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Bambina nera sogna
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Woodson, Jacqueline

Bambina nera sogna

Fandango Libri, 23/09/2022

Abstract: Cresciuta tra il South-Carolina e New York, Jacqueline Woodson racconta la sua vita di bambina afroamericana negli Stati Uniti tra gli anni '60 e '70. In un coinvolgente romanzo in versi accompagna il lettore tra i suoi ricordi, lo fa entrare a Greenville, nella sua prima casa, tra i giochi con i suoi fratelli e sua sorella, canta per lui le canzoni dei nonni e dello zio preferito, che ritmano però con il sottofondo minaccioso dei grandi eventi storici che bussano alla porta: la segregazione razziale e la lotta per i diritti dei neri. Con il trasloco nella grande metropoli alla ricerca di maggiori possibilità, si apre per Jacqueline bambina una pagina nuova della sua vita. Se Greenville è l'eden bambino, New York è la scuola, le parole per esprimere sentimenti e desideri, l'amore per la natura e i libri. Toccante, diretto e carico di echi, ogni momento di questo caldo e luminoso memoir parla ai lettori di tutte le età perché tutti siamo stati bambini, ogni verso dà voce a un'anima alla ricerca del suo posto nel mondo. Il tentativo di definire se stessi, trovare una bussola che la guidi tra amore e amicizia tesse i fili di un magico arazzo di famiglia che racconta non solo la storia dell'autrice, ma anche quella del popolo Nero. Una raccolta di poesie che è un romanzo, da seguire verso dopo verso fino alla libertà.

Cent'anni d'impazienza. Un'autobiografia letteraria
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La Capria, Raffaele - Trevi, Emanuele

Cent'anni d'impazienza. Un'autobiografia letteraria

minimum fax, 16/09/2022

Abstract: In questa autobiografia letteraria Raffaele La Capria, uno dei maestri della narrativa italiana del Novecento, parla di letteratura e vita, dedicando un capitolo a ciascuno dei suoi libri e all'epoca in cui furono scritti. Ripercorrendo sessant'anni di scrittura, La Capria riflette sulle sue intenzioni, sui tentativi, le motivazioni e le giustificazioni, sulle cose fatte e su quelle rimpiante: dagli esordi con Un giorno d'impazienza al successo internazionale ottenuto con Ferito a morte, consacrato dal Premio Strega nel 1961, dal romanzo rifiutato, Amore e psiche, ai numerosi scritti saggistici in cui racconta i suoi libri, la sua città, se stesso. Cent'anni d'impazienza è la nuova edizione di Cinquant'anni di false partenze e comprende anche i saggi riferiti alle opere pubblicate dopo il 2002, completando questo lungo "romanzo involontario", lirico e malinconico, narrato con la profonda levità dello "stile dell'anatra" e con la precisione di un tuffo ben riuscito.

Donizetti
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Zoppelli, Luca

Donizetti

Il Saggiatore, 03/10/2022

Abstract: È difficile immaginare che sia stata proprio la sua prolificità a relegare per lungo tempo Gaetano Donizetti, negli ultimi trent'anni riscoperto come uno dei protagonisti della cultura romantica europea, in un cono d'ombra. Eppure, se da un lato le più di settanta opere teatrali e le centinaia tra composizioni da camera e brani liturgici gli garantirono notevole fortuna in vita, dall'altro apparvero agli occhi dei critici e dei colleghi contemporanei espressione di superficialità e trascuratezza. La sperimentazione di un'ampia varietà di generi, dal comico al patetico-avventuroso, da quelli italiani a quelli francesi, costò a "Dozzinetti" una reputazione che oggi definiremmo di autore "commerciale", tanto che, dopo la sua scomparsa, poche delle sue opere rimasero in circolazione.Luca Zoppelli ci presenta invece il compositore bergamasco come un artista moderno e pragmatico, che difende le proprie idee ma sa anche creare dei capolavori "a partire dalle sensibilità, dai codici e dalle condizioni materiali che lo circondano". Così per esempio le origini proletarie ritornano nell'attenzione verso gli umili in Elisir d'amore o La Fille du régiment, mentre la vasta cultura letteraria e l'indole cosmopolita emergono nell'esplorazione di generi come l'opera romantica frenetica (Lucrezia Borgia), il dramma musicale politico, o il grand-opéra francese (Dom Sébastien).Donizetti ci accompagna lungo il percorso che ha portato un ragazzino povero e dalla voce sgraziata, ma vivacissimo d'ingegno, instancabile, ironico e malinconico, attraverso ambienti musicali e culturali diversissimi, fino a divenire il compositore più rappresentato nei teatri dell'Europa intera: l'autore di un arcipelago drammatico e musicale che è per noi una fonte inesauribile di scoperte e di meraviglia.

