Trovati 858883 documenti.
Trovati 858883 documenti.
Risorsa locale
Solferino, 25/06/2020
Abstract: Chris Bonington è uno dei più grandi alpinisti al mondo.A più di ottant'anni, non smette ancora di affrontare le cime e se stesso: la montagna è per lui sfida, ricerca del limite, senso della vita. In questa autobiografia racconta la sua storia straordinaria: la famiglia, da cui eredita il temperamento avventuroso; la madre, una donna forte, coraggiosa, anticonformista, che lo alleva con tenerezza e determinazione durante gli anni della guerra; l'attrazione per le vette, un magnete irresistibile che lo allontana prima dalla carriera militare e poi da quella nel marketing, reclamandolo a sé come unico scopo dell'esistenza.E di qui, le infinite scoperte che la montagna riserva a chi la pratica, la ama, non può farne a meno: la gioia nella conquista di nuove vette; lo sconforto nei fallimenti, dai quali c'è sempre una lezione da imparare; la pazienza nell'aspettare il momento giusto e il coraggio nel coglierlo; il dolore per la perdita di cari amici e compagni di cordata. Nonostante traguardi e record, fama e onori, niente lo ha potuto proteggere dalla malattia che ha condotto Wendy, sua moglie, fonte inesauribile di fiducia e di conforto, a una tristissima fine.Scalando l'Old Man of Hoy, la torre che sfida tutti i climber del mondo ergendosi fra le onde dell'Atlantico con i suoi centotrenta metri di altezza, Chris porta con sé i suoi ottant'anni, il peso del dolore e un corpo ben diverso da quello con cui aveva affrontato l'impresa quando ne aveva poco più di trenta. Ma giunto in cima, sente di aver capito il senso di questa sfida: fare di ogni giorno un giorno pieno di significato, continuare a camminare, scalare, godersi la vita rendendola più ricca ed emozionante possibile. È a partire da questa consapevolezza che Chris ci racconta come è arrivato fin qui.
Risorsa locale
Contro Amazon. Diciassette storie in difesa delle librerie, delle biblioteche e della lettura
Edizioni e/o, 09/09/2020
Abstract: Questo libro è diventato un piccolo "culto" nel mondo, soprattutto tra librai, bibliotecari e appassionati lettori. Carrión, autore colto e grande viaggiatore, ha percorso le strade di mezzo mondo visitando librerie e biblioteche di ogni tipo e parlando con le persone che considerano i libri un bene fondamentale per l'umanità. Dalle biblioteche e librerie innovatrici di Seul, in Corea, alle più belle librerie e biblioteche del mondo sparse ai quattro angoli della terra, dalle conversazioni su città e librerie con esperti come Alberto Manguel e Luigi Amara allo studio delle biblioteche personali (e fittizie) di Don Chisciotte e del Capitano Nemo, Jorge Carrión ci accompagna in un viaggio appassionato attraverso le meraviglie della lettura e delle persone che ne hanno fatto un'arte di vita. Nella prima delle storie che compongono il libro, Contro Amazon, l'autore spagnolo enuncia sette ragioni (un manifesto) per cui opporsi ad Amazon: "1) Perché non voglio essere complice di un'espropriazione simbolica; 2) perché siamo tutti cyborg, ma non robot; 3) perché rifiuto l'ipocrisia; 4) perché non voglio essere complice del neo-impero; 5) perché non voglio che mi spiino mentre leggo; 6) perché difendo la lentezza accelerata, la vicinanza relativa; 7) perché non sono ingenuo". Un libro indispensabile per chiunque ami la lettura e le librerie.
