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La fisica del bau
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Marelli, Monica - Rebori, Alberto

La fisica del bau

Editoriale Scienza, 07/05/2013

Abstract: Alligatori, papere, orsi polari, giraffe... nessuno lo sa, ma conoscono la fisica meglio di tanti professoroni barbuti: chi meglio di un falco conosce la resistenza dell'aria? E chi più di una papera conosce i segreti dell'impermeabilità? Dopo i primi rifiuti e qualche inconveniente (mai intervistare un alligatore a ora di pranzo!), eccoci a imparare ancora una volta da questi insegnanti d'eccezione. Un modo brillante per scoprire tanti principi di fisica e... altrettante incredibili informazioni sul mondo degli animali.

Cucinare con le Erbe selvatiche
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AA. VV.

Cucinare con le Erbe selvatiche

Giunti Demetra, 07/05/2013

Abstract: La montagna custodisce le varietà e i profumi delle erbe selvatiche commestibili. Oltre 50 ricette buone e genuine e tanti consigli per utilizzarle in cucina, alla riscoperta di sapori che vengono da lontano e che riportano alla memoria il gusto e la genuinità delle cene contadine. Tarassaco, vitalba, luppolo, menta, rafano, acetosella... tutta la bontà della natura in salse, zuppe e primi asciutti, secondi di carne, dolci e liquori.

Canederli, gnocchi e gnocchetti
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AA. VV.

Canederli, gnocchi e gnocchetti

Giunti Demetra, 07/05/2013

Abstract: Canederli, gnocchi e gnocchetti sono i grandi protagonisti della cucina di montagna. In questo piccolo e agevole manuale troverete tutti i consigli per preparare primi piatti gustosi e nutrienti nelle varianti più diverse: a base di pane, di farina, di patate; in versione dolce o salata, in brodo o asciutta.

La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene
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Artusi, Pellegrino

La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene

Giunti, 08/10/2010

Abstract: Con le sue 790 ricette, raccolte dall'autore con paziente passione nel giro dei lunghi anni e innumerevoli viaggi, l'Artusi è il libro più famoso e letto sulla cucina italiana, quello da cui tutti i grandi cuochi dell'ultimo secolo hanno tratto ispirazioni e suggerimenti. È un'opera singolare che esalta il piacere del mangiar bene; più che un ricettario è un libro di gusto, ricco di dissertazioni, di spunti linguistici in una prosa limpida che ricorda la cordialità del discorso conviviale.

Buongiorno Prof. Budinich
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Greco, Pietro - Manzoli, Federica

Buongiorno Prof. Budinich

Bompiani, 24/07/2013

Abstract: Paolo Budinich, fisico teorico,, 90 anni appena compiuti, è l'ideatore, il fondatore e uno dei principali realizzatori del Sistema Trieste, l'impresa che, grazie al contributo del premio Nobel pakistano Abdus Salam, ha restituito un'anima, scientifica e culturale, alla città che una volta era il porto principale di un grande impero, quello austro-ungarico, e che poi è diventata una città di frontiera. Il Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP), la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), l'AREA Science Park, il sincrotrone Elettra, il centro Internazionale di Genetica e Biotecnologie (ICGEB), il Laboratorio dell'Immaginario Scientifico sono alcune delle istituzioni che oggi fanno di Trieste un'autentica "Città della scienza". Tutte hanno avuto tra i loro promotori Paolo Budinich. Tutte sono ponti di pace che collegano mondi diversi. Il fisico, nato a Lussino nel 1916, è inoltre l'unico italiano insignito della medaglia d'oro della TWAS (Third World Academy of Science) e premiato dal Gruppo dei 77, l'organizzazione dei paesi in via di sviluppo. Nessun italiano, probabilmente, ha fatto più di lui per lo sviluppo della scienza nel Sud del mondo. Ma questo grande costruttore di mondi di pace ha anche visioni scientifiche e filosofiche di straordinario interesse. I suoi passi verso l'"unificazione della fisica", la sua indomita fiducia nella matematica, la sua "metafisica verificabile" costituiscono un progetto culturale degno di essere conosciuto. Questo libro è la storia di un personaggio davvero unico e tuttora contribuisce a fare la storia del nostro paese.

