettività di uomini liberi. Quando l'esercito teutonico cala sulla penisola si trova a fronteggiare i comuni italiani. Sarà uno scontro fisico ma anche ideologico tra due società agli antipodi. È la guerra, durata oltre vent'anni – dal 1154 al 1176, prima di giungere a una pace definitiva nel 1183 – che vede Federico Barbarossa tentare di piegare i comuni italiani. Una aristocratica cavalleria teutonica contro masse di fanti comunali appiedati. Un ambizioso progetto di governo universale contro l'autogoverno di città libere. Una società fortemente gerarchizzata contro comunità di uomini eguali in grado di autodeterminarsi.
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Non c'è più la Sicilia di una volta
Laterza, 07/11/2018
Abstract: La Sicilia di oggi non è più quella degli stereotipi incrostatisi sulla Trinacria nel corso dei secoli. E di storie e di voci nuove che la raccontano, questo libro ne contiene davvero tantissime. Giuseppe Culicchia "Non ne posso più di Verga, di Pirandello, di Tomasi di Lampedusa, di Sciascia. Non ne posso più di vinti; di uno, nessuno e centomila; di gattopardi; di uomini, mezz'uomini, ominicchi, pigliainculo e quaquaraquà. E sono stanco di Godfather, prima e seconda parte, di Sedotta e abbandonata, di Divorzio all'italiana, di marescialli sudati e baroni in lino bianco. Non ne posso più della Sicilia. Non quella reale, ché ancora mi piace percorrerla con la stessa frenesia che afferrava Vincenzo Consolo ad ogni suo ritorno. Non ne posso più della Sicilia immaginaria, costruita e ricostruita dai libri, dai film, dalla fotografia in bianco e nero. Oggi c'è una Sicilia diversa. Basta solo raccontarla." Con buona pace del Gattopardo, non è vero che in Sicilia tutto cambia perché tutto rimanga com'è: sull'isola, negli ultimi anni, quasi tutto è cambiato.
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Longanesi, 03/12/2018
Abstract: "L'autore conosce i ritmi della narrazione, il dosaggio della suspense, le pause per far riprendere fiato al lettore e poi trascinarlo di nuovo all'inferno."la Repubblica"È dall'umiltà di restare un passo indietro rispetto a ciò che si narra e dalla gratitudine verso chi fa di un sognatore uno scrittore che nascono i racconti di Carrisi, ed è sempre stupefacente constatare come semi miti portino allo sbocciare di opere di forza portentosa."TTL La Stampa - Ilaria TutiLa chiamata al numero della polizia arriva verso sera da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. A chiedere aiuto è la voce di una donna, spaventata. Ma sulla zona imperversa un violento temporale, e la prima pattuglia disponibile riesce a giungere soltanto ore dopo.Troppo tardi.Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che lascia gli investigatori senza alcuna risposta possibile – soltanto un enigma.C'è un'unica persona in grado di svelare il messaggio celato dentro al male, ma quella persona non è più una poliziotta. Ha lasciato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse e si è ritirata a vivere un'esistenza isolata in riva a un lago, con la sola compagnia della figlia Alice.Tuttavia, quando viene chiamata direttamente in causa Mila Vasquez non può sottrarsi. Perché questa indagine la riguarda da vicino. Più di quanto lei stessa creda.Ed è così che comincia a prendere forma un disegno oscuro, fatto di incubi abilmente celati e di sfide continue. Il male cambia nome, cambia aspetto, si nasconde nelle pieghe fra il mondo reale e quello virtuale in cui ormai tutti trascorriamo gran parte della nostra vita, lasciando tracce digitali impossibili da cancellare.È un gioco, ed è soltanto iniziato. Perché lui è sempre un passo avanti.A dieci anni dall'esordio con il bestseller internazionale Il suggeritore, la sfida ricomincia…Breve storia di un grande successoGennaio 2009 Esce in Italia Il suggeritore, il romanzo d'esordio italiano che cambia le regole fissate dai grandi maestri internazionali del genere: Premio Bancarella 2009, Prix Polar e Prix Livre de Poche, oltre un milione di copie vendute nel mondo.Estate 2010 Esce Il tribunale delle anime, ambientato in una Roma misteriosa e inedita, subito in testa alle classifiche. Primavera 2013 La protagonista del Suggeritore torna nel bestseller L'ipotesi del male.Autunno 2014 Esce Il cacciatore del buio, seguito del Tribunale delle anime, e in poche settimane raggiunge le 7 edizioni.Novembre 2015 Esce La ragazza nella nebbia. Ed è subito bestseller internazionale ad altissimo gradimento di pubblico e stampa. Il Sunday Times lo definisce "una geniale indagine sugli abissi dell'animo umano". Dicembre 2016 Esce Il maestro delle ombre, un nuovo successo internazionale.Ottobre 2017 Arriva nelle sale La ragazza nella nebbia, il film evento dell'anno, con Toni Servillo, diretto da Donato Carrisi, David di Donatello per il miglior regista esordiente.Dicembre 2017 Esce L'uomo del labirinto, che conquista nuovi e sempre più numerosi lettori.Dicembre 2018 A dieci anni dall'uscita del Suggeritore, il gioco continua nel nuovo attesissimo romanzo.
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Paradiso e dintorni. Il paesaggio rurale dell'antico Oriente
Laterza, 22/11/2018
Abstract: La nostra civiltà comincia il suo viaggio in uno spazio mitico. Un 'giardino dell'Eden' in cui l'uomo trovava soddisfatte tutte le sue necessità. Per secoli studiosi e ricercatori si sono interrogati sulla realtà storica di questo paesaggio primigenio. Oggi finalmente è possibile rispondere alla domanda: ma com'era fatto questo paradiso?Quando l'Europa iniziò la sua esplorazione del Vicino Oriente, le notizie riguardanti quest'area erano sommarie e spesso facevano riferimento a un passato leggendario e mitico. In particolare, due miti ne avevano simboleggiato il paesaggio: la 'Torre di Babele' come metafora per la città e il 'Giardino dell'Eden' come metafora per la campagna. Entrambi erano caratterizzati da un elemento di crisi e di collasso: la torre di Babele era rimasta incompiuta e abbandonata, il giardino dell'Eden era stato chiuso all'uomo, costretto a migrare verso ambienti meno ospitali. Invece di città, i primi viaggiatori nel Vicino Oriente trovarono rovine, e invece di giardini trovarono il deserto. Col progredire dell'indagine storica e archeologica, le informazioni sulle antiche città (da Ninive a Babilonia) crebbero, mentre le informazioni sulle campagne rimasero scarse e quasi nulle. La storia orientale antica divenne una questione di re e dinastie, di città e palazzi, di scribi e artigiani e mercanti. Si sapeva che la stragrande maggioranza della popolazione antica era costituita da contadini e pastori, ma la ricostruzione della loro vita e del loro ambiente venne a lungo esclusa dal quadro. Oggi le condizioni sono cambiate. Possiamo provare, per la prima volta, a dare un volto al 'giardino dell'Eden', a quel paesaggio in cui è germinata alcuni millenni fa la nostra civiltà.