Risorsa locale
SEM Libri, 02/07/2020
Abstract: SinossiParigi, 2046. A causa di una guerra religiosa unita a una crisi economica senza precedenti, gran parte dell'Occidente è sotto il dominio dell'Islam. Il mondo è sprofondato in una sorta di medioevo tecnologico dove i cristiani, insieme ai popoli appartenenti alle religioni minori, sono costretti a vivere in riserve chiuse e vigilate, circondate da alte mura, nel centro delle città più importanti. Le minoranze sono costrette a uscire attraversando dei check-point sorvegliati, per farvi ritorno all'ora del coprifuoco. La Cittadella di Parigi è la più grande in Europa. Attorno c'è una metropoli devastata dalle sommosse popolari, avvenute durante l'ascesa al potere del regime musulmano. Nel sottosuolo di Parigi, durante gli scavi per la costruzione di un muro di cinta del ghetto cristiano, viene casualmente alla luce un'articolata e immensa rete di catacombe. Un ingegnere appassionato di archeologia scopre che vi sono nascosti incredibili segreti legati alla nascita delle due principali religioni monoteiste del pianeta. Disseppellirli e divulgarli significherebbe cambiare le sorti dell'umanità. E liberarla dal giogo della religione.Nello stesso momento, un terribile attentato sconvolge il mondo islamico, e si teme che questo inneschi una rappresaglia di dimensioni catastrofiche. Sullo sfondo di un complotto arabo-cristiano in cui i nemici di sempre si alleano al solo scopo di salvaguardare la sopravvivenza delle loro religioni, si innesca una corsa contro il tempo dove i segreti dovranno essere rivelati prima che la rappresaglia abbia inizio.BiografiaAndrea Marzovilla, architetto, è nato nel 1963 e vive alle porte di Firenze. Questo è il suo esordio narrativo.
Risorsa locale
Editrice Bibliografica, 01/07/2020
Abstract: Da Harry Potter al Signore degli Anelli, quali sono i segreti che hanno consentito a opere straordinarie di mietere grandi successi e riscuotere il consenso di milioni di lettori entusiasti sparsi in tutto il mondo? Tra troll, maghi, draghi e ardimentosi cavalieri questo manuale si configura come un viatico che conduce verso l'arcano sogno di quanti, contagiati irrimediabilmente dalla febbre del fantastico, intendano cimentarsi nella scrittura d'un racconto o di un romanzo fantasy. Il volume ha lo scopo di fornirvi le chiavi d'accesso ai mondi fantastici che avete sempre immaginato, e che ora desiderate realizzare. In esso sono contenuti i segreti e i trucchi del mestiere dei maggiori autori del genere. Basato sulle teorie e le prassi della scrittura creativa di matrice americana, il testo vi guiderà, passo dopo passo, nell'articolato e complesso edificio sovraintendente la scrittura della narrativa di genere fantastico e quindi del fantasy.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 09/07/2020
Abstract: La talpa è abituata a vivere nella tana, a stare sola, a uscire soltanto per necessità. Ma una situazione inattesa ha reso tutti talpe: animali da sottosuolo. E ciò che era normale consuetudine – leggere, andare al lavoro, passeggiare, incontrare amici, amanti e affetti – è diventato di colpo eccezione e, per lo più, desiderio inappagato. La talpa di questo libro non si rassegna al silenzio e decide di scrivere un diario dell'improvvisa talpitudine che ci accomuna. E il diario diventa l'occasione per stilare un manuale di sopravvivenza, ma anche uno strumento di ribellione, intima e gentile, ai luoghi comuni, alla retorica, all'opacità e confusione che ci hanno frastornato. Riflessione – a tratti dolorosa, a tratti comica – su gesti e azioni che pensavamo naturali e, ora che mancano, risplendono di una loro struggente preziosità.Paola Mastrocola racconta – anche attraverso i suoi disegni – il mondo in cui siamo stati d'un tratto catapultati, e il mondo che ci aspetta: che cosa saremo capaci di perdere, tenere, reinventare. Diario di una talpa è un libro che accompagnerà sempre il lettore, ricordandogli lo stupore, lo smarrimento, le paure e le speranze di esseri umani che hanno sperimentato la vita ombrosa delle talpe.
