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Facebook e la comunicazione politica
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Napolitano, Antonella

Facebook e la comunicazione politica

Apogeo, 16/04/2013

Abstract: Facebook offre a chi si occupa di comunicazione politica possibilità di contatto con i cittadini assolutamente inimmaginabili anche in tempi recenti. Ma cosa succede quando un candidato, un'istituzione o un capo di Stato apre un account Facebook? Quali i rischi e quali le opportunità?Questo ebook, attraverso l'analisi di casi italiani e internazionali, delinea gli strumenti, ma anche le insidie, con cui chi si occupa di comunicazione politica su Facebook ha quotidianamente a che fare. Perché non serve avere tra le mani una campagna come quella di Obama per creare una strategia efficace per la realizzazione dei propri obiettivi.Questo ebook è lungo 156.000 battute. 

Fact checking
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Maistrello, Sergio

Fact checking

Apogeo, 31/03/2013

Abstract: "Fact checking", letteramente "verifica dei fatti". Una pratica giornalistica tesa a garantire la qualità dell'informazione e la credibilità della testata che se ne fa portatrice. Una pratica, e una figura professionale, quella del fact checker, andata scomparendo a causa della crisi che negli ultimi vent'anni ha colpito l'editoria tradizionale.Questo ebook racconta la parabola del fact checking, dalla nascita negli Stati Uniti degli anni '20, fino all'espulsione dalle case editrici e all'incontro con la Rete, luogo per eccellenza dell'informazione "incontrollata". Ma è anche una storia di rinascita: perché è proprio grazie a Internet che il fact checking torna in gioco sotto forma di servizi indipendenti, esterni alle redazioni dei giornali.Sergio Maistrello, attraverso l'analisi di casi paradigmatici, soprattutto statunitensi, ma anche italiani e internazionali, offre una disanima degli strumenti e delle pratiche emerse finora e ricostruisce le conseguenze dell'impatto fra fact checking e nuove dinamiche sociali promosse dalla Rete. Perché "il fact checking non è tanto un prodotto editoriale o una pratica professionale, è una proposta di metodo".Questo ebook è lungo 98.000 battute.

L'inconscio dopo Lacan
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Cosenza, Domenico - D'Alessandro, Paolo - Cosenza, Domenico - D'Alessandro, Paolo

L'inconscio dopo Lacan

LED Edizioni Universitarie, 18/04/2013

Abstract: A trent'anni dalla morte di Jacques Lacan, che cosa ne è della sua lezione sull'inconscio? In che misura essa si propone in continuità con l'inconscio di Freud e in che misura invece si può parlare di un vero e proprio inconscio lacaniano? Se poi è vero che in Lacan lo statuto dell'inconscio viene riscritto, in che cosa consiste la sua specificità? In che relazione, infine, l'inconscio di Lacan si situa con lo "spirito del tempo" del mondo contemporaneo e con le sue aporie, tanto nella clinica quanto nella società, nella cultura così come nel pensiero filosofico e scientifico? Un filo conduttore reperibile tra le righe dei diversi saggi è che l'opera dello psicoanalista francese è in grado di rilanciare la discontinuità introdotta dall'inconscio freudiano in una forma inedita. Accanto e assieme agli psicoanalisti, i filosofi ne sono i destinatari privilegiati, poiché l'inconscio, parlando da un luogo "altro" rispetto a quello della coscienza e della ratio metafisica pone anzitutto al filosofo la sua peculiare questione. Che cosa significa pensare, dopo la riscrittura lacaniana dell'inconscio freudiano, è dunque la questione cardinale, attorno a cui si snoda in questo testo il dialogo tra psicoanalisti e filosofi. Le articolazioni interne, relative allo statuto dell'inconscio come evento e interpretazione, come strutturato in forma logico-linguistica e come irriducibile a una legge universale, la questione femminile che accentua la dimensione "non-tutta" dell'inconscio, il rapporto tra l'inconscio e la scrittura, le sue manifestazioni anticipatorie nel campo dell'arte e della letteratura, e infine il suo statuto politico e la sua incidenza nel legame sociale, ce ne restituiscono tutta la ricchezza nelle sue linee nevralgiche.

