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Rapporto sulle disuguaglianze nel mondo
La nave di Teseo, 05/12/2019
Abstract: " Lo scopo del Rapporto sulle disuguaglianze nel mondo 2018 è di contribuire a un dibattito più informato, mettendo a disposizione della discussione pubblica i dati più recenti e completi. La disuguaglianza economica è diffusa e per certi versi inevitabile. Siamo però convinti che se l'incremento della disuguaglianza non viene correttamente monitorato e affrontato, può portare a catastrofi politiche, economiche e sociali."Questo testo offre, grazie a una raccolta di dati inediti (come mai è stato prima per esempio in merito a Cina, Brasile, India) e a una metodologia di analisi innovativa e di invidiabile chiarezza, una fotografia dei trend globali sull'accumulazione e la distribuzione dei capitali, evidenziando come – al di là delle politiche adottate a livello nazionale – quasi ovunque la forbice tra le fasce più povere e le più ricche della popolazione mondiale si sia andata allargando, concentrando la ricchezza nelle mani di pochissimi. Il Rapporto sulle disuguaglianze nel mondo 2018 è uno strumento essenziale per comprendere non solo le differenze fra i paesi e i cambiamenti in atto nello scacchiere economico mondiale, ma come questi fenomeni disegnino la vita di ogni cittadino e le sue aspettative per il futuro"Leggendo il Rapporto sulle disuguaglianze nel mondo, si è tentati di considerare la concentrazione di capitali come una forza della natura, una catastrofe inevitabile… Eppure, una lettura attenta dei dati suggerisce che non c'è niente di inevitabile quando si parla di disuguaglianza." The New York Times"Il 50% della popolazione americana prende il 13% dei profitti, mentre l'1% si prende più del 20% della ricchezza nazionale." Chicago Tribune"Il gap tra ricchi e poveri è cresciuto quasi in ogni parte del mondo negli ultimi dieci anni." QuartzIl Rapporto sulle disuguaglianze nel mondo 2018 è il frutto delle ricerche condotte da un team di oltre cento dei migliori economisti provenienti da più di settanta paesi, coordinati da Facundo Alvaredo, Lucas Chancel, Thomas Piketty, Emmanuel Saez e Gabriel Zucman
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Adelphi, 05/12/2019
Abstract: Da Puškin a Mandel'štam a Brodskij, la letteratura russa ha continuato a sognare, evocare, scoprire l'Italia. E nessuno meglio di Pavel Muratov – che vi giunge nel 1907, subito avvertendo un "turbamento dello spirito, dolce fino al malessere", e fra il 1911 e il 1912 pubblica, con enorme successo, "Immagini dell'Italia" – può svelarci le ragioni di questa "italomania". A Venezia, spiega, "noi beviamo il vino dell'oblio ... Tutto quanto è rimasto alle nostre spalle, tutta la nostra vita precedente diviene un fardello leggero". E gli artefici del Rinascimento gli appaiono "semidei", "eroi del mito", un antidoto all'"accidia della vita russa", a Dostoevskij e Tolstoj. Non a caso nel 1923, invitato a Roma per una serie di conferenze, lascerà per sempre la Russia. "Apparteneva a quella schiera di scrittori come Ruskin e Walter Pater," ricorda l'amico Sciltian "e aveva più sensibilità e talento di Berenson". Ma non è la sconfinata cultura che apprezzavano Savinio e De Chirico, De Pisis e Longhi a rendere, ancor oggi, la lettura di Muratov una rivelazione. Né l'influsso di Pater, Stendhal e Gogol'. Semmai, il suo procedere per folgorazioni lungo un pellegrinaggio che diventa "ricerca delle proprie radici spirituali" (Petrowskaja); la sua capacità di trasmetterci "la vita" delle opere d'arte; lo sfavillio delle ecfrasi e l'incanto di una lingua in virtù della quale una guida si trasforma in un "libro poema"; l'inclinazione a restituire atmosfere ed epoche attraverso la letteratura: da Casanova alla "Divina Commedia", da Gozzi a Webster, miracolosamente prossimo alla "saggezza algida e scettica" del Cinquecento.