La panchina della desolazione e altri racconti
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James, Henry

La panchina della desolazione e altri racconti

Bompiani, 24/07/2013

Abstract: Composti tra il 1891 e il 1910, questi racconti appartengono alla piena maturità di Henry James e mettono a fuoco alcuni dei temi ricorrenti della sua narrativa: il conflitto di costumi tra America ed Europa; il problema dell'arte e la condizione dell'artista; il rispecchiarsi del mondo degli adulti in una coscienza infantile; l'azione corruttrice del denaro nella società moderna; la difficoltà o impossibilità dei rapporti umani… Temi, questi e altri, sempre filtrati dalla coscienza individuale, il centro cui si riferisce e si subordina ogni elemento della narrazione. "Storico delle coscienze sottili" era definito James da Joseph Conrad. E invero protagonista della sua arte, oggetto del suo realismo, è l'uomo nel dramma psicologico e morale che perennemente lo agita, nell'eterno processo di percezione dell'esperienza e di reazione a essa, di iniziazione e di conquista, perdita e lotta, vittoria e rinuncia. La linea su cui si muove il suo sforzo espressivo ha un'evidenza che raramente è dato scorgere in uno scrittore. Ed è la linea di un'esplorazione sempre più penetrante e lucida nel regno della vita interiore, e della ricerca di una rappresentazione che a tale vita pienamente si adegui, in un processo che è stato spesso definito di "rarefazione" ma che è, piuttosto, di trasfigurazione. D'altro canto, lo studio jamesiano della coscienza non è mai astratto, astorico. Questi racconti lo dimostrano sia per la loro qualità di preciso e sensibile documento di costume – lo squisito senso d'osservazione di James e la sua esperienza di uomo di mondo vi animano una vivacissima galleria di figure e personaggi "tipici" dell'epoca – sia e soprattutto perché nelle "coscienze" che vivono e patiscono in questi racconti riconosciamo i tratti dei personaggi che vivono la crisi della società borghese nelle opere del grande decadentismo europeo: le opere di Mann e Svevo, di Eliot e Joyce.

Apologia della barbarie
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Domanin, Igino

Apologia della barbarie

Bompiani, 30/07/2013

Abstract: I confini della terra sono diventati pure e semplici barriere che non disegnano più il confine delle patrie, ma gli steccati in cui tentiamo di recingere il nostro territorio e chiuderci dentro la fortezza del nostro Occidente democratico. Al di là del muro ci aspetta la barbarie. Sotto questo termine, infatti, siamo portati istintivamente a vedere il nemico della civiltà. Tutto ciò che è inassimilabile alla nostra identità e alle nostre tradizioni diventa immediatamente disvalore. Anche perché la barbarie è una minaccia diretta e primordiale alla nostra esistenza. Il punto di vista che ci guida qui è però un altro. Il sentimento diffuso e di pancia per cui la civiltà occidentale è sotto attacco è solo il sintomo di un disagio dovuto alla trasformazione della condizione umana. Questo libro indaga, nella luce ambigua che implica la visibilità del suo oggetto, le spie contraddittorie del fenomeno della barbarie. Il suo metodo è unicamente basato sull'esperienza soggettiva e patologica del rifiuto e dell'ostilità come una salutare e brutale reazione alle maschere postmoderne e alle mistificazioni che si aggirano intorno ai "valori occidentali".

La croce e la sfinge. Vita scellerata di Giovan Battista Piranesi
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Panza, Pierluigi