Falsa guerra
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Álvarez, Carlos Manuel - Colonnelli, Violetta

Falsa guerra

SUR, 04/10/2022

Abstract: Un attivista in fuga da un paesino di campagna, una famiglia in vacanza al mare, una coppia che si perde fra i corridoi del Louvre, un barbiere di periferia, uno scrittore in cerca di una storia. Gli uomini e le donne di questo romanzo sono naufraghi sulla terraferma incagliati in una zona di confine. Si muovono in una specie di limbo, nella perenne sospensione fra realtà e desiderio, passato e futuro, fra il paese che si sono lasciati alle spalle e quello in cui – nell'eterna speranza di una promessa, di un nuovo inizio o semplicemente di una tregua – hanno deciso di stabilirsi. Alcuni vogliono andarsene ma non ci riescono, altri se ne sono andati ma è come se non fossero mai partiti. Perché, in fin dei conti, cosa significa espatriare? Perdere un territorio o guadagnarne uno nuovo? Che si trovino ancora a Cuba, negli Stati Uniti, in Messico, in Francia o in Germania, i protagonisti sono come paralizzati sulla frontiera di un mondo a cui non appartengono del tutto.Con una prosa visuale, simbolica, e uno stile incalzante, Carlos Manuel Álvarez dà forma a un mosaico di storie, un romanzo corale che racconta lo sradicamento, l'amicizia e la solidarietà con grande finezza ed empatia.

Carlo Maria Martini: il vescovo e la città. Tra Milano e il mondo
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Giovagnoli, Agostino - Bessi Danilo

Carlo Maria Martini: il vescovo e la città. Tra Milano e il mondo

Vita e Pensiero, 05/10/2022

Abstract: Amico dei poveri che con loro si apre alla storia; ricercatore tenace del dialogo con l'altro; pellegrino verso Gerusalemme; messaggero di riconciliazione anche dove c'è stato un odio mortale; uomo della Parola che parla il linguaggio di tutti. Tutto ciò e molto altro è stato Carlo Maria Martini, come viene ricordato in queste pagine. La sua è una presenza ancora viva nella Chiesa, nella società e nella cultura, non solo in Italia. Ma oltre a richiamare aspetti cruciali della sua figura, questo libro si interroga in chiave storica sulla sua eredità. Di Martini si traccia un ritratto storico complessivo, sottolineandone l'approccio alla città quale orizzonte dell'uomo contemporaneo, in cui si fondono le sue esperienze di Roma, Milano e Gerusalemme, città da lui molto amate. È vissuto fuori dal coro della Chiesa italiana, senza ispirare cordate e senza orientare conclavi, restando al fondo un uomo solo, ma aperto alla comunione e fedele nell'amicizia. Il volume scava poi in profondità la figura del card. Martini sotto il profilo pastorale e teologico, interrogandosi sulla non comune incisività del suo episcopato e sul suo impegno per un ritorno al linguaggio biblico quale "lingua madre" del credente. Vengono messi in luce l'evoluzione del suo approccio a immigrazione e islam, il progetto di "Farsi prossimo" per la Chiesa ambrosiana e il suo dialogo ecumenico. Martini è stato soprattutto un uomo del Concilio, che ha vissuto come un radicale cambiamento e cui ha fatto sempre riferimento, tra inquietudine per ciò che del Concilio non si era realizzato e attesa di una nuova spinta conciliare.