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Lettere di Mademoiselle Aïssé a Madame C…
Adelphi, 05/12/2019
Abstract: Nel bazar di Costantinopoli, all'inizio del 1698, fu venduta una principessa circassa a un diplomatico francese. Questi aveva pensato di fare di lei la sua figlia o la sua amante, ma poi preferì che i due ruoli coincidessero. La bella Aïssé veniva intanto educata come una aristocratica francese e accolta con curiosità e favore nella più alta società. Fu una delle poche dame che riuscirono a resistere al Reggente. E, negli anni aurei del libertinaggio, fu proprio Aïssé a vivere una storia di amore e abnegazione che, circonfusa dal suo alone esotico, si sarebbe trasformata, come quella di Manon Lescaut, in uno dei primi emblemi dell'amore romantico e disperato. Ma, oltre che protagonista di romanzo, Aïssé divenne presto, quasi senza saperlo, scrittrice. Le sue lettere ci lasciano intravedere la vicenda di questa eroina della passione e al tempo stesso ci permettono di osservare la variegata scena francese degli anni intorno alla Reggenza. Mirabile è in Aïssé la freschezza di sguardo, l'acuità nel cogliere il particolare, la leggerezza del tocco. Come scrisse Sainte-Beuve, Aïssé "corre, volteggia, non calca mai la mano". Le sue "Lettere" possono così essere lette in due modi opposti e compresenti: come preziosa testimonianza di un'inconsapevole memorialista e come libro amato dagli amanti, i quali – scriveva sempre Sainte-Beuve – sono stati i primi a rendere omaggio "all'ombra amabile di Aïssé" e le assicurano una posterità che "ogni giorno si perpetua in silenzio".È questa la prima edizione italiana delle lettere di Mademoiselle Aïssé a Madame Calandrini.
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Adelphi, 05/12/2019
Abstract: Babet è una bella diciottenne di famiglia borghese nella Parigi di Corneille e del giovane Luigi XIV. Si innamora perdutamente di un letterato come tanti e comincia ad attirarlo attraverso la schermaglia epistolare. Lui è imbarazzato e ampolloso. Lei ha la perfezione del tono, sembra scoprire una categoria allora ignota – la spontaneità –, pur usando con sicurezza le armi della retorica. L'amore si intreccia attraverso le parole. Gli innamorati si incontrano, più o meno clandestinamente, fra un picnic e una messa. Si sente la felicità dell'avvicinamento progressivo. E qui interviene Nemesi, sotto le spoglie di un ricco mercante normanno, che il padre di Babet vuole imporle come marito. Babet rifiuta – e la sua ultima lettera al pretendente ha una fiera durezza. Morirà a ventiquattro anni in convento, sempre innamorata del suo Boursault.Tale è la favola che sta dietro questo incantevole libro. Come la Religiosa Portoghese divenne un archetipo amoroso, quasi fosse esistita altrove che sulla carta; così anche Babet merita di entrare nel Cielo della Passione: è l'immagine stessa dello slancio, della freschezza e della dedizione, ma senza nulla di quella melensaggine che l'Ottocento associerà a ciò che è spontaneo. Babet sa di latino, ragiona con piena maturità, sconfigge in concettosità l'innamorato. Ma non ha "vergogna di confessare" il suo amore e non raccomanda neppure all'amato di restarle fedele mentre entra in convento per mantenere intatta l'immagine adolescenziale e fanatica dell'amore che si era costruita.Parte dell'ampio epistolario di Boursault, le "Lettere di Babet" furono riunite e pubblicate isolatamente già nel Settecento.
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Vicky, un'altra gemella. Trilogia dei mondi paralleli
Gallucci, 28/11/2019
Abstract: Da quando ha cominciato a saltare nei mondi paralleli, Vicky ha incontrato ben due versioni differenti di se stessa. Una bella confusione, che però le ha insegnato a conoscersi meglio. Perciò perché non sfruttare la stessa opportunità per imparare anche come ci si comporta con il proprio ragazzo? Ma nella strana vita di Victoria King quasi mai le cose filano lisce, e quindi oltre a capire finalmente come funziona un primo appuntamento, Vicky scoprirà anche come l'amore a prima vista a volte abbia bisogno di un'occhiata in più, che la migliore amica più tosta del mondo può aver paura di innamorarsi… e che è meglio stare alla larga dai merli indiani se si vuole passare un bel pomeriggio romantico."Konstantin rise e mi prese la mano. "Pronta per il nostro primo appuntamento?" "Pronta". Così pronta che stavo per farmela sotto dall'agitazione."
