Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alienazione mentale

Trovati 858019 documenti.

Miradar
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Mavilla, Ilaria

Miradar

Feltrinelli Editore, 20/09/2014

Abstract: L'insegna al neon del Miradar brilla fra sagome lontane di fabbriche abbandonate e stazioni di servizio. Un tempo ben frequentato, ora è uno squallido ristorante di giorno, un albergo a ore all'occorrenza, una discoteca di notte. Sul suo palco, ragazze seminude danzano sotto crocefissi illuminati. Ma ciò che è nascondiglio per alcuni è occasione per altri: un giorno vi arriva Margherita, giovane studentessa che vuole in tutti i modi affrancarsi dalla vita da operai dei genitori e dalle promesse di un fidanzato partito per l'America. E dentro al Miradar Margherita incrocia altri destini, altre anime: la rumena Barbara, che risparmia i centesimi per poter fuggire, un giorno, con il figlio Anghel. Marilù, l'ultima vera puttana domiciliata nel locale, che ama vestire i panni della moglie morta di Pepi, uno dei clienti più fedeli. Clarissa – bellissima e triste – che finalmente ha deciso di sognare. Sugar, il proprietario del Miradar, che insieme alla sorella Moira affoga nei debiti e passa le giornate a consultare siti di agenzie matrimoniali.Come in una ballata, questi personaggi mescolano rabbia, insofferenza, cinismo e passione. Tutti hanno bisogno di raccontarsi. E tutti lottano, a modo loro, per strapparsi alla logica di cui sembrano essere prigionieri. C'è chi ce la fa e chi soccombe.

Diario di una sottomessa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Morgan, Sophie

Diario di una sottomessa

Bompiani, 26/09/2012

Abstract: Dopo lo scalpore di Cinquanta sfumature di Grigio, questo memoir racconta dalla viva voce della sua protagonista cosa significhi essere una sottomessa.Dalla prima sculacciata alla consapevolezza che anche le punizioni più severe le provocano piacere, la protagonista ci guida in maniera diretta e senza veli lungo la via che sta seguendo. Avvincente, controverso, ma sempre brillante e profondamente onesto, questo libro permette di osservare da vicino un lato all'apparenza paradossale della natura umana. Sophie Morgan è una trentenne indipendente e di successo. È una giornalista, intelligente, brillante e sarcastica. Potrebbe essere la ragazza della porta accanto. Ma Sophie è anche una sottomessa: in camera da letto le piace lasciare la sua libertà e il suo potere nelle mani di un uomo che la domini per il puro piacere di entrambi. È solo dopo il suo incontro con James che inizia a spingere sempre un po' più lontano i propri limiti. Man mano che la loro relazione si fa più coinvolgente, più audace, Sophie inizia a chiedersi dove tutto questo la porterà, se sarà possibile coniugare le sua sessualità con la vita di tutti i giorni e soprattutto se davvero l'uomo perfetto può essere animato anche da una crudeltà perfetta.

Le inchieste di Maigret 36-40
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Simenon, Georges

Le inchieste di Maigret 36-40

Adelphi, 24/09/2012

Abstract: Il volume contiene cinque inchieste del commissario Maigret: "Maigret e l'affittacamere", "L'amica della signora Maigret", "Maigret e la Stangona", "Maigret, Lognon e i gangster" e "La rivoltella di Maigret".

Maigret a scuola
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Simenon, Georges

Maigret a scuola

Adelphi, 24/09/2012

Abstract: Maigret procedeva con estrema cautela e aveva l'impressione di camminare sulle sabbie mobili. Non poteva andare troppo in fretta. Una parola sbagliata e il ragazzino si sarebbe irrigidito, e a quel punto non gli avrebbe più cavato fuori niente."Soffri perché non sei come gli altri?"."E perché sarei diverso dagli altri? Chi gliel'ha detto?"."Immagina che io abbia un figlio che va a scuola, che gioca per le strade del quartiere. I suoi compagni direbbero:""È il figlio del commissario!"."E lo tratterebbero in modo diverso dagli altri. Mi capisci?"Tu sei il figlio del maestro".Il ragazzino lo guardò più a lungo, con maggiore insistenza.(Le inchieste di Maigret 41 di 75)

