Trovati 858274 documenti.
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Feltrinelli Editore, 15/09/2018
Abstract: La paura è una grande passione, se è vera deve essere smisurata e crescente. Di paura si deve morire. Il resto sono piccoli turbamenti, spaventi da salotto, schizzi di sangue da pulire con un fazzolettino. L'abisso non ha comodi gradini.
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Feltrinelli Editore, 20/10/2018
Abstract: Questo libro è scritto per ragazzi di una fascia di età che va dalla prima media al secondo anno delle superiori, ma potrebbe essere letto anche dai loro genitori. Anzi è pensato per raccontare perché la vita degli adulti è centrata su una cosa chiamata "lavoro" nelle sue diverse forme. Vorrebbe anche aiutare a sceglierne uno per sé, togliendo un po' di ansia a chi teme questo passaggio critico della vita: quello dalla scuola al lavoro, appunto.
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Feltrinelli Editore, 15/09/2018
Abstract: Ma chi sono questi uomini, chi sono i 'demoni'? I demoni sono anzitutto 'uomini d'idea', come li definisce Bachtìn, cioè uomini posseduti, tormentati, divorati da un'idea, cioè da una concezione onnicomprensiva, onniesplicativa e onnirisolutiva della realtà, uomini che si credono in possesso della 'Verità', ma ognuno dei quali si è costruito una sua 'verità' in una forma aberrante, distruttiva, catastrofica. In questi uomini - secondo Dostoevskij -si ritrova una caratteristica specifica ed esclusiva dello spirito russo: il russo è divorato da un'inesausta sete di verità ed è in grado di dedicarsi appassionatamente, fanaticamente al perseguimento dell'ideale da lui concepito, fino ad arrivare a ogni eccesso e a ogni estremo, compreso il sacrificio totale di se. Gianlorenzo Pacini
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Feltrinelli Editore, 15/09/2016
Abstract: Sono la Sposa giovane, dissi.Siamo all'inizio del secolo scorso. La promessa Sposa è giovane, arriva da lontano, e la Famiglia la accoglie, quasi distrattamente, nella elegante residenza fuori città. Il Figlio non c'è, è lontano, a curare gli affari della prospera azienda tessile. Manda doni ingombranti. E la Sposa lo attende dentro le intatte e rituali abitudini della casa, soprattutto le ricche colazioni senza fine. C'è in queste ore diurne un'eccitazione, una gioia, un brio direttamente proporzionale all'ansia, allo spasimo delle ore notturne, che, così vuole la leggenda, sono quelle in cui, nel corso di più generazioni, uomini e donne della famiglia hanno continuato a morire. Il maggiordomo Modesto si aggira, esatto, a garantire i ritmi della comunità. Lo Zio agisce e delibera dietro il velo di un sonno che non lo abbandona neppure durante le partite di tennis. Il Padre, mite e fermo, scende in città tutti i giovedì. La Figlia combatte contro l'incubo della notte. La Madre vive nell'aura della sua bellezza mitologica. Tutto sembra convergere intorno all'attesa del Figlio.E in quell'attesa tutti i personaggi cercano di salvarsi.
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Alla fine andrà tutto bene (e se non va bene... non è ancora la fine)
Feltrinelli Editore, 15/09/2016
Abstract: Carla, sei sempre pessimista, ti piace soffrire.È un meccanismo di difesa, per non restarci male se qualcosa va storto. Oddio, che teoria. È tremenda!Non siamo tutti ottimisti come te, che ripeti sempre che alla fine andrà tutto bene…È che alla fine andrà davvero tutto bene, Carla. E se non va bene… non è ancora la fine.
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Feltrinelli Editore, 15/09/2018
Abstract: "La luce si trasformò in una rapida e mi attraversò da capo a piedi, trascinando via tutti i pensieri stagnanti"L'amico Kaede ha lasciato il Giappone per l'Italia e Shizukuishi si ritrova di nuovo sola. Stavolta, però, la vita in città sembra farle meno paura. Il quartiere le è amico, e le giornate scorrono nella continua scoperta di piccoli motivi di felicità. La giovane impara a leggere nel cuore delle persone, a scorgerne l'anima fragile oltre la maschera di durezza che indossano nella loro quotidianità troppo indaffarata. Riuscirà a lasciare anche qui una traccia lieve, a trovare le parole giuste per portare conforto agli abitanti soli e affaticati della città? E che ne sarà della sua storia con Shin'ichirō? Saprà resistere alla nostalgia di Kaede e della nonna? La storia di Shizukuishi continua, alla ricerca di una città diversa, in cui vivere ogni giorno l'incantesimo dell'amicizia e dell'amore. Una nuova emozionante meditazione di Banana Yoshimoto sulla vita moderna in città.