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36 giochi per i giorni di festa
Gallucci, 28/11/2019
Abstract: Come trascorrere in allegria le vacanze di Natale con tutta la famiglia? Quali giochi sono adatti per Pasqua, per una festa di Halloween o per una domenica in casa con i tuoi? Come si divertivano i bambini romani durante i Saturnali? Scoprilo in questo agile manualetto che raccoglie 36 passatempi per le festività, provenienti da vari paesi ed epoche diverse. Tante idee per divertirsi con parenti e amici di ogni età in qualunque giorno dell'anno!
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Gallucci, 28/11/2019
Abstract: Un orso e un bambino: due amici inseparabili che insieme ridono, piangono, si divertono e anche se qualche volta litigano sanno di poter contare sempre l'uno sull'altro. Prima o poi però si deve crescere, imparare a cavarsela da soli.Una storia piena di sensibilità e delicatezza sull'amore, la famiglia, il crescere e il rinnovarsi dei ruoli.
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Il racconto della legge. Diritto (e rovesci) di una storia che riguarda tutti
Baldini&Castoldi, 27/11/2019
Abstract: Il Diritto assomiglia a una macchina, può essere progettata e costruita bene oppure malissimo; può diventare obsoleta e richiedere periodici aggiornamenti, manutenzioni, riparazioni o addirittura rottamazioni; infine può funzionare con diversi gradi di efficienza. Ma il Diritto è tutt'altro che un freddo apparato: è un ambito dell'agire umano che trasuda cultura e storia; riflette politica ed etica; è materia di filosofia; incrocia realtà economiche, dati psicologici, costumi e prassi sociali; s'intreccia col fenomeno della lingua e si misura con lo scorrere del tempo; si confronta con la scienza; influenza la tecnologia e ne è influenzato; penetra arte, letteratura, cinema. Il Diritto scandisce la nostra vita quotidiana e le relazioni che costruiscono la nostra società: imparare a conoscerlo rappresenta una preziosa e sorprendente scoperta per ogni cittadino. Il racconto della Legge è una guida competente ai suoi meccanismi, ai rischi inevitabili della sua applicazione e alle meraviglie che nasconde.Una visione del sistema legale non mitologica – né apologetica né demonizzante – ma per quanto possibile oggettiva e realistica è la finalità del libro che ho scritto ed è rivolto a chi, pur non avendo specifiche competenze giuridiche, intuisce la grande rilevanza del Diritto, ed è curioso di capire come funziona questo importante pezzo di realtà sociale."Una visione del sistema legale non mitologica – né apologetica né demonizzante – ma per quanto possibile oggettiva e realistica è la finalità del libro che ho scritto ed è rivolto a chi, pur non avendo specifiche competenze giuridiche, intuisce la grande rilevanza del Diritto, ed è curioso di capire come funziona questo importante pezzo di realtà sociale.""Una visione del sistema legale non mitologica – né apologetica né demonizzante – ma per quanto possibile oggettiva e realistica è la finalità del libro che ho scritto ed è rivolto a chi, pur non avendo specifiche competenze giuridiche, intuisce la grande rilevanza del Diritto, ed è curioso di capire come funziona questo importante pezzo di realtà sociale."
