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Quello che le piante non dicono
Sonzogno, 10/09/2024
Abstract: Vi è mai capitato di chiedervi cosa direbbero le piante se potessero parlare? Cosa mai passerà per la chioma di un gruppo di tigli alla minaccia di essere abbattuti e quanto sarà contento un pioppo a fare da supporto all'edera? In questo libro sono proprio loro a raccontarvelo (con il mio modesto contributo come interprete, divulgatore e dottore forestale). Mi sono messo nelle loro radici perché mi hanno sempre affascinato: sembrano statiche e silenziose ma sono in realtà incredibilmente duttili. Non potendo muoversi, hanno dovuto sviluppare modi originalissimi di superare le pressioni ambientali trasformando gli svantaggi in opportunità. Prendete le sciafile che vivono bene dove scarseggia la luce, le eleganti acquatiche che fanno la fotosintesi a pelo d'acqua (e a volte sotto), oppure la capacità di alcune di avvelenare (letteralmente) predatori e competitor o di sfruttare le risorse altrui.Pur avendo dato la parola alle dirette interessate, su una cosa mi sono imposto di restare serissimo: non ho mai rinunciato alla correttezza delle informazioni scientifiche. Anche perché dinamiche sofisticate come quelle messe a punto dalla natura per adattarsi, riprodursi e integrarsi in ecosistemi sempre mutevoli (e persino per "addomesticarci"), non avrei saputo inventarmele. Spero che queste pagine siano l'inizio di un viaggio sorprendente alla scoperta delle piante – che siano al mare, in montagna, in un prato o su una mensola di casa –, augurandovi di non ridurvi mai come me, a origliare di nascosto i loro discorsi per spifferare tutto in un libro.@from.roots.to.leaves
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Neri Pozza, 03/09/2024
Abstract: In un Meridione ancestrale, tra i primi del Novecento e gli anni Settanta, un romanzo di formazione sentimentale sulla scoperta del desiderio.Come si cresce se non si hanno parole per dire il mondo, i propri pensieri e i propri desideri? Nicaredda è nato in una famiglia di sei figli, il padre morto in miniera e la madre soffocata dai doveri e dalla fame. Gli hanno insegnato solo le poche parole necessarie a sopravvivere e, nei primi anni della sua vita, non ha sentito il bisogno di conoscerne altre. Quando però viene mandato alla solfatara, tutto per lui cambia. La nuova vita è fatta di buio, cunicoli stretti che levano il fiato e paura. È fatta anche di corpi, di ragazzi come lui, i muscoli guizzanti e lo sguardo profondo, e Nicaredda sente nascere dentro di sé qualcosa a cui non sa dare un nome. Se è nel buio soffocante della miniera che conosce il desiderio, è altrove tuttavia che le pulsioni si trasformano in gesti, l'istinto si fa sentimento. Fuggito da quel luogo di morte, lo attende una nuova prigionia. Alle Tremiti, dove il regime fascista manda al confino i dissidenti, ma anche quelli come lui, in un inverno tiepido che sembra primavera scopre un'esistenza che non è pura sopravvivenza. Perché tra le violenze e i soprusi trova spazio anche un'idea di futuro. E perché su quell'isola scordata dal mondo incontra Ruggero, e i pensieri confusi diventano parole, la paura lascia filtrare il coraggio. Lontani da tutto, la disparità tra loro, il figlio orfano di un minatore e il gentiluomo di nobile stirpe, non esiste. Esiste solo una felicità che possono provare a immaginare.Mi venni a sedere di fronte a te, cercando il tuo sguardo. Ecco l'individuo che stavo diventando. Un uomo che aveva così tanta paura da divenire coraggioso.