Autofiction
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Barison, Iacopo

Autofiction

Fandango Libri, 07/10/2022

Abstract: Orlando e Sofia sono due gemelli alla soglia del trentesimo compleanno. Sono anche i figli di Leone e Agata, registi cult e di avanguardia morti anzitempo in un incidente aereo, divenuti famosi per il loro film d'esordio – La musa divoratrice – e poi finiti nel dimenticatoio. Orlando, che odia comunicare, lavora come social media manager al Museo del Cinema. Non ha amici e consuma le serate mangiando da solo al ristorante cinese e guardando video di revenge porn. La sorella, invece, si è riciclata con scarso successo nell'arte contemporanea. Convive con Monica, una gallerista più vecchia di lei che espone soltanto donne, fra cui Sofia stessa; intanto, si diverte a tradirla in maniera compulsiva. Alle loro spalle, l'ombra lunga di aver perso il padre e la madre quand'erano appena ventenni, che li ha lasciati eredi di una casa piena di scatole e segreti – e, di fatto, incapaci di diventare adulti. Fino al giorno in cui, per una serie di casualità, non trovano una misteriosa sceneggiatura dal titolo Autofiction. Le parole di Leone e Agata, lì scritte, sembrano narrare la loro vita famigliare con una sola e sostanziale differenza: un fratello in più, di cui non sapevano nulla. Quando si smette di essere figli? E se non si fosse in grado di farlo? Iacopo Barison torna con un romanzo di stupefacente maturità, confermandosi il cantore di una generazione troppo spesso raccontata in modo superficiale, svelandoci il mistero che si cela in ogni famiglia felice e infelice a modo suo.

Loro
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Dick, Kay

Loro

minimum fax, 07/10/2022

Abstract: In un tempo che potrebbe essere ieri, oggi o domani, l'Inghilterra è percorsa da gruppi di individui che, senza avere apparentemente poteri forti alle spalle che ne dirigano le azioni, lavorano sistematicamente a reprimere tutto ciò che ha a che fare con l'arte, i sentimenti, la comunicazione. Gli scrittori, pittori e musicisti che insistono a comporre e rendere pubblica la propria arte vengono brutalmente puniti per contrappasso (i pittori vengono accecati, gli scrittori mutilati, i musicisti resi sordi), ma anche chi continua a coltivare sentimenti viene sottoposto a una "desensibilizzazione" e privato della memoria.Nella vena di 1984 e di Fahrenheit 451, con questo romanzo breve e fulminante – pubblicato per la prima volta nel 1977 e salutato come un capolavoro da critici e scrittori, tra cui Margaret Atwood e Edna O'Brien– Kay Dick ci trasporta in un mondo distopico in cui il terrore è acuito dal totale anonimato e dall'imprevedibilità con cui loro agiscono, spostandosi in gruppo come automi e alternando passività ed esplosioni di ferocia, un mondo reso se possibile ancora più straniante dalla pacifica bellezza di un paesaggio che mantiene la grazia e gli odori della campagna e della costa inglese, tra giardini fioriti, un oceano spumeggiante e colline verdissime.

Morire in California
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Thornburg, Newton - Pincio, Tommaso

Morire in California

SUR, 06/10/2022

Abstract: David Hook è un uomo mite, un vedovo, un ex insegnante divenuto allevatore. Vive nella fattoria di famiglia, nell'amata campagna dell'Illinois, dove si prende cura degli animali, della terra, dei suoi tre figli. Un giorno viene raggiunto dalla notizia che il maggiore di loro, il diciottenne Chris, è morto.Chris si trovava a Santa Barbara, per la tipica vacanza californiana che i ragazzi della sua età si concedono prima di partire per il Vietnam, e lì, una notte, è precipitato da una scogliera. Secondo la polizia, che ha rinvenuto tracce d'alcol nel sangue, si è trattato di un suicidio. I testimoni, però, dipingono un giovane sbandato e depresso che non può essere il ragazzo pulito, amante della vita conosciuto dal padre. Nel tentativo di dare un senso alla tragedia, Hook decide di indagare. Seguendo le ultime tracce di Chris – che lo conducono a un politico locale dalla vacua retorica kennediana, alla sua amante e a un'ambigua rete di accoliti e lacchè – sarà costretto a interrogarsi anche su sé stesso, sul rapporto tra genitori e figli in un'America che cambia, e a mettere in discussione il ferreo sistema di valori in cui ha sempre creduto.Pubblicato per la prima volta nel 1973 e riproposto oggi in una nuova traduzione d'au­tore firmata da Tommaso Pincio, Morire in California è un grande romanzo d'azione da riscoprire, ma anche un noir malinconico e riflessivo sul lutto e la perdita dell'innocenza.

