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Fare assieme. Una nuova generazione di servizi pubblici collaborativi
Egea, 11/06/2024
Abstract: Scuole, biblioteche e strutture sanitarie che operano come luoghi di aggregazione di comunità; case del quartiere e centri culturali che erogano servizi di prossimità: esperienze diverse, accomunate tuttavia dall'intreccio di prestazioni professionali fornite da operatori istituzionali e attività collaborative messe in atto da enti del terzo settore e gruppi di cittadini attivi. Sono anticipazioni di quella che potrebbe essere una nuova generazione di servizi pubblici collaborativi, il cui modo di operare dipende dal contributo pubblico ma il cui successo è legato a una molteplicità di iniziative che si levano autonome dal basso.Come raccontano le storie presentate nel libro, le potenzialità dell'innovazione sociale emergono solo se trovano politiche complementari, che le valorizzino e le sostengano orientandone lo sviluppo verso l'interesse generale e facendo della comunità una risorsa. Sviluppando un protagonismo inedito, il Pubblico deve imparare a stimolare nuove risorse sociali per superare la cultura del servizio come assistenza che, da sola, oggi non è più sufficiente. Serve un modello organizzativo che assuma la cura delle relazioni come indicatore di efficacia e dia a tutti l'opportunità di essere attivi e collaborativi, anche grazie alle piattaforme tecnologiche. Questi servizi pubblici più inclusivi ed efficaci non solo offriranno una risposta a bisogni sociali insoddisfatti, ma daranno vita a un recupero di sovranità capace di rigenerare energie democratiche.
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Ponte alle Grazie, 05/07/2024
Abstract: Le cento poesie più belle di Emily DickinsonVerso te scorre il mio Fiume –Mare blu! Mi accoglierai?Al mio Fiume, su, rispondi –Mare – guardami benigno –a te porterò Torrentida reconditi frangenti –Su, dài – Mare – Prendimi!
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Neri Pozza, 25/06/2024
Abstract: Malesia, 1939. A Philip Hutton, sedici anni, figlio di un ricco commerciante inglese di Penang e della sua seconda moglie, non sembra di appartenere a nessun luogo, a nessuna gente. Non si sente inglese come i fratellastri e il padre, persi in un universo fatto di club, cavalli e college dai prati pettinati, e nemmeno cinese come la madre morta – la famiglia materna un insieme di tradizioni e cerimonie impossibili da decifrare. Philip è nato con il dono della pioggia, così gli ha detto un'anziana indovina al Tempio della Nube Azzurra: ciò significa che avrà una vita colma di successi, ma anche che quella stessa vita lo metterà alla prova. Tutto comincia quando Hayato Endo, funzionario giapponese che si ostina a celare il suo passato, arriva a Penang: un evento che strappa Philip alla solitudine. Endo-san infatti è un maestro di aikido, e in quella disciplina severa e alata, che impone meditazione e concentrazione, Philip trova un centro attorno a cui ancorare la propria identità. Endo-san diventa così il suo sensei, ma non solo: se il maestro lo inizia alla poesia giapponese, lui gli mostra le meraviglie dell'isola, avvolta nel profumo dell'ibisco e nella perenne foschia che inghirlanda le valli. A legarli è un sentimento che supera il tempo e le epoche, le vite passate, presenti e future in cui, i due sanno, si incontreranno di nuovo. E quando il Giappone, in un attacco improvviso, ferocissimo, invade e conquista la Malesia, Philip si trova a dover scegliere: fra la fedeltà alla famiglia e quella al suo sensei, fra il tradimento di Endo-san e i propri sentimenti, fra la cultura giapponese e le sue diverse origini, che ancora si danno battaglia dentro di lui. Fra un destino che pare già scritto e uno in cui prendere, finalmente, la parte di sé stesso.In quel breve momento di bellezza e di amore, di acqua e di silenzio, mentre aspettavamo sulla panca, nascosti al mondo dal palazzo della pioggia, finalmente capii qual era la mia missione. Era arrivato il momento di fare quello che era giusto e non mi sarei più lasciato ingannare dalla paura, dalla confusione e nemmeno dall'amore. "Una prosa che richiama inevitabilmente il nome di Joseph Conrad. I personaggi di Tan Twan Eng sono capaci di grandi atti di nobiltà così come di bassezze, e devono prendersi la responsabilità sia del bene sia del male che fanno, esattamente come quelli moralmente ambigui del grande scrittore navigatore. Un romanzo generoso, evocativo, conturbante". The Guardian "Un autore capace di dimostrare che concetti come tradimento e patriottismo, destino e libero arbitrio sfidano qualsiasi facile definizione". Kirkus Reviews
