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I dadi
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Altan, Ahmet - Verderame, Nicola

I dadi

Edizioni e/o, 10/07/2024

Abstract: Un nuovo, affascinante romanzo dell'autore del Quartetto ottomano.I dadi è un romanzo di formazione scritto da Ahmet Altan durante la detenzione in un penitenziario turco. È la storia di un ragazzo, Ziya, che vuole farsi strada seguendo le leggi dell'orgoglio e dell'onore, come un samurai. Altan analizza con precisione chirurgica il mondo interiore di Ziya, per esplorare gli anfratti del desiderio di vendetta. Nell'affascinante prosa di Altan, il giovane eroe circasso cerca di scoprire i misteri dell'amore e della sessualità, il confine tra realtà e fantasia, fino a mettere in gioco la propria vita, come in un lancio di dadi.L'impero ottomano è al collasso e il giovane Ziya si sente costretto a vendicare il fratello Arif Bey, ucciso da un malvivente albanese. L'omicidio gli procura una grande fama soprattutto tra la propria gente, i circassi, però gli costa una condanna all'ergastolo. Nel penitenziario di Sinop, sul Mar Nero, Ziya scopre il fascino irresistibile del gioco d'azzardo, che segnerà tutta la sua esistenza. Con l'aiuto di misteriosi uomini di Stato riesce a evadere, ma deve fuggire in Egitto, dove si nasconde nella tenuta di un potente pascià. In quel luogo remoto conosce Nora, figlia del medico personale del pascià, un incontro che gli fa scoprire che la vita non è fatta soltanto di vendette e pistole. Grazie a un'amnistia può tornare a Istanbul, dove si dedica anima e corpo al gioco d'azzardo. Grazie al suo sprezzo del pericolo, nella capitale ottomana viene coinvolto in un progetto di insurrezione di cui sarà un personaggio chiave: a Ziya è affidato il compito di uccidere il gran vizir, l'uomo più potente dell'impero. La ricca ereditiera Tahire Hanım prova a dissuaderlo, ma Ziya sogna la fama e le ricchezze che il colpo di Stato potranno procurargli.

Fede. L'ispettore Avraham
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Mishani, Dror A. - Shomroni, Alessandra

Fede. L'ispettore Avraham

Edizioni e/o, 10/07/2024

Abstract: Il nuovo romanzo di Dror Mishani, il maestro del giallo israeliano.Fede è un romanzo giallo, denso, appassionante e ricco di risvolti psicologici. L'autore, attento ai dettagli, fa procedere le inchieste con pacatezza, rispecchiando il ritmo lento di un distretto di polizia di provincia. Pur senza drammatici colpi di scena, riesce a catturare l'attenzione del lettore e a coinvolgerlo. Attraverso le indagini del suo protagonista, l'ispettore di polizia Avraham Avraham, l'autore offre un ritratto inedito della società israeliana, delle sue usanze, contraddizioni e particolarità.Avraham Avraham, ispettore capo del distretto di polizia di Holon, una cittadina a sud di Tel Aviv, si trova alle prese con la denuncia della scomparsa di un turista svizzero uscito da un albergo senza pagare il conto e con il caso di una neonata prematura abbandonata in un bar. Poco dopo l'avvio delle indagini, Avraham scopre che il nome con cui il turista si è registrato all'hotel è falso. Il suo vero nome è Raphael Shoshani ed è un cittadino francese residente a Parigi. Annette, la figlia dell'uomo, rivela all'investigatore che il padre lavorava per il Mossad, pur non avendo prove concrete di quanto afferma. Le indagini sono presto dirottate verso la pista del traffico di droga. Avraham però non è convinto e non desiste dalla sua tenace ricerca, mentre parallelamente, assieme alla collega, l'agente Esty Vahaba, prosegue le indagini sull'abbandono della neonata. A sorpresa le due vicende, così distanti tra loro, troveranno un'occasione d'incontro.