Maigret ha paura
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Simenon, Georges

Maigret ha paura

Adelphi, 24/09/2012

Abstract: "L'atmosfera della città restava inquietante. La gente sbrigava le faccende di sempre, ma nello sguardo dei passanti si coglieva una certa angoscia: sembrava che camminassero più in fretta, come per paura di veder spuntare di colpo l'assassino. Maigret avrebbe giurato che di solito le casalinghe non stavano in gruppo sulle porte, come facevano adesso, a parlare sottovoce tra di loro."Tutti lo seguivano con lo sguardo e a lui sembrava di leggere sui visi una domanda silenziosa. Avrebbe fatto qualcosa? O lo sconosciuto avrebbe potuto continuare a uccidere impunemente?"Alcuni gli rivolgevano un saluto timido, come per dirgli: ""Sappiamo chi è lei. Ha fama di condurre in porto le inchieste più difficili. E non si lascerà impressionare da certi personaggi, lei"".(Le inchieste di Maigret 43 di 75)

Maigret e l'uomo della panchina
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Simenon, Georges

Maigret e l'uomo della panchina

Adelphi, 24/09/2012

Abstract: Ma c'era anche la questione delle scarpe gialle. Quelle scarpe c'entravano forse qualcosa con l'interesse che Maigret provava nei confronti del signor Louis? Il commissario non osava confessarlo a se stesso. Anche lui, per anni, aveva sognato di indossare delle scarpe color becco d'oca. All'epoca erano di moda, insieme a quei cappotti color beigiolino talmente corti da sembrare giacche da camera. Una volta, appena sposato, aveva deciso di comprarsi delle scarpe gialle, ma già solo a entrare nel negozio si era quasi sentito arrossire. Guarda caso, era proprio il negozio in boulevard Saint Martin, di fronte al Théâtre de l'Ambigu. Non aveva osato metterle subito, e quando a casa aveva scartato il pacchetto davanti alla moglie, la signora Maigret l'aveva guardato lasciandosi scappare una risatina. "Non avrai per caso intenzione di metterle?". Non se le mise mai. Sua moglie andò a restituirle al negozio, con la scusa che gli facevano male.(Le inchieste di Maigret 44 di 75)

La vendita fa per te
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Favini, Fabrizio

La vendita fa per te

IlSole24Ore, 01/09/2012

Abstract: Vademecum sulle tecniche innovative di vendita destinato a singoli e aziende.

Di tutte le ricchezze
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Benni, Stefano

Di tutte le ricchezze

Feltrinelli Editore, 26/09/2012

Abstract: Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere ai margini di un bosco: è una nuova stagione della vita, vissuta con consapevolezza e arricchita dai ricordi e dalle conversazioni che Martin intrattiene con il cane Ombra e con molti altri animali bizzarri e filosofi. In questa solitudine coltiva la sua passione di studioso per la poesia giocosa e per il Catena, un misterioso poeta locale morto in manicomio. Questa tranquillità, che nasconde però strani segreti, è turbata dall'arrivo di una coppia che viene a vivere in un casale vicino: un mercante d'arte in fuga dalla città e Michelle, la sua bellissima e biondissima compagna. L'apparizione di Michelle, simile a una donna conosciuta da Martin nel passato, gonfia di vento, pensieri e speranze i giorni del buon vecchio professore. Il ritmo del cuore e il ritmo della vita prendono una velocità imprevista. Una velocità che una sera, a una festa di paese, innesca il vortice di un fantastico giro di valzer.Leggende, sogni, canzoni, versi di un poeta che la tradizione vuole folle e suicida, telefonate attese, contattisti rock, cinghiali assassini, visite di colleghi inopportuni, comiche sorprese, goffi corteggiamenti e inattese tentazioni – tutto riempie di nuova linfa una stagione che si credeva conclusa, e che si riapre sul futuro come un'alba.Martin e tutti quelli che lo circondano sembrano chiusi in un bozzolo di misteri: si tratta di attendere la farfalla che ne uscirà.