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Neri Pozza, 03/09/2024
Abstract: È il 1965 quando Giuseppe Berto pubblica con Rizzoli La fantarca. Autore di romanzi immensi e dolorosi, da Il male oscuro, a La gloria, a Il cielo è rosso, tutti fortemente legati ai temi che gli stavano più a cuore – le conseguenze drammatiche della guerra e della prigionia, l'insinuante e altrettanto letale ferita del disagio mentale –, con La fantarca Berto esce completamente dai propri schemi e da quelli dell'epoca e scrive uno spassosissimo romanzo di fantascienza, fortemente legato al suo tempo ma anche tragicamente visionario. Siamo nel 2160, la Terra è divisa in due blocchi, entrambi controllati da macchine, identiche in tutto eccetto che per la forma: quella delle terre occidentali è un triangolo, l'altra un quadrato. Anche in questo mondo governato dalla tecnologia, dall'innovazione e dal progresso a ogni costo qualcosa sfugge al rigore delle macchine: i "terroni". La questione meridionale, infatti, non è ancora stata risolta, e l'innata pigrizia degli abitanti del Mezzogiorno, la loro poca propensione al lavoro e alla fatica, l'amore per il buon cibo e per la musica mal si conciliano con i valori della nuova collettività. C'è una soluzione, però: spedire i 1347 terroni rimasti in Sud Italia su Saturno, pianeta gigantesco su cui potranno riprodursi a piacimento, sempre circondato da una fitta nebbia che impedirà anche ai più lazzaroni di impigrirsi. Per aiutarli nell'impresa, i funzionari del Nord, del comitato della Felice Evacuazione delle Aree Depresse, hanno messo a disposizione la Speranza n. 5, una vecchia astronave rabberciata e ridipinta, pronta a salpare da Vibo Valentia, e il comandante Francesco Torchiaro detto don Ciccio, uomo di grande esperienza e umanità. Ma quando si parla di Mezzogiorno i progetti tendono spesso a naufragare. E così è anche per l'equipaggio della Speranza n. 5. Non mancheranno sabotaggi, ammutinamenti, clandestini (tra cui, incredibilmente, una bresciana), una nascita in alta quota, un matrimonio, danze sfrenate, sostanze stupefacenti per sopportare il mal d'aria e atterraggi di fortuna. E nemmeno battute taglienti, citazioni colte e un finale inaspettato. Non manca niente, insomma, in questo straordinario romanzo che mescola malinconia per ciò che non sarà più e preoccupata speranza per ciò che verrà."Un viaggio nello spazio, ma anche nel tempo e nelle piccolezze grottesche e amare dell'umanità, una favola sorprendente che, dietro al tono scanzonato e sorridente, mette in ridicolo le assurdità che la miope superbia dell'uomo è in grado di generare: oggi come sessant'anni fa".Giuseppe Lupo"Il più grande scrittore della seconda parte del Novecento italiano".Cesare De Michelis
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L'ultima cena. Anoressia e bulimia. Nuova ediz.
Castelvecchi, 01/08/2024
Abstract: Cosa significa "mangiare il niente"? Si tratta di un appetito di morte o dell'affermazione di un desiderio singolare? L'anoressica si rifiuta al cibo per sottrarsi all'invasione dell'Altro, ma anche per esercitare un dominio sul proprio corpo e sulla propria vita. È una rivendicazione del suo diritto a esistere o un tentativo di espellere il dolore e la sofferenza? E la bulimica cosa fa, in realtà, quando cerca di colmare attraverso il cibo un vuoto incolmabile? Con questo libro, oggi riproposto in una versione aggiornata, Massimo Recalcati ha inaugurato un nuovo modo di interrogare l'anoressia e la bulimia promuovendo un cambiamento di paradigma nella teoria psicoanalitica e contrastando le terapie focalizzate sulla correzione autoritaria del comportamento alimentare. Anoressia e bulimia non sono più intese come patologie della condotta alimentare ma come "malattie dell'amore".
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O anche no. Da vicino nessuno è normale
Castelvecchi, 01/08/2024
Abstract: O Anche No non è soltanto un programma televisivo della Rai. È un format innovativo e unico in Europa che sfida le convenzioni, affrontando i temi della disabilità e dell'inclusione sociale con schiettezza e ironia. Niente pietismo, nessuna spettacolarizzazione del dolore: solo storie vere, raccontate con leggerezza e profondità da protagonisti d'eccezione. A condurlo è Paola Severini Melograni, che qui ripercorre la storia del programma di successo e la propria carriera professionale, da sempre dedicata alla tutela dei diritti delle persone più fragili. A partire dal suo esordio giornalistico a Radio1 nel lontano 1983, scorrono tra le pagine eventi, personaggi e aneddoti della televisione e della società italiana: da Domenico Modugno alla cronaca dello sport paralimpico, da Ezio Bosso a Franco Basaglia. Un invito a riscoprire il senso autentico del servizio pubblico e lo spirito della Rai delle origini, dando voce a chi spesso viene dimenticato.