Ufo Italia. Da Mussolini al Pentagono
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Pinotti, Roberto

Ufo Italia. Da Mussolini al Pentagono

VALLECCHI-FIRENZE, 14/06/2024

Abstract: Nel 2021 il Pentagono ha finalmente ammesso che gli UFO costituiscono una realtà, sono caratterizzati da tecnologia avanzata, sono sotto controllo intelligente e se ne ignora l'origine. Tutto ciò comporta una radicale inversione di tendenza nello studio di un fenomeno senza tempo, manifestatosi anche nel passato e in tutto il mondo. E valorizza di colpo l'apporto di seri studiosi che per anni sono stati sottostimati dall'approccio riduttivoe scettico delle istituzioni. Fra questiRoberto Pinotti e Alfredo Lissoni dell'italianoCentro Ufologico Nazionale (CUN) cheporta oggi la questione degli UFO alle Nazioni Unite. Il CUN, già nel 2000, aveva reso noti importanti documenti indicanti che la questione, storicamente emersa nel 1947 a livello mediatico negli USA, era in realtàgià seguita nel massimo riserbo nell'Italiadegli Anni Trenta, e che il Governo fascistaaveva costituito un team di studio apartire dal 1933, ben prima delle iniziativedelle Autorità statunitensi al riguardo.Oggi, personaggi importanti già funzionaridel Pentagono e dell'Intelligence a stellee strisce confermano clamorosamente tuttociò in pubbliche udienze al Congressoamericano, indicando nell'Italia il primoPaese a essersi occupato del tema a livelloistituzionale. Dopo il loro saggio del 2000 Pinotti e Lissoni hanno realizzato un testo illustrato che aggiorna la questione e che si avvale di nuovi elementi inediti emersi nel frattempo.

Lasciami un ricordo
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Roperto, Sante

Lasciami un ricordo

Solferino, 14/06/2024

Abstract: In un futuro non molto lontano, nel 2054, la Terra ha dimenticato la guerra e la crisi climatica, grazie all'intelligenza artificiale e all'avvento di un'entità sovranazionale che ha aperto per tutti un'era di prosperità e di pace, ma è flagellata da una nuova pandemia da antibiotico-resistenza. C'è un'unica soluzione, un trattamento che consente al corpo di auto-rigenerarsi: il programma Trotula, che rende immuni a quasi tutte le malattie e pressoché immortali. Purtroppo, ha un effetto collaterale: la perdita progressiva delle emozioni. Niente più passione, paura, tenerezza, nostalgia. Vittoria e Giulio e i loro figli Aurora, Mattia e Danil devono decidere il da farsi, come ogni cittadino del mondo. Vittoria, che pur nella sua fragilità tenta da sempre di tenere insieme tutti i suoi cari, si è convinta che la scelta migliore sia sottoporsi a Trotula, e che lo stesso potrebbe valere per altri di loro, anche per il cane di casa. Ma mentre si avvicina il Natale questa notizia, anziché portare la pace, sembra far esplodere i conflitti e i segreti che covano sotto la superficie di ogni famiglia.Sante Roperto attinge alla realtà che ci circonda e alla sua sensibilità di scrittore per costruire un romanzo profondo che con originalità affronta i temi più vicini a tutti noi: il futuro della nostra specie e la verità dei sentimenti.

Sette sere
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Borges, Jorge Luis

Sette sere

Adelphi, 14/06/2024

Abstract: Basta scorrere l'indice degli argomenti di questo ciclo di conferenze – la "Divina Commedia", l'incubo, "Le mille e una notte", il buddhismo, la poesia, la Cabbala, la cecità – per rendersi conto che in quelle sette sere del 1977 Borges volle offrire al pubblico un compendio dell'intera sua esperienza di lettore e di scrittore. Un lettore "edonista", che esorta ad affrontare la "Commedia" "con la fede di un bambino" e in generale a ignorare la storia della letteratura, perché solo i testi contano, e l'emozione estetica che sanno procurarci. E proprio per trasmettere questa gioiosa, leggera forma di edonismo, Borges, memore dei "confabulatores nocturni "che si dice svagassero l'insonnia di Alessandro il Macedone, punteggia ogni conversazione di racconti: il dantesco "episodio di Ulisse", l'incubo di Wordsworth, la "storia dei due che sognarono" delle "Mille e una notte", la leggenda del Buddha e quella del golem. Ma c'è di più: mentre discorre affabilmente dei libri che lo hanno appassionato, vediamo delinearsi le idee che questi hanno depositato nelle sue opere, tracciando un sentiero luminoso: l'idea che la realtà è un'illusione, un grande sogno che, se vogliamo, possiamo chiamare Dio; che anche il testo è "il mutevole fiume di Eraclito", giacché ogni lettura (o rilettura, o ricordo di quella lettura) lo rinnova; che inventare è ricordare, e la letteratura, di conseguenza, infinito reimpiego di materiali preesistenti. Il lettore e lo scrittore – ne abbiamo qui la conferma – nel caso di Borges coincidono miracolosamente.

