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Adelphi, 01/07/2021
Abstract: "Se Walser avesse centomila lettori, il mondo sarebbe migliore".HERMANN HESSE"Questo romanzo ha un qualcosa di sonnambolico, come, per così dire, si fosse scritto da sé. Per svariate ragioni, è per me una pura meraviglia, e se qui appare un genio spesso ancora immaturo e selvatico, tuttavia è un genio, cioè quel caso eccezionale e ogni volta incredibile di un uomo attraverso il quale la vita sembra scorrere come da una brocca gorgogliante".CHRISTIAN MORGENSTERN
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HarperCollins Italia, 16/09/2021
Abstract: Hiram Otis, ambasciatore degli Stati Uniti in Inghilterra, si è appena trasferito a Canterville Chase con la moglie e i quattro figli quando scopre che tutto ciò che il precedente proprietario gli ha raccontato è vero, il castello è infestato da un fantasma: una sinistra macchia di sangue compare sul pavimento della biblioteca, e le notti sono funestate da inquietanti cigolii di catene, tonfi, lamenti. Gli Otis però non si lasciano intimidire, e a tutti i tentativi di spaventarli reagiscono con il tipico pragmatismo degli americani: lavano via la macchia di sangue, offrono al fantasma del lubrificante per le catene, e i pestiferi gemelli gli giocano ogni sorta di orribili scherzi. L'unica a provare un briciolo di compassione è la piccola Virginia… Ma avrà la forza di aiutarlo a trovare la pace? Pubblicato in due puntate sulla rivista The Court and Society Review nel 1887, Il fantasma di Canterville è uno dei più celebri racconti di Oscar Wilde, una raffinata favola gotica che mette a confronto con sottile ironia l'alta società inglese e la borghesia americana, ma al tempo stesso invita a riflettere sul significato della vita e della morte, dell'amore e del perdono, e sull'importanza di saper accettare chi è diverso da noi.
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HarperCollins Italia, 16/09/2022
Abstract: Un anno, tanto dura la storia racchiusa tra la prima e l'ultima pagina di Piccole Donne. È Natale quando ci si immerge nel mondo dai confini fisici minimi, eppure sconfinato, delle sorelle March. Ed è sempre Natale, quello successivo, quando lo si lascia. In mezzo, la vita di quattro adolescenti decise a tirare fuori il meglio da quei difetti che le rendono umanissime: c'è Meg, che non può fare a meno di sognarsi circondata dai lussi di cui la povertà la priva; c'è Josephine, detta Jo, una passione smisurata per le storie e un'insofferenza soffocante per i limiti che le impone l'esser nata donna; Beth, quieta e silenziosa, più appagata dal fare da spettatrice alla vita delle sorelle che dall'essere protagonista della propria; e infine Amy, vanitosa ed egoista, troppo concentrata a rimirarsi in ogni superficie riflettente per curarsi di ciò che accade a chi le sta intorno. Meg, Jo, Beth ed Amy sono quattro "piccole donne" dai caratteri diversi eppure complementari, unite da quel legame unico e speciale che si alimenta di risate sotto le coperte e risvegli condivisi, di litigi furiosi e scuse accigliate, di abiti prestati e prime volte vissute nei racconti l'una dell'altra: la sorellanza. Ed è proprio la potenza di questo legame che rende grande una storia piccola come le sue protagoniste, una storia in cui il percorso di una diventa quello di tutte. E, come accade solo con i classici, anche il percorso di chi legge.