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Chiarelettere, 20/09/2024
Abstract: "Verso l'infinito e oltre è già un classico."The Atlantic"Quando si tratta di raccontare la finanza, la penna di Lewis non ha rivali."The Daily Telegraph"Come sempre, la scrittura di Lewis è perfetta."The Economist"Leggerei 800 pagine sulla storia della spillatrice, se a scriverle fosse Michael Lewis. "The New York Times Book Review"Un libro incredibile, leggerlo è un piacere. Ha un ottimo ritmo ed è estremamente spassoso."The New YorkerQuando Michael Lewis lo incontra per la prima volta, Sam Bankman-Fried è un giovane fisico multimilionario e geniale cui il mondo guarda come al "grande Gatsby" delle criptovalute. Catapultato quasi da un giorno all'altro nella classifica degli uomini più ricchi del pianeta stilata da "Forbes" nel 2021, Bankman-Fried vede il suo tempo e il suo denaro ferocemente contesi dalle aziende, dalle celebrità e dai leader politici di tutto il mondo. Ma chi è questo ragazzo di buona famiglia, in pantaloni corti e calzini bianchi, i cui occhi guizzano sullo schermo rimbalzando da una riunione Zoom all'altra mentre gioca ai videogame? Lewis cerca di rispondere a questa domanda facendo entrare i lettori nella mente di Bankman-Fried e dimostrando, in un racconto vertiginoso e sublime, che la sua parabola tragica ha molto da insegnarci in fatto di bitcoin e trading ad alta frequenza, e così pure di filantropia, bancarotta e meccanismi del sistema giudiziario. A metà fra ritratto psicologico e funambolica corsa sulle montagne russe della finanza, Verso l'infinito e oltre traccia la traiettoria sconvolgente di un antieroe che non ha mai amato le regole e al quale è stato permesso di vivere secondo le proprie ambizioni, fino alla rovinosa caduta. E nel farlo ci mette in guardia contro quella fede cieca nella tecnologia che troppo spesso ci impedisce di percepirne i pericoli.
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Il bacio della primavera. Frutti della memoria
Garzanti, 17/09/2024
Abstract: "Ho amato questo romanzo, non riuscivo a staccarmi dalle pagine! Eirene e Alan sono un vortice di emozioni. "Rita Nardi, autrice di "Liberi come la neve"SIAMO LUCE CHE ENTRA DALLE CREPE.SIAMO RONDINI CHE VOLANO NELLA TEMPESTASua madre ha scelto per lei il nome di una rosa bianca, Eirene, in omaggio a una delle sue fiabe preferite: la leggenda del principe Inverno, il cui cuore, ricoperto di brina, comincia a sciogliersi solo quando incontra Primavera, con le rose tra i capelli e un coro di rondini sopra la testa. Ora che sua madre non c'è più, Eirene si tiene stretto quel racconto di speranza. Ora, più che mai, sente che è il momento di ricominciare. Dopo anni trascorsi in una comunità per ragazze fragili, è tempo di tornare dove è cresciuta, nella casa di vecchi amici della madre, la famiglia Castrovecchio. È lì che l'aspetta il suo migliore amico d'infanzia: Alan. Alan, con i suoi occhi ambrati, che prima di partire le ha dato un bacio a cui si è aggrappata nei giorni più tristi. Ma ora la sua accoglienza non assomiglia a un caldo sole di primavera, è fredda come gli aghi di ghiaccio che pungono le dita a gennaio. Alan non sembra volerla perdonare per essere volata via, come una rondine, quando il dolore si era fatto troppo intenso. Ma Eirene non si arrende. Sa che le rondini migrano per poi tornare. Farà di tutto per riprendersi uno spazio nella vita di Alan. Anche se ora c'è un'altra ragazza. Anche se ora lui non perde occasione per ferirla. Perché Eirene non ha paura di pungersi il cuore. D'altronde, anche le rose devono superare l'inverno per poter sbocciare. Dopo l'autopubblicazione e le numerose richieste dei lettori, arriva in libreria il romanzo d'esordio di una giovane voce di Wattpad. Una storia che ha commosso tutti, perché la delicatezza di Eirene e il suo testardo amore per Alan riescono a toccare il cuore anche di chi non crede più nei sentimenti. Preparatevi a sorridere, arrabbiarvi, piangere, perché è impossibile non emozionarsi leggendo questo libro.
