Trovati 127 documenti.
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Altera editio stereotypa C. Tauchnitiana, nova impressio
Sumptibus Ottonis Holtze, 1872
24: Trattato Makkòt (Pene corporali) / curatore David Gianfranco Di Segni
Firenze : Giuntina, 2025
Fa parte di: Talmud babilonese
Abstract: Il trattato Makkòt appartiene all’Ordine Nezikin del Talmud, dedicato al diritto civile e penale. È strettamente collegato a Sanhedrin, tanto che alcuni lo considerano una sua continuazione, mentre Maimonide lo interpreta come un trattato autonomo. Il nome deriva da makkòt, “colpi”, “percosse”, “pene corporali”, termine che nella Torà ricorre sia in senso letterale sia figurato, fino a indicare le piaghe d’Egitto. Il tema centrale è la punizione corporale della fustigazione, prevista per determinati trasgressori. La Mishnà stabilisce un massimo di 39 colpi, inflitti sotto controllo medico per non superare i limiti consentiti dalla Torà. In realtà, la pena era raramente applicata, data la complessità delle procedure richieste: testimoni affidabili, avvertimento preventivo del reo, e verifiche mediche rigorose. Quando la colpa comportava anche una pena pecuniaria, questa sostituiva la fustigazione. Il trattato chiarisce anche che la pena capitale, pur prevista teoricamente, non veniva quasi mai eseguita. La Mishnà insegna: «Un Sinedrio che condanna a morte una persona ogni sette anni viene chiamato “distruttore”. Rabbì Elazàr ben Azaryà dice: una persona ogni settant’anni. Rabbì Tarfon e rabbì Aqivà dicevano: se noi fossimo stati membri del Sinedrio, non sarebbe mai stato condannato a morte nessuno» (Makkot 7a). Il trattato si articola in tre capitoli. Il primo riguarda gli edim zomemim, falsi testimoni che ricevevano la pena che avrebbero voluto infliggere all’imputato. Il secondo è dedicato alle città-rifugio, dove trovavano protezione e al tempo stesso espiazione gli autori di omicidi colposi. Lì il condannato conduceva una vita dignitosa e, se studioso o maestro, era accompagnato da un maestro o da discepoli, poiché lo studio della Torà è considerato essenziale alla vita. La permanenza in esilio durava fino alla morte del Sommo Sacerdote, ritenuto responsabile di non aver invocato la misericordia divina per evitare simili tragedie. Il terzo capitolo tratta in dettaglio la fustigazione e le sue regole. Non mancano pagine di Aggadà, con insegnamenti morali e spirituali: come l’idea che l’uomo sia guidato lungo la strada che sceglie di percorrere, responsabilizzandolo nelle sue scelte. Il trattato si chiude con celebri episodi legati a rabbì Aqivà. Di fronte alla distruzione del Tempio e alle rovine di Gerusalemme, mentre i suoi colleghi piangono, egli sorride, certo che la realizzazione delle profezie di sventura confermi la futura ricostruzione e la redenzione. Le sue parole diventano un messaggio di consolazione e speranza, tanto che i Maestri esclamarono: «Aqivà, ci hai consolato!».
17: Trattato Sotà (sospetta adultera) / curatore Riccardo Shemuel Di Segni
Firenze : Giuntina, 2024
Fa parte di: Talmud babilonese
Abstract: Secondo la Torà una donna sposata può avere rapporti esclusivamente con il marito. L’unione con un altro uomo è adulterio, che, se dimostrato con testimonianze, comporta una condanna capitale per la donna e l’adultero. Se c’è ammissione di colpa, ma mancano le testimonianze, il vincolo matrimoniale deve essere reciso e la donna perde i diritti della ketubbà. Ma cosa succede quando c’è un sospetto e la donna nega? Di questo tema si occupa un lungo brano del Libro dei Numeri (5:11-31), nel quale si parla di un marito che sospetta che la moglie l’abbia tradito. In assenza di prove certe, si attiva una procedura particolare: la donna viene condotta al Santuario, dove viene sottoposta alla prova delle “acque amare”; deve bere dell’acqua nella quale è stato sciolto l’inchiostro di una pergamena in cui era stata scritta una parte di quel capitolo della Torà. Se la donna è colpevole, quell’acqua ne causerà la morte; se è innocente, uscirà incolume dalla prova e avrà dei figli. Questo trattato talmudico è essenzialmente dedicato al commento e alla definizione dei particolari di questa procedura. La parola sotà, che dà il nome al trattato, si riferisce alla donna, ma non è un vocabolo biblico. In italiano sotà potrebbe essere tradotto con “deviante”, “infedele”; qualcuno, nell’ottocento, ispirato