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Tea, 08/07/2021
Abstract: Un triste risveglio attende Venezia e il commissario Nicola Aldani: una studentessa di Ca' Foscari viene trovata uccisa in una calle. E come se questo non bastasse, le modalità dell'omicidio lasciano credere che potrebbe non trattarsi di un caso isolato. Forti pressioni incombono fin da subito su Aldani e la sua squadra: tutti vogliono che il colpevole – il mostro di Venezia, come lo ha definito la stampa – venga fermato prima che possa colpire ancora. Le indagini però sembrano avvolte dalla stessa nebbia che grava persistente sulla città, e faticano a trovare una pista concreta. La risonanza mediatica del caso, alimentata da un noto psichiatra con manie di protagonismo, spinge allora le autorità ad allargare la compagine investigativa. Giunge così da Roma un sostegno inaspettato... quantomeno da Aldani: un'agente dell'Unità di analisi del crimine violento, la commissaria Dalia Santoro.Aldani non può permettere che il nuovo arrivo porti scompiglio negli equilibri della sua consolidata squadra né nelle sue radicate abitudini, d'altra parte ha bisogno di tutto l'aiuto possibile; dopo pochi giorni, infatti, viene ritrovato il corpo di un'altra ragazza...
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Chiamami con i miei veri nomi. Le poesie
Ubiliber, 01/07/2021
Abstract: L'unica raccolta poetica del maestro zen Thich Nhat Hanh.Il volume consiste di due sezioni: "La dimensione storica" e "La dimensione ultima". La prima raccoglie poesie scritte negli anni '60, mentre nella seconda trovano collocazione testi composti dagli inizi deegli anni '70 ai primi anni '90."La dimensione storica" è perlopiù riferita a componimenti dedicati a quell'orrore che chiamiamo guerra del Vietnam e nella maggior parte traggono ispirazione da avvenimenti legati a una tragica quotidianità. Sono poesie che sgorgano dalle ferite di una realtà frantumata dall'esperienza bellica, e l'autore si rivolge alla scrittura come raro punto saldo in un mare in burrasca. Le potenti immagini di queste poesie hanno la forza icastica delle fotografie in bianco e nero, catturano l'attimo, l'istantaneo presente dolorante e si dimostrano capaci di interrompere la proiezione di quel film interiore che generalmente segue al trauma. Un film fatto di paura, di risentimento, di desiderio di vendetta. Ma non sono versi che cercano la consolazione sentimentale visto che rimangono la tristezza e soprattutto la sensazione, talvolta anche fisica, del dolore e della sofferenza che però, proprio per la diretta brutalità espressiva, vengono sublimate in una forza che si fa consapevolezza di queste esperienze comunque appartenenti alla nostra realtà, e quindi parte della nostra coscienza collettiva. E così è solo introiettandole che possiamo non farci annichilire dall'angoscia, ma trasformare queste immagini in una materia più morbida e malleabile.Che sia questo il modo per impedire che l'esperienza dell'orrore non finisca per tracimare in una condanna generalizzata del genere umano capace di tanto scempio?Siamo noi la morte, ma siamo noi anche la vita e la rinascita.Nella seconda parte del libro i componimenti si allontanano invece dal panorama della realtà oggettiva per farsi più distaccati, e il tutto diventa simile a una preghiera. Sono pagine in cui la lettura ci rende umili e in cui l'anelito alla bellezza e alla saggezza è dirompente. Grazie alla sua capacità di generare significato in maniera creativa, Thich Nhat Hanh torna a farsi ponte tra arte e religione, tra lirica e filosofia. Qui la tensione della prima parte si stempera in un fintamente semplice abbandonarsi a osservazioni del mondo naturale, appoggiandosi in maniera spesso lieve a una sottile trama di dottrina buddhista. Una riuscita alchimia artistica capace di far assaporare la compassione profonda che permea ogni parola di questo volume. Il modo migliore per avvicinarsi alla poesia di Thich Nhat Hanh è probabilmente quello di leggere questi versi ad alta voce, quasi fossero istruzioni di una meditazione guidata, così da poter assaporare in pieno la speranza profonda che, nonostante le terribili verità che vengono descritte nella prima parte, le informa.