L'ultimo comunista
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Chessa, Pasquale

L'ultimo comunista

Chiarelettere, 19/04/2013

Abstract: Conquistare la più alta carica dello Stato senza nemmeno fare la rivoluzione. E nello stesso tempo scoprire alla fine del mandato di aver fallito completamente il progetto perseguito per anni: riformare il costume e la politica italiana. Tutto è andato in fumo. Anche la meteora Monti, un'invenzione di Napolitano per coprire il vuoto lasciato dai partiti incapaci di affrontare la crisi economica e il confronto con l'Europa. lntanto il ciclone Grillo sovverte i piani del Pd e del presidente. Tutto da rifare. Come ricostruisce Chessa utilizzando documenti di partito, lettere, testimonianze di amici e nemici. Napolitano (Napoli, 1925), undicesimo presidente della Repubblica, ha attraversato indenne tutte le stagioni della politica: dallo stalinismo e gli anni bui delle invasioni dell'Ungheria e della Cecoslovacchia, alle divisioni all'interno del Pci tra la destra amendoliana, la sinistra di Ingrao, la corrente migliorista e poi la fine del comunismo, tangentopoli, il Quirinale inaspettato, il confronto con Berlusconi e il braccio di ferro con la Procura di Palermo. Riannodare i fili di questa storia significa rispondere ai tanti quesiti che la politica pone oggi a chi vuole capire quale futuro ci attende. Forse Napolitano sarà l'ultimo presidente di una lunga stagione, lui comunista distante e freddo, assurto improvvisamente a padre della patria e leader. Presidente con molti più poteri di quanti lui stesso all'inizio del mandato pensava di avere. E che ha dimostrato di sapere usare con scaltrezza da vero, ultimo comunista. Dopo di lui il vuoto e un'altra politica, tutta da inventare.

Confessioni ultime
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Corona, Mauro

Confessioni ultime

Chiarelettere, 22/04/2013

Abstract: Pensieri e racconti di vita. Le CONFESSIONI ULTIME di Mauro Corona sono il diario intimo di un "sognatore". Un autoritratto che richiama in alcuni passaggi l'indimenticabile tradizione degli scritti morali, da Seneca al filosofo e samurai Jōchō Yamamoto, e si trasforma con impennate improvvise in un personalissimo sfogo sull'attualità a la politica. Suoni e basta, le parole hanno perso consistenza, volume, spessore, e con loro la vita. Le CONFESSIONI prendono forma da queste parole ormai vuote. Libertà, silenzio, memoria, corpo, fatica, invidia,orgoglio, competizione, amore, amicizia, dolore, morte, Dio e la fede. Una rappresentazione laica profonda e illuminante: "Sono un grande peccatore, ma per tradizione e per educazione spero in Dio, e lo rispetto a modo mio. Spero in Dio, però non so più dov'è finito… Diceva Zvi Kolitz: 'Caro Dio, io credo in te nonostante te'".

L'amore è un difetto meraviglioso
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Simsion, Graeme

L'amore è un difetto meraviglioso

Longanesi, 24/04/2013

Abstract: "Non riesco a staccarmi dalla lettura. Uno dei romanzi più appassionanti che abbia mai letto. Mi sono molto divertita e ora voglio a tutti i costi conoscere Don!"Sophie KinsellaDon Tillman sta per sposarsi. Gli manca soltanto la moglie perfetta.Mi chiamo Don Tillman, ho trentanove anni e sono un professore di genetica presso l'Università di Melbourne. Ho una posizione ben retribuita, seguo un'alimentazione strutturata e regolare, ho molta cura del mio fisico. Nel regno animale, non avrei alcuna difficoltà a trovare una compagna e a riprodurmi.Perciò, il motivo per cui sono ancora scapolo mi è oscuro.Tuttavia ho fatto una scoperta incredibile: statisticamente, gli uomini sposati sono in media più felici... e vivono più a lungo!Per questo ho dato vita a un progetto: il Progetto Moglie.Ho elaborato un algoritmo perfetto che mi consentirà di escludere le candidate inadatte – le fumatrici, le ritardatarie, le schizzinose, quelle troppo attente al loro aspetto... e tutte quelle che non rispondono agli altri criteri che ho incluso nelle sedici pagine del mio questionario.Questo è il resoconto scientifico – anche se mi hanno spiegato che si definisce romanzo – degli esiti del mio progetto. Leggendolo, incontrerete una persona che si chiama Rosie ed è la più inadatta delle candidate al mio Progetto Moglie. Ma troverete forse anche la risposta a una domanda fondamentale: l'amore può davvero cambiare un uomo? Anche un uomo come me? L'amore è un difetto meraviglioso è un romanzo d'esordio che è già un caso internazionale. Tra attimi di puro divertimento, scintillante ironia e commozione, vi farà scoprire una voce indimenticabile – quella di Don Tillman – ma soprattutto vi regalerà uno sguardo diverso sul mondo, come soltanto i grandi romanzi sanno fare.