dalla lirica verdiana, ha suggerito “traviata”. Nella Torà questa procedura rappresenta un caso unico, in cui l’aspetto “miracoloso” è decisivo. Nessuno può sapere se la donna è effettivamente colpevole; l’effetto della pozione è ambiguo, o toglie la vita o crea le condizioni per un’altra vita; inoltre, se arriva la punizione, questa colpisce automaticamente anche l’adultero, ovunque si trovi. La situazione configurata nella Torà rispecchia una società basata sul dominio maschile, che difende l’esclusività del potere del marito sulla moglie, che punisce gravemente l’adulterio e che premia la fedeltà femminile con una promessa di fecondità. Lo scopo della procedura, che espone pesantemente la donna, oltre all’accertamento della verità è quello di “mettere pace tra marito e moglie”. In questi termini è evidente che la procedura corrisponde a una determinata organizzazione sociale con le sue regole e le sue mentalità. Molte di queste mentalità sono cambiate nell’evoluzione di millenni, anche se nell’ebraismo non è cambiata la difesa della fedeltà coniugale e il divieto di adulterio; ma già ai tempi in cui fu redatto il trattato della Mishnà, la procedura prescritta dalla Torà era considerata obsoleta e inapplicabile; non solo per l’ovvio motivo che non c’era più il Santuario, ma per il cambio dei costumi, già prima della distruzione del Santuario: l’infedeltà maschile dilagava. I Maestri infatti spiegarono, interpretando il testo, che la procedura non potesse funzionare se a sua volta il marito fosse stato infedele alla moglie, con una donna sposata a un altro uomo o anche solo con una donna libera. Non più quindi un rapporto di dominanza ma di reciprocità. Ma il sistema era ancora poligamico, per cui l’uomo sposato poteva avere rapporti con un’altra donna, purché anche lei sposata da lui. Solo verso l’anno mille la poligamia venne proibita portando a compimento giuridico l’evoluzione delle sensibilità. Malgrado l’antichità della norma e la sua inapplicabilità, l’argomento venne sottoposto alla discussione rabbinica, come accadde per molte altre norme non più applicabili. Compito dei rabbini fu la definizione precisa delle modalità: quali sono le condizioni per avviarla (limitando con questo gli effetti di attacchi di gelosia), quante testimonianze servano, come si svolge in tutti i dettagli la procedura nel Santuario, come si scatena la punizione; in quali tipi di vincoli matrimoniali si può attivare la procedura.
Il responsabile delle risorse umane / un film di Eran Riklis
CG, 2019
Abstract: Un attentato nel cuore di Gerusalemme. Tra le vittime, una donna senza documenti. Il cadavere resta all'obitorio per una settimana. Chi era Yulia? Cos'era venuta a cercare a Gerusalemme? L'azienda per la quale lavorava, che non si è accorta della sua assenza, viene accusata di crudele mancanza di umanità dalla stampa locale. Tocca al responsabile delle risorse umane rimediare al danno d'immagine. Ma la sua missione si trasforma in qualcosa di molto più importante: saper ritrovare dentro di sé le risorse umane piú profonde per vincere la durezza del proprio cuore e ricominciare a vivere.
Inni di ringraziamento : (dai manoscritti del mar Morto)
Fussi : Sansoni, 1959
Grammatica ed esercizi pratici della lingua ebraica / del prof. Isaia Levi
2. edizione
Hoepli, 1914
La Costituzione è anche nostra / Emanuele Luzzati, Valerio Onida, Roberto Piumini
Sonda, 2012
Abstract: Un testo avvincente sui valori della nostra Costituzione. Le tavole di Emanuele Luzzati e i testi di Roberto Piumini raccontano i valori della Costituzione attraverso 15 parole-chiave: democrazia, lavoro, diritti umani, uguaglianza, diritti e doveri, unità della Repubblica, rispetto delle diversità linguistiche, Stato e chiesa, dialogo tra le religioni, cultura e ricerca, ambiente, arte e storia, accoglienza dello straniero, pace, tricolore. La prima parte della Costituzione italiana viene proposta in dodici lingue (albanese, arabo, cinese, ebraico, francese, inglese, portoghese, rumeno, russo, spagnolo, tedesco), compreso l'italiano, per consentire ai bambini italiani e a quelli provenienti da altri Paesi e culture di comprenderla più profondamente e di sentirla più vicina alla propria mente e al proprio cuore. Il testo è arricchito dai commenti del costituzionalista Valerio Onida dei primi 12 articoli con i consigli per applicarli nella vita di tutti i giorni.