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Feltrinelli Editore, 15/09/2018
Abstract: "La 'Resistenza perfetta' è quella che emerge dalla realtà di una ricerca d'archivio condotta senza pregiudizi"Nel settantesimo anniversario della Liberazione, Giovanni De Luna ha voluto mettere di nuovo a punto un'immagine della Resistenza che si stava offuscando. Con grande efficacia, De Luna ha scelto una storia, un luogo, alcuni personaggi: un castello in Piemonte, una famiglia nobile che decide di aiutare i partigiani, la figlia più giovane, Leletta d'Isola, che annota sul suo diario quei mesi terribili ma anche meravigliosi in cui comunisti e monarchici, aristocratici e contadini, ragazzi alle prime armi e ufficiali dell'ex esercito regio lottarono, morirono, uccisero per salvare la loro patria, la loro libertà, il futuro di una nazione intera. Mesi in cui, tra il cortile della sua villa di famiglia e le montagne tutt'attorno, si formò veramente quell'unità che diede origine al mito della Resistenza. Certo, quell'unità e quella tensione ideale furono di breve durata, e a partire dal 25 aprile del 1945 ognuno avrebbe percorso la sua strada. Ma a Leletta, e tantissimi italiani, restò sempre nella memoria il ricordo di una "Resistenza perfetta", non come ideale irraggiungibile, ma come concreta realizzazione, capace di salvare la patria. Lavorando con grande acume storico a cavallo tra dimensioni locali e grandi scenari, e tra storie personali e dibattiti storiografici, De Luna ci restituisce la consistenza storica di un movimento che fu davvero una lotta per la libertà.
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Ti ho dato un bacio mentre dormivi
Baldini&Castoldi, 14/09/2016
Abstract: Agostino Sella viene aggredito brutalmente e senza alcun motivo davanti a casa sua.Disorientato e reso smemorato dalla violenza dei colpi, si ritira a vivere nel magazzino sul retro della tipografia di famiglia. Quello che doveva essere un semplice archivio con gli anni si era trasformato in un rifugio, un deposito per tutti gli oggetti di cui era impossibile disfarsi.In questo luogo sospeso, pieno di fotografie e ricordi, tenterà di ricomporre la sua vita andata in pezzi. Condòmini, parenti, vecchi amori, amici, passano a trovarlo, a fargli confidenze imprevedibili, amare o spassose, a restituirgli memoria di momenti trascorsi insieme.Anche Agostino vive sospeso, pare un sonnambulo.Ma una busta, contenente una rivelazione, lo costringerà a fare una scelta.Il romanzo di Pacifico è il racconto di una famiglia, della sua forza e della sua fragilità, del valore inestimabile di certi momenti trascorsi insieme, e di come con gli anni sia difficile difendere questo tesoro dalla stanchezza, dai cambiamenti, dagli errori di ognuno. è un racconto attraversato dalla rabbia repressa, che "non arriva nei pugni", dai momenti di affetto che con gli anni ci si scambia segretamente, "le delicatezze nascoste", come i baci dati sulla fronte ai figli, ormai adulti, mentre dormono."Qui in magazzino, fra tutti questi oggetti che mi guardano come se si aspettassero una risposta da me, c'è ancora il disco che suonavano in quelle serate di allegria e festeggiamento senza ragione.È ancora lì, sul piatto del vecchio giradischi, vassoio per la polvere. Come diceva mio padre, qui il tempo non entra."