La croce e la sfinge. Vita scellerata di Giovan Battista Piranesi

Bompiani, 30/07/2013

Abstract: Giovan Battista Piranesi: incisore, scenografo, antiquario, ma prima di tutto, come venne definito dai suoi molti oppositori e rivali, "architetto scellerato". La croce e la sfinge racconta la vita di questo artista d'eccezione e dei suoi figli, la sua storia ribelle e avventurosa, che inizia a Venezia, per proseguire nella Roma delle rovine; la storia di un uomo le cui idee rivoluzionarie suscitano scandalo, così come il legame con la potente famiglia di Papa Rezzonico, che pensa di usarlo per i propri scopi politici. Ma questi sono solo alcuni dei tanti azzardi che caratterizzano l'esistenza di un irregolare dell'arte e del pensiero, che nel progetto di restauro della chiesa di San Giovanni in Laterano e nella costruzione della chiesa di Santa Maria del Priorato sull'Aventino si avvicina sempre più ai simboli dei crociati e alla mitologia dei templari, un amore tossico che aliena sempre più a Piranesi le simpatie dei vertici ecclesiastici. Pierluigi Panza profonde in questa grande avventura il rigore del saggista e dell'erudito, ma, prima ancora, la capacità del narratore di immergersi nella materia infuocata di un'esistenza fuori dalle regole e di elevarla a simbolo di un'intera epoca: il Settecento dei misteri, degli oscuri simboli esoterici e dei poteri occulti che scuotevano le certezze del secolo dei Lumi e minacciavano la Chiesa.Il libro è arricchito da documenti inediti e riproduzioni delle incisioni di Giovanni Piranesi.

Dostoevskij mio marito
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Dostoevskaja, Anna Grigor'evna

Dostoevskij mio marito

Bompiani, 26/08/2013

Abstract: Il grande romanziere Fëdor Dostoevskij viene svelato nell'intimità della vita famigliare dalla sua seconda moglie Anna Grigor'evna, che racconta con estrema semplicità e veridicità la propria esperienza al fianco dello scrittore russo. Ne esce il ritratto di un uomo già vecchio, malato e assillato dai debiti di gioco, che trova un periodo di serenità e un freno all'inquietudine dell'esistenza negli ultimi anni passati con Anna. Al tempo stesso, la narrazione conduce alla scoperta dell'autrice, una donna che, rinunciando alle proprie ambizioni di indipendenza e affermazione personale, si annulla nel matrimonio in una completa dedizione al genio-marito.

In principio era il segno
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Manetti, Giovanni

In principio era il segno

Bompiani, 28/08/2013

Abstract: Il libro ripercorre le varie tappe del pensiero semiotico come si è manifestato nell'antichità classica, focalizzando l'attenzione sia sulle pratiche indiziarie, sia sulle teorie del segno e del linguaggio: si va, così, dai segni della divinazione greca al linguaggio delle Sibille, dagli indizi e prove della storiografia ai sintomi descritti nella medicina greca, per arrivare alle teorie dei filosofi. Queste ultime si susseguono in un ordine cronologico tale da coprire in maniera organica il percorso semiotico della cultura classica: una sorta, quindi, di comprensiva storia dellasemiotica dell'antichità. Si inizia con la teoria linguistica del Cratilo di Platone, si prosegue con Aristotele e gli stoici, si arriva al De signis di Filodemo, che illustra il dibattito tra epicurei e stoici sull'inferenza semiotica, e in cui compare per la prima volta l'espressione "semeiosis" (semiosi), poi adottata da Charles Sanders Peirce proprio in seguito alla lettura di quel testo nel 1879-80. Si affronta quindi il tema del confronto tra il linguaggio degli animali e quello degli uomini, che ha attraversato la riflessione filosofico-linguistica dell'antichità e si è posto alla radice di una lunga tradizione che conduce, attraverso il Medioevo, fino a Cartesio, ai dibattiti settecenteschi e alle indagini attuali sulla mente degli animali. Il volume si conclude infine su alcune tematiche semiotiche generali, che legano il mondo antico a quello contemporaneo, come la relazione tra un modello equazionale del segno e un modello inferenziale.

Che Guevara top secret
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Cereghino, Mario José - Vasile, Vincenzo

Che Guevara top secret

Bompiani, 04/09/2013

Abstract: Chi vuole la morte del Che in Bolivia? Le spie americane che gli danno la caccia da vari mesi? I generali di La Paz, costretti ad affrontare l'insurrezione "castrocomunista" finanziata da Cuba? O l'Urss di Breznev, che nel guerrigliero argentino vede un pericoloso, nuovo Bakunin? La scoperta recente di decine di documenti del Dipartimento di Stato e della Cia sul tentativo rivoluzionario nel paese andino getta una luce inedita sull'ultima avventura guevarista: dallo sconcerto iniziale dei diplomatici Usa ai forti contrasti politici e militari tra statunitensi e boliviani, fino ai troppi misteri che avvolgono ancora le ultime ore di vita di Ernesto Guevara de la Sena. A quasi quarant'anni dal suo assassinio (9 ottobre 1967), gli Archivi nazionali di Washington ci restituiscono un piccolo tesoro: il controdiario yankee sul "nuovo Vietnam" latinoamericano. Un'antologia imperdibile per chi ha amato il celebre Diario in Bolivia del Che, un cult della rivolta giovanile del 1968.

