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Abitare bene il mondo: un progetto culturale. Interventi di Roberto Gambino
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Castelnovi, Paolo - Castelnovi, Paolo

Abitare bene il mondo: un progetto culturale. Interventi di Roberto Gambino

Editrice Bibliografica, 18/05/2022

Abstract: I quarant'anni a cavallo del 2000 sono densi di rivoluzioni culturali per la gestione del territorio: certo l'urbanistica delle città va in crisi, ma avanza la stagione dell'interesse per l'ambiente, della valorizzazione del paesaggio, del riconoscimento dei centri storici e del mondo rurale, dei parchi. Nuovi sguardi illuminano i luoghi a partire da discipline specialistiche. Roberto Gambino, protagonista di quegli anni, con una militanza scientifica ininterrotta e puntuale ha riunito e spinto a nuove sfide l'intero fronte variegato di chi si occupa del nostro abitare. Questa scelta di interventi in sedi diversissime mostra la grande attualità della sua strategia intellettuale: mettere a sistema per tutti le innovazioni che vengono da specifici settori. Gambino, incrociando nuovi paradigmi e criteri di valore, chiama ciascuno a sperimentare un'integrazione ricostituente: ad assumere la logica ecosistemica per la difesa del patrimonio culturale, la Convenzione europea del paesaggio per il disegno delle città, e viceversa la progettualità della pianificazione per le strategie di tutela ambientale.

La bellezza è l'imperfezione. Le nuove frontiere per una pelle naturalmente meravigliosa
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Di Pietro, Antonino

La bellezza è l'imperfezione. Le nuove frontiere per una pelle naturalmente meravigliosa

Solferino, 26/05/2022

Abstract: Quante volte ci siamo guardati allo specchio e ci siamo sentiti impotenti di fronte all'avanzare del tempo, desiderando un piccolo aiuto? È del tutto naturale e non c'è nulla di male; anzi, voler rimanere giovani non è sempre un vezzo ma un "bisogno", un "istinto" di sopravvivenza. Sentirsi in forma, guardare il nostro volto riflesso e accettarsi dà una carica positiva a tutto l'organismo e migliora la vita. È ormai universalmente riconosciuto che fare un po' di attività fisica ogni giorno aiuta ossa, muscoli e cuore a restare giovani. E tutti conoscono l'importanza di leggere e fare progetti, anche a ottant'anni, per mantenere giovane il cervello. Per cui è altrettanto doveroso, non superfluo, adoperarsi per preservare la giovinezza della pelle che è un organo vitale del nostro corpo. L'importante è farlo nel modo giusto, senza cadere vittime di falsi miti e illusioni. È questo il messaggio di Antonino Di Pietro, che ha fatto della lotta all'invecchiamento cutaneo una missione, cercando le terapie migliori – e mai invasive – per aiutare la pelle a rigenerarsi, mantenersi fresca, turgida, elastica e idratata. In una parola: naturale. Botulino e filler definitivi vanno dimenticati, dice il professore, perché labbra gonfie come wurstel, zigomi simili a palline da ping pong, cordoni e noduli al posto delle rughe, sguardi statici e sorrisi artefatti rappresentano l'orrore di una bellezza di plastica, senza vita. La vera bellezza è l'imperfezione che rende unici ed emoziona. Quella che differenzia ogni donna e ogni uomo, con le pieghe d'espressione che rivelano gli stati d'animo. Le soluzioni esistono – le trovate in queste pagine –, serve solo scovare quella che più rispetta l'"intelligenza" della pelle e le esigenze di ogni singola persona.

Best nerds forever
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Patterson, James - Grabenstein, Chris

Best nerds forever

Salani Editore, 01/06/2022

Abstract: AMICI, SCUOLA, RAGAZZE, SPORT: SE DA NERD SONO DIFFICILI DA AFFRONTARE, FIGURIAMOCI DA FANTASMA!Finn non era certo il ragazzo più popolare della scuola, anzi. Ma ora è pure diventato un fantasma, e questo complica le cose. È bastato un attimo, quando un'auto lo ha sbalzato dalla bicicletta. Certo, adesso ci sono anche degli aspetti divertenti: può attraversare i muri, mangiare tutto il gelato che vuole, stare sveglio di notte e… volare. E poi nella nuova 'vita' c'è anche Isabella, una ragazzina fantasma invisibile da sempre. Insieme i due devono capire cosa sta succedendo, perché sembra proprio che ci sia in giro un pericoloso assassino…Dall'autore di Scuola Media, una storia commovente e ricca di humor sull'amicizia, le difficoltà dell'adolescenza, la paura e la voglia di crescere.