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Salani Editore, 20/09/2024
Abstract: NON C'È DISTANZA CHE L'AMORE NON POSSA COLMAREA Lidka il suo nome proprio non piace. Non le piacciono le minestre, la pioggia, e che suo nonno controlli in continuazione il meteo anche se poi non va mai da nessuna parte. Le piacciono le feste, provare i vestiti della mamma e Adrian, il suo vicino di casa. Grazie a lui ha scoperto che Cebulówka, dove vive, dista da Bergamo esattamente 1455 chilometri, quattordici ore e quarantuno minuti in autobus. Bergamo non le piace tanto perché la mamma ha trovato lavoro proprio là come badante. Quando una notte la nostalgia si fa insopportabile, Lidka decide di partire e scappa per raggiungere la mamma lontana. Inizia così un viaggio imprevedibile e avventuroso, punteggiato di magia e popolato da stravaganti personaggi pronti ad aiutarla nei momenti più impegnativi. Una storia che racconta il coraggio di molte famiglie separate dalla lontananza, con la spontaneità e la leggerezza di una protagonista intrepida disposta a tutto pur di realizzare i propri sogni grazie all'intraprendenza e alla forza d'animo.
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La scienza del tatto. Un percorso tra filosofia naturale e medicina
Editrice Bibliografica, 02/08/2024
Abstract: Sin dall'Antichità, la scienza si è interrogata sulla natura e sul funzionamento del senso del tatto: la sua localizzazione nel corpo, le qualità che percepisce e il suo rapporto con gli altri sensi. La storia della concettualizzazione del tatto passa anche attraverso il Medioevo, un periodo, a tal riguardo, ancora poco studiato. Questo libro indaga gli insegnamenti sul tatto formulati, all'incrocio tra filosofia naturale e medicina, da alcuni pensatori del XIV secolo, ripercorrendo quattro temi nodali lasciati aperti da Aristotele ed ereditati dalla tradizione aristotelica tardomedievale: l'identificazione dell'organo corporeo del tatto e il suo funzionamento per contatto; il problema degli oggetti percettivi propri del tatto e, in particolare, il suo ruolo nella percezione di piacere e dolore; i significati secondo cui tatto e gusto possono essere considerati necessari agli esseri viventi; e, infine, la corrispondenza tra il tatto e l'elemento della terra.
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Salani Editore, 10/09/2024
Abstract: Se il corpo di un ragazzo viene trovato senza testa in una vasca per l'allevamento dei pesci, la cosa peggiore che puòsuccederti è essere uno di quelli che poche ore prima hanno preso parte a una lite con lui – e, a differenza degli altri, non avere un alibi. Vincenzo ci ha provato a restare fuori dai guai, a mettersi alle spalle l'uomo che è stato. Si è trasferito nel porticciolo di Bacoli, di fronte al mare, in cerca di una pace che Napoli non poteva più offrirgli. Adesso accanto a sé ha una compagna, Irene, e un amico leale, Antonio, che hanno imparato ad accettare i suoi silenzi, i suoi tormenti, senza fare troppe domande. Eppure la felicità sembra ancora un miraggio, tanto più da quando la piccola comunità di pescatori dove trascorre il suo tempo è spaccata a metà. Una multinazionale sta per inaugurare nella zona il più grande allevamento ittico del Mediterraneo: qualcuno è allettato dall'opportunità di lavoro, altri temono di perdere la propria autonomia. Una mattina scoppia un diverbio, gli animi si scaldano, volano colpi e parole; la sera, uno di loro muore in circostanze terribili. Tutti i sospetti finiscono inevitabilmente sull'unica persona che si ostina a non spiegare dove fosse nelle ore in cui il ragazzo perdeva la vita: Vincenzo. Ma perché nascondere la verità, se questo comporta essere indagato per omicidio? Con una scrittura densa di umanità, Giancarlo Piacci sonda non soltanto le contraddizioni di un protagonista in lotta contro se stesso, ma anche i contrasti sociali di una realtà eternamente pronta a esplodere."Una polifonia di strade e persone che Piacci riesce a tratteggiare con mano sicura in una sorta di affresco contemporaneo. Nelle sue pagine, non c'è nessuna Napoli da cartolina".CORRIERE DELLA SERA"Un noir che ti risucchia. La sua virtù è di introdurre il lettore, nelle contraddizioni dei rapporti sociali e nei cortocircuiti di una città liminare, diverse fazioni convivono e, alle volte, si contrappongono".CARMILLA