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Neri Pozza, 28/06/2024
Abstract: Realtà virtuale, immigrazione, cancel culture, inquinamento, società dello spettacolo, robotica, intelligenza artificiale… leggendo Nessuno si farà attendere ritroviamo molti fra i temi più scottanti e controversi della nostra contemporaneità, che Christian Pastore illumina di una luce nuova, esaspera e proietta in un futuro prossimo che ci appare, leggendo, fin troppo presente e credibile. Tramite elementi solo apparentemente paradossali, le storie di questo libro rappresentano delle possibili derive e ciò che comporterebbero. Ma, sembrano dirci le storie, nessuna rivoluzione tecnologica potrà davvero incidere sulla nostra irredimibile, strutturalmente tragica dimensione umana, che sovrasta il tempo con le sue crudeltà, ingiustizie, meschinità, perversioni. Con il suo dolore. L'autore di Senza amare andare sul mare torna con un libro visionario e nello stesso tempo lucido, nel quale la potenza immaginifica e l'acutezza dello sguardo sociale si declinano con uno stile tagliente e in grado di coinvolgere, avvolgere quasi, completamente il lettore, che si ritrova con la sensazione di essere lui a indossare un visore come quelli che portano alcuni dei personaggi, di essere lui proiettato in una dimensione alternativa, immerso in una realtà virtuale che è tanto immaginaria, e letteraria, quanto spietata mente concreta e palpabile.È grazie all'aiuto involontario di quel sensore che sono rinato dopo due anni di abulico servizio a Varanasi, ed è quindi celebrando quel sensore e quell'evento che oggi intendo dire agli umani la mia ultima parola, l'unica che dirò qui dentro. Se adesso sono in questo loro tribunale, completo di un loro avvocato d'ufficio a cui non ho mai raccontato niente, è solo perché mi sono lasciato prendere. Non se ne sono resi conto, il che è imputabile all'arroganza che da sempre li contraddistingue in quanto specie. "Quella di Pastore è una scrittura che mette in primo piano un prepotente gusto di raccontare". Alias – il manifesto"I libri di Christian Pastore sono divertenti, politicamente scorretti, scritti bene".Il Giornale
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Ombre. La verità sui casi De Gasperi e Togliatti
Neri Pozza, 28/06/2024
Abstract: Nella seconda metà del Novecento italiano, la reputazione di due fra i "Padri della Patria" repubblicana viene messa in discussione da altrettante lettere, entrambe apparentemente autografe, entrambe foriere di lunghe e velenose polemiche. Per Alcide De Gasperi si tratta di un messaggio che, nel 1944, avrebbe spedito agli inglesi dal rifugio in Vaticano perché non esitassero a bombardare Roma, in modo da convincere la popolazione italiana dell'abisso in cui il fascismo la stava precipitando. Emerso fra mille misteri, il messaggio viene riprodotto, nel 1954, da Giovannino Guareschi sul Candido. Il tribunale di Milano, però, lo giudica un falso e la pubblicazione costa un anno e mezzo di carcere al creatore di Don Camillo. Per Palmiro Togliatti, il caso nasce dalla corrispondenza – conservata negli archivi moscoviti e recuperata nel 1992 – con un compagno di partito rifugiato in Unione Sovietica. Il leader comunista suggerisce di trascurare il destino dei prigionieri dell'Armir perché la loro disgrazia incentiverà la Resistenza. Questa lettera, invece, è indubbiamente autentica, però la versione riprodotta in Italia contiene alcune grossolane deformazioni rispetto all'originale russo che ne annulleranno, in pratica, l'importanza storico-politica. Al di là dell'autenticità di queste missive, le due vicende sono curiosamente speculari e meritano di essere ricostruite in parallelo. La "colpa" è