Esercizi per il corso di ebraico biblico / Filippo Serafini
Cinisello Balsamo : San Paolo, [2006]
Guida alla Bibbia
Abstract: Il libro fa parte del Corso di ebraico biblico, formato da due volumi, tra loro complementari. Il primo, sviluppa un corso completo, in 45 lezioni progressive; il secondo, questo, propone una serie di esercizi, unitamente alle loro soluzioni, onde favorire un punto di verifica agli autodidatti. Mentre si segue il Corso è inoltre possibile, grazie al CD-audio allegato, apprendere o migliorare la propria pronuncia e lettura della lingua. Il volume degli Esercizi contiene anche le Soluzioni degli esercizi e il Vocabolario di Greco Biblico. Con questo sussidio l'accesso all'Antico Testamento in lingua originale non è più privilegio di pochi, ma un'opportunità offerta a tutti.
Genesi / traduzione interlineare in italiano di Roberto Reggi
Bologna : EDB, c2003
Abstract: Il volume, utilissimo strumento di facilitazione e sostegno per affrontare le difficoltà dell'ebraico e introdursi presso il testo biblico, propone: - il testo ebraico: testo masoretico della Biblia Hebraica Stuttgartensia che riporta il Codex Leningradensis B19A(L), datato circa 1008; - la traduzione interlineare: eseguita a calco, che cerca di privilegiare il più possibile gli aspetti morfologico-sintattici del testo ebraico, anche a scapito, in alcuni casi, della semantica. Va letta da destra a sinistra seguendo la direzione dell'ebraico e conia diversi neologismi che intendono rendere meglio il senso originario; - il testo della Bibbia CEI a piè di pagina con a margine i testi paralleli.
Esodo / traduzione interlineare in italiano di Roberto Reggi
Bologna : EDB, c2001
Abstract: Il volume propone: il testo ebraico tratto dal software Bible Windows, che riporta il testo masoretico della Biblia Hebraica Stuttgartensia; la traduzione interlineare costruita nel modo più letterale possibile, con l'ausilio della traduzione CEI e di quella realizzata da Erri de Luca; il testo della Bibbia CEI a piè di pagina.
La fontana dell'amore / Kristen Bell, Josh Duhamel
Disney DVD, 2010
Abstract: Beth è una giovane e ambiziosa curatrice del museo Guggenheim di New York, ma purtroppo molto sfortunata in amore. Quando si reca a Roma per assistere al matrimonio della sorella decide di rubare alcune monete dalla Fontana dell'amore nella speranza che portino fortuna...
Big bad wolves / un film di Aharon Keshales & Navot Papushado
Eagle Pictures : Sound Mirror, [2015]
Abstract: Una bambina scompare e dopo pochi giorni viene ritrovata violentata e uccisa in un bosco. Un poliziotto ruvido e spiccio è convinto che il responsabile sia un solitario insegnante: quando viene sospeso, cerca la sua vendetta privata insieme al padre della vittima. Dagli autori di Rabies, un thriller israeliano venato di cinico humor nero, su sospetto, violenza, colpa e i lati oscuri della natura umana.
5: Trattato Rosh haShanà / curatore Riccardo Shemuel Di Segni
2016
Fa parte di: Talmud babilonese
Censored voices / un film di Mor Loushy ; con Amos Oz
Feltrinelli, 2016
Abstract: La Guerra dei Sei Giorni del 1967 termina con la vittoria definitiva di Israele, che conquista Gerusalemme, Gaza, il Sinai e la costa orientale: una guerra che rappresenta ancora oggi il radioso emblema dell'orgoglio ebraico. Una settimana dopo gli scontri, un gruppo di giovani dei kibbutz, guidati da Amos Oz, registrano delle conversazioni intime e sincere con i soldati israeliani di ritorno dal campo di battaglia. Che cosa raccontano? Qual è la posizione dei soldati che furono in prima linea? Finora l'esercito israeliano ha sempre censurato queste voci, permettendo di pubblicarne solo alcuni frammenti. "Censored Voices" propone per la prima volta quei documenti sonori integralmente, così come sono stati registrati da Amos Oz, accompagnati da raro materiale di repertorio.
