Trovati 858885 documenti.
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Roma : Donzelli, copyr. 2004
Abstract: Il Decameron di Pasolini non è una semplice trasposizione cinematografica del capolavoro di Boccaccio, ma è una personale rilettura dell'opera, un vero e proprio saggio critico per immagini. Il duplice sguardo adottato in questo saggio rende possibile un'analisi dei due testi che fa emergere ad esempio come le parole di Boccaccio si sovrappongano ai volti di Franco Citti e Ninetto Davoli. Emerge così il segno più forte dell'operazione di Pasolini, che adopera il racconto boccacesco della fine della comunità e della nascita della società mercantile, per descrivere l'eclissi del mondo contadino e la nascita del neocapitalismo. Dal mondo borghese di Boccaccio a quello popolare di Pasolini, si delinea un'unica storia, ma raccontata in momenti diversi.
Campi Bisenzio : Cecchi Gori Home Video, 2008 ; Francia/Messico, 1956
Il piacere del cinema
Abstract: In una cittadina sudamericana, il governo decide di nazionalizzare i giacimenti di diamanti, facendo scoppiare la rivolta dei cercatori. È in questa occasione che si intrecciano i destini di un forestiero, di una prostituta, di un missionario e di uno dei cercatori accompagnato dalla figlia sordomuta: accusati della sommossa dal corrotto capitano Ferrero, sono costretti a fuggire in una foresta tropicale, ma la lotta estrema per la sopravvivenza finirà presto per metterli l'uno contro l'altro
Bologna : Poligrafici editoriale, [2004]
Cinema da collezione
Abstract: Sposata con un medico parigino, la bella e frigida Séverine, ossessionata dai suoi desideri erotici, si sfoga durante le ore diurne in una casa d'appuntamenti. Uno dei suoi clienti s'innamora di lei e pretende che lasci il marito. Da un mediocre romanzo di Joseph Kessel, il vecchio libertino Bunuel ha tratto un film ironico, elegante, quasi rasserenante, nella sua continua oscillazione surrealista tra sogno e realtà, trasgressione e soddisfazione, normalità e anormalità.
Swinging city : Londra centro del mondo / Valentina Agostinis
Feltrinelli, 2012
Abstract: Il 1966 è un anno decisivo per Londra. A partire dal 1963, la capitale britannica è una città in fibrillazione, un centro di innovazioni a tutto campo - nella musica, nella moda, nella fotografia, nel cinema, nel costume. Nel mondo si impara a vestirsi come vogliono le boutique londinesi, si ascolta la musica che nasce nei club e che si trasforma in epidemia globale, le immagini di artisti e fotografi precedono la società che cambia e la Pop Art si fonde con i gesti e i modi della vita dei giovani. In tre anni la swinging city riesce a toccare l'immaginazione di tutto il mondo. Michelangelo Antonioni arriva a Londra per preparare il suo nuovo film Blow-up, proprio nel gennaio del 1966. Quando cominciano le riprese, a fine aprile (protagonista un giovane fotografo di moda, uno di quei maghi dell'immagine che Antonioni, con rara preveggenza, definisce allora i nuovi persuasori), il regista è ben consapevole che sta registrando una rivoluzione in atto, una rivoluzione che avviene grazie al gioco, alle idee, alla creatività, alla spudoratezza di un manipolo di persone geniali, libere da vincoli di classe, da priorità accademiche e da inibizioni culturali. Da quella Londra, e da quel film, è discesa una follia che ha contaminato tutto. E il mondo non è più lo stesso.
Due sceneggiature inedite / Giovanni Verga ; a cura di Carla Riccardi
Milano : Bompiani, 1995
Picasso, Mirò, Dalì : giovani e arrabbiati : la nascita della modernità / a cura di Eugenio Carmona
Milano : Skira, 2011
Abstract: Con oltre sessanta opere illustrate e un ricco apparato iconografico di confronto, il volume documenta la produzione giovanile di Picasso, Miró e Dalí, maestri che hanno avuto un ruolo decisivo per gli esordi dell'arte moderna. Pur nella diversità dei tempi e delle circostanze, c'è una forza che pervade e accomuna le loro opere giovanili. Ma il racconto non può essere confezionato come una storia convenzionale. Il punto di partenza è diluito. Il punto d'arrivo può essere il viaggio di Dalí a Parigi nel 1926. La fine si tramuta quindi nel principio e ci invita a immergerci a ritroso nel tempo, in un percorso inverso ma illuminante. Dalí citò Picasso e respirò con ansia la psicomachia della scelta del cammino da percorrere. Tuttavia le questioni poste in quel momento trovavano la loro luce rivelatrice vari anni prima, quando Miró e Dalí interrogavano i propri genius loci dagli albori della modernità. E questa situazione volgeva lo sguardo verso un altro luogo della memoria: nel 1917 Miró e Picasso si incontrarono a Barcellona. Era necessario il ritorno all'ordine? Potevano sopravvivere le nuove correnti artistiche? Le risposte del giovane Miró furono coraggiose: non stava forse riaggiornando le concezioni del giovane Picasso, alle soglie stesse della modernità.