la medesima: stimolare l'opposizione al fascismo grazie al sangue versato dai connazionali. Analogamente disastrose – seppur diverse – le conseguenze sugli artefici degli scoop. Notevole l'impatto sulla scena politica nazionale di entrambe le lettere. Anche perché ne viziarono l'interpretazione le manovre connesse alle imminenti elezioni presidenziali – quelle che, non senza sorprese, portarono al Quirinale rispettivamente Giovanni Gronchi e Oscar Luigi Scalfaro. Ricorrenti alcuni dei personaggi che hanno avuto voce in capitolo nelle vicende, a partire da Giulio Andreotti.In tanti possono dire di aver concorso alla nascita della Prima Repubblica italiana. Ma due figure spiccano nell'elenco: Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti. Un destino curioso li accomuna quando si va a rovistare fra le ombre che, a un certo momento, hanno incrinato proprio la loro immagine di "Padri della Patria". In entrambi i casi, lo strumento dell'eventuale delitto è una lettera… "Un abile divulgatore storico". Corrado Augias
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Neri Pozza, 02/07/2024
Abstract: I Rosenthal non sono una famiglia come le altre. Eric e Hannah sono ebrei osservanti e vivono con i tre figli – Gideon, Elsie e Tovyah – e nonno Yosef, sopravvissuto alla Shoah, in una villa nella zona nord di Londra. Avvocato mite e dai modi cortesi lui, giornalista oltremodo ambiziosa lei, entrambi credono profondamente nella verità, parola per parola, dell'Antico Testamento, dunque in una vita dove Dio (e il demonio) sono presenti in ogni istante. Vita densa di fede e di precetti in cui i tre ragazzi, ciascuno per sé, crescono faticosamente in cerca di uno spazio proprio. Poi arriva il giorno in cui Hannah – a dispetto di tutti, incluso il diretto interessato – annuncia di voler scrivere un libro sulla storia del suocero, cui non resta molto da vivere, e la situazione in casa precipita. Dal passato in Polonia, un segreto terribile allunga la sua ombra nera sui Rosenthal, e la quattordicenne Elsie, fino a un istante prima figlia perfetta e nipote prediletta, comincia a sgretolarsi sotto lo sguardo attonito della famiglia. Quando poi, sopraffatto dai ricordi traumatici, il vecchio Yosef muore, Elsie scompare, per poi ricomparire, quattro giorni dopo, misteriosamente diversa. Niente è più come prima: la ragazza sembra posseduta da una forza tenebrosa e la sua sofferenza diventa un buco nero che inghiotte il resto dei Rosenthal. Elsie si è persa nel labirinto del misticismo ebraico evocando oscure presenze, secondo Hannah; Elsie è vittima della loro famiglia altamente disfunzionale con l'aggravante della religione, secondo Tovyah, che si è rifugiato a studiare a Oxford, lontano da tutto questo, dalla madre e dall'eco mediatica del suo libro. Di quel libro che mette a nudo la vita di suo nonno, la loro vita. Forse non è troppo tardi per salvare Elsie dal fuoco della dannazione. O forse sì.Quella sera, quando la madre di Tovyah aprì la porta della sua stanza e gli diede la notizia, lui sentì il bisogno di andare di sopra a guardare. Aveva visto un topo morto, spiaccicato contro il bordo del marciapiede, ma non aveva mai visto una persona morta. Neanche in fotografia. "Piangi pure, se ti va" disse Hannah. Lei non stava piangendo. "Destabilizzante e di grande forza propulsiva, Fervore guarda senza paura nel cuore nero di una famiglia e rivela un narratore dal talento naturale". Jonathan Coe "I fan di Isaac Bashevis Singer, ma anche quelli di Stephen King, si entusiasmeranno per questo romanzo superbo".Publishers Weekly "Con la sua storia ricca di finissimi dettagli ma soprattutto di emozione, Lloyd ha creato una potente allegoria di questi nostri tempi bui". The New York Times "La qualità della prosa di Fervore ci garantisce che varrà la pena di leggere qualsiasi cosa Lloyd ancora scriverà". The Guardian
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HarperCollins Italia, 05/07/2024
