Trovati 858810 documenti.
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Claude Monet 1840-1926 / Gérard-Georges Lemaire ; con un'introduzione di Philippe Daverio
Milano : RCS, 2017
Philippe Daverio racconta ; 5
Abstract: Una raccolta di volumi interamente nuovi dedicati ai più grandi artisti di ogni tempo e introdotti da Philippe Daverio che, con sguardo originale e coinvolgente, ci accompagna alla scoperta di capolavori straordinari. Attraverso la narrazione chiara e appassionata di importanti storici dell’arte, ogni monografi a ripercorre la vita del pittore, analizza le sue opere più significative e racconta il contesto storico e artistico. Un affascinante percorso per conoscere e apprezzare l’arte.
Erickson, 2024
Abstract: Hai finalmente ricevuto la nomina come Insegnante di Sostegno! Da domani, sarai un docente nuovo, promotore di ascolto, dialogo e relazione. Eppure, dopo il primo momento di entusiasmo, nasceranno interrogativi, perplessità e preoccupazioni. Questa pratica guida ti aiuterà ad affrontarli, attraverso consigli e buone pratiche, e ti supporterà nello sviluppo di una forma mentis per la costruzione di percorsi inclusivi efficaci lungo tutti gli anni della Scuola Secondaria.
[S.l.] : Nutrimenti, 2024
Igloo ; 102
Abstract: Dopo l’aggressione nazifascista alla Jugoslavia, fra il 1941 e l’8 settembre del 1943, il regime fascista e l’esercito italiano misero in atto un sistema di campi di concentramento in cui furono internati decine di migliaia di jugoslavi: donne, uomini, vecchi, bambini, rastrellati nei villaggi bruciati con i lanciafiamme. Lo scopo di Mussolini e del generale Roatta, l’organizzatore di questo sistema concentrazionario, era quello di eliminare qualsiasi appoggio della popolazione alla resistenza jugoslava e di eseguire una vera e propria pulizia etnica, sostituendo le popolazioni locali con italiani. Arbe – Rab, Gonars, Visco, Monigo, Renicci, Cairo Montenotte, Colfiorito, Fraschette di Alatri sono alcuni dei nomi dei campi in cui furono deportati sloveni, croati, serbi, montenegrini e in cui morirono di fame e malattie migliaia di internati. Una tragedia rimossa dalla memoria nazionale e raccontata in questo libro anche grazie ad una importante documentazione che comprende foto, lettere, testimonianze dei sopravvissuti.
Meltemi, 2024
Abstract: Con delicatezza e sensibilità, Valeria Roma lascia riemergere dall’oblio della censura le storie del popolo palestinese: le sue innumerevoli trasformazioni sociali e culturali, i sogni individuali e il desiderio comune di liberazione, le memorie collettive e i ricordi familiari, il tormento dell’esilio e l’incredibile resilienza dei bambini che, nonostante tutto, continuano a giocare. Anche se suona come un paradosso, un’immagine contraddittoria e impossibile, all’atto di nascita dello Stato di Israele migliaia di palestinesi furono dichiarati “presenti assenti”: una dicitura che impone la cancellazione di un popolo intero e con esso del vissuto peculiare e insostituibile dei singoli. Come fili di una trama la cui essenzialità viene svelata solo nell’immagine finale, alcuni frammenti di vita, oggetti ed episodi intimi confluiscono nella ricostruzione di una cultura scomparsa sotto il peso dell’oppressione politica. Secondo l’autrice, fra il trauma e la distruzione intercede la poesia del quotidiano, spesso dolorosa, che eleva la narrativa palestinese a potente forma di resistenza.
Add, 2024
Abstract: Alla vigilia della Giornata internazionale della donna del 2015, il governo cinese arresta cinque attiviste femministe e le detiene per trentasette giorni. Sono le Feminist Five, diventate un caso internazionale, sostenute da attivisti e attiviste di tutto il mondo che hanno inondato i social media con l’hashtag #FreetheFive. Ma questa è solo la punta dell’iceberg di un movimento molto più ampio di avvocate, attiviste, artiste e combattenti che stanno risvegliando le coscienze. La giornalista e studiosa Leta Hong Fincher sostiene che questo movimento rappresenti oggi la sfida più grande per il regime autoritario cinese e traccia l’ascesa di una nuova coscienza femminista che ora trova espressione nel movimento #MeToo.
