Trovati 16097 documenti.
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Una scala per il cielo / Lorna Byrne
BUR, 2012
Abstract: Nel suo libro d'esordio, Un angelo tra i capelli, avevamo lasciato Lorna Byrne affranta per la scomparsa dell'amatissimo marito Joe, schiacciata dal peso di un dolore immenso e dal timore di non farcela a crescere da sola i suoi quattro figli. Ma, come ci insegna lei stessa, dai momenti più bui può rinascere la speranza. Sarà proprio quella tragedia a far cadere il velo di pudore che le aveva impedito di rivelare persino ai familiari la sua straordinaria capacità di vedere gli angeli e parlare con loro, e ad avviarla verso un viaggio di consapevolezza e guarigione anche attraverso l'abilità di aiutare gli altri mettendoli in comunicazione con gli angeli. Così, in Una scala per il cielo, Lorna ci racconta la risalita verso il rinnovamento e una gioia ritrovata, offrendo ai lettori un libro di emozioni intense, ma soprattutto di conforto e di speranza. Con un nuovo capitolo per scoprire i segreti del vostro angelo custode.
Figli di nessuno / Torey L. Hayden ; traduzione di Silvia Piraccini
TEA, 2012
Abstract: Un bambino di sette anni che non parla se non per ripetere le previsioni del tempo; una bambina con un trauma cranico causatole dal padre; un violento bambino di dieci anni che ha visto la matrigna uccidere suo padre; una dodicenne espulsa da scuola perché incinta: quattro casi di cui nessuno aveva voluto occuparsi. Nessuno aveva cercato di capirli e di aiutarli ad affrontare la vita. Ma l'autrice di questo libro, la maestra dei miracoli, si fa carico di situazioni considerate disperate e offre ai suoi bambini fiducia, amore e soprattutto speranza. Il libro considera l'orrenda realtà dei bambini maltrattati, ma anche le possibilità di recupero che la psicologia la sensibilità e l'amore possono aprire.
Il guerriero dell'Est / Igor Koller ; di Igor Koller ; a cura di Luca Calvi
Alpine Studio, 2012
Abstract: Il nome di Igor Koller è legato alla grandiosa apertura della via Attraverso il Pesce sulla parete Sud della Marmolada, che nel 1981 decretò un salto di qualità tecnico e psicologico per l’apertura di vie nuove sulle Alpi. Un’impresa che aprì le porte del VII grado sulle Alpi. Quei tre giorni di ascensione portarono la scuola “cecoslovacca” alla ribalta delle cronache mondiali, considerando anche che quella che divenne poi una via simbolo in tutto il mondo fu aperta con le “babbucce della mamma” ai piedi, una sorta di calzatura simile a primordiali scarpe da tennis.Nonostante le condizioni disagiate in cui quel gruppo di fortissimi scalatori dell’Est si muovevano in quegli anni - nel pieno della guerra fredda, quando Slovacchia e Repubblica Ceca erano un’unica Nazione - Igor fu artefice di ardite prime ascensioni in Val Bregaglia, con salite di grido come sul Pizzo Badile e sul Pizzo Cengalo, ancora oggi temute e guardate con rispetto.Proveniente da una ferrea etica alpinistica - acquisita sulle torri d’arenaria dell’Europa centrale - Koller fu uno tra i primi sulle Alpi a portare sulle grandi pareti uno stile pulito che disdegnava la troppa “ferraglia” con cui si realizzavano prime ascensioni a quel tempo. Dalla fine degli anni 80 Koller ha portato alla ribalta giovani slovacchi con altre importanti aperture sulle Dolomiti. Soprattutto in Marmolada, dove oggi può vantare ben 15 vie nuove da lui aperte.Infine, le sue esperienze extraeuropee - nella Miyar Valley, sullo Shipton Spire e in Yosemite — lasciano intravedere uno stile unico, mai del tutto sopito nonostante l’evoluzione alpinistica e le sue nuove “mode”. Cioè la bella eredità della scuola cecoslovacca degli anni ’80: materiale scadente, poco cibo, nessun compromesso e, soprattutto, tanta tanta passione per l’arrampicata.