Costruire la vita
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Shubin, Neil

Costruire la vita

Adelphi, 14/06/2024

Abstract: Quando nel 1986, durante una serie di lezioni sui "grandi enigmi dell'evoluzione", vede proiettata una diapositiva in cui un pesce è collegato da una freccia a un "anfibio primitivo", il paleontologo specializzando Neil Shubin resta folgorato come da "un amore a prima vista". È l'innesco di una ricerca che lo porterà alla scoperta relativa al "Tiktaalik roseae" (l'"inner fish", il "pesce che è in noi") e poi all'analisi di tutte le transizioni anatomo-morfologiche più sofisticate, in primis proprio quella dai pesci agli ominidi bipedi. Alla base di tale ricerca c'è un'illuminazione aforistica attinta da Lillian Hellman – "Ovviamente nulla comincia nel momento in cui pensi tu" –, ed elevata ad audace idea-guida: le innovazioni biologiche "non insorgono mai nel corso della grande transizione a cui sono associate", ma "hanno antecedenti nel tempo profondo". Intrecciando piano storico e piano concettuale, Shubin riconduce le più recenti stazioni di questa messa a fuoco (dove paleontologia e biologia evolutiva vengono integrate da genetica e biologia dello sviluppo) ai tanti pionieri misconosciuti, visionari ed eterodossi, che le hanno anticipate, e chiarisce tutti gli snodi dialettici – a partire da quello tra "gradualismo" e "saltazionismo" nell'evoluzione – soggiacenti alla fantasmagoria di "assemblaggi" richiesti agli organismi per adattarsi a ogni ambiente. E non cessa, in questo libro spiazzante e densissimo, di alimentare una domanda cruciale, che investe il rapporto tra caso e necessità nella "scultura dei viventi": se cioè la nostra esistenza sulla Terra sia (anche) un effetto accidentale o solo l'esito di un percorso inevitabile.

Sull'immagine Eraclito, Priest, Matte Blanco, Freud, Sartre, Cassirer, Kandinsky, Bucci
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Pulli, Gabriele

Sull'immagine Eraclito, Priest, Matte Blanco, Freud, Sartre, Cassirer, Kandinsky, Bucci

Liguori Editore, 01/01/2024

Abstract: "Siamo della stoffa di cui son fatti i sogni", ha affermato Shakespeare. Abbiamo cioè la stessa evanescenza del sogno, la stessa inclinazione a svanire dei sogni che svaniscono. Ma il sogno è anche ciò che più ci affascina. Se condividiamo l'evanescenza del sogno, per la stessa ragione possiamo condividerne anche l'incanto. Siamo della stoffa dei sogni: di una tessitura che trattiene a ogni piega – come qualcosa che lì si rifugia – una promessa di felicità.

Nel burrone
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Cechov, Anton

Nel burrone

Garzanti Classici, 05/07/2024

Abstract: Nel villaggio di Ukleevo, adagiato in una conca che lascia intravedere solo i campanili e i camini delle fabbriche, la casa del vecchio Grigorij è un covo di impostori e furfanti. Per avidità, tutti mentono e imbrogliano: dal capofamiglia, mercante senza scrupoli, alla nuora che gli dà manforte nei suoi traffici, la perfida Aksinja, andata in sposa al figlio sordo. Tutti sono falsi come le monete che fabbrica e spaccia Anisim, il primogenito. Tutti tranne Lipa, la sua giovanissima moglie, creatura povera e mite, dolce e ingenua, che si dedica con gioia al suo bambino "leggero come una piuma". La tragedia incombe su queste "anime smarrite" e ne sarà vittima la più indifesa. Racconto cupo e feroce, uno dei più sorprendenti di Čechov secondo Vladimir Nabokov, Nel burrone ci trascina insieme ai suoi protagonisti nel baratro morale che si spalanca quando la pietà viene sacrificata all'egoismo.