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La comunicazione gentile. Come capire e farsi capire dai bambini con il metodo Montessori
Sonzogno, 20/09/2024
Abstract: Appena scopri di aspettare un bambino, automaticamente amici e parenti iniziano a darti i consigli più svariati: tra i mille "non fare così" e le tantissime novità portate dall'arrivo di un neonato, il meraviglioso viaggio della crescita sembra quasi impossibile da affrontare con serenità. Ma non preoccuparti, perché tra le mani hai uno strumento prezioso: in questo libro Miriam Capurso e Raffaella Rossi – consulenti per l'infanzia, mamme a loro volta e creatrici del seguitissimo Podcast Gentile e dei percorsi di formazione di genitorialitagentile.com – hanno raccolto suggerimenti e strategie per farti instaurare una relazione empatica, rispettosa e amorevole con il tuo bimbo, creando un ambiente di apprendimento stimolante già a partire dalla gravidanza. Ispirandosi al metodo Montessori e alla filosofia del gentle parenting, le autrici dedicano ciascun capitolo a una particolare fase dello sviluppo, dal grembo materno fino ai tre anni: pagina dopo pagina, imparerai come parlare al piccolo nella pancia, cosa dirgli quando piange e come gestire le "tempeste emotive", il cambio del pannolino e lo svezzamento. Troverai anche risposte chiare ai dubbi più comuni, oltre a risorse utili per il gioco e a esercizi guidati per mettere subito in pratica i principi della comunicazione gentile. Perché non c'è cosa più bella di crescere insieme a tuo figlio, sviluppando un rapporto sano e felice che durerà tutta la vita.
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Marsilio, 20/09/2024
Abstract: Dopo un attacco di panico, Marco viene ricoverato al pronto soccorso. Non riesce a parlare, è confuso, e mentre gli altri ricoverati scandiscono il tempo con i propri lamenti, uno psicologo si prende cura di lui invitandolo a ripercorrere il proprio passato. Dentro di sé, Marco ha molte cose, ma soprattutto i dolori, le falsità e i fallimenti collezionati durante gli studi universitari a Siena. Il flusso di coscienza nel quale si immerge viene scandito dalle sue ultime quattro sigarette, con la promessa, a racconto concluso, di smettere di fumare. Rievoca allora la brillante carriera universitaria, fino a quell'esame non superato che a poco a poco si è trasformato in un disagio emotivo e sociale. Per sfuggire al peso della realtà, ha inventato un mondo parallelo in cui era ancora al passo con gli esami. Giunto sull'orlo del baratro, ha confessato tutto al padre e al nonno – gestori di un ristorante nello stesso paesino calabrese che anni prima Marco aveva lasciato per trasferirsi e iscriversi a Giurisprudenza – e, finalmente leggero, ha ripreso a studiare. È stato allora che ha conosciuto una ragazza vittima delle sue stesse menzogne. Si sono promessi di non mentirsi mai, e soprattutto di concludere gli studi insieme. Se però Marco è riuscito a laurearsi, lo stesso non si può dire di lei. E adesso, tra le pareti spoglie del pronto soccorso in cui si trova ricoverato, Marco deve fare i conti con i traumi del proprio passato, ma anche – e forse soprattutto – con il proprio futuro, che lo aspetta in un altro reparto, qualche stanza più in là. La coscienza delle piante racconta la rabbia di vivere in un'epoca in cui il risultato vale più del percorso, e dove la velocità è l'unico parametro con il quale tutti, più o meno consapevolmente, giudichiamo il successo. Con la prosa fresca e immaginifica che ha incantato lettori e lettrici in Dasvidania, suo romanzo d'esordio, Nikolai Prestia – un giovane Zeno che vuole smettere di fumare e cerca di capire cosa sta accadendo al nostro futuro – racconta il disagio giovanile e l'inevitabilità di essere schiacciati dalle aspettative e dall'amore altrui.