L'equilibrio delle lucciole
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Tron, Valeria

L'equilibrio delle lucciole

Salani Editore, 01/06/2022

Abstract: "Ogni punto di partenza ha bisogno di un ritorno. Meizoun"."Una relazione naufragata. Una fine che cerca un nuovo inizio. Il nido dell'infanzia che ridiventa utero, cuccia e serra per un nuovo germinare. Quattro case arroccate in Val Germanasca, qualche anziano, il bosco, il freddo da addomesticare, la neve che ricopre morbida i camini. E quella lingua astrusa, il patois. E poi ancora la vecchia Nanà che dissodando i ricordi rimette in moto la vita... È proprio un bel libro. "Luciana Littizzetto"Un romanzo potentissimo, povero e principesco nello stesso tempo. "Corriere della Sera - Antonio D'OrricoOgni punto di partenza ha bisogno di un ritorno. Per riconciliarsi con il mondo, dopo una storia d'amore finita, Adelaide torna nel paese in cui è nata, un pugno di case in pietra tra le montagne aspre della Val Germanasca: una terra resistente dove si parla una lingua antica e poetica. È lì per rifugiarsi nel respiro lungo della sua infanzia, negli odori familiari di bosco e legna che arde, dipanare le matasse dei giorni e ricucirsi alla sua terra: 'fare la muta al cuore', come scrive nelle lettere al figlio. Ad aspettarla – insieme a una bufera di neve – c'è Nanà, ultima custode di casa, novant'anni portati con tenacia. Levì, l'altro anziano che ancora vive lassù, è stato ricoverato in clinica dopo una brutta caduta. Isolate dal mondo per quattordici giorni, nel solo spazio di quel piccolo orizzonte, le due donne si prendono cura l'una dell'altra. Mentre Adelaide si adopera per essere utile a Nanà e riportare a casa Levì, l'anziana si confida senza riserva, permettendole di entrare nelle case vuote da tempo, e consegnandole la chiave di una stanza intima e segreta che trabocca di scatole, libri ricuciti, contenitori e valigie, in cui la donna ha stipato i ricordi di molte vite, tra uomini, fiori, alberi e animali, acqua e tempo. Una biblioteca di esistenze, di linguaggi, gesti e voci, dove ogni personaggio è sentimento, un modo di amare. Fotografie, lettere, oggetti che sanno raccontare e cantare il tempo: di guerra e povertà, amori coltivati in silenzio, regole e speranza, fatica e fantasia. Un testamento corale che illumina le ombre e le rimette in equilibrio. La bellezza intensa che respira oltre la vita e rimane in attesa di parole. Tuffarsi nella memoria significa avere il coraggio di inventare un altro finale e vivere oltre il tempo che ci è stato concesso, per ritrovare il luogo intimo di ognuno. La casa.

L'amore al tempo delle more
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Lanza, Elda

L'amore al tempo delle more

Salani Editore, 01/06/2022

Abstract:  Amore e morte: mai, nella vita del brillante avvocato Max Gilardi, sono apparsi tanto strettamente intrecciati come questa volta, andando a toccare i suoi affetti più profondi e mettendo a rischio la sua stessa vita. E quando sembra che questa possa riprendere sui binari di una ritrovata normalità, l'assassinio di un conoscente, seguito da quello della moglie di lui e in seguito della sua giovane amante, lo riportano a fare i conti con un vecchio caso mai dimenticato. Il confronto tra le vicende trascorse, tra i diversi modi di amare e le donne che hanno contato per lui, lo porterà a una profonda maturazione e, forse, a far tacere i propri fantasmi. Tra Napoli e Parigi, quadri rassicuranti di vita domestica e sordidi ambienti malavitosi, si dipana l'avventura definitiva di Gilardi, in cui il passato finirà per dare un senso al presente, e viceversa. In quello che Elda Lanza aveva pensato come il capitolo finale della serie di romanzi dedicati a Max Gilardi, il talento della scrittrice brilla di una luce particolare, quella della nostalgia di ciò che è stato, ma anche di ciò che il futuro porta con sé.