Word 2013
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Rossini, Raffaella

Word 2013

Apogeo, 16/04/2013

Abstract: Microsoft Word è un sofisticato software di editing di testi, nonché il programma più diffuso della categoria. Spesso però ci si trova a utilizzarlo come se si avesse a disposizione una macchina da scrivere molto avanzata e nulla più.Questo libro è un'ottima guida per imparare a padroneggiare Word 2013: dalle operazioni più semplici, come la creazione di un documento e la formattazione del testo, fino alla gestione di scritti complessi, con sezioni, note, sommario, intestazioni e piè di pagina.Word 2013 Pocket è pensato sia per chi si avvicina per la prima volta a un programma di videoscrittura, sia per chi proviene da una versione precedente di Word e vuole approfondire le novità dell'edizione 2013.

Rue Pigalle e altri racconti
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Simenon, Georges

Rue Pigalle e altri racconti

Adelphi, 24/04/2013

Abstract: C'era, in tutta quella faccenda, qualcosa d'infinita­mente triste, come il fiume che da mattina a sera rifletteva lo stesso cielo, come quei convogli di barche che si annunciavano a colpi di sirena (uno per ogni chiatta rimorchiata) e che sfilavano ininterrottamente attraverso la chiusa. Poi, mentre le donne, sul ponte, si occupavano dei marmocchi sorvegliando la manovra, gli uomini salivano fino al bistrot, buttavano giù un bicchierino e riscendevano col passo pesante. "Caso risolto!" aveva dichiarato un collega a Maigret. Eppure il commissario, di umore uggioso come la Senna, uggioso come un canale sotto la pioggia, era tornato alla chiusa e non riusciva più a scollarsene.

Le inchieste di Maigret 71-75
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Simenon, Georges

Le inchieste di Maigret 71-75

Adelphi, 24/04/2013

Abstract: Il volume contiene cinque inchieste del commissario Maigret: "Maigret e l'uomo solitario", " Maigret e l'omicida di Rue Popincourt", "La pazza di Maigret", "Maigret e l'informatore" e " "Maigret e il signor Charles".

Il Castello Rackrent
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Edgeworth, Maria

Il Castello Rackrent

Fazi Editore, 28/09/2017

Abstract: Thady Quirk è il vecchio servitore di un'antica famiglia anglo-irlandese. Nel corso della sua lunga vita trascorsa al castello Rackrent (letteralmente il castello 'arraffa-affitti') ha assistito alla progressiva decadenza dei suoi aristocratici padroni: Sir Patrick, che riempie la casa di ospiti e si ubriaca fino alla morte; Sir Murtagh, il suo erede, un "grande avvocato" che rifiuta di pagare i debiti di Sir Patrick "per una questione d'onore"; e Sir Kit, giocatore d'azzardo che alla fine vende la proprietà al figlio di Thady. Generazione dopo generazione, il graduale declino della famiglia diventa la simbolica premonizione dei profondi cambiamenti che investiranno la società irlandese e dei problemi che, a oltre duecento anni di distanza, sono ancora ben lontani dall'essere risolti.Apparso all'inizio del 1800, anno in cui si compiva l'esautorazione del Parlamento di Dublino e si preparava la strada all'unione tra l'Irlanda e la Gran Bretagna, Il Castello Rackrent ebbe un enorme successo. Politicamente audace, stilisticamente innovativo e incredibilmente piacevole, questo romanzo è una tappa fondamentale della letteratura irlandese e un grande classico da riscoprire."Un libro essenzialmente, unicamente irlandese... raramente nelle opere dell'Ottocento si trova una tanto acuta coscienza del carattere pratico, economico della nostra esistenza".Giorgio Manganelli"Una delle cronache più ispirate mai scritte in inglese". W.B.Yeats