Marco Polo : la verità oltre la leggenda
National Geographic, 2012
Abstract: Il fotografo di National Geographic Michael Yamashita ha ripercorso l'itinerario del viaggio di Marco Polo, da Venezia al cuore della Cina, lungo la via della seta. È incredibile scoprire quanto poco sia mutata la vita delle popolazioni nomadi dei deserti asiatici negli ultimi 700 anni
Monte Athos / Robert Byron ; traduzione di Paolo Gobetti
Ibis, 2012
Abstract: Avremmo potuto tender la mano verso il cielo e attingere una coppa d'azzurro. Quell'ampio spazio senza confini era ora una realtà.... Nel 1927, a 22 anni, Byron parte con alcuni amici per un viaggio al Monte Athos, il luogo più sacro della Grecia, sede di diversi monasteri ortodossi arroccati sulle montagne della penisola calcidica. Un'esperienza eccezionale, in quanto l'accesso ai monasteri è consentito solo a pochi e la testimonianza di Byron è quindi particolarmente interessante e significativa. Con lui, conversiamo con i monaci, entriamo nelle basiliche addobbate di gioielli e icone preziosissime, veniamo introdotti a una vita particolare e appartata, che segue ritmi antichi e per noi inconcepibili.
Ibis, 2012
Abstract: Dopo la prima visita alla SNIA continuo a tornarci, nei giorni nelle settimane che seguono. Quello scenario apocalittico di muri precari, terrapieni di macerie, resti di rotaie dentro i capannoni, con le sue baracchine fatte di assi e vecchie porte prese nei cantieri e con quella miriade di mendicanti d'ogni sorta: uomini muscolosi e spacconi, giovanissime madri e nonne, innumerevoli bambini, con il tanfo delle esalazioni chimiche e lo squittio dei topi, a due passi da casa mia, esercita su di me un forte richiamo, quasi un risucchio che non voglio contrastare ma che cerco di circoscrivere in funzione delle mie forze.
Mondadori, 2012
Abstract: Conosciuto sulla stampa internazionale come il Re della Cocaina, Roberto Suárez Gómez a metà degli anni Settanta inviava quasi due tonnellate di pasta di coca al giorno dai suoi laboratori nella giungla boliviana ai soci del cartello di Medellín, detentori del know how della raffinazione della droga. La sua compagnia, La Corporación, definita la General Motors della cocaina, nel giro di pochi anni raggiunse il monopolio assoluto della produzione e del traffico di questa sostanza verso Stati Uniti ed Europa. Erede di una ricca famiglia di imprenditori che fondarono all'inizio del secolo scorso l'impero del caucciù, Suárez entrò nella politica boliviana grazie all'appoggio di Klaus Barbie, il Boia di Lione, criminale nazista e consulente di diverse dittature in America Latina, e fu tra i finanziatori del golpe che in Bolivia portò al potere García Meza, noto come il narco-dittatore. Stipulò accordi milionari con i governi di Cuba e delle Bahamas per garantirsi i corridoi di entrata della cocaina negli USA, ebbe legami con i mafiosi italiani e con Roberto Calvi, stabilì contatti sotterranei con la CIA attraverso la mediazione di Manuel Noriega... Ayda Levy, vedova di Roberto, dal quale si separò negli anni Ottanta, quando si rese conto del suo coinvolgimento nel narcotraffico, racconta gli anni trascorsi accanto al più importante produttore di droga del mondo, svelando i dettagli della sua vita sontuosa, ma anche gli incredibili retroscena...