Nessuna nuvola all'orizzonte
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Solomon, Rachel Lynn - SARZANO, VERA

Nessuna nuvola all'orizzonte

Garzanti, 09/07/2024

Abstract: "Solomon sa raccontare personaggi reali con problemi concreti, ma senza mai sacrificare il divertimento della lettura."Publishers Weekly"Una commedia romantica, divertente e accattivante."USA Today"Rachel Lynn Solomon sa fondere un umorismo frizzante con un'emotività profonda. "The New York TimesLa vita di Ari è fatta di sorrisi e di ottimismo. Non è sempre stato così, non ha avuto un'infanzia facile. A ispirare la sua voglia di sole è stata la carismatica Torrance Hale, annunciatrice del meteo per una famosa emittente di Seattle. Guardandola in tv Ari ha capito che cercare il lato positivo delle cose è l'unico modo per darsi la possibilità di essere felici. È con questa fiducia che ha ottenuto il lavoro che sognava da una vita, proprio al fianco di Torrance. Ma nella realtà le cose si rivelano molto diverse dalle aspettative: il clima nella redazione è pessimo. E sono proprio Torrance e il suo capo ed ex compagno Seth, con i loro continui litigi, a creare tensione e malumore. Ari cerca una soluzione e trova un alleato: Russell, il suo collega che si occupa delle notizie sportive. Anche lui non sopporta più l'atmosfera che si respira, perciò decidono di escogitare un piano per far tornare insieme Torrance e Seth. Un obiettivo che sembra impossibile, ma Ari e Russell sanno che quando il cielo è nero e minaccia le peggiori tempeste, forse è solo perché il sole si sta nascondendo da qualche parte, e nulla può impedirgli di tornare a splendere.Rachel Lynn Solomon, autrice bestseller del "New York Times" tradotta in tutto il mondo, dimostra con questo romanzo quanto sia versatile ed eccezionale la sua scrittura. I personaggi di Nessuna nuvola all'orizzonte sono così credibili che sembra di averli accanto. Non è difficile riconoscersi in loro, soprattutto perché, con i propri limiti e le proprie qualità, anche ognuno di noi è unico al mondo.

La signora di Bhatia House
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Massey, Sujata - Prandino, Laura

La signora di Bhatia House

Neri Pozza, 05/07/2024

Abstract: Bombay, giugno 1922. Un tea party di beneficenza a Bhatia House è un'occasione mondana a cui Perveen Mistry non può mancare. Soprattutto perché si tratta di una raccolta fondi per la costruzione di un nuovo ospedale specializzato in salute femminile. Lei, l'unica avvocata in una città in cui la mortalità infantile è alta, il controllo delle nascite impossibile e poche donne hanno mai visto un medico, ha molto a cuore la causa. Ben presto, tuttavia, la festa si tramuta in tragedia: Ishan Bhatia, l'adorato nipotino del facoltoso padrone di casa, viene improvvisamente avvolto dalle fiamme e la sua giovane ayah, Sunanda, si precipita a salvarlo rischiando la vita. Un atto di coraggio che non verrà premiato, come apprende Perveen qualche giorno dopo: Sunanda, sebbene gravemente ustionata, è stata arrestata con l'assurda accusa di essere responsabile dell'incendio. Perveen non può restare a guardare mentre Sunanda langue in prigione sofferente e senza alcuna speranza di giustizia: la rappresenterà pro bono, garantirà per lei chiedendo alle autorità che possa trascorrere la convalescenza a casa Mistry. Anche se le tensioni non mancano neppure lì. Il padre di Perveen teme l'eccessiva responsabilità che il loro studio legale dovrebbe assumersi per questo particolare caso, mentre il fratello e la cognata si barcamenano nel ruolo di neogenitori. Ma Perveen non è certo tipo da lasciarsi distrarre quando si tratta di far emergere la verità. L'imperativo è onorare la sua indole instancabilmente curiosa e la vocazione per le cause disperate. Nella sua quarta avventura, Perveen Mistry si trova invischiata in un mistero in cui la sua libertà personale e professionale sarà l'arma per difendere chi quella libertà non ha mai conosciutoAll'estremità opposta del cortile Ishan Bhatia saltava come un indemoniato. La manica del suo kurta era in fiamme, e più scuoteva il braccio e più le fiamme divampavano. Tra il pubblico si levarono le urla delle donne, alcune si strinsero tra loro, altre cercarono di alzarsi inciampando su quelle ancora sedute, come se il loro accorrere verso il bambino che urlava e continuava a saltare bastasse a spegnere il fuoco. "Sujata Massey è maestra nell'evocare i dettagli dell'epoca, nell'attirare lo sguardo su l'ingiustizia nel sistema delle caste indiano". The Seattle Times "In questo mystery avvincente, vediamo Perveen Mistry confrontarsi con il sessismo e il razzismo del suo tempo". Publishers Weekly "Ambientato nell'India pre-indipendenza, La signora di Bhatia House è popolato di vivide figure femminili e trascina il lettore in un mondo affascinante". The Hindu