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Garzanti, 05/12/2019
Abstract: "Il lettore vedrà benissimo da sé come dal Piemonte alla Sicilia si stenda un vero e proprio terreno franco di forme e contenuti… e avvertirà quelle diacronie senza le quali una unità, sia in senso nazionale che stilistico, sarebbe una nozione astratta." Pier Paolo Pasolini raccolse in questa monumentale antologia, pubblicata per la prima volta nel 1955, le espressioni più belle e dimenticate di una poesia popolare ricca e varia come quella italiana. Di regione in regione, attraverso quasi ottocento testi, si passa dai canti narrativi piemontesi alle "vilote" friulane, dalle "canzune" abruzzesi ai canti funebri calabresi, dai "mutos" sardi agli stornelli, agli strambotti, alle ninne nanne, fino ai canti popolari delle due guerre e alle canzoni fasciste e partigiane. Il Canzoniere italiano rappresenta – grazie anche all'ampia introduzione dello stesso Pasolini – una tappa fondamentale nella riscoperta della poesia popolare e offre un ritratto vivissimo, poetico e critico, degli italiani e delle loro radici regionali.
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Tea, 05/12/2019
Abstract: CON L'ARRIVO SULLE SCENEDI FRATELLO CADFAEL, IL MONACO INVESTIGATOREDAL CUORE BUONO E DAL FIUTO INFALLIBILE,NASCE IL GIALLO MEDIOEVALEIn un caldo pomeriggio dell'estate del 1138, nella serena atmosfera di un monastero inglese, un monaco sta accudendo alle sue piante medicinali. È fratello Cadfael, un tempo marinaio, poi crociato, ora padre erborista dell'abbazia benedettina di Shrewsbury. Mite, paziente, devoto; un sant'uomo, con una... particolarità: è il più grande detective che le cronache medievali ricordino. Questa volta il delitto si è spinto sino alle porte della sua abbazia: qualcuno sta cercando di nascondere un efferato omicidio in mezzo agli orrori della guerra civile tra il re Stefano e la regina Maud, qualcuno che non ha fatto i conti con fratello Cadfael.
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Tea, 05/12/2019
Abstract: CON L'ARRIVO SULLE SCENEDI FRATELLO CADFAEL, IL MONACO INVESTIGATOREDAL CUORE BUONO E DAL FIUTO INFALLIBILE,NASCE IL GIALLO MEDIOEVALEQuale segreto si può celare dietro la decisione di un ricco feudatario di donare il prorpio castello ai monaci di Shrewsbury? L'inspiegabile avvelenamento di Gervase Bonel, da poco sistematosi presso l'abbazia, giunge a confermare i sospetti di fratello Cadfael. Districandosi tra rancori e gelosie, il paziente monaco erborista dovrà far luce su un'oscura vicenda famigliare in fondo alla quale lo attende qualcosa di più sconvolgente della stessa verità.
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La bara d'argento. Un'indagine di fratello Cadfael
Tea, 05/12/2019
Abstract: CON L'ARRIVO SULLE SCENEDI FRATELLO CADFAEL, IL MONACO INVESTIGATOREDAL CUORE BUONO E DAL FIUTO INFALLIBILE,NASCE IL GIALLO MEDIOEVALEIl possesso delle reliquie di santa Winfred ha scatenato una controversia fra i monaci benedettini di Shrewsbury e gli abitanti di un pacifico borgo del Galles. Dopo le trattative, e le minacce, a complicare le cose viene scoperto il cadavere di Rhisiart, il principale oppositore dei monaci, trafitto da una freccia. Sulla piccola ma combattiva comunità sembra abbattersi la maledizione della santa. Ma fratello Cadfael non si accontenta delle apparenze, e, tra sospetti, reticenze e falsi indizi, riesce ancora una volta a far luce su un caso complicato e imbarazzante.