Poeti israeliani / a cura di Ariel Rathaus
Torino : Einaudi, copyr. 2007
Abstract: In questa antologia, che prende le mosse dai veterani della lirica ebraica della seconda metà del Novecento, sono presenti autori di grandissimo valore: da quelli più affermati, come Yehuda Amichai (con versi sliricizzati, pervasi dal senso imminente della fine) e Nathan Zach (ironico e beffardo), ai più giovani come Shimon Adàf (le cui origini orientali gli permettono un'intima disanima del gioco delle identità culturali). In molti poeti è presente una vena erotica: Aharon Shabtai (che resta uno degli autori più politicizzati) rappresenta l'esperienza amorosa come fisicità assoluta; Dalia Rabikovitch propone un'immagine di donna fragile alla ricerca di autonomia, mentre nei testi di Aghi Mishòl l'uomo è oggetto non solo di desiderio ma anche di compatimento e di malcelata irrisione. Vi è poi la piena esperienza religiosa di Admiel Kosman e l'attualità politica dei versi civili di Ytzhak Laor.
Milano : Vallardi, [2012]
Dizionari plus
Abstract: Più di 15.000 voci e 30.000 traduzioni. La lingua ebraica contemporanea. Esempi, modi di dire, indicazioni d'uso. Regole di pronuncia e accento; l'alfabeto ebraico. Parole vocalizzate con trascrizione fonetica. Grammatica di ebraico; costruzione della frase. Le espressioni più comuni per affrontare la vita di tutti i giorni e le più comuni emergenze. Grammatica italiana in lingua ebraica per facilitarne la comprensione, al di là della semplice memorizzazione, senza allontanarsi eccessivamente da un approccio scientifico. La terminologia tecnica è stata allineata alle tendenze della linguistica semitica contemporanea.
Giraffada / un film di Rani Massalha ; [con Saleh Bakri ... et al.]
CG, 2014
Abstract: Racine è un veterinario di uno zoo di Qalqilya, una cittadina palestinese a ridosso della West Bank, che vive insieme al figlio Ziad, un ragazzino che ama alla follia gli animali ed è affezionato tantissimo alle due giraffe dello zoo, Rita e Brownie. Un giorno Brownie cade vittima di un bombardamento e la sua compagna Rita smette di nutrirsi. A quel punto Racine e Ziad vogliono fare di tutto per trovarle un nuovo compagno, ma uscire e rientrare dalla zona controllata è difficilissimo, figuriamoci con una giraffa.
Milano : Jaca book, 2011
Di fronte e attraverso ; 1013Religioni
Abstract: Elie Wiesel afferma che, tra i differenti Commentari della tradizione ebraica, quello del rabbino di Troyes è unico, differente, indispensabile. E esattamente così! A poco meno di un millennio dalla nascita, le sue spiegazioni dei passi biblici e talmudici rimangono insuperate. La sua interpretazione, focalizzata soprattutto sul senso letterale della Scrittura, ha rappresentato un nuovo inizio nel campo dell'esegesi. Né la sua fedeltà testuale significa aridità e abbandono della tradizione dedicata al senso allegorico, morale e anagogico; solo che il tutto si trova riplasmato e riutilizzato per precisare e arricchire il significato piano dei versetti. Comprendere pienamente i commenti di Rashi, specialmente per il suo abbondante uso delle fonti, non è e non è mai stato facile. Così, nel corso della storia, per elucidare il suo commento biblico sono stati scritti più di duecento commentari. Il presente lavoro intende svelare la profonda ed erudita sapienza che si nasconde nelle concise e spesso ellittiche spiegazioni di un passo. Limitandosi ai primi dodici capitoli dell'Esodo, esso fornisce anzitutto una traduzione del testo biblico e del Commento di Rashi; il Commento viene quindi approfondito attraverso i Supercommentari - che si sono spesso trasformati in nuovi commenti -, con l'aggiunta infine delle possibili ulteriori interpretazioni che del versetto si possono dare. Editoriale di Giuseppe Laras, prefazione di Azzolino Chiappini.
La spada nella roccia / Disney
Disney DVD, 2016
Abstract: L'antica leggenda della spada nella roccia. Re Artù è un ragazzino un po' impacciato che risponde al nome di Semola e Mago Merlino, che si è assunto il compito di educare il futuro re, è uno strambo vegliardo dalla lunga barba bianca sempre in lite con Maga Magò.
Le follie dell'imperatore / Disney
Disney DVD, 2015
Abstract: L'arrogante imperatore Kuzco viene trasformato in lama dalla perfida consigliera Yzma e dal suo scagnozzo Kronk, che vuole liberare il regno dal suo dominio. L'imperatore, perso ogni potere, deve stringere una strana alleanza con un simpatico contadino di nome Pacha. Riuscirà questa esperienza a cambiare il suo terribile carattere e a renderlo un po' più umano?