Risorsa locale
Guanda, 17/01/2019
Abstract: L'odissea di Felix Nussbaum e Felka Platek, due pittori ebrei in fuga dal nazismo"Hans Joachim Schädlich è uno dei più grandi autori della letteratura tedesca contemporanea. "Die ZeitIn un giorno di maggio del 1933, il pittore Felix Nussbaum, borsista a Villa Massimo con altri artisti tedeschi, viene offeso pubblicamente da un collega per via delle sue origini ebraiche. Insieme a sua moglie, la pittrice polacca Felka Platek, si trova quindi costretto a lasciare Roma. Nell'impossibilità di rientrare in Germania, comincia così per loro un lungo e concitato peregrinare per l'Europa, alla ricerca di un luogo abbastanza sicuro da poter dare rifugio a due ebrei in fuga dalla furia nazista, ma anche abbastanza accogliente da essere definito "casa". Felix e Felka rifiutano il consiglio di un amico che vorrebbe tentare insieme a loro la via della Palestina, e scelgono invece di soggiornare prima sulla Riviera italiana, poi di abbandonare l'Italia di Mussolini per Parigi e quindi Ostenda. Infine si stabiliscono a Bruxelles, dove provano a trovare un nuovo equilibrio nella loro vita insieme e a ricominciare a dipingere, rinchiusi in un'angusta mansarda nella speranza di sfuggire ai controlli della Gestapo.Hans Joachim Schädlich restituisce con delicatezza e una vena di poesia la storia vera di due artisti, del loro amore, della persecuzione che si insinua a tradimento nelle loro vite senza riuscire a dividerli. Una scrittura asciutta, fattuale, sempre più rarefatta, accompagna la loro odissea, che travalica il destino personale per diventare simbolo di una tragedia collettiva.
Risorsa locale
E poi, i bambini. I nostri figli al tempo del coronavirus
Solferino, 27/06/2020
Abstract: Un tempo i ragazzi si divertivano con mezzi di fortuna in un cortile o sul marciapiedi. Ma ai giovani di oggi è stato negato anche quello.Nei mesi della pandemia, a causa delle restrizioni imposte dal coronavirus, i bambini sono stati cancellati dai provvedimenti governativi. Senza libertà di uscire, i nostri figli sono stati costretti a rinunciare a ritmi e rituali quotidiani e ai rapporti scolastici che ne scandivano l'esistenza e su cui si fonda in parte la loro identità.Hanno vissuto in spazi ristretti, senza poter esprimere la spontanea vitalità nei movimenti, schiavi di tv e tablet. E con un clima soffocante in cui si sono accumulate le tensioni dei genitori per il contagio, le loro apprensioni per le rinunce pesanti, le incertezze lavorative.La situazione degli adolescenti è, se possibile, ancora più complessa: si sono trovati bloccati in famiglia, senza poter incontrare gli amici e il mondo esterno e dovendo limitare poi le modalità della vita sociale.Come usciranno i "coronnial" dal periodo della pandemia con le nuove regole sociali che ancora impone e di fronte a una possibile ripresa dell'epidemia? Come possiamo aiutarli a superare un'esperienza che non ha precedenti per i ragazzi e per i loro genitori?
Risorsa locale
O vinci o impari. Come lo sport aiuta a diventare persone migliori
Solferino, 25/06/2020
Abstract: Una partita che non finisce mai, il confronto con la propria bestia nera, l'allenatore che rema contro e quello che scommette su di te. Il secondo prima della vittoria, quello dopo la sconfitta, l'entusiasmo della rimonta o la gioia della rivincita.Sono tanti i momenti della vita di uno sportivo che si prestano a diventare simboli di un'esistenza e di tutto ciò che contiene: difficoltà, sfiducia, quella sensazione di non esserci quasi più e poi improvvisamente di esserci ancora, e dunque la capacità di resistere al di là delle proprie forze, l'abilità di trovare soluzioni fino a un attimo prima inimmaginabili, la felicità del contatto con la primordiale essenza della vita.In queste pagine Stefano Massari dà voce ad atleti di ieri, di oggi e di domani, da Pietro Mennea a Flavia Pennetta, da Dino Zoff a Matteo Berrettini e a molti altri piccoli e grandi campioni, cogliendo la spinta che li porta sempre a superare sé stessi. Una spinta che può ispirare chiunque ami e segua lo sport – da professionista, da appassionato, da semplice spettatore.Che siano sul campo di calcio o al di là della rete, sotto canestro o su un pendio innevato, ad allenarsi in palestra o in viaggio verso il podio, le loro storie parlano a ognuno di noi della fatica di crescere, del coraggio di perdere, dell'ebbrezza di superarsi per ritrovarsi più forti, più grandi, più leggeri.