La paura non può dormire
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Müller, Herta

La paura non può dormire

Feltrinelli Editore, 30/03/2019

Abstract: "Ogni vita umana è come uno schiaffo del vento."Così cantava Maria Tănase, la grande interprete rumena che la dittatura volle censurare ma la cui voce non poté spegnere nel cuore della gente. Alla verità di queste parole, alla violenza di un secolo e ai suoi totalitarismi, alla propria esperienza di vita e di scrittura sono dedicati i saggi qui raccolti, che Herta Müller ha scritto nel corso degli ultimi anni e fra i quali è compreso anche il discorso pronunciato dalla scrittrice in occasione del conferimento del premio Nobel nel 2009.Alla lettura intensamente personale dell'opera di autori e artisti – da Elias Canetti al poeta e amico Oskar Pastior, da Emil Cioran a Maria Tănase e altri – si affiancano testi in cui il racconto su di sé è sempre anche l'accusa di ogni collaborazione all'abuso e alla violenza. Ed è nello stesso tempo un profondo scavo nel rapporto fra la percezione e la parola, dal quale sorge una poesia di così dura bellezza. Politica, raffinata riflessione letteraria e sulla scrittura, autobiografia: qui tutto nasce dal medesimo nervo, bruciante e scoperto. Poiché, come scrive l'autrice: "Io non devo una sola frase alla letteratura, bensì all'esperienza vissuta. A me stessa e soltanto a me, perché voglio poter dire quel che mi circonda". 

Conversazioni con Carlo Maria Martini
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Scalfari, Eugenio - Mancuso, Vito

Conversazioni con Carlo Maria Martini

Fazi Editore, 26/09/2012

Abstract: L'intensa emozione che ha attraversato l'Italia il 31 agosto 2012 alla notizia della sua morte conduce a chiedersi chi sia stato veramente Carlo Maria Martini. Fu di certo un cardinale a lungo papabile, l'arcivescovo di una delle più grandi diocesi del mondo, il presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, un biblista all'origine dell'edizione critica più accreditata del Nuovo Testamento e altre cose ancora.Ma la risposta esatta è che fu un vero uomo di Dio. Ed ecco il paradosso: proprio per questo motivo egli attrasse l'attenzione e la stima di numerosi non credenti. Questo libro riproduce il dialogo intenso e affettuoso con uno di loro, Eugenio Scalfari, tra i più lucidi e illuminati intellettuali del nostro paese. I temi toccati sono molti: la situazione morale del nostro tempo, la lotta contro l'ingiustizia, l'unità tra cattolici e laici, l'amore come carità e come eros, l'attesa e la preparazione alla morte, l'origine dell'etica, la situazione del sentimento religioso nel mondo contemporaneo, i problemi della Chiesa, la famiglia e il divorzio, l'essenza della carità, Gesù umano e Gesù divino e altro ancora.Si tratta di conversazioni che gettano le basi per una mentalità e un approccio esistenziale del tutto inediti, dove l'amore per il bene e lo sdegno contro l'ingiustizia diventano i nuovi cardini attorno a cui impostare la relazione tra credenti e non credenti. Vito Mancuso invece, dopo aver riflettuto sulla natura profonda della crisi che stiamo attraversando, in un'appassionata lettera al suo padre spirituale mette in luce come la fede non sia dottrina, ma sentimento fiducioso della vita.In un'epoca di nichilismo e di globalizzazione, questo libro rappresenta un documento straordinario della presa di coscienza necessaria ai nostri tempi per non perdere la speranza, oltre che una specie di testamento spirituale di Carlo Maria Martini per il mondo laico.

Guarda, c'è Platone in tv!
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Zucca, Giovanna

Guarda, c'è Platone in tv!

Fazi Editore, 26/09/2012

Abstract: E' estate inoltrata ma Bruno Vespa va ancora in onda con uno speciale Porta a Porta e ospiti davvero eccezionali. In studio ci sono il "divino" Platone, Aristotele di Stagira ed Epicuro da Samo; confusi tra il pubblico invece, Gianni Vattimo, Massimo Cacciari e Luciano De Crescenzo. Quando entrano in scena Pitagora ed Empedocle, lo scontro mediatico più atteso dell'anno ha inizio, anche se una poltrona resta enigmaticamente vuota. L'oggetto della discussione è la virtù come bene comune e nella diatriba che si scatenerà tra i saggi riuniti nel salotto televisivo ad averla vinta sarà il buon senso dei telespettatori da casa i quali, applicando i principi antichi alla situazione di oggi, anche politica, traghetteranno gli augusti filosofi e le loro teorie verso un conciliante e ottimistico lieto fine.