Mangiare è un atto agricolo
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Berry, Wendell - Perna, Vincenzo - Pollan, Michael

Mangiare è un atto agricolo

Lindau, 21/06/2024

Abstract: Viviamo nell'attesa che la nostra giornata di lavoro finisca, nell'attesa delle vacanze e della pensione. Non lavoriamo perché amiamo il nostro lavoro, perché ci è necessario esistenzialmente, oltre che economicamente, ma per poterlo finalmente lasciare. Questo pensiero, ormai largamente diffuso in tutte le classi sociali, è frutto dell'economia industriale, che ci ha fatto smarrire il valore umano di ciò che facciamo e ci ha reso estraneo ciò che produciamo. La meccanizzazione del lavoro ci ha poi portato a pensare alla terra come a una macchina, e non come a una creatura vivente, la cui salute dipende dal buon funzionamento di tutti i suoi organi. L'effetto sull'agricoltura di questo approccio, indifferente ai principi fondamentali della vita, è stato ed è devastante, anche perché essa abbraccia tutto ciò che riguarda la sopravvivenza e il benessere dell'uomo: il suolo, l'aria, l'acqua, le piante, gli animali, la produzione di cibo, quindi di energia.In questa raccolta di saggi, da uomo e da contadino, Wendell Berry riflette sui problemi dell'agricoltura contemporanea e ci indica un cammino non solo auspicabile ma già perseguito da molti, in cui ritorna centrale la gestione responsabile e amorevole della terra e delle creature che su di essa vivono, in cui il coltivare si fonda su principi sostenibili, ecologici e biologici, piuttosto che su principi meccanicisti orientati a ottenere proventi tanto rapidi quanto dannosi. Un cammino in cui nessuno può più permettersi di ignorare i processi di produzione che portano sulle nostre tavole ciò di cui ci nutriamo. Se torneremo a essere consapevoli che "mangiare è un atto agricolo"' inevitabilmente lo saremo anche di tutto quanto vi è connesso e ci preoccuperemo del benessere delle generazioni presenti e future e dunque della natura, di quel luogo che ci ospita e in cui cresce ciò che ci permette di esistere.

Il diario di un'inguaribile F.R.A.N.A. – Saremo famosi
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Carney, Jen