Black block / regia di Carlo A. Bachschmidt
[Roma] : Fandango, 2012
Abstract: Sette storie diverse, accumunate dall'aver condiviso la protesta del G8 di Genova nel 2001 e dal trauma che quei giorni hanno impresso nell'intimo di ciascuno di loro
Claudiana, 2012
Abstract: Una spia della Stasi nella Germania dell'Ovest, che ha sempre nascosto la sua attività alla famiglia, rischia di essere scoperta e decide di fuggire all'Est con moglie e figli. Michael e Thomas, però, soffrono per la perdita della loro vera vita, senza riuscire ad adattarsi alla nuova. Mentre la situazione si fa sempre più insostenibile anche per i genitori, la famiglia decide di tentare il ritorno in Occidente. Ma la strada verso casa sarà lunga, irta di pericoli, forzose battute d'arresto e, purtroppo, non aperta a tutti: la storia drammaticamente vera di una famiglia tedesca in trappola tra due sistemi politici contrapposti.
Hack! : come io vedo il mondo / Margherita Hack
Barbera, 2012
Abstract: Margherita Hack ha avuto una vita lunghissima e intensa, vissuta accanto al marito Aldo - con cui è stata sposata per 68 anni - e che la chiamava Marga, un soprannome ruvido ma che le stava benissimo. Marga, occhi celesti come nelle fotografie di quando era giovane, raccolte nell'album che ha sfogliato in questa autobiografia. La celebre astrofisica racconta di quando guidava la motocicletta, della Firenze della sua infanzia, dei suoi amici gatti, dei libri che l'hanno formata e degli oggetti che per lei hanno un sapore di madeleine. E mentre ripercorre le tappe di tutta una vita, passeggiando nel grande giardino di casa, vengono a galla i ricordi più cari: la carriera nell'atletica, i soggiorni all'estero, i contrasti con i colleghi. Con la sua proverbiale franchezza, Margherita Hack ci racconta come le è nata la passione per l'astronomia e ci illustra la sua visione del mondo contemporaneo tra crisi, politica, economia, presente e futuro delle nuove generazioni, rigore, fede, speranze. Un libro pieno di entusiasmo e di idee sulla vita e sulla natura degli uomini.
ETS, Edizioni Terra santa, 2012
Abstract: Un viaggio nell’Europa del Cinquecento tra corti, città e principati in un diario ricco di curiosità e personaggi inaspettati. Tra le pagine memorabili l’incontro con Leonardo da Vinci nella quiete di Amboise e l’arrivo a Milano, con la visita al Cenacolo presso Santa Maria delle Grazie. Un itinerario tutto da scoprire per la prima volta disponibile nella trasposizione dall’originale in volgare
Milano : Medusa, 2012
Abstract: Come scrive Zygmunt Bauman nella toccante prefazione a questo libro-testimonianza, il compito più difficile per chi si trovò a vivere la tragica esperienza dei campi di sterminio nazisti era restare umani in condizioni disumane. Lettera ai figli, che Anna Hyndräkovä-Kovanicovä trova il coraggio di scrivere nel 1971, all'età di 43 anni, inizia in un giorno preciso, il 15 marzo 1939, data dell'invasione della Cecoslovacchia da parte delle armate naziste. Gli avvenimenti personali legati alla famiglia, alla scuola, ai compagni e alle amiche più care si stemperano nel ricordo di una Praga occupata dai soldati tedeschi e sempre più negata ai cittadini di religione ebraica. Nel 1942 la giovane Anna, con la famiglia, è costretta ad abbandonare Praga e viene condotta nel ghetto di Terezin, inizio della deportazione che la condurrà ad Auschwitz. Il racconto si snoda rievocando il viaggio, l'arrivo nel campo e la sistemazione nel Familienlager, la fame, gli espedienti per procurarsi un po' di cibo, gli appelli, la paura e il momento più duro, quello della selezione. Privata dei genitori, che moriranno nelle camere a gas, Anna viene inviata a lavorare nel sottocampo di Gross Rosen, dove apprende della morte della sorella e della nipotina. Durante l'inverno decide di fuggire e durante l'evacuazione del campo nel febbraio 1945 riesce nel suo intento. Ma questo è solo l'inizio di un allucinante viaggio di ritorno. Anna conosce l'oltraggio della violenza fisica e psichica...
