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Questa creatura delle tenebre
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Thompson, Harry

Questa creatura delle tenebre

Nutrimenti, 27/09/2016

Abstract: È il 1828 e l'ufficiale della Marina britannica Robert FitzRoy riceve l'incarico di capitanare il brigantino Beagle in un lungo, pericoloso viaggio per effettuare le rilevazioni cartografiche della Patagonia e della Terra del Fuoco. Si apre così una delle pagine più affascinanti nella storia della conoscenza. Per il suo secondo viaggio sarà infatti proprio FitzRoy a chiedere di avere a bordo un naturalista. La sorte gli riserverà di imbarcare un giovane e sconosciuto seminarista appassionato di geologia di nome Charles Darwin. In una nuova edizione, il romanzo che ha fatto rivivere l'epopea del Beagle, la storia emozionante di un'impresa che ha riscritto il nostro passato e cambiato per sempre il nostro modo di guardare al futuro. Uno dei maggiori successi degli ultimi anni in Gran Bretagna, selezionato per il Booker Prize e osannato dalla critica e dal pubblico.

Canti di viaggio. Una vita
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Henze, Hans W. - Fournier-Facio, Gastón - Kerstan, Michael - Minetti, Elena - Bramani, Lidia - Marinelli, Claudia - Cospito, Giuseppe

Canti di viaggio. Una vita

Il Saggiatore, 29/09/2016

Abstract: È stata una vita inquieta, quella di Hans Werner Henze, fra i più significativi compositori contemporanei e certo fra i più amati. La vita di un uomo posseduto dalla musica, fin dalla più tenera età; di un uomo che non ha mai smesso di ascoltare gli altri, e che agli altri ha fatto dono non solo della propria arte ma anche del proprio inesausto impegno civile, speso nella recisa contestazione di ogni ingiustizia.Fra queste pagine, in cui all'istanza memoriale si mescola incessantemente la riflessione musicale e politica, Henze si racconta con ironia e passione: dall'infanzia insofferente in Vestfalia alle ferite del nazismo, dalla caduta delle Torri Gemelle allo sdegno per le atrocità di Guantánamo, dall'amore mai pago per l'Italia ai lunghi soggiorni nella Cuba degli anni sessanta, in cerca di un paese da chiamare patria.I suoi Canti di viaggio accompagnano così un peregrinare infaticabile che attraversa interi continenti e un intero secolo, il Novecento: e ai luoghi, ai suoni, si accostano i volti: W.H. Auden, Ingeborg Bachmann – "una creatura di pura grazia e fascino, come se fosse nata da un usignolo" –, Luchino Visconti, Elsa Morante, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, con la sua "voce di un uomo che vive con grande fatica, sotto pressione, sempre in lotta". Da ogni incontro prende vita una comunione di intelligenze che porta a una composizione, in uno slancio umano e artistico che non sembra conoscere limiti, se non per superarli ogni volta.Nel novantesimo anniversario dalla nascita di Henze, il Saggiatore porta in libreria un'edizione arricchita e completamente aggiornata di Canti di viaggio, curata da Gastón Fournier-Facio, Michael Kerstan ed Elena Minetti. A Canti di viaggio il compositore ha affidato la sua postrema eredità: nutrito di una scrittura imprevedibile come la sua musica – una scrittura in cui si mescolano lirismo struggente e annotazioni telegrafiche, attenzione icastica al particolare e vaste visioni ideali –, questo memoriale non è solo la testimonianza diretta di uno dei più grandi intellettuali del XX secolo, ma anche, e soprattutto, una sinfonia in prosa capace di modulare tutte le note del sentimento.

Guarire e prevenire il diabete. Con metodi naturali
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Dalla Via, Gudrun

Guarire e prevenire il diabete. Con metodi naturali

Gruppo Editoriale Macro, 28/09/2016

Abstract: Il diabete in Italia è una patologia diffusissima: al giorno d'oggi 4 italiani su 10 sono diabetici, prediabetici o corrono l'altissimo rischio di diventarlo a breve.In altre parole: siamo flagellati dalle malattie non trasmissibili, dette anche malattie croniche, causate senza ombra di dubbio dal nostro attuale stile di vita.La medicina ufficiale nega la possibilità di guarigione dal diabete; possiamo solamente controllarlo, schiavi di farmaci che dovremo prendere a vita, e consci delle complicanze che immancabilmente progrediranno, riducendo fortemente la qualità della nostra vita.Siamo sicuri che questa sia l'unica verità? Siamo sicuri che il diabete non può essere curato?Non è così. In tutto il mondo migliaia di medici hanno e stanno dimostrando su centinaia di migliaia di pazienti che dal diabete di tipo due si può guarire e che è curabile, e che anche per il diabete di tipo uno ci sono degli accorgimenti che portano ad un netto miglioramento della patologia, al punto di permettere al paziente una vita normale, da "persona sana".Il libro Guarire e Prevenire il Diabete insegna come guarire definitivamente dal diabete; come riusciure ad interpretare i complicati termini medici specialistici e come trovare il sostegno di un terapeuta olistico.L'opera, completa e di facile consultazione, tiene conto di tutta una serie di fattori:lo stadio della malattia;- l'età;- la dieta;- lo stile di vita;- i gusti e le esigenze personali del paziente.Un prezioso manuale non solo per i malati di diabete, ma anche per parenti e amici, i quali, grazie al supporto di questa guida, potranno aiutarlo e sostenerlo nel percorso verso la guarigione e la salute.Di facile comprensione e consultazione, il manuale è anche ricco di consigli pratici per la vita quotidiana.L'autriceGUDRUN DALLA VIA, nota al grande pubblico grazie alle decine di volumi pubblicati presso diversi editori in tema di salute, è esperta di terapie naturali che, sia per le sue origini sia per la storia della sua famiglia, fanno in un certo senso ormai parte del suo DNA. Le sue conoscenze su alimentazione, idroterapia, aromaterapia e medicine dolci in generale sono quindi confluite armonicamente in questo volume, dal quale traspare la passione dell'autrice per un "benessere autentico e responsabile", cioè non delegato passivamente a un sistema sanitario distante dalle esigenze vere dell'utente