Risorsa locale
Carbonio Editore, 02/07/2020
Abstract: Quando vedrò una macchina pensare come un essere umano? E cosa mi dirà?Domande che da sempre accompagnavano l'ordinata e razionale esistenza di Dario, giovane ricercatore toscano, esperto di intelligenza artificiale. Finché un giorno, per caso, il suo gruppo di ricerca si imbatte in un curioso sito, tidounconsiglio.com, che sembra capace non solo di fornire risposte a quesiti pratici, ma anche di distinguere tra giusto e sbagliato, tra bene e male. Impossibile per Dario e i suoi colleghi resistere alla tentazione di rivolgersi a 'Osvaldo', l'oscuro software onnisciente, per prendere qualsiasi decisione. Ma tra strane coincidenze e sospetti inquietanti, quello che è iniziato come un gioco si trasforma in un vero e proprio giallo…Un romanzo spumeggiante, costellato di personaggi memorabili – dal taciturno fisico tuttologo al borioso barone universitario, all'anziano viveur campione di bridge –, che con leggerezza e humour affronta uno dei temi più controversi nel rapporto tra l'uomo e la tecnologia: il libero arbitrio.
Risorsa locale
Ponte alle Grazie, 02/07/2020
Abstract: Antonio e Paolo sono fratelli,diciannove e ventidue anni. Vivono solida quando il padre è morto e la madre è andata via di casa. Insieme hanno costruito una quotidianità che, seppur precaria, parrebbe funzionare. Vivono alla giornata, tirano avanti in un presente che non concede di elaborare progetti futuri. E abitano in un paese minuscolo, una periferia immaginaria nel centro Sud che sembra quasi un confino, degradato e gretto.È un'estate torrida. Antonio cerca un lavoro, Paolo di tenersi stretto il proprio. L'esistenza dei due procede senza grandi avvenimenti, tra notti allucinate, feste con gli amici, giornate al mare e serate di sesso, alcol e droga.Finché poi, un giorno di quiete apparente, qualcosa si spezza, e vecchi scheletri saltano fuori dall'armadio,mostri del passato seppelliti in malo modo. La madre, fuggita anni prima dal marito violento, torna da loro, un amore quasi dimenticato bussa alla porta di uno dei due fratelli e crimini di cui non è mai stata scontata la penasi affacciano all'orizzonte dell'altro.E tutto dev'essere rimesso in discussione.Una grande, nuova narrazione contemporanea che sa illuminare la nostra rabbia e la nostra solitudine,che lo fa attraverso una lingua precisa e scarna, uno sguardo maturo e senza paura. Un desiderio autentico di denudare la realtà per comprenderla e forse, domani, trasformarla.
Risorsa locale
Ponte alle Grazie, 02/07/2020
Abstract: La grammatica e in generale le questioni attorno alla nostra lingua ci coinvolgono, mobilitano le folle sui sociale di conseguenza i giornali e le tv, scatenano indignazioni e polemiche. Insomma, interessano a cani e porci. Attenzione: non è un insulto. La grammatica ci tocca da vicino, ci riguarda tutti, tutti sentiamo di aver qualcosa da dire sulla lingua che parliamo. Però per prendere una posizione sensata (ed evitare inutili arrabbiature) è necessario avere cognizione di causa. Il libro che avete in mano è un viaggio nella lingua parlata e scritta oggi in Italia. Parte dagli strafalcioni (non tanto degli incolti quanto dei professionisti), passa alle "regole" (spesso di fantasia) ereditate dalle elementari ed erette a paradigma di un'età dell'oro in cui tutti parlavano e scrivevano meravigliosamente (al contrario dell'abominio in cui saremmo precipitati), esamina alcuni problemi che dobbiamo affrontare quotidianamente e finisce per interrogarsi sulla natura e sul senso delle regole, e sulle risposte che un Homo grammaticus – il protagonista, insieme ai Cani e ai Porci, delle divertentissime vignette di Niccolò Barbiero che accompagnano il testo – può fornire alle nostre domande. Gli obiettivi sono due. Il primo è dare un contributo allo sviluppo della consapevolezza linguistica, la nostra unica bussola nel momento del bisogno grammaticale. Il secondo è instillare la convinzione che l'italiano è uno strumento prezioso, da maneggiare con cura: una lingua corretta – e magari semplice, chiara, precisa, efficace – migliora grandemente la qualità della vita di una nazione.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 23/07/2020