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Corbaccio, 06/10/2016
Abstract: Cuori Solitari #4Arilyn Meadows sa come liberare gli altri dallo stress, ma ormai è oberata dalle attività che svolge: oltre a essere consulente nell'agenzia Kinnections, è anche insegnante di yoga, volontaria in un rifugio di cani abbandonati, terapeuta per la gestione della rabbia e unico sostegno dell'amatissimo nonno. Non le rimane molto tempo per trovare lei la vera l'anima gemella, e quando sorprende il suo fidanzato e compagno di yoga in una posizione alquanto compromettente, decide di troncare con il fidanzato e di affogare il suo dolore nel lavoro, assumendo, oltre a tutto il resto, un incarico veramente difficile: quello di insegnare l'autocontrollo a un poliziotto eccessivamente manesco con i criminali. E Stone Petty non è certo un tipo facile ed è lontanissimo dagli ideali di armonia e serenità di Arilyn: certo la mascolinità e l'erotismo che emana non la lascia indifferente e chissà che lo yoga non possa essere un buon punto di partenza per ottenere un successo non solo professionale.Jennifer Probst è autrice della serie Cuori solitari, di cui fanno parte:Cercando teTrovando teSognando teAspettando teDesiderando teVolendo te
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Guaraldi, 15/09/2016
Abstract: Ogni giorno veniamo bombardati da un flusso di informazioni negative e notizie catastrofi che e la nostra attenzione è rivolta principalmente su pensieri negativi; così, se per andare al lavoro incontro dieci semafori, io mi ricorderò e sottolineerò più quelli rossi che quelli verdi. Ma avete mai contato quanti semafori verdi e rossi incontrate in una settimana?Questa collana di piccoli libri mira a trovare le risposte, a dare la possibilità a chiunque di poter acquisire la capacità di trovare soluzioni e di concentrarsi su di esse. Lo stress, i problemi al lavoro, i colleghi antipatici ci rendono la vita impossibile perché l'esperienza ci ha insegnato a porre l'attenzione solo sui problemi.In questi piccoli vademecum, invece, non ci chiederemo il 'perché' degli eventi, ma proveremo a capire 'come' fare quando questi si presentano.
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Guanda, 13/10/2016
Abstract: Dall'autore di Chiamami col tuo nome"Aciman ha ricreato un mondo scomparso, rievocando con ironia e affetto coloro che ne sono stati esiliati. "The New York Times Book Review"Ricordi meravigliosi scritti in una prosa meravigliosa."Los Angeles Times Book Review Nel 1965 un giovane André Aciman e i suoi famigliari furono costretti a lasciare la cosmopolita Alessandria d'Egitto dopo ben tre generazioni. Il governo nazionalista di Nasser infatti stava cacciando dal paese migliaia di europei, nel tentativo di eliminare ogni ricordo del protettorato britannico e di disperdere una comunità ebraica tra le più ampie dell'ex impero ottomano. Fu la fine di quella temperie che nei decenni precedenti aveva fatto di Alessandria una città di straordinaria vivacità culturale. In un memoir intenso e ricco di colori e profumi, l'autore rievoca con affettuosa ironia la vita all'interno di una grande famiglia elegante e caotica, caratterizzata da figure affascinanti, come lo zio Vili, audace soldato, mercante e spia, o le due nonne, che spettegolano in sei lingue diverse... A fare da sfondo Alessandria, sospesa tra la crepuscolare indolenza del passato e un futuro drammaticamente incerto.