Imperi paralleli
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Franco, Massimo

Imperi paralleli

Il Saggiatore, 29/09/2016

Abstract: Da più di due secoli i destini di Stati Uniti e Vaticano si incrociano, contribuendo a plasmare la storia, la cultura e l'identità dell'intero Occidente. Da tempo lo Stato più potente del mondo e quello più piccolo e disarmato sono percepiti come le uniche due realtà dell'Ovest ad avere una proiezione planetaria, grazie rispettivamente alla forza economico-militare e all'influenza morale: due "imperi paralleli". Per analizzare le loro relazioni, Massimo Franco ha attinto a documenti esclusivi degli Archivi segreti vaticani, a fonti ufficiali statunitensi e a una conoscenza approfondita dei fatti internazionali, raccontando per la prima volta i legami tra due realtà così diverse, eppure legate da mille fili politici e religiosi.Imperi paralleli ricostruisce dinamiche geopolitiche ed episodi da sempre trascurati dalla storiografia ufficiale: l'ostilità anticattolica dei protestanti americani dell'Ottocento; la presa di posizione filo-sudista di Pio IX durante la guerra di secessione americana; il disgelo nel corso dei conflitti mondiali e l'elezione di John Fitzgerald Kennedy, primo presidente cattolico degli Usa; la partnership anticomunista fra Washington e Giovanni Paolo II durante la Guerra fredda, che portò finalmente all'instaurazione di stabili relazioni diplomatiche nel 1984. Un'alleanza che è proseguita saldamente nonostante profonde divergenze, come in occasione dell'accorato impegno vaticano contro la guerra in Iraq o dello scandalo dei preti pedofili.Già tradotto e diffuso in tutto il mondo anglosassone, in questa edizione aggiornata Imperi paralleli si estende fino alla contesa fra Donald Trump e Hillary Clinton per la presidenza: lo scontro di due personalità e due visioni globali agli antipodi, ma entrambe genuinamente americane, ed entrambe così marcate e divisive da sfidare i valori e gli orientamenti geopolitici del pontificato di Francesco. È proprio il primo papa venuto dalle Americhe a costringerci a misurare in modo meno scontato i rapporti Usa-Vaticano. Ed è proprio la sua figura a fornirci la prospettiva migliore per analizzare 230 anni di intese e tensioni – spirituali e mondane – che hanno rispecchiato il destino comune dell'Occidente; e che, negli ultimi anni, fotografano anche i rischi del suo declino.

La vita e l'eredità di Yitzhak Rabin
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Horowitz, David

La vita e l'eredità di Yitzhak Rabin

Giuntina, 29/09/2016

Abstract: Questa eccezionale biografia, scritta dopo l'assassinio di Rabin da prestigiosi giornalisti israeliani di lingua inglese che hanno seguito da vicino e per molti anni la sua duplice carriera di soldato e di statista, esamina a fondo i vari aspetti di questa carriera ma non trascura neppure il lato privato della vita di Rabin, finora assai poco conosciuto. Come soldato, Rabin si batté per Gerusalemme nella guerra di Indipendenza del 1948, in cui gli israeliani non riuscirono a conquistare la Città Vecchia. Diciannove anni dopo, nella guerra dei Sei Giorni, fu con un senso di intima rivalsa che Rabin, da capo di stato maggiore, entrò nella Città Vecchia. Ma fu proprio quella spettacolare vittoria a gettare il seme di quella futura discordia all'interno di Israele che alla fine avrebbe condotto all'assassinio del 4 novembre 1995. Come statista, Rabin avanzò le prime proposte di pace nel 1989, quando era ministro della Difesa, ma fu il suo programma elettorale basato su una pace legata alla sicurezza a fargli vincere le elezioni del 1992 e ad avviare Israele sulla via della pace. Il libro analizza l'ascesa dell'opposizione della destra estremista, l'azione politica dell'ebraismo americano, le complesse relazioni di Rabin con Yasser Arafat, con il re di Giordania Hussein, con Assad di Siria e con il suo collega nella costruzione della pace Shimon Peres. Chiarisce inoltre le circostanze che hanno portato alla sua uccisione, illustrando il suo complesso rapporto con i coloni e gli oppositori di destra, e dedica un intero capitolo alla figura del suo uccisore, il giovane fanatico Yigal Amir, riuscito nel suo intento anche grazie a clamorose deficienze del servizio di sicurezza.