Filosofia portatile
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Massarenti, Armando

Filosofia portatile

Guanda, 27/09/2012

Abstract: La filosofia non è solo per i filosofi, ma per tutti, perché tutti ci poniamo gli stessi dilemmi: Di che cosa è fatto il mondo? Esiste Dio? E una giustizia al di sopra degli uomini? Domande, domande, domande? a cui forse conviene rispondere in breve. E per trovare una risposta a domande "di senso", nel Lancio del nano Armando Massarenti indaga alcuni dei temi filosofici più dibattuti e complessi, dalla libertà alla morale, dalla verità allo scetticismo, dalla saggezza all'autoinganno, mettendoli alla prova della quotidianità e osservandoli con autonomia di giudizio. Ma dietro alle idee ci sono, come sempre, delle persone in carne e ossa: Platone, Spinoza, Bacone, Schopenhauer? quanto hanno influenzato la nostra vita? A partire dal modo in cui hanno cambiato la sua, nel Filosofo tascabile Massarenti ci propone quarantaquattro piccoli, ironici ritratti di filosofi di ogni tempo, con l'intenzione, oggi più che mai controcorrente, di chiarire davvero piuttosto che confondere ulteriormente. Ed è con lo stesso spirito che si inserisce nel dibattito culturale anche Dizionario delle idee non comuni. Spiegare, definire voci più o meno ordinarie - assurdo, bello, verità fino a zero o karaoke -, ma con un obiettivo tutt'altro che comune: non tanto stupire, quanto rimettere le cose a posto, oppure rimettere le cose a posto suscitando stupore.

Turista per caso
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Tyler, Anne

Turista per caso

Guanda, 27/09/2012

Abstract: "La mia scrittrice preferita."Nick Hornby"Un'autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici."The Observer"Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare."London Review of Books"La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La Stampa"Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità."l'Espresso"Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta."D di Repubblica"Una voce innovativa nella scena letteraria americana."Corriere della SeraLa vita di Macon Laery è organizzata con la precisione di un meccanismo a orologeria. Giorno dopo giorno, la sua esistenza si svolge, secondo regole accuratamente prestabilite, tra la stesura di guide turistiche per uomini d'affari, le passeggiate con Edward, simpatico cagnetto vagamente nevrotico, e il continuo perfezionamento delle proprie abitudini. Perfino il dolore, quello per la tragica morte del figlio e per il successivo abbandono da parte della moglie, sembra non scalfire il mondo ordinato di Macon. Il destino, però, ha in serbo per lui un colpo di sorpresa. Si chiama Muriel Pritchett, ha una massa ribelle di riccioli, un bambino bisognoso di cure ed è un turbine di incontrollabile disordine. Più a nulla varranno le resistenze, la pazienza, il metodo, la fuga: è arrivata la vita e Macon non può più nascondersi.

Una donna diversa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Tyler, Anne

Una donna diversa

Guanda, 27/09/2012

Abstract: "La mia scrittrice preferita."Nick Hornby"Un'autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici."The Observer"Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare."London Review of Books"La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La StampaI Peck di Baltimora sono una famiglia agiata che, al riparo del proprio tranquillo feudo, preferisce ignorare il mondo esterno e condurre una vita convenzionale ed esclusiva. Ma dopo generazioni di Peck conformi al modello prestabilito, il matrimonio fra Duncan, pecora nera dalla spiccata volubilità, e la cugina Justine è destinato a rompere l'incantesimo di questa realtà a parte. Per Justine sarà l'inizio di una serie di spostamenti da una città all'altra, ma anche l'inizio di una profonda trasformazione personale. Tuttavia qualcun altro prima di Duncan e Justine si è allontanato da casa: l'inquieto prozio Caleb, ribellatosi al soffocante abbraccio della famiglia, del quale non si hanno notizie da ben sessant'anni. Non tutti però lo hanno dimenticato: suo fratello Daniel, uomo integerrimo, ex giudice piuttosto severo e formale, con l'aiuto della nipote Justine si ostina a seguire qualche debole traccia nella speranza di ricostruire, almeno in parte, l'ordine famigliare ormai perduto. Piccole manie e conformismi, guizzi di humour e inquietudini segnano dentro e fuori le righe la vita di una grande famiglia, una storia di crescita e di fughe, di ribellione e di rassegnazione."Non esiste forse oggi uno scrittore americano migliore di Anne Tyler. Quando un autore è di questo livello, è impossibile trovare dei termini di paragone."Los Angeles Times"Non è solo brava, è straordinariamente brava!"John Updike"Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità."l'Espresso"Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta."D di Repubblica"Una voce innovativa nella scena letteraria americana."Corriere della Sera