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La donna della cabina numero 10
Corbaccio, 13/10/2016
Abstract: "Ruth Ware possiede tutte le doti dei grandi maestri del thriller: una prosa asciutta e tagliente, uno stile elegante e nitido, e la capacità di infondere in ogni pagina un senso di minaccia incombente..."Sunday Express"Dopo il successo internazionale dell'Invito, questo romanzo conferma lo straordinario talento di Ruth Ware."The Bookseller"Dopo il successo internazione dell'Invito, questo romanzo conferma lo straordinario talento di Ruth Ware."The Bookseller"Ruth Ware possiede tutte le doti dei grandi maestri del thriller: una prosa asciutta e tagliente, uno stile elegante e nitido, e la capacità di infondere in ogni pagina un senso di minaccia inconbente...Sunday ExpressCOM PUOI FERMARE UN ASSASSINO SE NESSUNO CREDE CHE ESISTA? Doveva essere la crociera perfetta. Le luci del grande Nord su una nave di lusso, l'Aurora Borealis, in compagnia di pochi e selezionatissimi ospiti. Un'ottima opportunità professionale per la giornalista Lo Blackwood, incaricata di sostituire il suo capo e ben felice di trovare sollievo dallo choc provocato da un tentativo di furto subito nella sua casa di Londra. Ma la crociera si trasforma ben presto in un incubo atroce... Durante la prima notte di viaggio, Lo assiste a quello che ha tutta l'aria di essere un omicidio, proprio nella cabina accanto alla sua, la numero 10. Non solo nessuno le crede, ma la ragazza che dice di aver incontrato nella stessa cabina sembra non essere mai esistita: non è a bordo, nessuno la conosce, e le tracce lasciate dalla sua misteriosa presenza svaniscono una dopo l'altra. Bloccata sulla nave e sempre più isolata nella sua ricerca, Lo cade in preda al terrore. Sta forse impazzendo? Oppure è intrappolata in mezzo all'oceano, unica testimone di un delitto e in balia di uno spietato assassino? Inquietante, coinvolgente, claustrofobico, "La donna della cabina numero 10" conferma la nascita di una nuova autrice di grande talento nel panorama del thriller internazionale.
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Bollati Boringhieri, 06/10/2016
Abstract: "Spiegare le origini di ciò che è unico è una vera impresa. Berwick e Chomsky ci riescono magistralmente riguardo alla più straordinaria unicità umana, il possesso del linguaggio, mostrando con finezza la semplicità del meccanismo sottostante"Ian TattersallSolo noi possediamo lo strano oggetto biologico chiamato "linguaggio". Noi e nessun'altra specie animale, compresi i primati non umani, visto che uno scimpanzé non sfiora neppure le capacità sintattiche di un bambino di tre anni. Il linguaggio è l'unicità più intrigante ed enigmatica in cui si sia mai imbattuto chi studia l'animale uomo, quella che ha avuto effetti incalcolabili sulla nostra vicenda. Da lungo tempo stuoli di scienziati delle più varie discipline e dei più diversi orientamenti sono alla ricerca delle sue origini; un'avventura intellettuale in cui si incrociano spade e si mettono in campo saperi sofisticati, sempre di nuovo riarmati in una tenzone senza fine. Un vero rovello soprattutto per l'evoluzionismo, alle prese con un "salto" che ne sfidava la tradizionale impostazione gradualistica.Oggi però molto è cambiato, perché negli ultimi venticinque anni abbiamo appreso sulle basi neurofisiologiche e genetiche del linguaggio più che nei secoli precedenti, mentre i biologi evoluzionisti sono approdati, con strumenti matematici, a interpretazioni stocastiche del cambiamento evolutivo. Dall'analisi di queste risultanze ripartono Noam Chomsky, supremo teorico della grammatica universale innata, e il linguista computazionale Robert Berwick, tra i maggiori studiosi dell'apprendimento vocale negli uccelli canori. La loro tesi, insieme evoluzionistica e discontinuistica, è un punto di arrivo nel dibattito sull'argomento: il linguaggio sarebbe un'acquisizione recente, ossia databile all'incirca a 80000 anni fa, quando, in una stretta finestra temporale, un gruppo di ominidi africani subì un piccolo ricablaggio del cervello che consentì le operazioni fondamentali del pensiero, in seguito esternalizzate attraverso il sistema sensomotorio. Come strumento interno per il pensiero, dunque, e non per necessità di comunicazione – ritenuta insufficiente a esercitare un'adeguata pressione selettiva – avremmo prodotto la strabiliante capacità di assemblare gerarchicamente la struttura sintattica, esclusiva di noi umani.