La vita segreta degli alberi. Cosa mangiano. Quando dormono e parlano. Come si riproducono. Perché si ammalano e come guariscono
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Wohlleben, Peter

La vita segreta degli alberi. Cosa mangiano. Quando dormono e parlano. Come si riproducono. Perché si ammalano e come guariscono

Gruppo Editoriale Macro, 05/09/2016

Abstract: Scopri la vita segreta degli alberiGli alberi ci somigliano molto più di quanto pensiamo. Quello che per molti è solo un bosco, è in realtà una comunità molto ben organizzata e coesa.In questo libro scoprirete che gli alberi sentono il dolore, hanno ricordi, sentimenti, parlano tra di loro e si prendono cura dei propri figli.Peter Wohlleben, celebre guardia forestale, grazie alla sua esperienza e agli studi durati una vita intera ci introduce alla vita nascosta degli alberi, portandoci in un mondo che mai avreste immaginato: gli alberi sono esseri sociali.Nei boschi secolari gli alberi si aiutano e si sostengono a vicenda come una vera e propria comunità, sono molto uniti tra di loro, tanto da condividere in momenti estremi il cibo, soprattutto con i vicini più in difficoltà.Questo libro, bestseller in Germania con oltre 350.000 copie vendute e in tutto il mondo dove è pubblicato in 20 paesi, risponde a molto domande:-perché il bosco è verde;-come si misura l'età di un albero;-cosa mangia un albero;-quanto beve;-perché si ammala;-come si proteggee tante altre scoperte sorprendenti.Il guardaboschi Peter Wohlleben ci racconta e ci fa scoprire una realtà tutta nuova, facendoci vedere il bosco con occhi nuovi e con rinnovato stupore per la magnificenza e la complessità della natura.Scoprirete che nei boschi secolari gli alberi hanno una vita molto più lunga e socialmente attiva rispetto agli alberi dei boschi piantati dagli umani, in cui ogni albero ha una vita a sè stante e molto più breve."Gli alberi parlano tra loro… per provarlo, e soprattutto spiegarlo con un linguaggio che potesse suscitare emozioni, Peter Wohlleben ha scritto questo libro che in Germania è in testa alle classifiche dei bestseller".Corriere della Sera - Sette"Peter in questo libro ha la capacità di risvegliare nei lettori un'intensa curiosità quasi infantile su come funziona il mondo".The New York Times"Peter ci svela come gli alberi parlano gli uni agli altri, che hanno sentimenti, coltivano amicizie, educano i figli, sentono il dolore e la paura".BildUn libro alla portata di tutti grazie allo stile chiaro e coinvolgente dell'autore; un'opera per gli appassionati della natura e per chi ci lavora a stretto contatto, ma anche per tutti coloro che vogliono riscoprire la magia del bosco.L'autorePeter Wohlleben, oggi cinquantenne, voleva diventare ambientalista fin da bambino. Ha studiato scienze forestali e ha prestato servizio per più di vent'anni presso il Corpo Forestale.Dopo essersi licenziato per mettere in pratica le sue convinzioni ecologiche, oggi dirige un'azienda forestale ambientalista in cui pratica il ritorno alla foresta vergine.È ospite di diverse trasmissioni televisive, tiene conferenze e seminari ed è autore di libri sui temi del bosco e della protezione ambientale.

Il cinema secondo Orson Welles
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Bogdanovich, Peter - Rosenbaum, Jonathan - Buffagni, Roberto

Il cinema secondo Orson Welles

Il Saggiatore, 04/10/2016

Abstract: Orson Welles è stato l'artista più dirompente e decisivo dall'avvento del cinema sonoro. A ventitré anni sconvolse l'America annunciando alla radio l'invasione della Terra da parte di creature venute da Marte. A venticinque, con un'opera cruciale come Quarto potere, riscrisse la grammatica filmica imponendo tecniche come la profondità di campo, il long-take e il piano sequenza. Da allora la sua carriera fu una lotta incessante tra un talento artistico smisurato e le logiche asfissianti dell'industria cinematografica.Drammaticamente in anticipo sui tempi, visse il resto della sua vita affacciato su un precipizio. Da una parte la vertigine dell'arte, il demone della recitazione, la forza oscura che sprigionava dalle sequenze abbaglianti dei suoi film; dall'altra i mille compromessi, i ruoli svilenti accettati per finanziare l'ennesimo capolavoro, gli spettri della depressione, dell'alcol, del fallimento creativo e umano. E in mezzo a tutto questo, film e opere teatrali che vibrano della potenza dei grandi classici, dall'Orgoglio degli Amberson a Otello, dalla Signora di Shangai all'Infernale Quinlan.Un pomeriggio del 1968, fu proprio Welles a telefonare a Peter Bogdanovich – allora giovane regista, poi diventato autore di prima grandezza – per chiedergli di scrivere insieme a lui il libro-intervista a cui avrebbe affidato la sua verità e il suo riscatto: nacque così Il cinema secondo Orson Welles. Durante i loro colloqui, che durarono otto anni, tra Parigi, Hollywood, New York, Roma e molte altre città, Welles raccontò per intero la propria carriera, confessando con ironia e disincanto se stesso, la vita trascorsa girovagando da un set all'altro, lo sconfinato amore per il cinema.Lo sguardo vivido e divertito di Orson Welles, l'odore dei sigari che fumava ininterrottamente, la sua vorace imponenza rivivono in un libro che si affianca al Cinema secondo Hitchcock di François Truffaut per la capacità di far parlare il cinema attraverso la viva, insostituibile voce dei suoi maestri. E di raccontare il romanzo di un regista rivoluzionario, eccessivo, impetuoso, che seppe rompere le regole del dramma coniugando lo sguardo sul contemporaneo di Bertolt Brecht all'arte senza tempo di William Shakespeare.