Abstract: "Fate che il mio nome sia ricordato con il riso o non ricordatelo affatto. "Sholem AleichemForse il romanzo più celebre della moderna letteratura yiddish. Il capolavoro dal quale fu tratto il film Il violinista sul tetto.Tewje der Milchiker fu pubblicato originariamente nel 1894. Con la sua scrittura rapida e ironica, il libro godette di un immenso successo e valse al suo autore l'appellativo di "Mark Twain ebreo". Attraverso i dialoghi e le citazioni bibliche sconclusionate che Tewje riversa a getto continuo, prende qui direttamente forma la vita della Shtetl, anche se quel mondo è già in sentore di declino. Devono ancora arrivare i peggiori pogrom, e ancora neppure si profila all'orizzonte la spazzata finale nazista, che cancellerà per sempre un'intera cultura, ma la modernità ha già iniziato a incrinare la vita degli ebrei dell'est. Aleichem percepisce la decadenza e la esemplifica profeticamente e magistralmente nei destini delle cinque figlie di Tewje, che rappresentano cinque destini diversi di quel mondo. La prima, Zeitel, rappresenta la fragile continuità, Hodel, la seconda, si sposa per amore con lo studente Pfefferl, del quale segue il destino quando verrà imprigionato come attivista comunista dalla polizia zarista; in questo matrimonio risuona l'eco della rivoluzione,alla quale molti ebrei si consacreranno. Chave scappa con Kvedike, un goi, un non ebreo; in un drammatico incontro con suo padre chiederà il suo perdono, ma non lo avrà: la via della conversione è imperdonabile, per Tewje come per Sholem Aleichem. Sprinze si innamora di Aronshik, industriale ebreo integrato nel sistema dei gentili, ma la famiglia rifiuta di mescolarsi con il misero mondo di Tewje e Sprinze si ucciderà gettandosi nel fiume; lo scontro tra i poveri ebrei della Shtetl e la nascente borghesia ebraica di città è tutto in quel suicidio. Beilke, infine, sposa senza amarlo il ricco imprenditore edile Pedozour, solo per ottenere il denaro necessario al vecchio e stanco Tewje per pagare il biglietto del vapore che da Odessa lo condurrà in Terra Santa, in un moto di sionismo a sua volta profetico.
Risorsa locale
66THAND2ND, 30/06/2020
Abstract: È l'estate del 2006 a San Zenone, un paese in provincia di Ferrara. Un gruppo di ragazzini delle medie trascorre le giornate a giocare a calcio sull'argine: è questa la loro passione, il loro linguaggio. Per alcuni sarà l'ultima estateprima delle scuole superiori a Ferrara, per altri quella del primo amore, della prima sbronza, della morte del nonno. Per tutti sarà l'estate dello scoppio di "Calciopoli" e del Mondiale di Germania che scandirà il loro tempo. Eruzione, Mietitura, Ilvangelo e gli altri, cresciuti tra il catechismo e i silenzi dei padri, un giorno trovano dei ragazzi pakistani che giocano a cricket nel "loro" campo, quello da calcio. Inizia così un percorso che porterà i giovani calciatori a scontrarsi tra loro e con i pakistani. Fino a quando Zanna arriverà a mentire e calunniare pur di riconquistare il campo, portando così il gruppo a chiedersi cosa sia davvero il calcio, cosa rappresenti per loro la tradizione e cosa siano disposti a fare in suo nome. Dimenticare nostro padre ruota quindi attorno alla domanda cruciale di ogni formazione: Fino a che punto siamo noi a decidere chi siamo e quanto invece influiscono il luogo in cui siamo nati e la nostra famiglia? Francesco Bolognesi scrive un romanzo di formazione coinvolgente, tra nazionali che si sfidano al Mondiale e culture che si incontrano (e scontrano) in un'estate emiliana afosa e piena di zanzare.