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Ubiliber, 01/07/2021
Abstract: Poema antico e sempre attuale, guida dall'inesauribile ricchezza. L'insegnamento dell'etica tramite l'esaltazione della virtù e l'abbandono dei comportamenti non salutari. Versi poetici che, senza dogmi, conducono alla sensibilità morale e alla serenità spirituale. In italiano, inglese e latino.
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Il mare degli dei. Guida mitologica alle isole della Grecia
Raffaello Cortina Editore, 25/06/2021
Abstract: Santorini, la Pompei dell'Egeo, Cos, l'isola della salute, Rodi, il fiore sbocciato dal mare… Prima degli uomini nacquero le isole. Sin dalle origini, i Greci immaginarono se stessi come parte di una costellazione di terre circondate dal mare: tante stelle di una medesima galassia. Fu lì che si delineò l'alba della nostra civiltà: migliaia di anni fa in quelle terre si cominciava a costruire navi, a modellare idoli di terracotta. Sono luoghi meravigliosi, circondati dal mare forse più bello del mondo, in cui si può percepire, anche da semplici turisti, il respiro degli dèi e degli eroi che li hanno abitati nell'antichità del mito.Questo libro riprende il largo, dopo "In viaggio con gli dei. Guida mitologica della Grecia", per trovare nuove spiagge in cui sostare e così raccontare al lettore le storie senza tempo degli eroi ma anche dei semplici mortali che hanno reso le isole della Grecia non un semplice punto su una mappa, ma un luogo in cui si vuol sempre tornare.
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Mimesis Edizioni, 25/06/2021
Abstract: Un omaggio a un uomo straordinario e a un intellettuale di fama mondiale, che con il nostro paese ha da sempre un legame del tutto speciale. Cento firme italiane, espressioni di una molteplicita di campi del sapere, sono qui riunite per celebrare i 100 anni di Edgar Morin. Brevi ritratti di un grande umanista, che della sua opera e della sua persona restituiscono nel loro insieme un affresco inedito. Cento e più ragioni per onorare lo studioso, il maestro e l'amico, che oggi, nel pieno di questa gravissima crisi mondiale, indica l'orizzonte di un nuovo umanesimo planetario e continua a motivare alla resistenza contro ogni forma di barbarie, per costruire insieme reti e oasi di solidarieta , di fraternita , di pensiero creativo. Per uscire, insieme, da questa "Eta del ferro dell'Era planetaria".
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Mimesis Edizioni, 25/06/2021
Abstract: Per la prima volta vengono proposti insieme due importanti testi giovanili di Giacomo Leopardi, che molto raccontano della formazione dello scrittore e dell'importanza che la scienza ebbe nel suo percorso intellettuale. Il Compendio di Storia Naturale, manoscritto inedito del 1812, è un quadernetto di sessantadue fogli suddivisi in dodici brevi trattati che presentano alcune descrizioni di "storia naturale" nei suoi tre "regni": animale, vegetale e minerale. Oltre a vantare uno straordinario valore assoluto, l'opera permette di ricostruire le modalità di lettura e d'uso delle fonti naturalistiche e scientifiche del giovane Leopardi, facendo emergere scelte espressive, lessicali e di contenuto non trascurabili per una migliore comprensione della sua matura scrittura poetica e letteraria. Il Saggio di chimica e storia naturalesi compone di un indice di trenta argomenti di chimica e altrettanti di storia naturale che Giacomo e il fratello Carlo illustrarono nell'ultimo saggio di studi organizzato dal padre Monaldo il 20 luglio 1812. Di esso rimangono soltanto due rare copie a stampa pubblicate da Monaldo e conservate a Palazzo Leopardi.