Due occhi azzurri
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Hardy, Thomas

Due occhi azzurri

Fazi Editore, 13/07/2017

Abstract: "Credo di capire la differenza tra me e te... forse tra gli uomini e le donne, in genere. Io mi contento di costruire la felicità su qualsiasi bene accidentale mi si possa presentare a portata di mano, tu vuoi creare un mondo che si adegui alla tua felicità".La bellissima e volubile Elfride, orfana di madre e unica figlia del pastore Swancourt, si innamora di Stephen Smith, giovane architetto di Londra erroneamente ritenuto di nobili origini. Poi, quando questi per poterla sposare accetta un incarico in India, Elfride conosce l'affascinante e maturo Henry Knight, antico mentore di Stephen; ben presto Knight, come già era accaduto al suo pupillo, perde la testa per la fanciulla. Elfride, divisa tra la promessa di fedeltà a Stephen e la nuova passione per Knight, infine accetta la proposta di matrimonio di quest'ultimo. Ma ancora una volta le cose non vanno come immaginato: una presenza oscura dal passato di Elfride insinua in Knight il tarlo del sospetto sull'onestà della sua futura sposa e il fidanzamento è sciolto. Smith e Knight si incontreranno casualmente qualche anno più tardi, entrambi si scopriranno ancora innamorati di Elfride, ma ormai sarà troppo tardi. Terzo romanzo di Hardy, fu il primo che lo scrittore pubblicò a nome suo: una grande storia sulla gelosia e sui dubbi del cuore da uno dei massimi esponenti della letteratura vittoriana."Nessuno mi ha più insegnato niente da quando è morto Thomas Hardy". Ezra Pound "È innegabile l'abilità di Hardy – l'abilità del vero romanziere – di farci credere che i suoi personaggi siano persone come noi, guidate dalle proprie passioni e idiosincrasie; al contempo – e questo è il dono del poeta – in loro vi è un qualcosa di simbolico che ci accomuna tutti".Virginia Woolf

Il sogno del settimo viaggio
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Besozzi, Tommaso

Il sogno del settimo viaggio

Fazi Editore, 23/04/2013

Abstract: Il sogno del settimo viaggio raccoglie i migliori reportage dall'Africa che Besozzi, uno dei più grandi giornalisti italiani del dopoguerra, autore su "L'Europeo" e "Il Giorno" di scoop clamorosi come quello sulla vera morte del bandito Giuliano, pubblicò durante gli anni Cinquanta. Protagonisti di queste cronache, veri e propri racconti, non sono tanto le popolazioni africane, ma quei camionisti italiani che si sono insabbiati sulle strade e nei villaggi sperduti dell'Africa orientale. Uomini poetici e disperati, eroici e folli, che hanno perduto quasi del tutto il contatto con la madrepatria, vivono tra il deserto e le rare città africane e hanno stabilito lì la loro vita zingaresca, le loro donne, il loro futuro. Il sogno del settimo viaggio, inedito in volume, presenta uno straordinario e sorprendente affresco narrativo e di costume e ci rivela un grande scrittore.

Adorata nemica mia
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Serrano, Marcela - Finassi Parolo, Michela - Gibilisco, Tiziana