Risorsa locale
Carbonio Editore, 09/07/2020
Abstract: A ventitré anni, Rayelle Reed passa le sue serate nei bar di South Lake, rassegnata a un dolore che solo l'alcol può alleviare. Fino all'incontro con Couper, giornalista investigativo sulle tracce di una serie di ragazze scomparse. Su una Gran Torino a cui è agganciata una minuscola roulotte, attraverseranno insieme le desolate aree rurali del Sud degli Stati Uniti, tra caravan park, cimiteri, motel e stazioni di servizio lungo rettilinei infiniti. Senza sapere che nel frattempo un'altra donna ferita e piena di rabbia sta percorrendo quelle stesse strade…Un thriller cupo e conturbante, rischiarato da una luminosa vena poetica, che parla di madri e figlie, di violenza domestica e disagio sociale, lasciando emergere la disperazione, ma anche la bellezza spoglia e tenace di luoghi e persone. Jennifer Pashley affonda nella psiche dei protagonisti ed esplora i sottili grovigli delle relazioni umane, rileggendo con sguardo temerario il rapporto tra il carnefice e la sua vittima.
Risorsa locale
Egea, 22/06/2020
Abstract: Il personal branding è uno dei temi più caldi nel dibattito manageriale. Questa pratica ha la finalità di indirizzare le persone alla scoperta di se stesse seguendo nuovi approcci e nuove modalità di costruzione della propria "marca personale". Una scoperta che, costringendo i singoli individui a pensarsi come brand, permette di definire gli obiettivi professionali e personali verso i quali tendere. Questo libro propone un approccio sia teorico sia pratico al personal branding. Esempi di personal brand nuovi, affermati, giovani, moderni, digitali e in crescita aiuteranno a comprendere come, all'interno di specifici contesti aziendali, tecnologici, familiari o di mercato, sia possibile gestirne la relativa affermazione e lo specifico posizionamento, misurandone i KPI.
Risorsa locale
La nave di Teseo +, 02/07/2020
Abstract: A Michele La Pusata, dodici anni fa, è stata diagnosticata la Sclerosi laterale amiotrofica, meglio conosciuta come SLA. Prima, la sua era una vita più che normale, tra figli, lavoro e piccole incombenze, poi non lo è stata più. Non si mette mai in conto di affrontare una malattia lenta e invalidante come questa e infatti nessuno è preparato. Ma se la prima reazione è stata di negazione e sconforto, ben presto l'atteggiamento di Michele è cambiato: circondato dall'amore dei tre figli, della moglie Stella e di tanti amici e parenti, la sua fiducia nel futuro e la sua voglia di vivere, anziché diminuire, sono aumentate. Michele, che ha scritto questo libro con il puntatore oculare, si considera un uomo davvero fortunato perché nonostante la malattia, fa esperienza ogni giorno di una vitalità senza confini. Non tutti però, dice, sono fortunati come lui: c'è chi affronta la SLA da solo o chi deve fare i conti anche con problemi economici e psicologici. Perciò bisogna fare attenzione quando si parla di eutanasia, perché la malattia, ogni malattia, è una battaglia privata e ciascuno deve avere il diritto di combatterla come meglio crede. Il racconto di una vita eccezionale nella sua semplicità: tra aneddoti e poesie, La Pusata ci porta in un mondo poco conosciuto, difficile, con una genuinità e una forza incredibili.