Roma : Fanucci, 2024
Abstract: Questo volume è una collezione dei racconti di Ambrose Bierce, pioniere e grande ispiratore della letteratura moderna. Prima di partire per il Messico, dal quale non avrebbe fatto ritorno, “Bitter” Bierce lasciò dietro di sé la fama di intransigente critico dei suoi tempi e più di novanta racconti, perfetta espressione del suo genio satirico, suddivisi in I racconti dell’orrore, I racconti di guerra e Altri racconti, riuniti oggi in un’unica opera. La forza di queste storie risiede in quell’insieme di dettagli realistici ed evocativi utilizzati da Ambrose Bierce per dare vita a racconti cupi e vividi, spesso inquietanti nel loro fatalismo e senso di calamità imminente. Estremamente suggestivi, sono prove eccellenti di satira, caratteristica principale dell’indole narrativa dell’autore, utilizzata per enfatizzare gli elementi tipici del genere horror, la brutalità della guerra e l’assurdità di alcune situazioni, esplorate, ad esempio, negli Altri racconti.
Toulouse-Lautrec : 1864-1901 / Enrica Crispino ; con un'introduzione di Philippe Daverio
Milano : RCS, 2017
Philippe Daverio racconta ; 23
Abstract: Una raccolta di volumi interamente nuovi dedicati ai più grandi artisti di ogni tempo e introdotti da Philippe Daverio che, con sguardo originale e coinvolgente, ci accompagna alla scoperta di capolavori straordinari. Attraverso la narrazione chiara e appassionata di importanti storici dell’arte, ogni monografi a ripercorre la vita del pittore, analizza le sue opere più significative e racconta il contesto storico e artistico. Un affascinante percorso per conoscere e apprezzare l’arte.
Controstoria dell'alpinismo / Andrea Zannini
Laterza, 2024
Abstract: La storia della nascita dell’alpinismo è raccontata secondo uno schema che si ripete uguale da due secoli. All’origine ci sarebbe la grande scoperta razionalista delle Alpi quali laboratorio della natura: una rivoluzione che avrebbe schiuso all’uomo territori inesplorati che le rozze popolazioni alpine popolavano di superstizioni. La passione settecentesca per l’alta montagna avrebbe quindi aperto la strada alla conquista cittadina delle cime e all’invenzione dell’alpinismo. “Controstoria dell’alpinismo” rovescia questo modo di guardare alle Alpi e alla storia della frequentazione delle terre alte. Ricostruendo decine di salite compiute tra Sei e Ottocento da cacciatori, raccoglitori di cristalli, artigiani, garzoni di monasteri, notabili di villaggi e religiosi, il libro documenta come l’alpinismo trovi le sue radici nella cultura e nella società alpina e i suoi ‘inventori’ nelle popolazioni che hanno abitato le nostre Alpi. La storia dell’alpinismo ne risulta riscritta dalle basi e tutti i suoi eventi fondatori assumono così una luce completamente diversa. A partire dall’assalto con scale e pioli al Mont Aiguille nel 1492 o dalla salita di Petrarca al Ventoux che è servita come archetipo alla rimozione dei montanari dalla storia dell’alpinismo.
Resta solo il fuoco / Micheliny Verunschk
66thand2nd, 2024
Abstract: In una comunità rurale del Brasile una donna viene arsa viva. A uccidere Celeste sono i genitori e il fratello, in un rituale che parte come un esorcismo e finisce come il rogo di una strega. Tra gli interrogatori della polizia e le analisi della scena del crimine, i protagonisti del tragico evento prendono voce per consegnarci la loro versione della storia. Il ritratto che ne emerge è quello di una località isolata, segnata dall’arrivo di una nuova confessione religiosa. In questo luogo dimenticato dalle mappe, fondamentalismo e mentalità patriarcale si mescolano generando un’ondata di brutalità. Sullo sfondo, una natura indifferente, col suo ciclo inarrestabile di generazione e distruzione. Un’enigmatica figura femminile tiene le fila del racconto, cerca di ricostruire l’accaduto e trovare le cause dentro una cornice più ampia, in cui i fatti recenti si fanno specchio di oppressioni antiche: di genere, di classe, coloniali. Qui le avversità della vita hanno favorito l’adesione a dottrine estreme, con la complicità delle istituzioni religiose e politiche che si sono spartite gli spazi di potere. In questo romanzo ruvido e perturbante Micheliny Verunschk racconta una storia di mistero e violenza, che mescola reale e meraviglioso come nella migliore tradizione latinoamericana. nell’ultimo romanzo dell’autrice che ha vinto nel 2022 il Premio Jabuti, il più importante riconoscimento letterario brasiliano. In questo romanzo ruvido e perturbante Micheliny Verunschk racconta una storia di mistero, violenza di genere e fanatismo religioso, che mescola reale e meraviglioso come nella migliore tradizione latinoamericana.