Abstract: Un intricato dramma familiare e una buona dose di romanticismo sotto il sole del Mediterraneo per la perfetta fuga estiva...La celebre scrittrice di romanzi d'amore Catherine Swift, al primo posto delle classifiche dei bestseller per anni, non è stata altrettanto fortunata nella vita privata. Tre matrimoni hanno messo alla prova il suo rapporto con la figlia maggiore, ma Catherine vuole rimediare. Fidanzata di nuovo, conta su quel matrimonio per riunire finalmente la famiglia.Adeline non sa se sia peggio che la madre si sposi per la quarta volta o essere costretta ad assistere alla sua rovina nella lussuosa villa di Corfù. Quel matrimonio fa riaffiorare in lei il dolore per il divorzio dei genitori e per l'abbandono della madre a causa della nascita di una nuova figlia. Forse per questo non ha mai fatto niente per conoscere Cassie, la sua sorellastra, pur sapendo che lei non ha nessuna colpa…
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Edizioni e/o, 10/07/2024
Abstract: Un nuovo, affascinante romanzo dell'autore del Quartetto ottomano.I dadi è un romanzo di formazione scritto da Ahmet Altan durante la detenzione in un penitenziario turco. È la storia di un ragazzo, Ziya, che vuole farsi strada seguendo le leggi dell'orgoglio e dell'onore, come un samurai. Altan analizza con precisione chirurgica il mondo interiore di Ziya, per esplorare gli anfratti del desiderio di vendetta. Nell'affascinante prosa di Altan, il giovane eroe circasso cerca di scoprire i misteri dell'amore e della sessualità, il confine tra realtà e fantasia, fino a mettere in gioco la propria vita, come in un lancio di dadi.L'impero ottomano è al collasso e il giovane Ziya si sente costretto a vendicare il fratello Arif Bey, ucciso da un malvivente albanese. L'omicidio gli procura una grande fama soprattutto tra la propria gente, i circassi, però gli costa una condanna all'ergastolo. Nel penitenziario di Sinop, sul Mar Nero, Ziya scopre il fascino irresistibile del gioco d'azzardo, che segnerà tutta la sua esistenza. Con l'aiuto di misteriosi uomini di Stato riesce a evadere, ma deve fuggire in Egitto, dove si nasconde nella tenuta di un potente pascià. In quel luogo remoto conosce Nora, figlia del medico personale del pascià, un incontro che gli fa scoprire che la vita non è fatta soltanto di vendette e pistole. Grazie a un'amnistia può tornare a Istanbul, dove si dedica anima e corpo al gioco d'azzardo. Grazie al suo sprezzo del pericolo, nella capitale ottomana viene coinvolto in un progetto di insurrezione di cui sarà un personaggio chiave: a Ziya è affidato il compito di uccidere il gran vizir, l'uomo più potente dell'impero. La ricca ereditiera Tahire Hanım prova a dissuaderlo, ma Ziya sogna la fama e le ricchezze che il colpo di Stato potranno procurargli.
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Edizioni e/o, 10/07/2024
Abstract: Il nuovo romanzo di Dror Mishani, il maestro del giallo israeliano.Fede è un romanzo giallo, denso, appassionante e ricco di risvolti psicologici. L'autore, attento ai dettagli, fa procedere le inchieste con pacatezza, rispecchiando il ritmo lento di un distretto di polizia di provincia. Pur senza drammatici colpi di scena, riesce a catturare l'attenzione del lettore e a coinvolgerlo. Attraverso le indagini del suo protagonista, l'ispettore di polizia Avraham Avraham, l'autore offre un ritratto inedito della società israeliana, delle sue usanze, contraddizioni e particolarità.Avraham Avraham, ispettore capo del distretto di polizia di Holon, una cittadina a sud di Tel Aviv, si trova alle prese con la denuncia della scomparsa di un turista svizzero uscito da un albergo senza pagare il conto e con il caso di una neonata prematura abbandonata in un bar. Poco dopo l'avvio delle indagini, Avraham scopre che il nome con cui il turista si è registrato all'hotel è falso. Il suo vero nome è Raphael Shoshani ed è un cittadino francese residente a Parigi. Annette, la figlia dell'uomo, rivela all'investigatore che il padre lavorava per il Mossad, pur non avendo prove concrete di quanto afferma. Le indagini sono presto dirottate verso la pista del traffico di droga. Avraham però non è convinto e non desiste dalla sua tenace ricerca, mentre parallelamente, assieme alla collega, l'agente Esty Vahaba, prosegue le indagini sull'abbandono della neonata. A sorpresa le due vicende, così distanti tra loro, troveranno un'occasione d'incontro.