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Feltrinelli Editore, 15/01/2022
Abstract: Dolittle non è un dottore come tutti gli altri. Non va molto d'accordo con i suoi simili e trova più interessante la compagnia degli animali. Gli abitanti di Puddleby, d'altra parte, evitano la sua casa per non rischiare di trovarsi un riccio sul divano o un coccodrillo sotto al tavolo.Grazie agli insegnamenti del suo fedele pappagallo Polinesia, il dottore impara a comunicare con gli animali, a curarli e a risolvere i loro problemi.La fama del dottore gentile che sa parlare con gli animali cresce rapidamente, tanto che un giorno a Puddleby arriva una misteriosa richiesta di aiuto dall'Africa: sembra che una colonia di scimmie sia affetta da un'epidemia e l'intera popolazione dei primati rischi di venire sterminata.Così, con una nave in prestito e un equipaggio davvero speciale, l'uomo si imbarca per un lungo e avventuroso viaggio nel continente africano per andare a scoprire cosa sta succedendo…
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Ponte alle Grazie, 16/01/2020
Abstract: "Un manifesto generazionale". Le Figaro"Siamo sempre più numerosi, nel corso delle nostre vite moderne, a cambiare radicalmente traiettoria. Molto spesso è per lanciarsi in un'attività artigianale". Dopo aver studiato Filosofia e Diritto, l'autore di questo libro sceglie di diventare carpentiere. Un mestiere che "procura quella sensazione unica, essenziale, dei volumi che vanno prendendo forma sotto il cielo", restituendo a chi lo pratica "una vita solida alla quale ci si aggrappa". Quella che ci racconta è una storia di formazione dove il maestro è il legno e si impara a "pensare con le mani", e protagonisti sono i profumi delle essenze, l'inclinazione del braccio nell'atto di un taglio, il prolungamento di sé negli strumenti del mestiere, la condivisione silenziosa di spazi e gesti con gli altri artigiani... ma anche l'errore, la fatica, le vertigini, la paura. Se i margini della realtà si allentano diventando inafferrabili, se il tempo accelera al punto da non offrirci più un appiglio, la vita può ritrovare un senso riagganciandosi alla concretezza del saper fare, al gusto del risultato a regola d'arte, alla condivisione di una conoscenza tramandata ma costantemente in evoluzione perché passa dai gesti, dal corpo, dai ritmi di ciascuno. Arricchito da questa esperienza, dopo dieci anni a costruire e riparare tetti, Arthur Lochmann è tornato all'università, e ora alterna la professione di carpentiere a quella di traduttore. Immergendoci in queste pagine, da cui traspaiono con la stessa limpidezza passione per il mestiere e talento di scrittore, ci pare di essere anche noi lassù, sui tetti di un castello, dentro un campanile o sulle coperture di un edificio degli anni Cinquanta, tra i membri di un'antica e stimata confraternita di artigiani.
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Piero della Francesca o dell'arte non eloquente
La nave di Teseo, 05/12/2019
Abstract: Introduzione di Vittorio Sgarbi"L'impassibilità delle figure di Piero della Francesca, che nessuna emozione sembra possa turbare, e la sua deliberata astensione da qualsiasi amplificazione retorica, in un'epoca di passioni esasperate come la nostra, riposa, calma, blandisce lo spettatore e lo costringe alla gratitudine e all'adorazione."Piero della Francesca di Bernard Berenson è un'opera irriverente e rivoluzionaria, un testo cardinale della critica d'arte novecentesca. Berenson insegue la bellezza nascosta e silenziosa a partire dall'arte classica, attraverso le luminose prove medievali, fino alle soglie della modernità di Cézanne, Degas e van Gogh. Perché l'arte è senza tempo, come eterno e sempre nuovo è lo stupore che suscita in noi.
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Diario di una viaggiatrice eccentrica
La nave di Teseo +, 28/11/2019
Abstract: Taccuino, diario di viaggio, raccolta di idee, stream of consciousness.Comunque lo si voglia definire, questo libro racconta Silvia Bisconti – anima creatrice di@raptusandrose – e la sua personale ricerca della bellezza: gira il mondo alla ricerca di tessuti a cui dare nuova vita e ne crea vestiti che non sono solo indumenti, ma – esattamente come queste pagine – ci sussurrano storie di luoghi, persone ed emozioni.Che sia mentre cammina per le strade polverose di New Delhi o mentre s'arrampica lungo una scogliera scoscesa del Galles, veste sempre di gentile eccentricità i suoi riccioli infuocati. Il turbante in seta diventa casa in India, il cappello di paglia ornato di fiori appena raccolti diviene appartenenza in Galles. Consegnandoci l'idea, tanto semplice quanto rivoluzionaria, di una moda innovativa e femminile, fatta di colori, accessori e capace di trasmettere il senso di libertà che dona l'essere semplicemente se stesse.Sì, io mescolo tutto.Cibo e tessuti.Vestiti e alberghi.Amori e lavori.Viaggi e ricerche.Vacanze e scoperte.Salato e dolce.Colazioni e cappottini.Perché sì.Lo faccio davvero.Tutti i giorni.Tutti i momenti.Perché non esiste per me la distinzione.Questa sono io, Silvia Bisconti.E questa è la mia Moda Liberata, @raptusandrose.La Bellezza ci salverà.