La luce alla finestra
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Riley, Lucinda

La luce alla finestra

Giunti, 16/10/2013

Abstract: Émilie de la Martinière ha sempre subito il giudizio di sua madre, regina indiscussa della scena mondana parigina. Ora ha trent'anni, ma la freddezza mascherata dal lusso e dagli agi con cui quella donna superficiale e distante l'ha cresciuta è un fardello ancora pesante da portare. La sua morte risveglia in Émilie un groviglio di sentimenti contrastanti e dolorosi, soprattutto quando apprende di essere l'unica erede di un sontuoso castello nel Sud della Francia, un castello che nasconde le risposte a molti degli interrogativi che pendono sul suo passato: sarà un vecchio taccuino di poesie ritrovato tra quelle mura a metterla sulle tracce della misteriosa e bellissima zia Sophia, la cui tragica storia d'amore ai tempi della guerra ha segnato irrimediabilmente la sua famiglia. Una storia così intensa ed emozionante da spingerla a riconsiderare la sua vita e ciò che la circonda: perché all'improvviso continua a pensare a un uomo che ha appena conosciuto, proprio lei che si è sempre tenuta lontana dall'amore?Voce unica e inconfondibile della narrativa romantica, Lucinda Riley ha scritto un'altra storia d'amore e passione, una storia impetuosa tra passato e presente che incanta, travolge e rapisce.

Le basi della semiotica
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Traini, Stefano

Le basi della semiotica

Bompiani, 30/10/2013

Abstract: Come si possono analizzare i significati dei linguaggi e del mondo che ci circonda? Come si può descrivere il senso dei testi e delle culture?La semiotica – dagli anni sessanta ai giorni nostri – ha elaborato degli strumenti per analizzare il senso, diventando così una scienza della significazione. Il libro di Stefano Traini presenta in modo articolato le teorie e gli strumenti messi a punto da quattro semiologi che, da prospettive diverse, hanno gettato le basi di questa disciplina: Roland Barthes, Umberto Eco, Algirdas Julien Greimas, Jurij Michajlovič Lotman. Alla base delle loro teorie c'è la linguistica strutturale della prima metà del Novecento (con Ferdinand de Saussure e Louis Hjelmslev), che viene presentata nella prima parte del libro, ma vi sono anche influenze, innesti e contaminazioni (con l'antropologia, con la narratologia, con la filosofia del linguaggio, con le scienze cognitive) che vengono via via descritti nel corso della trattazione. L'autore presenta così le basi della semiotica, affinché gli studiosi di oggi e di domani possano prendere posizione e intraprendere nuovi percorsi di ricerca.

Vita di Maria Stuarda
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Zweig, Stefan

Vita di Maria Stuarda

Bompiani, 30/10/2013

Abstract: Il tragico percorso della vita di Maria Stuarda ha origini e radici nella sua ascesa incredibilmente rapida alla condizione della massima potenza terrena: a sei giorni regina di Scozia, a sei anni fidanzata d'uno dei più potenti principi d'Europa, a diciassette regina di Francia. Un'ascesa ottenuta senza fatica né merito, come in un sogno, senza il tempo di esserne interiormente consapevole. Ma subito il sogno svanisce e interviene la delusione, la realtà di una condizione che le impedisce di essere semplicemente se stessa, ma solo e sempre parte e oggetto di un gioco d'interessi.Al ritorno in Scozia è subito esposta alla bufera di una rabbiosa lotta religiosa che sconquassa la sua terra e s'insinua fin nella sua famiglia, coinvolgendo lo sfortunato paese nel sanguinoso gioco delle potenze mondiali; nasce di qui il conflitto personale tra l'astuta Elisabetta e l'impulsiva Maria Stuarda, tra Inghilterra e Scozia, dietro al quale s'innalza l'ombra dei grandi contrasti del tempo tra Riforma e Controriforma, tra l'epoca moderna alle porte e il mondo medioevale che muore. In questa lotta senza tregua, Stefan Zweig ci conduce a scoprire la dimensione umana delle due protagoniste, donne di statura eccezionale che si fronteggiano con armi subdole e sleali, fino al momento aspro e tagliente della tragedia finale. "Non solo come regine, ma anche come donne, Elisabetta e Maria Stuarda rappresentano due tipi assolutamente opposti, come se la natura si fosse divertita a esemplificare in contrappunto, fin nei minimi particolari, una grande antitesi di portata storica mondiale."