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Fazi Editore, 22/07/2021
Abstract: La più giovane scrittrice mai entrata nella rosa dei finalisti del Man Booker Prize, astro nascente della narrativa inglese, torna con un nuovo sconvolgente romanzo.Le sorelle adolescenti Luglio e Settembre sono strette da un legame simbiotico forgiato con una promessa di sangue quando erano bambine. Vicine quanto possono esserlo due ragazze nate a dieci mesi di distanza, a volte è difficile stabilire dove finisca l'una e cominci l'altra. Abituate all'isolamento, non hanno mai avuto amici: bastano a se stesse. Ma un pomeriggio a scuola accade qualcosa di indicibile. Qualcosa da cui non si può tornare indietro. Alla disperata ricerca di un nuovo inizio, si trasferiscono con la madre dall'altra parte del paese, sul mare, in una vecchia casa di famiglia semiabbandonata: le luci tremolano, da dietro le pareti provengono strani rumori, dormire sembra impossibile. Malgrado questo inquietante scenario, a poco a poco la vita torna ad assumere una parvenza di normalità: nuove conoscenze, falò sulla spiaggia… Luglio si accorge però che qualcosa sta cambiando, e il vincolo con la sorella inizia ad assumere forme che non riesce a decifrare. Ma cos'è successo quel pomeriggio a scuola che ha cambiato per sempre le loro vite? Ricco di tensione e profondamente commovente, il secondo romanzo della talentuosa Daisy Johnson penetra a fondo nelle zone più oscure dei legami affettivi, raccontando una conturbante storia d'amore e invidia tra sorelle che i fan di Shirley Jackson e Stephen King divoreranno."Daisy Johnson è la progenie demoniaca di Shirley Jackson e Stephen King, il suo lavoro un torrente oscuro di immagini da incubo, la sua visione gotica sorprendentemente vivida e peculiare. I lettori vi troveranno molti tesori sepolti. Questo è un romanzo che Shirley Jackson sarebbe stata orgogliosa di aver firmato: incredibilmente ben scritto, psicologicamente complesso e con un colpo di scena finale agghiacciante"."The Guardian""Sorelle è avvincente. Un racconto sul dolore e sulla colpa, sull'identità e sulla dipendenza psicologica che ricorda, nel suo generale rifiuto di giocare pulito, il primo Ian McEwan"."The New York Times""Daisy Johnson è la più giovane scrittrice mai inclusa nei cinque finalisti del Man Booker Prize, e c'è un motivo… Con la sua esplorazione delle complesse dinamiche del tradimento e dei legami di sangue, Sorelle è un altro capolavoro"."Elle"
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Reti commerciali e traffici globali in età moderna
Laterza, 08/07/2021
Abstract: Una originale lettura dell'età moderna quale fase d'avvio di una sempre più diretta interazione tra i continenti e che fa dello sviluppo commerciale europeo l'innesco di quel circolo virtuoso che lanciò l'Europa alla conquista di un lungo e indiscusso predominio sul resto del mondo.
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Madri, madri mancate, quasi madri. Sei storie medievali
Laterza, 08/07/2021
Abstract: Un affresco della multiforme condizione femminile nel Medioevo che testimonia la capacità di tante donne di reinventare il loro destino.Sei storie esemplari di donne del Medioevo e del loro rapporto con la maternità. C'è l'esperienza di Dhuoda (vissuta nel IX secolo), il cui figlio Guglielmo fu consegnato come ostaggio a Carlo il Calvo; c'è – due secoli dopo – la vicenda di Matilde di Canossa, donna potentissima ma delusa nelle sue aspettative di maternità. C'è l'esempio di Caterina da Siena, che pur non avendo figli agisce e scrive da 'grande madre' italiana. C'è Christine de Pizan, impegnata nell'ultimo scorcio di Medioevo a destreggiarsi tra i figli e la carriera. Ancora, c'è Margherita Datini, che cresce come fosse sua figlia una bambina che il marito ha avuto da una schiava; c'è infine Alessandra Macinghi Strozzi, vedova di un esule, che fa da madre e padre ai suoi 5 figli. Pagina dopo pagina, si rovescia ciò che crediamo di sapere sulle donne del passato: scopriamo figure di madri oltre la retorica che le relega a un ruolo angusto, incontriamo autentiche madri anche oltre l'effettiva esperienza biologica, osserviamo donne in azione oltre la sfera domestica, protagoniste oltre i limiti imposti dal tempo in cui vissero al loro genere. Insomma, madri e donne che vanno ben al di là delle nostre (spesso ristrette) concezioni del Medioevo.