La cucina crudista alcalina. 50 squisite ricette per vivere sani con lo stile di vita alcalino
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Dal Forno, Elena

La cucina crudista alcalina. 50 squisite ricette per vivere sani con lo stile di vita alcalino

Gruppo Editoriale Macro, 05/10/2016

Abstract: Dalla famosa Raw Vegan Chef Elena Dal Forno, uno splendido libro per seguire uno stile di vita alcalino.Scopri i consigli dell'autrice sugli ingredienti da utilizzare, quali piatti preparare e come cucinarli.Le ricette crudiste di Elena sono facili da preparare, adatte all'alimentazione di tutti i giorni e rispettano il naturale equilibrio acido/basico del ph del sangue, l'unico valore che ci mantiene in vita e in salute.Gli argomenti trattati nel libro:- cos'è il crudismo- la mia storia personale: come sono passata da un'alimentazione completamente onnivora a una vegana crudista- ricette alcaline e crudiste dall'antipasto al dolce- i vantaggi di uno stile di vita alcalino - come le emozioni, i pensieri influenzino enormemente l'acidità del corpoSperimenta anche tu la possibilità di autoguarigione, di digestione silenziosa e di benessere totale con la cucina crudista e alcalina.L'autriceRaw Vegan Chef Elena Dal Forno. Crudista e Vegana dal 2011 ha frequentato la più importante e prestigiosa Accademia Mondiale di Crudismo, la "Matthew Kenney Academy" diplomandosi con il massimo dei voti e completando entrambi i livelli ottenendo il titolo di "Certified Gourmet Raw Chef".Unica donna in Italia, per il momento, ad avere questo titolo.Ha fondato Adorawble nel 2012 per portare sulle vostre tavole il cibo crudo, vivo, vegano, biologico, senza glutine e salutare. È la prima azienda in Italia a produrre cibo crudo finito con prodotti italiani.

Sono l'uomo delle stelle
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Bowie, David

Sono l'uomo delle stelle

Il Saggiatore, 13/10/2016

Abstract: David Bowie androgino e magnetico nell'abito elegante del Duca Bianco. Ziggy Stardust e la tuta spaziale stretta sul corpo scavato. Aladdin Sane, elettrico e diafano, l'occhio acceso da un fulmine scarlatto. David Bowie a Berlino, in fuga dalla cocaina, alla ricerca del suono del futuro. David Bowie e il detective Nathan Adler. David Bowie Halloween Jack, David Bowie Pierrot. David Bowie Prettiest Star, BlackStar, polvere di stelle inafferrabile e iridescente.David Bowie non è mai stato uguale a se stesso. Ha cantato il cambiamento in Changes, profezia del suo incessante mutare, e l'ha messo in atto per tutta la vita, fuggendo dalla noia della ripetizione, esplorando percorsi sempre nuovi, facendo del proprio corpo il protagonista di un'arte performativa e sonora. Ha dato voce all'odissea malinconica di un astronauta perduto nello spazio, e all'eroismo quotidiano all'ombra del muro di Berlino. È stato l'inventore del glam rock, il padre nobile della new wave, ha spaziato dalle sonorità acustiche degli anni sessanta alla musica elettronica, dal funky al soul. Ha intrecciato amicizie e collaborazioni con Brian Eno e Mick Jagger, Iggy Pop e John Lennon, Lou Reed e Freddie Mercury.Sono l'uomo delle stelle raccoglie – insieme a fondamentali contributi critici apparsi sulle maggiori riviste musicali inglesi e americane – le interviste rilasciate nel corso di 35 anni di carriera. È la travolgente confessione della vita, dell'arte e del pensiero che hanno generato una delle avventure più intense della storia del rock.Attraverso la sua voce, fra i mille travestimenti, David Bowie svela le insicurezze, il coraggio, i fallimenti e le scintille creative da cui sono scaturiti i capolavori che hanno cambiato per sempre il destino della musica. E mette a nudo i segreti di un artista che ha brillato della luce pulsante delle stelle.