Le cugine
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Venturini, Aurora - Lazzarato, Francesca

Le cugine

SUR, 06/10/2022

Abstract: Se abbiamo sempre creduto, come diceva Tolstoj, che tutte le famiglie felici si somigliano, forse non abbiamo mai letto Aurora Venturini. Le cugine racconta la storia della famiglia López, felice e infelice a suo modo. Una famiglia disfunzionale, certo, dalla quale gli uomini sembrano essersi dileguati: c'è la madre, un'insegnante in pensione, c'è Betina, "errore della natura", e c'è Yuna, che nonostante abbia dei problemi con il linguaggio è la protagonista e indimenticabile narratrice. La conosciamo quando è solo una ragazzina, testimone arguta e implacabile delle disgrazie che la circondano – deformità, violenze, separazioni burrascose – e la seguiamo fino a vederla diventare una pittrice di successo. Nel suo monologo torrenziale, in cui la punteggiatura è fatica e ostacolo, Yuna sembra dirci che da vicino nessuno è normale, e che delusioni, sofferenza e oblio fanno in fondo parte della vita.  Le cugine è un romanzo di formazione oscuro e brutale, che guarda là dove il nostro occhio non vuole mai posarsi – alla mostruosità e all'infermità mentale – con una prosa ingenua e crudele in parti uguali, lontana da ogni idea di politically correct, eppure vicinissima a ciò che accade quando la letteratura incontra una sfrenata originalità.

Lo sterro
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Platonov, Andrej - Verč, Ivan

Lo sterro

minimum fax, 07/10/2022

Abstract: L'anno è il 1929, in un luogo imprecisato della Russia meridionale. Un gruppo di manovali è impegnato a scavare le fondamenta per la costruzione della futura "casa proletaria comune": un'impresa che ha il sapore del riscatto dall'indigenza e della speranza in un cambiamento, ma che dovrà fare i conti con l'ottusità della burocrazia di partito e del sindacato.Scritto nel periodo del massimo sforzo staliniano per industrializzare il paese, alfabetizzare le masse ed eliminare i "nemici del popolo", Lo sterro, colpito dalla censura staliniana e mai pubblicato nel suo paese fino al 1987, racconta con lucidità e spietata ironia un mondo segnato dall'illusorio concetto dell'ineluttabilità della Storia, e rappresenta uno dei punti più alti della letteratura russa del Novecento, tanto che Iosif Brodskij non ha esitato a paragonare Platonov ai grandi padri del secolo come Kafka, Joyce, Proust e Musil."A leggere Platonov si ha il senso della spietata, implacabile assurdità insita nel linguaggio... Vi trovate in gabbia, sperduti, abbagliati".Iosif Brodskij

Aprire il fuoco
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Bianciardi, Luciano

Aprire il fuoco

minimum fax, 07/10/2022

Abstract: Se ogni scrittore ha un proprio tramonto, Aprire il fuoco è il tramonto di Bianciardi, l'ultima lettera di un sinistrato politico, spiaggiato e in esilio. Lo vediamo mentre perlustra la campagna con un binocolo, abbassa le tapparelle, si versa un bicchierino di grappa. Sa di essere clinicamente morto, ora che è morta ogni insurrezione: primo o poi l'oppressore, e i tanti aguzzini che non hanno mai smesso di tormentarlo, arriveranno a prenderlo. Nell'attesa non gli resta che fumare una sigaretta, e rievocare la fine dell'inverno di dieci anni prima, il 1959, le sue gloriose cinque giornate, anche se la rivoluzione è ormai soltanto la memoria confusa di altri fallimenti: le discussioni al Giamaica con gli amici, Giorgio Gaber e Jannacci, la cameretta di Porta Tosa, le barricate a San Damiano.C'è appena il tempo per un ultimo appello, per dire il poco che ha imparato dalla sua vita agra: che fare all'amore non è vergogna. Vergogna è uccidere, morire di fame, chiudere la gente in prigione o al manicomio, giudicare. E non serve stampare i libri che nessuno legge, né costringere i giovani nelle scuole, né occupare le università. Bisogna occupare le banche, le vere cattedrali del nostro tempo. E poi spegnere la televisione. E alla fine lasciare tutto nel disordine. La valigia è pronta, così piena di carte, della sua alienazione quotidiana, di tutta la nausea che lo ha avvelenato per l'imbischerimento del mondo. Ma sulle spalle ha ancora il suo vecchio Mauser, ed è pronto a fare fuoco.