Ediciclo, 2012
Abstract: Il cicloviaggiatore è una creatura strana. Ciascuno di noi ne ha visto uno chiedere dell'acqua, passare davanti alla propria porta o fermarsi nella piazza del paese. Nei tratti segnati del suo viso, si legge una profonda serenità, una felicità immensa. La sua mitezza è tale che si vorrebbe invitarlo a superare la soglia della propria porta. Dopo aver riempito la sua borraccia o averlo istruito sulla strada, lo si osserva gelosamente ripartire con spensieratezza e leggerezza. Ma chi è? Chi è quest'uomo solitario che sembra così felice anche senza famiglia, senza amici, senza casa? Sereno, generoso e a mille miglia dalla nostra società bulimica, il cicloviaggiatore erra dalle montagne alle pianure, dalle foreste ai deserti, senza preoccuparsi delle intemperie o delle terribili salite ai passi, o delle strade sabbiose o infangate. Supera i pericoli della strada, riceve la benedizione dei suoi anfitrioni e si lascia sedurre dallo slancio della sua bici che lo porta da nuove partenze a nuovi arrivi.
Urla a bassa voce : [dal buio del 41 bis e del fine pena mai] / a cura di Francesca De Carolis
Stampa alternativi Nuovi equilibri, 2012
Abstract: A trent'anni dall'introduzione del reato di associazione mafiosa e dopo venti anni dall'inasprimento delle leggi per combattere la criminalità organizzata, tra cui il 41 bis, questa è la prima testimonianza collettiva di ergastolani, condannati per reati legati alla criminalità organizzata, che hanno scelto di non essere collaboratori di giustizia. In un momento in cui con sempre maggiore drammaticità si pone il problema dell'affollamento delle carceri italiane e delle condizioni di chi vi è detenuto, i loro racconti aprono una riflessione sulla condizione fisica e morale di chi è condannato a morire in carcere. Una riflessione sul senso della pena e sulla necessità del rispetto dei diritti che la nostra costituzione garantisce per tutti, indipendentemente dalla configurazione dei reati commessi.
Unmilioneottocentomila passi : io, il mio bambino e il Cammino di Santiago / Elisabetta Orlandi
Paoline, 2012
Abstract: Il libro presenta il diario del pellegrinaggio verso Santiago di Compostela, di una mamma insieme al figlio di otto anni.Bergamo, Londra, i Pirenei. Poi Lourdes, Pau, Bayonne e finalmente St. Jean-Pied-dc-Port, da dove - nel giugno 2007 - inizia il cammino a piedi in direzione di Santiago. Tappa dopo tappa, passo dopo passo, con lo zaino che pesa quanto un «sacco di pietre»; tra salite e discese, albe e tramonti, tra panorami mozzafiato e temporali scroscianti. Con pensieri al vento, timori, incontri con altri pellegrini...; preghiere sussurrate, avventure dei paladini raccontate al figlio per alleviare la fatica. Passo dopo passo! Ben presto il percorso vìssuto diventa metafora della vita, metafora di quel «viaggio inferiore» che l'Autrice sente di compiere: l'animo si alleggerisce, la gratitudine sgorga dal cuore, le « troppe cose » perdono attrattiva e una forza sconosciuta cresce dentro. II Cammino è la scoperta di se stessi.
Ediciclo, 2012
Abstract: Il treno è verde, con un cartello in caratteri cirillici e cinesi che riporta la città di partenza, Mosca, e quella di arrivo, Pechino. In mezzo, c'è un mondo selvaggio, quelle regioni estreme raccontate da esploratori e pionieri, territori vasti ed enigmatici, sul filo del sogno. Il treno è un ponte lunghissimo che attraversa la taiga siberiana, le steppe mongole, il deserto del Gobi, superando il remoto confine tra le regioni di Gengis Khan e il paese più popoloso del mondo, la Cina. Passando da una civiltà pressoché immutata nei secoli a una dimensione avveniristica e tecnologica. Il treno è una casa in movimento, che ospita passeggeri stravaganti e ombre del passato. Mauro Buffa ci racconta questo insolito viaggio in treno (più la digressione in Mongolia, sceso dal convoglio) in cui ha incontrato russi post sovietici, babuske infreddolite, pastori nomadi maestri dell'essenzialità; ha brindato con la vodka insieme agli occasionali compagni di scompartimento, ha trovato ospitalità nelle gher, mangiando carne di montone e bevendo tè salato, lasciandosi incantare dagli spazi infiniti ancora non contaminati dall'uomo.