Un matrimonio da dilettanti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Tyler, Anne

Un matrimonio da dilettanti

Guanda, 27/09/2012

Abstract: "La mia scrittrice preferita."Nick Hornby"Un'autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici."The Observer"Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare."London Review of Books"La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La StampaIn un freddo pomeriggio di dicembre, una ragazza con un cappotto rosso entra per caso nel negozio di Michael Anton. È il 1941. L'America è sconvolta dalle notizie sull'attacco a Pearl Harbor. Le voci si rincorrono e giungono sino alla piccola comunità polacca di Baltimora, sino alla bottega degli Anton, dove è appena entrata Pauline: una faccia nuova, occhi come viole del pensiero. Passano pochi mesi e i due decidono di sposarsi. Sono giovani, belli e molto diversi: lui razionale, concreto, introverso; lei gaia, generosa, sognatrice. Non sembrano fatti per stare insieme. Ma gli anni corrono in fretta, e nella loro corsa impazzita lasciano poco spazio a simili riflessioni: bisogna vivere, bisogna crescere i figli, occuparsi dei genitori anziani, lasciarsi alle spalle liti e piccoli rancori. Poco importa la scarsa sintonia, se marito e moglie riescono a resistere all'usura del tempo, se trovano la forza per superare insieme persino la prova drammatica della sparizione di una figlia. Eppure restano i dilettanti di sempre, un uomo e una donna carichi di umanità che si sono gettati avventatamente nel matrimonio. Finché una sera, nell'intimità della camera da letto, salutati figli e nipoti, affiorano quasi per caso i problemi irrisolti della loro lunga unione: come se un destino benevolo avesse concesso sino ad allora solo una dilazione..."Non esiste forse oggi uno scrittore americano migliore di Anne Tyler. Quando un autore è di questo livello, è impossibile trovare dei termini di paragone."Los Angeles Times"Non è solo brava, è straordinariamente brava!"John Updike"Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità."l'Espresso"Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta."D di Repubblica"Una voce innovativa nella scena letteraria americana."Corriere della Sera

Quasi un santo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Tyler, Anne

Quasi un santo

Guanda, 27/09/2012

Abstract: "Un libro straordinario, scritto con voce intima e perfetta."The New York Times Book Review "La mia scrittrice preferita."Nick Hornby"Un'autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici."The Observer"Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare."London Review of Books"La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La StampaNella famiglia Bedloe domina l'ottimismo. Guardare il lato buono delle cose è l'imperativo categorico che Bee, la matriarca, ha trasmesso al marito e ai tre figli, tutti belli e sportivi: Claudia, già sposata e con prole; Danny, che ha rinunciato al college per lavorare alle poste, e il diciassettenne Ian, ancora al liceo. Poi Danny porta in famiglia Lucy, la "donna che ha cambiato la sua vita", annunciando il loro imminente matrimonio. La fragile bellezza di Lucy - un matrimonio fallito alle spalle, due figli piccoli, Thomas e Agatha, e di lì a poco un terzo in arrivo, Daphne -, la sua personalità indecifrabile e il suo passato misterioso turbano e affascinano Ian, che vedrà cambiare radicalmente la propria vita sotto il peso di una tragedia improvvisa e di una colpa dubbia, ritrovandosi a dover provvedere ai nipoti come fossero figli suoi. Il bisogno di espiazione del ragazzo lo farà quindi approdare a una comunità religiosa che professa la semplicità e il rigore. Anne Tyler segue questo cammino di rinuncia e abnegazione - un'abnegazione destinata presto ad assumere i tratti di una profonda solitudine -, confermando la sua maestria nel ricostruire ambienti e vicende di vita famigliare anche alle prese con un tema per lei insolito come quello della spiritualità."Non esiste forse oggi uno scrittore americano migliore di Anne Tyler. Quando un autore è di questo livello, è impossibile trovare dei termini di paragone."Los Angeles Times"Non è solo brava, è straordinariamente brava!"John Updike"Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità."l'Espresso"Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta."D di Repubblica"Una voce innovativa nella scena letteraria americana."Corriere della Sera