In origine è il dono. Donatori e portatrici nell'immaginario delle famiglie omogenitoriali
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Carone, Nicola

In origine è il dono. Donatori e portatrici nell'immaginario delle famiglie omogenitoriali

Il Saggiatore, 14/10/2016

Abstract: Negli ultimi quarant'anni il panorama della genitorialità si è declinato in combinazioni sempre più complesse e la riproduzione (etero)sessuale è diventata una tra le molte possibilità per avere figli. Questo cambiamento, già sancito dal sistema delle adozioni, è stato reso ancora più manifesto dagli sviluppi delle biotecnologie e dall'omogenitorialità. Tuttavia, per quanto le tecniche di procreazione medicalmente assistita consentano di diventare genitori senza il vincolo dell'accoppiamento sessuale, è impossibile non fare i conti con la differenza tra i sessi e il ruolo che questa ha nella riproduzione e nel tema della propria origine, così strettamente legato a quello dell'identità."E l'affetto immenso, per un dono da straniera mano?" domanda Edipo al Messaggero. Quando il dono del seme, dell'ovulo o dell'utero sono all'origine della filiazione, quali pensieri, affetti e immagini i genitori gay e lesbiche maturano verso i donatori e le donatrici di gameti e verso la portatrice? Possiamo parlare di "dono" se è prevista una ricompensa economica? E qual è il destino delle identificazioni sessuali se vengono a mancare le figure "concrete" del padre e della madre e la figura simbolica dell'accoppiamento sessuale maschio-femmina?In origine è il dono racconta e chiarisce, approfondendoli, i risultati di anni di ricerche sulla genitorialità tramite procreazione assistita – argomento di numerosi dibattiti, di cui però molti e molte hanno ancora una conoscenza approssimativa – e interroga sul campo le esperienze di coloro che hanno vissuto in prima persona questa nuova e sorprendente possibilità: la presenza/assenza di un "terzo" nella propria vita, l'introduzione di un estraneo necessario al concepimento che, donando la propria biologia, aiuta a creare una nuova famiglia, entrando a far parte, in alcuni casi, della sua storia affettiva. Nicola Carone mette in dialogo medicina e psicologia, sociologia e mito, dando vita a un'indagine rigorosa che approfondisce scientificamente ciò che troppo spesso è affidato a conoscenze superficiali e a reazioni ideologiche e viscerali.

L'impero di Roma
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Mommsen, Theodor - Quattrini, Antonio G.

L'impero di Roma

Il Saggiatore, 14/10/2016

Abstract: Nelle città rurali della Mauretania, nelle fattorie dei vignaioli dell'Armenia, nelle valli dell'Indo e sul litorale di Alessandria d'Egitto: ecco dove è da cercare l'opera dell'Impero romano. Ancora oggi esistono regioni dell'Oriente e dell'Occidente per le quali l'epoca imperiale costituì un grado di buongoverno che non venne mai più eguagliato. Roma, camminando sulle orme di Alessandro, soggiogò e incivilì il mondo.Nell'Impero di Roma Theodor Mommsen raccolse magistralmente quanto la tradizione e i monumenti offrivano per ricostruire – "con la facoltà immaginativa che è madre così della poesia come della storia" – il quadro dell'Impero dagli albori fino a Diocleziano, colui che istituendo la tetrarchia mutò per sempre il volto dell'ordinamento imperiale: con lui si suggella questa narrazione. Spagna e Gallia e Bretagna, regioni del Reno e del Danubio, Grecia e Asia Minore, il territorio partico dalla Siria all'India, e ancora l'Arabia, la Giudea, l'Egitto, le province africane: vengono descritti gli eventi della storia politica e militare ai confini settentrionali dell'Impero, le istituzioni e l'amministrazione civile in Germania, la cultura ellenica, i costumi e malcostumi delle civiltà presso l'Eufrate, le filosofie e le religioni delle satrapie orientali, le feste e i culti sul Nilo, la vita cittadina e l'agricoltura dei popoli d'Etiopia, le industrie e i commerci dei Berberi, le lingue in uso a Gerusalemme.Theodor Mommsen concluse i tre volumi della Storia di Roma – l'opera che gli valse il Nobel – fermandosi a Cesare, il dittatore di cui ha offerto un insuperato e universalmente noto ritratto. Trent'anni dopo pubblicò questa magnifica descrizione delle province in età imperiale, L'Impero di Roma, che il Saggiatore invita a riscoprire: con sicuro dominio delle informazioni e logica ferrea, acuta penetrazione e passione fervida, Mommsen restituisce il mirabile affresco di più di tre secoli di storia tuttora cruciali per la civiltà contemporanea.