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Ufo Italia. Da Mussolini al Pentagono
VALLECCHI-FIRENZE, 14/06/2024
Abstract: Nel 2021 il Pentagono ha finalmente ammesso che gli UFO costituiscono una realtà, sono caratterizzati da tecnologia avanzata, sono sotto controllo intelligente e se ne ignora l'origine. Tutto ciò comporta una radicale inversione di tendenza nello studio di un fenomeno senza tempo, manifestatosi anche nel passato e in tutto il mondo. E valorizza di colpo l'apporto di seri studiosi che per anni sono stati sottostimati dall'approccio riduttivoe scettico delle istituzioni. Fra questiRoberto Pinotti e Alfredo Lissoni dell'italianoCentro Ufologico Nazionale (CUN) cheporta oggi la questione degli UFO alle Nazioni Unite. Il CUN, già nel 2000, aveva reso noti importanti documenti indicanti che la questione, storicamente emersa nel 1947 a livello mediatico negli USA, era in realtàgià seguita nel massimo riserbo nell'Italiadegli Anni Trenta, e che il Governo fascistaaveva costituito un team di studio apartire dal 1933, ben prima delle iniziativedelle Autorità statunitensi al riguardo.Oggi, personaggi importanti già funzionaridel Pentagono e dell'Intelligence a stellee strisce confermano clamorosamente tuttociò in pubbliche udienze al Congressoamericano, indicando nell'Italia il primoPaese a essersi occupato del tema a livelloistituzionale. Dopo il loro saggio del 2000 Pinotti e Lissoni hanno realizzato un testo illustrato che aggiorna la questione e che si avvale di nuovi elementi inediti emersi nel frattempo.
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Solferino, 14/06/2024
Abstract: In un futuro non molto lontano, nel 2054, la Terra ha dimenticato la guerra e la crisi climatica, grazie all'intelligenza artificiale e all'avvento di un'entità sovranazionale che ha aperto per tutti un'era di prosperità e di pace, ma è flagellata da una nuova pandemia da antibiotico-resistenza. C'è un'unica soluzione, un trattamento che consente al corpo di auto-rigenerarsi: il programma Trotula, che rende immuni a quasi tutte le malattie e pressoché immortali. Purtroppo, ha un effetto collaterale: la perdita progressiva delle emozioni. Niente più passione, paura, tenerezza, nostalgia. Vittoria e Giulio e i loro figli Aurora, Mattia e Danil devono decidere il da farsi, come ogni cittadino del mondo. Vittoria, che pur nella sua fragilità tenta da sempre di tenere insieme tutti i suoi cari, si è convinta che la scelta migliore sia sottoporsi a Trotula, e che lo stesso potrebbe valere per altri di loro, anche per il cane di casa. Ma mentre si avvicina il Natale questa notizia, anziché portare la pace, sembra far esplodere i conflitti e i segreti che covano sotto la superficie di ogni famiglia.Sante Roperto attinge alla realtà che ci circonda e alla sua sensibilità di scrittore per costruire un romanzo profondo che con originalità affronta i temi più vicini a tutti noi: il futuro della nostra specie e la verità dei sentimenti.
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Adelphi, 14/06/2024
Abstract: Basta scorrere l'indice degli argomenti di questo ciclo di conferenze – la "Divina Commedia", l'incubo, "Le mille e una notte", il buddhismo, la poesia, la Cabbala, la cecità – per rendersi conto che in quelle sette sere del 1977 Borges volle offrire al pubblico un compendio dell'intera sua esperienza di lettore e di scrittore. Un lettore "edonista", che esorta ad affrontare la "Commedia" "con la fede di un bambino" e in generale a ignorare la storia della letteratura, perché solo i testi contano, e l'emozione estetica che sanno procurarci. E proprio per trasmettere questa gioiosa, leggera forma di edonismo, Borges, memore dei "confabulatores nocturni "che si dice svagassero l'insonnia di Alessandro il Macedone, punteggia ogni conversazione di racconti: il dantesco "episodio di Ulisse", l'incubo di Wordsworth, la "storia dei due che sognarono" delle "Mille e una notte", la leggenda del Buddha e quella del golem. Ma c'è di più: mentre discorre affabilmente dei libri che lo hanno appassionato, vediamo delinearsi le idee che questi hanno depositato nelle sue opere, tracciando un sentiero luminoso: l'idea che la realtà è un'illusione, un grande sogno che, se vogliamo, possiamo chiamare Dio; che anche il testo è "il mutevole fiume di Eraclito", giacché ogni lettura (o rilettura, o ricordo di quella lettura) lo rinnova; che inventare è ricordare, e la letteratura, di conseguenza, infinito reimpiego di materiali preesistenti. Il lettore e lo scrittore – ne abbiamo qui la conferma – nel caso di Borges coincidono miracolosamente.
