Trovati 858885 documenti.
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Cipriano Valorsa in Sondrio / A. Giussani
Como : Tip. Ostinelli, di C. Nani e C., 1919
L'Angelico al Museo di San Marco / [testo A. M. Francini Ciaranfi]
Firenze : Arnaud, 1971
Roma : Boulzaler, 1833
Modigliani : il nudo reinventato / Sylvie Girard-Lagorce ; [traduzione di Luca Basenghi]
Milano : White Star, 2020
Il museo ideale
Abstract: «L'intento dell'arte è lottare contro le costrizioni» (Amedeo Modigliani). Amedeo Modigliani, figura di spicco della bohème parigina degli anni 1918-1920, ha saputo creare uno stile inconfondibile prendendo ispirazione dalle arti tribali dell'Africa e dell'Asia. Questo volume raccoglie più di 60 opere emblematiche dell'artista. I suoi ritratti e i suoi nudi, dalle forme stilizzate e dai colori sottili, sono un'ode alla dolcezza e alla sensualità femminile
Sondrio : Società Storica Valtellinese, 2020
Quaderni della Società storica valtellinese ; 5
Renato Guttuso a Varese : opere della Fondazione Francesco Pellin / a cura di Serena Contini
Busto Arsizio : Nomos Edizioni, 2019
Il falco / Sveva Casati Modignani
Sperling & Kupfer, 2020
Abstract: Giulietta Brenna è una donna brillante, ha una vita piena e ricca di affetti che colmano il vuoto lasciato dal compianto marito. Ma c'è una spina nel suo cuore che la tormenta da quarant'anni. È il suo primo grande amore, l'uomo che l'ha tradita e umiliata in maniera imperdonabile. Giulietta ha fatto il possibile per dimenticarlo, ma il suo volto è su tutti i giornali che raccontano i suoi successi imprenditoriali. Nel tentativo di liberarsi di lui una volta per tutte, brucia le foto e le lettere che testimoniano il loro amore lontano. Perché, a sessant'anni, vuole ricominciare una vita nuova. Rocco Di Falco ha origini molto umili. Nato in Sicilia, è arrivato a Milano con la famiglia negli anni Cinquanta. Un fatto traumatico lo ha privato delle certezze famigliari, ferendolo profondamente, e il lavoro è diventato la sua ragione di vita. L'intuito e l'intraprendenza lo hanno reso uno degli uomini più ricchi e importanti del mondo, capace, con la produzione degli occhiali, di creare un impero economico. Eppure, per quanto rapace e geniale negli affari, sul piano sentimentale la sua vita è stata un disastro. Il fatto è che non ha mai smesso di amare Giulietta, la donna che ha vergognosamente tradito. E adesso è arrivato il momento di riconquistarla. Il loro ritrovarsi è una storia intensa e appassionante, una girandola di colpi di scena che catturano il lettore dalla prima all'ultima pagina.
Milano : Istituto per la storia dell'arte lombarda, 1989
A divenire : opere, 1960-2020 / Alessandro Berra ; introduzione di Luigi Cavadini
[Lomazzo] : New Press, 2020
Arcimboldo / testo di Roland Barthes ; con un saggio di Achille Bonito Oliva
Parma : Franco Maria Ricci, 1978
I segni dell'uomo ; 22
Como : Edizioni Rivista Como, stampa 1983
Oggiono : Cattaneo, stampa 1977
Cantatore / introduzione di Salvatore Quasimodo ; testo critico di Marco Valsecchi
Milano : L. Maestri, 1968
Monumenti artistici nell'antico convento di S. Margherita in Como / G. Baserga
Como : Arti grafiche Bari, 1925
Riccardo Brambilla : note biografiche : pensieri e immagini (dagli scritti del pittore)
[S.l. : s.n.], stampa 1965 (Como : Nani)
Carla Prina : expone en Proel el 25 de septiembre de 1950, Santander / [testo di Julio Maruri]
Santander : Proel, 1950
Leonardo da Vinci : 1452-1519 : tutti i dipinti / [a cura di] Frank Zöllner
Koln : Taschen, 2017
Bibliotheca Universalis
Firenze : Società editrice fiorentina, 2013
Abstract: L'unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante. Perché questa intuizione di Pavese non resti una suggestione estetica, ma diventi un'esperienza, la vita di ognuno di noi ha bisogno di un luogo che renda presente l'ideale e richiami continuamente la coscienza. Un luogo il cui modello ideale sono stati per secoli monasteri e conventi: una casa tra le nostre case, in cui la memoria dello scopo del vivere sia quotidianamente sostenuta e renda denso l'istante. Il convento domenicano di San Marco a Firenze fu affrescato da Beato Angelico, un frate dell'Ordine, che sentiva in sé questa urgenza ideale e la espresse con la genialità che gli era propria, quella di un grande artista del Rinascimento. È nato così un luogo di memoria, un luogo in cui la bellezza dell'arte è tutta piegata a sostenere la coscienza di uomini che volevano vivere l'ideale in tutte le pieghe della vita.
Una cosa chiamata neve / Yuval Zommer ; traduzione di Riccardo Duranti
Gallucci, 2020
Abstract: Le parole di Orso guidano Volpe e Leprotto alla ricerca di una cosa chiamata neve. Scopri anche tu con i due cuccioli curiosi la meraviglia dell'inverno! Un viaggio tra le creature e i favolosi paesaggi naturali nella stagione più affascinante dell'anno.
Luca Giordano : dalla natura alla pittura / a cura di Stefano Causa e Patrizia Piscitello
Milano : Electa, 2020
Abstract: Luca Giordano è il maggior pittore napoletano del Seicento e uno dei primi attori del Barocco europeo. Nessuno ha dipinto quanto lui se non, forse, il fiammingo Rubens e, modernamente Picasso, con i quali Giordano condivide la capacità di inventare a getto continuo mondi nuovi, stupendo e coinvolgendo l'osservatore. Luca risuscita l'antico esempio del Veronese, trasfondendolo in un'atmosfera moderna d'oro puro, in polvere iridata, e che indusse il disegnatore De Maria a parlare addirittura - è il De Dominici che lo riferisce - d'una 'scuola ereticale, che faceva traviare dal dritto sentiero, con la dannata libertà di coscienza': tanto era l'empito di bella pittura che vi sormontava (F. Bologna, Francesco Solimena, Napoli 1958). Luca Giordano (1634-1705) è l'ultimo dei grandi nomadi della pittura italiana: cresciuto nella Napoli di Ribera riesce velocemente, e con spirito imprenditoriale, ad affermarsi su mercati competitivi ed esigenti come quello di Venezia o Firenze. In età matura si trasferisce per un decennio alla corte di Madrid, diventando pittore del re e portando a termine una mole impressionante di lavori, tale da mutare il corso dell'arte spagnola fino all'avvento del genio di Goya. La mostra al Museo di Capodimonte dall'8 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021, seconda rassegna monografica che la città di Napoli gli dedica dopo quella tenutasi vent'anni fa, è ricca di novità e precisazioni: nel percorso espositivo e nel catalogo, a cura di Sylvain Bellenger, Stefano Causa e Patrizia Piscitello, compaiono capolavori e ad opere meno note o sconosciute del maestro, in dialogo con compagni di strada e interlocutori: da Lanfranco e Ribera stesso, maestri putativi di Giordano, fino a napoletani di rango come, tra gli altri, Andrea Vaccaro o Giuseppe Recco. Il catalogo, oltre al contributo dei curatori, ospita interventi di studiosi autorevoli come Biagio De Giovanni e Lucia Arbace.