Il libro nero del Rinascimento
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Fletcher, Catherine - CERUTTI, ALBERTINE

Il libro nero del Rinascimento

Garzanti, 10/06/2022

Abstract: "Brillante e avvincente, ecco tutta la verità sul Rinascimento in un libro che fa luce su squallori e crimini, schiavitù e sesso, eccidi e inganni celati dietro le delizie dell'arte. "Simon Sebag Montefiore"Una storia di alleanze, inganni, saccheggi, assedi, carestie, delitti e torture orribilmente ingegnose. Un libro potente."The Guardian"Se pensavate che il Rinascimento fosse solo bei quadri e riscoperta dei classici, vi sbagliavate di grosso."Sunday TimesIl Rinascimento costituisce il capitolo forse più glorioso della storia d'Italia. Animate da una vivacità culturale ineguagliata anche nei secoli a venire, città come Roma, Firenze, Mantova e Urbino hanno visto all'opera alcuni degli artisti più straordinari di tutti i tempi: da Leonardo a Michelangelo, da Raffaello a Tiziano, da Botticelli a Veronese. Ma abbagliati dalla bellezza che quest'epoca d'oro ha prodotto si finisce per dimenticarne il volto più cupo, che pure ha contribuito a fare dell'Occidente il mondo che conosciamo oggi. Perché la Gioconda, celebre per il suo sorriso, fu anche la moglie di un trafficante di schiavi, mentre il genio che la dipinse un grande inventore di armi e macchine da guerra; e se alcuni dei più grandi capolavori di sempre vennero commissionati da pontefici e cardinali, fu proprio la Chiesa a stilare, nello stesso periodo, l'Indice dei libri proibiti, e a potenziare il tribunale dell'Inquisizione. Lo splendore che tuttora contempliamo non può dunque essere scisso dalla propaganda, dai conflitti e dai fatti di sangue che macchiarono quegli anni. Rifacendosi a un ricco apparato di fonti e riportando alla luce anche le vicende di quanti –  donne, ebrei, contadini, mercenari – vengono regolarmente esclusi dai libri di storia, Catherine Fletcher ci avvicina alla realtà autentica di un'epoca sorprendente in cui è impossibile separare la bellezza dal terrore.

Dov'è la vittoria? Cronaca delle cronache dei Mondiali di Spagna 1982
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Sermonti, Vittorio

Dov'è la vittoria? Cronaca delle cronache dei Mondiali di Spagna 1982

Garzanti, 10/06/2022

Abstract: La spedizione della nazionale di calcio ai mondiali di Spagna del 1982 fu accompagnata dalla soffocante attenzione dei nostri media che passarono con disinvoltura dal dileggio e dai feroci giudizi riservati alle prime, esitanti prove alla celebra ­ zione scomposta, a tratti grottesca della vittoria finale. Uscito per la prima volta a un anno di distanza, questo libro è l'archivio meticoloso e la puntigliosa antologia dell'ingente mole di articoli con cui la stampa sportiva accompagnò e commentò – a volte persino scongiurò – quel ­ la straordinaria avventura sportiva. Con pazienza ossessiva, Vittorio Sermonti ha raccolto pile di ritagli, ha compilato più di 7.800 schede tematiche, ha collaziona ­ to dati e date, ha messo in relazione no ­ tizie con giudizi e giudizi con parole, riuscendo infine a far emergere la sagoma di un evento tanto più nitido ed eccezionale quanto meno toccato dagli sferzanti giudizi che allora rischiarono di oscurarlo. Con una nuova prefazione di Dino Zoff, capitano di quella indimenticabile squadra, Dov'è la vittoria? riesce ancora oggi a stupire per l'originalità, l'ironia e la capacità di far capire qualcosa in più dell'Italia e degli italiani, la loro (a volte) sfrontata attitudine al successo e la lo ­ ro (spesso) incredibile libidine di sconfitta, o forse soltanto di lagna: e prefigura la rissosa, aggressiva, repubblica dei social che siamo da allora diventati.