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Mario Rigoni Stern. Un ritratto
Laterza, 08/07/2021
Abstract: Il sergente che guida i suoi uomini attraverso le steppe russe fino a casa. L'eterno esploratore dello splendido Altipiano dei Sette Comuni, dove le meraviglie della natura convivono con le tracce dell'opera distruttrice dell'uomo in guerra. Il grande narratore che ha saputo restituire dignità letteraria alla vita degli umili e dei dimenticati dalla storia. Tutto questo è stato Mario Rigoni Stern, qui raccontato 'in parte intera' a un secolo dalla nascita.Mario Rigoni Stern è stato uno dei maggiori narratori del nostro Novecento. La sua voce ha dato spazio a temi e aspetti assenti nella tradizione letteraria italiana: il mondo naturale, le montagne e le storie di guerra. Una peculiarità che trova origine in una vita segnata a lungo da eventi drammatici: la giovinezza trascorsa su ben tre fronti di guerra, la terribile esperienza della ritirata sul Don, la lunga prigionia nei lager tedeschi. Con il ritorno a casa, nel suo amato altipiano, può finalmente dedicarsi a una passione fino allora accantonata per necessità: la scrittura. Nascono così libri memorabili come Il sergente nella neve, Il bosco degli urogalli, Storia di Tönle, che lo porteranno alla consacrazione letteraria. Oggi, a cento anni dalla nascita, questo libro ne ripercorre la vita e le opere anche attraverso fotografie e immagini scoperte negli archivi e mai prima d'ora pubblicate. Vuole essere anche un invito a visitare i luoghi evocati nei racconti e nelle storie di Rigoni Stern, il quale si augurava che i lettori seguissero le tracce dei suoi sentieri, ritrovando e incrociando le sue emozioni.
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Laterza, 08/07/2021
Abstract: Nell'aria si sente un forte odore di fainà. Per le strade si vende "O Balilla", un giornale in dialetto, e i carbunin usano pantaloni bleu di Genova. Eppure non siamo sotto la Lanterna, ma dall'altra parte del mondo, a Buenos Aires. Qui sono gli italiani appena immigrati a far innamorare tutti del gioco più bello del mondo, il fútbol. Questo libro ne racconta le storie, esilaranti, malinconiche e struggenti, a cavallo tra le due sponde dell'oceano, con in mente i personaggi strampalati di Osvaldo Soriano e come colonna sonora le note intense di Astor Piazzolla.All'inizio del Novecento, Genova e Buenos Aires erano quasi un'unica città separata da un oceano di mare. Gli italiani superavano per numero gli immigrati degli altri paesi e i nativi messi assieme. È il tempo in cui "un argentino è un italiano che parla spagnolo ma pensa di essere inglese" e nella Parigi del Sudamerica tutti impazziscono per un nuovo sport: il football. Nascono allora squadre mitiche, dagli xeneizes del Boca Juniors ai millonarios del River Plate. Ma la febbre del calcio si trasmette a tutto il continente e gli italiani sono sempre i portatori sani di questa epidemia, da San Paolo del Brasile a Caracas, Asunción e Montevideo. Scopriremo così le imprese e le avventure improbabili di calciatori geniali e destinati a segnare la storia: dal trio delle meraviglie del Torino fino al grandioso Guillermo António Stábile, El Filtrador. Così, tra i tangueros della Juventus, il Bologna uruguagio voluto da Mussolini e i romanisti in fuga dal regime fascista, ci sorprenderemo e commuoveremo di fronte alle vicende di quelli che Borges chiamava i "figli dell'Europa rovesciata e depositata dall'altra parte dell'Atlantico". Storie malinconiche e surreali in cui pure Lionel Messi, La Pulga, ha qualcosa in comune con Giacomo Leopardi.