Lo Hobbit. Un viaggio inaspettato : la guida ufficiale al film / Brian Sibley
Bompiani, 2012
Abstract: Un viaggio alla scoperta del mondo di Bilbo Baggins attraverso interviste esclusive con il regista Peter Jackson, i protagonisti Martin Freeman, Ian McKellen e molti altri membri del cast e della troupe, con segreti e aneddoti sul magico mondo della Terra di Mezzo. Centinaia di immagini dal dietro le quinte: attori, location, creature e costumi. Una guida realizzata in collaborazione con i creatori del film in 3D che riporta alla vita il classico di J.R.R. Tolkien.
Cinema e teatro : influssi e contaminazione tra ribalta e pellicola / Marina Pellanda
Carocci, 2012
Abstract: Il volume affronta il tema dei rapporti fra il cinema e il teatro. Lontano dal voler verificare se lo schermo possa considerarsi una estensione della scena o viceversa, il testo analizza alcuni momenti, alcuni esempi in cui il cinema e il teatro sembrano rincorrersi, risultando il legame tra le due arti più che una contrapposizione una proficua collaborazione. L'intento non è quindi quello di mettere alla prova un'eventuale superiorità di un'arte rispetto all'altra, quanto sottolineare situazioni ricorrenti in cui l'ambivalente rapporto crea un binomio che rende possibile investigare la realtà dei due sistemi di racconto. Il libro si articola in quattro capitoli: il primo traccia un breve percorso dei rapporti intercorsi tra lo schermo e la scena dal punto di vista storico e critico; il secondo, soffermandosi sulla nascita della tragedia greca e l'avvento della figura di William Shakespeare, sottolinea come questi due momenti possano essere la trama per leggere e analizzare i destini paralleli del cinema e del teatro; infine gli ultimi due capitoli analizzano l'arte dell'attore e il teatro filmato.
Mondadori, 2013
Abstract: Quali sono i film della nostra vita, quelli che ci hanno emozionato di più e ai quali torniamo volentieri con il cuore e la mente? A tanti sarà capitato, in una serata tra amici, di elencare i film preferiti. È una scelta nella quale, oltre al valore della pellicola, hanno un ruolo il luogo, l'occasione e la compagnia ma che, certo, nasconde anche una parte intima e profonda di tutti noi. Ma cosa succede quando a guardare un film è uno scrittore? È possibile che il suo linguaggio, i temi che tratta e il suo mondo poetico ne siano in qualche modo influenzati? Perché preferisce un film anziché un altro? E, se è uno scrittore il cui mondo interiore avvertiamo affine, amerà pellicole a noi care? Antonio Monda, che dedica la sua vita alla letteratura e al cinema, ed è da sempre interessato al rapporto tra la parola scritta e l'immagine, offre in queste pagine una risposta originale. Intervistando venti scrittori di lingua inglese, di età e stili diversi, da Philip Roth a Martin Amis e Don DeLillo, da Chuck Palahniuk a Zadie Smith, e ponendo loro una semplice domanda - Quali sono i cinque film della tua vita? -, ha ricevuto la rivelazione di cosa rappresenti nell'intimo l'immagine per chi è capace di trasformarla in parole. Infatti, afferma l'autore, di cosa parliamo quando parliamo di cinema? Alla fine mi sono reso conto che queste liste di film così diversi rappresentano uno specchio che cattura un momento fuggente, e riflette un'immagine parziale, ma illuminante, della vita di chi li ama.
Paisà : analisi del film / a cura di Stefania Parigi
Venezia : Marsilio, 2005
Abstract: Un'analisi testuale di Paisà affidata a sei autori diversi. La natura polifonica del libro riproduce quella del film, nel tentativo di cogliere, attraverso una pluralità di sguardi, uniti da un patto metodologico ma liberi nell'interpretazione, le strategie formali che sono alla base del realismo di Rossellini. Pur essendo considerato un film simbolo della Resistenza, della rinascita della società e del cinema italiano del dopoguerra, Paisà è stato più celebrato che studiato, più nominato che analizzato. Questo libro, ideato da Lino Micciché, si propone di colmare una lacuna e di offrire un valido strumento didattico alle nuove generazioni.