Blu come te
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Myers, Benjamin

Blu come te

Bollati Boringhieri, 21/06/2022

Abstract: "Myers ha creato un nuovo genere noir con echi del grande James Ellroy."Louder Than War"Benjamin Myers ha un controllo perfetto della scrittura. È bravissimo."The Guardian"Senza dubbio una delle voci migliori della narrativa inglese."Narc MagazineNel cuore dell'inverno innevato, in un piccolo paese dello Yorkshire, la giovane Melanie Muncy scompare. La polizia manda a investigare il suo uomo migliore, il detective Jim Brindle: ossessivo, taciturno, solitario, nessuno è più implacabile di lui nel perseguire la verità. Anche Roddy Mace, in forze al giornale locale dopo aver sacrificato un'importante carriera da reporter a Londra, è interessato al caso, che potrebbe offrirgli un'occasione di riscatto.Ma non è semplice condurre un'indagine all'interno di una comunità estremamente riservata, dove sono in troppi a vivere esistenze nascoste. Come Steven Rutter che, solo e indigente, abita in una casa isolata da tutti, conosce la brughiera circostante come nessun altro, e protegge segreti sconvolgenti anche per lo scafato detective. Soltanto l'ostinazione di Brindle e Mace finirà per scuotere l'assetto della comunità e rivelare verità insospettabili.Benjamin Myers, con un intreccio noir mozzafiato ambientato in luoghi densi di atmosfera, accompagna il lettore in un tour de force avvincente e spaventoso, confermandosi, dopo il successo di All'orizzonte, tra gli scrittori più bravi ed eclettici della narrativa inglese contemporanea.

Ad alta voce
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Mapelli, Massimo

Ad alta voce

Baldini+Castoldi, 26/05/2022

Abstract: Ad alta voce è il racconto di trent'anni di giornalismo vissuti in prima persona. Dalla formazione e gli esordi con l'esperienza di Rai Stereo Notte alla lunga marcia verso il praticantato e la conquista di una assunzione in pianta stabile dopo dieci anni di lavoro precario e le collaborazioni nella carta stampata e in televisione tra stampa periodica, la Rai e Tmc News.C'è il vissuto delle esperienze da inviato in Italia e all'estero anche al seguito delle missioni militari. I momenti epocali, in diretta da piazza San Pietro e in conduzione nei giorni della fine del pontificato di Giovanni Paolo II. Gli approfondimenti, dall'inchiesta al documentario e le grandi interviste.Il racconto del lavoro in Antartide e nelle regioni dell'Artico per spiegare gli effetti del riscaldamento globale e delle calamità come il terremoto dell'Aquila e il vertice del G8. La cronaca giudiziaria e il lavoro sui grandi processi dalla revisione del caso Calabresi, da cui nacque la rubrica dal carcere di Adriano Sofri, fino al delitto di Meredith Kercher.Il rapporto, raccontato senza reticenze, con editori e direttori, da Sandro Curzi ad Antonio Lubrano.E, dopo la nascita de La7, da Nino Rizzo Nervo a Giulio Giustiniani, da Antonello Piroso fino all'era Mentana.Questo libro è una riflessione sulla professione giornalistica, sul presente e il futuro dell'editoria. Attraverso un racconto che si snoda in un arco di tempo in cui tutto è cambiato. Fino all'era dei social media, delle fake news e dopo l'impatto della guerra in Ucraina e della pandemia del coronavirus sulle nostre vite.

Una civiltà possibile. La lezione dimenticata di Federico Caffè
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Fazi, Thomas

Una civiltà possibile. La lezione dimenticata di Federico Caffè

Meltemi, 19/05/2022

Abstract: Federico Caffè è stato uno dei più importanti economisti italiani del secondo Novecento. Tutti ne hanno sentito parlare (e ne parlano ancora), ma pochi lo conoscono veramente. Per molti versi, infatti, a Caffè è toccata la stessa sorte del suo maestro, J.M. Keynes: vedere il proprio pensiero tramandato ai posteri in forma annacquata e addomesticata, reciso dei suoi aspetti più radicali e controversi. Questo è accaduto anche perché, in oltre trent'anni trascorsi dalla sua misteriosa scomparsa, non è mai stato scritto un libro divulgativo sul pensiero economico-politico di Federico Caffè.Una civiltà possibile colma, finalmente, tale vuoto. Attraverso un'attenta disamina dell'enorme produzione scritta dell'economista italiano, Thomas Fazi ricostruisce l'evoluzione di un pensiero "eretico", restituendolo alla comunità in tutta la sua straordinaria lucidità e radicalità. Ne emerge un Caffè distante anni luce dall'immagine ingessata e "moderata" della narrazione istituzionale; un Caffè ferocemente critico nei confronti del capitalismo ma anche di un PCI subalterno alla cultura liberista; che denunciò prima di tutti i pericoli della "controffensiva neoliberista"; che si oppose strenuamente al processo di unificazione monetaria europea e all'ideologia del "vincolismo", anticipandone gli effetti distruttivi per l'economia italiana; un Caffè militante, protagonista di tutti i principali dibattiti economici dei turbolenti anni Settanta e Ottanta; ma soprattutto – è questa senz'altro la sua lezione più preziosa – un Caffè che si è battuto tutta la vita per mostrare che un'alternativa è sempre possibile.