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Benvenuti a Chernobyl. E altre avventure nei luoghi più inquinati del mondo
Laterza, 08/07/2021
Abstract: "La superstrada BR-163 comincia a Cuiabá, nella parte sud dello Stato brasiliano del Mato Grosso, e corre verso nord per più di 1.500 chilometri, penetrando direttamente nell'Amazzonia. Costruita all'inizio degli anni Settanta, nei tratti che attraversano la giungla è tuttora per lo più non asfaltata, e nella stagione piovosa diventa un fiume di fango. Si può ben dire che sia una delle superstrade più schifose del mondo. La BR-163 collega il 'granaio del mondo' e il 'polmone del mondo'. Questa strada, quindi, è al centro non solo del commercio, ma anche di alcune serie preoccupazioni ambientali. Una volta che c'è una strada, anche se è schifosa, comincia a scorrerci la civiltà e a espandersi nella foresta vicina. Agli esseri umani piace considerarsi come costruttori e conquistatori, ma la loro presenza si propaga più come quella di una pianta rampicante: mettendo viticci, costruendo una rete, riempiendo i vuoti fino a formare un manto soffocante."Per la maggior parte di noi viaggiare significa visitare i luoghi più belli della terra: Parigi, il Taj Mahal, il Grand Canyon. Non succede spesso di prenotare un biglietto per visitare il paesaggio lunare e senza vita dei giacimenti di sabbie bituminose del Canada o di far vela alla volta della Grande chiazza di immondizia del Pacifico. In Benvenuti a Chernobyl, Andrew Blackwell lo fa e viaggia per i luoghi più inquinati della terra: da Chernobyl alla grande isola di rifiuti del Pacifico, dall'Amazzonia devastata dalle coltivazioni di soia alle miniere di carbone in Cina. Perché? Forse l'attrazione di risalire la traccia del futuro, oltre che del presente. Ma c'è anche dell'altro: qualcosa di inafferrabile bellezza abita questi luoghi. Scopriamo così che questo libro, irriverente e pensoso, è anche una lettera d'amore agli ecosistemi più contaminati e più degradati della nostra biosfera e una riflessione su che cosa significano per noi.
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Laterza, 26/01/2021
Abstract: In un'epoca appiattita sull'attualità, alla ricerca di senso, la filosofia e i suoi classici continuano a indicare essenziali punti di orientamento e possono fornirci le chiavi interpretative del nostro futuro.La Biblioteca Filosofica Laterza raccoglie opere che hanno formato la cultura filosofica occidentale e documenta la varietà di voci di cui essa si compone.La collana presenta testi rispondenti a rigorosi criteri scientifici di edizione, introdotti e curati dai massimi studiosi.La Metafisica rappresenta una delle opere più straordinarie del pensiero filosofico. In questa edizione, la nuova traduzione e il commento di Enrico Berti, il più autorevole studioso italiano di Aristotele.La traduzione si basa sul testo dei manoscritti della cosiddetta 'famiglia alpha', oggi riconosciuti come i più affidabili perché non influenzati dal commento di Alessandro di Afrodisia e degli altri commentatori antichi. Essa si differenzia da quelle disponibili per il suo carattere il più possibile letterale, che aderisce al testo greco rendendo tra virgolette i neologismi e le espressioni tecniche introdotte da Aristotele. Il testo originale è quello dell'edizione Ross, ma si segnalano in nota tutti i passi in cui la traduzione se ne discosta. Le note aiutano la comprensione dei passi più difficili e danno conto dell'avanzamento degli studi più recenti. L'introduzione, infine, propone una nuova interpretazione complessiva della Metafisica di Aristotele, che Enrico Berti ha maturato in oltre cinquant'anni di studi.