Il diario di un'inguaribile F.R.A.N.A. – Saremo famosi

Garzanti, 12/07/2024

Abstract: "Un'autrice da tenere d'occhio."The Bookseller"Davvero molto divertente!"The Daily Mail"I lettori si sono innamorati della simpatia della protagonista di questa storia."The Independent"Le storie di Jen Carney hanno conquistato molti piccoli fan."The GuardianQuando hai dieci anni, i problemi sono sempre dietro l'angolo… Lo sa bene Fiona Rose Anna Newton Abbot, che tutti chiamano "frana", perché non ne azzecca mai una, soprattutto quando si tratta di compiti d'inglese. Piuttosto che fare esercizi, Fiona preferisce riempire i quaderni con mille scarabocchi che raccontano le sue giornate, come fossero un diario. Forse perché la grammatica non è proprio il suo forte, e nemmeno la matematica a dirla tutta, ma chi ha detto che saper raccontare storie non sia un talento? Fiona ne è convinta, come è sicura che la scuola sia una gran noia. Per fortuna, ad aiutarla a superare le ore interminabili sotto la lavagna, ci sono gli amici di sempre, Cindy, Dale e Peggy, con cui si diverte a organizzare cacce al tesoro e orchestrare le avventure più incredibili alle spalle di insegnanti e genitori. Ma quest'anno c'è una grande novità: la loro classe è stata selezionata per apparire in tv. Evvai! Mentre Fiona spera di riuscire a diventare la star dello spot e la beniamina dei suoi compagni, deve anche fare i conti con l'anziana vicina di casa che ha perso il suo anello e con un segreto che la sua famiglia le sta nascondendo… Riuscirà questa frana a non cacciarsi nell'ennesimo guaio e arrivare al successo? Jen Carney ha inventato un personaggio irriverente in cui i giovani lettori si sono immedesimati, decretandone il successo in Inghilterra, dove la serie è un bestseller. In questa nuova avventura, Fiona ci insegna che non c'è nessun ostacolo che non si possa superare con l'aiuto dei propri amici.

Un'insopportabile donna morta
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Coco Scalisi, Stefania

Un'insopportabile donna morta

Bibliotheka, 21/06/2024

Abstract: Un cadavere. Un condominio. Un Commissario annoiato. Una domenica di quasi primavera. Gli elementi del giallo ci sono tutti. E in effetti è così.L'unica, fondamentale differenza che rende questo libro atipico è che del cadavere non ce ne importa quasi nulla. Non che la povera vittima meritasse quella fine (o forse sì?), ma in quel condominio borghese c'è poca voglia di piangere la scomparsa, ma tanto desiderio di raccontarsi.E il Commissario ascolta, osserva e, cercando la storia della vittima, apprende quella dei coinquilini, fatta di malizie, piccoli segreti, cattiverie, desideri infranti.

Here Comes the Sun
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Dennis-Benn, Nicole

Here Comes the Sun

66THAND2ND, 21/06/2024

Abstract: Margot lavora in un lussuoso resort di Montego Bay, in Giamaica, e pur di mandare a scuola la sorella minore Thandi, e assicurarle così un futuro, è disposta a qualsiasi sacrificio. Abituata da sempre a barattare la sua sessualità col denaro, Margot è determinata a impedire che Thandi segua lo stesso destino – e a proteggerla dalla madre Delores, che vede nella seconda figlia una speranza di riscatto. In questa lotta per stare a galla, a perdersi sono i sogni: quelli di Delores, ormai disillusa; quelli di Margot, incapace di inseguire la propria felicità; e quelli della stessa Thandi, che di un avvenire da medico non sa cosa farsene. Ai suoi occhi, l'unico modo per non rimanere impantanata a Montego Bay è avere la pelle più chiara.Nei progetti per un nuovo hotel che incombe sulla comunità, Margot vede un'opportunità d'indipendenza finanziaria, e forse l'occasione di rivelare il proprio segreto: l'amore proibito per un'altra donna. Su un paesaggio sconsolato e avvilito dalla gentrificazione si stagliano figure di donne sospese tra le difficoltà del quotidiano e la libertà tanto agognata, obbligate a confrontarsi con cicatrici a lungo nascoste. "Here Comes the Sun" racconta un mondo vibrante e complesso, un'oasi turistica che agli occhi dei suoi abitanti è tutt'altro che un paradiso.