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Neri Pozza, 16/01/2020
Abstract: Uno straordinario romanzo ambientato negli Anni trenta. Una vicenda senza tempo che racconta l'amore, l'amicizia e il desiderio di libertà (La Repubblica)Winchester, 1932. A trentotto anni Violet Speedwell sembra ormai inesorabilmente destinata a un'esistenza da zitella. La Grande Guerra ha preteso il suo tributo: il suo fidanzato, Laurence, è caduto a Passchendaele insieme a migliaia di altri soldati, e ora le "donne in eccedenza" come lei, donne rimaste nubili e con scarse probabilità di convolare a nozze, sono ritenute una minaccia, se non una vera e propria tragedia per una società basata sul matrimonio. Dopo essersi lasciata alle spalle la casa di famiglia di Southampton, e le lamentele della sua soffocante madre, ferma all'idea che dovere di una figlia non sposata sia quello di servire e riverire i genitori, Violet è più che mai intenzionata a vivere contando sulle proprie forze. A Winchester riesce in breve tempo a trovare lavoro come dattilografa per una compagnia di assicurazione, e ad aver accesso a un'istituzione rinomata in città: l'associazione delle ricamatrici della cattedrale. Fondata dalla signorina Louisa Pesel e diretta con pugno di ferro dall'implacabile signora Biggins, l'associazione, ispirata a una gilda medievale, si richiama a un'antica tradizione: il ricamo di cuscini per i fedeli, vere e proprie opere d'arte destinate a durare nei secoli. Sebbene la Grande Guerra abbia mostrato a Violet come ogni cosa sia effimera, l'idea di creare con le proprie mani qualcosa che sopravviva allo scorrere del tempo rappresenta, per lei, una tentazione irresistibile. Mentre impara la difficile arte del ricamo, Violet stringe amicizia con l'esuberante Gilda, i capelli tagliati alla maschietta, la parlantina svelta e un segreto ben celato dietro i modi affabili, e fa la conoscenza di Arthur, il campanaro dagli occhi azzurri e luminosi come schegge di vetro. Due incontri capaci di risvegliare in lei la consapevolezza che ogni destino può essere sovvertito se si ha il coraggio di sfidare i pregiudizi del tempo. Due incontri che insegnano anche che basta a volte un solo filo per cambiare l'intera trama di una vita. A vent'anni dalla pubblicazione de La ragazza con l'orecchino di perla, Tracy Chevalier torna con un impeccabile romanzo, capace di evocare meravigliosamente l'atmosfera dell'Inghilterra degli anni Trenta e di offrire al lettore una storia senza tempo che "renderebbe orgogliosa Jane Austen" (USA Today).
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SEM Libri, 14/08/2019
Abstract: Il 12 ottobre 1985 la Achille Lauro, una nave da crociera, viene sequestrata da un commando palestinese. Nelle fasi conclusive della drammatica vicenda, ai soldati italiani viene ordinato di imbracciare le armi contro militari USA. È un ordine che non piace al vertice delle Forze Armate che perciò, con la complicità del potente Circolo Margutta, inizia a pianificare un colpo di stato per rovesciare un governo ritenuto imbelle. Ma qualcuno, a conoscenza del piano Margutta, ne comunica i dettagli all'agente del Sismi Antonio Lami. Perché il golpe riesca, dice la fonte, è necessario che i golpisti entrino in possesso del dossier Ksenofont, uno sconvolgente documento segreto proveniente dall'ex Germania dell'Est in cui è meticolosamente raccontata la vita di un uomo che ha scritto la Storia della Repubblica Italiana fin dalla nascita. Lami - già protagonista di Un assassino qualunque e coprotagonista di Formicae e La Lupa - ingaggia una lotta senza esclusione di colpi con il Circolo Margutta per acquisire per primo il documento e sventare il piano eversivo. Ma qual è l'impressionante segreto nascosto fra le pagine ingiallite del dossier? I libri di Storia e i telegiornali ci dicono la verità? Ce l'hanno sempre detta? La Repubblica Italiana è nata davvero come ci raccontano i testi storici ufficiali? Un romanzo che ripercorre, come in un caleidoscopio, i misteri di cinquant'anni di storia italiana, da Gladio al Golpe Borghese, dalle stragi di mafia alle Brigate rosse. E che racconta una storia diversa: la Grande Verità è tutta nelle pagine ingiallite del dossier Ksenofont. Un nome che evoca potere, finzione e morte. In questo romanzo, avvincente e ben costruito, "gli anni nascosti" conoscono nuova luce. Un thriller politico destinato a fare epoca. La nostra epoca, e non solo.