Shoah
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Lanzmann, Claude

Shoah

Bompiani, 15/01/2014

Abstract: "Non è facile parlare di Shoah. C'è della magia in questo film, e la magia non si può spiegare. Abbiamo letto, dopo la guerra, un gran numero di testimonianze sui ghetti, sui campi di sterminio; ne eravamo sconvolti. Ma oggi, vedendo lo straordinario film di Claude Lanzmann, ci accorgiamo di non aver saputo niente. Malgrado tutte le nostre conoscenze, quella terribile esperienza rimaneva distante da noi. Per la prima volta la viviamo nella nostra testa, nel nostro cuore, nella nostra carne.Né romanzo né documentario, Shoah realizza questa ri-creazione del passato con una stupefacente economia di mezzi: dei luoghi, delle voci, dei volti. La grande arte di Claude Lanzmann consiste nel far parlare i luoghi, nel risuscitarli attraverso le voci e, al di là delle parole, nell'esprimere l'indicibile attraverso i volti. Non avrei mai immaginato una simile mescolanza di orrore e bellezza. Certo l'uno non serve a mascherare l'altro, non si tratta di estetismo: al contrario, essa lo mette in luce con tanta inventiva e tanto rigore che siamo consci di contemplare una grande opera. Un puro capolavoro."Dalla Prefazione di Simone de Beauvoir

Lo spirito del giacobinismo. Le società di pensiero e la democrazia: una interpretazione sociologica della Rivoluzione francese
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Cochin, Augustin

Lo spirito del giacobinismo. Le società di pensiero e la democrazia: una interpretazione sociologica della Rivoluzione francese

Bompiani, 11/02/2014

Abstract: Come osserva Sergio Romano nella nota introduttiva, dopo la crisi delle ideologie e la sconfitta della "ragione rivoluzionaria" è oggi possibile prescindere dalle passioni di parte e riconsiderare la Rivoluzione francese con maggior distacco ed equità. È quanto aveva già fatto Augustin Cochin in questo libro scritto tra il 1904 e il 1912 che, riletto oggi, acquista rinnovato valore e importanza. Cochin spiega come sia stato possibile che la Francia del XVIII secolo si sia bruscamente allontanata dalla propria storia secolare, vedendo nella nascita dello homo ideologicus la diretta conseguenza dello sviluppo del pensiero illuminista: in nome della Libertà, la Rivoluzione preparò la soppressione delle singole libertà dei cittadini. Come non vedere nell'ideologia del giacobinismo i germi del terrorismo moderno? Leggere oggi Cochin consente di proiettare la Rivoluzione francese oltre il suo tempo per capire i meccanismi di potere che sovrintendono in ogni società la formazione del consenso, e che portano inevitabilmente un movimento liberatorio a trasformarsi in puro discorso ideologico che ignora la realtà e cerca di farle violenza.

Todo Tango. Cronache di una lunga convivenza
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Lao, Meri

Todo Tango. Cronache di una lunga convivenza

Bompiani, 18/02/2014

Abstract: È l'ultimo e più recente libro sul tango di Meri Lao; un libro documentatissimo che rivela anche l'importante e misconosciuto apporto delle donne e, spazzando via gli stereotipi, permette al lettore di addentrarsi in un rito dove gli emigranti di ieri e gli esuli di oggi si congiungono, officiato da una musica multietnica, da un canzoniere che è filosofia di vita, da una danza unica al mondo. Il libro include una preziosa antologia di 115 canzoni-tango con testo a fronte, un quadro comparativo tra il tango e il jazz, una "opiniabilia" di improvvisati autori e traduttori. Per la parte iconografica il libro si avvale di disegnatori e cartoonist sudamericani ed europei come Flavio Colin, Hermenegildo Sábat, Altan Ellekappa, Manara, Mannelli, Pazienza, Pratt, Reiser, Staino, Topor, Federica Matta, Cinzia Leone.