Mosaico Ucraina. Viaggio dentro le molteplici identità di un popolo
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Jaremcuk, Olesya - Bettiol, Claudia - Slyvyns'kyj, Ostap

Mosaico Ucraina. Viaggio dentro le molteplici identità di un popolo

Bottega Errante Edizioni, 04/10/2022

Abstract: Un reportage che esplora le storie di persone che appartengono a quattordici minoranze etniche che vivono entro i confini dell'attuale Ucraina: cechi e slovacchi, turchi mescheti, svedesi, rumeni, ungheresi, rom, ebrei, liptak, gagauzi, tedeschi, valacchi, polacchi, tatari di Crimea e armeni. È la cronaca della miriade di migrazioni volontarie e forzate che hanno attraversato l'Ucraina per secoli, e che l'hanno resa il Paese dalle molteplici sfaccettature che è oggi. Allo stesso tempo, è un racconto commovente e lucido delle diversità che sono sopravvissute (o meno) al rullo compressore sovietico dell'unificazione linguistica, culturale e religiosa.

Perfetti imperfetti
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Ceriotti Migliarese, Mariolina

Perfetti imperfetti

Ares, 10/10/2022

Abstract: "Ecco uno di quei libri destinati a diventare fedeli compagni di strada, manuali di noi stessi, letti e riletti, prestati e regalati. Quelli che trovi al volo nella biblioteca di casa perché li sai cari e preziosi, e dove si finisce per sottolineare quasi tutto, infilando post-it o piegando orecchie nelle pagine, per ricordarsi dov'era quella frase così precisa che non l'avremmo saputa dir meglio" (dalla Prefazione di Francesco Ognibene). La neuropsichiatra Mariolina Ceriotti Migliarese continua il viaggio iniziato con" L'alfabeto degli affetti": qui si concentra su come emozioni e affetti danno forma alle nostre relazioni, a partire dal mondo delle relazioni familiari, mai scontate, nelle quali si può imparare a fare pace con i propri limiti e a far fiorire il proprio desiderio: perfetti, imperfetti e in cammino come tutti noi siamo.

L'uno percento più ricco. Perché le disuguaglianze possono essere benefiche
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Somaini, Eugenio

L'uno percento più ricco. Perché le disuguaglianze possono essere benefiche

IBL Libri, 10/10/2022

Abstract: Le disuguaglianze economiche vanno davvero considerate come un problema per la società? Oppure rappresentano un fenomeno praticamente inevitabile e per certi versi benefico? È possibile, e soprattutto auspicabile, ridurle in modo radicale nel contesto di una democrazia liberale?La tesi fondamentale sostenuta in questo libro è che la formazione del valore e della ricchezza avviene attraverso processi di tipo creativo, nei quali svolgono un ruolo decisivo le capacità personali dei singoli individui, che trovano espressione principalmente nelle innovazioni e nell'impresa capitalistica. Se è vero che questi processi determinano una significativa concentrazione della ricchezza nelle mani di coloro che si sono affermati grazie alle loro capacità, il carattere statico delle rilevazioni statistiche tende sistematicamente a sopravvalutare tale concentrazione, non tenendo conto del fatto che i soggetti che occupano le posizioni di vertice cambiano continuamente.Misure correttive della distribuzione della ricchezza in senso marcatamente egualitario avrebbero come conseguenza un minore impegno produttivo dei soggetti più capaci e perdite significative per larga parte della popolazione, comprese le fasce deboli.

Natura veloce, natura lenta. Il tempo della vita, da una frazione di secondo a miliardi di anni
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Money, Nicholas P. - Panini, Allegra

Natura veloce, natura lenta. Il tempo della vita, da una frazione di secondo a miliardi di anni

Codice Edizioni, 12/10/2022

Abstract: Cosa succede quando un biologo specializzato nello studio dei funghi e appassionato di filosofia scrive un libro sulle differenti velocità che regolano i meccanismi della natura? Ciascuno dei dieci capitoli che formano "Natura veloce, natura lenta" è dedicato a una particolare scansione temporale, dai milionesimi di secondo ai tempi lentissimi della formazione dell'universo e della vita. Attraverso queste tappe, Nicholas Money ci parla di moltissime cose: dei velocissimi tentacoli delle meduse, di muffe mucillaginose che esistono da centinaia di milioni di anni, di meravigliose foreste millenarie, dei nostri ultrarapidi processi neuronali, di balene e squali. Dalle pagine di questo libro emerge gradualmente un ritratto della natura ammaliante e poetico, in cui la biologia confluisce con la chimica, la fisica, l'astrofisica e la filosofia, fino a offrire una curiosa e affascinante ipotesi sull'origine della vita.