Risorsa locale
Neri Pozza, 02/07/2020
Abstract: 1617, Norvegia nordorientale. In una funesta vigilia di Natale, il mare a Vardø si è improvvisamente sollevato e una folgore livida ha sferzato il cielo. Quando la tempesta si è acquietata in uno schiocco di dita, così com'era arrivata, le donne si sono raccolte a riva per scrutare l'orizzonte. Degli uomini usciti in barca non vi era, però, nessun segno. Quaranta pescatori, dispersi nelle gelide acque del Mare di Barents. Alla ventenne Maren Magnusdatter, che ha perso il padre e il fratello nella burrasca, e a tutte le donne di Vardønon resta dunque che un solo compito: mettere a tacere il dolore e cercare di sopravvivere. Quando l'inverno allenta la presa e le provviste di cibo sono quasi esaurite nelle dispense, le donne non si perdono d'animo: rimettono le barche in mare, riprendono la pesca, tagliano la legna, coltivano i campi, conciano le pelli. Spinte dalla necessità, scoprono che la loro unità può generare ciò che serve per continuare a vivere. L'equilibrio faticosamente conquistato è destinato, però, a dissolversi il giorno in cui a Vardø mette piede il sovrintendente Absalom Cornet, un fosco e ambiguo personaggio distintosi, in passato, per aver mandato al rogo diverse donne accusate di stregoneria. Absalom è accompagnato dalla giovane moglie norvegese, Ursa, inesperta della vita e terrorizzata dai modi sbrigativi e autoritari del marito. A Vardø, però, Ursa scorge qualcosa che non ha mai visto prima: donne indipendenti. Absalom, al contrario, vede solo una terra sventurata, abitata dal Maligno. Un luogo ai margini della civiltà, dove la popolazione barbara dei lapponi si mescola liberamente con i bianchi e dove una comunità di sole donne pretende di vivere secondo regole proprie. Romanzo che trae ispirazione dai processi alle streghe di Vardø del 1620, Vardø. Dopo la tempesta "getta luce su uno spaventoso spaccato di storia, raccontando la brutale sottomissione delle donne, la superstizione che aleggia nei luoghi isolati e le atrocità compiute in nome della religione. Un romanzo davvero potente" (Publishers Weekly).
Risorsa locale
Neri Pozza, 02/07/2020
Abstract: "Il passato è una terra straniera; fanno le cose in modo diverso laggiù". Apparso per la prima volta nel 1953 a Londra, L'età incerta catturò subito l'attenzione della critica non soltanto per il suo formidabile incipit, tra i più riusciti nella storia della letteratura inglese, ma per la potenza della sua scrittura e l'abile intreccio dei suoi temi: la fine dell'età vittoriana, i turbamenti dell'adolescenza e le disillusioni dell'età adulta, il rapporto tra memoria e passato. È la storia di Leo Colston che, rovistando sul fondo di una scatola rossa, dove da ragazzo teneva i suoi colletti di Eton, si imbatte nel suo Diario per l'anno 1900 e si ritrova, così, catapultato nella terra straniera del suo passato. Precisamente a Brandham Hall, un'imponente dimora georgiana della rinomata famiglia dei Maudsley dove, nell'estate di quell'anno, l'ultimo del lungo regno della regina Vittoria, Leo, tredicenne, viene invitato dal suo compagno di classe, Marcus Maudsley. Di un anno più giovane, Marcus è un ragazzo precoce nella sua raffinatezza, in possesso di quel savoir-faire che ai giovani del suo rango concede sempre un'aria vincente. Ragazzo della middle class, a Brandham Hall Leo continua a nutrire per lui un naturale sentimento di estraneità. Sentimento che muta, invece, completamente di segno una volta che il giovane Colston si ritrova al cospetto di Marian Maudsley, la sorella di Marcus. Ragazza di incomparabile bellezza con le sue lunghe sopracciglia, i capelli luminosi di sole e gli occhi che esplodono d'azzurro, Marian è promessa sposa di Lord Trimingham, un uomo estremamente elegante coi suoi panama e i suoi vestiti di lino bianco. La giovane rampolla dei Maudsley ama, tuttavia, l'aitante Ted Burgess, il fattore di Brandham Hall, con cui intrattiene una relazione clandestina. Turbato e soggiogato dalla bellezza di Marian, Leo accetta di divenirne il personale Mercurio, il messaggero d'amore tra lei e il fattore, in un gioco pericoloso dall'esito fatalmente sciagurato. Romanzo che, con la sua originale trattazione dell'eterno conflitto tra ragioni del cuore e convenzioni sociali, appartiene di diritto al canone della narrativa inglese del secondo Novecento, nel 1970 L'età incerta fu portato sullo schermo da Joseph Losey, in una felice versione cinematografica interpretata da Julie Christie e Alan Bates.