Chopin. Le estati a Nohant
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De Martini, Piero

Chopin. Le estati a Nohant

Il Saggiatore, 18/10/2016

Abstract: 1839, la dolce estate francese. Frédéric Chopin raggiunge George Sand a Nohant, nel Berry: per sette estati tornerà nella grande casa circondata da parchi e boschi, e lì comporrà alcune fra le sue opere più alte, più toccanti, come la Berceuse e la Barcarola.È una stagione, questa, luminosa e torbida, malinconica ed eccitante, percorsa da fitti intrecci familiari, intimi e mondani.Ha inizio con l'incontro parigino tra la scrittrice e il compositore, prosegue con il loro sfortunato soggiorno a Maiorca – dove Chopin, ammalato, sperimenterà una visionarietà senza precedenti –, per arrivare ai pomeriggi e alle sere a Nohant, soli o circondati da un "piccolo mondo" di artisti con i quali conversare a lungo di musica e pittura, almeno fino a quando l'urgenza del comporre non costringe Chopin a chiudersi nella sua stanza e lì improvvisare, scrivere, cancellare e riscrivere. Ripercorrendo ognuno di questi passaggi, la narrazione di Piero De Martini, conoscitore quanto mai acuto della vita e dell'opera di Chopin, torna incessantemente a un interrogativo finora poco indagato: quanto la relazione con George Sand e la vita a Nohant influirono sulla sua arte?Le cure premurose e quasi materne della scrittrice, le camminate nei boschi, le tradizioni musicali del Berry, la dilagante e sempre più insopprimibile nostalgia per la Polonia, la presenza degli amici – Delacroix, Pauline Viardot, l'amata sorella Ludwika: sono questi gli snodi che De Martini scandaglia, con l'ausilio di preziosi documenti privati del compositore e della critica a lui contemporanea – prime fra tutte, le voci di Liszt e Schumann –, per restituire infine l'immagine di uno Chopin più umano, meno inafferrabile, talvolta addirittura giocoso. Uno Chopin solitario mai veramente solo, che proprio nelle opere composte in quelle estati a Nohant liberò la natura più vera del suo genio.

La mia infanzia intorno al mondo
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Caglini, Umberto

La mia infanzia intorno al mondo

Nutrimenti, 18/10/2016

Abstract: Nel 1982, all'età di sei anni, Umberto Caglini salpa con i genitori per un giro del mondo in barca a vela che si concluderà con successo cinque anni più tardi, dopo aver compiuto quasi dodicimila miglia e aver percorso tutti gli oceani. Durante la navigazione il piccolo Umberto tiene un diario di bordo in cui descrive le emozioni del viaggio e gli incontri, alcuni straordinari come quello con Bernard Moitessier a Tahiti. La mia infanzia intorno al mondo è la testimonianza di un'esperienza decisamente originale: quella di un bambino che trascorre la sua infanzia in mare, in giro per il mondo, che cresce e matura nel corso del viaggio, e che tornerà a casa con un bagaglio ricchissimo, sapendo fra l'altro parlare perfettamente tre lingue e avendo conseguito la licenza elementare in Australia.

L'universo invisibile
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Randall, Lisa - Malafarina, Giovanni

L'universo invisibile

Il Saggiatore, 20/10/2016

Abstract: L'Universo ha 13,8 miliardi di anni. Da quando si è formata, la Terra ha compiuto intorno al Sole quattro miliardi e mezzo di orbite. È un tempo impensabile, un tempo infinito. Un tempo che gli esseri umani non hanno occupato che per la più piccola delle frazioni. Eppure, da quando siamo comparsi sulla faccia del pianeta, da quando abbiamo iniziato ad accendere fuochi per tenere a bada la notte, non abbiamo mai smesso di alzare gli occhi alla volta senza confini. A meravigliarci per tutto quell'infinito sopra di noi, per tutto quello che non possiamo vedere.È all'Universo invisibile che Lisa Randall dedica questo libro, che al rigore scientifico coniuga il senso meraviglioso dell'avventura: che cos'è la materia oscura che sappiamo esistere e che pure non riusciamo a individuare? Che influenza esercitano comete, galassie, buchi neri sulla nostra vita di tutti i giorni? Il cosmo e la Terra, se indagati con intelligenza e visionarietà acuminata, rivelano connessioni sorprendenti; connessioni che possono gettare nuova luce su eventi dei quali pensavamo di sapere ormai tutto, come l'improvvisa scomparsa dei dinosauri che un tempo dominavano il mondo.Mosso dall'inesauribile curiosità propria della nostra specie – la stessa curiosità che ci ha spinto a sbarcare sulla Luna, a inviare sonde su Giove, a perlustrare la superficie di Marte –, L'Universo invisibile ci conduce in un viaggio sorprendente al di là dei confini della nostra conoscenza, in quella vasta distesa di buio che fino a pochi anni fa credevamo imperscrutabile ma che, suggerisce Lisa Randall, può essere illuminata dalla più improbabile delle fonti: la genialità umana.