Guarda, cos'è?
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Cucuzza, Michele - Osnato, Daniele - Osnato, Daniele

Guarda, cos'è?

Baldini+Castoldi, 26/05/2022

Abstract: Giovanni, detto Giovannino, di nove anni e sua sorella Rosalia, detta Lia, di tredici, sono saliti insieme sul DC9 dell'Itavia che il 27 giugno del 1980 da Bologna si dirigeva a Palermo per raggiungere i genitori e il fratello più grande, Francesco.Quell'aereo, com'è noto, non arriverà mai a destinazione e si disintegrerà nel cielo di Ustica. Una tragedia per la quale, ancora oggi, non è stata data ai familiari delle 81 vittime una spiegazione.Questo libro dal taglio inedito, commovente, delicato e insieme straziante, ne ricostruisce la storia. E se Lia e Giovannino sono figure della fantasia, nel ricrearle gli autori hanno tenuto in mente due bambini che davvero si trovavano su quell'aereo. Del resto, niente in questo libro è lasciato al caso: ogni dettaglio, ogni elemento, benché trasfigurato in chiave narrativa, deriva esattamente dalle perizie e dai documenti dei processi che si sono faticosamente svolti nel corso di questi lunghi quarantadue anni.Attraverso gli occhi e le voci di Giovannino e Lia, attraverso la loro rabbia e indignazione, anche il lettore rivive la paura, il dolore, lo sconcerto provocato da una strage inspiegabile che, insieme ad altre rimaste altrettanto insolute, ha segnato il tempo più angoscioso della nostra storia nazionale e che, tuttavia, non smette di esigere delle risposte perché giustizia sia fatta.

Abolire il carcere nuova edizione
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Anastasia, Stefano - Calderone, Valentina - Manconi, Luigi - Resta, Federica

Abolire il carcere nuova edizione

Chiarelettere, 26/05/2022

Abstract: prefazione di Gherardo ColomboABOLIRE IL CARCEREUna ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadinipostfazione di Gustavo Zagrebelsky UN MANIFESTO E UNA PROPOSTAA USO DEI PERPLESSI E DI CHIUNQUESI INDIGNI O SI SPAVENTIAL SOLO SENTIR PARLARE DI ABOLIZIONE DEL CARCERE.INVECE ABOLIRLO SI PUÒ. ECCO COME.  "Ciò di cui in questo libro si prospetta l'abolizioneè il carcere così come è praticato,come funziona, come vi si vive oggi:una macchina da oltre tre miliardi di euro,applicata a circa 55.000 persone che mediamente dispongonodi tre metri quadrati a testa, in cui meno di un terzo di lorodopo essere uscito non torna di nuovoper aver commesso un altro reato."Gherardo Colombo "Non ci appare stupefacente che in tanti secoli l'umanità,che ha fatto tanti progressi in tanti campidelle relazioni sociali, non sia riuscita a immaginarenulla di diverso da celle, gabbie,sbarre dietro le quali rinchiuderei propri simili come animali feroci?"Gustavo Zagrebelsky Non è una provocazione. Nel 1978 il Parlamento italiano votò la legge per l'abolizione dei manicomi dopo anni di denunce contro la loro disumanità. Ora dobbiamo abolire le carceri che, come dimostra questo libro, riproposto in una nuova edizione ampliata e aggiornata, servono solo a riprodurre crimini e criminali e tradiscono i principi fondamentali della Costituzione.L'Italia è il fanalino di coda tra i paesi europei più avanzati che stanno riducendo il numero dei detenuti (solo il 30 per cento dei condannati va in carcere in Francia, il 36 per cento in Inghilterra, mentre in Italia sono il 55 per cento). Nel nostro paese chi ruba in un supermercato si trova detenuto accanto a chi ha commesso crimini efferati. Il carcere è per tutti, in teoria. Ma non serve a nessuno,in pratica. I numeri parlano chiaro: la percentuale di recidiva è altissima.E dunque? La verità è che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani non ha idea di che cosa sia una prigione. Per questo la invoca. La detenzione in strutture spesso fatiscenti e sovraffollate deve essere abolita e sostituita da misure alternative più adeguate, efficaci ed economiche, capaci di soddisfare tanto la domanda di giustizia dei cittadini quanto il diritto del condannato al pieno reinserimento sociale al termine della pena, oggi sistematicamente disatteso.Il libro indica "Dieci cose da fare" per provare a diventare un paese civile e lasciarci alle spalle decenni di illegalità, violenze e morti.