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Edizioni NPE, 12/07/2024
Abstract: Stati Uniti, 1865. La guerra di secessione è in corso e la città di Richmond è assediata dalle truppe nordiste del generale Grant. Cinque prigionieri e un cane fuggono dalla propria terra per mezzo di un pallone volante. Dopo alcuni giorni in balia di una tempesta, approdano su un'isoletta sconosciuta e disabitata nel Pacifico. Tra incontri paurosi, pericoli scampati e accadimenti misteriosi, il gruppo di naufraghi sarà protagonista di incredibili avventure che condurranno a un finale... esplosivo. Il romanzo capolavoro di Jules Verne rivive nella trasposizione a fumetti del maestro Franco Caprioli. Ottanta tavole strabilianti ed evocative, su sceneggiatura di Claudio Nizzi.
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Il vecchio e il mare. Nuova ediz.
Edizioni NPE, 14/07/2024
Abstract: Uno splendido ed elegante cartonato, che ritorna con una nuova copertina e nuovi contenuti. Un fumetto dal potente bianco e nero, scandito dai silenzi e dai tempi lenti del mare. L'ultima sfida di un uomo.Dal romanzo premio Pulitzer di Hemingway. Ambientato sull'isola di Cuba, il romanzo presenta pochissimi personaggi: Manolin, un giovane ragazzo che rappresenta la speranza, il marlin (l'enorme pesce che verrà catturato) e il vecchio, profondamente segnato di una vita dura e piena di sacrifici.
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Edizioni NPE, 19/07/2024
Abstract: Egitto, 1935. I servizi segreti sono in subbuglio: le truppe italiane stanno per invadere il Regno d'Etiopia. Due uomini e due donne, che sembrano non avere legami tra loro, si ritrovano protagonisti di un'avventura bizzarra e pericolosa: consegnare due autoblinde all'esercito etiope. Tra ostacoli ed imprevisti, l'antifascista Libertario Miccoli, il sergente maggiore Peter Cushing, la ballerina Kekmat Fahmi e l'umanista Lilian Woodham-Kelly, attraverseranno territori e deserti sotto tensione internazionale, nel tentativo di portare a termine la spedizione. Una storia intensa in cui Attilio Micheluzzi, con incredibile maestria, accende un faro sulle relazioni ed emozioni umane al centro dei conflitti.
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Discernimento comunitario. Per una prassi sinodale
Edizioni Messaggero Padova, 03/08/2024
Abstract: Nel contesto del cammino sinodale si parla molto di discernimento comunitario, necessario per costruire una Chiesa di persone libere, pronte a mettersi in gioco e che guardano al futuro. Ma di che cosa si tratta precisamente? Che cosa si intende concretamente quando si parla di "prospettiva sapienziale"? Gli autori affrontano questi temi in maniera chiara delineando il senso del "discernimento sapienziale"e tracciandone le linee di forza. Successivamente propongono un percorso teologico-pastorale per un "discernimento comunitario", illustrandone i relativi strumenti.
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Oltre ChatGPT. Elogio del racconto
Edizioni Messaggero Padova, 03/08/2024
Abstract: Breve saggio a due voci in cui l'esperienza del narrare viene esplorata dal punto di vista filosofico e dal punto di vista teologico, in relazione al fenomeno della parola e della parola di Dio. Le applicazioni di massa dell'intelligenza artificiale pongono molte questioni sulla natura umana del raccontare, irriducibile alla sola produzione tecnica di testi in quanto espressione del mistero dell'autocoscienza e del suo formarsi. Dapprima gli autori analizzano il confronto tra i due principali paradigmi generativi di sapere, quello scientifico e quello narrativo, mettendo in discussione il primato del primo sul secondo. In seguito si concentrano sulla proposta filosofica di Paul Ricoeur (circa l'identità umana come "identità narrativa") e sulla reinterpretazione dell'identità cristiana in chiave stilistica (C. Theobald).