Adorata nemica mia

Feltrinelli Editore, 24/04/2015

Abstract: Ci sono fili capaci di unire i mondi interiori delle donne: a volte sono la forza delle risate, il valore dell'amicizia, l'amore o il sesso; altre, la paura di fronte a un matrimonio inaridito, l'ipocrisia, la solitudine o il timore dell'abbandono. Laura è contro il femminismo, Manuela cuce e sogna, Magdalena si sente sempre più rinchiusa, Anabella e Marilyn aspettano la felicità, María Bonita ha perso il nemico di una vita, Eloísa cerca di dimenticare, Irma si sfila finalmente l'anello, Dulcinea racconta la sua versione della storia. Dai Balcani fino a Santiago del Cile, passando per la Mancia di Don Chisciotte, piccoli incidenti rivelatori che cambiano la vita, donne che smettono di uscire di casa, che si lasciano ingannare dalle apparenze, che si riappropriano della loro esistenza, e altre che si ritrovano ad affrontare drammi inattesi.Ancora una volta, Marcela Serrano dimostra il suo talento nel penetrare anima e psicologia femminili con venti racconti appassionanti e potenti, abitati da donne fragili, forti, avventurose e timorose, casalinghe o intellettuali, le cui voci e storie si imprimono a fuoco nella memoria dei lettori.

Eserciti di carta
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Giugliano, Ferdinando - Lloyd, John

Eserciti di carta

Feltrinelli Editore, 24/04/2015

Abstract: Lo stato di salute del giornalismo italiano è una delle questioni più dibattute degli ultimi anni. Lo scontro intorno alla figura di Silvio Berlusconi ha portato la discussione su quale debba essere il ruolo della stampa a un tale livello di animosità e litigiosità da rendere pressoché impossibile qualsiasi tipo di analisi obiettiva e imparziale. Ferdinando Giugliano e John Lloyd, due giornalisti del "Financial Times", hanno cercato di compiere l'operazione più difficile: esaminare con distacco, profondità e competenza il panorama del nostro giornalismo, tracciandone la cartografia e provando a individuarne i pregi, i problemi, le tare ereditarie e le prospettive di cambiamento. Vista dall'estero, l'informazione italiana sembra fondata sul presupposto che l'obiettività e l'equidistanza non siano possibili, che la neutralità rispetto a interessi e fazioni politiche sia irraggiungibile e che i giornalisti non possano evitare di assumere posizioni di parte. Ma è davvero così? Televisione, carta stampata e siti di informazione sfornano solo notizie condite con opinioni? Come funziona l'informazione in Italia? Unendo la loro esperienza da giornalisti, il distacco di chi osserva da lontano e un puntiglioso lavoro di ricerca, fatto di decine d'interviste ai protagonisti del nostro giornalismo (da Ezio Mauro a Vittorio Feltri, da Marco Travaglio ad Augusto Minzolini), Giugliano e Lloyd riescono a collocare la questione al di sopra dell'usurato dibattito sul regime berlusconiano e sull'informazione asservita, andando a illuminare le caratteristiche – e i vizi – di fondo del giornalismo italiano.

Mille volte mi ha portato sulle spalle
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Gozzi, Martino

Mille volte mi ha portato sulle spalle

Feltrinelli Editore, 24/04/2015

Abstract: Ernesto Lizza è uno sceneggiatore televisivo che si è imbarcato in un'impresa folle – portare sul grande schermo la storia d'amore tra Martin Heidegger e Hannah Arendt. Alla morte del padre, torna al paese natale vicino a Bologna per il funerale e lì, nella casa dove è cresciuto, è costretto a fare i conti con se stesso: gli errori, i compromessi, le delusioni professionali.Al funerale Ernesto rivede, dopo molti anni, il temibile nonno Ettore. Conservatore fino al midollo, altero, testardo, Ettore chiede al nipote di ritrovare il vecchio amico Mario Barcellona, l'uomo che ha scavato un solco tra lui e il figlio. Figura leggendaria, negli anni settanta Mario Barcellona, ex partigiano, aveva acceso la passione politica nel padre di Ernesto, e poi era sparito, forse in Germania. Ernesto coglie in quell'invito un nodo di passioni irrisolte, un silenzio misterioso, una furia che da un così lontano passato arriva a toccare, a muovere il suo flaccido presente, tutto avvitato intorno ad amori senza amore, e a un mondo – quello televisivo e cinematografico – di mortificante squallore. Senza avvisare nessuno, parte allora per Marburgo, dove Martin Heidegger e Hannah Arendt si erano conosciuti. E dove, guarda caso, si perdono le tracce di Mario Barcellona…Martino Gozzi racconta, con maturo rigore, un viaggio dentro il passato, un viaggio verso l'Europa dell'Est, dentro le rovine di un mondo che esiste solo nella memoria di chi lo ha vissuto. Racconta di frontiere che si devono varcare, per poi tornare dove si è cominciato a essere figli, dove si comincia a essere uomini.