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Garzanti, 13/10/2016
Abstract: "La nostra bontà aumenta quando viene messa alla prova."Desmond Tutu"La sorgente definitiva della felicità è già dentro ciascuno di noi."Dalai Lama"La sorgente definitiva della felicità è già dentro ciascuno di noi."Dalai Lama"La nostra bontà aumenta quando viene messa alla prova."Desmod TutuDUE GIGANTI DELLA SPIRITUALITÀ. CINQUE GIORNI. UNA DOMANDA SENZA TEMPO. Il Dalai Lama e l'arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, entrambi vincitori del premio Nobel per la Pace, sono sopravvissuti a oltre cinquant'anni di esilio, oppressione e violenza. Ma nonostante queste difficoltà, o forse proprio grazie a esse, sono senza alcun dubbio due delle persone più gioiose del pianeta. Questo libro, nato da un incontro nell'aprile 2015 a Dharamsala, in India, è un'occasione unica per ascoltare dalla loro viva voce esperienze, insegnamenti e profonde riflessioni: confrontandosi infatti sia con le grandi tradizioni filosofiche e religiose di ogni tempo sia con le più recenti scoperte delle neuroscienze e della psicologia, i due prestigiosi interlocutori affrontano tutti gli ostacoli che possono frapporsi tra noi e il raggiungimento della piena felicità. E ci insegnano così che è solo dopo aver conosciuto e imparato a controllare il dolore, come dimostrano le battaglie combattute da entrambi per la libertà dei loro popoli, che diventa possibile trasformare la gioia da fugace emozione di un momento a costante della nostra vita: perché non c'è luce senza ombra, e non c'è gioia per sé se non si crea gioia anche per gli altri. Ricco di dottrina e ispirazione, e nutrito da una straordinaria somma di esperienza, Il libro della gioia è destinato a diventare uno strumento essenziale per orientare le vite di noi tutti in un'epoca sempre più confusa e inquieta.
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Casa Editrice Nord, 13/10/2016
Abstract: "Una saga di ispirazione tolkeniana con contaminazioni omeriche e soprattutto nibelungiche."ttl, La Stampa - Ruggero BianchiIl regno degli albi è caduto. Sulle sue ceneri, l'imperatore dei nani Boïndil ha dato ordine di piantare alberi sacri, affinché le radici sigillassero il male e proteggessero uomini, elfi e nani. E così è stato per lungo tempo, fino al giorno dell'arrivo di Sha'taï. Sembra una giovane umana, eppure è stata trovata in territorio elfico e parla la lingua degli albi. Non ha nessun potere magico, ma è riuscita a sopravvivere nella Terra dell'Aldilà, un luogo selvaggio e pericoloso, da cui nemmeno i nani più valorosi hanno fatto ritorno. Inoltre, da quando è ospite presso la corte della regina degli uomini, una profonda crepa si è aperta nel bosco sacro che difende la Terra Nascosta e orde di albi inferociti hanno seminato il panico, giungendo perfino ad attentare alla vita della regina. Possibile che quella ragazzina sia la causa di tutto? O forse è l'arma decisiva contro quell'oscura minaccia? Per la prima volta nella sua vita, Boïndil è divorato dai dubbi. Una sola cosa è certa: è giunto il momento di tornare a combattere...La saga della Terra NascostaLe cinque stirpiLa guerra dei naniLa vendetta dei naniIl destino dei naniIl trionfo dei naniLe leggende degli albiLa leggenda degli albiLa battaglia degli albiIl cammino oscuro
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Corbaccio, 06/10/2016
Abstract: UN MANUALE PRATICO E ILLUMINANTE SU COME RAGGIUNGERE I PROPRI OBIETTIVI SUPERANDO OGNI OSTACOLO.In "Prendi in mano la tua vita", già pubblicato con il titolo "Se vuoi puoi", Roth applica i concetti del "design thinking", ideato in origine come modello per trattare problemi complessi che comportano rischi decisionali nelle aziende, per aiutare a realizzare i cambiamenti positivi a cui ognuno di noi può aspirare. Roth presenta discussioni, esempi, suggerimenti ed esercizi selezionati per aiutarci a vedere in modo differente la nostra vita e per renderci consapevoli che, un passo alla volta, possiamo realizzare tutto ciò che abbiamo sempre voluto, superando gli ostacoli che si frappongono ai nostri obiettivi. Impareremo: Perché "provare" e "realizzare" sono due cose molto diverse; Perché trovare sempre delle scuse (anche se legittime) per giustificare un determinato comportamento è un atteggiamento autolesionista; Come dei piccoli cambiamenti nel linguaggio che usiamo possono aiutarci a risolvere i nostri dilemmi esistenziali; Come aumentare la resilienza rinforzando ciò che facciamo; Ad apprendere dalle nostre esperienze e da quelle di chi ci sta intorno. Il nostro cervello è un organo molto complesso e spesso congiura con il nostro ego sabotando le nostre migliori intenzioni. Con l'aiuto di questo libro, impareremo a coltivare un atteggiamento di mindfulness autentica e ad alimentare abitudini che miglioreranno la nostra vita sia professionale sia personale.