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Adelphi, 14/06/2024
Abstract: Quando nel 1986, durante una serie di lezioni sui "grandi enigmi dell'evoluzione", vede proiettata una diapositiva in cui un pesce è collegato da una freccia a un "anfibio primitivo", il paleontologo specializzando Neil Shubin resta folgorato come da "un amore a prima vista". È l'innesco di una ricerca che lo porterà alla scoperta relativa al "Tiktaalik roseae" (l'"inner fish", il "pesce che è in noi") e poi all'analisi di tutte le transizioni anatomo-morfologiche più sofisticate, in primis proprio quella dai pesci agli ominidi bipedi. Alla base di tale ricerca c'è un'illuminazione aforistica attinta da Lillian Hellman – "Ovviamente nulla comincia nel momento in cui pensi tu" –, ed elevata ad audace idea-guida: le innovazioni biologiche "non insorgono mai nel corso della grande transizione a cui sono associate", ma "hanno antecedenti nel tempo profondo". Intrecciando piano storico e piano concettuale, Shubin riconduce le più recenti stazioni di questa messa a fuoco (dove paleontologia e biologia evolutiva vengono integrate da genetica e biologia dello sviluppo) ai tanti pionieri misconosciuti, visionari ed eterodossi, che le hanno anticipate, e chiarisce tutti gli snodi dialettici – a partire da quello tra "gradualismo" e "saltazionismo" nell'evoluzione – soggiacenti alla fantasmagoria di "assemblaggi" richiesti agli organismi per adattarsi a ogni ambiente. E non cessa, in questo libro spiazzante e densissimo, di alimentare una domanda cruciale, che investe il rapporto tra caso e necessità nella "scultura dei viventi": se cioè la nostra esistenza sulla Terra sia (anche) un effetto accidentale o solo l'esito di un percorso inevitabile.
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Sull'immagine Eraclito, Priest, Matte Blanco, Freud, Sartre, Cassirer, Kandinsky, Bucci
Liguori Editore, 01/01/2024
Abstract: "Siamo della stoffa di cui son fatti i sogni", ha affermato Shakespeare. Abbiamo cioè la stessa evanescenza del sogno, la stessa inclinazione a svanire dei sogni che svaniscono. Ma il sogno è anche ciò che più ci affascina. Se condividiamo l'evanescenza del sogno, per la stessa ragione possiamo condividerne anche l'incanto. Siamo della stoffa dei sogni: di una tessitura che trattiene a ogni piega – come qualcosa che lì si rifugia – una promessa di felicità.
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Garzanti Classici, 05/07/2024
Abstract: Nel villaggio di Ukleevo, adagiato in una conca che lascia intravedere solo i campanili e i camini delle fabbriche, la casa del vecchio Grigorij è un covo di impostori e furfanti. Per avidità, tutti mentono e imbrogliano: dal capofamiglia, mercante senza scrupoli, alla nuora che gli dà manforte nei suoi traffici, la perfida Aksinja, andata in sposa al figlio sordo. Tutti sono falsi come le monete che fabbrica e spaccia Anisim, il primogenito. Tutti tranne Lipa, la sua giovanissima moglie, creatura povera e mite, dolce e ingenua, che si dedica con gioia al suo bambino "leggero come una piuma". La tragedia incombe su queste "anime smarrite" e ne sarà vittima la più indifesa. Racconto cupo e feroce, uno dei più sorprendenti di Čechov secondo Vladimir Nabokov, Nel burrone ci trascina insieme ai suoi protagonisti nel baratro morale che si spalanca quando la pietà viene sacrificata all'egoismo.