La donna di troppo
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Pandiani, Enrico

La donna di troppo

Rizzoli, 24/04/2013

Abstract: Solo un anno fa Zara Bosdaves poteva imbattersi in un cadavere senza altra preoccupazione che affidarlo ai colleghi della Scientifica. Non doveva filare via, allora, ripulire in maniera frettolosa quello che poteva aver toccato, pensando a cosa diavolo dire alla polizia. Era lei la polizia. Adesso Zara fa la detective privata: ha raccolto la sua vita, l'ha impacchettata e si è trasferita a Torino dove, oltre all'agenzia d'investigazioni, è titolare insieme al compagno François di uno dei locali più alla moda della città. E ce la sta mettendo tutta per adattarsi al suo nuovo lavoro, ma pedinare mariti traditori non è proprio il massimo che una donna come lei – una che pratica aikido, che sa dove colpire e dove far male – possa desiderare. Fino a quando non le viene affidato l'incarico d'indagare sulla scomparsa del figlio di un importante industriale, quest'ultimo morto in circostanze sospette in un incidente d'auto. Zara allora dovrà fare i conti con torbidi affari di famiglia, con gente disposta a tutto pur di arrivare lassù, oltre la nebbia; dovrà misurarsi con la violenza, con il dolore. E trovarne la cura. Ma dal sangue non si può guarire, e a lei non resterà altro da fare che seguirlo. Per scoprire dove porta.Con questo romanzo, Enrico Pandiani si conferma un maestro del noir, disegnando una Torino crudele e inattesa, che di giorno ti seduce e di notte ti pugnala, e una nuova travolgente protagonista. Bosdaves è arrivata, ruvida e passionale. E non saprete resisterle.

Gli anni della peste
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Gatti, Fabrizio

Gli anni della peste

Rizzoli, 24/04/2013

Abstract: Un giornalista infiltrato che si mette la tuta degli operai del gas per raccontare le follie di una banda di trafficanti di droga. Un killer della 'ndrangheta che al suo battesimo con la pistola non ha il coraggio di uccidere. Si guardano da lontano. Si studiano. Si incontrano.Due vite parallele. Un viaggio spietato. Dal Fortino della mala, il quartiere senza Stato di Milano, ai giorni della resa alla mafia, i nostri giorni. Il giornalista insegue la via dell'eroina in città e si ritrova al centro dell'estate atroce delle stragi di Cosa nostra.Rocco, vent'anni, il killer che rinuncia a uccidere, finisce in carcere. Con una sola ossessione: vendicare la morte di Luca, il suo capo, il suo compare fraterno, ammazzato su ordine dei clan. Il bisogno di vendetta di Rocco però si trasforma in desiderio di giustizia. Fino a convincerlo a testimoniare al maxiprocesso contro la 'ndrangheta al Nord. In cambio lo Stato gli offre la tutela e la possibilità di ricostruirsi una vita. Ma un mese prima dell'udienza, con un pretesto, gli toglie il programma di protezione. Rocco diventa così il primo pentito tradito dallo Stato. Il perché glielo rivela il giornalista che Rocco odiava fino al punto di volerlo gambizzare. Il perché è nelle confidenze di un funzionario di polizia che, già poche ore dopo le bombe di Cosa nostra a Milano e a Roma, parla di una trattativa in corso tra apparati dello Stato e boss. Il perché è nella realtà dei nostri giorni: dopo quell'estate atroce, l'Italia non è più la stessa. Rocco capisce così di essere una pedina sacrificata in nome della normalizzazione intorno a cui, da vent'anni ormai, convergono gli interessi di criminalità organizzata e apparati che si muovono trasversalmente nelle istituzioni. Fabrizio Gatti ci fa scoprire la mafia della porta accanto. Quella che si nasconde nei quartieri, negli uffici pubblici. Quella che ci tocca tutti da vicino. Quella che ha condannato l'Italia a diventare ciò che è. Il peso di cui ci dobbiamo liberare, se vogliamo tornare a sperare.Ma tu sai una cosa,sei obbligato a scriverla?No, no. Un giornalistanon è obbligato a scrivere.Esiste il segreto professionale.E tu, da giornalista,Hai mai ammazzato qualcuno?