L'uva. La cantina. Le vinificazioni
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Fatucchi, Guido

L'uva. La cantina. Le vinificazioni

Dario Flaccovio Editore, 14/06/2024

Abstract: Questo testo è il primo di un'opera divulgativa in due volumi che tratta in modo analitico e dettagliato il percorso di produzione del vino dalla raccolta dell'uva fino alle prime fasi successive alla fermentazione alcolica, in questo volume, continuando, nel secondo volume, con il rapporto tra vino e legno, la stabilizzazione dei vini, i vini a ridotto tenore di solfiti, gli spumanti, i passiti, arrivando al consumatore finale. Dopo uno sguardo panoramico all'uva, alle sue componenti fenoliche e aromatiche e ai fenomeni biochimici che caratterizzano la maturazione, vengono affrontati gli aspetti relativi ad alcuni requisiti che deve avere la cantina, così come i vari tipi di contenitori, soprattutto quelli di legno, e i principali macchinari necessari per vinificare. Il testo illustra l'aspetto microbiologico dell'uva e del vino (lieviti, batteri ed enzimi), l'utilizzo dell'anidride solforosa, dei lieviti selezionati e la loro nutrizione. Grande spazio è dedicato alle varie vinificazioni di uve rosse, alla luce dei concetti più recenti quali quello di maturità fenolica, e bianche, così come vengono date informazioni tecniche per la vinificazione e l'elaborazione dei vini rosati e sotto velo. È un lavoro rivolto a enologi, agronomi, sommelier, cantinieri, viticoltori, studenti, docenti e appassionati.

Una cultura barbarica
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Thompson, Edward A.

Una cultura barbarica

Res Gestae, 14/06/2024

Abstract: Attraverso l'analisi delle opere di Cesare e di Tacito e il confronto tra le due diverse fonti storiografiche, Edward A. Thompson ripercorre i mutamenti che hanno interessato la società germanica dalla metà del I secolo a.C. alla fine del I secolo d.C. L'autore offre una ricostruzione storica che permette di comprendere il ruolo e l'influenza della dominazione romana, che alterò lo sviluppo di quella società "barbarica" in modo che cooperasse al mantenimento della pace lungo i confini settentrionali dell'Impero.

Manuale di progettazione geotecnica. Modellazione geologica. Modellazione geotecnica. Procedure di calcolo e analisi agli elementi finiti di ammassi terrosi e ammassi rocciosi
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Testa, Camillo Antonino

Manuale di progettazione geotecnica. Modellazione geologica. Modellazione geotecnica. Procedure di calcolo e analisi agli elementi finiti di ammassi terrosi e ammassi rocciosi

Dario Flaccovio Editore, 17/06/2024

Abstract: Il Manuale di progettazione geotecnica di Antonino Testa Camillo illustra le procedure di calcolo basate su modelli numerici da utilizzare nella progettazione di opere di Ingegneria Territoriale e rappresenta un complemento teorico di massimo rilievo.In funzione dei casi che si presentano nell'ambito della professione d'interesse, il manuale riporta gli schemi logici derivanti dai modelli matematici connessi alle problematiche di carattere geotecnico che si intendono risolvere per garantire il livello di sicurezza delle strutture.I modelli matematici forniti – molti dei quali basati sul metodo degli elementi finiti – riguardano:il calcolo della capacità portante relativa a fondazioni dirette e indirette;la determinazione delle spinte delle terre e il calcolo di verifica, in aderenza ai meccanismi di resistenza, delle strutture di contenimento;le verifiche e la stabilizzazione di versanti, con specifico riferimento a quelle da attuare con pali di grosso diametro o con paratie ancorate;le verifiche di stabilità e consolidamento dei pendii in roccia.Sulla base di tali considerazioni, in riferimento alla zona di intervento, che deve essere caratterizzata attraverso una mirata campagna di indagine in sito e in laboratorio, è possibile scegliere la procedura di calcolo che meglio si adatta alle problematiche analizzate.Il manuale include anche dei fogli di calcolo in formato .xls e si rivolge ai progettisti che hanno esigenza di verificare l'attendibilità di software già esistenti o di approntare codici da automatizzare con vari linguaggi di programmazione.