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Garzanti, 09/07/2024
Abstract: "Solomon sa raccontare personaggi reali con problemi concreti, ma senza mai sacrificare il divertimento della lettura."Publishers Weekly"Una commedia romantica, divertente e accattivante."USA Today"Rachel Lynn Solomon sa fondere un umorismo frizzante con un'emotività profonda. "The New York TimesLa vita di Ari è fatta di sorrisi e di ottimismo. Non è sempre stato così, non ha avuto un'infanzia facile. A ispirare la sua voglia di sole è stata la carismatica Torrance Hale, annunciatrice del meteo per una famosa emittente di Seattle. Guardandola in tv Ari ha capito che cercare il lato positivo delle cose è l'unico modo per darsi la possibilità di essere felici. È con questa fiducia che ha ottenuto il lavoro che sognava da una vita, proprio al fianco di Torrance. Ma nella realtà le cose si rivelano molto diverse dalle aspettative: il clima nella redazione è pessimo. E sono proprio Torrance e il suo capo ed ex compagno Seth, con i loro continui litigi, a creare tensione e malumore. Ari cerca una soluzione e trova un alleato: Russell, il suo collega che si occupa delle notizie sportive. Anche lui non sopporta più l'atmosfera che si respira, perciò decidono di escogitare un piano per far tornare insieme Torrance e Seth. Un obiettivo che sembra impossibile, ma Ari e Russell sanno che quando il cielo è nero e minaccia le peggiori tempeste, forse è solo perché il sole si sta nascondendo da qualche parte, e nulla può impedirgli di tornare a splendere.Rachel Lynn Solomon, autrice bestseller del "New York Times" tradotta in tutto il mondo, dimostra con questo romanzo quanto sia versatile ed eccezionale la sua scrittura. I personaggi di Nessuna nuvola all'orizzonte sono così credibili che sembra di averli accanto. Non è difficile riconoscersi in loro, soprattutto perché, con i propri limiti e le proprie qualità, anche ognuno di noi è unico al mondo.
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Neri Pozza, 05/07/2024
Abstract: Bombay, giugno 1922. Un tea party di beneficenza a Bhatia House è un'occasione mondana a cui Perveen Mistry non può mancare. Soprattutto perché si tratta di una raccolta fondi per la costruzione di un nuovo ospedale specializzato in salute femminile. Lei, l'unica avvocata in una città in cui la mortalità infantile è alta, il controllo delle nascite impossibile e poche donne hanno mai visto un medico, ha molto a cuore la causa. Ben presto, tuttavia, la festa si tramuta in tragedia: Ishan Bhatia, l'adorato nipotino del facoltoso padrone di casa, viene improvvisamente avvolto dalle fiamme e la sua giovane ayah, Sunanda, si precipita a salvarlo rischiando la vita. Un atto di coraggio che non verrà premiato, come apprende Perveen qualche giorno dopo: Sunanda, sebbene gravemente ustionata, è stata arrestata con l'assurda accusa di essere responsabile dell'incendio. Perveen non può restare a guardare mentre Sunanda langue in prigione sofferente e senza alcuna speranza di giustizia: la rappresenterà pro bono, garantirà per lei chiedendo alle autorità che possa trascorrere la convalescenza a casa Mistry. Anche se le tensioni non mancano neppure lì. Il padre di Perveen teme l'eccessiva responsabilità che il loro studio legale dovrebbe assumersi per questo particolare caso, mentre il fratello e la cognata si barcamenano nel ruolo di neogenitori. Ma Perveen non è certo tipo da lasciarsi distrarre quando si tratta di far emergere la verità. L'imperativo è onorare la sua indole instancabilmente curiosa e la vocazione per le cause disperate. Nella sua quarta avventura, Perveen Mistry si trova invischiata in un mistero in cui la sua libertà personale e professionale sarà l'arma per difendere chi quella libertà non ha mai conosciutoAll'estremità opposta del cortile Ishan Bhatia saltava come un indemoniato. La manica del suo kurta era in fiamme, e più scuoteva il braccio e più le fiamme divampavano. Tra il pubblico si levarono le urla delle donne, alcune si strinsero tra loro, altre cercarono di alzarsi inciampando su quelle ancora sedute, come se il loro accorrere verso il bambino che urlava e continuava a saltare bastasse a spegnere il fuoco. "Sujata Massey è maestra nell'evocare i dettagli dell'epoca, nell'attirare lo sguardo su l'ingiustizia nel sistema delle caste indiano". The Seattle Times "In questo mystery avvincente, vediamo Perveen Mistry confrontarsi con il sessismo e il razzismo del suo tempo". Publishers Weekly "Ambientato nell'India pre-indipendenza, La signora di Bhatia House è popolato di vivide figure femminili e trascina il lettore in un mondo affascinante". The Hindu