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Longanesi, 16/01/2020
Abstract: Sara ha sedici anni e grandi sogni. Sara gareggia nella Nazionale di pattinaggio sul ghiaccio, finché un incidente le ruba il futuro che aspettava. Sara soffre, vive, combatte contro una paura grande come è grande il vuoto che c'è al mondo. Sara ha un'amica che è l'altra metà della sua anima e una famiglia che, come tutte le famiglie, è una gabbia ma anche un trampolino. Sara si innamora del ragazzo sbagliato, poi di quello giusto ma al momento sbagliato. Sara fa un gran casino, si reinventa, rifiuta di credere a chi dice "è impossibile", sbaglia, cade ancora, ma non smette mai di provare a rialzarsi. Sara canta come un angelo, scrive pezzi da strapparti il cuore, non mangia mai, pesa come un uccellino eppure non puoi farla crollare, se non è lei a deciderlo.Sara è una ragazza come le altre. Difficile, incasinata, unica e alle prese con il compito più pesante di tutti, trovare la strada giusta in mezzo a mille sbagliate. Imparando che anche perdersi ogni tanto va bene, tenendosi sempre stretta la voglia di ritrovarsi.
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Adelphi, 12/12/2019
Abstract: Elisabetta d'Austria, la leggendaria Sissi, è una figura che continua ad affascinare. Ma non è facile avvicinarsi a questa personalità estrema, che sembra sempre nascosta – come lo fu nella vita – dietro l'ombra di un ventaglio. Constantin Christomanos fu scelto dall'Imperatrice nel 1891, quando in lei l'inquietudine e la malinconia si erano acuite in modo spasmodico, come lettore e insegnante di greco. E da allora annotò in "fogli di diario" la vita di Elisabetta. Nessuno fu testimone altrettanto assiduo delle sue parole, spesso straordinariamente lucide, delle sue reazioni spontanee, dei suoi momenti di abbattimento. Si può dire oggi che nessuna testimonianza su Elisabetta ci restituisca con altrettanta precisione il timbro di questa "imperatrice della solitudine". Intorno alla testimonianza di Christomanos si troveranno qui alcune pagine a lei dedicate da scrittori così diversi come Maurice Barrès o Paul Morand o Ludwig Klages. E soprattutto si scoprirà alla fine, in una sorprendente conversazione, che il più appassionato interprete della figura di Elisabetta è oggi E.M. Cioran. A lui si devono le più alte parole di riconoscimento che a Elisabetta siano state dedicate: "L'Ottocento conobbe due vette della malinconia: Brahms e Sissi".Pubblicato a Vienna nel 1898, questo libro andò presto esaurito e rimase irreperibile sino alla nuova edizione tedesca del 1983."Sissi è il simbolo di un mondo condannato. Lei stessa era troppo raffinata, troppo nobile, troppo – senza posterità. Una sorta di maledizione pesava sulla sua famiglia e quasi su tutta la cultura alla quale apparteneva. Se fosse questione soltanto della sua vita, della sua personale esistenza, già varrebbe la pena di occuparsene. Ma, dopotutto, si tratterebbe semplicemente di un caso. Sissi invece è al tempo stesso un caso e un simbolo. Per questo non la si può trascurare. Come fenomeno umano fu la figura più affascinante di una decadenza, di una rovina".E.M. CIORAN