Rizzoli, 2024
Abstract: «Il Cerro Torre è un fulmine al contrario, un lampo scagliato dalla terra in direzione delle stelle.» Quando la montagna è la tua vita, quando mettere le mani sulla roccia è il primo pensiero che ti afferra al risveglio, è impossibile resistere al fascino di certe vette. Perché le montagne non sono tutte uguali. Ci sono quelle che ti fanno sentire a casa, a cui si legano ricordi ed esperienze indimenticabili, e quelle che ti sfidano con la loro inarrivabile bellezza. Per Matteo Della Bordella il Cerro Torre è una di queste. Un polo magnetico intorno a cui ha gravitato a lungo, attratto e respinto al tempo stesso, un baluardo inespugnabile, separato dalla civiltà da un mare di neve e ghiaccio. Un sogno, ma non solitario, perché con Berna e Pasqui, i suoi sodali in quella terra ai confini del mondo che è la Patagonia, ha condiviso la fascinazione per quella cima, la progettazione, l'idea di aprire una via che nessuno aveva mai percorso. Ma la montagna non fa programmi e non rispetta quelli degli alpinisti, perché è lei che decide quando è ora di lasciarti salire. E, talvolta, è anche peggio di così. Matteo quel sogno lo ha dovuto riformulare nel momento in cui la vita gli ha tolto tanto e gli ha regalato moltissimo: due amici persi nel giro di pochi mesi e un figlio che è arrivato a sconvolgergli meravigliosamente l'esistenza, costringendolo a rivedere le priorità. Ma se per il suo, di padre, la nascita di un bambino aveva dato spazio alla prudenza, portandolo a smettere di scalare, per lui è l'occasione di riflettere sul tipo di genitore che vuole essere. La risposta se l'è data il giorno di gennaio in cui ha gridato «cumbre! » sulla neve accecante in cima al Cerro Torre. Perché quel giorno erano tutti lì con lui: quelli che lo attendevano a casa e quelli che si portava nel cuore. «Tutto per una montagna. Si può spendere così tanto per qualcosa di così futile?» Che domanda...
Accento, 2024
Abstract: Eleanor crea gioielli in gommalacca a forma di torte, Stash dipinge quadri con protagonisti Duffy Duck e Gatto Silvestro, Marley sogna di andare a Roma a realizzare una cappella a due passi dal Vaticano... Sono solo alcuni dei personaggi che abitano "Schiavi di New York": una fauna stralunata, composta da artisti emergenti, stilisti in erba, aspiranti registi, prostitute occasionali, tutti apparentemente incapaci di trovare la realizzazione personale e la felicità, ma soprattutto costretti a ogni tipo di compromesso pur di non rinunciare al sogno che la città rappresenta per loro. Ala sua prima uscita nel 1986 "Schiavi di New York" è subito diventato un best seller mondiale, consacrando Tama Janowitz come una delle figure di punta del brat pack letterario (insieme a Bret Easton Ellis e Jay McInerney) ed eleggendola a icona degli anni '80: la si vede in posa accanto all'amico Andy Warhol, ospite da David Letterman e negli show di MTV, e persino come testimonial di una campagna pubblicitaria americana dell'Amaretto di Saronno. Con la sua umanità schietta, ironica e squinternata "Schiavi di New York" conquista anche il celebre regista James Ivory, che lo trasforma in un film nel 1989. Oggetto di culto e ritratto in presa diretta di una generazione, il libro di Tama Janowitz si rivela ancora oggi attuale, innovativo e irresistibilmente comico.
Il Saggiatore, 2024
Abstract: Il libro racconta la storia di come un felino carnivoro e predatore sia finito a sprofondare nei nostri divani, a poltrire sui nostri grembi, ad alzare la coda per segnalarci il suo affetto o la sua fame e, più in generale, a farci compagnia nelle nostre case. I gatti sono ancora vittime di luoghi comuni che poco hanno a che fare con la loro vera, variegatissima natura. Dalle differenze di razza e di manto – pelo lungo o pelo corto, grigio, bianco, nero o arancione, ma anche con o senza pelo – agli stereotipi sulla loro pigrizia e anaffettività, fino all’analisi di come pure nella comodità dei nostri appartamenti abbiano conservato i loro istinti predatori, questo libro ripercorre la loro evoluzione, dimostrando che, nonostante i meme, i video che popolano YouTube e i social, c’è ancora tanto da imparare sui gatti: perché fanno le fusa mentre i loro cugini della savana no? In quali modi gli antichi egizi li veneravano? Un ocelot potrebbe diventare un buon animale domestico? Mescolando passione, ironia e competenza con i risultati di studi scientifici e il contributo alla ricerca di nuove tecnologie come il tracciamento GPS e le telecamere poste sui collari – finalmente sappiamo cosa fanno quando spariscono per ore –, Jonathan B. Losos ci guida in un viaggio che segue le orme dei gatti e del loro rapporto con l’Homo sapiens, dalle prime specie di felidi in Africa fino all’esemplare che sonnecchia sui nostri caloriferi. Un viaggio che ci rivela le meraviglie della biologia evolutiva e come le specie, quando entrano in relazione fra loro, possano dare vita a qualcosa di incredibile.