Le belle contrade
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Camporesi, Piero

Le belle contrade

Il Saggiatore, 20/10/2016

Abstract: La meraviglia per la bellezza di un panorama è impensabile per gli uomini del Quattro e Cinquecento: il loro occhio coglie più la concretezza ambientale e la realtà della geografia umana che l'incanto estetico. È un'Italia, la loro, di cose e di genti, di mestieri e di antimestieri, di affari e di malaffari, una lunga sfilata di oggetti, manufatti, prodotti, attività, messa a fuoco e identificata non dal nobile senso della vista ma da quelli più popolari del tatto, del gusto, dell'olfatto. L'acquisizione culturale del paesaggio nasce in seguito, lentamente e faticosamente, e così la contemplazione disinteressata per gli ineffabili piaceri dello spirito, giustificate o indebite rêveries da consumare in morbidi circuiti suggestivi, perfino momenti di ascesi e alta meditazione religiosa.Piero Camporesi, servendosi di una ricca messe di fonti letterarie tardomedievali, umanistiche e rinascimentali, e con la consueta inventività di scrittura, racconta come nasce l'attenzione per l'ambiente e come cambia la percezione del paesaggio in età premoderna. Il mare, da superba e minacciosa distesa, si trasforma in amena e talvolta sensuale località per la villeggiatura; la promozione borghese della montagna – coadiuvata dall'estetica del sublime – fa di quell'aspra verticalità un requisito fondamentale per l'elevazione dello spirito e per l'esame della fragilità umana. Se un tempo chi doveva affrontare la necessaria ma non desiderata avventura di un viaggio entrava nelle chiese dell'alacre e produttiva Milano, di Firenze la bella o della studiosa Bologna per devozione di pellegrino, il turista dell'Otto e Novecento lo fa per vedere la magnificenza delle città italiane: solo allora l'impero dei sensi che ha nell'occhio il suo fondatore può considerarsi creato.Con Le belle contrade, libro arioso e luminoso come una flânerie pomeridiana, il Saggiatore prosegue il progetto di ripubblicazione del corpus delle opere di Camporesi, avviato dal Pane selvaggio, e rende al pubblico un altro grande capitolo della ricostruzione della sensibilità comune nella transizione dall'età premoderna al contemporaneo.

Lukà Mudiscev. Versi non per signore
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Anonimo

Lukà Mudiscev. Versi non per signore

Voland, 25/10/2016

Abstract: Spassoso poemetto scurrile in quartine a rima baciata opera di anonimo, Lukà Mudiṥčev è uno dei più famosi testi della letteratura licenziosa russa, che narra di un'insaziabile vedovella alla ricerca di forti godimenti: una mezzana le trova il superdotato Lukà che vanta un membro imponente, "fiero retaggio di famiglia", ma la storia finisce tragicamente. Se ne conoscono varie versioni in russo, a riprova della sua popolarità, questa edizione è tradotta e curata dallo stimato slavista Cesare G. De Michelis. Completano l'ebook le illustrazioni di Igor Minaiev e gli Extra con il testo russo e la postfazione del curatore sulla letteratura 'libertina' in Russia.Cesare G. De Michelis (Roma, 1944) È ordinario di Letteratura russa all'Università di Roma "Tor Vergata". Ha sempre affiancato all'impegno nella ricerca scientifica una cospicua attività di traduzione da testi antichi e moderni, di saggistica, prosa e poesia. Ha curato la prima edizione mondiale, con traduzione a fronte, dell'Ombra di Barkov di Puskin (Marsilio 1990) e una nuova versione in versi dei Dodici di A. Blok (Marsilio 1996).Igor Minaiev è nato a Charkiv, Ucraina, ma vive a Parigi dal 1988. Regista di cinema e di teatro, ha messo in scena film e pièce teatrali tratte da autori russi. Ha esposto i suoi disegni e pastelli fra l'altro a Parigi, Monaco e Vienna.

Il libro dei bambini soli
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Sibilla, Enrico

Il libro dei bambini soli

Il Saggiatore, 27/10/2016

Abstract: Chiunque è stato un bambino solo.Sono stati vissuti attimi verticali, sotto un sole abbacinante o in una tenebra incerta, in cui il mondo ha assunto una prospettiva radicale, colpendo come un fato i piccoli cuccioli di uomo, questi antesignani degli adulti che con gli adulti non hanno nulla a che fare, poiché la loro natura è più angelica e demonica che umana. Gli attimi decisivi dell'infanzia hanno iscritto in ognuno un graffito interiore che la letteratura conosce bene, avendone da sempre fatto un feticcio e tentato di vendicarli: il buio in uno scantinato da attraversare vincendo l'orrore, la desolazione della bambola rotta, il ludibrio crudele dei coetanei, la nascita di chi è venuto dopo e ha distrutto la primogenitura, la punizione incomprensibile. Si potrebbe andare avanti all'infinito e, in effetti, la narrazione lo fa. Come accade con il libro d'esordio di Enrico Sibilla, che per episodi progressivi disegna la geometria implacabile dell'iniziazione alla vita, convocando l'intero immaginario da cui emergono le nostre generazioni. Che si tratti di una chiesa in cui si celebra una comunione o dell'arena in cui il circo mostra la verità dello spettacolo universale o del tavolo a cui si consuma il pasto (quel cibo, che ognuno sa avere segnato quegli anni) o del campo da gioco in cui si è sbagliata irrimediabilmente la prodezza atletica – qualunque elemento è perentorio, qualunque situazione vive in una luce priva di sfumature, qualunque personaggio è memorabile, qualunque parola è squadrata e decisiva. Tutto è carico di senso in modo definitivo: il bambino è in effetti il protagonista del realismo magico, il più intenso e veridico, il più fatale e concluso. Come in un Antipinocchio o in un Libro Cuore rinnovato e implacabile, nel profumo di matite temperate e di carta per abbecedario, si danno in questi capitoli i momenti originari e destinali, in cui la storia sembra cristallizzarsi, una metopa dopo l'altra, una vignetta dopo l'altra, un pomeriggio dopo l'altro. Grazie a una prosa stringente e magnetica, fitta di parentele con la migliore tradizione letteraria italiana, attraverso ritmi sorprendenti e rivelazioni subitanee Sibilla struttura un paese dei balocchi sublime e conclusivo, la fortezza della solitudine da cui scaturisce il mito e in cui prende rifugio ogni lettore.