Rane, cavalli e altri adolescenti
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D'Amico, Margherita

Rane, cavalli e altri adolescenti

Bompiani, 26/02/2014

Abstract: Per la prima volta raccolti in un unico volume sei storie di Margherita d'Amico che hanno come filo conduttore l'adolescenza.Sei storie con altrettanti protagonisti, molto diversi fra loro, compongono un vivido affresco sull'età del cambiamento.Un ragazzo che decide di affrontare il tragico fantasma che ha posto fine alla sua infanzia, un allievo fantino alle prese con la prima chance, una giovane spogliarellista dall'enigmatico tatuaggio, una nuotatrice alle prese con l'inevitabile cambiamento dentro e fuori la piscina, la vacanza di due sorelle animaliste in erba e la fuga a cavallo di Zara, che da una certa giornata d'estate si rifiuta di parlare. Riflesso nei loro occhi e senza mediazioni il mondo degli adulti, all'inutile inseguimento di una libertà perduta.

Il profumo della rosa di mezzanotte
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Riley, Lucinda

Il profumo della rosa di mezzanotte

Giunti, 26/02/2014

Abstract: India, Darjeeling. È il centesimo compleanno di Anahita Chavan. Nonostante la sua famiglia si stia riunendo per festeggiarla, lei è avvolta da una nuvola di tristezza. Non c'è giorno che non pensi a suo figlio, che tutti credono morto da bambino. Ma il suo istinto sottile le dice che non è così: Anahita sa in qualche modo che è ancora vivo. Per questo consegna al nipote Ari un manoscritto dove ha annotato la storia della sua vita, nella speranza che il giovane possa scoprire quanto è davvero accaduto.Inghilterra, Dartmoor. La bella e famosa attrice americana Rebecca Bradley si trova ad Astbury Hall, l'antico castello scelto come set del suo nuovo film. Lord Astbury, schivo proprietario del maniero, si mostra fin troppo gentile nei suoi confronti e insiste sulla somiglianza tra Rebecca e sua nonna...Sarà il viaggio di Ari in Inghilterra e l'incontro con Rebecca a gettare nuova luce sul periodo inglese di Anahita durante la Prima guerra mondiale e sull'amore tormentato tra lei e Donald, erede di Astbury Hall. Un viaggio alla scoperta delle proprie radici che gli darà modo di comprendere molto di sé e di svelare i segreti rimasti sepolti per intere generazioni.Avvolgente, serrato, magico, Il profumo della rosa di mezzanotte raggiunge il massimo dell'incanto e dell'emozione.

L'arte di perdere peso
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Fortunato, Mario

L'arte di perdere peso

Bompiani, 12/03/2014

Abstract: NUOVA EDIZIONE RIVISTA DALL'AUTOREQuando L'arte di perdere peso uscì alla fine del secolo scorso, un po' dovunque in Europa fu accolto come l'ultimo esempio di quella letteratura di ambiente internazionale che aveva riconosciuto in Somerset Maugham e Paul Bowles i propri numi tutelari, e insieme come uno dei prodotti più maturi del cosiddetto post-modern. Come sempre controcorrente, Cesare Garboli definì invece il libro "una tragedia travestita da romanzo". Una definizione che tuttora può illuminare questo racconto a più voci, in larga misura ambientato in un albergo nel sud della Tunisia, dove un delitto incomprensibile quanto feroce annoda e separa il destino di un gruppo di viaggiatori, nel corso di un'estate che segnerà per sempre le loro esistenze. Ambizioso nella sua complessa architettura narrativa, il romanzo di Fortunato si legge come una storia appassionante e imprevedibile, piena di misteri e colpi di scena, al cui centro risiede una domanda cruciale: se sia la vita stessa quel peso che bisogna imparare a perdere, per accedere al suo senso – ammesso che la vita ne abbia uno.