Non è un mondo per vecchi
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Serres, Michel

Non è un mondo per vecchi

Bollati Boringhieri, 24/04/2013

Abstract: Le tecnologie digitali sconvolgono il quadro antropologico finora noto. Virtualità, connettività universale e libero accesso alle fonti di informazione stanno riplasmando le facoltà cognitive dei ragazzi e dislocando altrimenti il sapere. Non è più là fuori, remoto, scosceso, paludato e spesso respingente; adesso sta tutto in tasca, a portata di mano, senza mediazione. Mentre i grandi mediatori – il sistema scolastico, ma anche gli istituti della politica e della società-spettacolo – si ostinano a brillare come stelle morte da tempo, ignare della propria fine. Il mondo non sarà più un posto per vecchi. L'ultraottantenne Michel Serres, epistemologo tra i più originali, registra sorridente quell'ineluttabile obsolescenza. Non trema, lui, di fronte al crollo di gerarchie e privilegi secolari, anzi rimane incantato dai suoi effetti più tellurici e si schiera incondizionatamente dalla parte dei ragazzi, capaci di un'intelligenza inventiva che è forza di svincolamento, nel corpo e nella mente. L'era che spezza le catene è iniziata, e Serres le porge il saluto.

Le vite segrete dei numeri
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Millar, Michael

Le vite segrete dei numeri

Bollati Boringhieri, 24/04/2013

Abstract: I numeri non sono solo matematica. Anzi, più spesso non lo sono, almeno quelli che ci circondano quotidianamente e che neppure vediamo più. Osservandosi distrattamente attorno può capitare di porsi domande, magari di poca importanza, alle quali non sappiamo proprio dare una risposta sensata. Ad esempio, perché il formato più comune di carta si chiama "A4"? Strano nome. E perché mai le sue misure sono così apparentemente casuali come 210 × 297 mm? E cosa ci faceva l'attaccante della nazionale olandese Ruud Geels con la maglia numero 1 nel Campionato del Mondo del 1974? O anche, perché la settimana è di sette giorni, visto che né il ciclo solare né quello lunare sono divisibili per quel numero? E poi, cosa diavolo rappresentano i numeri della mia carta di credito? Possibile che siano casuali? (No, certo che no). È la numerologia quotidiana quella che viene raccontata con grande ironia in questo libro. Sembra strano, ma ognuna di queste domande – e di molte altre che leggerete – ha quasi sempre una risposta più divertente e più strana del previsto.

I biscotti di Baudelaire
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Toklas, Alice B.

I biscotti di Baudelaire

Bollati Boringhieri, 24/04/2013

Abstract: Con il loro salotto artistico e letterario – che negli anni tra le due guerre era frequentato, tra gli altri, da Picasso, Picabia, Matisse, Braque, Hemingway, Fitzgerald, Sherwood Anderson – Alice B. Toklas e Gertrude Stein hanno fatto un pezzo di storia. Ma quando, dopo la morte di Gertrude, un editore chiese ad Alice di scrivere le sue memorie, lei si schermì dicendo che al massimo sarebbe stata in grado di scrivere un libro di cucina. L'editore promise di accontentarsi, ma Toklas fece molto di più.Uscito nel 1954 in America con il titolo The Alice B. Toklas Cook Book, I biscotti di Baudelaire è una ricchissima raccolta di ricette e di ricordi non solo culinari, di aneddoti divertenti, di convinte opinioni su questioni gastronomiche ma anche artistiche, di viaggi tra Francia e America, di pranzi e cene a casa di artisti bohémien ma anche di ricchi e famosi.Un libro che si legge d'un fiato dalla prima all'ultima pagina, non solo per consultare le ricette e catturare i sapori amati da artisti e scrittori, ma soprattutto per rivivere l'atmosfera di un tempo davvero speciale."Un curioso memoriale intellettual-culinario pieno di aneddoti mondani e di racconti umani".Paolo di Stefano, "Corriere della Sera"