Diario di un camminante
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Tesio, Giovanni

Diario di un camminante

Lindau, 14/06/2024

Abstract: A inaugurare la tradizione del "Camino de Santiago" fu il re Alfonso il Casto, attorno all'anno 825, quando partì da Oviedo con la sua corte per visitare la tomba di san Giacomo Maggiore. Oggi, a distanza di molti secoli, questo pellegrinaggio continua a esercitare il suo richiamo e ad attirare milioni di caminantes da tutto il mondo. Ma se a mettersi in marcia e a rimanere conquistati dal Cammino non sono solo persone animate da fede religiosa, quale può essere il senso di questo viaggio? Di cosa si va in cerca? E soprattutto cosa vi si trova? È quello che si è chiesto anche Giovanni Tesio il quale, non senza incertezze e qualche timore, ha deciso di seguire la sua compagna decisa a vivere quest'esperienza. Dopo una preparazione accurata, è partito con molta curiosità, una certa diffidenza e qualche resistenza intellettuale, e comunque senza nessun afflato mistico. Ma i chilometri, la fatica, l'immersione quotidiana nella natura, i lunghi silenzi durante la marcia e un caleidoscopio di incontri hanno scavato piano piano dentro di lui fino a riportare in luce una "vena" sommersa della sua sensibilità e della sua storia personale. Il Cammino si è rivelato così "una sorpresa che non si spegnerà se non con lo spegnimento della vita. Ancora ora mi affiorano momenti in cui – anche a distanza, e forse direi addirittura, proprio perché a distanza – ritrovo una felicità che nemmeno so se ci sia stata davvero, ma che ora mi appare prepotente".

L'industria dell'Olocausto. Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei
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Finkelstein, Norman G.

L'industria dell'Olocausto. Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei

Meltemi, 14/06/2024

Abstract: L'immane tragedia che l'Olocausto ha rappresentato per la nostra civiltà è paragonabile a un autentico cataclisma naturale. Ma l'Olocausto è ormai diventato altro, qualcosa che non ha nulla a che fare con la memoria e il rispetto delle vittime ebree: una strumentalizzazione della sofferenza e un'arma ideologica per fini politici.Partendo da una ricostruzione attenta e rigorosa di ciò che accadde, il controverso e polemico volume di Norman G. Finkelstein dimostra con documenti e testimonianze come lo Stato d'Israele – finanziato dalle associazioni sioniste internazionali – abbia utilizzato l'Olocausto per giustificare la propria politica di repressione nei confronti del popolo palestinese: una sorta di immunità alle critiche dovuta alle persecuzioni subite. Chiunque stigmatizzi l'azione terroristica e persecutoria israeliana è sistematicamente tacciato di antisemitismo.Ebreo americano e figlio di deportati nei campi di concentramento, Finkelstein si pone in antitesi: con vigore e onestà, sostiene la necessità di liberare la memoria dell'Olocausto dalle distorsioni che la circondano perché il principale pericolo non viene solo dal negazionismo e dal revisionismo, ma dai sedicenti guardiani della memoria che hanno fatto dell'Olocausto un unicum che non può essere sottoposto al vaglio critico e storico.

Amare gli animali. Bestialità, zoofilia e amore postumano
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Bourke, Joanna

Amare gli animali. Bestialità, zoofilia e amore postumano

Meltemi, 14/06/2024

Abstract: Il contatto sessuale con gli animali è uno degli ultimi tabù del mondo contemporaneo e, pur essendo una pratica comunemente considerata ripugnante, continua a figurare in numerosi libri, film, spettacoli teatrali e lavori pittorici e fotografici.Le persone sessualmente attratte dagli animali hanno problemi psichiatrici? O manifestano semplicemente un orientamento sessuale minoritario? Insieme ad altri temi che riguardano la sessualità, come per esempio la violenza, il consenso e l'abuso, è importante interrogarsi anche sul modo in cui bisogna considerare l'amore umano-animale.In questo volume, la ricercatrice storica Joanna Bourke esamina i significati che parole come "bestialità" e "zoofilia" hanno avuto nel corso della storia. Al fine di comprendere i possibili volti di un'etica dell'amore per gli animali, l'autrice trascina all'interno del dibattito la teoria queer, la filosofia postumana, la storia dei sensi e gli studi sulla disabilità, e con questi stessi strumenti si interroga sul significato dell'amore per gli animali e, soprattutto, su cosa significhi amare.