Mimesis, 2011
Abstract: Questo libro vuole essere un utile viatico per chiunque desideri addentrarsi lungo i sentieri affascinanti del cinema delle origini, per imparare a conoscere la prima epoca di vita della storia del cinema. Attraverso l'analisi di The Great Train Robbery, realizzato nel 1903 da Edwin S. Porter, rintraccia le catarreristiche principali di un periodo appassionato e avventuroso, profondamente diverso dal cinema che conosciamo oggi. E lo fa addentrandosi nei segreti del successo di un piccolo grande film, che seppe miscelare sapientemente i temi rappresentati, oltre ad alcune audaci novità nella messa in scena di più azioni simultanee. The Great Train Robbery, infatti, riuscì a unire la spettacolarità dei più arditi procedimenti narrativi del suo tempo al mito popolare per eccellenza della storia americana, quello del selvaggio West (wild West), o lontano West (far West), facendo presa su un numero di spettatori molto alto anche al di fuori degli Stati Uniti. E seppe sfruttare il contesto iconografico e narrativo maggiormente in voga del tempo - la ferrovia, gli assalti a un treno, le sparatorie e gli inseguimenti spericolati - mettendo il tutto, fra l'altro, al servizio del film western come genere.
Shame ; Hunger / Fassbender + McQueen
Feltrinelli, 2013
Abstract: Il bello deve ancora venire ha detto di recente riferendosi al suo lavoro Steve McQueen, il regista europeo che più di tutti oggi è capace di raccogliere le diverse forme d'arte che ha nel cuore per fonderle in un film. La ricerca della libertà attraverso la morte, come in Hunger, o quella della liberazione dall'ossessione, in Shame, restituiscono il corpo come mezzo d'espressione delle pulsioni e dei desideri più profondi dell'animo umano. Un corpo che degradandosi diventa arte, eterno messaggero della nostra presenza nel mondo. Perché se la condizione umana è la trappola mentale, il corpo può essere la chiave per uscirne.
Dalí / presentazione di Ramón Gómez de la Serna
Milano : Corriere della Sera, [2012]
I classici dell'arte ; 79
Venezia : Marsilio, 1996
Abstract: E' il diario de La dolce vita che rispecchia la cronistoria, le atmosfere, le passioni del capolavoro che segnò una svolta nella storia del cinema e del costume.
Kurosawa Akira : Rashomon / Marco Dalla Gassa
Lindau, 2012
Abstract: È stato il primo film giapponese distribuito in Occidente, il primo a vincere il Leone d'Oro, il primo a...: inizia spesso così il discorso su Rashomon. un'opera da tutti riconosciuta come un capolavoro della cinematografia giapponese, idealizzata dal pubblico, in molti casi equivocata dalla critica, citata e copiata da altri film e poi da fumetti, videogiochi, serial TV e pièce teatrali. Questo volume spoglia la pellicola da ogni forma di esegesi troppo influenzata dalla sua aura e dipendente dal dovere dell'interpretazione giusta, ridando valore al quadro congiunturale e agli interventi dei soggetti che hanno concorso alla sua genesi. Inoltre, giacché la pellicola di Kurosawa parla pur sempre di un delitto irrisolto, Dalla Gassa esplora a fondo l'ambiguità all'origine dell'enigma, esaminando quegli espedienti formali e narrativi che slegano l'attività percettiva dello spettatore dalla sua attitudine ermeneutica e fanno di Rashomon un testo aperto a una pluralità quasi infinita di interpretazioni. Conducendo sul testo filmico un'analisi puntuale, filologicamente minuziosa e fondata sullo studio delle sue origini letterarie e delle circostanze economico-sociali in cui è nato, questo saggio fornisce al lettore una guida suggestiva al mistero rashomoniano.
La Margherita, 2013
Abstract: Libretto cartonato con parti in rilievo per imparare i colori. Età di lettura: da 2 anni.
Vita segreta di Salvador Dalí / [Salvador Dalí] ; [traduzione di Irene Brin]
Milano : Longanesi, 1949
Il cammeo ; 28
Marsilio, 2013
Abstract: Shun Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio di otto anni. All'improvviso viene trasferita a Chioggia, una piccola cittàisola della laguna veneta per lavorare come barista in un'osteria. Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato dagli amici il Poeta, da anni frequenta quella piccola osteria. Il loro incontro è una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre e culla di identità mai immobili. Ma l'amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, che ostacolano questo nuovo viaggio, di cui forse hanno semplicemente ancora troppa paura.
The LEGO movie : il libro del film : avventure, fumetti, attività, un personaggio da costruire
Mondadori, 2014
Abstract: Il malvagio Lord Business sta per estendere il suo dominio al mondo intero. Ma la profezia dice che c'è una persona in grado di fermarlo: quello Speciale. Riusciranno i prodi Mastri Costruttori a trovare l'eroe che può sconfiggere Lord Business? Segui le loro avventure in questo libro pieno di giochi e attività. Età di lettura: da 7 anni.