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Lindau, 21/06/2024
Abstract: Viviamo nell'attesa che la nostra giornata di lavoro finisca, nell'attesa delle vacanze e della pensione. Non lavoriamo perché amiamo il nostro lavoro, perché ci è necessario esistenzialmente, oltre che economicamente, ma per poterlo finalmente lasciare. Questo pensiero, ormai largamente diffuso in tutte le classi sociali, è frutto dell'economia industriale, che ci ha fatto smarrire il valore umano di ciò che facciamo e ci ha reso estraneo ciò che produciamo. La meccanizzazione del lavoro ci ha poi portato a pensare alla terra come a una macchina, e non come a una creatura vivente, la cui salute dipende dal buon funzionamento di tutti i suoi organi. L'effetto sull'agricoltura di questo approccio, indifferente ai principi fondamentali della vita, è stato ed è devastante, anche perché essa abbraccia tutto ciò che riguarda la sopravvivenza e il benessere dell'uomo: il suolo, l'aria, l'acqua, le piante, gli animali, la produzione di cibo, quindi di energia.In questa raccolta di saggi, da uomo e da contadino, Wendell Berry riflette sui problemi dell'agricoltura contemporanea e ci indica un cammino non solo auspicabile ma già perseguito da molti, in cui ritorna centrale la gestione responsabile e amorevole della terra e delle creature che su di essa vivono, in cui il coltivare si fonda su principi sostenibili, ecologici e biologici, piuttosto che su principi meccanicisti orientati a ottenere proventi tanto rapidi quanto dannosi. Un cammino in cui nessuno può più permettersi di ignorare i processi di produzione che portano sulle nostre tavole ciò di cui ci nutriamo. Se torneremo a essere consapevoli che "mangiare è un atto agricolo"' inevitabilmente lo saremo anche di tutto quanto vi è connesso e ci preoccuperemo del benessere delle generazioni presenti e future e dunque della natura, di quel luogo che ci ospita e in cui cresce ciò che ci permette di esistere.
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Il diario di un'inguaribile F.R.A.N.A. – Saremo famosi
Garzanti, 12/07/2024
Abstract: "Un'autrice da tenere d'occhio."The Bookseller"Davvero molto divertente!"The Daily Mail"I lettori si sono innamorati della simpatia della protagonista di questa storia."The Independent"Le storie di Jen Carney hanno conquistato molti piccoli fan."The GuardianQuando hai dieci anni, i problemi sono sempre dietro l'angolo… Lo sa bene Fiona Rose Anna Newton Abbot, che tutti chiamano "frana", perché non ne azzecca mai una, soprattutto quando si tratta di compiti d'inglese. Piuttosto che fare esercizi, Fiona preferisce riempire i quaderni con mille scarabocchi che raccontano le sue giornate, come fossero un diario. Forse perché la grammatica non è proprio il suo forte, e nemmeno la matematica a dirla tutta, ma chi ha detto che saper raccontare storie non sia un talento? Fiona ne è convinta, come è sicura che la scuola sia una gran noia. Per fortuna, ad aiutarla a superare le ore interminabili sotto la lavagna, ci sono gli amici di sempre, Cindy, Dale e Peggy, con cui si diverte a organizzare cacce al tesoro e orchestrare le avventure più incredibili alle spalle di insegnanti e genitori. Ma quest'anno c'è una grande novità: la loro classe è stata selezionata per apparire in tv. Evvai! Mentre Fiona spera di riuscire a diventare la star dello spot e la beniamina dei suoi compagni, deve anche fare i conti con l'anziana vicina di casa che ha perso il suo anello e con un segreto che la sua famiglia le sta nascondendo… Riuscirà questa frana a non cacciarsi nell'ennesimo guaio e arrivare al successo? Jen Carney ha inventato un personaggio irriverente in cui i giovani lettori si sono immedesimati, decretandone il successo in Inghilterra, dove la serie è un bestseller. In questa nuova avventura, Fiona ci insegna che non c'è nessun ostacolo che non si possa superare con l'aiuto dei propri amici.
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Bibliotheka, 21/06/2024
Abstract: Un cadavere. Un condominio. Un Commissario annoiato. Una domenica di quasi primavera. Gli elementi del giallo ci sono tutti. E in effetti è così.L'unica, fondamentale differenza che rende questo libro atipico è che del cadavere non ce ne importa quasi nulla. Non che la povera vittima meritasse quella fine (o forse sì?), ma in quel condominio borghese c'è poca voglia di piangere la scomparsa, ma tanto desiderio di raccontarsi.E il Commissario ascolta, osserva e, cercando la storia della vittima, apprende quella dei coinquilini, fatta di malizie, piccoli segreti, cattiverie, desideri infranti.