Cervelli in guerra
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Fitzduff, Mari - Cavallini, Daria

Cervelli in guerra

Codice Edizioni, 12/10/2022

Abstract: Nei manuali di relazioni politiche e internazionali su cui si sono formate generazioni di decisori politici, accademici e strateghi, l'uomo è generalmente visto come un essere machiavellico, mosso dalla logica e da un calcolo razionale più o meno cinico. In realtà la ragione gioca spesso un ruolo insignificante rispetto agli istinti e alle emozioni, come ha imparato Mari Fitzduff in trent'anni di esperienza nel campo della risoluzione di conflitti e tensioni sociali. Serve dunque un radicale cambio di approccio in merito al modo in cui interpretiamo e affrontiamo concetti come guerra, politica e leadership. Per farlo, sostiene Fitzduff in "Cervelli in guerra", oggi bisogna volgere lo sguardo a discipline come la genetica comportamentale, le neuroscienze sociali e la psicologia politica. Perché tenere conto dei fattori biologici che contribuiscono a scatenare i conflitti sociali – su qualsiasi scala, da quella locale a quella globale – può permetterci di pianificare strategie di peacebuilding più efficaci, in un mondo sempre più diviso.

Mondi lontanissimi. Storia critica della vita nello spazio, dai cosmisti russi a Elon Musk
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Scharmen, Fred - Bonatto, Massimiliano

Mondi lontanissimi. Storia critica della vita nello spazio, dai cosmisti russi a Elon Musk

Codice Edizioni, 12/10/2022

Abstract: Colonizzare e abitare lo spazio è un sogno accarezzato e progettato da numerose società umane negli ultimi centocinquant'anni. E ognuno di questi sogni di esplorazione e conquista, racconta Fred Scharmen in "Mondi lontanissimi", è figlio del contesto culturale in cui è nato. Per i cosmisti russi di fine Ottocento lo spazio era il luogo dove inseguire la perfezione umana. Per gli americani negli anni Sessanta del Novecento è stato una sfida ingegneristica intrecciata con la pericolosa geopolitica della guerra fredda, fino ad arrivare agli anni Settanta, quando la NASA progettava affascinanti colonie in futuristiche stazioni spaziali. Scrittori di fantascienza, illustratori visionari e intellettuali come Arthur C. Clarke ci hanno invece suggerito una prospettiva diversa, carica di meraviglia. Oggi, invece, è il capitalismo delle grandi corporation che si è unito alla corsa (con SpaceX di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos in testa) sollevando non poche polemiche. Tra architettura e scienza, design e letteratura, "Mondi lontanissimi" è il racconto di come in centocinquant'anni è cambiato il desiderio di esplorare, colonizzare e abitare altri mondi: sette visioni che hanno provato a rispondere alla fatidica domanda "sono davvero possibili altri mondi"?

Come scrivere un racconto
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Lish, Gordon - Serrai, Roberto - Guglieri, Francesco