Quando eravamo grandi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Tyler, Anne

Quando eravamo grandi

Guanda, 27/09/2012

Abstract: "La mia scrittrice preferita."Nick Hornby"Un'autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici."The Observer"Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare."London Review of Books"La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La StampaRaggiunta la mezza età, Rebecca scopre di aver vissuto un'esistenza diversa da quella che forse avrebbe voluto. Nemmeno ventenne ha lasciato il college e il fidanzato per sposare Joe Davitch, più vecchio di lei e già padre di tre bambine. E poco dopo, rimasta vedova giovanissima, si è ritrovata ad assumere il ruolo del capofamiglia: oltre ad accudire una figlia, tre figliastre e un vecchio zio del marito, ha mandato avanti l'attività della suocera affittando la grande casa ottocentesca dei Davitch, ormai fatiscente, per ricevimenti di nozze, pranzi di comunione, rinfreschi per celebrare le grandi occasioni della vita. E, tra una festa e un banchetto, tra la preparazione di un arzigogolato menu e la telefonata di un cliente capriccioso, adesso deve dedicarsi anche ai nipotini e alle complicate vicende sentimental-matrimoniali delle giovani Davitch. Sempre col suo naturale - o, meglio, professionale - buonumore. Dov'è finita la ragazza timida e studiosa che era, per la quale qualsiasi festa era sempre stata una tortura? E come sarebbe Rebecca, adesso, se da giovane non avesse dato quella svolta brusca alla sua vita? Un libro che tocca con lieve umorismo e infallibile sincerità i temi del matrimonio e delle scelte difficili, dell'età e dei rimpianti."Non esiste forse oggi uno scrittore americano migliore di Anne Tyler. Quando un autore è di questo livello, è impossibile trovare dei termini di paragone."Los Angeles Times"Non è solo brava, è straordinariamente brava!"John Updike"Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità."l'Espresso"Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta."D di Repubblica"Una voce innovativa nella scena letteraria americana."Corriere della Sera

L'amore paziente
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Tyler, Anne

L'amore paziente

Guanda, 27/09/2012

Abstract: "La mia scrittrice preferita."Nick Hornby"Un'autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici."The Observer"Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare."London Review of Books"La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un'America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura."La StampaJeremy Pauling, scapolo trentottenne, vive a Baltimora rinchiuso in un universo tutto suo: realizza collage e crea sculture con gli oggetti più insoliti, non si allontana mai dall'isolato e teme le azioni più banali, come rispondere al telefono. Lascia che la vita gli scorra accanto, circondato da una madre apprensiva e dagli anziani inquilini che affollano la casa. Finché un giorno, scomparsa la madre, gli si presenta la giovane Mary, appena scappata dal marito con la figlioletta, alla ricerca di una stanza in affitto. Le giornate di Jeremy iniziano così lentamente, coraggiosamente a cambiare. E ad aprirsi all'amore. In un toccante intreccio di solitudini, malinconie e speranze, Anne Tyler indaga in profondità le contraddizioni e le difficoltà degli affetti e dell'esistenza, senza mai perdere di vista le sfumature del quotidiano."Non esiste forse oggi uno scrittore americano migliore di Anne Tyler. Quando un autore è di questo livello, è impossibile trovare dei termini di paragone."Los Angeles Times"Non è solo brava, è straordinariamente brava!"John Updike"Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità."l'Espresso"Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta."D di Repubblica"Una voce innovativa nella scena letteraria americana."Corriere della Sera

Farfalla nera. Le indagini del commissario Bertè
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Martini, Emilio