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Guanda, 06/10/2016
Abstract: 1916: IL SACRIFICIO DI UNA GENERAZIONEL'EPOPEA DELLA GRANDE GUERRA DIVENTA ROMANZOVINCITORE DEL PREMIO BERGAMOUna generazione di ragazzi cresciuta all'inizio del secolo scorso nelle aule dell'Accademia di Brera volle rivoluzionare l'arte. Si chiamavano Boccioni, Erba, Sironi, Carrà, Russolo. Seguivano le idee avanguardiste del più anziano tra loro, Filippo Tommaso Marinetti, l'inventore del futurismo. Con le loro furibonde serate artistiche animarono la città e scandalizzarono i benpensanti milanesi. Erano sinceri interventisti, idealizzavano la guerra come igiene del mondo e partirono senza indugio per il fronte nel Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti Automobilisti. Molti di loro non tornarono. Fra questi c'era un giovane comasco, Antonio Sant'Elia, architetto dal talento luminoso ma sfortunato. Tutto ciò che ci resta di lui sono una manciata di disegni, ma così belli, così geniali da influenzare l'immaginario dell'intero Novecento. Morì da eroe, sul Carso, nel 1916, esattamente cento anni fa. È lui il protagonista di questo romanzo corale dalla scrittura vibrante e appassionata, capace di farci rivivere l'epopea di una nazione. Gianni Biondillo racconta i sogni e le speranze di questi giovani italiani, illusi dalla retorica dannunziana che li portò sul campo di battaglia a cercare la bella morte. Per scoprirla insanguinata e orribile.
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Innovazione. Con aggiornamento online
Egea, 19/09/2016
Abstract: Dalla fine del secolo scorso l'innovazione è diventata il fenomeno più importante nella vita economica e sociale di ogni paese. Far comprendere al lettore il modo in cui le nuove idee arrivano sul mercato è lo scopo di questo volume. Pixel, la risposta a ogni esigenza di sapere.
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Relazioni industriali. Con aggiornamento online
Egea, 06/05/2016
Abstract: Dal Lavoro ai lavori: serve ancora contrattare?PIXEL, la risposta a ogni esigenza di sapere.
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Feltrinelli Editore, 13/10/2016
Abstract: Felice Lasco torna a Napoli, nel rione Sanità, dopo quarantacinque anni trascorsi fra Medio Oriente e Africa. La madre sta morendo e lui la accudisce fino all'ultimo con tardiva ma amorosa pazienza. Poi, invece di tornare al Cairo dove lo aspetta l'amata compagna, Felice sembra obbedire al richiamo delle radici e di un destino, e resta. Resta perché in attesa dell'incontro fatale con Oreste, noto ormai come delinquente incallito. Felice racconta a un medico dell'ospedale San Gennaro dei Poveri e a don Luigi Rega, prete combattivo e maieuta, la sua storia. Ha diciassette anni, fiero della sua Gilera e della sua amicizia con Oreste Spasiano, detto Malommo, compagno di sortite per i vicoli e di piccoli scippi. Poi, imprevedibile, il delitto di un usuraio. Oreste gli sfonda la testa. Felice è agghiacciato, non tradisce l'amico ma si chiude in un silenzio pieno di angoscia finché uno zio non lo porta con sé a Beirut, dove comincia una nuova vita. Ora, dopo tanto tempo, Felice si espone alla sofferta bellezza della sua città, alla disperazione e anche al formicolare di speranze che agitano il Rione Sanità, illuminato dal testardo operare di don Rega. Come da copione, però, Oreste attende Felice perché in realtà alla Sanità il Male lavora anche contro la Storia. E non c'è riscatto veramente possibile.Un'opera magistrale nella quale Ermanno Rea intreccia la lucidità del reale e la sensibilità drammatica della tragedia sociale. Un omaggio alla Napoli malavitosa e ribelle del Rione Sanità, ai suoi eroi, alle sue vittime.