Il cielo non ha catene
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Sepetys, Ruta - Scarabelli, Roberta

Il cielo non ha catene

Garzanti, 14/06/2022

Abstract: "Un'autrice bestseller."The New York Times "Una lettura intensa e coinvolgente."Kirkus Reviews "L'autrice di "Avevano spento anche la luna" torna con un nuovo romanzo con al centro una rivoluzione."Publishers WeeklyOcchi grigi e capelli spettinati, Cristian ha diciassette anni, ascolta musica rock e legge poesia. È stato suo nonno a insegnargli il valore delle parole e a incoraggiarlo a seguire le proprie passioni. Anche quando è difficile. Anche quando è proibito. Perché Cristian vive nella Bucarest del 1989. Sono tempi duri per chi, come lui, sogna la libertà. Per chi crede in un avvenire diverso, ma è costretto in un paese apparentemente senza fu - turo. Per questo Cristian denuncia nel suo diario i soprusi del regime di Ceaușescu cui assiste ogni giorno. Ma quando la polizia segreta lo convoca e minaccia la sua famiglia, il ragazzo è costretto ad andare contro ogni sua convinzione e accetta di diventare una spia. Purtroppo, è ben consapevole di che cosa significhi ostacolare pubblicamente un dittatore. Sa di essere circondato da persone pronte a tutto per entrare nelle grazie del governo. Non può fidarsi di nessuno, nemmeno dell'intelligente Liliana, che, sotto una lunga frangia, nasconde occhi grandi e dolci. Soltanto lui può salvare le persone cha ama. Ma a modo suo, cercando di seguire gli insegnamenti del nonno e senza perdere la propria integrità. Perché l'inverno sta volgendo al termine e per le strade di Bucarest si sussurrano parole di libertà. E Cristian non può che rispondere all'appello. Anche se significa mettere a repentaglio la propria vita.Ruta Sepetys ha raggiunto il successo grazie al suo esordio Avevano spento anche la luna, per mesi in testa alle classifiche italiane e internazionali. Con questo nuovo romanzo, bestseller del "New York Times", ci regala un inedito spaccato della storia europea. Un libro capace di scuotere le coscienze. Un protagonista disposto a tutto per difendere i valori di libertà e giustizia.

Le tre figlie
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Dalton, Anna

Le tre figlie

Garzanti, 14/06/2022

Abstract: Dopo tanti anni, il sontuoso cancello di Villa Fiorita si apre di nuovo per accogliere Margherita, Viola e Iris. Tre sorelle. Tre giovani donne che, per ragioni diverse, si sono lasciate alle spalle la casa in cui sono cresciute e tutto quello che significava per loro. Ma ora è lì che devono tornare. Perché Dalia, la loro madre, vuole scrivere un'autobiografia che racchiude tutta la storia della famiglia. Non solo i dettagli della sua luminosa carriera di attrice che, all'apice della fama, ha deciso di ritirarsi dalle scene; ma anche segreti che le tre sorelle non vogliono che vengano svelati. Perché hanno ormai la loro vita. Perché finalmente nessuno sa chi sono e non sono più circondate da giornalisti e fotografi. Perché quello che è stato è giusto che resti sepolto. La verità non sempre è la scelta giusta. Margherita, Viola e Iris hanno solo un weekend per far cambiare idea a Dalia, una donna che non le ha mai ascoltate perché sempre concentrata su sé stessa. Ma la posta in gioco è troppo alta e loro non sono più tre ragazzine. Sono cresciute e il loro futuro dipende da quello che verrà scritto in quel libro. Solo unite potranno raggiungere il loro obiettivo. Ma il rapporto tra sorelle può essere sia un rifugio sia una prigione e la famiglia a volte è un luogo in cui lasciare che ogni segreto rimanga tale per sempre. Dopo il successo dell'Apprendista geniale, La ragazza con le parole in tasca e Tutto accade per una ragione, Anna Dalton torna con un romanzo maturo e potente. La storia del legame speciale che unisce tre sorelle. La storia di una madre che ha sempre imposto le proprie scelte. Una storia che racconta le ombre che albergano in ogni famiglia e le luci che colpiscono inaspettate.