La piena
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Cisi, Andrea

La piena

minimum fax, 28/10/2016

Abstract: Umberto ha trent'anni e fa l'operaio in una fabbrica del profondo Nord. Lavoro a parte, le giornate sono scandite da musica rock, uscite notturne nei locali della zona e tornei di calcio amatoriale sul terreno gelido dei campi periferici. Il fatto è che Umberto ha anche una famiglia (Lisa, sua moglie; Ale, un bambino che cresce rapidamente; e Fulvia, un gatto capace di lunghe conversazioni telepatiche), e a un certo punto ha paura di non appartenere più questo nucleo. Anche la sua famiglia d'origine non è una sponda solida. Forse è arrivato il momento di attraversare la lunga linea d'ombra che chiamiamo giovinezza. Con La piena, Andrea Cisi ci racconta una storia di toccante quotidianità, alla ricerca di senso e di identità in un luogo e un tempo che sembrano negarli a ogni passo, rappresentando vividamente un microcosmo che ci appare familiare eppure incredibilmente ricco, eccentrico e imprevedibile.

What happened, Miss Simone? Una biografia
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Light, Alan

What happened, Miss Simone? Una biografia

Il Saggiatore, 28/10/2016

Abstract: What happened, Miss Simone? è la storia di una bambina nera del Sud che inseguì un talento prodigioso e divenne Nina Simone; di Nina Simone imprevedibile e tormentata, che attraversò il proprio tempo e divenne la Sacerdotessa del soul; del soul che rincorse le sue dita sul piano, tra le fughe di Bach e il cuore del blues; è la vita e la leggenda di una donna che marciò con Luther King e Malcolm X, che cantò orgoglio e segregazione, che fece piangere e ballare. È la storia di una voce profonda e oscura, di una voce brutale e sincera che parlava d'amore e scagliava accuse, di una donna incapace di chiedere scusa, del suo disturbo mentale, di occhi severi e solitudine; della meraviglia di Sinnerman, della rabbia di Mississippi Goddam.Alan Light scrive la biografia più completa dedicata a Nina Simone: dall'esordio a dieci anni – in cui si rifiutò di suonare finché i suoi genitori non poterono sedersi con i bianchi – ai trionfi della Carnegie Hall, dal sogno di diventare una grande pianista classica alla consacrazione pop con il successo planetario di My Baby Just Cares for Me.Nato come arricchimento dell'omonimo documentario candidato all'Oscar, con documenti nuovi e inediti, What happened, Miss Simone? insegue, tra le cadute e i trionfi, il fantasma di una regina del jazz che visse con la stessa ruvida autenticità il suo tempo, la sua razza e il suo sesso, amò molti uomini, fu picchiata dal marito e oppresse sua figlia. Racconta la corsa febbrile che portò Nina a vivere a Barbados, in Liberia, in Olanda e in Francia, le diede la forza di suonare e cantare con vigore senza pari e di essere la voce di tutti gli afroamericani. Ritrae una donna young, gifted and black che, come disse Toni Morrison, "era capace di incarnare tutte le donne del mondo".

Il futuro nello spazio. L'ultima frontiera dell'uomo e le tecnologie per esplorarla
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Impey, Chris

Il futuro nello spazio. L'ultima frontiera dell'uomo e le tecnologie per esplorarla

Codice Edizioni, 02/11/2016

Abstract: La storia dell'uomo potrebbe essere letta come un continuo "andar via di casa": dai primi Homo sapiens che lasciarono l'Africa 200.000 anni fa alle frontiere più avanzate della ricerca spaziale, che Chris Impey ci racconta in questo libro. Oggi l'istinto irrinunciabile della scoperta si traduce in uno scenario da fantascienza, a cui enti governativi ma anche aziende private lavorano da anni: ascensori spaziali che sostituiscono i razzi a un decimo del costo, esperimenti di sospensione e rianimazione della vita per viaggi nel cosmo lunghi decenni, vele solari che permettono letteralmente di navigare nello spazio. Il futuro nello spazio ci mostra come i viaggi stellari non saranno più una prerogativa esclusiva dei militari o della NASA, ma il logico destino delle generazioni a venire. Perché continuare l'esplorazione significherà garantirci la sopravvivenza.[BIO] Chris Impey è un astronomo e professore universitario inglese. Attualmente insegna in Arizona. Ha lavorato al leggendario California Institute of Technology, e ha pubblicato numerosi libri di divulgazione.