Milano : Paoline, 2012
Abstract: Il testo raccoglie le emozioni, ma soprattutto le riflessioni, che hanno invaso l'animo dell'autore quando è diventato padre. Perché una cosa così normale, eppure immensa, non può accadere senza provocare domande e scatenare pensieri sulla vita, sul futuro, sulla morte, persino su Dio stesso. Mese dopo mese, seguendo la crescita del piccolo Francesco, Roberto Allegri si è scoperto diverso ogni volta, sempre in mutamento, mentre cercava di rispondere alle esigenze e ai desideri del figlio. E ha voluto registrare tali cambiamenti in questo libro, da cui emerge il ritratto di un uomo per il quale essere genitori è un'occasione per migliorare se stessi e una missione fondamentale da compiere.
Hoepli, 2012
Abstract: Il volume, scritto da Enrico Dalla Rosa al seguito di Silvio Gnaro Mondinelli, contiene il dettagliato racconto di una tipica spedizione alpinistico/commerciale per la conquista di un Ottomila. La montagna scelta è il Manaslu, una delle mete predilette dai cacciatori di Ottomila, perché pur essendo impegnativa, se salita per la via normale può essere un obiettivo raggiungibile anche per l'amatore di alto livello che vuol mettersi alla prova in un ambiente estremo. In questo libro si incontrano tutti i protagonisti di una spedizione: gli alpinisti, i loro compagni sherpa e il personale alle agenzie che organizza la logistica. Si scopre come nasce una spedizione commerciale e quali sono le difficoltà e gli imprevisti che si possono incontrare. Ma si capisce anche e soprattutto la gioia che si prova nell'arrivare in vetta.
Sei Venezia : un film, una città / Carlo Mazzacurati
Marsilio, 2012
Abstract: Dimenticare la Venezia che abbiamo conosciuto, vissuto, percorso, amato, per il suo splendore e la sua bellezza, e odiato per l'affollamento, il traffico umano, le code, gli ingorghi a Rialto, i vaporetti troppo pieni e i musei. Dimenticare la Venezia dello schermo che pure abbiamo tante volte celebrato. Dimenticare Venezia delle polemiche su ponti e tramvie, acque alte e translagunari. E scoprire, accompagnati da Carlo Mazzacurati, 6 Venezie diverse, segrete, private, reali, umane. Da questi sei ritratti di gente comune, di gente che mai incontreremmo, o forse solo incroceremmo, sullo sfondo cosmopolita, mondano, ricco dello scenario veneziano, esce un'altra città. Quella vera, quella dei sessantamila che continuano a lavorarci o a cercare lavoro. A popolarla. A nutrirne lo spirito, il sentimento, l'anima.
Ares, 2012
Abstract: Questo libro, che spiega la circostanziata genesi di molte poesie del Diario postumo, è importante su due versanti: fa conoscere aspetti inediti del Montale privato, e fornisce illuminazioni letterarie sorprendenti. Montale aveva visto in Annalisa l'alter ego che avrebbe voluto essere, scoprendo in sé un sentimento di paternità e, addirittura, di maternità poetica, impensabile anche per i più fedeli ammiratori del poeta che spesso, tra il 1920 e il 1927, aveva incontrato il male di vivere. Annalisa Cima che, dopo averla letta, aveva pregato Montale di non pubblicare sul Corriere, nel 1969, la lusinghiera prefazione al suo primo libro di versi, era, per il poeta, la persona giusta per accogliere quel nuovo sentimento di paternità/maternità, e alla quale affidare, anche in sede testamentaria, la propria fama attraverso la cura dell'Opera omnia.