La trappola delle culle. Perché non fare figli è un problema per l'Italia e come uscirne
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Cifoni, Luca - Pirone, Diodato

La trappola delle culle. Perché non fare figli è un problema per l'Italia e come uscirne

Rubbettino Editore, 08/07/2022

Abstract: Nel 2021 in Italia sono nati 399.000 bambini contro i 740.000 nati in Francia. Gli italiani fanno meno figli, ma soprattutto – a causa del crollo delle nascite nei decenni scorsi – sono pochi i genitori potenziali. Siamo finiti nella "trappola demografica", una spirale distruttiva che porta con sé un'economia più debole, imprese poco innovative, pensioni insostenibili, scuole chiuse e territori desertificati. In una parola, il declino. Questo libro prova a spiegare cosa è successo al nostro Paese e propone nove azioni per invertire la tendenza e tornare a investire sul futuro.

Noi lazzaroni
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Strati, Saverio

Noi lazzaroni

Rubbettino Editore, 20/05/2022

Abstract: "Un libro che racconta dal di dentro il mondo dell'emigrazione, i motivi che costringono i giovani a partire, i conflitti tra chi resta e chi parte, le difficoltà di integrazione nelle città di arrivo, il razzismo ma anche la conquista della dignità del lavoro. Il tutto senza nostalgia lacrimosa, con una lingua priva di fronzoli, concreta come la storia che narra, mai stonata, esibita, consolatoria. Non a caso il protagonista, mastro Turi, ci racconta la sua storia, simile a quella di milioni di emigranti, con una premessa che sgombra subito il campo da ogni ombra di retorica sull'emigrazione: "Non parlo con l'intenzione di fare poesia o di commuovere. La facciano gli altri, la poesia: quelli che hanno avuto da sempre il ventre pieno e case e soldi e si dilettano a scrivere libri per i loro eguali e che noi non capiamo, che non ci toccano, che non ci insegnano nulla di nulla"".Dalla prefazione di Carmine Abate

Le lacrime di Medusa
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Sveen, Gard

Le lacrime di Medusa

Marsilio, 14/06/2022

Abstract: Il giorno in cui assiste al ritrovamento del cadavere di Kristiane Thorstensen, una ragazzina appena quindicenne, segna una svolta nell'esistenza di Tommy Bergmann, poliziotto alle prime armi. Sedici anni dopo, durante un inverno particolarmente freddo e nevoso, Bergmann è un ispettore che non ha dimenticato e, davanti alle ferite sul corpo di una giovane prostituta straniera trovata in un appartamento di Oslo, non può evitare di fare un collegamento con il delitto di Kristiane.Ma c'è un problema: l'insegnante che in passato è stato riconosciuto colpevole di quell'omicidio è ancora rinchiuso in un ospedale psichiatrico giudiziario. Forse era l'uomo sbagliato? La madre di Kristiane è convinta che il professore sia stato condannato a torto, perché è certa di sapere chi sia il vero assassino. Solo che non può dirlo a nessuno, altrimenti verrebbero alla luce anche i segreti che la riguardano.E mentre Oslo si prepara al Natale e la neve continua a cadere, raggelando il corpo e lo spirito, Tommy Bergmann, la cui infanzia assomiglia a un enorme buco nero, arriva finalmente a fare i conti con se stesso.

Buongiorno, Madame Céline
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Vanbremeersch, Sandra - MORAZZONI, MARTA

Buongiorno, Madame Céline

Corbaccio, 14/06/2022

Abstract: Un raffinato esordio letterario premiato dalla criticaVincitore Premio Parisienne Week-end 2021Una giovane studiosa dell'arte in procinto di terminare un dottorato, per potersi mantenere cerca un lavoro temporaneo come "dama di compagnia". Non ha aspettative particolari, ma di sicuro mai avrebbe pensato di restare per vent'anni in una villa di Meudon insieme a una signora anziana molto originale: Lucette Destouches, la vedova di Louis-Ferdinand Céline. Questo romanzo, basato sulla storia vera dell'autrice, è il racconto degli anni passati in un mondo fuori dal mondo, un tuffo nell'intimità di una celebre ex ballerina destinata a diventare una tiranna ultracentenaria.Con una scrittura a volte secca, sincopata, a volte ironica, infine commossa, Sandra Vanbremeersch racconta il catalogo umano che popola la casa di Meudon, un'arca di Noè dominata dalla figura leggera e potente di Lucette e scandita dalle visite rituali degli amici, dalla compagnia di pappagalli e cani, dalla presenza ingombrante di oggetti, libri, suppellettili che nel loro disordine e trascuratezza parlano di lei, e del genio ruvido, scostante e assoluto che fu suo marito, morto nel lontano 1961 ma sempre presente in questa mitica casa.