Risorsa locale
Neri Pozza, 02/07/2020
Abstract: La piccola Hibari vive con i genitori e l'eccentrica nonna Sumire, una ex cantante lirica appassionata di birdwatching. Un giorno, tornando da scuola, Hibari scopre che Sumire, dopo aver trovato tre uova abbandonate, le ha prese con sé per sottrarle alla voracità dei corvi. Per tenerle al caldo, aspettando il momento della schiusa, l'anziana donna le ha infilate nel suntuoso ed elegante chignon che ogni giorno si arrotola sulla sommità del capo. Da quel momento Sumire, come una mamma chioccia, protegge le uova nel calore del suo nido di capelli, mentre Hibari, da brava assistente, fa del suo meglio per aiutarla a far nascere i pulcini. A schiudersi, tuttavia, è un solo uovo, da cui esce un uccellino implume e minuscolo, subito ribattezzato Ribon, come il nastro invisibile che lega nonna e nipote. Crescendo, Ribon si rivela essere un magnifico esemplare di pappagallo calopsitta con una curiosa acconciatura e due vistose chiazze arancioni all'altezza delle guance, capace di portare gioia e armonia nella casa di Hibari e Sumiri. Un giorno, tuttavia, in cui lo sportellino della gabbia è aperto, Ribon si libra verso l'azzurro del cielo e va incontro al suo curioso destino di messaggero d'amore per cuori infelici. Volando di casa in casa, infatti, Ribon sarà in grado di riportare un alito di vita nella drammatica quotidianità di una donna che ha da poco perso il figlio; rallegrerà una speciale "casa degli uccelli" dove vengono accolti volatili feriti e in cui lavora il timido Torisu; verrà adottato da una donna a cui resta poco tempo da vivere, rendendo meno amare le sue giornate…Narrato con toccante leggerezza dall'autrice de Il ristorante dell'amore ritrovato, Ribon messaggero d'amore è un'opera profonda e toccante sulla ricerca della felicità e sull'imprevedibilità della vita.
Risorsa locale
Neri Pozza, 02/07/2020
Abstract: Tom Fitzwilliam è il nuovo dirigente scolastico dell'istituto statale di Melville, a Bristol. Ha carisma, è un bell'uomo, dà l'impressione di poter risolvere qualsiasi problema, è insomma quel tipo d'uomo di cui le donne si innamorano e che gli uomini vorrebbero essere. Joey Mullen è appena tornata da Ibiza fresca di nozze con l'attraente Alfie Butter, conosciuto nel resort in cui entrambi lavoravano. Dopo aver trascorso mesi spensierati nella soleggiata isola, Joey è più che mai decisa a mettere la testa a posto, trovare un lavoro come si deve e una bella casa. Ma, nel momento in cui incrocia lo sguardo di Tom, suo vicino di casa, tutte le sue migliori intenzioni sembrano svanire nel nulla. Jenna ha solo quindici anni, ma da tempo sta lottando per tenere insieme i pezzi della sua vita. Sua madre sembra ormai preda dei fantasmi della sua mente. Trascorre tutto il giorno spiando i vicini, convinta che una misteriosa banda di stalker la stia perseguitando, entrando in casa di notte per spostarle i soprammobili, svitarle le lampadine e inciderle minuscoli geroglifici sul tavolo della cucina. A complicare la vita di Jenna ci si è messo anche Tom Fitzwilliam, il nuovo preside di cui si è invaghita la sua amica Bess. Contrariamente al resto della scuola, Jenna prova uno strano senso di inquietudine al suo cospetto, ed è convinta di averlo già incontrato, anni prima, e in circostanze molto diverse. Freddie Fitzwilliam ha intenzione di entrare nell'MI5, dopo l'università. Suo padre gli ha sempre detto che i servizi segreti sarebbero ben contenti di assumere un genio come lui, e Freddie è d'accordo. Nel frattempo, in mancanza di amici, da un anno Freddie ha cominciato a compilare Il dossier Melville, una sorta di bollettino in cui annota i movimenti della gente di Melville che osserva dalla finestra di camera sua. Un passatempo innocuo, se non fosse che nulla è mai ciò che appare. Romanzo che segna l'atteso ritorno dell'autrice di Ellie all'improvviso, Qualcuno ti guarda è un thriller mozzafiato, una storia dal ritmo serrato capace di rivelare l'orrore nella banalità del quotidiano e di svelare gli scheletri nascosti negli armadi dei personaggi più insospettabili.