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Neri Pozza, 15/07/2021
Abstract: Caffè e sigarette è l'opera di Ferdinand von Schirach accolta, al suo apparire in Germania, da un grande favore di pubblico e di critica e salutata come uno dei migliori libri di autofiction della narrativa tedesca contemporanea.Una definizione che coglie in parte una indiscussa verità, quella per la quale Schirach parla, in questo libro, di sè e della propria vita con gli strumenti propri della fiction, ma che non traduce pienamente l'ambizione letteraria che alimenta queste pagine.Schirach rifugge dalla presunzione dell'autorappresentazione, ben conscio dell'inafferrabilità del Sè, persino della sua inattendibilità, se separato dalle circostanze, dagli eventi, dalle situazioni e dalle vite altrui che lo determinano come tale. Tratta dunque della propria esistenza laconicamente, per via indiretta e per interposta persona, come si suole dire. Ripercorre rapidamente gli odori e i colori della propria infanzia, la tragedia della morte del padre, vissuta a quindici anni, la presenza sempre incombente, come un macigno ineliminabile, del fantasma del nonno Baldur, i fumatori incalliti che sullo schermo e nella vita reale hanno acceso la sua immaginazione – da Jean-Paul Belmondo, che in À bout de souffle muore sul boulevard parigino con la sigaretta in bocca, a Helmut Schmidt, che si faceva ovunque beffe del divieto di fumo –, gli incontri rivelatori dell'insensata finitezza della vita, come quello con l'anziana e ricca signora che non riesce a perdonare il suo amante, colpevole, ai suoi occhi, di essere morto per una ridicola puntura di vespa durante un picnic.Scene, personaggi ed eventi suggestivi, attraverso i quali traspare il personaggio Ferdinand von Schirach e, soprattutto, si rivela la sua pacata malinconia, quella struggente consapevolezza della fragilità dell'esistenza umana e dei miti crudeli che tentano di rimuoverla e che traversano da cima a fondo la storia tedesca. "Amare sè stessi è chiedere troppo" suona un passo di queste pagine dedicato a Imre Kertész, scampato ad Auschwitz da adolescente, ed elegantissimo negli ultimi anni della sua vita. "Ma la forma deve essere preservata, è la nostra ultima fermata".Impossibile amarsi se si è visto l'orrore di cui sono capaci gli esseri umani. Resta, però, sempre lo stile, la forma in cui si rifugia la nobiltà della vita.
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Neri Pozza, 15/07/2021
Abstract: Alla scuola pubblica di Wokingham è l'ora della Vecchia Talpa, la professoressa di economia con i suoi immancabili grafici sui titoli di stato, l'andamento delle Borse, la bolla immobiliare. Che cosa significano? chiede, sorridendo torva.Art, Paula, Merv, Chandra, apocalittici studenti dell'ultimo anno, avanzano le loro catastrofiche interpretazioni: iperinflazione, stagflazione, dispotismo finanziario, distruzione delle risorse, e poi fascismo, guerre commerciali, guerre vere… La Vecchia Talpa continua a sorridere torva. E cosa si può fare?Il nuovo arrivato alza la mano. Viene dal Trafalgar College. Roba seria, edifici eleganti, giardini eleganti, elegantemente recintati per tenere fuori i proletari. Roba distante un continente intero da Wokingham e dalla sua scuola di periferia. Sembra uno che ha carisma, il nuovo, anzi uno a cui non interessa avere carisma e che, proprio per questo, ha carisma. Niente, dice, che vada tutto in malora, è l'economia il problema, l'economia svaluta tutto ciò che ha importanza.Così si annuncia al piccolo gruppo degli apocalittici protagonisti di queste pagine il più apocalittico di tutti loro: Nietzsche il nichilista, il ragazzo il cui bisogno primario è non essere morto e non portarsi in spalla il cadavere di un mondo che, secondo lui, è in irreparabile rovina.