Fatti sentire. Impara a dire ciò che va detto e ad ascoltare ciò che va ascoltato
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Higgins, John - Reitz, Megan

Fatti sentire. Impara a dire ciò che va detto e ad ascoltare ciò che va ascoltato

ROI Edizioni, 18/05/2022

Abstract: Riuscire a parlare e a condividere sinceramente la propria opinione non dipende solo dal coraggio del singolo, ma è una questione relazionale: ci vuole sicurezza, ma, dall'altra parte, deve esserci la capacità di ascoltare e di chiedere con attenzione, per incitare al dialogo aperto invece che al silenzio. Un tema sempre più attuale, tanto nel mondo del lavoro, dove è fondamentale riuscire a instaurare una cultura aperta e collaborativa, quanto nella vita di tutti i giorni. Megan Reitz e John Higgins riflettono sulle relazioni di potere e su come queste influenzino la capacità di esporsi per dire la verità, e propongono alcuni consigli essenziali in entrambe le direzioni: per trovare la sicurezza di parlare e per incoraggiare gli altri a farlo. In anni di ricerche, gli autori hanno messo a punto un sistema pratico, TRUTH, per analizzare lo "stato di salute" del clima comunicativo dell'azienda e valutare quanta fiducia (Trust) c'è nel valore della propria opinione, quali sono i rischi (Risks) che si possono presentare quando si prende la parola, la comprensione (Understand) della strategia di chi dice qualcosa, la consapevolezza dei titoli (Titles) e delle etichette che ci attribuiamo l'un l'altro e come (How) si scelgono le parole giuste al momento e al posto giusto.

Volodymyr Zelensky. Nella mente di un eroe
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Genté, Régis - Siohan, Stéphane

Volodymyr Zelensky. Nella mente di un eroe

Solferino, 26/05/2022

Abstract: Dalle 6 del mattino del 24 febbraio l'immagine del presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky è indissolubilmente legata ai suoi pantaloni kaki, alla maglietta militare, alla faccia mal rasata esibita in video dalla sua residenza di Bankova, a Kyïv, da dove non si è mosso dal giorno in cui l'esercito russo ha varcato i confini della sua Ucraina, additandolo come l'"obiettivo numero uno" e trasformandolo nel capo militare di un Paese in guerra.Zelensky ha incitato i suoi cittadini con parole roventi: "Putin ha dichiarato guerra all'Ucraina e a tutto il mondo democratico. Vuole distruggere il mio Stato, il nostro Stato, tutto ciò che abbiamo costruito, tutto ciò per cui viviamo. Mi rivolgo agli ucraini e in particolare ai soldati: siete coraggiosi, indistruttibili, siete ucraini". E così Zelensky è diventato l'incarnazione dell'eroismo e della resistenza di un popolo intero, che combatte una battaglia tra la vita e la morte per la propria libertà.Dall'inizio delle ostilità Zelensky si è allontanato da Kyïv una sola volta: per andare a Buča, e i suoi orrori lo hanno invecchiato di vent'anni. Il comico che ha conquistato la celebrità nelle vesti di Vasilij Goloborod'ko, il professore di storia che è diventato presidente nella serie Servant of the People, ha sulle proprie spalle l'esito di una partita sanguinosa e decisiva, e ne sente tutto il peso.Per drammatica ironia della sorte, lui che aveva fatto ridere fino alle lacrime i suoi compatrioti si trova a essere protagonista dell'unica scena della serie che non era ancora stata girata: la guerra in cui è stato trascinato da Putin. Soltanto che ora è tutto terribilmente reale.In Volodymyr Zelensky. Nella mente di un eroe, Régis Genté e Stéphane Siohan, giornalisti con una profondissima conoscenza del territorio e attualmente impegnati come corrispondenti dalla guerra in corso, ci raccontano la parabola di quest'uomo così fuori dal comune: nel suo finale si scrive il destino dell'Ucraina, dell'Europa, di tutti noi.