Come scrivere un racconto

Racconti Edizioni, 12/10/2022

Abstract: LA RACCOLTA DI RACCONTI DI UN UOMO CHIAVE DELL'EDITORIA E DELLA LETTERATURA AMERICANA"Sono racconti scritti da chi ha una consapevolezza quasi dolorosa – a volte direi tragica – di una cosa: che le parole, queste parole bugiarde e seducenti, hanno una vita, una vita loro, hanno le loro regole, i loro incastri, le loro necessità." – Francesco Guglieri"Gordon Lish – noto a tutti per i motivi più sbagliati – ha scritto alcune fra le cose più affascinanti che siano state prodotte negli ultimi dieci anni." – Don DeLillo"Se possiedo uno status, una reputazione, una credibilità, lo devo a Gordon Lish." – Raymond CarverCome si scrive un racconto? E un romanzo? E una poesia? Tutta la vita di Gordon Lish sembra consacrata a rispondere a queste domande inesauribili. Ci ha provato in ogni modo: da editor e infaticabile scopritore di talenti, come insegnante e inventore di mode letterarie e infine da scrittore, con la sua produzione di racconti e romanzi. In queste ipnotiche short stories che vogliono abbracciare tutto l'arco narrativo della sua vita – dall'infanzia perlopiù solitaria trascorsa a Long Island affetto da psoriasi cronica fino al precipizio della tarda età, passando per la vita adulta spesa tutta al servizio delle parole, quelle sue e degli altri – gli amori e i disamori di Gordon Lish rimangono quasi sempre sotto la superficie. A uno sguardo più profondo, però, il protagonista non può che essere lui, esplicitato fin dal principio eppure celato proprio da quel nome e cognome che ha fatto la storia della letteratura statunitense e che così tanti associano alle più sconsiderate nefandezze. Ma chi è Gordon Lish?Nato nel 1934 a Hewlett (New York), Lish ha lavorato come responsabile della narrativa a Esquire prima e alla Alfred A. Knopf poi, scegliendo, seguendo passo passo e facendo pubblicare i lavori di scrittori come Harold Brodkey, Raymond Carver, Don DeLillo, Barry Hannah, Amy Hempel e Cynthia Ozick. Nel 1984, nella sua doppia vita da scrittore, invece, riceverà un O. Henry Award per A Jeromé: con amore e baci. Qualche anno prima, sempre Lish aveva tratto in inganno parecchi appassionati e addetti ai lavori facendo pubblicare anonimo un racconto su Esquire intitolato A Rupert, senza promettere niente: in tanti l'avevano scambiato per un ritorno sulle scene del grande recluso J.D. Salinger che non pubblicava nulla da oltre dieci anni. Nonostante questo curriculum, in italiano finora era stato pubblicato solamente Caro signor Capote (Nutrimenti, 2008).

Arriva l'oritteropo
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Anthony, Jessica - Diofebi, Dario - Testa, Martina

Arriva l'oritteropo

SUR, 12/10/2022

Abstract: Un mattino di agosto, un corriere FedEx suona alla porta di Alexander Paine Wilson, giovane deputato repubblicano sulla cresta dell'onda con una smisurata passione per Ronald Reagan, un'imminente elezione da vincere e una relazione omosessuale che è deciso a nascondere. Il corriere gli consegna un grosso animale impagliato: un oritteropo, bizzarro mammifero africano con la proboscide da formichiere e le orecchie da coniglio. Da questo inaspettato evento prende le mosse un romanzo incalzante e imprevedibile che segue da un lato, nella Washington contemporanea, i rocamboleschi tentativi di Alex di liberarsi dell'animale, che per una serie di coincidenze rischia di rovinargli la carriera; dall'altro, nell'Inghilterra vittoriana, la vicenda di Titus Downing, l'imbalsamatore dello stesso oritteropo, a sua volta perseguitato dal fantasma di una relazione clandestina.Usando una miscela geniale di satira politica, romanzo storico, commedia degli equivoci e ghost story, Jessica Anthony ci consegna una riflessione profonda sull'Occidente, sulla nostra volontà di dominazione e di controllo, sui nostri apparati di repressione, e un monito sulla potenza del mondo della natura, dell'eros, dell'immaginazione e del mistero.

Picnic sul ciglio della strada
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Strugatzki, Arkadi - Strugatzki, Boris - Nori, Diletta Bacci Paolo

Picnic sul ciglio della strada

Marcos y Marcos, 12/10/2022

Abstract: Red Schuhart, detto il Rosso, è uno Stalker: un ribelle, un clandestino, un abilissimo avventuriero.Il migliore, quando si tratta di penetrare nella Zona, il prescelto da scienziati e trafficanti.Red conosce la Zona palmo a palmo. Non gli sfugge suono, scintillio, odore: schiva trappole mortali e torna con oggetti dalle proprietà miracolose, fonti di energia e di inesauribili ricchezze. Kirill, puro di cuore, lo ha convinto che la Zona è un dono, un buco verso il futuro; un invito lanciato da una civiltà aliena.Dopo aver visto anche Kirill morire in una spedizione sfortunata, dopo aver visto sulla figlia i segni di una contaminazione fatale, Red vorrebbe ritirarsi, lasciare quella città condannata per sempre dalla presenza di oggetti diabolici, avanzi di un misterioso picnic sul ciglio della strada.Pensa di essere libero, il Rosso, ma la Zona torna a chiamarlo, con la sua sfida assoluta, con il suo miraggio di felicità per tutti.Il capolavoro del fantastico tradotto per la prima volta dal testo integrale, non più "deturpato da duecento umilianti correzioni".