Bella ciao : una canzone, uno spettacolo, un disco / Jacopo Tomatis
Il Saggiatore, 2024
Abstract: Bella ciao è il racconto di un pezzo di storia della musica italiana rimasto volutamente lontano dalle classifiche e dai circuiti ufficiali, ma fondamentale per la costruzione della nostra identità nazionale e politica. Un libro che ci ricorda le appassionanti (e animate) origini di una canzone divenuta inno della lotta per la libertà in tutto il mondo. «Bella ciao» è una e trina. Nell’immaginario collettivo, è il brano simbolo della Resistenza partigiana. I più però dimenticano che è anche il nome di uno spettacolo di «canzoni popolari italiane» che tanto fece scalpore al Festival dei Due Mondi di Spoleto del 1964, e del 33 giri a firma del Nuovo Canzoniere Italiano che quello spettacolo fissò su disco, entrambi con un ruolo cruciale nella diffusione della canzone. In queste pagine Jacopo Tomatis attraversa le vicende del progetto culturale che ruota intorno a «Bella ciao» nella sua triplice forma e ne ricostruisce la fortuna in anni di profondi mutamenti sociali: dalle prime apparizioni durante la Seconda guerra mondiale alla prima versione registrata – quella di Yves Montand –, fino al successo discografico e alla sua trasformazione in simbolo dell’incontro fra politica e musica. Quella di Tomatis è l’esplorazione di un brano iconico; un’indagine capace di stare in equilibrio tra fatti e leggende, revival e interpretazioni errate, che riesce a smantellare la mitologia di una canzone senza sminuirne il fascino e l’importanza. Perché, sicuramente, «Bella ciao» è stata, ed è ancora, un oggetto divisivo: «Cantarla – o non cantarla – rappresenta una scelta ben precisa».
Rufus e il cappottino rosso / David Melling
Valentina, 2023
Abstract: A Rufus non piace il suo cappottino nuovo. Ma proprio... nemmeno... un pochino. No. No. No! Quando piove o fa freddo, però, Rufus non può giocare con la sua amica Ruby. Forse il cappottino rosso non è così male...
Viaggio al centro della terra / Jules Verne
Gribaudo, 2023
Abstract: Otto Lidenbrock, rinomato professore di mineralogia di Amburgo, trova in un vecchio libro una pergamena contenente un messaggio cifrato scritto in caratteri runici. Il messaggio viene decifrato da Axel, nipote del professore: il testo, in latino, contiene le indicazioni per raggiungere il centro della Terra attraverso un vulcano, lo Snæffels in Islanda. Il manoscritto sarebbe opera di Arne Saknussemm, alchimista islandese del XVI secolo, che avrebbe effettivamente compiuto l’impresa lasciando vari segni nelle caverne in modo da facilitare il compito dei suoi successori. Otto decide di intraprendere il viaggio insieme ad Axel. Il viaggio è molto ricco di avventure e colpi di scena. Scendendo e salendo nelle immense cavità sotterranee i protagonisti trovano, oltre a molti preziosi e rari minerali, anche resti di animali preistorici. I viaggiatori arrivano poi in una grande “caverna”. Qui si trovano davanti ad un mare (ribattezzato "mare Lidenbrock") che provano ad attraversare su una zattera. Durante la traversata vengono quasi fatti naufragare da una terribile tempesta, che li fa approdare alla riva. Scesi dalla zattera osservano la bussola che segna la direzione sbagliata e credono di essere tornati al punto di partenza. Prima di ritentare la traversata decidono di esplorare la riva. I viaggiatori ritrovano a questo punto le tracce di Saknussemm con un segnale, ma il passaggio è bloccato da una frana. Cercano di farsi largo provocano un'esplosione, che ha però l'effetto di aprire una voragine che getta l'intero mare e la zattera con i tre sempre più in profondità fino poi a risalire all'interno di uno dei camini secondari di un vulcano in eruzione. Spinti dall'acqua bollente e dalla lava risalgono le cavità terrestri attraverso un condotto del magma e si ritrovano alle pendici dello Stromboli, vulcano delle Isole Eolie. Da qui torneranno ad Amburgo, per vie meno insolite. Il professore che nonostante la gloria e i premi ricevuti per la sua impresa, ancora non si capacita di come siano potuti risalire in superficie in un punto così distante dal previsto, fino alla scoperta, da parte del giovane Axel, che la bussola era impazzita durante la navigazione sotterranea a causa dei fenomeni magnetici durante la tempesta e che il mare Lidenbrock era stato attraversato completamente. La gioia del professore è tuttavia sorpassata da quella del giovanotto, che sta per sposare la bella Graüben, nipote del professore.