È un incontro fatale per Art, Paula, Merv e Chandra. Loro non sono come gli sfigati insaziabili e inerti che stanno sempre a controllare il telefono, sempre a ingozzarsi, a consumare; loro vogliono sollevare le pietre, mettere in discussione tutto, senza lasciare intatto niente. Hanno una band e vorrebbero fare qualcosa di nuovo, suonare la fine delle cose, la musica delle ceneri, la musica dopo la musica. Per questo vorrebbero diventare filosofi, filosofi di periferia, filosofi di Wokingham e della valle del Tamigi! Che Nietzsche sia il loro uomo, venuto ad aprire il cuore della tempesta nichilista?Con disincantata ironia, Nietzsche il nichilista narra della gioventù ribelle in un'epoca in cui lo spirito della ribellione ha a che fare con un mondo in cui "nulla è più vero del nulla"."Un inno per i giovani ribelli, un libro esilarante e toccante sull'amicizia". NPR"Maliziosamente divertente".San Francisco Chronicle"Sto ancora sorridendo, e sono passati giorni". Los Angeles Times "Mi ha fatto sentire meglio di fronte all'Apocalisse, cosa che non mi capitava da secoli". Hari Kunzru"Iyer padroneggia il registro della satira e dell'elegia. Narra con struggente ironia della vita intellettuale e della sua erosione". New York Times"Lirico e spesso commovente".Times Literary Supplement
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Cose da non fare se diventi invisibile
HarperCollins Italia, 16/09/2021
Abstract: A volte penso che le bugie più grandi sono quelleche raccontiamoa noi stessi.Diventare invisibili a comando? Può rivelarsi una soluzione parecchio brillante per curare l'acne... Ma è qualcosa che la tredicenne Ethel non si aspettava certo di ottenere quando ha mescolato delle medicine alla crema solare. All'inizio è un vero spasso avere il potere dell'invisibilità e anche tenerlo nascosto a tutti. Ma quando il suo segreto rischia di venire a galla, Ethel si ritrova intrappolata in un'intricata ragnatela di bugie e inganni da cui potrà liberarsi solo se avrà il coraggio di rivelare, prima di tutto a se stessa, il suo più grande segreto: chi è veramente.
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L'eclisse della democrazia. Dal G8 di Genova a oggi: un altro mondo è necessario. Nuova ediz.
Feltrinelli Editore, 24/06/2021
Abstract: Genova, luglio 2001: un ragazzo di ventitré anni ucciso dai carabinieri; novantatré persone pestate e arrestate sulla base di prove false alla scuola Diaz; decine di fermati torturati nella caserma di Bolzaneto: una vera e propria eclisse dei diritti costituzionali. A vent'anni da quei giorni, a dieci dalla prima pubblicazione di questo libro, Vittorio Agnoletto, all'epoca portavoce del Genoa social forum, e Lorenzo Guadagnucci, testimone e vittima del blitz alla Diaz, raccontano tutte le verità sul G8 di Genova e sui processi che sono seguiti, e, in questa nuova edizione del volume, completamente rivista e ampliata, riflettono sul valore profetico delle ragioni che spinsero in piazza centinaia di migliaia di persone. Nel 2001 un grande movimento nella sua fase nascente fu criminalizzato, ma le sue idee sono più che mai attuali: a Genova si parlava di un prossimo crac della finanza globale, del collasso climatico del pianeta, delle guerre come frutto naturale del sistema neoliberista. Scenari che si sono puntualmente avverati. Oggi le derive allora paventate sono davanti ai nostri occhi e dentro le nostre vite: la progressiva compressione dei diritti civili e sociali, una pandemia diretta conseguenza del modello di sviluppo allora messo sotto accusa, una devastazione ambientale fuori controllo, le nostre esistenze consegnate a pochissime e onnipotenti aziende farmaceutiche. Un'eclisse della democrazia che continua ogni giorno e contro la quale è più urgente che mai intervenire. Un altro mondo oggi è necessario.