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L'eclissi della speranza. Riflessioni sul suicidio e sul lutto di chi rimane
Edizioni Messaggero Padova, 04/08/2024
Abstract: "Come accompagnare una persona che sta meditando il suicidio, o chi è sopravvissuto a questo lutto, per mantenere sempre accesa la fiammella della speranza, anche quando tutto sembra oscurità."
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Questo non è lavoro. Storie di lavoro dannato e strategie per combatterlo
IlSole24Ore Publishing and Digital, 31/07/2024
Abstract: In Italia sono circa tre milioni i lavoratori invisibili, poveri, irregolari, quelli che pur lavorando non riescono a portare a casa uno stipendio sufficiente a condurre un'esistenza libera e dignitosa, quelli che non godono di alcuna tutela e non possono far valere i loro diritti. Questo libro si occupa di loro ascoltandoli e raccontandone le storie, ma anche chiedendo a esperti, intellettuali, giornalisti, professori, rappresentanti sindacali e imprenditori un contributo di idee per combattere il fenomeno del lavoro dannato. Partendo da una constatazione: tre milioni di persone sono un problema di tutti, che consumatori, imprese e politica non si possono più permettere di ignorare distrattamente."Il lavoro senza dignità — dannato, visto dalla parte di chi lo subisce — richiamala responsabilità di tutti: della politica,dell'impresa e dei consumatori. Questi soggetti sono obbligati a porsi una domanda: il grande risparmio di costo che si nasconde dietro i prodotti che acquistiamo a prezzi stracciatisulle spalle di chi ricade?"
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Neri Pozza, 30/07/2024
Abstract: Un granaio. Color rosso Falun, così tipico della Svezia centrale, ma ormai dilavato dal tempo. Un posto insignificante, uguale a mille altri agli occhi dei turisti. Un cartello, fuori, che recita Mercatino delle pulci. Ma per Sten Hammar, ex armatore e collezionista, è il Taj Mahal. Perché lì dentro, fra mucchi di carabattole, vecchie ceramiche, paralumi plissettati e quadretti a punto croce, brillano nel buio pezzi dal valore inestimabile. Almeno per chi, come Sten Hammar, li sa riconoscere. Malgrado la probabile provenienza illecita, Hammar è disposto a tutto pur di accaparrarseli. Anche a prendere sotto la sua ala quella bambina, figlia del padrone del granaio che, in cambio, terrà in serbo per lui le antichità più preziose. Vent'anni dopo, 2018. Sten Hammar viene ritrovato ucciso nella sua tenuta di Hammarnäs. La villa, che tradisce una ricchezza enorme, è zeppa di tesori raccolti nel corso di una vita dedicata all'arte. A un primo sguardo non manca niente: o almeno così crede la detective di Stoccolma Karin Klinga, temporaneamente trasferita in quelle campagne. Per accertarsene, Klinga dà l'incarico di valutare la collezione a Majja Skog, un'esperta della Wallius, la casa d'aste più famosa della capitale, la Lisbeth Salander dell'arte, come la chiamano i colleghi: dura, laconica, ipercompetente. Majja che viene proprio dalla regione dove è stato ucciso Sten Hammar. Che a Hammarnäs ha passato tutte le domeniche della sua adolescenza. Che di Sten Hammar è stata la protetta. Majja che, ora, quando le chiedono se conosceva la vittima, nega. Perché non si conosce chi ci ha tradito. Chi ci ha nascosto una verità che è venuto il momento di portare a galla."Per chi scrive thriller la sfida più grande è la trama: non sovraccaricarla né renderla troppo semplice, raccontare i personaggi facendo crescere la tensione. Hélène Gullberg ci riesce, e aggiunge una passione per arte e antiquariato letteralmente contagiosa". Dagens Nyheter "Un'autrice che sa il fatto suo. L'inizio di una serie impossibile da abbandonare". Skånska Dagbladet "Hélène Gullberg, esperta d'arte, sa far brillare ogni oggetto antico, ma a brillare di più è la sua eroina, l'eccentrica Majja Skog". Norrköpings Tidningar