Farfalla nera. Le indagini del commissario Bertè

Corbaccio, 27/09/2012

Abstract: NOME: GigiCOGNOME: BertéCAPIGLIATURA: già brizzolataTAGLIA: (troppo) largePENSIERO: sottileINTELLIGENZA: spessaPIANTA PREFERITA: pauloniaPUNTUALITÀ: lombardaGELOSIA: calabraVIZIO CHE NON HA PIÙ: fumoVIZIO CHE HA SEMPRE: mangiare moltoINSOFFERENZA 1: locali affollatiINSOFFERENZA 2: andare per negoziSTILE (secondo la Patty): antiquatoSTILE (secondo la Marzia): classicoGigi Berté, vicequestore aggiunto di origine calabrese, di residenza milanese e di esilio ligure credeva di dover espiare le sue colpe nell'atmosfera sonnacchiosa di Lungariva sedando risse fra ragazzotti in vacanza e dirimendo annose vertenze sull'appropriazione indebita di una cabina da spiaggia. Ebbene, si sbagliava di grosso. È arrivato da pochi mesi ed è già al secondo caso di omicidio. E questa volta non si tratta di una turista, ma di una celebrità del luogo: la professoressa Adelaide Groppini, preside del prestigioso liceo San Giorgio di Genova, ritrovata con il cranio spaccato vicino a un cassonetto della spazzatura lungo la strada di casa. Una donna, come ben presto scoprirà Berté, dalla vita in apparenza specchiata, ma con tanti lati oscuri. Come del resto tutto il suo entourage, nel quale Berté indaga, rivestito di perbenismo da abiti firmati, ma traboccante di ipocrisie, tradimenti, rancori e desideri di vendetta. In fondo proprio quel che ci vuole al commissario Berté, non solo per dimostrare a se stesso a ai suoi nuovi colleghi di che pasta è fatto, ma anche per ritrovare quell'ispirazione a scrivere che gli viene dalla rabbia per i morti ammazzati, per dimenticare un po' la "sua" Milano, e per prendere le distanze dalla Marzia, la proprietaria della pensione in cui Berté abita, che lui sente già come un po' sua e che invece è irrimediabilmente sposata? Dietro lo pseudonimo di Gigi Berté si nasconde un vicequestore aggiunto in carne e coda, che opera in un commissariato italiano. Per ovvie ragioni di riservatezza, Gigi non ha potuto esporsi con il suo vero nome. Anche dietro il nome Emilio Martini si cela qualcuno in carne e penna, che conosce bene il commissario e che però preferisce restare nell'ombra.

Tutto è in frantumi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

De Zwarte-Walvisch, Klaartje

Tutto è in frantumi

Guanda, 27/09/2012

Abstract: Il 22 marzo 1943, in una bella giornata di sole, due "cacciatori di ebrei" prelevano Klaartje e Joseph de Zwarte dalla loro casa di Amsterdam. Finisce così il loro ultimo pomeriggio di libertà. Dopo l'arresto, marito e moglie vengono internati nel campo di concentramento di Vught. Nel giro di alcuni mesi Klaartje sarà trasferita a Westerbork e, da lì, a Sobibor, dove morirà nelle camere a gas il 16 luglio, a trentadue anni. Joseph, separato dalla moglie a Vught e impiegato nei lavori forzati, sarà deportato in seguito, ma le sue tracce si perdono comunque in un luogo imprecisato della Polonia. A dispetto dei suoi carcerieri e correndo un rischio enorme, la sartina Klaartje trova il coraggio dell'unica resistenza possibile: tiene un diario preciso e dettagliato della vita nel campo di Vught. Forse presagendo a quale destino andrà incontro, al momento di salire sul treno per Sobibor lo consegna al cognato. È una testimonianza commovente e un impietoso atto di accusa, ma insieme dà voce all'incredulità di fronte a un sistema talmente assurdo da risultare inconcepibile. Il diario è stato riscoperto solo di recente, dopo la donazione di una superstite della famiglia al Museo ebraico di Amsterdam. Con la sua pubblicazione non soltanto si è riportato alla luce un documento fondamentale ma, finalmente, si realizza il desiderio di Klaartje che quanto ha scritto raggiunga il mondo esterno perché tutti conoscano le sue sofferenze e la sua rabbia.